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Premio Bruno Lauzi: Giovedรฌ 26 luglio la serata finale dellโ€™XI edizione

PREMIO BRUNO LAUZI:ย 6 GIOVANI CANTAUTORI E CANTAUTRICI SI CONTENDONO IL PREMIO CON I LORO INEDITI E CON UNA COVER DEDICATA AL GRANDE CANTAUTORE GENOVESE.

Giovedรฌ 26 luglio sapremo chi รจ il vincitore dellโ€™XI edizione del Premio โ€“ Anacapri Bruno Lauzi. La serata finale questโ€™anno โ€œritornaโ€ in Piazza S. Nicola, con inizio alle ore 21.00.

Marino Bartoletti e lโ€™attrice Francesca Ceci condurranno lโ€™evento che prevede le esibizioni dal vivo dei 6 finalisti e il tributo di Enrico Ruggeri.

Questโ€™anno il premio ha ricevuto il prestigioso patrocinio del MIBACT.

La giuria presieduta da Giordano Sangiorgi, organizzatore del MEI – Meeeting delle Etichette Indipendenti di Faenza โ€“ ha selezionato i primi cinque finalisti che interpreteranno oltre al loro brano inedito anche un brano di Lauzi, mentre il sesto รจ stato scelto tramite contest on-line, precisamente gli artisti e i brani finalisti saranno:

Marcondiro, con โ€œCoreโ€ e โ€œRitorneraiโ€;
Giulio Wilson, conย  โ€œOcchiโ€ e โ€œAmore caro, amore belloโ€;
Gerardo Tango, con โ€œLuceโ€ e โ€œIl Poetaโ€;
Giulia Mei con โ€œA picciridda miaโ€ e โ€œLโ€™uomo che non ti aspettiโ€;
Giulia Pratelli con โ€œCome Staiโ€e โ€œLโ€™ufficio in riva al mareโ€;
Andrea Brunotti con โ€œAttimiโ€ e โ€œLa tartarugaโ€.

Nel corso della manifestazione verrร  assegnato il Premio โ€œAnacapri Penna dโ€™Autore 2018โ€ ad Andrea Scanzi e ad Enrico Ruggeri che verranno insigniti delle stilo โ€œMontegrappaโ€.

Il gran finale vedrร  la proclamazione dei vincitori con le designazioni del miglior testo, della migliore musica, della miglior cover, del vincitore assoluto e la consegna del Premio Cora.

Da questโ€™anno sarร  inserito anche un premio al miglior arrangiamento, questo premio sarร  dedicato al Maestro Pippo Caruso, collaboratore e amico di Bruno Lauzi, scomparso lo scorso maggio

Da questโ€™anno il vincitore assoluto si esibirร  al Mei โ€“ Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza sabato 29 settembre al Premio dei Premi al Teatro Masini di Faenza, un contest tra giovani vincitori dellโ€™ultima edizione di festival dedicati a cantautori scomparsi incrociando cosรฌ tradizione e innovazione

Tra gli ospiti e giurati Gianfranco Fasano, Carlo Marrale, Andrea Vianello e Alberto Zeppieri.

Cosรฌ parlรฒ Baglioni… sul prossimo Sanremo

Che il prossimo Sanremo sarebbe stato “diverso” lo si sapeva, vista la ridda di voci che girano da diversi giorni nell’ambiente.
Anche noi di FareMusic ne avevamo parlato in un articolo, come di seguito:

Sanremo 2019: Voglia di novitร  per Baglioni – Forse i Big e i Giovani gareggeranno insieme


E ora a confermare ufficialmente quelle voci, che volevano il Sanremo del Baglioni Bis
confermato diverse settimane fa dalla direzione RAI come direttore artistico della prossima edizione della kermesse canoracome un’unica grande gara canora in cui la distinzione tra big e giovani non ci fosse piรน, รจ proprio il cantautore romano, che tra le altre quest’anno ha raggiunto il ragguardevole traguardo dei 50 anni di carriera.

Claudio Baglioni, che quest’anno festeggia i 50 anni di carriera, in un lungo post sui social spiega le sue decisioni, parla del Sanremo che vorrebbe realizzare per la 69ma Edizione e di tanto altro ancora.

baglioni

Questo quanto scritto da Baglioni:

Avrei potuto lasciare. E, invece, ho scelto di raddoppiare. Continuare, bissando, รจ la scelta piรน difficile. Ma il fascino dellโ€™impresa รจ sempre proporzionale al rischio: piรน grande il rischio, piรน grande lโ€™impresa. E chi mi conosce sa che, nella mia vicenda professionale, non mi sono mai accontentato nรฉ mai tirato indietro di fronte a una sfida. Forse perchรฉ ho sempre pensato che chi, come me ha avuto tanto, deve meritare la fortuna, se non altro, continuando a confrontarsi con essa. Il Festival di Sanremo, che di per sรฉ sarebbe un caso unico, non poteva certo rappresentare lโ€™eccezione a questa mia regola di vita, ed รจ per questo che ho deciso di raddoppiare.
Confesso che lโ€™idea di un Sanremo doppio mi girava in testa giร  da prima dell’edizione 2018. In piรน di unโ€™occasione, infatti, avevo dichiarato che mi sarebbe piaciuto un Festival che fosse durato due settimane. Lโ€™idea delle due settimane, nasceva dal bisogno di ripensare, arricchendola, una formula che, almeno nei suoi elementi essenziali,ย 
mi sembrava meritasse di essere rivitalizzata.
Per me, perรฒ, raddoppiare non significa, semplicemente, replicare. Questo perchรฉ a me non interessa solo unย 
โ€˜nuovo Sanremoโ€™: mi appassiona un โ€˜Sanremo nuovoโ€™. Un Sanremo, cioรจ, che abbia qualcosa di inedito, nel sensoย 
di interessante, avvincente, magari addirittura sorprendente, da dire e lo dica nel modo migliore possibile.
Rimettersi semplicemente in gioco, infatti, non basta. Bisogna anche alzare ancora un poโ€™ lโ€™asticella e provare a saltare ancora qualche centimetro piรน in alto; provare a stabilire un nuovo record. Non รจ detto che uno ci riesca. Anzi, รจ estremamente arduo riuscirci, ma รจ lโ€™unico modo per rendere la gara interessante.
Le novitร  del Sanremo numero 69 (per ora) sono, sostanzialmente, due:
il โ€œFestival Sanremo Giovaniโ€ – la seconda settimana di Festival – e il fatto che, come rivela il nome stesso della manifestazione, questa seconda settimana sarร  interamente dedicata ai giovani. Due innovazioni per realizzare le quali, รจ stato necessario introdurre nei regolamenti ben piรน di due novitร .
La cosa curiosa รจ che quella che chiamiamo la seconda settimana del Festival รจ seconda di nome, ma non di fatto, dal momento che si svolgerร  a dicembre, anticipando il Festival di febbraio e diventandone, cosรฌ, la prima settimana.
รˆ quella che ho sempre pensato dovesse essere lโ€™evoluzione naturale del Festival di Sanremo: unโ€™intera settimana dedicata ai giovani. Del resto, chi piรน di un giovane, puรฒ rappresentare una novitร ? Forse perchรฉ ho firmato il mio primo contratto discografico che non ero ancora maggiorenne (tanto รจ vero che dovette controfirmarlo, per garanzia, mio papร ) e so bene cosa significa difendere la propria identitร , il proprio linguaggio, la propria idea di musica per riuscire a diventare i musicisti che, dentro di noi, sentiamo di essere.
Di cosa parliamo? Di 6 serate – 4 selezioni e 2 finali – trasmesse in diretta su Rai Uno, in contemporanea su RadioDue e in differita su Rai 4 e ancora in replica su RaiUno, dedicate a giovani emergenti, tra i 16 e i 36 anni non ancora compiuti.
Le 4 selezioni andranno in onda nella fascia pre-serale, mentre le 2 finali verranno trasmesse in prima serata, a testimonianza di un livello di attenzione e di un rilievo che mai il Festival aveva tributato agli artisti piรน giovani e alla loro musica. Ma non รจ tutto.
La novitร  piรน importante, infatti, รจ unโ€™altra: per la prima volta nella storia recente di Sanremo, i due vincitori del Festival Sanremo Giovani, saliranno sul palco dellโ€™Ariston e avranno le stesse possibilitร  di vincere il concorso di tutti gli altri cantanti e addirittura โ€œraddoppiareโ€ la vittoria.
Personalmente, ho sempre trovato un poโ€™ discriminante la contrapposizione simultanea tra Big e Nuove Proposte. Ho continuato a sentirla come una suddivisione concomitante che non faceva altro che fissare delle categorie che, rispetto al valore e alla bellezza delle canzoni, non hanno alcun senso. Il confronto diretto รจ tra parole, musica, interpretazione, arrangiamento, emozione.
Credo che quel diciassettenne che mi assomiglia molto e che firmรฒ il suo primo contratto discografico da minorenne, avrebbe sognato una simile condizione, una possibilitร  come questa. E ora che quel diciassettenne รจ cresciuto ed รจ diventato, 50 anni dopo, per la seconda volta, Direttore e โ€œDittatore artisticoโ€ di Sanremo, spera di poter regalare questa aspirazione a qualcuno che verrร . In nome della musica, nella piรน importante mostra musicale del nostro Paese, conosciuta e seguita in molti paesi del mondo.
Sanremo 69 raddoppia e ribalta. E ritenta la sorte.
Signore e Signori, fate il vostro gioco.

Stefano Bollani: lo spessore artistico di โ€œQue Bomโ€ รจ indiscutibile – RECENSIONE

โ€œQue Bomโ€ รจ il titolo dellโ€™ultimo cd di Stefano Bollani (e anche del tour attualmente in corso, come da nostro articolo), a dieci anni di distanza da โ€œCariocaโ€. Schiera i fidi Jorge Helder al contrabbasso, Jurim Moreira alla batteria, Armando Marchal e Thiago da Serrinha alle percussioni, piรน ospiti del calibro di Jacques Morelenbaum, Caetano Veloso, Joaoย  Bosco, Hamilton de Holanda.

Il pianista fiorentino non dovrebbe aver bisogno di tante parole di presentazione ma non si sa mai, in questo periodo si ha la percezione nettissima che chi negli ultimi lustri abbia investito sullโ€™ignoranza stia raccogliendo grandi frutti per la sua strategia: Bollani รจ semplicemente un grandissimo musicista, che unisce il talento vero alla preparazione tecnica e teorica, al gusto, alla conoscenza approfondita di vari stili, di quelli da conoscere.

Ha inoltre il giusto approccio alla musica ed al pubblico, mai banale, spocchioso, supponente, saccente, costruito come tantissimi altri, semplicemente perchรฉ non ne ha bisogno: se si parla di musica sa pienamente il fatto suo, se si suona le chiacchiere non stanno a zero, sono letteralmente vaporizzate.

In una ventina dโ€™anni di carriera รจ riuscito a meritarsi un posto di tutto rispetto a fianco di mostri sacri come Pieranunzi, Franco Dโ€™Andrea, Danilo Rea, Antonio Faraรฒ, Amedeo Tommasi, Dado Moroni e gli altri piรน grandi pianisti italiani, ha suonato in tutto il mondo e con importantissimi musicisti, ha avuto lโ€™enorme merito di divulgare in televisione in maniera gradevole e comprensibile il jazz e la buona musica in generale.

Il cd, composto quasi interamente da composizioni di Stefano, si apre con โ€œSbucata da una nuvolaโ€, tema apparentemente semplice, come tanti del nostro, in realtร  ispirato a un preciso tipo di canzoni brasiliane e sudamericane in generale. Parola dโ€™ordine: relax, รจ subito impressionante come i musicisti โ€œrespirino insiemeโ€ nel perfetto equilibrio tra le timbriche e i fraseggi dei vari strumenti.

Il successivo โ€œGalapagosโ€ รจ simile ma lievemente piรน articolato, insiste soprattutto su una cellula melodica e vari sviluppi di questa, con una efficacissima ritmica a sostegno.

Il terzo brano, โ€œCerte giornate al mareโ€ รจ danzante e positivo, scritto con particolare attenzione non solo alla melodia e lโ€™armonia ma alle figurazioni ritmiche di sottolineatura dei passaggi.

Veramente divertente โ€œLa nebbia a Napoliโ€, che risolve brillantemente lโ€™approcciarsi di un grande cantante come Caetano Veloso ad un testo in italiano: รจ ironica e lieve ma di significativo contenuto musicale, arricchito dal sempre magico violoncello di Morelenbaum.

โ€œHabarossaโ€ รจ il primo brano che insiste su unโ€™ambientazione piรน scura e malinconica: cabasa, bacchetta sul rimshot, spazzola sul charleston e il contrabbasso offrono un tappeto dโ€™eccezione ad un piano fortemente evocativo, pezzo che รจ una vera prova di classe.

A proposito di atmosfere affascinanti, il pezzo seguente โ€œUomini e polliโ€ รจ veramente indicativo, unisce particolari incastri ritmico-armonici uniti ad un ricorrente obbligato vocale-tromba che ricorda certe colonne sonore anni โ€™60: il risultato รจ qualcosa di sfuggente ma che invoglia a risentire piรน volte.

Torniamo ad un tema finto semplice-allegrone, in realtร  denso di raffinatezze melodiche e armoniche, โ€œHo perduto il mio pappagallinoโ€, con Hamilton de Holanda; ricorda molto alcuni notissimi choros del repertorio della chitarra classica brasiliana. Stupisce ancora una volta la naturalezza con cui i musicisti incrociano i loro intricati percorsi ritmici senza mai urtarsi o eccedere, il risultato รจ sempre danzante e intenso.

โ€œCriatura doradaโ€ ci porta in tuttโ€™altro mondo, una jazz ballad con contrabbasso e spazzole in grande evidenza e in cui la padronanza armonica di Stefano agisce ancora una volta in perfetta intesa con una assoluta sicurezza ritmica e dinamica.

