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Musica Elettronica: lo scippo odierno delle sue originiย – Il concetto di neo tribalismo รจ una grande stronzata

Chiariamoci subito: la musica elettronica รจ storia, รจ roba seria che nasce addirittura a fine Ottocento. Il primo strumento elettronico che sia mai stato costruito fu il telharmonium (noto anche come dinamofono). Inventato nel 1897 da Thaddeus Cahill avvocato e inventore statunitense. Per musica elettronica si intende qualsiasi musica che venga prodotta da macchine e strumenti elettronici, ma utilizzati da ricercatori musicisti. Su questo non ci piove.

Oggi i cosiddetti musicisti del secolo scorso si chiamano deejay. E qui casca lโ€™asino. Sarebbe facile tirare in ballo il Gabbani che scrisse un testo assai godibile su questo tema: โ€œi dischi non si suonano, sono giร  suonatiโ€, ma qui il fenomeno รจ assai piรน complesso per liquidarlo con una battuta. Ora รจ indubbio che anche il deejay svolge una funzione artistica e creativa, perchรฉ di fatto รจ una diramazione contemporanea di quella musica elettronica che ricorreva esclusivamente all’uso dei suoni sintetici prodotti dagli oscillatori elettrici di frequenze o da generatori di impulsi che producevano fonti sonore quali il rumore bianco. Quella scuola ha prodotto esponenti come Karlheinz Stockausen o Luciano Berio tanto per intenderci.

Il punto รจ che questi maestri sacri sapevano anche comporre un normalissimo minuetto scrivendolo su uno spartito. Sarei alquanto banale se dovessi paragonare un deejay elettronico di oggi con simili compositori, per cui me ne guardo bene. Ora il problema รจ piรน antropologico e sociologico che musicale. Lโ€™asticella andrebbe spostata un po’ piรน in alto e per farlo si puรฒ prendere in esame i tanti raduni di musica elettronica che si svolgono ogni anno in Europa. Sono raduni che coinvolgono migliaia di giovani e di persone in genere per cui non รจ certo un fenomeno che si puรฒ liquidare con leggerezza. Cosa spinge questa gente a partecipare a questi mega raduni? Eโ€™ la musica o dietro ci sono anche altre componenti?

Recentemente ho letto alcune dichiarazioni di vari deejay star e operatori culturali che sostengono convintamente che la musica elettronica sia di fatto la nuova cultura giovanile, la nuova frontiera della cultura alternativa, in grado si soppiantare in pochi anni tutta le musica delle generazioni precedenti, le generazioni vintage del rock, del pop, del blues, del jazz, dellโ€™R&B etc, etc,etc.

Insomma una sorta di rivoluzione culturale, uno tzunami sonoro devastante che metterร  una pietra sopra il passato, praticamente sopra la storia. Qualche guru tedesco, svedese e norvegese del disco suonato, si augura persino la scomparsa degli strumenti musicali tradizionali, bollati come strumenti del folklore. Non cito i nomi perchรฉ sono davvero tanti e qualcuno di loro, purtroppo, ha persino lasciato questa valle di lacrime, per cui sarebbe assai indelicato citarlo. Comunque direi che in queste dichiarazioni, esiste una buona dose di ignoranza e di presunzione messianica e totalitaria insieme. Ora questi imbonitori elettronici sostengono che la cultura elettronica derivi dalle antiche culture tribali e che il grande fenomeno dellโ€™aggregazione giovanile sia connesso alla storia dei popoli. La connessione principale รจ il ballo e i ritmi che lo fanno scaturire. La rappresentazione fisica di una cultura tribale vera e propria.

Per capirne di piรน ho cercato di informarmi, di parlarne con vari deejay e frequentatori di rave party alternativi o di semplici festival di massa tradizionali. La risposta piรน comune รจ stata: โ€œSi va per stare insieme, per ballare e per sballare, niente di piรนโ€. Ok, fin lรฌ ci arrivavo anche io, mica cโ€™era bisogno di fare un sondaggio nel popolo neo-tribale. Chiunque frequenti una discoteca fa questo ragionamento. Magari ci aggiungeย ย  โ€…e per cuccareโ€, ma siamo nella perfetta norma. Ora il concetto del neo-tribalismo รจ assai complesso.

Eโ€™ indubbio che sia connesso alla merce, ai prodotti che consumiamo in quanto siamo ormai diventati piรน un popolo di consumatori che un popolo di persone. Si vive in Occidente, mica in Amazzonia. Ma questa storia della connessione con le culture tribali dei popoli attraverso la musica elettronica e il ballo รจ davvero una stronzata. Vagli a spiegare che gli indiani dโ€™America avevano tante danze nel loro repertorio: dalla danza della pioggia a quella della guerra fino a quella dellโ€™unione tra tribรน differenti. Danze che esprimevano simboli, ideali e contenuti ben precisi che facevano parte della cultura di un popolo autentico. Non erano mica manifestazioni festaiole, di semplice aggregazione di intrattenimento. Si svolgeva il rito secondo quello che era accaduto o che stava per accadere. Vai a spiegare a un qualsiasi deejay che la stessa concezione simbolica si manifestava attraverso i tatuaggi e al loro significato. Mica ti capiscono se poi si sono fatti tatuare sul braccio una lattina di birra o il logo di uno sponsor. Cosรฌ capisci che tutta stร  cultura tribale รจ assai tirata per i capelli, tanto per acculturare la loro semplice esigenza di stare insieme, di ballare e di sballare. Non serve cercare scuse o alibi culturali.

Stesso discorso per la musica. Occhio a scippare il termine elettronica perchรฉ รจ come scippare il termine tribale. Questa musica si chiama compiuta, non composta, tanto per intenderci. Eโ€™ riprodotta e presa a prestito da musiche realizzate e composte da musicisti, da persone, non solo da macchine. Il punto รจ che se sul palco ci va solo il deejay che crea una sua reinterpretazione della musica prodotta da musicisti che invece sul palco non ci salgono perchรฉ il Festival elettronico li lascia a casa, allora cโ€™รจ da preoccuparsi seriamente.

Tutta questa gente che va ai Festival di musica elettronica che sta per ore davanti a un palco dove cโ€™รจ uno dietro a una consolle con una cuffia in testa, immerso negli effetti speciali, si diverte veramente o sta lรฌ perchรฉ bisogna starci per forza? Perchรฉ fa figo esserci altrimenti passi per un vecchio rincoglionito? La musica suonata con strumenti tradizionali รจ vecchia?

Bhรจโ€ฆ scusatemi ragazziโ€ฆ preferisco essere un vecchio giovane che un giovane vecchio.

Ma al di lร  di banalissimi gap generazionali che poi non ho mai sopportato, fatemi un piacere. Cercate di non usare termini alla cazzoโ€ฆ di non appropriarvi di significati che non vi appartengono. Eโ€™ assai opportunistico e per lโ€™appuntoโ€ฆ strumentale! Dite semplicemente che avete voglia di sudare e di sfondarvi le orecchie e basta. Buon festival e non portatevi la maglia di lana sennรฒ copre i tatuaggi, ma almeno un po’ di tappi per le orecchie per precauzione. Se dici a una ragazza: โ€œmi piaci un casinoโ€ e quella non ti sente perchรฉ รจ sorda, รจ dura cuccare. Non hanno ancora inventato la seduzione per mezzo elettronico, per fortuna.

Pino Daniele – PINO รˆ: fino al 10 giugno รจ attivo il numero solidale 45585 “In Aid of Children” per sostenere Open Onlus e Save the Children

Manca ormai poco all’evento โ€œPINO รˆโ€ (leggi nostro articolo),ย il piรน grande tributo live della musica italiana a PINO DANIELE, che si terrร ย il 7 giugno allo Stadio San Paolo di Napoli, ma รจ giร  attivo da oggi,ย venerdรฌ 1ยฐ giugno,ย e fino al 10 giugno, il numero solidale 45585ย โ€œIn Aid Of Childrenโ€,ย per sostenere Open Onlus nella lotta contro il tumore pediatrico e per supportare Save the Children nel contrasto alla povertร  educativa dei minori.

Nello specifico, questi i due progetti a favore dei bambini:

– l progetto europeoย โ€œPassPort” di OPEN ONLUS. Un passaporto elettronico, in piรนย lingue, che permetterร  ad ogni adolescente malato di tumore di essere monitorato eย assistito per tutta la vita e di condividere la sua storia clinica per la ricerca controย il tumore pediatrico.

– Il progetto โ€œPunti Luceโ€ di SAVE THE CHILDREN,ย per il contrasto alla povertร  educativa nei minori in Italia. Centri che sorgono nei quartieri e nelle periferie maggiormente svantaggiate delle cittร , per offrire opportunitร  formative ed educative gratuite a bambini e ragazzi tra i 6 e i 17 anni.

Il valore della donazione al numero 45585 รจ diย 2 euro per ciascun SMSย inviato da cellulari Wind Tre, Tim, Vodafone, Poste Mobile, Coopvoce e Tiscali. รˆ possibile invece donare 5 e 10 euro per ogni chiamataย fatta allo 45585 da rete fissa TIM, Wind Tre, Fastweb, Vodafone e Tiscali, oppure รจ possibile donare 5 euro da rete fissa Twt, Convergenze, Poste Mobile.

pino

Lโ€™eventoโ€œPINO รˆโ€,ย trasmesso in diretta in prima serata su RAI 1 alle 20.30, sarร  unโ€™occasione unica e irripetibile per omaggiare la musica di Pino Danieleย nel luogo simbolo della sua cittร , insieme ad alcuni tra i piรน grandi artisti del panorama musicale, ma soprattutto AMICI del cantautore napoletano.ย 

Oltre ai giร  annunciatiย ALESSANDRA AMOROSO, BIAGIO ANTONACCI, ENZO AVITABILE, CLAUDIO BAGLIONI, MARIO BIONDI, FRANCESCO DE GREGORI, TULLIO DE PISCOPO, ELISA, EMMA, TONY ESPOSITO, GIORGIA, J-AX, LORENZO JOVANOTTI, FIORELLA MANNOIA, GIANNA NANNINI, EROS RAMAZZOTTI, RON,ย TIROMANCINO, GIULIANO SANGIORGI, JAMES SENESE, ANTONELLO VENDITTI,ย Gigi DE RIENZO,ย Rosario JERMANO, Agostino MARANGOLO, ERNESTO VITOLOย per questa grande occasione saliranno sul palco dello Stadio San Paolo di Napoli ancheย ย CLEMENTINO, Teresa DE SIO, Enzo GRAGNANIELLO, Irene GRANDI, Il VOLO, NCCP – Nuova Compagnia Di Canto Popolare, RAIZ,ย  Massimo RANIERI, Red CANZIAN, Francesco RENGA, Paola TURCI, Ornella VANONI.ย 

E con la testimonianza diย ALESSANDRO SIANI, GIORGIO PANARIELLO, PIERFRANCESCO FAVINO, ENRICO BRIGNANO, EDOARDO LEO, VINCENZO SALEMME, MARCO GIALLINI, MARCO Dโ€™AMORE, SALVATORE ESPOSITO, MARIANGELA Dโ€™ABBRACCIO, ENZO DECAROย e non solo!

Inoltre, non potranno mancare le band storiche di Pino Daniele,ย Vai moโ€™ย eย Nero a Metร , amici, prima che colleghi, che hanno condiviso con Pino momenti di musica e di vita negli oltre 40 anni di carriera del cantautore napoletano.

รˆ attualmente in radio e disponibile in digitale e su tutte le piattaforme streaming,ย โ€œRESTA QUEL CHE RESTAโ€ (leggi nostro articolo), lo straordinario nuovo brano inedito di PINO DANIELE,ย composto e inciso oltre 9 anni fa e ritrovato solo adesso, a tre anni e mezzo dalla scomparsa del cantautore napoletano, proprio adesso che ogni singolo verso assume per tutti un significato ancora piรน profondo.

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Tutti i ricavati dalla vendita del brano e gli introiti netti legati allโ€™evento โ€œPINO รˆโ€ย saranno devoluti ai progetti beneficiย della Pino Daniele Trust Onlus,ย gemellata allโ€™Associazione Oncologia Pediatrica e Neuroblastoma – OPEN Onlus e della Pino Danieleย Foreverย Onlusย gemellataย con Saveย the Children.

RTL 102.5, RADIO ITALIA, RADIO KISS KISS, RADIO2, RDS, RADIO DEEJAY, RADIO CAPITAL, RADIO MONTE CARLO e RADIO ZETA, i piรน importanti network radiofoniciย nazionali, saranno eccezionalmente insieme, a sostenere lโ€™evento โ€œPINO รˆโ€.

Al loro fianco, a sostenere lโ€™evento, anche le principali radio locali:ย Kiss Kiss Italia, Kiss Kiss Napoli, Radio Marte e Radio Marte 2.ย 

I biglietti per lโ€™evento sono disponibili in prevendita suย www.ticketone.itย e in tutti i punti vendita abitualiย del circuito TicketOne e Go2ย (Per tutte le informazioni:ย www.fepgroup.it).

Intesa Sanpaolo con Sharing Musicย รจ main sponsor dellโ€™evento.

Roger Daltrey degli Who pubblica l’album solista “As Long As I Have You”

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Roger Daltreyย ha pubblicato un album da solista,ย “As Long As I Have You”.
Nel disco ci sono dei brani inediti come โ€œCertified Roseโ€ e โ€œAlways Heading Homeโ€ย e alcune cover.

Tra le cover dell’album troviamo la title track “As Long As I Have You”, in origineย registrata da Garnet Mimms nel ’64 (anno in cui la band decise di cambiare il nome da The High Numbers a The Who),ย “Into My Arms” di Nick Cave,ย “You Haven’t Done Nothing” diย Stevie Wonder e “How Far” di Stephen Stills.

Il disco รจ prodotto da Dave Eringa, giร  produttore dei Manic Street Preachers e per lโ€™album di Roger e Wilko Johnson โ€œGoing Back Homeโ€. La produzione vanta della collaborazione dello storico compagno Pete Townshend alla chitarra in 7 brani e Mick Talbot.

Il 74enne leader degliย Whoย ha dichiarato, in merito alla nuova produzione, che trattasi di “un ritorno agli inizi, ad un tempo in cui eravamo un gruppo di adolescenti e suonavamo musica soul per piccole folle negli androni delle chiese.ย Questo รจ quello che eravamo, una soul band. Adesso posso suonare il soul con tutta lโ€™esperienza di cui cโ€™รจ bisogno per farlo. La vita ti insegna cosa รจ il soul. Credevo fosse arrivato il momento giusto. รˆ qui che sono, guardo indietro a quel periodo, ripercorro tutti quegli anni per arrivare qui, dove sono adesso, in un momento pieno di profonditร “.

Roger Daltrey

Tracklistย “As Long As I Have You” –ย Roger Daltrey

1.ย As Long As I Have You
2. How Far
3. Where Is A Man To Go?
4. Get On Out Of The Rain
5. Iโ€™ve Got Your Love
6. Into My Arms
7. You Havenโ€™t Done Nothing
8. Out Of Sight, Out Of Mind
9. Certified Rose
10. The Love You Save
11. Always Heading Home

 

Laura Pausini: Tutte le date del World Wide Tour 2018 – Da oggi in rotazione il nuovo singolo E.STA.A.TE

L’estate diย Laura Pausiniย comincia conย E.STA.A.TE,ย il nuovo singolo in rotazione radiofonicaย dal 1 giugno,ย estratto daย FATTI SENTIRE,ย il nuovo album uscito perย Atlantic/Warner Music, che ha debuttatoย nella top ten delle classifiche mondialiย e in Italia ed รจ certificato disco di platino.

E.STA.A.TEย รจ un brano che rappresenta il ritmo allo stato puro, un inno all’estate, scritto da Laura e Paolo Carta per la parte musicale mentre il testo, scritto da Laura insieme a Virginio Simonelli, che aveva giร  collaborato con lei in passato, contiene un gioco di parole: ESTATE / E STA A TE, la mia ESTATE sei tu, E STA A TE cominciare.

“Quando si vuole qualcosa sta a noi prenderla, o fare di tutto per raggiungerla, con l’energia che contraddistingue quella stagione dell’anno, compresa la voglia di godersi ogni momento fino alla fine”-ย racconta Laura Pausini.

Il videoclip, disponibile dall’8 giugno, รจ stato girato da Leandro Manuel Emede, a Miami, e rappresenta la vera spensieratezza, tra superstrade americane, auto decappottabili, piste di pattinaggio e disco dance.

Ma l’estate di Laura Pausini รจ anche live eย il concerto del 21 luglio al Circo Massimo รจ giร  sold out!

Dopo essere stata la prima donna a calcare il palco dello Stadio San Siro nel 2007, Laura sarร  infatti la prima donna ad esibirsi al Circo Massimo in due serate storiche per la musica italiana, il 21 (biglietti esauriti) e il 22 luglio (ultimi biglietti rimasti). A seguire, partirร  poi per un grande tour mondiale negli Stati Uniti e in America Latina. A settembre sarร  di nuovo in Europa, per un tour nei palazzetti italiani che sta collezionando sold out e a cui si continuano ad aggiungere, vista la grande richiesta, nuovi appuntamenti al calendario.

laura pausiniย 

Le date del World Wideย Tourย 2018 di Laura Pausini

 

JUL 13 JESOLO โ€“ PALA ARREXย DATA ZERO

JUL 21 ROMA โ€“ CIRCO MASSIMOย SOLD OUT

JUL 22ย  ROMA โ€“ CIRCO MASSIMO

JUL 26 MIAMI – JAMES L. KNIGHT CENTER

JUL 28 LOS ANGELES – GREEK THEATRE

JUL 31 MONTERREY – ARENA MONTERREY

AUG 2 GUADALAJARA – AUDITORIO TELMEX

AUG 4 MEXICO DF – ARENA CIUDAD DE MEXICO

AUG 6 GUATEMALA CITY – FORUM MAJADAS

AUG 8 SAN JOSE’ – ESTADIO NACIONAL

AUG 11 GUAYAQUIL – COLISEO VOLTAIRES

AUG 14 LIMA – JOCKEY CLUB

AUG 16 BUENOS AIRES – LUNA PARK

AUG 18 SANTIAGO – MOVISTAR ARENA

AUG 20 SAO PAULO – CREDICARD HALL

AUG 21 SAO PAULO – CREDICARD HALL

AUG 23 BRASILIA – TEATRO GUIMARAES

AUG 25 RECIFE – CLASSIC HALL

AUG 27 CURITIBA โ€“ TEATRO POSITIVO

AUG 31 NEW YORK – RADIO CITY MUSIC HALL

SEP 08 MILANO โ€“ MEDIOLANUM FORUMย SOLD OUT

SEP 09 MILANO โ€“ MEDIOLANUM FORUMย SOLD OUT

SEP 11 MILANO – MEDIOLANUM FORUM

SEP 12 MILANO – MEDIOLANUM FORUMย NUOVA DATA

SEP 17 RIMINI โ€“ RDS STADIUMย SOLD OUT

SEP 19 VERONA โ€“ ARENAย SOLD OUT

SEP 21 VERONA โ€“ ARENA

SEP 22 VERONA โ€“ ARENA

SEP 25 EBOLI (SA) โ€“ PALA SELEย SOLD OUT

SEP 26 EBOLI (SA) โ€“ PALA SELE

SEP 28 ACIREALE โ€“ PAL’ART HOTELย SOLD OUT

SEP 29 ACIREALE โ€“ PAL’ART HOTELย SOLD OUT

OCT 01 BARI โ€“ PALA FLORIOย SOLD OUT

OCT 02 BARI โ€“ PALA FLORIO

OCT 06 FIRENZE โ€“ NELSON MANDELA FORUMย SOLD OUT

OCT 07 FIRENZE โ€“ NELSON MANDELA FORUM

OCT 09 PADOVA โ€“ KIOENE ARENAย SOLD OUT

OCT 10 PADOVA โ€“ KIOENE ARENA

OCT 12 BOLOGNA โ€“ UNIPOL ARENAย NUOVA DATA

OCT 13 BOLOGNA โ€“ UNIPOL ARENA

OCT 17 BARCELONA – PALAU ST JORDI

OCT 18 MADRID – WIZINK CENTER

OCT 20 PARIS – ZENITH LA VILLETTE

OCT 21 BRUXELLES – FOREST NATIONAL

OCT 23 STUTTGART – PORSCHE ARENA

OCT 24 ZURICH โ€“ HALLENSTADION

OCT 26 TORINO โ€“ PALA ALPI TOURย SOLD OUT

OCT 27 TORINO โ€“ PALA ALPI TOUR

Orietta Berti oggi compie gli anni: “io non mi sento piรน di 40 anni, dovrรฒ rassegnarmi ad invecchiare” – INTERVISTA


Oggi รจ il suo compleanno. Orietta Berti compie 73 anni e la prima a non crederci รจ lei. โ€œSa โ€“ mi racconta divertita – , io non mi sento piรน di 40 anni. Alcuni giorni penso di averne addirittura 30. Nessun ritocco, il mio unico vezzo รจ una crema per la pelle. Ne facevo scorta in ogni mio viaggio negli States, la producevano lร . Ma ora l’azienda รจ fallita, dovrรฒ rassegnarmi ad invecchiareโ€.

Io e Orietta facciamo una chiacchierata lunghissima, colma di sorrisi e senza mai guardare l’orologio. Lei ha rispetto del tempo condiviso, un dono che non appartiene a molti. Undici partecipazioni a Sanremo, 10 Dischi per l’estate, sempre in finale a Canzonissima dal 1968 al 1974 e oltre 16 milioni di dischi venduti in tutto il mondo raccontano in pillole oltre 50 di carriera.

Orietta รจ un vulcano, una che non smette di sognare e di progettare. E’ come se avesse un eterno debito di riconoscenza per papร  Mafaldo, che la portรฒ alle prime audizioni, nella speranza di vederla mezzosoprano o soprano. โ€œLo perdetti a 18 anni โ€“ ricorda -, travolto mentre in bicicletta era andato all’edicola a prendere il giornale. Un trauma che mi tiene ancora sveglia di notte. Non dormo mai piรน di 2 o 3 ore per notte. Aspetto il giorno leggendo, guardando documentari o scendendo nel silenzio della casa ad allenare la mia voce, anche per 2 o 3 ore. Devo sempre tenerla caldaโ€.

Ospite fissa a โ€œChe tempo che faโ€, e da venerdรฌ 8 giugno รจ su Rai1 con “Ora e mai piรน” con Amadeus, la Berti si prepara, come ogni anno, a una lunga tourneรฉ che la terrร  impegnata fino ad ottobre. โ€œE’ il mio lavoro โ€“ spiega โ€“ e la mia passione. E sono grata al mio pubblico che mi aspetta sempreโ€.

orietta berti

UNTERVISTA – ORIETTA BERTI

A Masterchef ha sfiorato la vittoria, lei che in cucina ha sempre vissuto di rendita, grazie alla mamma e alla suocera… Se vengo a pranzo a casa sua cosa mi prepara?

La porto al ristorante. Da noi ci sono ristoranti e piccole trattorie dove si mangia benissimo ed รจ un peccato non andarci. Altrimenti mi deve avvisare una settimana prima, il tempo necessario per farle i tortelli ripieni. O quelli di zucca che da noi si fanno con le mele cotogne, mentre nel mantovano ci mettono la mostarda.

A distanza di 50 anni lei resta una portacolori indiscussa della nostra canzone. Forse รจ perchรฉ ha iniziato senza un talent di mezzo?

I talent illudono e poi seppelliscono. Torchiano e spesso bruciano. Io so di aver lottato sempre in prima persona e con passione infinita. Ai miei tempi non c’era il televoto e neppure lo spettacolo dei giudici, perรฒ mi ricordo che in Philips facevano sempre i sondaggi interni prima di scegliere le canzoni su cui puntare. Mandavano in onda le canzoni per l’intera settimana all’interno della fabbrica e poi chi ci lavorava al venerdรฌ doveva esprimere il proprio giudizio. E lรฌ capivi subito che impatto aveva la canzone e la tua interpretazione sul pubblico.ย 

Lei ha avuto la fortuna d’incontrare un pigmalione disinteressato come Giorgio Calabrese che l’ha presa per mano, credendoci

E’ scomparso due anni fa, ma lo ringrazio sempre. Quando รจ morto mio papร  รจ stato lui a non farmi abbandonare tutto. Non volevo lasciare la mamma e la nonna sole. I primi provini li avevo fatti accompagnata da papร , poi รจ stato Giorgio a sostituirlo e a restituirmi quell’entusiasmo che stavo perdendo. Lui mi aveva sentito cantare โ€œIl cielo in una stanzaโ€ in un concorso per voci nuove a Reggio Emilia. Giudicรฒ la mia voce interessante e insistette per farmi fare qualche provino. Venne a parlare con la mia mamma, la convinse a non farmi perdere questa opportunitร . E con lei convinse anche me. Mi portรฒ a Milano, il primo passaggio alla Karim, c’erano anche De Andrรจ e Remigi. Lo sa? Il disco era pronto per la pubblicazione ma mandarono tutto all’aria sostenendo che le spese pubblicitarie erano troppo alte. Passai alla Philips, tutto lo staff era tedesco ma innamorato della melodia italiana. Adoravo Ella Fitzgerald e Frank Sinatra: volevo imitarli, riproporli. Me lo impedirono, dicendo che dovevo trovare una mia strada, interpretazioni mie. E per farmi conoscere mi proposero la versione italiana delle canzoni di suor Sorriso, una religiosa belga con hit di successo. Se ce l’avessi fatta mi avrebbero mandato al Disco per l’estate. Avevano ragione loro, il disco di suor Sorriso ebbe molto successo, spinto dallo stesso Vaticano, con le edizioni Paoline.

