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King Crimson: la leggendaria band prog di Robert Fripp esce con il triplo album “Live in Vienna”

King Crimson sono usciti con “Live in Vienna”, dei King Crimson, un triplo album che immortala la performance del 1 dicembre 2016 con annessi momenti significativi recuperati da altri live, e racchiusi nel terzo disco.

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E’ uscito da alcune settimane “Live in Vienna”, dei King Crimson, triplo album che immortala la performance del 1 dicembre 2016 con annessi momenti significativi recuperati da altri live, e racchiusi nel terzo disco.

Per i più giovani e lontani da questo genere musicale occorre dire che ai King Crimson è attribuita l’apertura discografica della musica progressiva, nata ufficialmente nel 1969 con il loro disco “In The Court Of Crimson King”.

Elemento fondatore e portatore da sempre del verbo crimsoniano, è il chitarrista e compositore Robert Fripp, genio indiscusso ma poco portato verso le esternazioni, un musicista quasi inavvicinabile ai più, circondato da un alone di mistero, e da un brand che lo descrive come poco incline alle relazioni umane: ma la musica è altra roba, e occorre inchinarsi davanti a tanta sapienza e intraprendenza.

Casualmente ho partecipato ad un loro concerto torinese il 14 novembre 2016, quindi pochi giorni prima di quello su cui è stato costruito l’album, e il titolo del mio commento di allora fu: “Luci e ombre di un concerto storico”.

Sempre casualmente ho un termine di paragone importante, il 12 novembre del 1973, giorno in cui, da adolescente, ebbi l’opportunità di vedere una delle prime formazioni di Fripp (Greg Lake era già migrato verso ELP).

Che cosa unisce due eventi a distanza di molti lustri? A mio giudizio una certa “freddezza” e rigidità che non ho mai completamente digerito, che però trovano contrapposizione nella maestosità di trame perfette, sintesi di perizia tecnica e idee innovative, in continua evoluzione.

L’attuale formazione è anomala, con la presenza di tre drummers, e il video che propongo a seguire (oltre 4,5 milioni di visitatori) – occasione rara di poter vedere ciò che accade nei loro concerti, visto il divieto assoluto di registrare o scattare fotografie – potrà fornire l’idea corretta di cosa rappresentino oggi i King Crimson (il brano “Starless” è una perla del loro repertorio).

King Crimson

Vediamo come è definito il progetto dal management della band…

Una delle cose straordinarie dell’attuale volto dei King Crimson è il modo in cui continua a cambiare e a svilupparsi. Ogni anno si ha l’impressione che la band di Robert Fripp abbia raggiunto il suo apice, eppure ogni nuovo episodio propone nuove emozioni, e l’impossibilità di realizzare un’immagine ben definita rende frustrante il lavoro di commenta, o semplicemente segue con passione un progetto nato quasi 50 anni fa.

L’uscita prevista per il 2017 di “Live in Vienna” è stata posticipata in gran parte del mondo, perché si riteneva che la scaletta della band fosse in progressione continua, e che quindi un’istantanea aggiornata sarebbe stata più appropriata, tuttavia la registrazione dello spettacolo completo del Museumsquartier di Vienna, del 1 ° dicembre 2016, appare davvero completa.

Il tour europeo allargato del 2016 ha visto l’introduzione di Jeremy Stacey come tastierista e terzo batterista, in sostituzione di Bill Rieflin, che si è preso un anno sabbatico. La band ha anche recentemente ampliato il proprio repertorio per includere nuovi pezzi dall’album “Lizard” e la versione re-immaginata di “Indiscipline”.

La set-list in continua espansione è anche la conseguenza del bisogno di riposo – musicisti e pubblico – e quindi le pause temporali tra i tre CD sono del tutto naturali.

Lo show di Vienna purtroppo non includeva una performance di “Fracture”, momento clou notevole in ogni concerto, che però troviamo nella terza sezione e che fa riferimento ad una performance di Copenaghen. Quindi lo spazio alla fine del terzo disco offre un’opportunità perfetta per rivisitare i paesaggi sonori che aprivano ogni spettacolo e che erano spesso trascurati nel commento generale, brani che sono stati composti di recente, frutto di improvvisazioni sul palco, e sono cambiati significativamente durante la durata del tour – iniziando con “semplici” quartetti di archi diatonici e terminando con orchestra, percussioni massicce e tonalità più scure e più impegnative -, una sfida alla quale Mel Collins e Tony Levin hanno risposto meravigliosamente con i loro contributi. La suite che completa il terzo CD è una reinvenzione, nello spirito di “Thrakattak” (album live del 1996), tratta da nove spettacoli nella seconda parte del tour.

In ogni caso da ascoltare!

King Crimson

TRACKLIST “Live in Vienna” – King Crimson

Disco 1

  1. WALK ON: MONK MORPH MUSIC OF THE CHAMBER
  2. THE HELL HOUNDS OF KRIM 3. PICTURES OF A CITY
  3. DAWN SONG 5. SUITABLE GROUNDS FOR THE BLUES
  4. VROOOM 7. THE CONSTRUKCTION OF LIGHT
  5. THE COURT OF THE CRIMSON KING
  6. THE LETTERS 10. SAILOR’S TALE 11. INTERLUDE
  7. RADICAL ACTION II 13. LEVEL FIVE

Disco 2

  1. FAIRY DUST OF THE DRUMSONS
  2. PEACE 3. CIRKUS 4. INDISCIPLINE 5. EPITAPH
  3. EASY MONEY 7. DEVIL DOGS OF TESSELLATION ROW
  4. RED 9. MELTDOWN
  5. LARKS’ TONGUES IN ASPIC PART TWO
  6. STARLESS

Disco 3

  1. HEROES
  2. FRACTURE (live in Copenhagen)
  3. 21ST CENTURY SCHIZOID MAN
  4. SCHOENBERG SOFTENED HIS HAT (Milan 5&6, Rome 11&12, Florence 8)
  5. AHRIMAN’S CEASELESS CORRUPTIONS (Barcelona 24&25, Marseille 27)
  6. SPENTA’S COUNTER CLAIM (Antwerp 2) 

    King Crimson


Line up:

ROBERT FRIPP: Guitar & Keyboards
JAKKO JAKSZYK: Guitar & Voice
TONY LEVIN: Basses & Stick
MEL COLLINS: Saxes & Flute
PAT MASTELOTTO: Drums
JEREMY STACEY: Drums & Keyboards
GAVIN HARRISON: Drums

 

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