Torna Caetano Veloso con la sua malinconica โ€œMichelangelo Antonioniโ€, unico brano non composto da Bollani e in cui il piano si limita a punteggiare con grazia le armonie della chitarra;

โ€œAccettare tuttoโ€ e โ€œRavaskiaโ€ riconfermano uno dei must della poetica bollaniana.: si possono proporre interessantissimi spunti compositivi e improvvisativi anche allโ€™interno di gradevoli composizioni apparentemente leggere.

โ€œOlha a britaโ€, che per qualche aspetto ricorda un blues almeno nelle prime misure, รจ uno dei brani in cui Stefano torna ad un fraseggio piรน riconducibile ad un jazz maggiormente canonico. Altra ballad รจ โ€œIl gabbiano ischitanoโ€, con Morelenbaum in gran spolvero: la sua sonoritร , la sua musicalitร  e la sua intonazione sono sempre da manuale.

โ€œAleijadinho lรจ o Codex Seraphinianus aquรฌโ€ รจ in qualche modo una summa della concezione di Stefano della musica: suonare come giocare, esprimendo con grande naturalezza dei contenuti importanti.

La chitarra di Joao Bosco ci riporta ad atmosfere piรน jobimiane con il brano โ€œNacaoโ€, suonato e cantato con grande energia e con un esemplare balance ritmico tra gli strumenti. Brano di chiusura di un cd forse troppo lungo รจ la title ย track โ€œQue bomโ€, trascinante samba in cui allโ€™impeccabile tecnica di Stefano fanno da contorno la classe e la sicurezza ritmica dei suoi compagni, con lโ€™intervento di una sezione fiati.

Alla fine dellโ€™ascolto di un lavoro di questo spessore, oltre alla voglia di risentirlo piรน e piรน volte, ci si chiede con enormeย  rammarico come sia possibile che la buona musica sia in Italia relegata in un angolino, al confronto dellโ€™enorme spazio dato ai prodotti piรน beceri sia sui mezzi di divulgazione che nelle manifestazioni piรน popolari. Anche la โ€œmusicaโ€ di largo e facile consumo ha diritto di spazio ed esistenza, ci mancherebbe altro, ma assolutamente non a discapito di questโ€™altra; piรน in generale, il lisciare il pelo allโ€™ignoranza e la gara verso il basso in tutto quanto concerne la cultura portano danni irreversibili e non solo alla cultura stessa, come il recente periodo testimonia impietosamente.

stefano bolani
Copertina album

TRACKLIST “QUE BOM” – Stefano Bollani

01. Sbucata da una nuvola – (05:14)
02. Galapagos – (03:46)
03. Certe giornate al mare – (05:02)
04. La nebbia a Napoli – (03:33)
05. Habarossa – (05:02)
06. Uomini e polli – (05:42)
07. Ho perduto il mio pappagallino – (03:29)
08. Criatura dourada – (04:40)
09. Michelangelo Antonioni – (03:20)
10. Accettare tutto – (03:58)
11. Ravaskia – (06:31)
12. Olha a Brita – (04:28)
13. Il gabbiano ischitano – (04:57)
14. Aleijadinho lรช o Codex Seraphinianus aquรฌ – (04:16)
15. Naรงรฃo – (03:45)
16. Que Bom – (04:16)

Pausini rigetta con forza le polemiche che l’hanno dipinta scortese con Beyoncรฉ, nonchรจ razzista

Polemica inventata in rete con Beyoncรฉ“, questa la dichiarazione del manager di Laura Pausini che cerca di mettere a tacere il gossip che infiamma la rete negli ultimi giorni, ma il giorno dopo la nostra Laura si sfoga in lungo post su Facebook.

Ma procediamo per gradi.

Qualche giorno fa, sono stati diffusi sui social alcuni video della Pausini durante un suo recente concerto al Circo Massimo (leggi nostra recensione del Concerto) a Roma. La cantante, durante la sua esibizione, ha fatto una battuta sulla collega Beyoncรฉ:

Mi fa una pippa. Perรฒ lei ha il ventilatore e io no!“. Immediatamente la rete si รจ scatenata e il manager di Laura Pausini si รจ sentito in dovere di intervenire spiegando in un post su facebook che “a seguito delle notizie apparse in rete rispetto ad una presunta polemica con Beyoncรฉ, il management di LP precisa che palesemente scherzando – la Pausini – ha preso in giro se stessa, quindi il messaggio รจ stato completamente travisato come spesso accade in rete. Laura ha fatto un balletto dove dimostra di non essere brava a ballare come Beyoncรฉ e ha specificato anche che era sudata durante il concerto perchรจ lei, a differenza della collega, non aveva il ventilatore sul palco, aneddoto ormai noto e che tutti riportano quando si parla della star americana. Il pubblico presente ha colto la natura della battuta, abituato al modo in cui Laura spesso prende in giro se stessa, e a conoscenza dellโ€™ammirazione nei confronti di Beyoncรฉ, con la quale peraltro ha condiviso il palcoscenico a Londra per Chime for Change“.

pausini

Chiarito questo, il manager della Pausini ha voluto anche precisare cosa intendesse dire la cantante quando, punzecchiata dai giornalisti sul fatto che Beyoncรฉ non avesse avuto accesso al Colosseo per girare un suo video, ha risposto “lโ€™hanno giร  negato a Beyoncรฉ? Meglio, prima gli italiani. Perรฒ solo nella musica, sia chiaro“.

Ma quando sembrava che sulla faccenda si fosse chiuso il sipario ecco che Laura si sfoga personalmente sulla sua pagina Facebook:

โ€œSono stanca di metterci cuore, anima, sonno, passione e tempo, tanto tempo, troppo tempo e poi leggere che ciรฒ che rimane di tutto il mio impegno รจ una gossippata per altro interpretata da un genio che lโ€™ha fatta uscire allโ€™opposto. E tutti a riscriverla! Vi inventate ogni giorno qualcosa che per ragioni a me sconosciute oscurano le cose meravigliose che succedono a me e alla mia carriera. Ve ne dovete fare una ragione anche se vi faccio schifoโ€

Nel lungo post la cantante spiega il senso delle parole che hanno messo sul piede di guerra i fan di Beyoncรฉ:

Al Circo Massimo ho fatto un balletto (malissimo) e mi sono presa in giro paragonandomi apposta a Beyoncรฉ e dicendo una frase ironica che significava esattamente lโ€™opposto: io sono una pippa a ballare perchรฉ anche se ci provo non sarรฒ mai come lei! Lo hanno capito tutti i presenti. E abbiamo tutti sorriso. Ma lo avete riportato al contrario. Facendomi passare come una che offende una star come lei! [โ€ฆ] Inoltre in quei giorni a Roma si sveniva dal caldo e dallโ€™umiditร , ho fatto notare ai miei collaboratori che ci sarebbe stato bene un bel ventilatore come quelli che ha Beyoncรฉ [โ€ฆ] e quindi a loro ho cantato la frase โ€œBeyoncรฉ ha i ventilatori e io noโ€.

pausini

Quanto al suo presunto diritto di esibirsi al Colosseo prima della collega americana in quanto italiana, infine, la Pausini precisa:

“io non mi voglio prendere nessun Colosseo!! Mi hanno chiesto dopo lโ€™Olimpico (2016) e il Circo Massimo (lโ€™altro ieri) cosa mi rimaneva e io ho risposto che il Colosseo sarebbe un sogno! (Come vedete giร  questa frase รจ diversa da MI PRENDO IL COLOSSEO) !!! A quel punto mi รจ stato fatto notare che Beyoncรฉ รจ stata rimbalzata al Colosseo. Ecco allora che ho risposto ridendo ‘va che culo! cosรฌ magari lo danno prima a me che per altro sono italiana e ci metto meno ad arrivarci in bicicletta’ (specificando chiaramente che non era una battuta politica). Risultato sono diventata una razzista stronzaโ€ฆ ma come vi permettete?! Ma vi pare che io possa mai voler offendere Lei che per altro รจ una delle mie preferite, ma piรน in generale un essere umano? [โ€ฆ] Ci sono notizie piรน gravi lo so, ma queste falsitร  riguardano la mia dignitร ”.

Ricordiamo che la Pausini non ama le polemiche, non si รจ mai neanche schierata politicamente durante gli anni.
Ed รจ la cantante italiana che ha collaborato con piรน colleghe donne italiane e straniere tra le quali appunto la stessa Beyoncรฉ. Questi episodi dimostrano ancora una volta quanto la rete travisi e alteri i fatti e alimenti polemiche senza fondamenta. Nessuna polemica ma solo molta ammirazione per Beyoncรฉ da parte di Laura.

Quindi nessuna frecciatina, ma solo una battuta, fatta bonariamente e per lo piรน con lโ€™intento di prendere in giro se stessa e non di certo Beyoncรจ.
Ma gli haters sono sempre in agguato, pronti a tentare di “rovinare” la giornata di alcuni personaggi famosi… e spesse volte sempre gli stessi.

Vittorino Andreoli: Il razzismo legittimato come opinione รจ frutto di una regressione culturale

Oggi perย la rubrica โ€œScritto da Voiโ€ โ€“ย in cui inseriamo i migliori scritti in giro nel webย โ€“ abbiamo scelto unย bellissimo articolo/intervistaย dal sito agensir.itย a firmaย che parlaย di migrazione e razzismo.

Il testo che segue รจ una intervista fatta aย Vittorino Andreoli, famoso psichiatra apprezzato in tutto il mondo, in cui parla di quello che sta succedendo nelle societร  occidentali in questo periodo storico, del razzismo che sta emergendo prepotente legittimato come una opinione, della regressione alle pulsioni istintive della civiltร  odierna, alla propagazione della cultura dell’odio e del nemico che forma false identitร  e false certezze nell’individuo.

Vittorino Andreoli

TESTO

Lo psichiatra Vittorino Andreoli: โ€œLivello di civiltร  disastroso, regrediti alla cultura del nemicoโ€

Nonostante il refrain contro i migranti sia sempre lo stesso: “Premesso che non sono razzista…”, nelle societร  occidentali il razzismo sta uscendo allo scoperto e rischia di essere legittimato come una opinione. Secondo lo psichiatra Vittorino Andreoli siamo in “una cornice di civiltร  disastrosa”, l’Italia e l’Occidente stanno “regredendo alle pulsioni istintive”, al dominio della “cultura del nemico”: “La superficialitร  porta l’identitร  a fondarsi sul nemico. Se uno non ha un nemico non riesce a caratterizzare se stesso”.
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Dallโ€™America allโ€™Europa allโ€™Italia sembra uscire allo scoperto, fomentato da politici e media irresponsabili e amplificato dai pareri espressi sui social media, un clima aperto di razzismo e xenofobia, come se lโ€™espressione di odio razziale nei confronti dei migranti o delle minoranze, anche con linguaggi e gesti violenti, non fosse piรน un tabรน ma una legittima opinione. Lโ€™episodio di Fermo, con lโ€™uccisione del nigeriano le cui dinamiche chiarirร  la magistratura, ha avuto uno strascico di posizioni opposte sui social. Molti difendono apertamente lโ€™aggressore, come se la violenza, verbale e poi fisica, dellโ€™insulto razziale fosse legittima. Mentre il refrain contro i migranti รจ sempre lo stesso: โ€œPremesso che non sono razzistaโ€ฆโ€. Cosa ci sta succedendo? Lo abbiamo chiesto allo psichiatraย Vittorino Andreoli, ma la premessa che anticipa tutta la riflessione รจ semplice e sconfortante: โ€œQuesta societร  non mi piaceโ€.

Cosa sta succedendo alle nostre societร  occidentali?

Sono stati consumati, se non distrutti, alcuni principi, che erano alla base della nostra civiltร , che nasce in Grecia, a cui si aggiunge il cristianesimo. Non cโ€™รจ piรน rispetto per lโ€™altro, la morte รจ diventata banale, tanto che uccidere รจ una modalitร  per risolvere un problema. Non cโ€™รจ piรน il senso del mistero e del limite dellโ€™uomo. Lโ€™episodio di Fermo va inserito in una cornice di civiltร  disastrosa. Non esiste piรน lโ€™applicazione dei principi morali della societร  e cโ€™รจ un affastellarsi di leggi, come se le leggi possano sostituire i principi. Oggi domina la cultura del nemico: la superficialitร  porta lโ€™identitร  a fondarsi sul nemico. Se uno non ha un nemico non riesce a caratterizzare se stesso. Questa รจ una regressione antropologica perchรฉ si va alle pulsioni. Tutto questo รจ favorito da partiti che sostengono lโ€™odio, lo stesso agire sociale รจ fatto di nemici. Perfino nelle istituzioni religiose qualche volta si affaccia il nemico. In questo quadro tornano le questioni razziali.

Qualcuno dice: โ€œnon รจ razzismo, รจ superficialitร โ€. Io ribatto: no รจ razzismo.

Eโ€™ considerare lโ€™altro inferiore perchรฉ ha quelle caratteristiche, per cui bisogna combatterlo. Se uno รจ diverso da te รจ un nemico e va combattuto. Si arriva alla legge del taglione. Si torna a fare la guerra perchรฉ il diverso รจ un nemico che porta via soldi, posti di lavoro, eccetera. Cosรฌ come cโ€™รจ una gerarchia dei potenti cโ€™รจ anche una gerarchia di razze. Perchรฉ sono presi di mira solo alcuni.

Il razzismo e i pregiudizi sono perรฒ universalmente presenti nel cuore dellโ€™uomo, a prescindere dalle nazioni. I fatti di questi giorni negli Usa ne sono un esempio.

Eโ€™ sicuramente un istinto presente nella nostra biologia, nella nostra natura, ossia la lotta per la sopravvivenza di cui parlava Darwin, la lotta per la difesa del territorio. Ma tipico dellโ€™uomo non รจ solo la biologia ma la cultura. E la cultura dovrebbe essere quella condizione in cui rispettiamo gli altri e riusciamo a frenare un istinto. Il problema รจ: come mai la cultura che caratterizza lโ€™uomo e consiste nel controllo delle pulsioni non cโ€™รจ piรน? Tutta una cultura che si era costruita fino a epigoni che erano quelli dellโ€™amore, della fratellanza, รจ completamente recitata ma non vissuta.