Era il 1965 e al Disco per l’estate non solo ci andรฒ, ma lo vinse pure.

Sรฌ, e anche in quel caso c’รจ una bella storia. Vinsi con โ€œTu sei quelloโ€ che, in origine, era โ€œTu sei quellaโ€: l’aveva scritta Alberto Anelli e voleva cantarla lui. Alberto era un ragazzo molto bello,ย  assomigliava ad Elvis Presley. Non me la voleva cedere perchรฉ ci teneva ad esordire come cantautore. E aveva tutte le ragioni per farlo.ย  Lo convinsero dicendo che avevo la voce giusta per portare quel testo in alto e lui ne avrebbe beneficiato con i diritti d’autore.ย  E cosรฌ la canzone dal femminile passรฒ al maschile: โ€œTu sei quelloโ€. Io andai al Disco per l’estate giร  conosciuta come la cantante dei brandi di suor Sorriso che vendettero molto, spinte dallo stesso Vaticano. โ€œTu sei quelloโ€ sbaragliรฒ la concorrenza, grazie alla dolcezza delle frasi e a una melodia avvolgente. E da lรฌ รจ partito il mio viaggio in questo ambiente

Ha iniziato cantando le canzoni di suor Sorriso e proprio il sorriso รจ quello che non le manca mai. Come si fa a non perderlo?

Chi fa spettacolo deve tenere le proprie tristezze e i propri problemi nascosti. Non per ipocrisia ma per rispetto del pubblico che vuole condividere una festa in serenitร  ed allegria. I miei concerti hanno una dimensione famigliare e per me รจ orgoglio ritrovarmi con ragazzi che hanno imparato a conoscermi perchรฉ la nonna cantava le mie canzoni per farli addormentare. Non mi seguono come una cantante, ma come un’amica che, anno dopo anno, li ha visti crescere. Al mio pubblico devo tutto. Quando ho presentato il mio โ€œDentro un grande amoreโ€ che in 5 cd racchiude i miei 50 anni di carriera e un omaggio alla canzone napoletana ho detto chiaro che se sono ancora qui lo devo solo al mio pubblico, perchรฉ non ho mai avuto nรฉ aiuti politici e neanche di lenzuola.

Pure una certa stampa l’ha sempre snobbata a vantaggio dei cantautori

Mi davano della vecchia ciabatta, senza rendersi conto che i miei testi non si accontentavano di una melodia orecchiabile o un ritornello accattivante, ma erano momenti di racconto importanti. Portavano alla ribalta temi di denuncia importanti. โ€œLa via dei ciclaminiโ€ parla di prostituzione, โ€œLa vedova biancaโ€ di emigrazione, โ€œLa bambola bluโ€ della donna oggetto, โ€œTarantellaโ€ di malapolitica, giovani persi, menzogne elettorali… Ma le cantava la Berti, questo era il problema.

Ma lei se ne รจ sempre fregata ed ha proseguito sulla sua strada di persona per bene. Federico Fellini gliene sarร  grato…

Ricordo ancora quell’incontro casuale in Piazza di Spagna a Roma con il grande regista. Mi disse che lui e Giulietta Masina mi stimavano tanto e mi pregรฒ di non cambiare mai, di restare sempre me stessa. Non รจ facile restarlo in un ambiente come quello degli spettacoli dove girano i lunghi coltelli e pure le lingue lunghe. Ma io non potrei essere diversamente.

Ci sono canzoni nate in un’epoca particolare ma che poi entrano nell’immaginario collettivo. E’ successo a โ€œFinchรจ la barca vaโ€, era il 1970 e c’era Giulio Andreotti….

Sรฌ, c’รจ chi ha voluto agganciarla a un particolare momento politico. La veritร  รจ che Andreotti non c’รจ piรน e quella canzone resta viva ed energica. E’ il mio portafortuna, immancabile in ogni concerto, il pubblico la pretende. E’ un inno alla serenitร  fatta di cose semplici, รจ una filosofia di vita.ย  E’ come se ti parlasse tua mamma: la felicitร  non la puoi comprare, se nella tua vita non c’รจ comprensione ed amore.

In pochi lo sanno, ma lei รจ sempre stata una sindacalista coi fiocchi

Le mie colleghe prendevano cachet 3 volte il mio, ma io ho sempre pensato che tutti quelli che erano con me dovessero guadagnare. Perchรฉ il lavoro si paga e devono star bene tutti. Se uno dei miei musicisti dovesse rimetterci, significherebbe che io ho fallito e non valgo niente. Ho imparato a vivere con dignitร , ma senza ingordigia.

La canzone che le sarebbe piaciuto cantare

โ€œGrande, grande, grandeโ€ portata al successo da Mina, ma il primo provino lo feci io richiesta da Tony Renis. Mi piaceva moltissimo, poi la casa discografica scelse diversamente. Ho lasciato morire nel cassetto questo sogno che perรฒ ho ripreso nel mio ultimo cofanettoโ€.

La forza della sua serenitร  sta anche in un matrimonio che dura da 51 anni

E’ vero, ma rischiรฒ pure di saltare.Arrivai in chiesa con 30 minuti di ritardo, Osvaldo mi disse che ne bastavano altri 5 perchรฉ se ne andasse per sempre. Ma non era colpa mia. Era il 14 marzo 1967, c’era le neve, la strada era tutta una curva… E io dovetti passare da Parma a ritirare l’abito da mia cugina che me lo aveva fatto e poi fermarmi in un hotel a cambiarmi e prepararmi… Pericolo scampato e ora siamo ancora qui, a supportarci l’uno con l’altro. Comprensione, condivisione, presenza. Ogni tanto brontoliamo, sono io quella che alza la voce. Sempre per cose di casa: i cani abbaiono troppo forte, girano troppi gatti, chi ha lasciato aperto il freezer…

Ve la ricordate la vostra luna di miele?

Indimenticabile. Siamo partiti una settimana dopo le nozze per un mese di tournee in America con Claudio Villa, accompagnato dalla sua compagna tedesca che sapeva 5 lingue e ci faceva da interprete. Abbiamo fatto 19 spettacoli e ci siamo divertiti tanto. Ricordo Villa con simpatia e affetto infinito, era pieno d’ironia, in molti non lo hanno capito. Un viaggio poco di nozze ma pieno di allegria, lui era sempre tra i piedi ma ce lo ha abbellito. Un giorno usciamo dall’hotel e per scherzo mi sprona a mettermi in un angolo e a cantare insieme a lui per rimediare i soldi della cena. Lui intona O’ sole mio e io cerco di stargli dietro, poi si prosegue con il repertorio napoletano. Rimediamo un sacco di dollari. Qualcuno ci riconosce e pensando che fossimo in miseria voleva ospitarci a casa sua. Altri tempi, quando il nostro mondo era follia e divertimento insieme.

Lei รจ molto religiosa.

Io prego sempre, c’รจ sempre bisogno di tutto. E mi rivolgo sempre a Padre Pio, lo chiamo amico mio. Sรฌ, รจ come se lo conoscessi personalmente, ho fatto la sua camminata, quella che va da Pietralcina a San Giovanni Rotondo, toccando 14 monasteri. Un’esperienza intima e di preghiera che voglio ripetere. E poi sin da bambina sono devota a San Giovanni e a San Domenico. Ho incontrato gli ultimi tre Papi e mi sono emozionata quando papa Benedetto XVI mi abbracciรฒ con una frase di Sant’Agostino: chi canta prega due volte.

Sta giร  pensando al prossimo disco?

Ci sto lavorando. Vorrei proporre un altro cofanetto legato ai 55 anni di carriera. Una grande orchestra sinfonica, la rivisitazione dei migliori evergreen internazionali e tanto altro ancora. Insomma, se mi chiedete: lascia o raddoppia? Vi rispondo senza indugio: raddoppio!

Shawn Mendes: tutto il suo grande talento non viene espresso nel nuovo omonimo album – RECENSIONE

Shawn Mendesย uno dei piรน talentuosi giovane cantautori della nuova generazione, รจ uscito con lโ€™attesissimo album omonimo, โ€œSHAWN MENDESโ€

Circa 18 mesi fa concludevo la recensione del secondo album โ€œIlluminateโ€ (qui la recensione completa) di questo giovane e promettente artista con le seguenti parole:

โ€œIn complesso un album piรน furbo che onesto, comunque gradevole all’ascolto, piรน muscoloso del precedente “Handwritten” che perรฒ era piรน fresco ed interessante, con soluzioni compositive piรน convincenti ed originali, ma รจ abbastanza normale per un secondo album, specialmente ad un solo anno di distanza dal primo. Restiamo in attesa con una certa curiositร  di ascoltare la prova cruciale del terzo album sul quale in molti sono cascati in precedenza, anche i fantastici Police, giusto per citare un esempio eclatanteโ€.

Leggi recensione di seguito del precedente album “Illuminate”

SHAWN MENDES, FIABA NATA DAL WEB CON UN TALENTO ENORME – ILLUMINATE Recensione

Il fatidico terzo album, intitolato semplicemente Shawn Mendes, รจ uscito in questi giorni, a due mesi di distanza dai singoli โ€œIn My Bloodโ€ย e “Lost in Japan” pubblicati rispettivamente il 22 e il 23 marzo, seguiti da Youth (feat. Khalid) il 3 maggio, Where were you in the morning il 18 maggio e Nervous il 23 maggio.

Il primo ascolto sembra confermare i timori palesati un anno e mezzo fa:ย l’album รจ molto prodotto, come a voler mascherare con arrangiamenti, suoni ed effetti un’abbastanza evidente carenza di idee e soluzioni compositive originali, specialmente (e stranamente) proprio nei primi due brani scelti come singoli di traino e, in piรน di un caso, รจ facile risalire al brano cui Shawn si รจ ispirato per sopperire alla mancanza di creativitร . Veramente pochi i brani interessanti di questo nuovo album, non piรน di tre o quattro e tutti dovuti alla penna o alla collaborazione di altri artisti.

Anche la bella voce di Shawn suona a tratti un po’ affaticata e pesante.

Non voglio certo mettere in discussione l’innato talento del ragazzo non ancora ventenne, ma probabilmente il precoce successo, ottenuto grazie alle visualizzazioni delle sue covers su YouTube, poco supportato da un’adeguata gavetta, con le pressioni che esso comporta stanno avendo un effetto controproducente sulla qualitร  del suo lavoro.
โ€œBatti il ferro finchรจ รจ caldoโ€ si suol dire, ma se la foga prende il sopravvento sull’accuratezza, se le mazzuolate pesanti e frettolose hanno la meglio sui colpi di martello sapientemente ben assestati, alla fine dei conti ne risulta un lavoro artigianalmente poco apprezzabile.

La produzione dell’album, salvo alcuni brani, รจ curata dallo stesso Mendes in coppia con Teddy Geiger, mentre le registrazioni sono state effettuate principalmente a Malibu (California) a parte qualche sessione a Porto Antonio in Giamaica e agli studi Taj Mahal di Mumbai (India).

Shawn Mendes

RECENSIONE BRANO PER BRANO

In my blood (Shawn Mendes-Geoff Warburton-Teddy Geiger-Scott Harris)

Primo singolo anteprima dell’album, un brano caratterizzato da una ritmica a colpi di martello sul primo e terzo tempo delle strofe per poi passare a battere tutti i quarti nel ritornello, una disperata richiesta d’aiuto contro la depressione il cui testo si rifร  in qualche modo alla beatlesiana Help.

Sdraiato sul pavimento del bagno, senza sentire niente.
Sono sopraffatto e insicuro, dammi qualcosa
da poter prendere per calmare lentamente la mia mente.
โ€œPrendi solo da bere e ti sentirai meglio,
Portala semplicemente a casa e ti sentirai meglio
โ€
Continuo a dirmi per dire che andrร  meglio
Lo sarร  mai?

Aiutami รจ come se i muri stessero crollando
a volte mi viene voglia di arrendermi
nessuna medicina รจ abbastanza forte
Qualcuno mi aiuti
sto strisciando nella mia pelle
a volte sento di volermi arrendere
ma non ce la faccio, non รจ nel mio sangue

Nervous (Shawn Mendes-Julia Michaels-Scott Harris)

Brano che nella ritmica delle strofe deve qualcosa a Rock The Cashbah dei Clash e Masoko Tanga dei Police, mentre nel refrain l’atmosfera ricorda i Talking Heads. Pure questo pubblicato come singolo due giorni prima della pubblicazione dell’album. Il testo descrive l’ansia da prestazione per un fulminante incontro che sta rapidamente sfociando in qualcosa di piรน concreto…ย 

Ti vidi una domenica in un bar
tutta intenta ad osservarmi
il mio cuore cominciรฒ a battere forte
e le mie mani cominciarono ad agitarsi
Ti sentii chiedere di me ad un amico
la mia adrenalina cominciรฒ a pulsare
perchรฉ pure io chiesi di te
ed ora siamo qui in questa stanzaย 

Sono un po’ nervoso vicino a te,
un po’ stressato quando penso di te,
un po’ eccitato quando penso di te.
Parlo troppo quando ti sono vicino,
mi sento a disagio quando penso di te,
un po’ eccitato quando penso di te.ย 

Mi stai facendo comportare come mai prima d’ora
mi ero ripromesso di essere pronto al varcare questa porta
e non so perchรฉ, non so perchรฉ sono un po’ nervoso…ย 

Lost in Japan (Shawn Mendes-Teddy Geiger-Scott Harris-Nathaniel Mercereau)

Uno dei brani piรน irritanti dell’album, due accordi (Bb maj7 โ€“ Eb maj7) che si ripetono ossessivamente dall’inizio alla fine, con l’arrangiamento che tenta, senza riuscirci piรน di tanto, di romperne la monotonia. Stucchevole il testo, ma lascio giudicare a voi…

Tutto ciรฒ di cui ho bisogno รจ un volo
Saremmo nello stesso fuso orario
Guardando attraverso la tua sequenza temporale
Vedendo tutti gli arcobaleni ho avuto un’idea
e so che sembra pazzesco, voglio solo vederti
Oh, devo chiedere:

Hai dei programmi, stasera?
Sono a circa duemila miglia dal Giappone e
stavo pensando che potrei volare al tuo hotel stasera
Perchรฉ non riesco a toglierti dalla testa,
non riesco a toglierti dalla mia mente

Perdiamoci stasera, perdiamoci stasera Baby tu e tu
Non riesco a toglierti dalla testa…ย 
e cosรญ via…

Where were you in the morning (Shawn Mendes-Geoff Warburton-Teddy Geiger-Scott Harris)

Atmosfera piรน rilassata per questo brano introdotto da una sequenza di accordi di chitarra jazz che promette bene, ma poi di fatto non succede piรน niente, ripetendosi fino in fondo senza sviluppare l’interessante spunto iniziale, mentre il falsetto di Shawn alla lunga diventa irritante, come pure il testo.

Hai detto “Voglio conoscerti”
Perchรฉ devi
far salire le mie speranze?
Hai detto che saresti rimasta
Ma poi mi sono svegliato all’aria fredda

Come puoi avermelo fatto credere?
Che c’era qualcosa tra me e te, sรฌ
mi guardo intorno e non ti vedo

Dov’eri al mattino, piccola?
Non hai lasciato il tuo numero per me
Mi hai lasciato senza un avvertimento, piccola
Dov’eri al mattino, piccola?

Come fai, come fai semplicemente ad andare via?
Come fai, come fai semplicemente ad andare via?

Like to be you feat. Julia Michaels (Shawn Mendes-Julia Michaels-Scott Harris)

Uno dei pochi brani interessanti e freschi dell’album, composto e cantato in coppia con Julia Michaels, prodotto da John Mayer che lo impreziosisce con un breve, semplice, ma succoso solo di chitarra. Il testo รจ una conversazione tra due amanti la cui relazione sta attraversando un momento di crisi.

(Shawn)
Non piangere, fai qualsiasi cosa che ti metta a tuo agio.
Sono stanco, nient’altro da dire.
Facciamo una tregua perchรฉ non voglio andare a letto in questo modo
Mi dispiace che siamo ancora bloccati a metร ,
mi dispiace proprio perchรจ al momento:

Non so cos’รจ essere uguale a te,
non so com’รจ, ma ci sto morendo.
Se potessi mettermi nei tuoi panni
forse capirei com’รจ essere uguale a te

(Julia)
Posso baciarti o no?
Perchรฉ ora non sono sicura di quel che vuoi.
Sei ancora arrabbiato con me?
Spero di no, perchรฉ potremmo andare al cinema,
so che ci ha sempre tirato su di morale.

Fallin’ all in you (Shawn Mendes-Ed Sheeran-Johnny McDaid-Teddy Geiger-Scott Harris-Fred Gibson)

Altro brano degno di nota a firma, tra gli altri (probabilmente aggiunti per ius soli), di Johnny McDaid e Ed Sheeran, che partecipa anche aggiungendo la propria voce nei cori. Una gradevole ballata in stile West Coast con un semplice, ma accurato arrangiamento.

Tu stai tirando fuori un’altra parte di me
senza alcuna rete di sicurezza
sono libero, precipitando completamente su di te
innamorata di uomini che non erano quel che sembravano.
Ora siamo qui intrappolati su una corda,
siamo liberi, precipitando completamente su di te.ย 

Particular taste (Shawn Mendes-Ryan Tedder-Zach Stelton)

Brano scritto dal bassista Zach Stelton e Ryan Tedder che, a conferma delle premesse, si distingue per originalitร  dal resto dell’album. Registrato negli studi Taj Mahal di Mumbai (India) risente in qualche modo delle influenze ambientali. Arrangiamento scarno ed essenziale, ma efficace, con la linea di basso in bella evidenza a sostenere il tutto, una ritmica elettronica curata dal co-autore Ryan Tedder ispirata alle tradizionali ritmiche della musica indiana e gli ooh dei coretti che rimandano alla My Sharona degli Knack.

Lei รจ la migliore da cuccare facendo finta che non le importi,
lei sa esattamente cosa vuole.
Ora sta passando le sue dita fra i miei capelli
e ciรฒ significa che
lei ha un gusto particolare.

รˆ cosรญ ossessionata dalla caccia,
non perde tempo in chiacchiere,
no, lei va dritta al sodo,
lei รจ cosรญ particolare.ย 

Why (Shawn Mendes-Teddy Geiger-Scott Harris)

Brano scandalosamente troppo simile armonicamente e come atmosfera ad I believe I can fly di R. Kelly.

So che una ragazza รจ come una maledizione,
ci vogliamo a vicenda, ma nessuno fa il primo passo.
Cosรญ tante notti cercando di trovare un nuovo qualcuno,
ma nessuna รจ paragonabile a lei e io so che,
quando la gente chiede di noi, adesso lo liquidiamo.

Non so perchรฉ ci comportiamo come se non ci importasse,
spero di riuscire a dirti che tu sei tutto quel che voglio.
Faccio finta di non essere pronto,
perchรฉ metterci in quest’inferno?
Perchรฉ non possiamo semplicemente guarirci da soli?
E tu dici โ€œCiaoโ€ come se ci fossimo appena incontrati.

Because I had you (Shawn Mendes-Teddy Geiger-Zach Skelton-Scott Harris-Ryan Tedder)

Brano minimal, tre accordi di chitarra, una voce narrante raddoppiata dal falsetto nel chorus per una storia in cui il protagonista vede la sua ex in compagnia di una altro ragazzo dopo averla lasciata, ma si rende conto di aver commesso un errore e gli costa rassegnarsi all’idea.

Penso sia giunto il momento di essere sincero,
avrei dovuto dirti di non andartene
Pensavo di sapere quel che volevo,
ma non lo sapevo affatto
Tu stai con qualcuno che non potevo essere io,
ma non posso dire che tu sia felice.

รˆ ora per me d’incontrare qualcun’altra,
portarla in tutti i posti dove siamo stati insieme noi
e lei potrร  aiutarmi a dimenticarti,
ma amarla รจ una cosa che non potrei mai fare
perchรฉ ho avuto, perchรฉ ho avuto te.

Queen (Shawn Mendes-Teddy Geiger-Scott Harris-Geoff Warburton)

Canzoncina la cui composizione non dev’essere costata granchรฉ, giusto tre accordi sui gradi primo, settimo minore e quarto (Ab-Gb-Db), con giusto un lancio sulla settima di dominante (Eb7) per introdurre il chorus sugli stessi accordi della strofa. Furbo e accurato l’arrangiamento, ma poca cosa rimane nel contesto generale.

รˆ difficile credere che non mi ricordi per niente,
sono tanto difficile da riconoscere?
Dici: โ€œFelice di conoscertiโ€ ogni volta
e ti faccio ridere.

Ricordo ancora cosa dissi,
non dovrei essere sorpreso che tuย  dica
โ€œFelice di conoscertiโ€ ogni volta.
So che abbiamo avuto un mucchio di amici in comune,
non dici il mio nome, non viene fuori nelle tue conversazioni.

Chi ti ha incoronato regina di che?
Pensi di essere troppo fica
facendo bello qualcosa diย  brutto.
II modo in cui ti atteggi superiore a me,
mi tratti come se non t’importasse niente di me,
facendo bello ciรฒ che รจ brutto.

Tu non sei la reggente di nessun paese,
chi ti ha fatto regina?

Youth feat. Khalid (Shawn Mendes-Khalid Robinson-Geoff Warburton-Teddy Geiger-Scott Harris)

A mio gusto il brano migliore dell’album, scritto da Khalid che duetta con Shawn, firmato anche da tutto il resto dello staff…

Sono qui bloccato sul divano vagando tra le mie note,
il cuore a pezzi, non ancora risollevato,
svegliandomi con le notizie ancora piene di devastazioni,
il cuore a pezzi, ma vado avanti.

Dolore, ma non permetterรฒ che si trasformi in odio,
non lascerรฒ che mi cambi.
Non perderรฒ mai di vista quel che ho dentro
ora lo so, sรฌ, lo so.

Non puoi portarmi via la gioventรน,
la mia anima non si spezzerร  mai.
Fintanto che mi sveglio ogni giorno
non puoi portarmi via la gioventรน.ย 

Mutual (Shawn Mendes-Teddy Geiger-Ian Kirkpatrick-Scott Harris-Geoff Warburton)

Brano il cui groove รจ abbastanza evidentemente ispirato a Wrapped around your finger dei Police. Piacevole all’ascolto, compitino svolto diligentemente senza peraltro entusiasmare piรน di tanto.

Ti voglio vicino a me,
ti voglio vicino, piรน vicino,
ma quando se qui con me
รจ difficile dire quel che sarai dopo

Tu dici che vuoi tutto di me oggi,
ma domani non sarร  la stessa cosa.
I miei sentimenti non cambieranno mai.
Cosa vuoi da me?

Ho bisogno di sapere se questo รจ reciproco
prima che cominci e che sia troppo coinvolto.
Ti desidero tanto,
puoi contraccambiare?

Non voglio dover abbandonare,
ma la metร  di te non รจ abbastanza per me.

Perfectly wrong (Shawn Mendes-Teddy Geiger-Scott Harris-Geoff Warburton)

Brano romantico e delicato il cui testo รจ apparentemente ispirato agli sfortunati amanti Romeo e Giulietta di William Shakespeare, ma l’ossessiva ripetizione della frase โ€œyou’re perfectly wrong for meโ€ dopo un po’ risulta veramente fastidiosa.

Assaggio il veleno dalle tue labbra
piรน tardi staremo bene quando ce en saremo andati
Il nostro amore รจ ubriaco e
sta cantandomi la mia canzone preferita.

Io e te fummo fatti per rompere,
so che รจ vero, ma รจ troppo tardi
Sei perfettamente sbagliata per me
ed รจ per questo che รจ cosรฌ difficile lasciarti.
Sรฌ, sei perfettamente sbagliata per me,
sei perfettamente sbagliata per me,
tutte le stelle del cielo possono vedere
perchรฉ sei perfettamente sbagliata per me.

