Home Musica Recensioni Concerti Una gran festa il super tour di Jovanotti – RECENSIONE tappa di...

Una gran festa il super tour di Jovanotti – RECENSIONE tappa di Eboli del Lorenzo Live 2018

Jovanotti continua a collezionare numeri da capogiro con il suo super tour, il Lorenzo Live 2018, che porta il suo Salone delle Feste al PalaSele di Eboli, con altre tre date sold out.

254
0
SHARE
jovanotti
Crediti Foto di Mary Troisi in esclusiva per FareMusic
Voto Autore
Jovanotti continua a collezionare numeri da capogiro con il suo super tour, il Lorenzo Live 2018, che porta il suo Salone delle Feste al PalaSele di Eboli (Campania), con altre tre date sold out.

.
Lorenzo sceglie il palazzetto salernitano come ennesimo teatro di un viaggio incredibile, iniziato il 12 febbraio al Forum d’Assago (Milano), dove stabilisce il primo di una lunga serie di record, presiedendo con dodici appuntamenti consecutivi.

E’ uno di quei concerti da “vivere” il live di Lorenzo, concepito come una grande festa, che ha inizio appena si entra nel palazzetto, dove 13 grandi lampadari trasformano il palasport in un vero e proprio salone delle feste, mentre nell’aria risuonano le note dell’Ouverture del Guglielmo Tell di Rossini che accompagnano l’attesa per l’inizio dello show.

jovanotti
Crediti Foto di Mary Troisi in esclusiva per FareMusic

Lo spettacolo ha inizio partendo da un’idea di Jova, e Manuele Fior (uno dei fumettisti italiani più apprezzati del mondo) ci mette del suo, scrivendo e realizzando un cartone introduttivo con protagonista il Jova/Don Chisciotte.

Per quasi tre ore non c’è spazio per altro, va in scena il “mondo di Lorenzo”, con al centro la sua musica, tra hit vecchie ed amate e brani del nuovo album (“Oh, Vita!” – certificato triplo disco di platino), scenografie, luci e sorprese pensate ad hoc per ogni hit, e un momento dj set di Lorenzo in console.

Lorenzo e la sua band (in stato di grazia) non concedono un attimo di tregua al pubblico del PalaSele, accorso da tutto il Sud Italia, che risponde con immediato calore (la prima data di Eboli è quella più “rumorosa” – finora – dell’intero tour), cantando, saltando, stringendosi attorno ad uno degli artisti più eclettici del panorama musicale italiano, uno dei pochi che può permettersi di costruire uno spettacolo simile, e replicarlo per ben sessanta volte (nei principali palasport italiani e non), trovando ogni volta ad accoglierlo un pubblico che non lascia mai la presa, non lascia mai la mano, ma la stringe forte, sempre più forte.

Anche ad Eboli arrivano durante il live un paio di proposte di matrimonio, continuando così la “tradizione” dell’intero tour, con lo sfondo perfetto della canzone del Jova “Ti sposerò”, che portano Lorenzo a scrivere sui social ironicamente “Agenzia matrimoniale Jovanotti: auguri”.

jovanotti
Crediti Foto di Mary Troisi in esclusiva per FareMusic

Non manca davvero niente a questo tour, e non manca di certo l’improvvisazione (propria dei grandi artisti), quando durante il live si accenna un pezzo di Pino Daniele,  “Je so’ pazzo” (in omaggio al grande artista) e quando a fine concerto (siamo quasi a mezzanotte, dopo quasi tre ore ininterrotte di show), Lorenzo solo sul palco (dopo aver presentato e ringraziato singolarmente i suoi musicisti), imbraccia la chitarra e su richiesta di alcuni fan canta “Sul lungomare del mondo”, pezzo che non ha mai presentato durante i live.

Il Jova si dona completamente nei suoi concerti, fino alla fine, forse è questo il segreto per trasformare il suo concerto in un viaggio unico e irripetibile.

Il viaggio incredibile di Lorenzo continua ancora con altre due città italiane (Ancona e Padova), trasferendosi poi fuori dai confini e chiudendo con una festa nella festa in altre due date al Forum d’Assago il 3 e 4 luglio.

Ad accompagnare Lorenzo sul palco una band (come anticipato) in gran forma: Saturnino (basso), Riccardo Onori (chitarra), Christian Rigano (tastiere e synth), Franco Santarnecchi (piano e fisarmonica), Gareth Brown (batteria), Leo Di Angilla (percussioni), Gianluca Petrella (trombone), Jordan MC Lean (tromba), Matthew Bauder (sax).

jovanotti
Crediti Foto di Mary Troisi in esclusiva per FareMusic

Scaletta tappa Eboli del Lorenzo Live 2018 – Jovanotti:

Ti porto via con me
Le canzoni
Penso positivo
In Italia
Oh, vita!
Sbam!
Gli immortali
Mi fido di te
Sbagliato
Baciami ancora
Chiaro di luna
Fame
Dj set
L’ombelico del mondo
A te
Ti sposerò
Ragazza magica
L’estate addosso
Tutto l’amore che ho
Safari
Tensione evolutiva
Sabato
Il più grande spettacolo dopo il big bang
Ciao mamma
Ragazzo fortunato
Le tasche piene di sassi
Mezzogiorno
Viva la libertà

SHARE
Previous articleDaniela Pedali e la sua nuova terra d’adozione, il Messico, nel suo nuovo singolo – INTERVISTA
Next articleKing Crimson: la leggendaria band prog di Robert Fripp esce con il triplo album “Live in Vienna”
Mariafrancesca Mary Troisi
Da sempre appassionata alla letteratura italiana, ho iniziato a scrivere da ragazzina. Passione, insieme a quella per la musica, ereditata da mio padre, scomparso quando ero ancora piccola. In breve tempo la penna e il foglio (o lo schermo di un pc) sono diventati il “mio amico fedele”, capace di comprendere perfettamente ogni mio stato d’animo. Dall’età di 6 anni, per circa 8 anni, ho preso lezioni di pianoforte classico, e per due anni consecutivi, ho fatto parte di un coro, partecipando a svariati concorsi, portando il folclore della mia terra (la Campania) in giro per l’Italia. Esperienza, insieme a quella del pianoforte, volutamente accantonata, ma non conclusa, perché il “mondo della musica” ha continuato ad affascinarmi, anche se in altre “vesti”. Ho iniziato, infatti, a scrivere testi di canzoni, sviscerandomi e “confidandomi” in ogni mio testo, scoprendo così, lati di me, sconosciuti anche a me stessa. Per circa un anno ho collaborato con una rivista, scrivendo racconti. Ho partecipato a diversi concorsi di poesia; le poesie sono sempre state scelte per la pubblicazione. Ho avuto il piacere e onore di essere inserita lo scorso anno nell’Enciclopedia dei Poeti Contemporanei, intitolata a Mario Luzi, patrocinata dal Senato della Repubblica, con 3 poesie. Dall’inizio dell’anno ho una sorta di blog su fb, una pagina sui cui appunto considerazioni, riflessioni, e su cui pubblico periodicamente racconti e poesie. Ho provato di recente anche l’esperienza della radio, facendo uno stage /laboratorio full immersion, con alcuni degli speaker più “quotati” attualmente. Esperienza, quella della radio, che riprenderò a breve, senza abbandonare quello che è il mio sogno più grande, ossia continuare a scrivere. Perché paradossalmente sono i sogni l’unica certezza che abbiamo.

Commento su Faremusic.it