Questo รจ un Paese, ma anche tutto lโ€™Occidente, che sta regredendo alla pulsionalitร , allโ€™uomo pulsionale. Ciรฒ che mi spaventa e mi addolora รจ che per raggiungere una cultura ci vuole tanto tempo e la si puรฒ perdere in una generazione.

Gli episodi che osserviamo sono silenziosamente sostenuti da tante persone. Non dicono niente ma li approvano. Bisogna impedire che ci sia chi soffia sul fuoco. Nessuno parla del valore della conoscenza utile nellโ€™avvicinare altre storie, altre culture. Tutto viene mostrato come negativo: gli immigrati fanno perdere posti di lavoro, cโ€™รจ violenza e criminalitร . Il problema รจ che allโ€™origine cโ€™รจ sempre una esclusione. Eโ€™ terribile, stiamo diventando un popolo incivile.

Nei dibattiti pubblici, soprattutto sui social, cโ€™รจ sempre un โ€œnoiโ€ contro โ€œloroโ€: i migranti, piรน deboli, diventano il capro espiatorio di tutti i mali.

Certo, questo รจ il principio darwiniano. Lโ€™evoluzione si lega alla lotta per lโ€™esistenza: โ€œmors tua, vita meaโ€. Bisogna eliminare il nemico, deve vincere la mia tribรน che deve prendere il tuo territorio. Eโ€™ una regressione spaventosa. Poi cโ€™รจ la crisi che ha sottolineato la paura, le incertezze. E la paura genera sempre violenza. Ci rendiamo conto che, in un Paese che non legge, un giornale ha regalato il Mein Kampf di Hitler? Perchรฉ non hanno regalato โ€œLa pace perpetuaโ€ di Kant?

Marketing, ricerca di consenso e voti, incoscienza: quali sono, secondo lei, le vere ragioni dietro a scelte cosรฌ pericolose? Come fare per arginarle?

Non รจ follia, รจ stupiditร . Bisogna prendere una posizione molto decisa: non รจ piรน possibile fare finta. Questa รจ una societร  falsa, che recita. Andiamo incontro a situazioni che saranno di nuovo drammatiche.Ci vuole piรน coraggio anche nella Chiesa. Il Papa lo ha avuto nel suo schierarsi dalla parte dei migranti, ma ci sono quelli che non sono dโ€™accordo. Bisogna cominciare a dire che questa nazione deve cercare di far emergere uomini e donne saggi, intelligenti. Stiamo scegliendo i peggiori. Cโ€™รจ una ignoranza spaventosa.ย ย Bisogna poter parlare, spiegare, capirsi. Occorrono persone credibili per parlare ai giovani, ma la via รจ sempre quella della cultura. Fare promozione, educazione, dimostrare quanta positivitร  cโ€™รจ in chi viene odiato, per stimolare al rispetto nei loro confronti.

Con i giovani รจ piรน facile perchรฉ sono come pagine bianche di un libro da scrivere. Ma con adulti giร  formati come si fa? Eโ€™ una battaglia giร  persa in partenza?

No, perchรฉ lโ€™espressione esplicita dei pregiudizi nasce dal sentirsi sostenuti. Se nascondono ancora il loro pensiero sono recuperabili. Il problema emerge quando ci si sente in tanti a pensarlo. Bisogna far scoprire cosa cโ€™รจ nellโ€™altro, cosa significa una societร  diversa.

Purtroppo oggi sui social non si nasconde piรน il proprio pensiero: lo schermo del computer protegge dal confronto diretto, le affermazioni diventano piรน violente e lโ€™espressione dei pregiudizi, anche in maniera razionale, serve solo a rafforzare lโ€™egoโ€ฆ

Eโ€™ vero. Questo รจ piรน grave, perchรฉ se uno stava zitto e si esprimeva a casa, agiva male solo in famiglia. Adesso diventa unโ€™azione diffusa, trasformandosi in vera e propria propaganda.

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Laura Pausini: i concerti al Circo Massimo di Roma in autunno su Canale 5

I due concerti evento del “Fatti Sentire Tour” di Laura Pausini al Circo Massimo di Roma, si faranno vedere in autunno su Canale 5.
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รˆ ufficiale, le due tappe al Circo Massimo (leggi nostra recensione) che anticipano il tour mondiale che parte il 26 luglio da Miami, per poi proseguire con altre quarantasei date, sono state riprese dalle telecamere della rete ammiraglia del biscione, รจ stata la stessa Laura ad annunciarlo durante lo show.

Il concerto, che in qualche modo celebra i venticinque anni di carriera della cantante romagnola, รจ stata anche l’occasione per presentare al grande pubblico i suoi autori, apprezzabile il gesto di far aprire entrambe le serate evento ad artisti che hanno scritto per lei anche recenti hit, autori come Edwyn Roberts e Virginio Simonelli. Apprezzabile la scelta editoriale di trasmettere lo show della Pausini, che almeno per una serata d’autunno risparmia il telespettatore di Canale 5 abituato a districarsi tra inutili intrighi amorosi di paventati vip rinchiusi in polverose case del grande fratello, o storie avvilenti di vip naufraghi in isole sperdute.

Questa la scaletta delle due serate, aspettando di vedere come saranno montate le sei ore di musica per questo speciale musicale nell’autunno di Canale 5:

Non รจ detto
Esta.a.te
Medley Pop (Primavera in Anticipo โ€“ La mia risposta โ€“ Le cose che vivi)
Frasi a metร 
Incancellabile
Simili
Medley (Lโ€™ultima cosa che ti devo โ€“ Con la musica alla radio โ€“ Le due finestre)
Resta in Ascolto
Medley Singoli: Lato destro del cuore, Non ho mai smesso, La solitudine)
Fantastico (fai quello che sei)
La soluzione
Medley Rock (Ho creduto a me โ€“ Il caso รจ chiuso โ€“ Unโ€™emergenza dโ€™amore)
Il coraggio di andare
E ritorno da te
Tra te e il mare
Medley Acustico (Limpido โ€“ Benvenuto โ€“ Strani Amori โ€“ Non cโ€™รจ)
Come se non fosse stato mai amore
Vivimi
Medley (Una storia che vale โ€“ Benedetta Passione โ€“ Io canto)
Nuevo
Invece No
Nadie ha dicho
Innamorata โ€“ Esta.a.te

Classifiche Musicali YouTube: Ascolti YouTube al 19 luglio

Bentrovati su faremusic. Vediamo come sempre la classifica Youtube: rispettivamente la top ten dei brani piรน ascoltati, il podio degli artisti piรน popolari, il podio dei video musicali piรน visti e quelli di tendenza.

Al #10 posto, per la settimana dal 13 al 19 luglio dei brani piรน ascoltatiย troviamo l’inossidabile Loredana Bertรจ con Non ti dico no (feat Boomdabash) per lei 2.040mila visualizzazioni. 2.110mila per Benji & Fede, che troviamo in #9 posizione, con Moscow mule, alla #8 (2.190mila) c’รจ Fred De Palma con D’estate non vale (con Ana Mena), alla #7 (2.450mila) Carl Brave con Fotografia (feat Fabri Fibra e Francesca Michielin). Alla #6 (2.510mila) c’รจ Capo plaza con Tesla (feat DrefGold e Sfera Ebbasta), perdono una posizione J-Ax e Fedez con Italiana, che questa settimana troviamo in #5 (2.830mila) posizione. Alla #4 (3.650mila) c’รจ Alvaro Soler con La cintura. In posizione podio troviamo Irama con Nera in #3 (7.740mila) posizione, alla #2 (9.140mila) Baby K con Da zero a cento ed in #1 (9.500mila) posizone Takagi e Ketra con Amore a Capoeira (feat Giusy Ferreri e Sean Kingston).

Passiamo al podioย  degli artisti piรน popolari, alla #3 c’รจ Irama per un totale di 9.230mila visualizzazioni, lo scavalcano Takagi e Ketra con 10.700mila visualizzazioni, che troviamo in #2 posizione. In #1 posizione c’รจ Baby K con 11.400mila visualizzazioni.
Nel podio dei video piรน visti di tendenza troviamo: in #3 posizione Baby K con Da zero a cento, al #2 posto Rvssian & Sfera Ebbasta con Pablo ed in #1 posizione Irama con Nera.
Chiude la classifica di Youtube di questa settimana il podio dei video musicali piรน visti: al #3 posto Irama con Nera, per lui 5.490mila visualizzazioni, al #2 posto Baby K con Da zero a cento con 8.820mila visualizzazioni e al #1 posto Takagi e Ketra con Amore a Capoeira (feat Giusy Ferreri e Sean Kingston) che non sfondano il muro del 10 milioni e si fermano a 9.260mila clic.

Per questa settimana รจ tutto, cliccate bene e a fra sette giorni con le classifiche di Youtube.

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Per visualizzare la classificaย vediย QUI
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Siae e associati davanti all’Antitrust si difendono con una lettera firmata da tanti autori

La battaglia tra SIAE eย Soundreef si fa sempre piรน aspra in tutte le sedi possibili. Ora รจ la volta dell’ Autoritร  Garante della Concorrenza e del Mercato, l’Antitrust, a cuiย Soundreef si รจ rivolta accusandoย la Societร  Italiana degli Autori ed Editori di averย “attuato vari comportamenti con il fine specifico di ostacolare ed escludere dai mercati italiani rilevanti l’operativitร  di imprese che legittimamente prestano servizi di gestione e intermediazione dei diritti d’autore nel territorio dell’Unione Europea“. Presa di mira anche l’Associazione italiana organizzatori e produttori spettacoli dal vivo (Assomusica), che sempre secondo Soundreef avrebbe messo in atto direttive “che indicano alle imprese associate di non stipulare accordi di licenza con collecting diverse da Siae, nรฉ corrispondere i compensi dovuti agli autori ad esse iscritte“.

Ieri c’รจ stata presso l’Antitrust un audizione in merito alle accuse su citate.ย Nell’istruttoria si sostiene, inoltre, che “al fine di scoraggiare l’operativitร  dei concorrenti, Siae starebbe ‘minacciando’ tutti gli utilizzatori – soprattutto, gli organizzatori di concerti dal vivo e i gestori di esercizi commerciali -, sostenendo di essere l’unica SGC a poter incassare le royalties dovute per l’esecuzione di musica in pubblico, in quanto unico soggetto autorizzato ad operare in Italia nell’intermediazione dei diritti d’autore ex articolo 180 LDA“.

In sede di audizione la SIAE si รจ difesa presentando una lettera di due pagine firmata da 33 grandi personaggi della musica, del teatro, del cinema e della televisione: Gino Paoli, Andrea Bocelli, Andrea Camilleri, Ennio Morricone, Riccardo Muti, Fiorello, Claudio Baglioni, Roberto Benigni, Bernardo Bertolucci e tanti altri.

Nella lettera si legge che il diritto d’autore non puรฒ essere considerato solo tenendo in considerazione le logiche di mercato: “Non si dovrebbe riscrivere un sistema normativo complesso, snaturandolo dei suoi valori civili, stravolgendolo e persino sovrapponendo diritto d’autore e copyright, diritti assai diversi tra di loro. Chiediamo che non sia questo il vostro approccio […]ย le decine di milioni di opere oggi disponibili in Italia attraverso la Siae, che sono create da decine di migliaia di autori e usufruite da tante migliaia di utilizzatori, non possono vivere ed essere gestite secondo logiche di mercato. Per questo la storia ed il nostro legislatore hanno spinto per la gestione collettiva del diritto d’autore come unica soluzione che consentisse a ciascun autore, senza discriminazione rispetto alla notorietร  degli autori, di poter ricevere il frutto legittimo del proprio lavoro e di non essere svilito“.

Se l’Antitrust non accoglierร  il contenuto della difesa della SIAE, quest’ultima sarร  costretta al pagamento di una multa, oltre al fatto che dovrร ย non ostacolare di fatto (non si sa come e in che modo, vista la copertura capillare di infrastrutture che la SIAE ha sul territorio, cosa che Soundreef non ha per niente) la concorrenza nella raccolta di quanto dovuto per i diritti d’autore.

Laura Pausini al Circo Massimo sveglia le stelle dietro le nuvole – RECENSIONE

E’ quasi mezzanotte e mezza ma Laura Pausini il palco del Circo Massimo non vuole lasciarlo. Eppure ha giร  dato moltissimo ai 15 mila spettatori che le hanno scrollato di dosso l’ansia di essere la prima donna a cantare dove in passato lo hanno fatto calibri come Bruce Springsteen, i Rolling Stones e i Pink Floyd.

Se non sei un imperatore, qui รจ meglio starci lontano.

Laura รจ talmente orgogliosa di aver allestito uno spettacolo dove tutto, ma proprio tutto, รจ stato magia da vedere e da โ€œsentireโ€ che alla fine esclama d’istinto: โ€œCazzo, stasera sono veramente felice. Grazie a ognuno di voi. Piรน passano gli anni, piรน divento fragile, siete voi la mia energia, la mia forzaโ€.

Con uno show di quasi tre ore, lei ha dimostrato che si puรฒ ancora fare musica senza scomodare i testi sacri o senza farcire i tempi morti di politichese o retorica. Si puรฒ semplicemente ballare, ironizzare e cantare con una voce cosรฌ potente da ingigantire la luna e svegliare le stelle impigrite dietro le nuvole. E si puรฒ volare alto, non smettendo mai di sognare, ma senza scongiungere i sogni dall’impegno e dalla fatica. Quella vera e appassionata. โ€œCosa potrei chiedere ancora? Il Colosseo! Giร  รจ stato negato a Beyoncรจ. Meglio cosรฌ, prima gli italiani. Perรฒ solo nella musica, sia chiaroโ€. Travolge e viene travolta, fino a dire di sentirsi in debito. Il suo cuore e quello di chi l’ascolta sono dalla parte giusta e battono all’unisono.