When you’re ready (Shawn Mendes-Scott Harris-Amy Allen-Geoff Warburton-Teddy Geiger)

Altra canzoncina gradevole, costruita sulla falsariga della Home di Michael Bublรฉ, ma con un tempo appena piรน veloce, destinata a far breccia nel cuore delle fans piรน giovani e sognanti. Composta da Amy Allen e firmata da tutti gli altri membri dello staff.

Allora piccola dimmi quando sarai pronta, sto aspettando
Piccola, qualora tu sarai pronta sto aspettando
Anche fra dieci anni, se non avrai trovato qualcuno
ti prometto che sarรฒ lรฌ vicino.
Dimmi quando sarai pronta, sto aspettando,
sto aspettando, sรฌ,
sto aspettando, sto aspettando.

Shawn Mendes

Un album molto atteso e molto pubblicizzato, ma piuttosto deludente nei contenuti, forse per la fretta, forse per la presunzione di voler curare tutto in prima persona, soprattutto la produzione.
Poche idee appena abbozzate che un produttore esperto avrebbe sicuramente preteso di sviluppare piรน concretamente elevando il risultato artistico.

Probabilmente venderร  lo stesso grazie al gran battage pubblicitario e alle buone relazioni con gli addetti stampa piรน compiacenti, ma sono certo che Shawn Mendes puรฒ fare molto di piรน e spero che in futuro lo dimostri.

La promozione dell’album sarร  seguita da un tardivo tour, fin troppo preventivamente e ottimisticamente annunciato in questi giorni, che dovrebbe attraversare Europa e Nord America tra marzo e agosto del prossimo anno, con 2 date previste anche in Italia (23/03 Bologna e 24/03 Torino).

 

THE BEATLES STORY, Parte 3rza โ€“ Stu, il quinto Beatle

Continua la straordinaria e magica storia dei Beatles con la terza parte (leggi il racconto della 2nda parte) in cui viene ricordato quello che tutti considerarono, tra il ’60 e il ’61, il quinto BeatleS,ย Stuart Sutcliffe, morto giovane a soli 22 anni per una emorragia cerebrale tra le braccia della sua ragazza, la fotografa tedescaย Astrid Kirchherr.

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Stuart Fergusson Victor Sutcliffe, detto Stu, nato a Edimburgo il 23 giugno 1940, era un compagno di corso di John Lennon al Liverpool College of Art. Talentuoso pittore eclettico e poliedrico, appassionato dei capolavori di Van Gogh e Cรฉzanne, culturalmente impegnato, simpatizzante del movimento Underground e della Beat Generation americana, curato nell’aspetto ispirato al personaggio di James Dean, conquistรณ immediatamente la simpatia di Johnย  diventandone amico inseparabile.

Nel gennaio del 1960 era riuscito a vendere per 65 sterline alla John Moore Foundation un suo quadro esposto presso la Galleria d’Arte Walker di Liverpool. John lo convinse ad investire questa somma per l’acquisto di un basso Hofner President ed entrare a far parte del gruppo, nonostante sapesse a malapena suonare, ma grazie al suo fascinoso aspetto bohรฉmien e soprattutto allo stretto legame di amicizia con John venne accettato anche dagli altri.

Ma i quattro ragazzi, privi di un batterista, faticavano a trovare scritture e passavano le giornate ammazzando il tempo al Jacaranda Coffee Club, un bar frequentato da studenti, musicisti, perdigiorno ed immigrati caraibici residenti nella zona, che durante il giorno serviva caffรจ e spuntini mentre la sera vi si svolgevano serate danzanti con musica dal vivo, il cui proprietario Allan Williams tollerava la loro quotidiana ed assai poco redditizia presenza in cambio delle loro prestazioni i lunedรฌ sera (giorno di riposo della band caraibica che vi si esibiva regolarmente) e di saltuari lavoretti come la decorazione dei bagni e dello scantinato del locale, realizzata con dei murales da Stuart e dal suo amico Rod Murray con la collaborazione di John, Paul e George.

Nel 1995, durante i lavori di ristrutturazione del locale, in seguito alla rimozione di alcuni pannelli di legno sono stati riscoperti e restaurati i murales originali.

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Allan Williams nello scantinato del Jacaranda, alle sue spalle i murales di Stu Sutcliffe

Durante le vacanze pasquali del 1960, John e Paul raggiunsero in autostop il Berkshire, nel sud dell’Inghilterra, per trascorrere qualche giorno presso la cugina di Paul che gestiva col marito il pub Fox and Hounds di Caversham. Per una settimana lavorarono dietro al bancone, in cambio poterono esibirsi per due sere nel fine settimana col nome Nerk Twins per intrattenere i clienti con un repertorio di canzoni country e rock’n’roll.

Verso la metร  di marzo Larry Parnes, uno dei piรน importanti impresari di musica pop in Gran Bretagna, organizzรฒ all’Empire Theatre di Liverpool uno spettacolo con diversi protagonisti fra cui Eddie Cochran e Gene Vincent. Il successo fu enorme e Allan Williams ci vide un’opportunitร  per farci soldi, tanti soldi.
Si mise quindi in contatto con Larry Parnes proponendogli di organizzare insieme un altro spettacolo con le due star ed alcuni artisti locali a fare da spalla, da tenersi il 3 maggio al Liverpool Stadium, un luogo dove normalmente si svolgevano incontri di pugilato.
Purtroppo il 17 aprile Eddie Cochran perse la vita in un incidente stradale di ritorno da un concerto a Bristol in compagnia di Gene Vincent, che rimase ferito.

Rassicurato sulle condizioni di Gene Vincent, che sarebbe stato in grado di esibirsi per la data stabilita, Larry Parnes decise di riempire il vuoto in scaletta con altri gruppi locali, rimanendo favorevolmente impressionato dal livello di preparazione degli stessi, tanto che decise di organizzare un’audizione per reclutare gruppi che accompagnassero in tour i cantanti solisti della sua scuderia.

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Stu, John, Paul, Johnny Hutchinson e George durante l’audizione per Larry Parnes

Essendo ancora senza un batterista fisso gli ex Quarry Menย  non vennero scritturati per il concerto del 3 maggio, ma si presentarono alla successiva audizione del 10 maggio.

Nel frattempo Allan Williams era riuscito a trovar loro un batterista, Tommy Moore, di una quindicina d’anni piรน vecchio di loro, ma pur sempre un batterista con strumento proprio. Nonostante le perplessitร  suscitate dalla palese scarsa dimestichezza di Stu col basso, goffamente mascherata esibendosi dando le spalle al pubblico, e dal ritardo di Tommy Moore che raggiunse il gruppo ad audizione giร  finita, sostituito da Johnny Hutchinson, batterista di Cass & The Cassanovas, Larry Parnes decise di scritturarli per accompagnare il cantante Johnny Gentle in un breve tour nel nord della Scozia; il compenso fu stabilito in 18 sterline settimanali a testa, piรน una parte delle spese.

Alla ricerca di un nome che sostituisse l’ormai obsoleto Quarry Men, fu proprio Stu a suggerire Beetles, ispirandosi ai Crickets che accompagnavano Buddy Holly, ma John lo cambiรฒ subito in โ€œBeatles con la aโ€ con riferimento alla Beat Generation, anche se venne definitivamente adottato solo a partire dal mese di agosto, in occasione del primo ingaggio ad Amburgo, dopo una serie di variazioni quali Beatals, Silver Beats, Silver Beetles e Silver Beatles.

Prima di partire in tour con Johnny Gentle, vennero inseriti da Brian Kelly, un organizzatore di feste da ballo, nel programma di una serata alla Lathom Hall, il 14 maggio, che prevedeva la partecipazione di altri gruppi pรฌรน rodati, mentre a loro era riservato uno spazio a mo’ di audizione durante l’intervallo. Discordanti i pareri sull’esito dell’audizione, di fatto Brian Kelly li scritturรฒ per il ballo da tenersi il sabato successivo, 21 maggio, ma per quella data i Silver Beatles erano giร  partiti per il tour scozzese con Johnny Gentle, dimenticandosi di avvisare Kelly.

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Johnny Gentle e George Harrison durante il tour scozzese

Il tour si svolse dal 20 al 28 maggio e fu un disastro totale, mal organizzato dall’impresario, che aveva fissato le date senza tener conto degli spostamenti, obbligandoli a ripercorrere le stesse strade piรน volte avanti e indietro, da un capo all’altro della Scozia nordorientale (le cosidette Highlands), e mal gestito dagli inesperti ragazzi che dopo soli tre giorni erano giร  rimasti senza soldi, costringendoli a forzati digiuni ed a fuggire dall’albergo senza pagare il conto.

Per di piรน, durante una trasferta da un paese all’altro, Johnny Gentle aveva voluto guidare il furgone stracarico di strumenti e suonatori nonostante fosse alticcio ed andรฒ a tamponare un’auto ferma allo stop. Il batterista Tommy Moore ebbe la peggio, venendo centrato in pieno viso da una chitarra vagante. Ricoverato all’ospedale piรน vicino, venne costretto dal proprietario del locale a dimettersi, nonostante fosse sotto l’effetto dei sedativi e privo degli incisivi, per recarsi a suonare la sera stessa.

Tornati a Liverpool piรน poveri di quando erano partiti, sporchi, affamati ed avviliti, ma resi piรน duri dalla poco esaltante esperienza, ritrovarono Allan Williams che, oltre a farli suonare i lunedรฌ al Jacaranda, aveva procurato loro alcune serate tramite l’impresario Les Dodd in alcune sale da ballo del Merseyside.

Esordirono il 2 giugno all’Institute di Neston per un compenso di 10 sterline, di cui una a titolo di commissione ad Allan Williams, e furono confermati per altre 6 serate ogni giovedรญ successivo.

Sabato 4 giugno nuovo esordio alla Grosvenor Ballroom di Wallasey, altro locale di Les Dodd i cui frequentatori sembravano preferire le scazzottate al ballo, usando la pista come scenario per le frequenti sanguinose risse, mentre la band sul palco continuava a suonare imperterrita.

Vi tornarono il lunedรฌ successivo, 6 giugno, dividendo per la prima volta il palco con Gerry & The Pacemakers, cosa destinata a ripetersi diverse volte in futuro.

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I Beatles e i Gerry & The Pacemakers

Il successivo sabato 11 giugno si ritrrovarono nuovamente senza batterista. Tommy Moore non si presentรฒ al Jacaranda, dove avevano appuntamento per recarsi poi alla Grosvenor Ballroom.
Recatisi a casa sua insieme ad Allan Williams, trovarono solo la sua ragazza che li mandรฒ al diavolo, annunciando che Tommy non avrebbe mai piรน suonato con loro perchรฉ aveva trovato un lavoro serio in una fabbrica di bottiglie. Si precipitarono quindi tutti insieme alla fabbrica, dove trovarono Tommy alla guida di un carrello elevatore, ma questi non si lasciรฒ convincere.
Arrivarono quindi alla sala con la batteria, ma senza batterista.

Per calmare e cercare d’ingraziarsi i turbolenti clienti del locale, John annunciรฒ al microfono il contrattempo chiedendo se in sala ci fosse qualcuno in grado di sostituire il defezionario Tommy; si fece avanti Ronnie, un gigantesco teddy boy capo della banda locale, che si sedette dietro la batteria autoproclamandosi nuovo batterista del gruppo. Purtroppo non aveva mai suonato la batteria in vita sua e ci volle tutta la diplomazia di Allan Williams per convincerlo a desistere dal proposito, liberando gruppo e strumentazione da un’incresciosa situazione.

Fortunatamente trovarono un sostituto in Norman Chapman, un corniciaio restauratore che suonava la batteria per hobby e che si esercitava nel suo ufficio/labotarorio poco distante dal Jacaranda.
Accettรฒ di entrare nel gruppo e suonรฒ con loro giusto tre o quattro volte, prima che gli arrivasse la cartolina per il servizio militare di leva.

In totale suonarono 10 volte in questo locale prima che venisse bruscamente chiuso in seguito alle proteste degli abitanti della zona a causa delle continue risse.

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Paul e Tommy Moore

Nuovamente senza batterista e senza scritture, l’unico altro ingaggio che rimediarono venne offerto da Allan Williams, che aveva da poco aperto un club illegale di striptease nello scantinato di una vecchia casa vittoriana in Upper Parliament Street, una delle zone piรน sordide di Liverpool. I ragazzi inizialmente rifiutarono, ma la promessa diย  un compenso quotidiano di 10 scellini a testa li convinse ad accettare e per una settimana accompagnarono una spogliarellista di nome Janice, tutti stretti su un palco di due metri quadrati, di fronte ad un pubblico di soli uomini che ben poca attenzione prestavano alla loro musica.

Nel frattempo la Royal Caribbean Steel Band, il gruppo che suonava quotidianamente al Jacaranda, aveva improvvisamente fatto armi e bagagli per trasferirsi in Germania, ad Amburgo, allettati dall’offerta di un manager tedesco.
Per niente pentiti e senza alcun rimorso, scrissero anzi una lettera ad Allan Williams in cui descrivevano un ambiente stimolante e sfrenato, esaltando la bella vita, soldi facili e donne ancor piรน facili, suggerendogli di venirci a dare un’occhiata per rendersi conto di persona.

La cosa incuriosรฌ Allan che si organizzรฒ perย  intraprendere un viaggio da cui scoccรฒ una scintilla che avrebbe cambiato la Storia degli anni a venire…

King Crimson: la leggendaria band prog di Robert Fripp esce con il triplo album โ€œLive in Viennaโ€


Eโ€™ uscito da alcune settimane โ€œLive in Viennaโ€, dei King Crimson, triplo album che immortala la performance del 1 dicembre 2016 con annessi momenti significativi recuperati da altri live, e racchiusi nel terzo disco.

Per i piรน giovani e lontani da questo genere musicale occorre dire che ai King Crimson รจ attribuita lโ€™apertura discografica della musica progressiva, nata ufficialmente nel 1969 con il loro disco โ€œIn The Court Of Crimson Kingโ€.

Elemento fondatore e portatore da sempre del verbo crimsoniano, รจ il chitarrista e compositore Robert Fripp, genio indiscusso ma poco portato verso le esternazioni, un musicista quasi inavvicinabile ai piรน, circondato da un alone di mistero, e da un brand che lo descrive come poco incline alle relazioni umane: ma la musica รจ altra roba, e occorre inchinarsi davanti a tanta sapienza e intraprendenza.

Casualmente ho partecipato ad un loro concerto torinese il 14 novembre 2016, quindi pochi giorni prima di quello su cui รจ stato costruito lโ€™album, e il titolo del mio commento di allora fu: โ€œLuci e ombre di un concerto storicoโ€.

Sempre casualmente ho un termine di paragone importante, il 12 novembre del 1973, giorno in cui, da adolescente, ebbi lโ€™opportunitร  di vedere una delle prime formazioni di Fripp (Greg Lake era giร  migrato verso ELP).

Che cosa unisce due eventi a distanza di molti lustri? A mio giudizio una certa โ€œfreddezzaโ€ e rigiditร  che non ho mai completamente digerito, che perรฒ trovano contrapposizione nella maestositร  di trame perfette, sintesi di perizia tecnica e idee innovative, in continua evoluzione.

Lโ€™attuale formazione รจ anomala, con la presenza di tre drummers, e il video che propongo a seguire (oltre 4,5 milioni di visitatori) – occasione rara di poter vedere ciรฒ che accade nei loro concerti, visto il divieto assoluto di registrare o scattare fotografie – potrร  fornire lโ€™idea corretta di cosa rappresentino oggi i King Crimson (il brano โ€œStarlessโ€ รจ una perla del loro repertorio).

King Crimson

Vediamo come รจ definito il progetto dal management della bandโ€ฆ

Una delle cose straordinarie dell’attuale volto dei King Crimson รจ il modo in cui continua a cambiare e a svilupparsi. Ogni anno si ha lโ€™impressione che la band di Robert Fripp abbia raggiunto il suo apice, eppure ogni nuovo episodio propone nuove emozioni, e lโ€™impossibilitร  di realizzare unโ€™immagine ben definita rende frustrante il lavoro di commenta, o semplicemente segue con passione un progetto nato quasi 50 anni fa.

L’uscita prevista per il 2017 di โ€œLive in Viennaโ€ รจ stata posticipata in gran parte del mondo, perchรฉ si riteneva che la scaletta della band fosse in progressione continua, e che quindi un’istantanea aggiornata sarebbe stata piรน appropriata, tuttavia la registrazione dello spettacolo completo del Museumsquartier di Vienna, del 1 ยฐ dicembre 2016, appare davvero completa.

Il tour europeo allargato del 2016 ha visto lโ€™introduzione di Jeremy Stacey come tastierista e terzo batterista, in sostituzione di Bill Rieflin, che si รจ preso un anno sabbatico. La band ha anche recentemente ampliato il proprio repertorio per includere nuovi pezzi dallโ€™album โ€œLizardโ€ e la versione re-immaginata di โ€œIndisciplineโ€.

La set-list in continua espansione รจ anche la conseguenza del bisogno di riposo – musicisti e pubblico – e quindi le pause temporali tra i tre CD sono del tutto naturali.

Lo show di Vienna purtroppo non includeva una performance di โ€œFractureโ€, momento clou notevole in ogni concerto, che perรฒ troviamo nella terza sezione e che fa riferimento ad una performance di Copenaghen. Quindi lo spazio alla fine del terzo disco offre un’opportunitร  perfetta per rivisitare i paesaggi sonori che aprivano ogni spettacolo e che erano spesso trascurati nel commento generale, brani che sono stati composti di recente, frutto di improvvisazioni sul palco, e sono cambiati significativamente durante la durata del tour – iniziando con “semplici” quartetti di archi diatonici e terminando con orchestra, percussioni massicce e tonalitร  piรน scure e piรน impegnative -, una sfida alla quale Mel Collins e Tony Levin hanno risposto meravigliosamente con i loro contributi. La suite che completa il terzo CD รจ una reinvenzione, nello spirito di โ€œThrakattakโ€ (album live del 1996), tratta da nove spettacoli nella seconda parte del tour.

In ogni caso da ascoltare!

King Crimson

TRACKLISTย โ€œLive in Viennaโ€ – King Crimson

Disco 1

  1. WALK ON: MONK MORPH MUSIC OF THE CHAMBER
  2. THE HELL HOUNDS OF KRIM 3. PICTURES OF A CITY
  3. DAWN SONG 5. SUITABLE GROUNDS FOR THE BLUES
  4. VROOOM 7. THE CONSTRUKCTION OF LIGHT
  5. THE COURT OF THE CRIMSON KING
  6. THE LETTERS 10. SAILORโ€™S TALE 11. INTERLUDE
  7. RADICAL ACTION II 13. LEVEL FIVE

Disco 2

  1. FAIRY DUST OF THE DRUMSONS
  2. PEACE 3. CIRKUS 4. INDISCIPLINE 5. EPITAPH
  3. EASY MONEY 7. DEVIL DOGS OF TESSELLATION ROW
  4. RED 9. MELTDOWN
  5. LARKSโ€™ TONGUES IN ASPIC PART TWO
  6. STARLESS

Disco 3

  1. HEROES
  2. FRACTURE (live in Copenhagen)
  3. 21ST CENTURY SCHIZOID MAN
  4. SCHOENBERG SOFTENED HIS HAT (Milan 5&6, Rome 11&12, Florence 8)
  5. AHRIMAN’S CEASELESS CORRUPTIONS (Barcelona 24&25, Marseille 27)
  6. SPENTA’S COUNTER CLAIM (Antwerp 2) 

    King Crimson


Line up:

ROBERT FRIPP: Guitar & Keyboards
JAKKO JAKSZYK: Guitar & Voice
TONY LEVIN: Basses & Stick
MEL COLLINS: Saxes & Flute
PAT MASTELOTTO: Drums
JEREMY STACEY: Drums & Keyboards
GAVIN HARRISON: Drums

 

Una gran festa il super tour di Jovanotti – RECENSIONE tappa di Eboli del Lorenzo Live 2018

Jovanotti continua a collezionare numeri da capogiro con il suo super tour, il Lorenzo Live 2018, che porta il suo Salone delle Feste al PalaSele di Eboli (Campania), con altre tre date sold out.

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Lorenzo sceglie il palazzetto salernitano come ennesimo teatro di un viaggio incredibile, iniziato il 12 febbraio al Forum dโ€™Assago (Milano), dove stabilisce il primo di una lunga serie di record, presiedendo con dodici appuntamenti consecutivi.

Eโ€™ uno di quei concerti da โ€œvivereโ€ il live di Lorenzo, concepito come una grande festa, che ha inizio appena si entra nel palazzetto, dove 13 grandi lampadari trasformano il palasport in un vero e proprio salone delle feste, mentre nellโ€™aria risuonano le note dell’Ouverture del Guglielmo Tell di Rossini che accompagnano l’attesa per l’inizio dello show.

jovanotti
Crediti Foto di Mary Troisi in esclusiva per FareMusic

Lo spettacolo ha inizio partendo da unโ€™idea di Jova, e Manuele Fior (uno dei fumettisti italiani piรน apprezzati del mondo) ci mette del suo, scrivendo e realizzando un cartone introduttivo con protagonista il Jova/Don Chisciotte.

Per quasi tre ore non cโ€™รจ spazio per altro, va in scena il โ€œmondo di Lorenzoโ€, con al centro la sua musica, tra hit vecchie ed amate e brani del nuovo album (โ€œOh, Vita!โ€ โ€“ certificato triplo disco di platino), scenografie, luci e sorprese pensate ad hoc per ogni hit, e un momento dj set di Lorenzo in console.

Lorenzo e la sua band (in stato di grazia) non concedono un attimo di tregua al pubblico del PalaSele, accorso da tutto il Sud Italia, che risponde con immediato calore (la prima data di Eboli รจ quella piรน โ€œrumorosaโ€ โ€“ finora โ€“ dellโ€™intero tour), cantando, saltando, stringendosi attorno ad uno degli artisti piรน eclettici del panorama musicale italiano, uno dei pochi che puรฒ permettersi di costruire uno spettacolo simile, e replicarlo per ben sessanta volte (nei principali palasport italiani e non), trovando ogni volta ad accoglierlo un pubblico che non lascia mai la presa, non lascia mai la mano, ma la stringe forte, sempre piรน forte.

Anche ad Eboli arrivano durante il live un paio di proposte di matrimonio, continuando cosรฌ la โ€œtradizioneโ€ dellโ€™intero tour, con lo sfondo perfetto della canzone del Jova โ€œTi sposerรฒโ€, che portano Lorenzo a scrivere sui social ironicamente โ€œAgenzia matrimoniale Jovanotti: auguriโ€.

jovanotti
Crediti Foto di Mary Troisi in esclusiva per FareMusic

Non manca davvero niente a questo tour, e non manca di certo lโ€™improvvisazione (propria dei grandi artisti), quando durante il live si accenna un pezzo di Pino Daniele,ย  โ€œJe so’ pazzoโ€ (in omaggio al grande artista) e quando a fine concerto (siamo quasi a mezzanotte, dopo quasi tre ore ininterrotte di show), Lorenzo solo sul palco (dopo aver presentato e ringraziato singolarmente i suoi musicisti), imbraccia la chitarra e su richiesta di alcuni fan canta โ€œSul lungomare del mondoโ€, pezzo che non ha mai presentato durante i live.

Il Jova si dona completamente nei suoi concerti, fino alla fine, forse รจ questo il segreto per trasformare il suo concerto in un viaggio unico e irripetibile.

Il viaggio incredibile di Lorenzo continua ancora con altre due cittร  italiane (Ancona e Padova), trasferendosi poi fuori dai confini e chiudendo con una festa nella festa in altre due date al Forum dโ€™Assago il 3 e 4 luglio.

Ad accompagnare Lorenzo sul palco una band (come anticipato) in gran forma: Saturnino (basso), Riccardo Onori (chitarra), Christian Rigano (tastiere e synth), Franco Santarnecchi (piano e fisarmonica), Gareth Brown (batteria), Leo Di Angilla (percussioni), Gianluca Petrella (trombone), Jordan MC Lean (tromba), Matthew Bauder (sax).

jovanotti
Crediti Foto di Mary Troisi in esclusiva per FareMusic

Scaletta tappa Eboli del Lorenzo Live 2018 – Jovanotti:

Ti porto via con me
Le canzoni
Penso positivo
In Italia
Oh, vita!
Sbam!
Gli immortali
Mi fido di te
Sbagliato
Baciami ancora
Chiaro di luna
Fame
Dj set
Lโ€™ombelico del mondo
A te
Ti sposerรฒ
Ragazza magica
Lโ€™estate addosso
Tutto lโ€™amore che ho
Safari
Tensione evolutiva
Sabato
Il piรน grande spettacolo dopo il big bang
Ciao mamma
Ragazzo fortunato
Le tasche piene di sassi
Mezzogiorno
Viva la libertร 

Daniela Pedali e la sua nuova terra dโ€™adozione, il Messico, nel suo nuovo singolo โ€“ INTERVISTA

La cantante lanciata da Pippo Baudo pubblica un nuovo singolo: โ€œComo quien pierde una estrellaโ€. Il brano รจ un omaggio alla sua nuova terra dโ€™adozione, il Messico, e anticipa l’uscita del settimo album della sua carriera. Tra i suoi sogni un ritorno al Festival di Sanremo e il debutto a Tale e Quale Show e nel cinema.

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Potrebbe essere sulla copertina di Vogue o sulle passerelle delle sfilate di moda milanesi, eppure dietro ad un fisico statuario e ad una prorompente bellezza si cela la Whitney Houston del Salento. Portata a battesimo da Gigi Sabani, Paolo Limiti e Pippo Baudo โ€“ rispettivamente a โ€œRe per una notteโ€ nelle vesti di Mariah Carey, a โ€œCi vediamo su Rai Unoโ€ con una Mina in versione R&B e al Festival di Sanremo 2003 con โ€œVorreiโ€ โ€“ Daniela Pedali ci รจ stata subito scippata dalla Sony Discos. La casa discografica sud-americana lโ€™ha catapultata, come in un sogno, a โ€œGood Morning Americaโ€, allโ€™America Airlines Arena di Miami e al Madison Square Garden di New York, trasformandola nella protagonista assoluta di โ€œRuta al ร‰xitoโ€: un reality show che, sulla scia della pellicola โ€œรˆ nata una stellaโ€, ha documentato in sei puntate lโ€™escalation americana dellโ€™artista nata a San Donaci. Con il suo talento a 24 carati ha stregato perfino Alicia Keys, Jay-Z, Diane Warren e Ricky Martin. Inizialmente prodotta da Angelo Valsiglio, lโ€™artefice del fenomeno denominato Laura Pausini, รจ un concentrato di dolcezza, glamour e carica sexy. Lโ€™America latina lโ€™ha definita โ€˜La nuova Diva italianaโ€™ e le ha fatto vendere oltre trecentomila copie dellโ€™album in lingua spagnola โ€œAmoreโ€. Ma ora โ€“ dopo aver vinto il Premio Afi come โ€˜Miglior artista emergenteโ€™ al Wind Music Awards 2010, essersi scoperta voce prediletta degli ultimi tre Papi, dei tre de Il Volo e dei nostri piรน grandi artisti jazz come Paolo Fresu, Francesco Cafiso, Dado Moroni, Roberto Gatto e il compianto Marco Tamburini, nonchรฉ voce contesa a โ€œLa Vozโ€ฆ Mรฉxicoโ€ โ€“ย  Daniela ritorna sui Digital Stores con un nuovo singolo e relativo videoclip. Si tratta di una cover dalla musicalitร  mariachi, โ€œComo quien pierde una estrellaโ€, che anticipa lโ€™uscita sul mercato discografico europeo e latino-americano del settimo sorprendente album della sua carriera.

Daniela Pedali

INTERVISTA a Daniela Pedali

Sei stata lanciata da due talent scout televisivi di compianta competenza: Pippo Baudo e Paolo Limiti. Cosa ti piace ricordare di ognuno di loro?

Paolo Limiti mi chiamรฒ dal nulla, ascoltรฒ per caso in radio il mio primissimo singolo โ€œLa voce del silenzioโ€ in versione R&B e riuscรฌ a risalire a me. Mi invitรฒ a partecipare al suo programma del pomeriggio, su Rai Uno. Un uomo straordinario, sensibile, gentile. Mi sento privilegiata ad avere avuto la fortuna di conoscere un uomo che ha dato tanto alla musica e allโ€™arte. Nel mio cuore per sempre. Mi sento altrettanto fortunata di aver potuto conoscere e lavorare con il grandissimo Pippo Baudo. Mi ricordo che inizialmente avevo quasi timore di lui. Quando andammo con il mio produttore di allora nel suo ufficio ad ascoltare il brano di Sanremo mangiava le sue crocchette di patate, mi sorrise e mi mise subito a mio agio. Mangiava nel suo ufficio perchรฉ era lรฌ a lavorare da chissร  quante ore. Un professionista come pochi, stacanovista, colto, esigente e di grandissima intelligenza e sensibilitร  musicale. La musica e la televisione italiana gli devono tanto.

Qual รจ il tuo profilo vocale? Quando e come ti sei accorta di essere cosรฌ dotata?

Sono un soprano leggero. Lโ€™ho scoperto quando andai da Franco Fussi, il piรน grande foniatra italiano. Vidi per la prima volta le mie corde vocali sullo schermo. Sono sempre stata una amante delle voci virtuose, dei grandi interpreti, dellโ€™eccellenza nellโ€™uso dello strumento vocale. Da bambina cercavo nella musica una voce incredibile da poter ripetere, e il fatto di riuscirci mi faceva stare cosรฌ bene che volevo si ripetesse allโ€™infinito quella sensazione di benessere. Allโ€™inizio era solo una sfida con me stessa, riuscire ad arrivare ad una determinata nota, riuscire a ripetere una figura, ecc. Con il tempo, ho imparato che il sublime era da unโ€™altra parte. La tecnica quando non รจ accompagnata da anima, cuore e pancia, quando non hai qualcosa di autentico da dire, รจ fine a stessaโ€ฆ non serve a molto. Lโ€™esperienza sia nella musica sia nella vita stessa, lโ€™amore per vari generi e artisti, anche essenziali, e una ricerca personale senza sosta che continua immutata, mi permettono di crescere e imparare ogni giorno.

Tu, che sei una regina di tecnica e vocalitร , pensi che Giusy Ferreri e Alessandra Amoroso possano essere adatte rispettivamente al ruolo di insegnante di canto e a quello di alunna di gospel?ย 

Ho molto rispetto per chi non si accontenta. Ho conosciuto ottime cantanti che sono pessime maestre e viceversa. Non conosco il grado di preparazione di Giusy Ferreri, ma se ha scelto di insegnare o le piace lโ€™idea di farlo o รจ perchรฉ, sicuramente, ha da trasmettere le sue conoscenze a chi non ne ha. Alessandra Amoroso fa bene a studiare gospel perchรฉ รจ un genere meraviglioso che ti permette di trasmettere e amplificare le emozioni usando la voce.

Quanto รจ importante riconoscere i propri limiti nonostante gli abbagli televisivi?

Ho imparato che riconoscere i propri limiti รจ solo il punto di partenza per cercare di superarli. Per questo ben venga il mettersi in gioco sempre e comunque.

Come mai in Italia la bellezza per una cantante รจ cosรฌ penalizzante?ย 

Non so rispondere alla prima domanda. Sicuramente prima si dava piรน spazio alla figura della diva, bellissima e dotataโ€ฆ e quando non era bellissima, aveva personalitร  e carisma da vendere oltre al talento, per questo ammirata e inarrivabile. Con il tempo si รจ voluto imporre piรน il tipo della porta accanto che ce la fa, che riesce ad arrivare alla popolaritร  e al successo e questo va benissimo perchรฉ tutti hanno diritto a scrivere la propria storia. Il problema si pone quando arriva una vera diva, perchรฉ per fortuna nel mondo ne esistono ancora e li รจ meglio non fare paragoni. La bellezza dovrebbe essere un valore aggiunto ma in realtร  una donna bella quando ha talento deve sempre dimostrare di piรน delle altre, riuscire a mettere in secondo piano la bellezza e far parlare il talento, e questo, ahimรจ, in qualsiasi ambito.

Hai mai pensato ad una carriera di modella o attrice?

Non mi sono mai ritenuta una bella nel vero senso della parola e quando mi hanno proposto di partecipare a concorsi di bellezza o sfilare ho sempre rifiutato, perchรฉ mi sentivo goffa. Recitare sรฌ, mi piacerebbe molto mettermi in gioco, chissร  in futuro.

โ€œPop in Jazzโ€ รจ il tuo ultimo album. Parlaci di questa ambiziosa svolta artistica, di come sono nate le prestigiose collaborazioni e della scelta delle cover.

รˆ stato lโ€™ultimo lavoro prima di decidere di volare per un periodo allโ€™estero. Lโ€™idea mi fu proposta dal mio ex produttore Valsiglio, da sempre amante del jazz. Lโ€™idea era quella di far incontrare a metร  strada il pop e il jazz sia attraverso le canzoni che avevano fatto storia nella musica pop sia attraverso le visioni di grandi musicisti italiani di jazz. Ho accettato entusiasta perchรฉ le collaborazioni, soprattutto con musicisti eccelsi, ti permettono di crescere ed imparare. Cosรฌ รจ stato. La scelta dei brani รจ stata fatta cercando di inserire i nomi piรน grandi del genere pop rock. Il primo a collaborare fu il grande e compianto Marco Tamburini. Lui parlรฒ del progetto ad alcuni suoi amici come Paolo Fresu, Roberto Gatto, Furio Di Castri. Ascoltarono il progetto, gli piacque molto, cosรฌ come a Dado Moroni e a Francesco Cafiso. Cosรฌ per fortuna nasce โ€œPop in jazzโ€.

โ€œComo quien pierde una estrellaโ€ รจ il tuo nuovo singolo. Come mai hai scelto questa cover di Alejandro Fernรกndez e non un inedito?

Ho scelto questo brano, scritto da Humberto Estrada e interpretato dal grande Alejandro Fernรกndez, perchรฉ รจ una canzone simbolo in Messico e in America Latina. Lโ€™incontro per la prima volta del pop con il genere mariachi. Una maniera di ringraziare e rendere omaggio a una terra che mi ha accolto da subito con simpatia e amore.

A inizio 2018 hai pubblicato altre due cover: โ€œContigo en la distanciaโ€ di Christina Aguilera e โ€œSupiste acerme malโ€ di Edwuin Luna. Qual รจ il filo conduttore che ti ha portato a reinterpretare questi brani? Faranno parte di un intero album?

Registrare โ€œSupiste hacerme malโ€ e โ€œContigo en la distanciaโ€ รจ stato un caso, una collaborazione con lโ€™etichetta indipendente di un caro amico produttore che promuove e aiuta la musica giovane in Messico.La mia produzione e il mio progetto discografico sono distinti a questi due brani.

Sulla tua pagina artista ‘Daniela Pedali’ di Facebook regali spesso ai tuoi ammiratori delle chicche strepitose. Parlaci del duetto virtuale con Luther Vandross in โ€œHelloโ€. Stai pensando ad altri incontri vocali โ€˜impossibiliโ€™?

Luther Vandross รจ uno degli artisti che ho ammirato di piรน nella mia vita. La sua voce incomparabile mi ha ispirato e realizzare (grazie alla tecnologia) il mio sogno di cantare con lui “Hello”, una canzone che amo. Un pensiero e fantasia audaci da realizzare, perรฒ la musica รจ un regalo che ci รจ stato fatto precisamente per sognare, per viaggiare nel tempo e nello spazio. Non escludo altri duetti impossibili.

Quali sono i tre album della musica black che piรน hanno influito sulla tua formazione artistica e vocale e perchรฉ?ย 

Sicuramente tutta la musica di Whitney Houston, in particolare lโ€™album omonimo โ€œWhitney Houstonโ€. Una voce unica e irripetibile, interprete immensa come nessuna. โ€œMusic Boxโ€ di Mariah Carey, rimasi letteralmente folgorata dalla sua voce e la sua maniera unica di cantare. โ€œDangerously in loveโ€ di Beyoncรฉ perchรฉ รจ uno spartiacque tra la old school e new soul, R&B e pop. Potrei farti moltissimi altri nomi di artisti e album soul che amo, perรฒ questi tre sono nel mio cuore.

Quali sono, invece, i tre album della musica italiana a cui sei piรน legata e perchรฉ?

Un album che ricordo con affetto รจ senzโ€™altro โ€œCanzoniโ€ di Mietta, un album bellissimo. Era il periodo in cui da ragazzina, tornando da scuola, avevo il pensiero fisso di mettere subito le cuffie, cantare e studiare musica. Quel disco mi ha accompagnato per pomeriggi interi. Un altro disco che ricordo con affetto รจ โ€œGiovani Jovanottiโ€ di Jovanotti, sin da allora si intuiva il valore di uno dei piรน grandi cantautori moderni che abbiamo in Italia. E poi โ€œScomporre e ricomporreโ€ di Fabio Concato, disco bellissimo che mi riporta indietro nel tempo e in una dimensione fantastica, sembra quasi di entrare in un dipinto. Amo le sue canzoni, la sua eleganza e unicitร .

Da San Donaci, in provincia di Brindisi, alla Grande Mela. Raccontaci lโ€™ingresso di Daniela Pedali nello star system americano, dellโ€™incontro con Jay-Z, Diane Warren, Alicia Keys e delle maggiori soddisfazioni che hai avuto in terra straniera.

La prima volta che andai a New York fu per cantare al Madison Square Garden, il giorno del mio compleanno. Mi invitarono a cantare al concerto di Marco Antonio Solis e Ana Gabriel, due stelle della musica messicana. Dopo lโ€™esibizione mi dissero che Alicia Keys era lรฌ e che aveva espresso dei commenti bellissimi sulla mia esibizione. Quello, insieme al fatto che avevo cantato in uno dei templi della musica mondiale, fecero di quel compleanno un evento unico e indimenticabile. Jay-Z ascoltรฒ un mio brano e mi diede il permesso di usare una frase intera con la sua voce presente in uno dei suoi primi dischi quando collaborava con un altro rapper Jaz-O, che fu tra lโ€™altro il suo mentore. Ho avuto il privilegio di essere una delle poche cantanti italiane ad interpretare un brano originale della grandissima Diane Warren, la Queen of the ballad, la compositrice piรน prolifica dellโ€™industria musicale, ha scritto, tra gli altri, per Christina Aguilera, Celine Dion e Lady Gaga. Con la sua canzone, โ€œSalvamiโ€, e il testo in italiano scritto dal grande autore Depsa, vinsi โ€œDestinazione Sanremoโ€. Una vittoria che mi aprรฌ le porte del Festival di Sanremo nella categoria ‘Nuove Proposte’.

Ti sei esibita in mezzo mondo. Dalla Russia all’Ucraina, dall’America Latina agli Stati Uniti. Dovโ€™รจ la tua residenza, quali sono i posti che piรน ti hanno affascinato, cosa ti manca di piรน dellโ€™Italia allโ€™estero e cosa no?

La mia residenza resta in Italia per adesso. Tra le molteplici cose che amo della musica, una รจ senza dubbio il fatto che ti permette di viaggiare tanto, conoscere culture differenti, confrontarti costantemente con altre realtร . Ho amato e amo tutti i posti che ho visitato. Il fatto di dovermi spostare lo vedo come un regalo, una possibilitร  di ampliare la mia cultura e i miei ricordi. Conservo nel mio cuore un pezzettino di essenza di tutti i luoghi che visitato, e delle persone che incontro e conosco nei miei viaggi. Alcuni si convertono in amici preziosi. Dellโ€™Italia mi manca la mia famiglia, la mia casa, le cose semplici della vita di tutti i giorni, ma anche per quello tornare รจ sempre una gioia.

Sei stata la voce prediletta degli ultimi tre Papi. Che ricordi hai di ognuno di loro e delle relative esibizioni live a loro cospetto?

Un altro regalo che la musica mi ha donato รจ stato quello di poter cantare in Piazza San Pietro dinanzi a Sua Santitร  Giovanni Paolo II una canzone contro la guerra e il terrorismo, ,che ha come testo una preghiera del Papa stesso. Unโ€™emozione indimenticabile, un altro giorno speciale da ricordare per sempre. Ho cantato anche in occasione della visita di Papa Benedetto XVI in Puglia e in Messico in occasione della visita di Papa Francesco. Partecipare a manifestazioni di speranza e di pace รจ sempre emozionante. Ti senti parte di una squadra che vuole vincere con amore le brutture del mondo, e lโ€™arte incontra il suo ruolo piรน alto e nobile.

Il muro della Chiesa Cattolica verso gli omosessuali, nonchรฉ i suoi molteplici scandali finanziari, di pedofilia e la intrinseca discriminazione della donna non ti irritano?

La Chiesa come tutte le istituzioni create dallโ€™uomo non รจ perfetta e ha i suoi grandi e incomprensibili controsensi, come del resto la vita stessa. Mi irritano tante cose, certamente tutte quelle elencate nella domanda. Credo che un buon punto di partenza sia cercare di vivere nella tolleranza ed educare ed educarci allโ€™amore e al rispetto. Le diversitร , per fortuna, appartengono alla nostra esistenza. Credo che lโ€™umanitร  sia ancora lontana, purtroppo, da quel livello spirituale che potrebbe permetterci di vivere in pace.

โ€œTale E Quale showโ€ รจ la versione Vip di โ€œRe Per Una Notteโ€, a cui hai partecipato nelle vesti di Mariah Carey. Se ti proponessero di essere nel cast della prossima edizione accetteresti? In quali cantanti ti piacerebbe trasformarti e qual รจ lโ€™imitazione del passato che piรน hai apprezzato?

Sรฌ, certo! Accetterei senzโ€™altro e sarebbe una bellissima esperienza. Sarebbe una bella opportunitร  per giocare con quello che amo di piรน e mi divertirei a trasformarmi in Beyoncรฉ, Whitney Houston, Cristina Aguileraโ€ฆ perchรฉ no Bruno Mars, e sarei aperta a proposte (sorride, ndr). Una esibizione che ricordo รจ quella di Valerio Scanu in Michele Zarrillo, fantastico!

A โ€œLa Voz… Mรฉxicoโ€ hai detto no a Laura Pausini. Come mai non lโ€™hai voluta come coach? Lโ€™aver preferito Ricky Martin si รจ rivelato un passo falsoโ€ฆ

Non ho detto โ€˜noโ€™ a Laura. Si sono voltati tutti e quattro i giudici, ho dovuto fare una scelta. Una scelta โ€œsuggeritaโ€ dalla stessa produzione del programma, che mi โ€œinvitรฒโ€, nel caso Laura Pausini si fosse voltata, a non sceglierla e a scegliere Ricky Martin appunto. Ho fatto quello che mi รจ stato chiesto per rispetto ai dirigenti che cambiarono il regolamento per farmi partecipare, essendo la prima straniera a entrare a far parte del programma. Il fatto che non dovessi vincere giร  lo sapevo, perchรฉ avrebbe implicato una firma di un contratto di esclusiva che non era nei piani.

So che hai detto no anche a โ€œMusic Farmโ€, il talent show che ha fatto la fortuna di Dolcenera. Ti sei pentita?

Ricordo cโ€™era stato un avvicinamento e interesse perรฒ, a dire il vero, non ricordo il motivo che non mi fece interessare tanto al progetto. No, non sono pentita perchรฉ credo che ognuno abbia la sua storia e semplicemente doveva andare cosรฌ.

Dolcenera venne accusata di aver giocato la carta della finzione televisiva. Lโ€™avresti usata anche tu per battere i concorrenti piรน popolari?

Dolcenera ha usato le sue carte e lo ha fatto bene, e non so se fosse finzione o meno, questo lo sa solo lei. Parlando di me, non so se riuscirei a fingere. Dovrei vivere la situazione per capire se usare una strategia o se scegliere lโ€™autenticitร , che a mio parere รจ sempre la scelta migliore.

Hai avuto modo di conoscere Dolcenera a โ€œDestinazione Sanremoโ€. Pippo Baudo vi fece gareggiare con altri talenti straordinari come Manuela Zanier, Patrizia Laquidara, Simone Cristicchi e Filippo Graziani. Parlaci di questa tua esperienza da debuttante e delle simpatie e antipatie del dietro le quinteโ€ฆ

Non credo ci fossero antipatie, almeno per quanto mi riguarda, direi piรน una sana competizione. Ho un bel ricordo di tutti, giovani pieni di talento e con tanti sogni da realizzare, auguro il meglio a ognuno di loro. โ€œDestinazione Sanremoโ€ รจ stato un bel campo di battaglia.

E un aneddoto sul Festival di Sanremo 2003? Ti piacerebbe tornare su quel palco?

Sรฌ! Senzโ€™altro mi piacerebbe ritornarci perchรฉ lo vivrei con una consapevolezza differente. La prima volta avevo lโ€™urgenza di vivere il mio sogno di bambina, di dimostrare a me stessa e agli altri che ero arrivata su quel palco. Oggi ci andrei per raccontare chi sono oggi come donna e come cantante, tutto quello che ho vissuto nel mio cammino artistico, cercando di lasciare un messaggio. Ricordo il Festival come un grande carnevale, chiassoso caotico e divertente.

Per gli โ€œOmaggi Stellariโ€ della mia pagina blog ‘Hit Non Hit’ di Facebook mi piacerebbe sentirti in un omaggio al Sanremo 2018 di Claudio Baglioni. A te la scelta del brano e la motivazione.

Scelgo โ€œFridaโ€ dei The Kolors. Mi รจ piaciuto tanto il brano, mi sono piaciuti moltissimo loro. Non avevo avuto modo di soffermarmi ad ascoltarli in passato, pur avendone sentito molto parlare. Vedere la loro performance a Sanremo รจ stata una bellissima sorpresa!

Daniela Pedali

Gatto Panceri esce con il singolo, e album omonimo, โ€œPelle dโ€™oca e lividiโ€

Gatto Panceri ritorna conย il nuovo singolo, e nuovo album omonimo, โ€œPelle dโ€™oca e lividiโ€, autoprodotto per lโ€™etichetta di Roby Facchinettiย e distribuito da “Artist First“.

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Il brano “Pelle dโ€™oca e lividi” ha un testo dal grande potere identificativo ed evocativo insieme, parlando del “NOI”. Unโ€™istantanea schietta e sincera delle condizioni morali in cui vive la maggior parte della gente nel mondo di oggi. Musicalmente, una ballad in cui Gatto Panceri cantautore risulta a questo giro piรน rock che in passato. Si avvertono anche gustose influenze strumentali e corali di ispirazione soul, con in piรน una parte sul finale addirittura rappata da Gatto: ovviamente lo fa a modo suo, da vero cantante di razza. Nel testo viene sottointesa (servita da una rima baciata fatta apposta) anche una parolaccia, che perรฒ non viene pronunciata dalla voce dellโ€˜artista, ma piรน garbatamente urlata dalle note di una chitarra distorta, e rivolta a un uomo probabilmente reo di violenza di genere femminicida. Eโ€™ questa la canzone che il cantautore e hit maker lombardo ha presentato per Sanremo 2018, e che ora in molti sono curiosi di ascoltare.

Ma “Pelle dโ€™oca e lividi” รจ anche ribadire che la vita รจ fatta di gioie alternate a dolori, di vittorie e sconfitte, di delusioni e nuove speranze: tappe che determinano la trama della vita di ogni essere umano.

Il pezzo รจ inserito in un album con altre 18 tracce. Un cd monumentale, pregiato ma anche diretto e radiofonico, con testi di assoluto spessore e impatto emotivo Pubblicato grazie anche a Roby Facchinetti, voce anima dei Pooh, nellโ€™inedita veste di discografico che ha scelto in prima persona di credere nel progetto e di pubblicarlo attraverso la propria etichetta discografica, la Hit Rainbow Srl coadiuvato anche dallโ€™esperienza di un grande Editore Musicale come Athos Poma.

gatto panceri

L’ALBUM

Lโ€™album (in tutto, 19 tracce) รฉ stato realizzato in quasi 4 anni di duro e intenso lavoro, e vede lโ€™artista non solo autore di tutti i testi e di tutte le musiche ma stavolta anche arrangiatore, produttore unico artistico e esecutivo. Unโ€™opera titanica, in cui il pluristrumentista Gatto Panceri, per la prima volta, vestendo i panni di One Man Band, ha fatto quasi tutto da solo nel suo studio il โ€œBordoโ€™ Studio Dimensionโ€œ, location brianzola delle foto dellโ€™intera copertina. I mixaggi li ha realizzati al fianco del valente e richiestissimo Roberto Guarino, (produttore dei dischi migliori di Samuele Bersani e molti altri).

Sono perรฒ comunque tanti i nomi di spicco che hanno collaborato attivamente alla riuscita del lavoro. Tra questi ottimi 15 musicisti che hanno suonato alternandosi nei 19 brani figurano Diego Corradin, Filadelfo Castro, Simone Aiello, Patrick Dijvas, giusto per fare qualche nome.