Un’atmosfera famigliare, ravvivata da concetti semplici eppure cosรฌ ostici nel trovare spazio nella nostra quotidianitร . E poi l’amore senza timori riconfermato al chitarrista e compagno Paolo Carta e quello travolgente per la figlia Paola, che, da quando รจ nata, gira con loro come una trottola.

Il successo di Laura sta proprio in questi 25 anni di musica e parole, dove non รจ passato giorno senza che lei cercasse di migliorarsi, senza clonare nessuno e tanto meno sradicando le sue origini che spesso si colorano di dialetto romagnolo.

Ieri sera ogni tanto i monitor ci restituivano i suoi occhi commossi, una lezione di vita e di sentimento. Giร , a 44 anni ci si puรฒ ancora emozionare semplicemente cantando un ricordo. I legami restano, oltre il tempo e, a volte, anche la logica. Cosรฌ anche ieri, come capita tutte le volte che c’รจ un esordio importante, รจ arrivato il messaggio di Marco, perchรฉ non รจ vero che se ne รจ andato via.

E’ stata una serata piena di bandiere internazionali e a lei รจ piaciuto salutarle tutte perchรฉ il mondo รจ uno solo e โ€œvoi siete le persone che mi fanno dimenticare le cose quando non girano o io non sto beneโ€.

La meraviglia di essere simili, ma anche la forza di farsi sentire, ricominciando da zero perchรฉ โ€œniente e nessuno ti puรฒ rubare il futuroโ€.ย  Tanti in quel pubblico immenso vivono il peso importante di quelle parole perchรฉ per loro la Pausini รจ un esempio di coraggio. Lo ha spiegato anche ieri: โ€œLe cose a metร  non mi piacciono. Io punto al meglio sempre, non mi accontento, รจ il solo modo che conosco per rispettare me stessa e gli altriโ€.

E’ tanta roba, in una serata calda d’estate e di baci che si appiccicano facili, trascinati da quelle melodie. E poi ci sono i fuochi d’artificio, la cascata di coriandoli, giocolieri con biciclette e pallone, coristi travolgenti e persino semplici spettatori chiamati a sorpresa sul palco a duettare con lei.

Sedici brani, sette medley e strofe a cappella appena le prende l’istinto di farlo. Il pubblico canta, balla, si diverte. Non gira alcool, non si sente l’odore acre degli spinelli. Accanto a me c’รจ una mamma di 37 anni che chiama le due figlie a casa e le mette in diretta con lo smartphone finchรฉ la batteria regge.

La Pausini รจ di tutti: โ€œVoi siete me, io sono voiโ€, urla nel finale. E anche stavolta chiude con un invito appassionato: โ€œStanotte fate l’amoreโ€. E’ talmente convincente che sarร  difficile disobbedirle.

laura pausini
CREDITI FOTO BRAINSTORM AGENCY

SCALETTA CONCERTO CIRCO MASSIMO – LAURA PAUSINI:

โ€œNon รจ dettoโ€
โ€œE.STA.A.TE.โ€
Medley1: โ€œPrimavera in anticipoโ€, โ€œLa mia rispostaโ€, โ€œLe cose che viviโ€
โ€œFrasi a metร โ€
โ€œIncancellabileโ€
โ€œSimiliโ€
Medley2: โ€œLโ€™ultima cosa che ti devoโ€, โ€œCon la musica alla radioโ€, โ€œLe due finestreโ€
โ€œResta in ascoltoโ€
Medley3: โ€œLato destro del cuoreโ€, โ€œNon ho mai smessoโ€, โ€œLa solitudineโ€
โ€œFantastico (Fai quello che sei)โ€
โ€œLa soluzioneโ€
Medley4: โ€œHo creduto a meโ€, โ€œIl caso รจ chiusoโ€, โ€œUnโ€™emergenza dโ€™amoreโ€
โ€œIl coraggio di andareโ€
โ€œE ritorno da teโ€
โ€œTra te e il mareโ€
Medley5: โ€œLimpidoโ€, โ€œBenvenutoโ€, โ€œStrani amoriโ€, โ€œNon cโ€™รจโ€
โ€œCome se non fosse stato mai amoreโ€
โ€œVivimiโ€
Medley6: โ€œUna storia che valeโ€, โ€œBenedetta passioneโ€, โ€œIo cantoโ€
โ€œNuevoโ€

โ€œInvece Noโ€
Medley7: โ€œNadie ha dichoโ€, โ€œInnamorataโ€, โ€œE.STA. A. TE.โ€œ

Rock in Roma Summer Fest: Due rassegne per un unico grande Festival Mondiale a Roma

Conferenza stampa convocata in gran segreto a Roma, presso il teatro Borgna dellโ€™, per dare lโ€™annuncio di questo nuovo evento: le due principali rassegne concertistiche estive della capitale si riuniscono per dare vita ad un unico mega festival che avrร  luogo nellโ€™estate 2019.

Per Rock in Roma sono presenti Sergio Giuliani e Massimiliano Bucci, per Roma Summer Fest Josรจ Dosal, amministratore delegato di Musica per Roma; siede tra loro anche il vicesindaco Luca Bergamo.

Gli intenti sono intuibili e lodevoli, ovvero valorizzare in maniera fortemente sinergica una location unica al mondo come quella della cittร  eterna, sfruttando in modo razionale le cinque aree oramai ampiamente sperimentate: lโ€™Auditorium del Parco della Musica, la Casa del Jazz, lโ€™Ippodromo delle Capannelle, il Teatro Romano di Ostia Antica e il Circo Massimo.

Come sottolinea il vicesindaco, lโ€™area di Roma รจ estesa quanto quella di Londra ma con un quarto degli abitanti, gli spazi sono immensi e di fascino ineguagliabile, una programmazione di alto livello e ben organizzata puรฒ produrre un rientro enorme per la cittร , sia dal punto di vista turistico-economico che di immagine.

La programmazione occuperร  lโ€™intera estate 2019 con piรน di cento concerti, un cartellone di livello mondiale,ย degno peraltro degli eventi finora proposti dalle due entitร  in questione, anche se in maniera separata: concerti come quello dei Rolling Stones del 2014 o di Roger Waters di qualche sera fa sono giร  passati alla storia, si parla inoltre di Bruce Springsteen, Dave Gilmour, Metallica, Sting, Elton John; negli ultimi 10-15 anni le due organizzazioni hanno offerto a Roma e a centinaia di migliaia di spettatori delle stagioni entusiasmanti.

Con la nuova unica produzione si auspica di valorizzare appieno le possibilitร  di una cittร  unica al mondo sotto tutti gli aspetti e non รจ segreta lโ€™ambizione di produrre uno dei migliori festival del mondo, ovvero di rendere Roma una sorta di capitale mondiale della musica.

Muse: fuori il nuovo singolo “Something Human” che anticipa nuovo album – VIDEO

I Museย hanno pubblicato “Something Human”, il nuovo singolo estratto dal loroย prossimo nuovo albumย che sarร  pubblicato a novembre, a 3 anni di distanza da “Drones” che, uscito nel 2015,ย ha debuttato al nยฐ 1 in 21 paesi in tutto il mondo e si รจ aggiudicato anche il Grammy Award come Best Rock Album.

“Something Human” รจ un brano di grande respiro, cinematografico ma allo stesso tempo intimo, il cui testo si indirizza al bisogno di ri-settarsi e di ritrovare le proprie emozioni umane.

muse

Dice Matt Bellamy:ย ย “La vita in tour puรฒ far uscire la nostra bestia interiore, questa canzone e il suo video parlano di come addomesticare quella bestia, auspicando un ritorno a qualcosa di umano. Inoltre, Teen Wolf รจ cool“.

Il video diย Something Human รจ stato diretto da Lance Drake,ย il regista dietro gli ultimi video della band per Dig Down e Thought Contagion.

Dice Drake:ย “La nostra idea dietro ‘Something Human’ era di continuare il viaggio iniziato con ‘Dig Down’ e ‘Thought Contagion.’ Inoltrandoci ulteriormente in un mondo inventato, seguiamo le vicende di Matt, Dom e Chris nell’avventura di una vita โ€“ dove qualcosa di semplice come ritornare dei video diventa un viaggio epico.”
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Accertatevi di guardare il video fino alla fine!
muse

 

Classifiche Musicali YouTube: Ascolti YouTube al 12 luglio

Bentornati su faremusic, vediamo assieme la top ten dei brani piรน cliccati su YouTube nella settimana al 12 luglio 2018, classifica determinata dai fruitori della rete, ascoltatori giovani che usufruiscono di questa musica gratuitamente (leggiย classificaย settimana precedente)

La top10 deiย brani piรน ascoltatiย della settimana:

in #10 (1.930mila) posizione c’รจ l’immensa Loredana Bertรจ con Non ti dico no (feat Boomdabash), in #9 (2.000mila) posizione ci sono Benji e Fede con Moscow Mule, alla #8 (2.130mila) Fred De Palma con D’estate non vale (feat Ana Mena). Al #7 (2.220mila) posto c’รจ Carl Brave con Fotografia (feat Fabri Fibra e Francesca Michielin), alla #6 (2.730mila) troviamo Capo Plaza con Tesla (feat DrefGold e Sfera Ebbasta), alla #5 (2.940mila) ci sono gli inossidabili J-Ax e Fedez con Italiana. Alla #4 (3.750mila) posizione ancora Alvaro Soler e la sua Cintura. Conquista il podio “l’amico” Irama che con la sua Nera sale alla #3 (4.150mila) posizione, scende alla #2 (8.850mila) Baby K con Da zero a cento (la settimana scorsa aveva sfondato la soglia di 10 milioni di visualizzazioni, un record notevole) ed alla #1 (9.310mila) questa settimana troviamo Takagi e Ketra con Amore a Capoeira (feat Giusy Ferreri e Sean Kingston).

Vediamo ora il podio degli artisti piรน popolari:

in #3 posizione c’รจ Irama, in #2 ci sono Takagi e Ketra, in #1 troviamo Baby K.

Nel podio dei video musicali di tendenza ci sono i soliti noti, ma rimescolati: in #3 posizione Takagi e Ketra con Amore a Capoeira (feat Giusy Ferreri e Sean Kingston), in #2 posizione Baby K con Da zeroย  a cento e in #1 posizione Irama con Nera.

 

Nel podio dei video musicali piรน visti ci sono:

in #3 posizione J-Ax e Fedez con Italiana, per loro 2.870 mila visualizzazioni, in #2 posizione Baby K con Da zero a cento, con 8.430 mila visualizzazioni e con 9.030 mila visualizzazioni Takagi e Ketra con Amore a Capoeira (feat Giusy Ferreri e Sean Kingston).

Cliccate bene ed alla prossima settimana!

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Per visualizzare la classificaย vediย QUI
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Tratto dal libro โ€œFare Canzoniโ€ di Alberto Salerno โ€“ 2nda Puntata

Carosone, nella sua formazione musicale, ha assorbito molto dalla musica americana che si รจ diffusa in Italia nell’immediato dopoguerra. Napoli in particolare รจ diventata la capitale italiana della musica di importazione, quella a stelle e strisce, e ciรฒ lo si deve alla massiccia presenza, nel porto del capoluogo partenopeo, di soldati della Marina americana, che hanno portato, oltre alla potenza militare, anche le loro abitudini e la loro cultura.

L’immagine musicale per antonomasia di quella contaminazione culturale, รจ una canzone celebre proprio dell’accoppiata Nisa – Carosone, Tu vuรฒ fa’ l’Americano, nella quale si racconta la tendenza dei giovani napoletani del tempo ad assumere le abitudini degli yankee, dal whisky al baseball.

Sono abbastanza sicuro che mio padre, per scrivere il testo, si sia ispirato al mitico film interpretato dal grandissimo Alberto Sordi “Un americano a Roma”.

Carosone aveva giร  scritto e interpretato diverse canzoni di rilievo prima di incontrare mio padre, come ad esempio Maruzzella del 1956, ma non era ancora diventato veramente famoso. Il loro รจ un incontro magico voluto da Mariano Rapetti, padre di Giulio in futuro conosciuto come Mogol, direttore generale delle Edizioni Ricordi.

Questo incontro darร  vita ad una collaborazione molto felice, perchรฉ i due si completano a vicenda. Mio padre รจ un vero napoletano nei modi, nell’accento (che conserverร  anche nel futuro) e nel carattere. Renato, invece, รจ in un certo senso piรน settentrionale, piรน concreto, un eccellente manager di se stesso, il primo artista italiano ad avere una sua etichetta discografica, la Stereo, e un suo studio di registrazione. Oltre a Modugno, Carosone sarร  l’unico cantante italiano dell’epoca ad andare in tournรฉe negli Stati Uniti.

Lui, in qualitร  di membro piรน dinamico della coppia, deve a volte spronare mio padre. Lo incalza “Allora lo scrivi o no questo testo?“. E mio padre spesso gli risponde “Non mi viene nessuna idea, non sono ispirato!“.

Lavorano con semplicitร  e talento e, oltre a sfornare grandi successi, insieme si divertono molto.
Iniziano con Tu vuรฒ fa’ l’Americano e proseguono con una serie di successi che non verranno mai dimenticati. Da adulto posso confessare che รจ proprio quello che negli anni รจ accaduto. Di quelle canzoni esistono moltissime incisioni in diverse lingue.

I due hanno fatto la storia della musica in questi tempi, periodo in cui gli italiani si sono finalmente lasciati alle spalle la guerra riuscendo a guardare al futuro con ottimismo, pronti a vivere l’atteso boom economico.

Ed รจ proprio in questo periodo, quando avevo circa 7 anni, che entrai per la prima volta in una sala di registrazione. Mio padre mi portรฒ con sรจ e lรฌ incontrai Carosone e il suo complesso.
Erano tutti al lavoro per registrare Torero. Per un ragazzino come me la sala di registrazione era un posto magico. Le luci soffuse, l’atmosfera ovattata degli isolanti acustici, le apparecchiature per la registrazione con tante spie e manopole.