Gatto ha curato anche gli scatti fotografici della copertina e lโ€™artwork del cd, e figura anche Primo editore dellโ€˜album con la sua neonata “VIVO PER LEI Edizioni“. Investendo personalmente un cospicuo recording budget (inusuale per i tempi di vacche magre della discografia) รจ riuscito cosรฌ a confezionare un disco curatissimo in ogni dettaglio, con un livello di qualitร  di suono che si puรฒ comparare alle migliori produzioni internazionali del momento.

“Pelle Dโ€™oca e lividi”: un inno alla vita. A chi lotta ogni giorno con costanza, coraggio e onestร  e crede con fermezza in un ideale. Un cd in cui Gatto Panceri rivela una sorprendente e raggiunta ricercatezza e maturitร  vocale come mai prima dโ€™ora. Un lungo racconto di musica e parole suonate e scritte dalla mente di chi, ancora, crede che la vera musica sia fatta di strumenti veri, sudore sulla pelle e lunghe notti e giorni passati con la penna in mano a cercare, nel cuore, una frase che resti nel tempo.

19 tracce per una durata di 74 minuti globali, un record assoluto per un cd singolo in Italia; praticamente un materiale che solitamente si pubblicherebbe in doppio cd ma che, per volere dellโ€™artista, รจ stampato e venduto al prezzo di uno.

Nel disco, dei 19 brani in totale, 16 sono inediti. I 3 editi sono: il remake modernamente ricantato e riarrangiato di “Un qualunque posto fuori o dentro di teโ€™” uno dei suoi primi successi targato allโ€™origine 1992 ( brano definito a quei tempi da Vasco Rossi come una delle piรน bella canzoni dโ€™amore di sempre), “Pensa a vivere”, versione elaborata di “Vieni a vivere”, un brano pubblicato solo come singolo nellโ€™estate 2015, e “Il giorno che la musica finรฌ”, canzone scritta e cantata in duetto con Franco Fasano, autore dalla firma prestigiosa come Gatto.

LA COPERTINA

La foto di copertina, volutamente didascalica รจ un primo piano di Gatto che si sfiora la pelle dโ€™oca e i lividi, come li avesse sul viso, con entrambe le mani. Sullo sfondo le pareti color bordeaux del suo studio di registrazione il โ€œBordoโ€™ Studio Dimensionโ€œ, la location di tutte le 28 foto contenute nel booklet.
Aprendo la confezione sembrerร  di entrare in uno studio di registrazione in piena attivitร , in un mondo inondato di strumenti musicali, e dal nobile riflesso che emana il bordeaux. Una copertina che risulta rock, ma con classe, insomma, da musicista e autore pregiato. Sul retro esterno, la track-list con i 19 titoli scritti di lato al logo principale di tutto il concept-copertina-libretto: una paletta di chitarra fatta a mosaico, con pezzi di vetro. La stessa protagonista della serigrafia dellโ€™intero cd. Il libretto รจ di ben 20 pagine, con riportati tutti i testi. Testi scritti su 19 fotografie diverse, che ne intensificano suggestione e significato. Lโ€˜idea artistica del concept รจ nata da Gatto, la grafica รจ stata affidata a Mattia Danelli e le 28 fotografie impiegate sono scatti e addirittura autoscatti dello stesso Panceri realizzati con apparecchiature altamente professionali, e con la collaborazione di Emanuele Colombo.

gatto panceri

ALBUM CANZONE PER CANZONE

1) PELLE Dโ€™OCA E LIVIDI

โ€œCredimi, la vita รจ fatta diโ€ฆ/di pelle dโ€™oca e lividi/la loro conseguenza ne determina la tramaโ€
โ€œCredimi, il mondo รจ un poโ€™ cosรฌ/รจ un purgatorio dโ€™angeli/col paradiso in testa ma con lโ€™inferno tra le maniโ€

Il brano inizia e finisce coi rintocchi delle campane piรน famose del mondo, quelle della โ€˜Pontificia Fonderia Marinelliโ€™ di Agnone (IS). Di sottofondo ad esse si origlia il vociare confuso di gente che vocifera, come fuori da una chiesa: gente che parla, paure, speranze, confessioni, cattiverie e pettegolezzi…Insomma il sottofondo sonoro umano in cui viviamo. Nel mezzo scorre cosรฌ, nota dopo nota, parola dopo parola la canzone che descrive i viaggi estremi della vita, decretandone i punti di partenza e i traguardi, il Bello e il Buono, il Bene e il Male. Tra disincanti e disinganni, la poesia del testo si cuce sulla pelle attraverso il sound rock/ soul del brano graffiando il cuore di chi lo ascolta. Nel testo viene sottointesa (servita da una rima baciata fatta apposta) anche una parolaccia; che perรฒ non viene pronunciata dalla voce dellโ€˜artista, ma piรน garbatamente urlata dalle note di una chitarra distorta. Anche gli strumenti hanno il dono della parola in questo brano. La parolaccia รจ intesa rivolta ad un uomo probabilmente reo di violenza di genere femminicida. Eโ€™ una canzone per chi ha bisogno di ripartire con un abbraccio confortante, dopo lโ€™ennesima delusione.

2) AVERE O NON AVERE

โ€œIl problema รจ/avere o non avere/1 euro in un bicchiere/o degli amici veriโ€

Un micro brano sperimentale e psichedelico, con un testo che affronta veritร  universali comuni agli uomini di tutte le epoche. Si potrebbe considerare il prologo logico preludio a โ€œIO HOโ€œ: il pezzo che, incalzando, segue in track-list.

3) IO HO

โ€œAvrรฒ scarpe e vestiti per 10 personeโ€ฆ/3 cellulari e il navigatore/ma a volte mi manca quella voglia di uscire/perchรฉ ho un poโ€™ la nausea dellโ€™apparireโ€

Una canzone intrisa di elettronica e sperimentazione mista a progressive rock (Gatto iniziรฒ la carriera proprio prodotto da Patrick Dijvas della PFM). La brama del possesso che si fa ossessione, conquista, meta e scopo crescente fine a sรฉ stesso. Avere, ma in modo incompleto: lโ€™attenzione al superfluo e allโ€™inutile diventano accumulo smanioso e incessante, alimentati dalle sirene ammiccanti delle mode. E, intanto, il cuore muore e le cose di cui avremmo veramente bisogno mancano.

4) ERO POLVERE

โ€œLa vita insegnaโ€ฆsenza pietร โ€ฆci toglie eโ€ฆe non sempre ridร /e quando poi non hai piรน sogniโ€ฆse chiudi gli occhi non dormi. E lontano soli non si va (non si va)/Eโ€™ questo il senso dellโ€™umanitร โ€ฆโ€

Un pianoforte modernamente incalzante nella prima parte e poi progressiva lโ€™esplosione dei suoni fino al pieno, allโ€™apoteosi. Eโ€™ lโ€™unione tra esseri umani che muove il mondo: rilucida la mente, ridona fiato allโ€™anima e al corpo e ridesta da un immobilita apatica che, spesso, da soli รจ impossibile vincere. In questa canzone cโ€˜รจ il coraggio di confessare di essersi sentiti inutili come polvere, e lโ€™umiltร  di ammettere che la stessa polvere fra due mani che sโ€™incrociano puรฒ nuovamente tornare a essere materia vitale e florida…โ€œERO polvere/Io senza di teโ€œ.

5) BOMBAY

โ€œTi seguirei a piedi fino a Bombay!/Per te che sei, decisamente sei, entrata dentro tutta nei pensieri mieiโ€

Che cosa non si รจ disposti a fare, per amore? Persino le cose piรน impossibili e impensateโ€ฆCome andare a piedi fino a Bombay, dopo aver sfornato per far colpo pane alle noci, e aver scritto un canto a due voci per lโ€™amata, e mille altre inedite pensate. La dichiarazione dโ€™amore piรน allegra e spensierata mai firmata e interpretata sinora da Gatto Panceri.

6) TU MAI

โ€œHo pauraโ€ฆtu, mai?/Di soffrireโ€ฆtu, mai?Io mi scaldo, ma poi? Tremo al soleโ€ฆtu, mai?…Tu, mai? Tu chi sei? Come stai? Io me lo chiedo, saiโ€ฆse ti senti, mai, fragile come meโ€ฆโ€

Quante volte poniamo agli altri domande che non comprendono, quasi fossimo alieni. Il desiderio di una stessa risposta di fronte agli interrogativi che rivelano comuni fragilitร  e altrettanto uguali speranze. E, spesso, chi รจ piรน sensibile spera che, un giorno, anche lโ€™altro possa provare le medesime, intense emozioniโ€ฆE commuoversi anche per un niente. Proprio come sanno fare gli angeli.

7) SUBLIME

โ€œSublimeโ€ฆlโ€™aggettivo รจ per te/per descriverti parola piรน giusta non cโ€™รจ…/tu ti sposi con le rimeโ€ฆe diventi poesia/una rosa senza spineโ€ฆsublime folliaโ€.

Un brano che รจ un capolavoro in versi. Di ricerca naturale ed estrema insieme del Bello, in una trama di equilibri setati e sottili in cui tutto si fa Eleganzaโ€ฆSublime. In un gioco continuo di echi e rimandi, delicati e preziosi intarsi e intrecci vocali in cui Gatto Panceri dร  prova di una vocalitร  matura, sorprendente e inedita: una tessitura melodica che ricorda le orme vocali di Pino Mango, maestro del belcanto e fine artigiano sperimentatore di suoni e intense movenze musicali, al cui gusto questo inedito รจ un omaggio appassionato e sincero.

8) AUMENTERAโ€™

โ€œNon sono un saggio economista/ e neanche un dotto esistenzialista/Ma se mi chiedi cosa accadrร /Io ti rispondo: โ€œAumenterร โ€.

La fiducia nellโ€™arrivo di tempi migliori. Lโ€™attesa verso lโ€™alba di un nuovo sole che volga al meglio lโ€™orizzonte. E gli occhi protesi verso il domani, come un bimbo che, fiducioso, aspetta il futuro del mondo.

9) LA SOLA AL MONDO

โ€œIo ti troverรฒ in ogni cassetto che aprirรฒ/In ogni stanza che mi sembra piรน fredda senza teโ€

Nel cuore della track-list, la genuina intensitร  di unโ€™orchestra di voci dal suono argentino … i primi due minuti sono di sole voci di Gatto sovraincise , senza nessun altro strumento intorno . Formano un tappeto corale su cui si adagia un testo delicato come una carezza: poi entra un pianoforte come dal nulla, e parte inaspettata una ritmica dal sapore H&B. Sul finale ancora solo voci come ad abbassare lo sguardo sul giorno ormai spento, nella drammatica ammissione che lโ€™amore davvero grande forse lo si prova una volta sola in una intera vita: รจ quindi, unico. Di certo, incancellabile. Probabilmente irripetibile…amaro, se lo si รจ perso irrimediabilmente.ย 

10) NOTE BASSE

โ€œCโ€™รจ troppa gente al mondo/che urla quando parla/e io non ho nessuna intenzione di imitarla/โ€ฆcantare note basseโ€ฆfarlo sottovoceโ€ฆmi piaceโ€ฆ/mi piace anche star zitto avvolto nel silenzio/rapito dal rumore di ciรฒ che accade dentroโ€ฆโ€

Probabilmente รจ la canzone italiana con tessitura melodica vocale piรน bassa mai stata incisa sinora. In certi punti il canto di Gatto Panceri tocca il MI basso a tre tagli sotto il rigo (la sesta corda della chitarra a vuoto, per intenderci!) Forse solo il suo grande amico Mario Biondi รจ in grado di arrivare laggiรน. Un invito intimo e schietto a riscoprire il valore del silenzio, dellโ€™ascolto come forma di rispetto e prevenzione del disagio. Un invito anche ad accettare i momenti bassi e quelli alti del nostro umore nel loro altalenante oscillare da un polo allโ€™altro.

11) UN QUALUNQUE POSTO FUORI O DENTRO DI TE 2018

โ€œ….vorrei esserti ogni giorno/Nella piega che hai nel collo/Tra i capelli come un nodo/O piantato come un chiodo/Alle pareti del cuore/Con un martello indoloreโ€

Che dire di un brano che giร , quando uscรฌ nel 1992, scalรฒ le classifiche di vendita e radiofoniche (senza peraltro essere mai stato insignito del ruolo di singolo dalla sua discografia di allora, ma solo segnalato da alcuni arguti deejay delle radio piรน importanti che di fatto lo fecero diventare una hit, programmandolo di loro iniziativa). Solo chi possiede il candore nellโ€™anima puรฒ ricantare sรฉ stesso con ancora piรน forza nel tempo. Difficile replicare il successo di un brano di successo in una nuova versione ventisei anni dopo e riuscire a fare di esso una creatura quasi inedita, nata a nuova vita una seconda volta. Proprio come la fenice di Araba memoria. Sta di fatto che nel mese di febbraio questo brano mandato alle radio come assaggio del nuovo cd รจ stato per tre settimane secondo nelle classifiche dei singoli piรน venduti in Amazon. Eโ€™ da sottolineare che qui Gatto Panceri ha suonato tutti gli strumenti ed eseguito da solo anche le parti corali presenti nellโ€™incisione.

12) PETER PAN CERI

โ€œEโ€™ bello al mattino svegliarsi bambino con un ritornello in testa a martello che non se ne vaโ€

Proviamo ad ascoltare piรน spesso il bambino che รจ in noi. Non zittiamolo sempre. Lo diceva anche Giovanni Pascoli, nella poetica del fanciullino. Un divertissement in musica, in cui Gatto Panceri, oltre a giocare con il proprio cognome nel titolo, si trasforma anche nel proprio alter ego di matrice musicale classica: il tenore Raul Cedine che compare in modo discolo, simpaticamente citato come improbabile featuring nel libretto, accanto al testo di questo brano. Del resto, i piรน piccoli lo sanno bene: tutto รจ possibile, nel mondo delle favole. Anche riscoprirsi un poโ€™ Peter Panโ€ฆCeri! Perchรฉ no?

13) 1 EURO IN UN BICCHIERE

โ€œQuesto รจ il setโ€ฆ/di un addioโ€ฆ/la serataโ€ฆรจ nervosaโ€ฆ/e io e teโ€ฆ/due relittiโ€ฆ/piatti rottiโ€ฆ/i sogni e poiโ€ฆโ€

Un ultimo tintinnio, e poi piรน nulla. Questa รจ la fine dolente che fanno molte storie dโ€™amore: come un euro che cade accidentalmente in un bicchiere, diventano inutili, aride e sterili. Puri cocci da spazzare via sul pavimento, e niente piรน. Atmosfera psichedelica e nervosamente calma nella prima parte, poi unโ€™esplosione rock piena di rabbia, suoni forti e risentimento nella seconda. Sembra tutto a pezzi, tutto crollato: ma si apre, inaspettata, una piccola finestra di speranza sul finale attraverso le ultime quattro righe del testo:โ€œ Questo film di noi due/ricominciaโ€ฆ/se lo vuoiโ€ฆ/dalla sigla di codaโ€. Gatto Panceri, una possibilitร  positiva, ci tiene a farla trovare sempre nei sui brani: anche nei piรน dolorosi Se no, non li incide.

14) AL SOLE

โ€œNon dimenticarti che ci sei/โ€ฆci sei anche tu al mondo/Dopo tante raffiche di pioggia e bagni di dolore/vatti ad asciugareโ€ฆal soleโ€ฆal soleโ€ฆal soleโ€

Se lโ€™autostima, presente in ogni uomo, potesse cantare, probabilmente userebbe questi altri versi: โ€œDicono… che pensi in grande ma sei troppo piccolo/e i sogni tuoi sprezzanti li deridono/dicono… che sei ipersensibile e ridicolo/ ma gli arroganti e gli aridi/ non parlano mai al sole… al sole… al sole…/tu fai tutto alla luce… e con amoreโ€. Un richiamo quasi evangelico a volersi piรน bene, ad amarsi e ad amare il prossimo, a non trattare nessuno come un nemico, a non sentirsi persi neanche nella disperazione dei momenti piรน bui. Se tutto viene fatto alla luce, e ogni cosa la si fa e la si tratta con amore, ci sarร  sempre un poโ€™ di sole fuori e dentro di noi.

15) PENSA A VIVERE

โ€œFai un passo e non avere paura / e sarai in simbiosi con la natura / …. da me non vieni a convivere /vieni a vivere / … pensa a vivere โ€œ.

La natura, gli animali e la musica: i tre grandi amori di Gatto Panceri hanno ispirato questa canzone, la piรน veloce, solare e ritmata del cd. Un incitamento a vivere pienamente le cose belle, le piรน semplici, che sono poi le piรน importanti. Un invito a pensare a vivere pienamente: quindi, e non soltanto, a sopravvivere.

16) POTESSE PARLARE

โ€œA ME NON IMPORTA SE SEI FAMOSO O RICCO…/E NON HO MAI DESIDERATO AVERE UN PADRONE DIVERSO DA TE/…IO NON MI STANCO MAI DI AVERTI VICINO…/Queste sono le parole che sento ogni notte nel respiro del mio cane…โ€

Alzi la mano chi non ha mai immaginato di ipotizzare le parole che, se solo potesse, gli direbbe il proprio cane. Dopo โ€˜Super il mio cane tu sei โ€™ (contenuta nel disco โ€˜S.O.S.โ€™, del 2009), Gatto Panceri sigla un altro inno alla immortale amicizia fraterna che lo lega al suo cane ormai undicenne (al quale, stavolta, ha addirittura dedicato non solo questo brano, ma lโ€™intero lavoro, fatto testimoniato da uno scritto posto di suo pugno e visibile sullโ€˜ultima pagina del libretto interno della copertina). Un pezzo intriso di dolcezza e di disarmante, reciproca , dichiarata e sincera gratitudine tra un essere umano e il proprio amico a quattro zampe: รจ cosรฌ forte il messaggio, che la sua enfasi potrebbe essere compresa anche da chi non ha mai amato un cane.

17) S.T.R.O.N.Z.O.

โ€œSono uno stronzo che voleva conoscerti/tu non gli hai dato modo e tempo di viverti/tu vuoi cambiare forse tutto di me/ma guarda te…/che fai la santarella invece poi pubblichi / fotografie che sono esche per uominiโ€ฆโ€

Quello che, potenzialmente e in apparenza, suona come un insulto di uso comune, รจ invece lโ€™appellativo coraggioso che si dร  un uomo: capace, al di lร  del romanticismo, della passione e della tenerezza, di ribadire che, quello che sbaglia, per una volta, non รจ solo lui. I due protagonisti nel testo si punzecchiano a vicenda. Ma poi, come in ogni comune diverbio uomo/donna, capiscono che la ragione sta in entrambi i lati, e cosรฌ la faccenda tramuta in pace. Finale buono, quindi, che fa rima con reciproco perdono: โ€œMeritiamo amore (amore) … meritano amore (amore) … ancheโ€ฆdue stronziโ€ฆcome noi!โ€œ.ย 

QUESTO Eโ€™ IL PROBLEMA

โ€œQuesto รจ il problemaโ€ฆ/Avere o non avereโ€ฆquesto รจ il problemaโ€.

La parte musicale รจ stata concepita da Gatto dopo aver acquistato delle APP da smartphone di strumenti musicali virtuali per pura curiositร . Pur riconoscendo la fonte sintetica e finta di codesti suoni, si รจ dimostrato aperto di mente come al solito (forse lo รจ ancora di piรน da quando รจ Produttore artistico autonomo di sรฉ stesso), e ha voluto arrangiare un brano con essi. Scaturisce cosรฌ un assemblaggio di suoni e effetti vocali, programmati e poi emessi esclusivamente dal suo telefono cellulare. Una geniale e sorprendente pazzia, che risulta tuttavia gradevole o perlomeno attuale. Quel tipo di sonoritร  elettroniche le abbiamo ormai nel Dna e sono, tutto sommato, giร  state assimilate dal gusto musicale corrente. Il testo, sinteticissimo, รฉ in perfetta simmetria con lโ€™incipit del concept album. Ritorna lโ€™antico, costante e ancora non fugato dilemma… ma la vita รจ piรน โ€œPelle dโ€™ocaโ€œ, o piรน โ€œlividiโ€?. Eโ€™ forse proprio nelle dicotomie, nei contrari, negli opposti apparentemente inconciliabili che si cela la vera natura delle cose del mondo. Compresi ESSERE e AVERE.

Bonus Track: IL GIORNO CHE LA MUSICA FINIโ€™ ( duetto con Franco Fasano)

โ€œPiano un gran silenzio ci circondรฒ/come lโ€™anello di Saturno/e una falsa pace lรฌ poi regnรฒ in ogni cuore/lโ€™ultima sirena che si sentรฌ /sembrava fosse in fin di vita/e anche il mare grosso si ammutolรฌ/il giorno che la musica finรฌโ€

E se, dโ€™improvviso, ogni suono cessasse? Ogni nota sparisse, e persino le campane smettessero di suonare? Fortuna che รจ solo uno scenario impossibile, un brutto sogno, un incubo narrato dal pathos di due grandi cantautori innamorati della musica, e altrettanto raffinati interpreti: Gatto Panceri e Franco Fasano, avvolti in questa sintesi a due voci da note senza tempo: come quelle che hanno scritto per sรฉ, o donato reciprocamente ad altrettanti illustri colleghi. Hanno scritto a quattro mani questa canzone (lโ€™unica nel cd a non essere firmata interamente da Gatto Panceri). I due autori dapprima lโ€™avrebbero voluta proporre a Renato Zero, ma poi si sono innamorati di come era venuto il provino cantato da loro due (il demo serviva per farla ascoltare agli addetti ai lavori). Cosรฌ la incisero in bella copia. Fasano la pubblicรฒ nel 2012 nel suo album โ€œFortissimissimoโ€. E Gatto, a sua volta, la ristampa, orgoglioso, in una versione rimasterizzata questโ€™anno in questo suo nuovo cd.

 

Novitร  dal “tubo”: le classifiche musicali YouTube

I vertici del piรน famoso distributore di video hanno annunciato alcuni giorni fa una nuova esperienza attualmente attiva in 44 paesi (compreso lโ€™Italia): le classifiche musicali YouTubeย (vedi QUI)

Il nuovo servizio comprende una serie di opzioni: una nuova classifica Trending, una versione ottimizzata delle Top Songs, una classifica per i Top Artists, una Top Music Videos.

Queste classifiche si basano sul numero di visualizzazioni mensili che, a livello mondiale, si riferiscono ad una fetta di quasi 2 miliardi di utenti.

Sarร  questo un nuovo punto di riferimento per capire cosa sta emergendo e cosa sta facendo tendenza nel mondo?

Esaminiamo nel dettaglio questa novitร  introdotta e come potrebbe essere utile e/o influenzare il futuro utilizzo della piattaforma.

YouTube

Tra le classifiche musicali troviamo:

  1. Trending (tendenza):ย le novitร  musicali e i brani piรน popolari del momentoย 

Questa classifica viene aggiornata piรน volte al giorno per fornire una panoramica ampia e in tempo reale sulle nuove uscite che diventano velocemente popolari tra gli utenti appassionati di musica. Attraverso questa classifica, YouTube evidenzia la velocitร  con cui una nuova uscita diviene virale e fornisce unโ€™istantanea del video con cui gli utenti possono interagire.

  1. Top Songs:ย sono i brani piรน riprodotti su YouTube

La Top Songs si completa attraverso il numero delle visualizzazioni di un brano su YouTube sommando, in percentuale, tutte le versioni del brano: video ufficiale, audio ufficiale usato per video generati dagli utenti tramite la stessa piattaforma e i video contenenti il testo con lโ€™audio ufficiale della canzone. Questa classifica viene aggiornata tutte le domeniche alle 21:00 (ora italiana) e fornisce uno spaccato generale su come gli utenti usufruiscono dei brani presenti sulla piattaforma e anche le diverse forme usate dagli stessi artisti per promuovere e condividere la propria musica.

  1. Top Artists: i migliori artisti presenti su YouTube

La classifica Top Artists evidenzia quali sono gli artisti piรน popolari su YouTube, in base alle visualizzazioni totali riferiti a diversi brani della loro discografia completa, che comprende i video musicali ufficiali, i brani ufficiali utilizzati nei montaggi video degli utenti, le versioni remix, iย  video contenenti il testo, le ulteriori playlist degli album e persino i featuring con altri artisti. Anche questa classifica si aggiorna la domenica alle 21.00 ora italiana.

  1. Top Music Videos: i video musicali piรน popolari di un artista

La classifica Top Music Videos celebra il video come forma dโ€™arte evidenziando quali sono i video ufficiali dellโ€™artista piรน visti su YouTube. La Top Music Videos viene anchโ€™essa aggiornata ogni domenica alle ore 21:00 ora italiana.

 

Cliccando QUI potete avere le info di riferimento e lโ€™elenco dei paesi in cui queste classifiche sono attive.

 

 

Al via la 2nda Edizione della kermesse al Parco Dora a Torino, il #Parco Dora Live

Dopo il successo della prima edizione, che ha visto sfilare sul palco, a colpi di โ€˜tutto esauritoโ€™, stelle di primโ€™ordine del firmamento nazionale, tra i tanti, come Marco Berry, Gabriele Cirilli, Enzo Iacchetti, Rettore, Silvia Mezzanotte, Francesco Baccini e il gran finale di Alexia, dal 1ยฐ Giugno al 22 Luglio, a Torino, รจ di nuovo tempo di โ€˜#Parco Dora Liveโ€™.

La prestigiosa e ricca kermesse estiva, infatti, andrร  in scena ogni fine settimana per ben 8 weekend consecutivi.

โ€œMolte le novitร  in programma nellโ€™Edizione 2018โ€, spiega E. Manca, Direttore del Centro Commerciale โ€˜Parco Doraโ€™ (presso la cui piazzetta esterna, nellโ€™area compresa tra Via Livorno e Via Treviso, avranno luogo gli spettacoli) e Coordinatore della rassegna. โ€œQuestโ€™anno, dato il successo dello scorsa estate, abbiamo aggiunto una serata in piรน: al venerdรฌ e alla domenica, rispettivamente dedicati ai volti noti del cabaret e della musica italiana, si unisce anche il sabato, in cui troveranno posto sul palcoscenico noti artisti teatrali, ad ampliare cosรฌ unโ€™offerta culturale e totalmente gratuita giร  di per sรฉ ricca e variegata, in grado di attrarre potenzialmente pubblici tra loro differenti e soddisfare le esigenze ricreative dei torinesi di ogni etร โ€.

Anche questโ€™anno, innanzi al grande e moderno palcoscenico coperto e dotato di ledwalls, sono disponibili posti a sedere e/o in piedi che, sino a esaurimento, sono prenotabili gratuitamente ritirando lโ€™apposito ticket allโ€™Infopoint sito nella Galleria allโ€™interno del Centro Commerciale, donando anche il proprio contributo volontario a favore della โ€˜Croce Rossa Italianaโ€™, che verrร  destinato al Comitato Locale di Moncalieri.

Lo stesso tagliando, presentato presso i punti di ristorazione sponsor dellโ€™evento e dislocati attorno allโ€™area spettacoli, dร  diritto presso gli stessi a uno sconto del 10% sulle consumazioni.

Media partner del cartellone di spettacoli รจ il network nazionale โ€˜Radio Juke Boxโ€™.

A condurre le serate di cabaret, sul palco, gli artisti del โ€˜Cab 41โ€™, storico ritrovo della risata dโ€™autore in Torino.

Eโ€™ invece Wlady – il volto televisivo e la voce radiofonica piรน famosi del Piemonte – a introdurre i big della musica leggera che si avvicenderanno in concerto lungo tutto lโ€™arco della rassegna.

Molti, e prestigiosi, gli artisti in programma. Tra i cantautori, attesi Fabio Concato, lโ€™ex Pooh Dodi Battaglia, Gatto Panceri (presenta dal vivo il nuovo album โ€˜Pelle dโ€™oca e lividiโ€™, anticipato al pianoforte dalle note del Maestro Giorgio Bolognese) e Luca Carboni (con il firmacopie dellโ€™ultimo cd fresco di stampa โ€˜Sputnikโ€™).

Le signore della musica che questโ€™anno animeranno la rassegna sono invece Mietta, Antonella Ruggiero e Jo Squillo.

Completano gli ospiti musicali Teo Teocoli (che si esibirร , con il suo show โ€œRestylingโ€, in veste di cantante con la band, per un omaggio rivolto prevalentemente ad Adriano Celentano) e Dario Ballantini, protagonista dello spettacolo โ€˜Da Balla a Dallaโ€™, pronto a ripercorrere le orme del celebre cantautore bolognese attraverso la riproposizione dei suoi piรน grandi successi accompagnato dal vivo da un gruppo di musicisti di tutto rispetto.

Sul versante cabaret, teatro e dintorni, a esibirsi sul palco del โ€˜#Parco Dora Liveโ€™ sono, nellโ€™ordine: Paolo Ruffini e Gianpiero Perone, Duo Full House, Pino Insegno, Fabio Cassini, Antonio Ornano, lโ€™inedita coppia Max Pisu & Roberto Ciufoli, Alberto Farina, Fubelli & Impastato, Pino e Gli Anticorpi, Marta e Gianluca, I Panpers, Claudio Lauretta e Antonello Costa.

Tutti gli spettacoli iniziano alle 20.30. Informazioni sul sito www.parcocommercialedora.it e sulla pagina FB del Centro Commerciale โ€˜Parco Doraโ€™.

Parco Dora

#PARCO DORA LIVE 2018: Il Calendario completo

PRIMA SETTIMANA: 01/06 Paolo Ruffini e Gianpiero Perone presentano โ€˜Cab 41 Showโ€™; 02/06 Duo Full House (allโ€™ interno della XVII Ed. Rassegna Lunathica); 03/06 Mietta;

SECONDA SETTIMANA: 08/06 Pino Insegno; 09/06 Dario Cassini; 10/06 Fabio Concato;

TERZA SETTIMANA: 15/06 Antonio Ornano; 16/06 Max Pisu & Roberto Ciufoli; 17/06 Teo Teocoli;

QUARTA SETTIMANA: 21/06 Festa Europea della Musica (con il firmacopie di Luca Carboni e il gruppo Jazz Se7tima Alterata); 22/06 Alberto Farina; 23/06 Gatto Panceri (firmacopie e minilive);

QUINTA SETTIMANA: 29/06 Fubelli & Impastato; 30/06 Dado; 01/07 Jo Squillo;

SESTA SETTIMANA: 06/07 Pino e Gli Anticorpi, 07/07 Marta e Gianluca; 08/07 Antonella Ruggiero;

SETTIMA SETTIMANA: 13/07 i Panpers presentano Apertura Straordinaria; 14/07 Claudio Lauretta; 15/07 Dodi Battaglia;

OTTAVA SETTIMANA: 20/07 โ€˜Cab 41 Showโ€™; 21/07 Antonello Costa; 22/07 Dario Ballantini.

X Factor: i nomi ufficiali dei giudici per lโ€™edizione 2018

X Factor ricomincia a settembre con la sua 12ma Edizione, e oggi sono stati resi noti, ufficialmente, iย nomi della prossima giuria. Confermata la mattatrice dell’11ma edizione,ย l’amatissima Mara Maionchi, che con la sua grande esperienza ha ridato credibilitร  al talent; confermati ancheย Fedez e Manuel Agnelli; new entry invece per Asia Argento. Conduttore del talent targato Sky sarร  sempre Alessandro Cattelan.

Se perย Fedez e Mara Maionchiย non c’erano dubbi, perchรจ giร  confermati da tempo, in sospeso fino ad oggi รจ stato il nome di Manuel Agnelli. Il nome di Asia Argento ha cominciato ad aleggiare in questi giorni eย accanto al suo nome, era iniziato a circolare anche il nome diย Lodo Guenzi, cantante de Lo Stato Sociale.

Quindi grande e sospirato ritorno aย X Factor quello diย Manuel Agnelli, leader degli Afterhours, che da due anni ormai fa parte integrante della compagine giudicante del talent, offredo al programma molti spunti di riflessione e “cambiamento”, grazie anche alla sua grandeย conoscenza musicale e il suo modo di porsi diretto.

La vera novitร  di quest’anno รจ indubbiamenteย Asia Argento, attrice,ย figlia delย  regista horror Dario Argento, ed ex moglie di Morgan. L’artista, negli ultimi mesi, รจ balzata agli onori delle cronache per essersi fatta portavoce del movimente MeToo contro la violenza sulle donne dopo il caso Weinstein, cosรฌ come fatto anche all’ultimo Festival di Cannes. Ma Asia non รจ solo una attrice, perchรจ quest’ultima ha ancheย conoscenza del mondo musicale.ย Ha lavorato con artisti come Brian Molko dei Placebo ed รจ anche famosa come cantante in Francia e in Belgio, dove ha vinto un Disco di Platinoย perย Gloriaย degli Indochine.

Attenti agli SQUADRISTI DA TASTIERA – Proteggiamo noi stessi, impariamo ad eliminare gli Alien infettanti dalla rete

Uno spettro dei squadristi da tastieraย si aggira per il web.

Rabbrividisco a leggere un post di un imbecille fascista che recita โ€œLa mafia ha ucciso il Mattarella sbagliatoโ€. Il tizio andrebbe denunciato alla Polizia di Stato e condannato come da legge costituzionale. Eโ€™ un esempio di come il livello dellโ€™ignoranza populista e reazionaria sia arrivato oltre i livelli di guardia. Conforta il fatto che lo squadrista da tastiera non si vede se non dalla sua demenza, ma fisicamente si confonde nella cosiddetta maggioranza silenziosa che poi tanto silenziosa non รจ.

In questi giorni i social sono immersi nel pattume dellโ€™ignoranza, fomentati come sono da leader altrettanto ignoranti che sputano odio, loro stessi, in ogni dove e soprattutto sui social. Webeti che si fingono costituzionalisti che magari fotografano due righe della Costituzione ma non la pagina intera, dato che gli articoli della Carta andrebbero letti interamente e non a spizzichi e bocconi, perchรฉ il significato, normalmente, si capisce se letto fino in fondo e non parzialmente. E poi uno spaventoso livello di analfabetismo. Errori di grammatica che non giustificano una digitazione sbagliata da telefonino o da correttore impazzito.

Macchรจ, รจ un festival di apostrofi messi alla cazz*, accenti imprevedibili, confusione tra verbo essere e avere, congiuntivi che a confronto il mitico Aldo Biscardi appare come Dante Alighieri. Come se non bastasse questo, si celebra lโ€™elogio del complottismo, dellโ€™esagerazione demagogica demenziale. Si grida al โ€œgolpeโ€ per un ministro respinto, quando nella storia della nostra Repubblica รจ giร  accaduto unโ€™infinitร  di volte, da Pertini a Scalfaro, e nessuno ha mai sbavato dalla rabbia, nรฉ nelle piazze nรฉ sui giornali. Ma il social รจ un mezzo piรน facile e piรน subdolo perchรฉ non cโ€™รจ nessuno nei paraggi che puรฒ darti una multa o un ceffone mentre scrivi cazzate e insulti.

Lo squadrismo da tastiera รจ il tifo ultrร  invisibile.

Certo nei post appare la fotina dellโ€™autore, ma nella marea di cazzate si perde in un nano secondo. Eโ€™ la democrazia dicono gli webeti, la libertร  di espressione. Roba da primo emendamento della Costituzione Americana secondo loro. Quindi, si vada con lโ€™insulto, con lโ€™infamia, con le fake news e le bugie da photoshop. Come mai siamo diventati cosรฌ ignoranti? Forse per colpa dei cattivi maestri? Certo se i politici come Razzi o Di Maio, diventano dei modelli,l virus si propaga in fretta. Se milioni di telebeti si rimbambiscono con i coatti del Grande Fratello che ce lo diciamo a fare? Non ci meravigliamo poi che un ex Grande Fratello, Rocco Casalino, sia il portavoce ufficiale di uno pseudo partito/movimento di maggioranza in Italia, guidato da un comico e ragazzini nullafacenti, gestito da una societร  srl … un quadro desolante, culturalmente, specchio dei tempi davvero paradossale e raccapricciante.

Ma lโ€™antidoto esiste.

Per evitare di leggere cotanta diarrea spruzzata sul web, sono stato felice di eliminare un bel po’ di amicizie virtuali. Bannare gente che finchรจ si parla di musica e si fa qualche battuta vanno benissimo, ma che diventa infetta quando scrive di politica con la stessa animositร  da tifoso ultrร . Non pensavo fossero cosรฌ numerosi e pericolosi come le uova di Alien, che quando si schiudono, ti si appiccicano addosso entrando persino nel tuo DNA. Gli squadristi da tastiera sono come le uova vischiose. Uno ci casca per difendersi. Magari risponde a un post con una certa vis polemica per cercare di argomentare, macchรจโ€ฆ lโ€™uovo ti vomita la sua fetida bava verde e ti si annoda alla gola e se tu non vuoi rispondere per proteggerti, quello continua a farlo piรน volte.

Ci vorrebbe lโ€™ennesimo vaccino, magari tecnologicamente applicabile giร  in via informatica piuttosto che in via muscolare. Si potrebbe dire, โ€œse hai accettato certe amicizie, prima ancora di andare a vedere i profili tanto per renderti conto, te la sei cercataโ€. Vero, ma se uno usa il social magari per promuovere quello che fa, mica puรฒ stare a bannarne uno al giorno per colpirne altri cento. E invece, bisogna imparare a scegliersi anche nei social, a trovare delle affinitร  elettive, un linguaggio comune pur rispettando le diversitร  di opinioni e di linguaggio, perchรฉ ormai le amicizie virtuali contano abbastanza, certo non come quelle vere con cui decidi di lavorare o di andare in vacanza, ma contano, perchรฉ ogni giorno ci si notifica peggio di una marea di notai compulsivi.

Se una volta le nostre mamme ci dicevano: โ€œquesto non si dice in giroโ€, oggi le mamma sono costrette a dire: โ€œNon postarlo su facebookโ€. Eโ€™ inevitabile. Il magma si รจ diffuso come un Blob inarrestabile. E allora non resta che bannare tutti gli aspiranti squadristi da tastiera, persino gli stagisti in erba. Una pulizia informatica vera e propria. Dobbiamo imparare a diventare dei Ghostspammer. Anche perchรฉ รจ cosรฌ bello leggere cose interessanti, simpatiche, emozionanti, possibilmente in un italiano corretto. I caricamenti in corso dei vaffanculo quotidiani, non รจ che mettano di buon umore eh?ย  Coraggio ragazzi, andiamo di ramazza digitale ed eliminiamo gli Alien da tastiera. ย Finchรจ cโ€™รจ vita cโ€™รจ speranza.

Si dividono le strade tra Tiziano Ferro e Canova. Il nuovo album con Timbaland

Pare interrompersi il sodalizio che ha legato sin qui, sin dagli inizi, il rapporto artistico tra Tiziano Ferro e il produttore Michele Canova.

Era nell’aria questa evenienza, ma ora รจ stata resa esplicita da una nota e una foto postata sui social dal cantautore di Latina, che lo vede ritratto insieme aย Timbaland, uno dei piรน importanti producer hip-hop, R&B e pop, giร  collaboratore di Madonna, One Republic e Justin Timberlake e vincitore di 4 Grammy Awards.

Queste le parole di Tiziano Ferro a corredo dell’immagine:

โ€œLa vita รจ molto, molto piรน generosa di quello che avrei voluto. Mio idolo da sempre, da SEMPRE.ย Timbalandย un onore lavorare insieme per il mio prossimo disco!โ€.ย 

Quindi, ora รจ ufficiale, Tiziano Ferro lavorerร  al prossimo nuovo album di inediti, atteso per il 2019, con il produttore Timbaland, il cui stile; cupo e oscuro, รจ molto caratteristico, perchรจ contraddistinto da un sound che si avvale di bassi profondi e contaminazioni con musica etnica.

tiziano ferro
Alberto Salerno e Michele Canova

Ricordiamo che il sodalizio professionale tra Ferro e Canova risale al debutto dell’artista di Latina, nel 2001, con l’album Xdonoย al fianco di Mara Maionchi e Alberto Salerno. A fare incontrare i due giovani ragazzi furono proprio Salerno & Maionchi, e da allora la carriera dei due si รจ sempre intersecata (fino all’ultimo album “Il Mestiere della Vita”), contribuendo l’uno alla carriera dell’altro, per ben 6 album.

Ora Tiziano Ferro ha deciso di cambiare registro… e di percorrere altre strade. Vedremo cosa ne verrร  fuori.

tiziano ferro

Chi รจย Timbaland?

Timbaland, all’anagrafe Timothy Zachery Mosley,ย classe ’72, รจ nato a Norfolk (Virginia), ha iniziato la sua carriera comeย dj con svariati nomi d’arteย (DJ Timmy Tim o DJ Tiny Tim). Poi c’รจ stato l’incontro con il rapper Melvin Barcliff, conosciuto come “Magoo”.

Successivamente – dagli anni ’90 al 2000 – Timbaland ha cominciato a collaborare con diversi artisti comeย Aaliyahย (ora scomparsa),ย Missy Elliott,ย Jay-Z,ย Ginuwine
E’ sua la firma all produzione di lavori mitici come Future Sex Love Sound di Justin Timberlake, oltre a suoi album da solista comeย Shock Vale e Shock Value II.

Il suo iltimo lavoro da solista รจ del 2015, ed รจ l’allbumย Opera Noir.

Calcutta: โ€œEvergreenโ€, spezzoni di film come in un blob dei nostri anni – RECENSIONE

Gli album innamorati sono sempre belli. Gli album che risuonano dellโ€™innamoramento hanno il fascino della piccola rivoluzione che li ha creati, quella stessa piccola rivoluzione interiore che hai sentito anche tu quando il mondo ti ha parlato in un modo nuovo.

Calcutta mi piace per questo.

Calcutta nel suo nuovo album โ€œEvergreenโ€ (leggi nostro articolo) racconta quello che sente e non รจ mai un esercizio semplice. Cosรฌ, lui sente banalmente il cuore a mille (โ€œParacetamoloโ€) o piรน intensamente si sente briciola sul tavolo dellโ€™universo, oppure ancora si sente nella polpa di un kiwi dove poter eroticamente essere sepolto (โ€œKiwiโ€).

Di Calcutta penso che sia un cantautore bravo, come da tempo non ne avevamo. Essere un cantautore vuol dire che non stai facendo un album per le radio o per ballare o per le feste; lo stai facendo per il bisogno di raccontare qualcosa che non ci sta piรน dentro di te.

Cosรฌ questo โ€œEvergreenโ€ te lo devi ascoltare con i suoi pezzi tutti in successione. รˆ tutto bello? Forse no, personalmente trovo poco convincenti due episodi (la musicale โ€œDateoโ€ e โ€œRaiโ€), ma in fondo chi se ne importa.

Calcutta ti porta nel suo mondo, ti ci porta aprendo la porta della sua anima artistica bagnata da qualche lacrima, da spezzoni di film rimescolati in un blob dei nostri anni (โ€œSono tornato da New York e mi hai portato sulle scale e mi hai chiesto un orgasmo profondo forse piรน profondo del mondoโ€), da un amore a tratti commovente per ciรฒ che รจ la nostra vita (โ€œDai non fa niente, mi richiamerai da un call center e io ti dirรฒ uรจ deficiente negli occhi ho una botte che perde perchรฉ mi sono addormentato di teโ€ in Pesto), le emozioni che ci passano dentro (โ€œLa cosa piu bella che hai รจ la tua saliva che sbatte i miei pensieri a rivaโ€ in Saliva), il bisogno di sentirsi allo stesso tempo amati come quando eravamo bambini ed โ€œeravamo soli a consumare le unghieโ€ (in โ€œHubnerโ€, che poi sarebbe il calciatore del Brescia che rinunciรณ a un contratto il Inghilterra per stare vicino alla famiglia).

Non ho detto nulla della musica, รจ vero: il minimalismo sonoro di Calcutta sa togliere piรน che aggiungere, e togliere oggi รจ coraggioso.

Il brano piรน emozionante apre lโ€™album: โ€œBricioleโ€. Che parte piano e continua piano e vocalmente si muove ricordando a tratti melodie di unโ€™Italia che non cโ€™รจ piรน. Ma quelle parole che ci mette Calcutta trasformano il pianoforte in una orchestra. โ€œSe credessi a tutto quel che dici sarebbe certo un rischio rimanere qui, ma le tue parole suonano ridicole e il mondo รจ un tavolo e noi siamo le bricioleโ€.

Ecco, Edoardo Dโ€™Erme, in arte Calcutta, sa raccontare quello che ti accade quando senti cambiare il tuo cuore: รจ questo il tratto di un artista, portare lโ€™immateriale nella materia, dare una forma fisica allโ€™energia, trasformare il racconto dellโ€™anima nella storia di noi. Questo fa Calcutta, e non รจ importante se ne รจ consapevole.

Calcutta

Tracklistย โ€œEvergreenโ€ โ€“ Calcutta

1)Briciole
2)Paracetamolo
3)Pesto
4)Kiwi
5)Saliva
6)Dateo
7)Hubner
8)Nuda nudissima
9)Rai
10)Orgasmo

Ricordiamo che il cantautore di Latina il 21 Luglio si esibirร  allo stadio Comunale Domenico Francioni a Latina e il 6 Agosto allโ€™Arena di Verona (leggiย nostro articolo).

ย Il Sessantotto e le sue Musiche

Alzi la mano chi non ha mai sentitoย  parlare almeno una volta del Sessantotto.

Nessuno, chiaro. Quindi inutile aggiungere altro, รจ giร  stato detto tutto e pure di piรน. Sul Sessantotto e la Musica poi… non ne parliamo! Ancora di piรน!

Proviamo allora a fare soltanto una semplice mappa fotografica di ciรฒ che si ascoltava durante quel mitico periodo, con una sorta di playlist da ascoltare (e da leggere relativamente ai testi) per immergersi a pieno in quell’epoca e in quel clima.

Uno dice: il ’68 e la musica. Grandi cose! grandi miti! Uno dice: i ’68 e le musiche. Piรน corretto, piรน preciso, anche se piรน ampio e con confini piรน labili sia temporali che artistici.

Comunque, una rivoluzione fatta tutta da giovanissimi con un’etร  media intorno ai 21 anni, la maggiore etร  dell’epoca. Una rivoluzione globale senza connessioni, se non con laย  diffusione diย  libri come quelli di Herbert Marcuse, un caposaldo dell’epoca, insieme alle immagini-icone di Che Guevara e Jimy Hendrix, che si propagarono rapidamente cosรฌ come il Libretto Rosso di Mao.

Il movimento nasce a Berkeley nel ’64, si allarga alle Guardie Rosse difese da Mao in Cina due anni dopo, passa per le Universitร  italiane tra Pisa, Torino e Milano nel ’67,ย  infiamma il Maggio Parigino, attraversaย  Berlino e arriva fino alla Primavera di Praga (tra l’altro, storica canzone di Francesco Guccini, la prima da mettervi nelle cuffiette) del ’68, stroncata sul nascere dall’Impero Sovietico. Un vento di rivoluzione giovanile mondiale mai piรน verificatosi con questa forza innovatrice.

Grazie ai giovani e a chi ne percepisce le forti potenzialitร  economiche, nasce inoltre un mercato di milioni di dischi l’anno. Gli anni ’60, con particolare accentuazione per il formato 45 giri in vinile nella prima metร ย  e il formato Album 33 giri in vinile nella parte finale della stessa decade, furono caratterizzati, per quanto riguarda la storia culturale italiana, da due novitร  straordinarie: dall’enorme aumento nella produzione e nel consumo di musica e dal fatto che quell’aumento ebbe come protagonisti principali i giovani, sia come cantanti che come musicisti, sia come acquirenti che come fruitori di musica.

Le vendite di dischi passarono dai 18 milioni di 45 giri del 1959 ai circa 45 milioni del ’69.ย  Quasi il triplo!ย  Giร  nel 1960 un’inchiesta accertรฒ che il 40% degli acquirenti di dischi aveva meno di 20 anni, e che per loro era normale acquistare mediamente un 45 giri alla settimana.

Ancora una volta, si trattava di un fenomeno giร  verificatosi negli Stati Uniti alcuni anni prima. Le case discografiche americane infatti furono le prime a rendersene conto, cioรจ a ‘inventare’ i giovani come specifica e lucrosissima fascia di consumatori, grazie negli anni ’50 all’avvento del rock’n’roll, con la rivoluzione di Rock Around The Clock di Bill Haley e l’avvento di Elvis Presley.

Il fenomeno dei teenagers, cioรจ la fase di passaggio da bambini ad adulti, prima inesistente, fu in gran parte creato in quegli anni dal mercato che trovรฒ nel giovane un nuovo consumatore al quale vendere nuovi prodotti coi quali identificarsi, per distinguersi sia dal mondo adulto che da quello infantile. La dilatazione del mercato coinvolse perรฒ anche gli adulti, che non avevano affatto smesso di ascoltare canzoni, canticchiarle o fischiettarle e ballarle.

L’anno d’oro della musica italiana fu il 1964, quando vennero censiti nel nostro paese ben 1.230 cantanti, 111 case discografiche, 770 dancing e night e balere e 6.200 tra complessi e orchestrine. Numeri da capogiro!ย  All’epoca, un disco di successo vendeva un milione di copie: il paragone col presente sarebbe falsato dal crollo del mercato discografico, sconvolto da internet; per fornire comunque un termine di paragone, oggi รจ considerato un successo un disco che venda 30.000 copie, per capirci.