Ricordo di essere stato molto timoroso, ma allo stesso tempo talmente curioso da cominciare a mettere le mani sugli strumenti, cercando di capirne il funzionamento, fino a quando un tecnico in camice bianco, che sembrava un dottore, mi chiese di non toccare piรน nulla. Forse, chissร , temeva potessi cancellare qualcosa, rischiando di vanificare il lungo lavoro di tutte quelle persone in sala di registrazione. All’epoca, infatti, un registratore professionale possedeva solo due tracce, quindi realizzare le registrazioni era molto complicato.

Ma comunque, furonoย tutti gentili e spiritosi con me, e tutto sommato anche per loro era sicuramente inusuale lavorare con un bambino che si aggira per la sala.

Ad un certo punto Gegรจ Di Giacomo, il batterista del gruppo, si esibรฌ solo per me in un divertente assolo di batteria, lo stesso che eseguรฌ in seguito anche in televisione. Gegรจ diede il suo prezioso contributo ai tanti successi di Nisa e Carosone; ad esempio fu lui l’ideatore della celebre frase “Cantanapoli…“.

Ricordo di essere uscitoda quella sala di registrazione eccitatissimo, senza immaginare neppure lontanamente di avere messo un piede nel mio futuro.
To be continued…

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IL LINK DELLA PRIMA PUNTATA DI “FARE CANZONI” ->QUI

Sanremo 2019: Voglia di novitร  per Baglioni – Forse i Big e i Giovani gareggeranno insieme

Forse sarร  un Sanremo un po’ diverso l’anno prossimo. Claudio Baglioni,ย ancora una volta Direttore Artistico della kermesse (leggi nostro articolo), nella prossima edizione vorrebbe far gareggiare i Big e i Giovani insiemeย in una sola categoria.

Sono queste le voci insistenti che circolano da ore nell’ambiente. Certo, questa idea non รจ certo “originale”, visto che in passato รจ giร  accaduto, e purtroppo senza grande successo e con tante polemiche. Ma qui parliamo del “Capitano Coraggioso” Claudio Baglioni, che ha fatto davvero miracoli nell’edizione 2018 del Festival della Canzone Italiana. Cambiare un po’ le carte in tavola in un regolamento ormai scontato e datato, potrebbe rendere piรน interessante un “sistema” che ha il sapore ormai di stantio, visto soprattutto lo stagno attuale della musica italiana, vittima di cambiamenti epocali in seno al modo con cui oggi si fruire e concepisce la musica a livello globale.

Se idee che a fine anni ’90 e inizi anni 2000 non hanno avuto assolutamente successo (vedi, ad esempio, edizioni sanremesi come quelle a conduzione Vianello, Ventura, Bonolis, Panariello ecc. ecc.), magari oggi potrebbero funzionare, dato lo smisurato bisogno di novitร , creative e artistiche, di cui ha bisogno il mondo musicale italiano, sempre un passo indietro rispetto alle continue evoluzioni che l’epoca propone e impone nel vasto villaggio del mercato globale, in questa era della rete, fatta di “musica liquida” e tempi velocissimi.

Il primo vincitore, tra le Nuove Proposte, nell’era della “divisione” delle categorie tra Big e Giovani, fu Eros Ramazzotti con “Terra Promessa” nel 1984, con un Festival targato Gianni Ravera e Pippo Baudo. E dopo vari tentativi, falliti negli anni, di eliminare le categorie a favore di un unico gruppo artistico in competizione, nel 2007 Pippo Baudo, sempre lui, riporta il tutto alle origini, quelle dell’inizi anni ’80, e ridivide la competizione in due macro gruppi, Big e Giovani.

Sicuramente la volontร  di Baglioni รจ quella di mettere sempre piรน in primo piano le nuove proposte, i Giovani, e far si che il VERO Festival della canzone italiana sia piรน ad appannaggio dei giovani che dei big, offrendo loro piรน ampio spazio nella vetrina della kermesse.
Come tutto ciรฒ sarร  fatto e con quali variazioni del regolamento ancora non รจ dato saperlo, ma siamo ottimisti, sicuri del fatto che la competenza e il carisma di un artista come Baglioni potrร  riservare piacevoli sorprese e una boccata di aria nuova nell’ormai asfittico mondo musicale italiano, anche se siamo altresรฌ certi che questa novitร  non sarร  certamente la panacea che risolverร  i problemi delle esigue vendite di dischi e della crisi della discografia. Ma รจ un primo passo verso la MUSICA fine a se stessa e verso il FUTURO, verso le NUOVE GENERAZIONI, nella speranza che qui possa risiedere la chiave di svolta per il riscatto di un settore stanco ormai di “sopravvivere” .

 

MusArt Festival Firenze 2018: Chick Corea, Jethro Tull, Ermal Meta, Baustelle, De Gregori e tanti altri

Un grande palco all’aperto, in piazza della Santissima Annunziata, nel cuore di Firenze. 11 spettacoli che da martedรฌ 17 a sabato 28 luglio vedono protagonisti, tra gli altri, Roberto Bolle, Chick Corea, Jethro Tull, Ermal Meta, Baustelle, Francesco De Gregori, le Orchestre della Toscana e del Maggio Musicale Fiorentino e Roberto Cacciapaglia.

Musart Festival unisce grandi nomi dello spettacolo al fascino secolare di Firenze: prima dei live si possono visitare gratuitamente giardini, luoghi di culto e palazzi monumentali adiacenti alla piazza. In programma anche la terza tranche della mostra fotografica “Because the night”, dedicata ai grandi concerti fiorentini degli anni 80/90, e una serie di docu-film in collaborazione con Sky Arte.

Si rinnova una formula molto apprezzata nelle due precedenti edizioni, con pubblico da tutta Italia e oltre. Ricordiamo che si accede a piazza della Santissima Annunziata solo da via de’ Servi, mentre la biglietteria รจ in piazza Brunelleschi.

SPETTACOLIย 

Inaugura martedรฌ 17 luglio il pop d’autore dei Baustelle con uno spettacolo e una scaletta ricchi di novitร . Aprono i Virginiana Miller e Cristallo.

“Rhapsody in blue” e “West Side Story”: all’immaginario americano di Gershwin e Bernstein รจ dedicato il concerto dell’Orchestra della Toscana e dell’Orchestra Giovanile Italiana, mercoledรฌ 18: sul podio Timothy Brock, gran cultore del repertorio novecentesco e in particolare della musica da film.

Nel segno dell’รจtoile dei due mondi il Gala di danza “Roberto Bolle and Friends” in programma venerdรฌ 20: il repertorio classico โ€“ Lo Schiaccianoci, Il Corsaro..ย  โ€“ si affianca a quello piรน moderno โ€“ “Thaรฏs”, “Pas de deux da Proust ou Les Intermittences du Coeur”… โ€“ e a importanti novitร : “Dorian Gray” creazione di Massimiliano Volpini, interpretato da Roberto Bolle. E “At the End of the Day” di David Dawson, in cui si esibiscono Maria Kochetkova, Principal Dancer del San Francisco Ballet e Sebastian Kloborg, International Guest Artist.

Altro mito vivente, del jazz: Chick Corea approda lunedรฌ 23 luglio a Musart, occasione per vederlo di nuovo a capo della gloriosa Akoustic Band, con John Patitucci e Dave Weckl.

Martedรฌ 24 luglio si celebrano i 50 anni dei Jethro Tull: da “This Was” a “Aqualung” una storia scandita da successi immortali, sempre sotto la guida di Ian Anderson.

Grandi classici e gioielli nascosti del Principe: Francesco De Gregori รจ in concerto mercoledรฌ 25, con una formazione e uno spettacolo dedicato ai fan di vecchia data.

Giovedรฌ 26 il gradito ritorno di Ermal Meta, di nuovo in tour dopo il trionfo sanremese con Fabrizio Moro e una lunga striscia di sold-out.

Venerdรฌ 27 luglio Musart apre alla lirica con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e una serata dal titolo “Tutti all’Opera”: brani e arie dai piรน amati melodrammi.

CONCERTO ALL’ALBA

Il festival si chiude sabato 28 luglio con il concerto all’alba (ore 4,45) di Roberto Cacciapaglia, pianista e compositore di culto, apprezzato a livello internazionale per le sue musiche immaginifiche ed evocative. Il recital si svolge nel cortile degli Uomini, all’interno dell’Istituto degli Innocenti (posti limitati, biglietto 10 euro).

SERATE A INGRESSO LIBERO

Due serate a ingresso libero previa prenotazione online (http://bit.ly/iscriviti16): sabato 21 luglio il pianista Remo Anzovino presta le proprie musiche al film “Il Cameraman”, capolavoro di Buster Keaton datato 1928.
Beatles vs Rolling Stones. All’eterna rivalitร  tra le due band รจ dedicata la “Lezione di rock” che Ernesto Assante e Gino Castaldo portano domenica 22 a Musart.

PROGRAMMA D’AUTORE

Oltre a dettagliate informazioni su spettacoli e iniziative, il programma di Musart Festival propone testi originali di Sandro Veronesi, Stefano Massini, Marco Vichi, Tony Sidney, Marco Masini, Alba Donati, Stefano “Cocco” Cantini e Federico Tiezzi.

TRAFFICO, NAVETTE E PARCHEGGI

Piazza della Santissima Annunziata รจ situata in un’area interdetta al traffico privato, non distante dai viali di circonvallazione di Firenze. In occasione degli spettacoli รจ attivo, dalle ore 19 un servizio bus navetta da/per il parcheggio sotterraneo Parterre di Firenze Parcheggi, accesso da via Madonna Della Tosse, 9 (costo due euro l’ora โ€“ tariffa giornaliera 10 euro).

Musart Festival รจ una produzione Prg Firenze realizzata con il contributo di Comune di Firenze/Estate Fiorentina 2018, Cittร  Metropolitana di Firenze, Toscana Promozione Turistica, Fondazione CR Firenze. Partners: Trenitalia, Destination Florence. Con il patrocinio dell’Istituto degli Innocenti. Main sponsor Publiacqua. Sostengono il festival Unicoop Firenze, Sammontana, Prinz, Ruffino, Caffรจ Cesare Magnelli, Findomestic Banca, Engie. C.A.R.

Programma Musart Festival 2018

Martedรฌ 17 luglio 2018 – ore 21.15ย 
BAUSTELLE + Virginiana Miller
(biglietti da 22 a 35 euro)

Mercoledรฌ 18 luglio 2018 – ore 21.15
Rhapsody in blue – West Side Story
ORCHESTRA DELLA TOSCANA
DIRETTORE TIMOTHY BROCK
(biglietti da 20 a 40 euro)

Venerdรฌ 20 luglio 2018 – ore 21.15
ROBERTO BOLLEย 
and FRIENDS
Special event
(biglietti da 40 a 115 euro)

Sabato 21 luglio 2018 – ore 21.15ย 
REMO ANZOVINO
Musica dal vivo il film “The Cameraman” di Buster Keaton
(ingresso libero โ€“ prenotazione obbligatoria onlineย http://bit.ly/iscriviti16)

Domenica 22 luglio 2018 – ore 21.15 (ingresso libero)
Ernesto Assante e Gino Castaldo
LEZIONI DI ROCK โ€“ Beatles vs Rolling Stones
(ingresso libero โ€“ prenotazione obbligatoria onlineย http://bit.ly/iscriviti16)

Lunedรฌ 23 luglio 2018 โ€“ ore 21.15
CHICK COREAย 
AKOUSTIC BAND
(biglietti 50/43/30 euro)

Martedรฌ 24 luglio 2018 โ€“ ore 21,15
Ian Anderson presents
JETHRO TULL
(biglietti da 30 a 60 euro)

Mercoledรฌ 25 luglio 2018 โ€“ ore 21,15
FRANCESCO DE GREGORI
(biglietti da 26 a 45 euro)

Giovedรฌ 26 luglio 2018 โ€“ ore 21,15
ERMAL META
(biglietti 43/35/27 euro)

Venerdรฌ 27 luglio 2018 – ore 21,15
Tutti all’Opera
ORCHESTRA DEL MAGGIOย 
MUSICALEย  FIORENTINO
(biglietto posto unico 10 euro)

Sabato 28 luglio 2018 โ€“ ore 4,45
ROBERTO CACCIAPAGLIA
Concerto all’alba
(biglietto posto unico 10 euro)

Info Musart Festival Firenze
Dal 17 al 28 luglio – Piazza della Santissima Annunziata โ€“ Firenze
Ingresso da via de’ Servi โ€“ Biglietteria piazza Brunelleschi
Info tel. 055.667566 โ€“ย www.musartfestival.it
Facebook: MusArt-Festival

APPROFONDIMENTI

ARTE

Durante le serate, dalle ore 20 fino a inizio spettacolo, sono previste visite gratuite a giardini, luoghi di culto e palazzi monumentali adiacenti alla piazza: tra questi lo Spedale degli Innocenti, la Chiesa di San Francesco Poverino, il Giardino del Museo Archeologico, la Basilica di Santissima Annunziata, la Biblioteca e i chiostri dell’antico monastero di Santa Maria degli Angeli, la Mensa della Caritas Diocesana โ€“ San Francesco.
Il 25, 26 e 27 luglio, dalle ore 20, l’Istituto Geografico Militare apre eccezionalmente al pubblico del festival con visite guidate.
Dal 17 al 27 luglio, il Museo degli Innocentiย  รจ aperto in notturna dalle 19.30 alle 21.30: gli spettatori di Musart usufruiscono di un ingresso speciale a soli 2 euro. Accesso libero invece ai due cortili monumentali. Le agevolazioni proseguono fino al 31 agosto. Presentando il biglietto di concerti e spettacoli si puรฒ usufruire di un ingresso ridotto a 5 euro (invece di 7), o di 8 euro (invece di 10) con ingresso + audioguida.
Il tema del viaggio e dell’esplorazione di terre remote รจ al centro di due mostre che la Biblioteca Umanistica dell’Universitร  di Firenze propone in occasione di Musart Festival: la prima, “Oltre confine: viaggi reali e immaginari di esploratori, scienziati, religiosi e geografi tra ‘600 e ‘700”, curata dalla biblioteca e allestita nella sala d’accoglienza, trae dalle raccolte di maggior pregio dell’Umanistica una selezione di volumi dedicati all’esplorazione, reale e immaginaria, di mondi lontani. La seconda, “Sguardi dell’alto Egitto”, presenta nel Corridoio Brunelleschi una rassegna fotografica curata dal professore Giovanni Canova dell’Universitร  di Napoli “L’Orientale”, esito di un viaggio di ricerca compiuto nel Sud dell’Egitto fra il 1978 e il 1982. Per l’occasione รจ inoltre possibile visitare i chiostri dell’antico monastero di Santa Maria degli Angeli, uno dei complessi monumentali piรน rilevanti di proprietร  dell’Ateneo di Firenze, sede della Biblioteca Umanistica.

DOCU-FILM SKY ARTE

In collaborazione con Sky Arte e grazie alla disponibilitร  del direttore Roberto Pisoni, tutte le sere alle ore 20 presso la Sala Comparetti della Biblioteca Umanistica dell’Universitร  di Firenze (Piazza Brunelleschi โ€“ ingesso libero) sono proiettati documentari tratti dalle serie “33 Giri โ€“ Italian Masters” e “Artists in Love”.
Da “Creuza de ma” di Fabrizio De Andrรฉ a “Radici” di Francesco Guccini, la storia, i retroscena, le curiositร , le rivelazioni di 7 album che hanno segnato la storia della discografia italiana raccontati direttamente dai protagonisti e dai testimoni dell’epoca. Non necessariamente best-seller, ma dischi di qualitร , ricchi di significato, sia per gli artisti sia per il pubblico.
A completare la rassegna, curata dal discografico e direttore artistico Stefano Senardi, “Rudolf Nureyev e Erik Bruhn”, in cui si ripercorre la storia d’amore, ma anche i litigi e la rivalitร  di due indimenticate stelle della danza. Di seguito il programma delle proiezioni.

I documentari hanno una durata di circa 40 minuti, si accede gratuitamente alla Biblioteca Umanistica dell’Universitร , anche senza biglietto per gli spettacoli.

Mar 17 – Fabrizio De Andrรฉ – “Creuza De Ma”
Mer 18 – Franco Battiato โ€“ “La voce del padrone”
Ven 20 โ€“ “Rudolf Nureyev e Erik Bruhn”
Sab 21 – Lucio Dalla – “Com’รจ profondo il mare”
Dom 22 – Ivan Graziani – “Pigro”
Lun 23 โ€“ Gaber – “Far finta di esser sani”
Mar 24 – Francesco Guccini – “Radici”
Mer 25 – Fabrizio De Andrรฉ – “Creuza de ma”
Gio 26 – Franco Battiato “La voce del padrone”
Ven 27 – Rino Gaetano “Mio Fratello รˆ Figlio Unico”

MOSTRA FOTOGRAFICA

Si inaugura martedรฌ 17 luglio alle ore 17, presso il salone Borghini dell’Istituto degli Innocenti, la terza tranche della mostra fotografica “Because the night”. L’esposizione ripercorre i grandi concerti svoltisi a Firenze e negli anni 88/99 attraverso fotografie, gigantografie, poster e video originali tratti dagli archivi di New Press Photo.

BIGLIETTI E PREVENDITE

Per chi lo desidera รจ disponibile il biglietto Gold Package che abbina ai primi posti di platea una cena a buffet e un ingresso al Museo degli Innocenti. Prevendite nei puntiย www.boxofficetoscana.it/punti-venditaย  e online suย www.ticketone.it. Biglietti in vendita anche alla cassa di Musart, in piazza Bunelleschi nei giorni degli spettacoli, dalle ore 16,30 alle 21,30 (sabato 21 e domenica 22 dalle ore 18).
Sabato 28 luglio, in occasione del concerto all’alba di Cacciapaglia, la cassa รจ attiva dalle ore 4,15 in piazza della Santissima Annunziata, sotto la Loggia degli Innocenti.

Fabio Rovazzi “ruba” i talenti in un video che fa il botto

Che Fabio Rovazzi non sia un talento musicale lo sappiamo tutti e lo sa persino lui che proprio su questo, facendo leva sulla sua grande intelligenza, mette in scena una sorta di “corto” cinematografico colmo zeppo di star, la cui storyboard, che vede scorrere le immagini e le voci di tanti artisti, รจ una ironica auto ammissione di non essere affatto un artista, cantante o musicista, ma semmai un grandeย videomaker, e su questo nulla da eccepire, perchรจ, se ce ne fosse ancora bisogno visti i trascorsi videoclip di Fabio, il suo ultimo eccezionale video conferma a piene mani il suo enorme talento comunicativo nell’era della rete, del web, dei social e di YouTube.

Parliamo del videoย Faccio quello che voglio, uscito in questi giorni, che vede la partecipazione di un cast d’eccezione:ย Al Bano, Emma Marrone, Nek,ย Gianni Morandi, lo chefย Carlo Cracco,ย Eros Ramazzotti,ย Fabio Volo,ย Rita Pavone,ย Massimo Boldi,ย Flavio Briatore,ย Roberto Pediciniย eย Diletta Leotta.

Lo spunto per la sceneggiatura del video – come sempre ideato, scritto e girato daย Rovazzi –ย รจ stato sicuramente preso dal famoso film “Ocean’s Eleven”. Nella clip vediamo il protagonista, Rovazzi, mentreย prova a rubare l’essenza artistica di una serie di artisti, preziosi talentiย racchiusi in boccette e pillole custodite dentro un caveau a prova di ladro.
Il tutto finisce con il “ladro di talenti”, Rovazzi, inseguito alla James Bond dalla polizia che alla fine lo “acciuffa” e lo sbatte in galera, insieme ad un particolare compagno di cella, Al Bano. La clip si chiude con il protagonista che viene “liberato” (e anche qui il l’ironia la fa da padrona, dato che nella clip gli altri detenuti gridano: “allora sei tu LIBERATO”) da Fabio Briatore mentre sullo schermo compare la scritta: TO BE CONTINUED…

Grande assente nel video รจ Fedez, cosa che conferma le voci che danno i due, Rovazzi e Fedez appunto, in rotta di collisione.
Da tempo si vociferavano “cose” sulla fine del loro sodalizio creativo e anche della loro amicizia.
Lo stesso Rovazzi, in occasione della presentazione di Faccio quello che voglio, aveva dichiarato:

Io non amo parlare degli affari miei, lo detesto, sarรฒ sempre grato a Fede per quello che ha fatto per meย […]ย Le amicizie nascono, corrono e a volte inciampano,ย noi siamo inciampati perchรฉ abbiamo in mente idee differenti, io ho velleitร  totalmente diverse dalle sue, spero che il rapporto si risani col tempo“.

Poco male comunque, perchรจ il nuovo video del “ladro di talenti”, in pochissimi giorni, ha giร  raggiunto quota 4milioni e passa di visualizzazioni.

Fabio Rovazzi

Elton John porterร  il suo โ€œFarewell Yellow Brick Road tour” al Lucca Summer Festival 2019

Elton John ha annunciato oggi che si esibirร  al Lucca Summer Festival, nella principale piazza della cittร , Piazza Napoleone, il 7 Luglio 2019 allโ€™interno del suo โ€œFarewell Yellow Brick Roadโ€ tour. Quella del 2019 sarร  la 22a edizione del Lucca Summer Festival e sarร  la sesta volta che Elton si esibirร  allโ€™interno delle famose Mura della cittร . I biglietti andranno in vendita generale Sabato 21 Luglio alle 10. I possessori di American Express potranno accedere alla presale a loro riservata dalle 10 del 18 Luglio 2018.

Il โ€œFarewell Yellow Brick Roadโ€ tourย (LEGGI NOSTRO ARTICOLO) รจ stato annunciato alla Gotham Hall di New York lo scorso gennaio. Le prime 76 date sono andate immediatamente sold out appena dopo essere andate in vendita generale, a confermare che quello per il farewell tour sarร  uno dei biglietti piรน ricercati per i prossimi tre anni.

โ€œVoglio ringraziare i miei straordinari fans per il loro straordinario sostegno durante tutta la mia carriera e specialmente per il loro interesse per esserci a celebrare il mio ultimo tour โ€œFarewell Yellow Brick Roadโ€ ha dichiarato Elton John. โ€œSono cosรฌ emozionato per lโ€™inizio del tour, non vedo lโ€™ora di vedere tutti on the roadโ€.

Il โ€œFarewell Yellow Brick Roadโ€ partirร  lโ€™8 Settembre dagli Usa e consisterร  in piu di 300 show attraverso i 5 continenti, toccando Nord America, Europa (toccherร  anche l’Italia, LEGGI QUI PER PREVENDITE), Asia, Sud America e Australia prima di raggiungere la conclusione nel 2021. Queste date segnano lโ€™ultimo tour della superstar, la fine di mezzo secolo on the road per uno dei performer piu longevi del pop. La scenografia del nuovo palco di Elton porterร  i suoi fans in un viaggio musicale visuale attraverso una carriera di hits di 50 anni come non si era vista prima.

โ€œLโ€™amore e la stima che i fan di Elton gli hanno dimostrato durante la sua leggendaria carriera continua ad essere a livelli senza precedentiโ€ ha detto Jay Marciano, Chairman e CEO di AEG Presents, promoter del tour mondiale Farewell Yellow Brick Road.

Nel corso del suo tour mondiale di 3 anni FAREWELL YELLOW BRICK ROAD Elton John visiterร  5 continenti e suonerร  piรน di 300 concerti in tutto il mondo.ย 

elton john

European Date โ€œFarewell Yellow Brick Roadโ€ Tour – Elton John

May 2019
1 May 2019 Vienna, Austria Stadthalle On sale now
2 May 2019 Vienna, Austria Stadthalle On sale now
4 May 2019 Krakow, Poland Tauron Arena On sale now
7 May 2019 Prague, Czech Republic O2 Arena On sale now
9 May 2019 Bremen, Germany OVB Arena On sale now
11 May 2019 Stuttgart, Germany Schleyerhalle On sale now
12 May 2019 Oberhausen, Germany KoPi Arena On sale now
15 May 2019 Amsterdam, Netherlands Ziggodome SOLD OUT
18 May 2019 Copenhagen, Denmark Royal Arena Aug 31
19 May 2019 Gothenburg, Sweden Scandinavium Aug 31
22 May 2019 Hannover, Germany Tui Arena On sale now
23 May 2019 Antwerp, Belgium Sportpaleis On sale now
26 May 2019 Munich, Germany Olympiahalle SOLD OUT
29 May 2019 Verona, Italy Arena On sale now
30 May 2019 Verona, Italy Arena On sale now

June 2019
1 June 2019 Wiesbaden, Germany Bowling Green On sale now
8 June 2019 Amsterdam, Netherlands Ziggodome On sale now
12 June 2019 Dublin, Rep of Ireland 3Arena On sale now
13 June 2019 Dublin, Rep of Ireland 3Arena On sale now
26 June 2019 Madrid, Spain Wiznik On sale now
29 June 2019 Montreux, Switzerland Montreux Jazz Festival On sale now
30 June 2019 Montreux, Switzerland Montreux Jazz Festival On sale now

July 2019
3 July Graz, Austria Mez Graz Open Air On sale now
5 July Munich, Germany Olympiahalle On sale now
7 July Lucca, Italy Lucca Summer Festival July 21st

ย elton john

INFORMAZIONI SU ELTON JOHN:

I risultati raggiunti da Elton nella sua carriera sono senza precedenti nella loro ampiezza e longevitร . Elton รจ uno degli artisti solisti di maggior successo di sempre, con 38 dischi dโ€™oro e 31 album platino e multi-platino, piรน di 50 brani nella Top 40 e con piรน di 300 milioni di dischi venduti in tutto il mondo. Detiene il record per il singolo col maggior numero di vendite, โ€œCandle in the Wind 1997,โ€ che ha venduto piรน di 33 milioni di copie. โ€˜Diamondsโ€™ il suo Ultimate Greatest Hits album, ha raggiunto la Top 5 nelle classifiche degli album del Regno Unito al momento della sua pubblicazione a novembre 2017 divenendo il quarantesimo album di Elton a entrare nella Top 40 britannica e conquistando il disco dโ€™oro prima della fine dellโ€™anno. Questo album ha celebrato i 50 anni di collaborazione con Bernie Taupin. Ha anche scritto la musica per i grandi successi di palco e schermo Billy Elliot: The Musical, Aida di Elton John e Tim Rice, e The Lion King che รจ stato decretato lo spettacolo teatrale col maggiore incasso del mondo. Ad oggi, Elton ha tenuto piรน di 4.000 performance in piรน di 80 Paesi a partire dal suo primo tour del 1970. Tra i tanti premi e onorificenze che gli sono stato tributati, ci sono 5 GRAMMY tra cui un GRAMMY Legend Award, un Tony e un Oscar, un Best British Male Artist BRIT Award, lโ€™ammissione alla Rock and Roll Hall of Fame e alla Songwriters Hall of Fame, il Kennedy Center Honors, un Legend of Live Award, 13 Ivor Novello Awards e il cavalierato ricevuto da Sua Maestร  la Regina Elisabetta II per โ€œservigi alla musica e di beneficienza.โ€ Soltanto alcuni giorni fa, ha ricevuto un Crystal Award per la sua lunga battaglia contro HIV/AIDS al Word Economic Forum a Davos. Nel 1992, Elton ha creato la Elton John AIDS Foundation che attualmente รจ una delle principali organizzazioni noprofit contro HIV/AIDS e ha raccolto oltre 400 milioni di dollari a oggi nella battaglia globale contro HIV/AIDS.