Dal punto di vista economico serve pensare che un tempo chi vendeva 1 milione di copie si sistemava economicamente per sempre, mentre oggi chi fa 1 milione di visualizzazioni su YouTube – piรน o meno la stessa cosa –ย  si porta a casa a stento uno stipendio da operaio.

Per portare in giro la musica, e magari ascoltarla in spiaggia o in festini all’aperto improvvisati, nacque allora il mangiadischi, un giradischi portatile per 45 giri, per alcuni anni molto in voga tra i giovani,ย  il vero ‘internet’ dell’epoca, sostituito poi, con l’avvento degli album e delle musicassette, dal mangianastri per ascoltare le audiocassette da 60 minuti in origine chiamate Stereo 7 (contro il modello Stereo 8, cassettone piรน grandi vendute nei distributori Agip, ma che poi scomparvero dal mercato per la loro scarsa maneggevolezza) con almeno un album intero registrato del proprio complesso e/o cantante preferito.

Nel 1959 sui settimanali iniziรฒ la Hit Parade – la classifica dei 10 dischi piรน venduti, nata in America nel 1936 e della quale nel 1967 iniziรฒ la versione radiofonica, ascoltatissima dai teenager; in Italia ebbe un grandissimo successo grazie alla conduzione di Lelio Luttazzi. Contemporaneamente, sempre da noi ma in radio, si trasmettevano i primi programmi musicali come Bandiera Gialla, Per Voi Giovani e Alto Gradimento approdati in parte anche in tv grazie a Renzo Arbore e Gianni Boncompagni, due grandi innovatori della musica nel servizio pubblico Rai in quell’epoca.

sessantotto

E fu subito Sanremo.

Uno dice: il ’68 a Sanremo. Questo fu il vero specchio dei gusti musicali della maggioranza silenteย ย  dell’epoca, dal quale bisogna partire per capire l’Italia di quel periodo.ย  Ed ecco subito la playlist che vi invito ad andare ad ascoltare: arriva per la prima volta alla vittoria il nuovo cantautorato leggero ma impegnato, con Canzone per te di Sergio Endrigo, un grande cantautore troppo sottovalutato, che canta insieme a Roberto Carlos. Era infatti ancora quella l’epoca della centralitร  della canzone con l’interpretazione da parte di due artisti dello stesso brano. Ma al secondo posto ecco il ritorno alla piena normalitร  con Casa Bianca, della coppia Ornella Vanoni e Marisa Sannia, mentreย  al terzo, subito dietro, si piazza Canzone, con Milva e Adriano Celentano. La playlist sessantottina sanremese si completa con la Top Five di Deborah, di Fausto Leali e Wilson Pickett e La Tramontana di Antoine e Gianni Pettenati, diciamo le piรน significative di quell’edizione, alle quali possiamo aggiungere come extra Quando m’innamoro di Anna Identici con The Sandpipers.

E il ’68 rivoluzionario dov’era? Dove si era nascosto qui, dietro queste canzonetta votate solo, se si esclude la prima, all’intrattenimento?

Era in realtร  il ’68 della Restaurazione, – si pensi che venne scartato un brano straordinario come “Meraviglioso” di Domenico Modugno, anche se vi fu a correzione un forte innesto di jazz e “musica nera” con la partecipazione di un grande come Louis Armstrong e altri artisti come Wilson Pickett, Dionne Warwick e Shirley Bassey che lasciarono il segno- dopo che l’anno prima c’era stato il vero ’68 per il Festival in anticipo di un anno, ricordiamo come infatti nel ’67 ci fosse stata l’occupazione studentesca nelle Universita’ italiane e il tragico suicidio di Luigi Tenco, eliminato dalla gara con la sua struggente Ciao amore ciao, cantata insieme a Dalida, il quale contestรฒ tale decisione – al di lร  delle mille altre letture di tipo amoroso – complottista che sono state date in questi 50 anni –ย  con un biglietto in cui stava scritto: ยซIo ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perchรฉ sono stanco della vita (tutt’altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda “Io, tu e le rose” in finale e una commissione che seleziona “La Rivoluzione”. Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno. Ciao. Luigiยป. Un vero e proprio biglietto Sessantottino che mandรฒ in fibrillazione tutta la Rai che minimizzรฒ al massimo il tutto, facendolo passare come crisi depressiva-amorosa finita in suicidio, proseguendo la kermesse come se nulla fosse e di fatto restaurando il Festival di Sanremo l’anno dopo dal punto di vista musicale. Una restaurazione mal riuscita, perchรฉ รจ proprio dal 1968 che il Festival di Sanremo cosรฌ inizia a perdere la sua centralitร  come specchio reale del Paese in musica e farsi bypassare da due nuovi filoni musicali che arrivano dalla cultura Angloamericana e dalla Francia, come la musica rock e il filone cantautorale i quali in chiave italiana iniziano piano piano a scalare le classifiche, interessando le nuove generazioni senza alcuna apparizione sanremese e televisiva. Il tutto all’interno di una nuova rivoluzione che accantona sempre piรน il 45 giri come forma canzone – il formato che fece il successo del beat degli anni precedenti che qui viene messo da parte e visto come superato – per passare al piรน ampio formato del 33 giri, l’album discografico, dove l’artista puรฒ esprimere maggiormente il suo stile e i suoi contenuti diventando in questo caso, finalmente, un vero e proprio supporto culturale al pari dei libri.

Il rock extraeuropeo del Sessantotto

Con l’avvento del rock anglosassone e americano sull’onda del cosiddetto ‘flower power’, di derivazione hippy, era indispensabile ascoltare tutta l’opera di un album a 33 giri con in genere una decina di canzoni per una durata intorno ai 50/60 minuti massimo: solo cosรฌ si poteva capire il messaggio, lo stile, il genere di un artista,ย  canzone singola non era piรน sufficiente. I giovani dell’epoca volevano di piรน, soprattutto, le belle grafiche sulle copertine e tante informazioni sugli artisti e chi aveva partecipato all’opera sui dischi. Ecco il nuovo supporto della rivoluzione culturale musicale del ’68: l’album a 33 giri che piano piano soppianta nelle vendite il 45 giri e diventa il supporto privilegiato dai consumatori di musica.

Pensiamo solamente alla grande rivoluzione del rock nel 1968, con l’esordio (o quasi) di artisti e band fondamentali nella storia della musica del Novecento come quelli in questa Top Ten che vi invito subito ad ascoltare. Citiamo, in una ristretta Top Ten che potrebbe allargarsi enormemente, l’esordio dei Creedence Clearwater Revival con l’album omonimo e dei Fleetwood Mac sempre con un disco con lo stesso titolo, il primo lavoro dei Pink Floyd con A Saurceful of Secrets, il primo progetto musicale su 33 giri di James Taylor, Nel Young e Joni Mitchell, il primo rock duro, sperimentale e sinfonico con l’arrivo nell’ordine dei Deep Purple, dei Jethro Tull, Steppenwolf e dei Soft Machine.

Una Top Ten di tutti esordi nel 1968 (o quasi, qualcuno anche un anno prima). Solo questa lista -che potrebbe diventare ancheย  Top 50 se si volesse, con tantissimi nomi fondamentali della nuova musica –ย  segna in modo evidente la grande rivoluzione del rock e del consumo giovanile di massa di musica di quegli anni, con l’abbandono di tutte le proposte precedenti per affidarsi alle nuove colonne sonore dei nuovi rockers, intenti nella ricerca di nuovi suoni, spesso anche legati ad altre esperienze. Solo per citarne alcune, nascono in questo periodo le cosiddette ‘comuni’, pensiamo ai percorsi fatti con l’LSD e ai nuovi percorsi artistici nei piu’ diversi campi, dalla letteratura alla pittura. Infine pensiamo solo al cosiddetto “nuovo cinema” che nasce proprio allora.

La canzone di protesta, nuovo modello cantautorale.

Ma c’รจ ancora un altro 68 ed รจ quello delle canzoni di protesta, che ci permettono un’altra lettura del rapporto tra il ’68 e le sue musiche.

Ecco pronta un’altra Top Ten totalmente soggettiva e naturalmente non esaustiva che caratterizzava la colonna sonora delle giovani generazioni italiane che occupavano le Universitร  a quell’epoca: da Blowin’ in the Wind di Bob Dylan a Here’s to you di Joan Baez, per passareย  a Dio รจ morto dei Nomadi (l’unica canzone censurata dalla Rai ma programmata dalla Radio Vaticana) e arrivare a El pueblo unido jamas sera vencido degli Inti Illimani; ripartire poi con Contessa di Roberto Pietrangeli e con Hasta siempre Comandante di Carlos Puebla, toccare punte di musica leggera di impegno come Eppure soffia di Pierangelo Bertoli e il Donovan di Mellow Yellow, il Dylan inglese, per arrivare al cantuorato pluricantato con la chitarra in cerchio con tutti i compagni, come La Locomotiva di Francesco Guccini e Bocca di Rosa di Fabrizio De Andre’. Oltre a, per ricordarne alcune extra,ย  Per i morti di Reggio Emilia di Fausto Amodei fino a una mitica Stalingrado degli Stormy Six.

Spingere il play e ascoltareย  queste tre playlist appena segnalate, significa attraversare tre modelli musicali che esprimendosi nella stessa epoca si rivolgono a tre diversi tipi di pubblico, tutti attivisti nel pieno del ’68. Per ricordare che se esiste un ’68 innovatore degli Studenti – a cui farร  poi seguito un Autunno Caldo nel ’69 degli Operai – i qualiย  magari utilizzano maggiormente queste ultime canzoni come colonna sonoraย  suonandole con la chitarra, c’รจ al loro fianco una nuova generazione di creativi musicali che si appropria del linguaggio del rock e della chitarra elettrica sulla scia del grande mito di Jimi Hendrix e di Woodstock. Ma esiste anche una generazione tradizionale, anche giovane, che vota in massa per la Democrazia Cristiana, e vuole ascoltare musica leggera di intrattenimento: cioรจ quella di Sanremo.

L’origine della canzone di protesta e cantautorale arrivรฒ con le prime pubblicazioniย  su disco dei Cantacronache, un gruppo di lavoro musicale torinese fondato da Sergio Liberovici e Michele L. Straniero e composto da Fausto Amodei eย  Margot e un altro pugno di artisti, che decisero di mettere in musica e su disco, con il primo e veroย  circuito alternativo discografico indipendente dell’epoca, le lotte e le proteste degli operai legati alla Fiat e la vita della povera gente, per farle conoscere in tutta Italia. Sono considerati tra i precursori dell’esperienza dei cantautori italiani inserendo tra iย  modelli oltre agli chansonnier francesi, anche Bertolt Brecht e Kurt Weil. Tra gli altri brani noti, insieme alla giร  citata Per i morti di Reggio Emilia, possiamo segnalare La Zolfara e i quattro brani a firma di Italo Calvino , sรฌ proprio lui, il grande scrittore, per i testi intitolati Dove vola l’avvoltoio? Oltre il ponte, Canzone triste e Il padrone del mondo. Tra questi poi occorre ricordare la considerevole influenza che ebbe anche la cantautrice Giovanna Marini, recentemente omaggiata dal grande Francesco De Gregori. Un’operazione culturale di enorme rilievo, autosostenuta, anche attraverso il circuito dei Dischi del Sole, legati alle Edizioni dell’Avanti! e al circuito del Partito Socialista Italiano, di grande importanza, ai quali si affianco’ poi il circuito delle Feste dell’Unita’, il quotidiano ufficiale del Partito Comunista Italiano. Inoltre, grazie ad un altro circuito, quello dei Circoli, La Comune dell’ARCI fece circolare il repertorio teatrale e la musica di un grande artista unico nel nostro paese come Dario Fo, vincitore del Premio Nobelย  per la Letteratura, autore di grandi successi musicali eย  umoristico -politici, come:ย  Vengo anch’io no tu no!, portata al grande successo da Enzo Jannacci, Ho visto un Re, Il Re dei Ciarlatani, E la vita, portata al successo da Cochi e Renato come La canzone intelligente. Un modo di raccontare il ’68 in una chiave umoristica e politica insieme assolutamente unico, al quale va aggiunta una canzone unica, originale e inconfondibile come “Lavorare con lentezza” del cantautore anomalo Enzo Dal Re, che sta a cavallo tra il ’68 e il ’77.

Il ’68 in Musica entra nelle Chiese con la Messa Beat.

Anche in questo ambito si muove qualcosa e anche tra i giovani cattolici esiste un movimento di protesta che โ€“ oltre ad occupare le Chiese come a Parma e a dare vita ad esperienze sociali di grande presa tra i giovani come la Comunita’ dell’Isolotto a Firenze e la Scuola di Barbiana di Don Milani –ย  prenderร  poi strade completamente diverse ma che sarร  capace anche in questo caso di rinnovare la musica all’interno di questi gruppi e, addirittura, in chiesa. Pensiamoย  intanto proprio in questo periodo ci sia l’esplosione nelle chiese delle Messe Beat. Viene denominata Messa beat un particolare filone della musica beat sviluppatosi in Italia a partire dalla metร  degli anni ’60, caratterizzato dall’associare a testi con tematiche cristiane o, piรน in generale, religiose, l’omonimo stile musicale, allora molto diffuso ed amato, soprattutto nel mondo giovanile. Piรน in generale (sebbene in maniera impropria), il gergo in uso fra i collezionisti di vinile tende a denominare ‘messa beat’ tutte le varie correnti di musica religiosa ‘leggera’ (con sonoritร  pop, rock, jazz, spirituals, etno ecc.), sviluppatesi negli anni successivi, a fianco del canto gregoriano e della musica sacra piรน tradizionale.

Tra i nomi piรน notiย  meritano sicuramente di essere citatiย  in una playlist di queste importanti musiche, che portarono a vere e proprie ‘rivoluzioni’ all’interno della Chiesa da parte dei giovani, ci sono quelli di Marcello Giombini, i complessi Barritas, Angel and the Brains e The Bumpers, che interpretarono la famosa Messa dei Giovani, e gli Alleluja. Ma in questa Top Five del Rinnovamento Musicale non si puรฒ non inserire un’altra grandissima esperienza tutta interna ai movimenti ecclesiali, partita prima con la Gioventรน Studentesca e poi confluita in Comunione e Liberazione di Don Giussani, in cui trova espressioneย  il cantautore Claudio Chieffo, il Guccini di Dio, come spesso รจ stato chiamato. Il forlivese Claudio Chieffo ha composto e interpretato piรน di 100 canzoni durante la sua carriera. Molte di esse sono diventate dei classici della musica cristiana e della musica per la liturgia che troviamo ancor oggi cantate in tutte le Chiese. Una vera e propria rivoluzione musicale tutta interna al mondo cattolico piu’ integralista, come viene chiamato, che pero’ non รจ mai sceso a compromessi con il mainstream commerciale, nonostante le molte proposte pervenute.

Il Vento dell’Est di Wolf Biermann.

Una nota a parte la merita naturalmente la protesta in musica che certamente ha avuto i suoi cantori anche in Cecoslovacchia durante la Primavera di Praga per un Paese intero che lotta per un “socialismo dal volto umano”, a Belgrado nella Jugoslavia dei giovani rivoluzionari che vogliono costruire un nuovo paese e a Varsavia dove anche quiย  gli studenti scendono in piazza e danno vita a vivaci contestazioni, come i loro coetanei delle democrazie occidentali. Gli studenti protestano per migliorare le loro condizioni, ma anche per cambiare la societร . Chiedono sostanzialmente piรน libertร  di espressione e piรน democrazia, come in Occidente. Ma mai le loro rivendicazioni assumono toni anticomunisti o si trasformano in tentativi eversivi contro il Potere costituito. Sventolano bandiere rosse e agitano i ritratti di Marx, Lenin e Che Guevara, ma chiedono anche piรน giustizia sociale, in paesi dove lo strapotere degli apparati burocratici ha prodotto diseguaglianze e dove i partiti entrano in ogni meandro della vita pubblica e privata dei cittadini. Le loro battaglie pero’ vengono represse piรน o meno brutalmente e si chiudono tutte nell’arco di pochi mesi. Ma in molti casi lasciano il terreno fertile per le opposizioni che si organizzeranno negli anni successivi, se รจ vero che Solidarnosc ha in qualche modo addirittura le sue radici nel ’68 polacco. Una protesta che certamente ha avuto la sua colonna sonora ma che non ha potuto trasmettere le sue note visto cheย  nei Paesi del Patto di Varsavia la musica era nelle salde mani della Discografia di Stato che mai avrebbe pubblicato e diffuso artisti delle proteste giovanili del Sessantotto. Una perdita e un vulnus culturale certamente grave, se si esclude il caso diย  Wolf Biermann, cantautore e poeta tedesco, tra i pochi ad essersi trasferito nel 1953 dalla Germania Ovest a quella dell’Est per poi diventare con le sue canzoni e le sue poesie un forte critico della stessa Repubblica Federale Tedesca che arrivo’ ad impedirgli per sempre di esibirsi gia’ nel 1963. Tracce del suo lavoro esistono comunqueย  su disco grazie ad una registrazione clandestina intitolata ChausseestraBe 131 , il suo primo disco pubblicato nella RFT non a caso proprio nel 1968, che fu effettuata nel suo appartamento con l’aiuto di un registratore a nastro e di un microfono unidirezionale che registro’ anche tutti i rumori della casa, compresi quelli del tram che passava davanti a casa. Un prezioso reperto sonoro imperdibile distribuito nella Germania Est per comprendere l’epoca insieme alla straordinaria vita di questo cantautore e poeta ribelle che vinse un sacco di premi per le sue canzoni e le sue poesie e fu tra i fondatori del BAT, il Teatro Berlinese dei Lavoratori e degli Studenti, e che deve la sua notorieta’ in Occidente grazie all’invito che ricevette a meta’ degli Anni Sessanta dai Giovani Socialisti Tedeschi dell’Ovest che distribuirono un suo primo disco e una sua prima raccolta di poesie dopo le sue esibizioni a Francoforte. Un nome insomma da segnare e una musica, insieme ai testi, da ascoltareย  e da leggere assolutamente per la sua unicita’.

Coda finale.

E siamo cosรฌ alla fine. Anche se il ’68 come sapete, per moltiย  – e io concordo – ha avuto la sua coda finale con il Movimento Giovanile del ’77 e con le sue nuove musiche come quelle degli Area, di Eugenio Finardi, il primo Alberto Camerini, gli Stormy Six, Gianfranco Manfredi, gli Skiantos, il Claudio Lolli della mitica “Ho visto anche degli zingari felici”, vera colonna sonora felice del ’77, Ricky Gianco, Demetrio Stratos nel suo grande percorso da solista, il pianista Gaetano Liguori e tantissimi altri per lo piรน di area Cramps, l’etichetta discografica indipendente milanese di Gianni Sassi che maggiormente ha rappresentato la coda finale musicale del ’68 insieme a pochi altri. Eccoviย  cosรฌ i nomi di un’altra top ten. Ma qui si aprirebbe un nuovissimo capitolo che va ugualmente scritto a parte per le sue totali diversitร  pur facendo parte sempre del “movimento del ’68”.ย  Spero comunque di non essere stato troppo lungo.

E ora createvi questa formidabile playlist con i titoli di tutti i braniย  e gli artisti e i dischi indicati eย  immergetevi nell’atmosfera diย  volantini ciclostilati nelle sedi fumose dei circoli giovanili e negli odori diย  lacrimogeni che venivano gettati sui cortei studenteschi dalla polizia, senza non avere prima alzato il braccio sinistro a pugno chiuso con il fazzoletto rosso al collo gridando ‘Ce n’est qu’un debut continuons le combat’, lo slogan-canzone della rivolta studentesca della Sorbona di Parigi piรน gridato all’epoca in tutta Europa (o quasi). Ma tenete chiusa la porta della vostra camera. Entrasse qualcuno non so cosa potrebbe pensare. Sono tutte tracce oramai definitivamente coperte dalla polvere del tempo.

sessantotto

Playlist Top Ten Album Born in 1968 per capire la rivoluzione musicale dell’epoca tra i suoni del mondo.

White Album – Beatles,
Beggars Banquet โ€“ Rolling Stones,
SF Sorrows โ€“ The Pretty Things,
Tropicalia –ย  Caetano Veloso,
Filles de Kilimanjaro โ€“ Miles Davis,
Lady Soul โ€“ Aretha Franklin,
Tell Mama โ€“ Etta James,
Electric Ladyland โ€“ Jimy Hendrix,ย 
Music from the big pink โ€“ LA Band,
Switched On Bach โ€“ Walter Carlos.

sessantotto

 

Il testo del brano cantato dal cantautore genovese Fabrizio De Andre’ di Canzone del Maggio, un brano che raccoglie in pieno gli umori di quell’epoca e che fece aprire un grande dibattito.

Anche se il nostro maggio

ha fatto a meno del vostro coraggio

se la paura di guardare

vi ha fatto chinare il mento

se il fuoco ha risparmiato

le vostre Millecento

anche se voi vi credete assolti

siete lo stesso coinvolti.

E se vi siete detti

non sta succedendo niente,

le fabbriche riapriranno,

arresteranno qualche studente

convinti che fosse un gioco

a cui avremmo giocato poco

provate pure a credevi assolti

siete lo stesso coinvolti.

Anche se avete chiuso

le vostre porte sul nostro muso

la notte che le pantere

ci mordevano il sedere

lasciamoci in buonafede

massacrare sui marciapiedi

anche se ora ve ne fregate,

voi quella notte voi c’eravate.

E se nei vostri quartieri

tutto รจ rimasto come ieri,

senza le barricate

senza feriti, senza granate,

se avete preso per buone

le “veritร ” della televisione

anche se allora vi siete assolti

siete lo stesso coinvolti.

E se credente ora

che tutto sia come prima

perchรฉ avete votato ancora

la sicurezza, la disciplina,

convinti di allontanare

la paura di cambiare

verremo ancora alle vostre porte

e grideremo ancora piรน forte

per quanto voi vi crediate assolti

siete per sempre coinvolti,

per quanto voi vi crediate assolti

siete per sempre coinvolti.

Compositori: Fabrizio De Andre / Giuseppe Bentivoglio / Nicola Piovani

Shawn Mendes: Esce oggi il suo nuovo e attesissimo album omonimo

Shawn Mendes รจ indubbiamente uno dei piรน talentuosi giovane cantautori della nuova generazione, artista di cui vi avevamo giร  parlato in passato (leggi articolo).

A due anni dal successo di “ILLUMINATE“, oggi viene pubblicato l’attesissimo album omonimo, โ€œSHAWN MENDESโ€,ย disco che รจ subito salito in vetta alla classifica iTunes in 66 paesi, Italia compresa.

Come in una fiaba dei giorni nostri Shawn Mendesย รจ diventato famoso sul Web in seguito alla pubblicazione nel 2013 di alcune covers su Vine, ottenendo in pochi mesi oltre un milione di visualizzazioni grazie alle quali viene notato dal managerย Andrew Gertlerย che gli fa firmare un contratto con la mitica etichetta discograficaย Island Records.

Il suo primo singolo โ€œLife of the Partyโ€ entra nelle prime 25 posizioni della classifica statunitense di Billboard, facendolo cosรฌ diventare a soli 15 anni il piรน giovane artistaย  mai arrivato tanto in alto con un singolo di debutto.

Lโ€™album contiene il singolo โ€œIn My Bloodโ€, brano che ha giร  superato quota 145 milioni di stream e ha debuttato al #1 posto di ITunes in oltre 50 paesi oltre ad aver raggiunto la Top15 e Top10 nelle classifiche radio Usa, UK e Germania.

Coprodotto da Shawn con Teddy Geiger e scritto da loro due insieme a Scott Harris e Geoff Warburton, โ€œIn My Bloodโ€ รจ un brano dal sapore rock che racconta la determinazione dietro ad una vittoria, รจ ad oggi il brano piรน vulnerabile e onesto scritto da Mendes fino ad oggi.

Shawn Mendes

 

โ€œIn My Bloodโ€ e โ€œLost In Japanโ€, lโ€™altro inedito giร  reso noto dal disco, hanno regalato a Mendes un lungo elenco di critiche positive arrivate dai principali media internazionali come Rolling Stone, Billboard, Idolator, Variety e Paste.

TIME Magazine ha inserito โ€œIn My Bloodโ€ tra le 5 Songs You Need to Listen to This Week e il The New York Times lโ€™ha inserita nella sua Playlist. Il brano รจ al momento Top10 nella radio Usa e eTop20 della classifica singoli USA.