Lenny Kravitz da questa sera in Italia per tre concerti

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Di Lenny Kravitzย ne avevamo parlato agli inizi di maggio dopo l’uscita dell’esplosivo brano โ€œItโ€™s Enoughโ€ (leggi articolo),ย sicuramente uno dei pezzi piรน potenti e di impatto di tutto il repertorio diย Kravitz, soprattutto dal punto di vistaย lirico, perchรจ trattasi di unaย forte denunciaย sullo stato attuale dellโ€™America diย Trump,ย divisa socialmenteย e inย conflitto come mai negli ultimi decenni. Tutta lโ€™imponente eย severa riflessione contenuta nella canzone viene rievocata, a muso duro,ย in un video diย forte impatto e dalle immagini crudeย postato nella stessa pagina facebook di Lenny.

Il brano ha preceduto l’uscita di un altro nuovo singolo, “Low” (che vede la presenza addirittura diย Michael Jacksonย nei cori, cameo ricavato da una registrazione tra i due artisti agli inizi degli anni 2000), entrambi estratti dal nuovo e attesissimo album dellโ€™artista, lโ€™undicesimo, โ€œRaise Vibrationโ€, in uscita il 7 Settembre per la BMG, a quattro anni di distanza da โ€œStrutโ€.

Al momento Lenny Kravitz รจ impegnato con un tour mondiale che questa oggi sbarca anche in Italia per tre imperdibili concerti.

Si inizia questa sera, 16 luglio, dalla suggestiva cornice dell’Arena di Verona. Il 18 luglio, invece, l’artista newyorkese sarร  ospite del Lucca Summer Festival. Infine il 28 luglio Lenny farร  tappa alย Collisioni Festival a Barolo.

Lenny Kravitz

IL KARMA DEL TENNIS

Non รจ fondamentale che siate appassionati di tennis o meno, ma se avete visto il match a Wimbledon, semifinale tra Djokovic e Nadal, avete colto la grandezza del tennis, la filosofia di uno sport che รจ lโ€™esatta trascrizione della vita. Nulla รจ mai perso fino allโ€™ultimo colpo, quello decisivo. Eโ€™ lโ€™atto finale, ma quello che รจ accaduto prima durante la partita della vita, lunga piรน dei cinque set di una delle partite piรน affascinanti nella storia del tennis, vale ogni istante vissuto: ogni soddisfazione conquistata, ogni occasione persa, ogni delusione imprevista, ogni caduta e ogni risalita, ogni sconfitta e ogni vittoria.

Djokovic e Nadal sono due incarnazioni di tutto questo. Quando uno dei due prendeva il largo, lโ€™avversario risorgeva immediatamente rimettendo in discussione ogni previsione, ogni certezza. Il campione di tennis sa benissimo che sul campo nulla รจ scontato, nulla รจ regalato, nulla รจ prevedibile. Sei avanti 40 a 0 sul servizio a tuo favore, hai giร  realizzato 21 servizi vincenti, ma poi fai un doppio fallo, sbagli un colpo facile di un mezzo centimetro e lโ€™avversario ti infila tre lungolinea vincenti sulla riga. E tutto quello che sembrava a portata di mano svanisce in pochi secondi. Lo stress mentale del tennis non รจ paragonabile a nessuno sport. Stai giocando davanti a migliaia di spettatori sapendo che il tuo match รจ in diretta sulle televisioni di tutto il mondo.

Milioni di persone ti stanno guardando e tu devi dimostrare di essere il migliore. Questi due fenomeni, come Nadal e Djokovic mettono in campo tutta la loro energia, intelligenza, concentrazione, equilibrio psicofisico e persino la consapevolezza di cogliere lโ€™attimo giusto, di prendere un rischio nel momento piรน delicato. La palla breake, lโ€™ace, diventa lโ€™appiglio decisivo per non cadere, per rimettersi in gioco, per dimostrare di essere ancora vivo e nellโ€™imponderabile basta che la palla che hai colpito finisca un millimetro dento la riga ma non saprai mai se รจ stato tutto merito tuo o se la Dea bendata ti ha aiutato.

La semifinale di Wimbledon รจ durata oltre cinque ore, unโ€™interminabile e incredibile serie di colpi vincenti da una parte e dallโ€™altra, cosรฌ come una successione parallela di imprevedibili errori. Sullโ€™ 8 a 7 cโ€™รจ stato uno scambio mozzafiato di colpi inauditi. โ€œNon รจ veroโ€ ha gridato il telecronista. Sul match point contro, Nadal inventa una smorzata pazzesca, persino sfacciata e Djokovic cade ai piedi della rete, e lo spagnolo vince il game. Ora tutto il pubblico di Wimbledon รจ consapevole che questo match potrebbe durare atre ore, forse giorni, fino allโ€™infinito. Mai i due non sembrano affatto stanchi. Il mancino Nadal spinge come un forsennato mostrando un coraggio da kamikaze. Eโ€™ quasi robotico come i suoi ripetuti tic prima del servizio, quando si tocca la punta del naso naso e le orecchie in modo compulsivo. Il serbo gonfia gli occhi, respira, si controlla. Lโ€™ultimo set finisce 10-8 dopo unโ€™ora e mezza di cardiopalmi. Djokovic vince dopo 15 lunghi mesi di guai.

Una partita epocale che ogni motivatore, coach o guru che sia dovrebbe conservare sul desktop del proprio pc per mostrarla non solo ai suoi allievi, ma anche ai propri figli o persone che hanno perso lโ€™abitudine a lottare, a credere, ad avere ancora una chance, una speranza, quando sembra che tutto il mondo ti abbia lasciato solo nello sconforto piรน buio. Eโ€™ il karma del tennis: azione prima di tutto, poi sfida, ricerca, insegnamento.

E quella tra Djokovic e Nadal non era nemmeno una finale. Niente รจ piรน emozionante di questo. La partita della vita, nella vita e per la vita, oltre lo sport, il denaro, gli sponsor, la gloria.

Micol Barsanti: dopo un percorso ad ostacoli esce l’album โ€œLa vita รจ fatta cosรฌโ€ – INTERVISTA

Oggi per FareMusic ho avuto il piacere di intervistare Micol Barsanti, artista emergente nel panorama della musica italiana. Partecipa ad un corso nel Cet di Mogol, apre diversi concerti per artisti del calibro di Mario Venuti, Malika Ayane e Lorenzo Jovanotti. รˆ proprio Jovanotti che ne nota le qualitร  e produce nel 2007 con l’etichetta SoleLuna il suo album d’esordio: โ€œLa chiave del soleโ€. Da allora un percorso ad ostacoli ha allungato l’attesa per l’uscita di un suo secondo album. A fine 2015 intraprende la propria campagna crowdfunding su Musicraiser raggiunta con successo per poter produrre il suo nuovo album.

ย โ€œLa vita รจ fatta cosรฌโ€, che in qualche modo racconta questo percorso, dร  il titolo a questo lavoro discografico, uscito il 22 giugno scorso.

Micol Barsanti

ย INTERVISTA A MICOL BARSANTI

Ciao Micol, intanto benvenuta su FareMusic…

Ciao Antonino, grazie te, un saluto ai lettori di FareMusic.

2007 – 2018 di musica suonata, torni dopo 11 anni con un nuovo progetto discografico, cos’รจ cambiato nel mondo che ti sta attorno? Come lo hai disegnato, parliamo intanto del passato, con la tua musica?

Inizio con il dirti che mi ritengo una ragazza fortunata, che non ha mai smesso di andare incontro alla fortuna. Nel 2007ย  il mio esordio con l’album “La chiave del sole”, prodotto da Jovanotti per SoleLuna e distribuito Universal. Credo di essere stata una delle ultime esordienti a viversi un disco prodotto e realizzato pienamente in studio con grandissimi musicisti. Nel mondo musicale in undici anni di cose ne sono cambiate tante, รจ cambiato il modo di fare musica: internet, i social network, YouTube e Spotify hanno fatto si che tutto sia alla portata di tutti, con tempi ed elaborazioni molto rapidi. Tutto si รจ trasformato, proprio come preparare un caffรจ con i tempi di una bella e adorata moka e come farlo con una macchinetta con le cialde. Cambiano i tempi, cambiano i gusti, poi c’รจ che chi, come me, adora il buon caffรจ della moka. Uno dei miei personaggi preferiti del cartone animato “Gli incredibili”, Edna Modes dice: “Non guardo mai indietro, tesoro, mi distrae dal presente.” Il mio passato ha un suo fascino proprio perchรจ รจ passato, perchรจ mi ha permesso di costruire musicalmente la mia storia. Senza il mio vissuto non potrei essere la Micol che sono oggi; oggi vivo il presente ed utilizzo tutti i miei social come finestre che possano aprirsi nelle case di nuovi ascoltatori.ย 

Ed oggi? Il primo singolo che presenta il tuo nuovo lavoro รจ “Chissene frega”. Racconta il mondo di oggi, le difficoltร  quotidiane e i valori delle cose importanti. Cosa hai voluto raccontare con questo brano?

Vuole essere una canzone liberatoria. Una filosofia di vita che cerco di praticare.ย Questo brano รจ un elogio all’imperfezione, a mollare gli ormeggi quando la vita e le cose che ti circondano non vanno alla perfezione come vorresti. รˆ un canto liberatorio. Quando sei stanca di gestire sempre tutto, di avereย aspettative che magari poi vengono eluse, alla fine molli la presa e accetti quello che accade… e vai di hashtag #chissenefrega (ride, nda).

Invece, a proposito di Emozione semplice… chi รจ il bimbo della canzone?

“Emozione semplice” รจ dedicata a mio nipote Edoardo.

In questo album si respirano diverse atmosfere, alcuni brani quasi in acustica, in altri รจ preponderante il pianoforte, in altre riscontro sonoritร  elettroniche, tutto mescolato, ad esempio ne “Il rumore del silenzio”, ad un sound anni ’70. Qual รจ, se รจ possibile rintracciarla, la vera Micol?

La vera Micol รจ in tutto questo, la mia formazione musicale attinge ad artisti diversi tra loro sia come genere che come stile.

In qualche modo vieni dal mondo di Jovanotti, dalla sua musica fatta di leggerezza ma anche, e soprattutto, di messaggi profondi.ย Cosa ti lega a quel mondo?

Jovanotti per me รจ stato un grande maestro, a cui sono ancora molto legata. Il mondo al quale lui mi ha aperto le porte e nel quale mi ha permesso di entrare costituisce per me un richiamo costante, un nesso, un legame a lui, che c’รจ e sempre ci sarร . I colori, l’allegria, i messaggi profondi che ho respirato nel suo modo di fare musica li ho fatti miei attraverso il mio linguaggio.

Quindi, tirando le somme, com’รจ fatta la vita?

Questa รจ un domandone alla โ€œTHE MILLIONAIREโ€ (ride, nda)

Tirando le somme riferite alla mia vita musicale, posso dire che โ€œLa vita รจ fatta cosiโ€: prima realizzi un album con una grande produzione, poi le cose cambiano ma tu non demordi perchรฉ credi nell’unica cosa che senti di saper fare, ossia fare musica. E dopo ben undici anni, eccomi qua con il mio nuovo albumย auto prodotto da Micol Music.

Ti faccio, per chiudere, la stessa domanda che ti fa tua madre, dimmi perchรฉ non ti sei ancora sposata?ย 

(ride, nda) tra tutti i miei sogni e progetti futuri, devo dire che non ho ancora pensato a questo. Il matrimonio รจ un passo importante e sicuramente va condiviso nel momento giusto con la persona giusta. Come dice una canzone: “Persone consacrate dallo scambio di un anello ed un monolocale che diventerร  un castello”.

Chissร …

Micol Barsanti

L’estate elettropop di Luca Carboni con il nuovo album “Sputnik” – RECENSIONE

Luca Carboni รจ tornato sul mercato discografico con il suo 13ยฐ album in studio “Sputnik”, titolo preso in prestito dal nome del satellite russo lanciato nello spazio nel 1957 e qui utilizzato dal cantautore bolognese come una sorta di paragone con lui stesso che guarda la sua vita dall’alto come, appunto, lo Sputnik il pianeta Terra; a partire da questa assunto potremmo pensare ad un album simil-autobiografico o intimista, ma poco o nulla di tutto questo.

A comporre il disco 9 tracce inedite, numero giustificato (non solo da Carboni) per una sorta di nostalgico amore per il vinile oggi tornato di moda e che trova nel 9 il numero ottimale di brani (per una questione tecnica) da inserire sul supporto, sperando che questa non sia un’intelligente scusa per ridursi un po’ il carico di lavoro. Lavoro, questo “Sputnik”, da defininirsi quasi di “rottura” per svariati motivi: per la prima volta dopo quasi 30 anni Carboni decide di uscire a ridosso dell’estate spezzando quindi una tradizione che faceva dell’autunno la sua stagione ideale e portando a considerare lui stesso da parte del pubblico come un cantautore profondo, nostalgico, quasi a tratti “lezioso” ma perfettamente in sintonia con le foglie secche che cadono dagli alberi; altro mito da sfatare, Carboni รจ qui al 90% interprete e al 10% autore di ciรฒ che canta, infatti solo il brano conclusivo che dร  il titolo all’album porta interamente la sua firma per testo e musica, mentre per il resto il cantautore usa il suo senso creativo solo per i testi, scritti tra l’altro non da solo ma insieme a svariati autori tra cui spicca la coppia Camba/Coro nota a tutti, ma anche Calcutta e Gazzelle. Terzo, e non da poco, rilievo da fare รจ l’estremizzazione del sound elettronico contemporaneo giร  avviato nel 2011, quasi come “progetto pilota”, nella censurata “Cazzo che bello l’amore” e che nei successivi lavori “Fisico & Politico” (2013) e “Pop-Up” (2015) hanno contribuito a segnare la sua rinascita artistica dopo un periodo piรน ridimensionato di popolaritร .

luca carboni

Carboni, quindi, prosegue il suo discorso musicale curando interamente da solo la produzione artistica di “Sputnik” e affidando quella esecutiva al celeberrimo Michele Canova Iorfida (che sicuramente qualche suggerimento glielo ha dato) e Antonello Giorgi. Il risultato, che giustifica l’uscita a Giugno, รจ un lavoro iper-pop e ballereccio tutto da gustare sotto il sole, ricco di motivetti accattivanti che non richiedono un eccessivo grado di attenzione giร  di per sรจ ridotto se si ha la pelle arsa dal sole. Ad anticipare il tutto in radio ci pensa il singolo di lancio “Una grande festa”, brano di critica alle usuali tematiche del Pop ma che si rivela una sorta di “oggetto misterioso” in quanto รจ schizzato immediatamenteย  in testa alla classifica dei brani piรน trasmessi dalle emittenti ma non si capisce bene se sia un successo o meno, discorso che equivale con “Luca lo stesso” di 3 anni fa (e di cui questo nuovo singolo ne ricalca il videoclip quasi come fosse un plagio a se stesso) che a dispetto delle visualizzazioni su Youtube non si capisce se sia rimasto in testa alla gente o meno.