Entrambi i brani hanno ottenuto un ottimo successo di pubblico piazzandosi ai vertici delle classifiche iTunes dei principali paesi.

Lโ€™album include anche un brano con Khalid dal titolo โ€œYouth“, un brano scritto con Ed Sheeran dal titolo “Fallin’ All In You” e lโ€™inedito โ€œParticular Tasteโ€ scritto con Ryan Tedder.

Nel disco anche โ€œLike To Be Youโ€ cantato insieme a Julia Michaels che vede alla chitarra la partecipazione di John Mayer, che ne firma anche la produzione, e โ€œNervousโ€, brano scritto insieme a Julia Michaels che Billboard America ha segnalato come โ€œjoyous dance partyโ€.

Lo scorso weekend Mendes รจ stato protagonista dei Billboard Music Awards dove ha dedicato il suo brano โ€œYOUTHโ€ alle vittime di armi da fuoco.

Shawn Mendes

Tracklistย โ€“ Shawn Mendes

  1. In My Blood
  2. Nervous
  3. Lost In Japan
  4. Where Were You In The Morning?
  5. Like To Be Youย (Ft. Julia Michaels)
  6. Fallinโ€™ All In You
  7. Particular Taste
  8. Why
  9. Because I Had You
  10. Queen
  11. Youthย (ft. Khalid)
  12. Mutual
  13. Perfectly Wrong
  14. When Youโ€™re Ready

Shawn Mendes ha annunciato le date del suo โ€œShawn Mendes: The Tourโ€ che dal marzo del prossimo anno lo porterร  in giro per America e Europa con 56 date (per info http://www.shawnmendesthetour.com).

Il tour farร  tappa in Italia con 2 date: il 23 marzo 2019ย allโ€™Unipol Arena di Bologna e il 24 marzo al Pala Alpitur di Torino. Per informazioni www.dalessandroegalli.it.

 

Shawn Mendes
Crediti Foto Brian Ziff

Chi acquisterร  il nuovo album presso uno dei punti vendita Mondadori Store che aderiscono all’iniziativa o sul sito Mondadori potrร  partecipare al concorso per vincere un esclusivo Meet & Greet e un biglietto per i concerti di Bologna o Torino. Per informazioni https://www.mondadoristore.it/.

SHAWN MENDES, canadese di padre portoghese e madre inglese, ha venduto ad oggi oltre 10 milioni di album, 100 milioni di singoli e superato quota 11 miliardi di stream e 4 miliardi di views su YouTube. Ai risultati ottenuti con gli album si aggiungono quelli del live: 2 tour mondiali sold out con oltre 1 milione di biglietti venduti che gli hanno regalato sold out in arene importanti come il Madison Square Garden di New York, la Air Canada Center di Toronto e la O2 arena di Londra.

Mendes รจ stato inserito nella classifica Billboard 21 Under 21 nel 2017, nei 30 Under 30 di Forbes e nella 25 Under 25 di Spotify oltre ad essere stato segnalato dalla Roi Influencer Media come lโ€™artista piรน influente tra tutte le piattaforme social. Il Time lo ha inserito per 4 anni consecutivi nella lista dei Most Influential Teens

 

Calcutta pubblica il nuovo album โ€œEvergreenโ€

Dopo averlo anticipato con la pubblicazione dei singoliย Orgasmo,ย Pestoย eย Paracetamolo (leggi nostro articolo),ย Calcuttaย ha finalmente pubblicato il suo nuovo album,ย Evergreen (Bombaย Dischi), che arriva a due anni di distanza daย Mainstream.

I brani hanno avuto una gestazione in modalitร  piano-voce e arrangiamenti abbozzati dallo stesso Calcutta e l’amico sodale Pasquale detto Paco. L’albumย รจ stato composto tra Sperlonga, cittร  in provincia di Latina, la Croazia e Ficulle, in provincia di Terni. Il tutto รจ stato poi registrato nello studio Alpha Dept. di Bologna con il fonico e produttore Andrea Suriani.

Singolare la copertina del disco, che vede Calcutta in mezzo ad un gregge di pecore. Vorrร  significare qualcosa? Conoscendo il soggetto, crediamo proprio di si…

calcutta

Tracklistย โ€œEvergreenโ€ โ€“ Calcutta

1)Briciole
2)Paracetamolo
3)Pesto
4)Kiwi
5)Saliva
6)Dateo
7)Hubner
8)Nuda nudissima
9)Rai
10)Orgasmo

Ricordiamo che il cantautore di Latina il 21 Luglio si esibirร  allo stadio Comunale Domenico Francioni a Latina e il 6 Agosto allโ€™Arena di Verona (leggiย nostro articolo).ย 

โ€œUn Altro Giorno Sulla Terraโ€: una bomba, il ritorno di Dolcenera – VIDEO

Dolcenera ritorna con il singolo โ€œUn Altro Giorno Sulla Terraโ€ in attesa dell’uscita del nuovo album. Il video รจ stato girato in Brasile a Rio de Janeiro con la regia di Giorgio Testi

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Una melodia allegra che tocca le anime e le incita a essere sprezzanti del pericolo“. Questo scrissero dei missionari arrivati in Brasile secoli fa.
Questo potere della musica brasiliana, Dolcenera con il suo nuovo singolo โ€œUn Altro Giorno Sulla Terraโ€, in streaming e in download su tutte le piattaforme dal 25 maggio, lโ€™ha colto e fatto suo.

Parole e arrangiamento, entrambi a cura della musicista Dolcenera (perchรฉ chiamarla cantautrice di fronte a questa produzione รจ quasi riduttivo), galoppano verso un messaggio piรน che positivo, โ€œmotivazionaleโ€ di empowerment, diremmo oggi. Le percussioni, registrate a Salvador de Bahia, fanno la differenza in questo brano e rendono chiara la differenza qualitativa tra la consuetudine di prendere le musiche indefinitamente chiamate โ€œlatineโ€ come un blocco, ovvero prendere un beat sempre uguale e incollarci sopra qualcosa, e invece esplorare le formule ritmiche, sincopi, accenti del samba per un incalzare indistruttibile, dove lโ€™energia del brano resta altissima. Le melodie hanno sia intervalli โ€œbrasilianiโ€ che blues, genere da sempre nelle corde di Dolcenera : con โ€œUn Altro Giorno Sulla Terraโ€ andiamo al cuore della musica afro-americana, muovendoci nellโ€™America dei viaggi intrapresi dalla cantante in California, Florida Cuba e Brasile nel periodo di scrittura dopo essere stata la coach vincitrice di The Voice of Italy.

Dolcenera รจ tornata e lo ha fatto con un brano diretto, trascinante, ineludibile, che smuove la vita con la vita.

ย dolcenera

In preordine su Amazon troviamo giร  ilย 45giriย in edizione limitata numerata e autografata dallโ€™artista, disponibile dal 1ยฐ giugno ma primo nelle vendite dei vinili alla sua uscita.

E in rotazione su Vevo รจ online da oggi 25 maggio il music video di โ€œUn Altro Giorno Sulla Terraโ€, per la regia di Giorgio Testi (Gorillaz, The Rolling Stones, The Killers), girato interamente in Brasile a Rio de Janeiro, in un momento delicato per lโ€™ordine pubblico della cittร , dopo la morte della politica, sociologa e attivista brasiliana Marielle Franco per la difesa delle donne afroamericane nelle favelas e per i diritti civili dei giovani neri emarginati.

โ€œUn Altro Giorno Sulla Terraโ€ risponde alla paura e alla repressione con la voglia irrefrenabile di sorridere alla vita al ritmo delle percussioni.
Ecco il celebre concetto brasiliano di alegria citato in incipit: la passione e la vitalitร  che nascono dai contrasti e che nel tempo in cui viviamo diventano un affronto a un mondo che ci vuole spenti e passivi.

dolcenera

A proposito dello spleen odierno, nellโ€™attesa del singolo e del nuovo albumย Dolceneraย si รจ divertita a pubblicare sui suoi social vari video di cover di alcuni dei brani piรน conosciuti della scena trap italiana. Dopo mesi di cover diventate virali, eccole raccolte in un EP intitolato โ€œRegina Elisabibbiโ€, disponibile dal 21 maggio unicamente in streaming. Ritroviamo โ€œCaramelleโ€ della Dark Polo Gang, โ€œSciroppoโ€ e ย โ€œCupidoโ€ di Sfera Ebbasta in un superbo feat con The Andrรฉ che ci ha fatto sognare e non solo per il riferimento comune a De Andrรจ. Nellโ€™EP anche la cover inedita di “Cara Italia” di Ghali, la piรน recente cover โ€œMmh Ha Ha Haโ€ di Young Signorino, ricostruita sul “Preludio in C minor” di Bach, nonchรฉ โ€œNon cambierรฒ maiโ€ di Capo Plaza, nel cui video vediamo Dolcenera allโ€™opera, passare dal piano ai synth a tre percussioni latino-americane.

dolcenera

Chiude la scaletta una versione piano, voce e autotune di Un altro giorno sulla Terra, anticipando cosรฌ di qualche giorno la versione originale del brano. La transizione dalle cover di questi mesi alla versione particolare del brano al singolovero e proprio รจ riuscita : il passaggio sta nelllโ€™autotune e nello stile vocale disteso che caratterizza la trap, alla versione radiofonica senza filtri nรฉ paura, per effetto sorpresa รจ gigantesco.

รˆ deciso, Un altro giorno sulla Terra รจ giร  la canzone dellโ€™estate e lโ€™infusione di energia di cui cโ€™era bisogno in un panorama musicale italiano molle che si appresta a essere invaso da tormentoni estivi altrettanto latinamente molli. Noi che pretendiamo musica per scatenarci, parole sensate da cantare e energia allo stato puro, con Un altro giorno sulla Terra ogni volta alzeremo il volume della radio.

Patti Smith: a giugno due importanti concerti in Italia – Fuori il docu-film โ€œHorses: Patti Smith and her bandโ€

Presentato al Tribeca Film Festival,ย al Beacon Theatre di New York, il documentario su Patti Smith diretto da Steven Sebring, โ€œHorses: Patti Smith and her bandโ€.

Patti Smith

L’evento รจ stato accompagnato da un mini liveย di sole sei canzoni, che hanno visto ospiti (nell’esecuzione delle ultime due due) due artisti del calibro di Bruce Springsteen (Patti e il Boss hanno proposto โ€œBecause the nightโ€, canzone scritta proprio da Bruce)ย e l’ex R.E.M. Michael Stipe

Tutti insieme, alla fine, hanno suonato e cantato โ€œPeople have the powerโ€ (brano dellโ€™album del 1988 โ€œDream of lifeโ€ di Patti Smith, scritto insieme al marito Fred โ€˜Sonicโ€™ Smith (ex degli MC5, morto a soli 45 anni, nel ’94, per infarto).

Patti Smith

Intanto la sacerdotessa del rock, dopo un 2017 pieno di impegni con il nostro paese, torna in Italia per due imperdibili date:

09 Giugno –ย ย Teatro Goldoni – Venezia
10 Giugno – Auditorium Parco della Musica – Roma

Il Live all’Auditorium Parco della Musica sarร  un concerto-evento per celebrare i quindici anni dalla nascita della struttura stessa, disegnata dall’architetto Renzo Piano. La scelta di Patti Smith non รจ casuale, visto che fu proprio quest’artista che, all’epoca, inaugurรฒ il polo musicale capitolino.

Patti Smith
Patti Smith and her kids, Jackson and Jesse –
Credit Photo ยฉ Annie Leibovitz

Nel caso della tappa lagunare, invece,ย Patti Smith sarร  il nome di prestigio sulcartellone al Teatro Goldoni di Venezia per la rassegna Dal Vivo, un evento nato dalla collaborazione fra Veneto Jazz e Teatro Stabile del Veneto. Durante questa tappa l’artista americana presenterร  โ€œWords and Musicโ€, un intimo reading intervallato da alcuni dei suoi brani piรน famosi, accompagnata sul palco dal bassista Tony Shanahan e dal figlio Jackson Smith alla chitarra.

Ricordiamo che nel corso dellโ€™anno passato la “poetessa” ha ricevuto la laurea ad honorem in Lettere classiche e moderne presso lโ€™Universitร  degli Studi di Parma, ha tenuto, sempre a Parma, una mostra fotograficaย Higher Learning, ha suonato in Italia per il tour Gratefulย insieme alla figlia Jesse, oltre ad esibirsi in Vaticano al Concerto di Natale.

Patti Smith
Robert Mapplethorpe e Patti Smith

Chi รจ Patti Smith

La leggendaria cantante, cantautrice e poetessa, “sacerdotessa rock” Patricia Lee Smith, in arte Patti Smith, รจ nata il 30 dicembre 1946 a Chicago, Illinois. Negli anni โ€™60, giovanissima, Patti Smith si trasferisce a New York … e il resto รจ storia, cominciando dalla sua relazione con il fotografo Robert Mapplethorpe fino alle discutibili esibizioni nello storico CBGBโ€™s, la sua amicizia con Bob Dylan, il contratto con la Arista e la pubblicazione di โ€œHorsesโ€, uno dei migliori album della storia del rock.

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Ed Sheeran contro gli anti-abortisti irlandesi che usano una sua canzone per il referendum

Ed Sheeran si scaglia contro gli anti-abortisti irlandesi che hanno usato impropriamente e senza autorizzazione una sua canzone per la loro campagna referendaria.

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Nel prossimo weekend l’Irlanda sarร  chiamata ad esprimersi in uno storico referendum, quello che abroga il divieto di abortire per le donne in qualsiasi circostanza. Ricordiamo che l’Irlanda รจ l’ultima nazione della Comunitร  europea a vietare l’aborto.

Ovviamente, รจ logico immaginare che la campagna referendaria, che vede contrapposti gli schieramenti il Sรฌ e il No, รจ accesissima.

Gli anti-abortisti perรฒ hanno “giocato sporco”, usando, come colonna sonora della loro propaganda, una canzone famosa di un artista attualmente molto popolare. Tutto ciรฒ รจ stato fatto senza il permesso dell’artista in questione, che tra le altre si รจ molto risentito di essere stato tirato in ballo da uno schieramento di cui non condivide le proprie scelte. Il brano di cui si parla รจย “Small Bump” e l’artista รจ Ed Sheeran.

Il motivo, nello specifico, per cui lo schieramento del NO ha usato quel brano รจ dato dal fatto che lo stesso parla della gioia per una gravidanza in arrivo, ma, come lo stesso Sheeran sottolinea su Instagram, la canzone e il suo testo, nel modo piรน assoluto,ย non colpevolizza chi non se la sente di affrontare una gravidanza, aggiungendoย che lui non ha mai concesso l’uso della canzone a nessuna campagna anti-abortista.

ed sheeran

Negli stessi giorni, intanto, nel podcastย George Ezra & Friends,ย il mentore di Ed, Elton John, in merito alla carriera e al lavoro professionale, ha lanciatoย un monito/consiglio al suo giovane collega:

Magari Ed Sheeran vuole fare due dischi all’anno, ma oggi รจ piรน difficile, perchรฉ i dischi restano piรน a lungo in classifica e nelle radio […]ย Nella carriera hai un picco e poi c’รจ il resto della tua carriera, e quel picco non puรฒ essere mai rimpiazzato.ย Il mio รจ stato tra il 1970 e il 1976. E dopo ho avuto il buon senso di capire che non tutte le mie canzoni sarebbero state al primo posto della classifica […]ย รˆ una cosa ciclica, anche Ed ci passerร , glielo ho detto: ‘Ci sarร  un tempo che non sarร  come oggi e devi accettarlo’“.

ed sheeran

Colapesce e il video in versione ISIS per il brano “Maometto a Milano” – VIDEO

Diretto e di impatto il nuovo video di Colapesce, clip che supporta il singolo “Maometto a Milano”, brano estratto dal suo ultimo e stupendo album “INFEDELE” uscito nel 2017.

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Attorno alย tema religioso, il video racconta la storia dell’amore fra due uomini in questo momento storico in medio oriente, in un paese occupato dallโ€™ISIS, situazione questa inaccettabile fra gli integralisti combattenti dello Stato Islamico.

La regia รจ firmata dal collettivo di filmakerย ย Groundโ€™s Oranges, e le immagini sono davvero forti, a tratti raccapriccianti, perchรจ evocano immagini propagandistiche drammatiche giร  viste negli ultimi anni attraverso i circuiti mediatici, televisivi e in web, scene di barbarie perpetrate da chi, in nome di un Dio interpretato in modo del tutto travisato e sbagliato, non si รจ creato scrupoli nel disprezzare la vita umana con una disumanitร  senza eguali.

Nel video i due uominiย infedeli,ย a detta degli integralisti islamici combattenti, ne escono vincitori… perchรจ alla fine l’AMORE vince su tutto, su ogni forma di FOLLIA umana.

colapesce

 

Chiara Dello Iacovo: โ€œNessuno sposta i piediโ€ – INTERVISTA

Chiara Dello Iacovo pubblica il nuovo singolo โ€œNessuno sposta i piediโ€ (Ph.D. Music Management/MeatBeat)ย  come apertura di un nuovo album in uscita nel prossimo autunno.

Come lei stessa afferma Credevo fosse possibile nuotare controcorrente col sorriso sulle labbra, ma mi sono accorta che non si puรฒ avere tutto, arriva un momento in cui un individuo deve scegliere da che parte stare e a che cosa rinunciare: io ho rinunciato al mostrarmi per quello che credevo che gli altri avessero bisogno di vedere in me,ย parole che, visto il suo curriculum che vede talent, Sanremo e Musicultura, assomigliano ad una dichiarazione di svolta netta.

Vediamo come in questa chiacchierata.

dello iacovo

 

INTERVISTA aย Chiara Dello Iacovo

โ€Nessuno sposta i piediโ€, รจ unโ€™esperienza che viviamo quando cerchiamo di salire o scendere da un mezzo pubblico. La metafora poi diventa attuale in un mondo di gente che sgomita perย โ€œesserciโ€. da cosa nasce questa tua osservazione?

Credo che i piedi e i denti siano le parti del corpo piรน ricorrenti nelle mie canzoni. Per i denti forse dipende dal fatto che mio padre รจ un dentista. Per quanto riguarda i piedi invece, li vedo come la coda degli esseri umani, perchรฉ hanno reazioni istintive prime del cervello.

Sono anche lo strumento che ci permette di andare liberamente inย qualsiasi luogo…

esatto, oppure uscire da qualsiasi luogo e che ci fa anche uscire da qualsiasi luogo. Il brano in realtร  รจ un grande flusso di coscienza, scritta un poโ€™ di tempo fa mentre stavo ascoltando musica.

Nei tuoi brani cโ€™รจ un flusso narrativo che si avvicina molto alla tradizioneย cantautorale, da Fabrizio de Andrรจ a Carmen Consoli. Come nasce la tua poetica musicale?

In realtร  รจ partita da quella cantautorale sin dalla mi adolescenza. Ascoltavo molto De Andrรจ, Dalla, De Gregori. Poi gli orizzonti si sono allargati. Jovanotti, Caparezza, Motta, insomma qualunque autore che possa darmi stimoli facendomi uscire dalla mia zona comoda, nella quale ho giร  assimilato i concetti. Mi piace il contrasto, anche con la mia visione, perchรฉ รจ dinamico.

Cโ€™รจ una reale demarcazione tra musica Mainstream, il cui obiettivo รจ generalmente ย lโ€™intrattenimento e la musica Indie, che si presuppone voglia aggiungere anche dellโ€™altro?

Sevcondo me lโ€™Indie ora รจ diventatoย totalmente Mainstream. SI sono invertiti iย ruoli, a meno che non vogliamoย riferirci ad autori come i Baustelle, per seguire il senso della tua domanda. Tanto di ciรฒ cheย vieneย chiamato ora Indie ha perso il suo tratto originale. Tanto che faccio fatica in certi casi a trovare differenze tra questoย cosiddetto Indie e una canzone di Annalisa, ad esempio.

Nel tuo curriculum hai avuto esperienze nei talent, Sanremo e poi Musicultura. Quali sono leย principali differenze che haiย riscontrato, eย gliย eventuali svantaggi/vantaggi?

Ognuna fa discorso aย sรฉ, personalmente mi sono trovata meglioย partecipando a Musicultura,ย perchรฉ piรน concentrata sulla musicaย anzichรฉ sulla televisione. Ovviamente quando cโ€™รจ la televisione hanno sempre la precedenza le esigenze televisive. Eโ€™ย comprensibile. Ciรฒ non implica che lo rendaย totalmenteย accettabile per un artista.

Va anche detto perรฒ che la velocitร  e lโ€™ampiezza che lโ€™esposizione televisiva offre, richiede molto piรน tempo se viene esclusa a favore di altri canali. Tu che canaliย preferisci usare per promuoverti?

A me piace tantissimo Instagram, che รจ un social che uso da quando ho 16 anni. Poi uso i Live e i video. Ho sempreย scritto tutti i soggetti dei miei video, รจ una parte aggiuntiva della narrazione che faccio nella canzone, una parte altrettanto essenziale. Giร  in fase di scrittura di un brano, comincio ad sviluppare una versione visuale. Poi durante la registrazione arrivano altre immaginiย attraverso le quali riesco ad ampliare il tessuto narrativo della canzone.

La mia scrittura di per sรฉ รจ piรน visual che classico storytelling,ย raramente รจ fatta concetti che rimandano aย simbolismi e figure retoriche, astrazioni.

Nei tuoi testi non cโ€™รจ una presenza scontata delle rime o delle assonanze, quanto piuttosto una sinergia tra sonoritร  e associazione di idee. Il tratto della resilienza che si oppone alla rassegnazione, come si evolve da โ€œSoldatinoโ€, con cui hai vinto il Premio Musicultura, al nuovo singolo โ€œNessuno sposta i piediโ€?

Il disagio di fondo nei confronti della societร  che esprimo inย โ€œSoldatinoโ€ cโ€™รจ anche nel nuovo singolo. Cambiano gli accenti. Una presa di posizione piรน marcata inย โ€œNessuno sposta i piediโ€. Soldatini sono coloro che accettano passivamente il ruolo che una societร  ti impone, invece nel nuovoย singolo cโ€™รจ una voglia di reagire.

Anche io ho vissuto questa ribellione, fuggendo da quella figura o ruolo che la gente mi avevano appioppato, anche a attraverso ala televisione. Lโ€™esposizione della televisione, come abbiamo detto, รจ indubbia. Ma rischia di essere un arma a doppio taglio. E poi crea un figura bidimensionale. Uno dei temi che ho cominciato a trattare in questo album, รจ quello dellโ€™identitร , che sicuramente svilupperรฒ anche nei prossimi lavori. Perย me รจ stato doloroso rendermi conto di essere costretta in una identitร  posticcia e catodica. Una non-identitร  da cui ho volutoย fuggire ribellandomi, appunto attraverso unaย โ€œUscita di emergenzaโ€.ย 

La Chiara di โ€œIntroversoโ€ a Sanremo era lโ€™inizio, distante da quello che io ero e sono veramente. Ci si rinchiude diventando introversi quando non ti riconosci nellโ€™immagine che il mondo ha di te, quando ti senti un poโ€™ un alieno.

Sei cresciuta ad Asti, tra le colline e il mare, come Paolo Conte, che ha scritto canzoni significative in merito. Tu quale orizzonti guardi, quello lineare del mare o quello frastagliato delle montagne?ย 

Essere cresciuta in Piemonte mi abbia resoย una persona ricca di contrasti. La considero una regione molto controversa. Eโ€™ย difficile da capire, il Piemonte, sia come persone sia come paesaggio. Non sono piemontese Doc, in quanto i miei genitoriย vengono da Bolzano e Benevento, perย cui contrasti sono nel mio DNA, suddivisa tra montagne e mare.

Per questo hai registrato ad Aosta, anzichรฉ in riva al mare?

non saprei, avevo espresso desiderio di lavorare ad Aosta quando stavo realizzando il mio primo disco col il produttore di allora. Poi, i casi della vita, due anni mi ci sono trovata quando ho cominciato a lavorare con Raffaele D’Anello, mio attuale produttore.ย Devo stare attenta (ride)

Come avverrร  la promozione di questo nuovo singolo e poi del successivo album?

Il singolo verrร  promosso in radio, fra poco uscirร  il video (non vedo lโ€™ora). Poi in estate un paio di serate, ย giusto er scaldare i motori. Il tutto invece partirร  in autunno, con lโ€™uscita del terzo singolo dellโ€™album.

Allora speriamo tu passi anche da Milano, per venire a stenditi dal vivo…

Non vedo lโ€™ora!!!

dello iacovo

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Ringraziamenti a Gaetano Petronio. Chiara Dello Iacovo รจ su Facebook eย Instagramย 

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