Superati i dubbi sull’impatto del primo singolo, in estate non puรฒ mancare l’amore edulcorato e iper-zuccherato che solo l’esperienza e lo spessore interpretativo di Carboni riescono comunque a renderlo convincente, e lo troviamo giร  subito nella seconda traccia “2”, carina canzoncina Pop che parla di una sorta di fusione indivisibile sia psichica che fisica con la persona amata, un pelino meno orecchiabile delle altre e che imposta lo standard qualitativo del resto del disco su un livello medio non troppe volte disatteso.

Piรน convincente nella composizione “Amore digitale”, attuale anche nel raccontare come oggi l’amore e i sentimenti in generale, uniti ai mezzi teconologici, si esprimono diversamente e piรน velocemente (ma sono anche piรน effimeri) se si รจ collegati col Wi-Fi. Tematica e ritornello rendono questo brano un probabile prossimo singolo, anche se l’altisonanza del nome di Calcutta che co-firma la successiva traccia “Io non voglio” puรฒ dare migliori risultati in termine di promozione e condivisione dato che stiamo parlando di uno dei nomi della scena indie piรน seguiti dai giovani; si potrebbe farci sopra una scommessa, ma se รจ vero che spesso il nome dell’autore spesso precede la qualitร  (mediocre) di un pezzo, รจ probabile che quest’ultimo sia molto piรน quotato per entrare in playlist.

luca carboni

Continuando a parlare di probabili prossimi singoli in radio, nulla vieta di pensare ad “Ogni cosa che tu guardi”, leggermente piรน malinconica e forse tra le piรน riuscite a livello compositivo dell’intero album con un testo che รจ tra un’esortazione a lasciarsi andare all’amore ma anche ricordo di una relazione finita, e bisogna dire che nell’atmosfera settembrina un pezzo cosรฌ ci sta tutto.

Torna il tema della nostalgia e del topic “come eravamo allora” nella riuscitissima “I film d’amore”, d’obbligo per un artista dell’etร  di Carboni che deve inserire anche questo aspetto dell’amore vissuto, anche stavoltaย  con sfondo Berlino e Alexander Platz, luoghi a lui molto cari e giร  citati (come in “Riccione – Alexander Platz” del 2011).

Si skippa velocemente l’inconsistenza di “L’alba”, scritta insieme ad un altro nome del momento come Gazzelle la cui collaborazione porta come risultato ad un un banalissimo motivetto riciclato di cui potevamo fare tranquillamente a meno. Le cose perรฒ migliorano nella successiva e spensierata “Prima di dormire” che riporta (anche se la musica non l’ha scritta Carboni) a quell’intelligenza interpretativa e mai banale tipica del cantautore Pop di razza quale รจ.

Nona traccia di chiusura la giร  citata traccia di chiusura “Sputnik”, una danza in due in mezzo allo spazio e tra le stelle raccontata su tappeti sonori lenti ed eterei che finalmente smorzano le agitazioni dei brani precedenti e ci regalano un’amosfera decisamente piรน “pacata” e con toni malinconici degna di un Carboni forse ancora in piena forma musicalmente parlando ma che la rincorsa alla top 10 di Spotify lo ha convinto a doversi affidare piรน ad altri che a se stesso. Sarร  che il nostro si sente invecchiato? Al di lร  della risposta, ci si augura che il prossimo album rappresenterร  tutto l’universo musicale di Carboni e non solo il suo lato troppo zuccherato di Pop.

luca carboni

Tracklist e voti “Sputnik” – Luca Carboni

01 – Una grande festa – 5
02 – 2 – 6
03 – Amore digitale – 8
04 – Io non voglio – 5
05 – Ogni cosa che tu guardi – 8
06 – I film d’amore – 9
07 – L’alba – 3
08 – Prima di dormire – 8
09 – Sputnik – 10

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Warner Chappell e Radio24 insieme per la trasmissione “Come nasce una canzone”

รˆ in arrivo da sabato 4 agosto su RADIO 24 โ€œCOME NASCE UNA CANZONEโ€, la nuova trasmissione di Marta Cagnola, con Laura Faggin e Paolo Corleoni, che svelerร  al pubblico cosa cโ€™รจ dietro la nascita di una canzone di successo. La trasmissione, composta da 6 puntate,ย andrร  in ondaย ilย sabato alle 16:30ย e in replica laย domenica alle 9:30.ย 

Come nasce una canzone? Quale processo creativo e quali interventi tecnici ci sono alla base dei brani di successo?ย Lo spiegano alcuni autori Warner Chappell.ย Partendo dalle prime note e le prime parole, fino allโ€™arrangiamento che fa sรฌ che un brano sia quello che ascoltiamo e amiamo. Ad accompagnare e arricchire il loro racconto, gli interventi di editori, produttori, amici e interpreti.

Gli autori protagonisti delle 6 puntate saranno:ย DANIELE CORO, co-autore insieme a Luca Carboni, Federica Camba e Valerio Carboni, diย Una Grande Festaย interpretata da Luca Carboni;ย FEDERICA CAMBA, co-autrice insieme a Diego Calvetti e Daniele Coro diย Stupidaย interpretata da Alessandra Amoroso;ย GIULIA ANANIA, co-autrice insieme a Paola Turci, Luca Chiaravalli e Davide Simonetta, diย Fatti Bella Per Teย interpretata da Paola Turci;ย GIANNI POLLEX, co-autore insieme a Ermal Meta, diย Straordinarioย interpretata da Chiara;ย DIEGO CALVETTI, co-autore insieme a Marco Ciappelli, diย Lโ€™Amore Si Odiaย interpretata da Noemi feat Fiorella Mannoia;ย MARTA VENTURINI, co-autrice insieme a Giulia Ananรฌa e Zibba, diย Io Di Te Non Ho Pauraย di Emma.

โ€œCome nasce una canzoneโ€ รจ una trasmissione articolata in sei puntate di 30 minuti ciascuna ed รจ registrata insieme ai protagonisti, con interviste ed esecuzioni dal vivo, negli studi milanesi della Warner Chappell Music, la societร  di edizioni musicali di Warner Music Group.ย Il programma vanta anche lโ€™amichevole partecipazione dellโ€™attore Nicola Nocella,vincitore di due Nastri dโ€™Argento, del Boccalino dโ€™Oro al Festival di Locarno e del Ciak dโ€™Oro,ย che racconterร  le biografie degli autori.ย Ogni puntata sarร  inoltre resa disponibile in podcast in formato piรน ricco, con le interviste integrali sul sito di Radio24ย (QUI IL LINK->http://www.radio24.ilsole24ore.com/).

RADIO 24 โ€“ Il Sole 24 ORE,ย la prima e unica emittente โ€œnews & talkโ€ italiana, eย WARNER CHAPPELL MUSIC ITALIANA, da piรน di ventโ€™anni tra le aziende leader nel campo dellโ€™editoria musicale,ย per la prima volta insieme per un progetto che parla e mette al centro la musica, in tutte le sue sfaccettature.

X Factor 2018: prime anticipazioni sulle categorie assegnate ai giudici

Siamo in estate ma giร , per alcuni versi, รจ tempo d’autunno. Se Rai, Mediaset e Cairo (La7) delineano i palinsesti della prossima stagione tv, a Sky, mercoledรฌ 11 luglio e giovedรฌ 12, al Mediaolanum Forum di Assago, si sono registrati i Bootcamp dell’edizione dodici di X Factor.

Quest’anno, com’รจ noto da tempo (leggi nostro articolo), i giudici del talent, sono: Manuel Agnelli, la new entry Asia Argento, il new papร  Fedez e l’iconica Mara Maionchi.

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Noi di faremusic siamo in grado di anticiparvi che:

A Manuel Agnelli รจ stata affidata la categoria Donne 16-24.
A Fedez la categoriaย +25, e per quest’ultimo sarร  interessante vedere come Fedez lavorerร  con questa categoria, considerato il suo linguaggio, il suo modo di approcciarsi al lavoro e il target dei fruitori della sua stessa musica.

Si procede con la sfida delle sedie e gli Home Visit.

Rimangono ancora non assegnate la categoria Uomini 16-24 e Gruppi.Quali categorie verranno assegnate ad Asia Argento e Mara Maionchi?
Stay Tuned con faremusic.

Classifiche Musicali YouTube: Ascolti YouTube al 5 luglio

Vediamo, come tutte le settimane, la classifica dei brani piรน cliccati su YouTube, tenendo ben presente che questa classifica รจ determinata dai fruitori della rete, ascoltatori giovani che usufruiscono di questa musica gratuitamente (leggiย classificaย settimana precedente).

La top10 dei brani piรน ascoltati della settimana al 05/07/2018:

In #10 (1.780mila) posizone c’รจ Boomdabash con Non ti dico no (feat Loredana Bertรจ), alla #9 (1.790mila) Annalisa con Bye bye, alla #8 (1.920mila) Fred De Palma con D’estate non vale (feat Ana Mena). In #7 (2.180mila) posizione c’รจ Carl Brave con Fotografia (feat Fabri Fibra e Francesca Michielin), alla #6 (3.040mila) c’รจ Capo Plaza con Tesla (feat DrefGold e Sfera Ebbasta). Saliamo alla #5 (3.050mila) posizione, qui c’รจ Irama con Nera. Scende in #4 (3.060mila) posizione Italiana di J-Ax e Fedez. In area podio, questa settimana, troviamo in #3 (4.190mila) posizione Alvaro Soler con La cintura, in #2 (8.260mila) posizione Takagi e Ketra con Amore capoeira (feat Giusy Ferreri & Sean Kingston) e vola in #1 posizione (10.200mila) sfondando 10 milioni di visualizzazioni Baby K con Da zero a cento, in termini assoluti il risultato maggiore mai raggiunto.

Nel podio degli artisti piรน popolari c’รจ:

in #3 posizione J. Balvin, in #2 posizione ci sono Takagi e Ketra, in #1 posizione la regina della settimana รจ Baby K.

Nel podio dei video musicali di tendenza c’รจ:

in #3 posizione Fred De Palma con D’estate non vale (feat Ana Mena), in #2 posizione Amore Capoeira di Takagi e Ketra (feat Giusy Ferreri & Sean Kngston) ed in #1 posizione ovviamente c’รจ Baby K con il vdeo Da zero a cento.

Vediamo, per finire, i video musicali piรน visualizzati:

al #3 (3.260mila) posto c’รจ Alvaro Soler con La cintura, al #2 (7.980mila) Takagi e Ketra con Amore a Capoeiraย (feat Giusy Ferreri & Sean Kngston)ย ed in #1 (9.160mila) posizione, ancora una volta, Baby K con Da zero a cento, per lei oltre 9 milioni di visualizzazioni per il video ufficiale.

Cliccate bene ed alla prossima settimana!

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Per visualizzare la classificaย vediย QUI
Cliccandoย QUIย potete avere le info di riferimento e lโ€™elenco dei paesi in cui queste classifiche sono attive.
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THE BEATLES STORY, Parte 4rta โ€“ Pete Best e il primo ingaggio ad Amburgo

Continua la straordinaria e magica storia dei Beatles con la quarta parte (leggi ilย racconto della 3rza parte).

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Incuriosito dalla lettera nella quale i membri della Royal Caribbean Steel Band lo invitavano a venire a dare un’occhiata ad Amburgo, con la possibilitร  di trovare contratti per altri gruppi inglesi, Allan Williams decise di intraprendere il viaggio portando con sรฉ un nastro sul quale aveva registrato le esibizioni di alcuni gruppi di Liverpool tra cui i Silver Beatles, Gerry & The Pacemakers, Rory Storm & The Hurricanes, Cash & The Cassanovas; ma quando, una volta giunto ad Amburgo, cercรณ di farlo ascoltare a Bruno Koschmider, il proprietario del night-club Kaiserkeller sulla Grosse Freiheit, dal registratore uscirono solo suoni indistinguibili, probabilmente perchรฉ durante il viaggio il nastro si era smagnetizzato o per incompatibilitร  tra gli apparecchi inglesi e tedeschi.

Williams tornรณ mestamente a Liverpool convinto di aver perso un’occasione, ma il fato ci mise una pezza concatenando una serie di circostanze avverse che alla fine diedero un risultato positivo.

Larry Parnes, il famoso impresario londinese, aveva promesso a Williams di scritturare alcuni suoi gruppi, tra cui Derry & The Seniors, per accompagnare i propri cantanti nelle tournรฉes estive, ma poi cambiรณ idea e annullรฒ l’impegno. Il gruppo di Liverpool capitanato dal sassofonista Howie Casey, allettato dalla prospettiva della tournรฉe aveva rinunciatoย  ad altri ingaggi, trovandosi di punto in bianco senza lavoro e il corpulento capogruppo aveva minacciato Williams di pesanti ritorsioni fisiche.

Per tirarsi fuori dai guai Williams caricรณ il gruppo sul suo furgone e li portรณ a Londra dove, grazie al rapporto di amicizia col gestore del Two I’s Coffee Bar, riuscรญ a farli esibire nel locale.

Il fato volle che quella sera nello stesso locale fosse presente Bruno Koschmider che, incuriosito dalla visita di Allan Williams nel suo locale e dalle sue mirabolanti affermazioni circa i gruppi musicali inglesi, aveva deciso di recarsi di persona in Inghilterra per ascoltare quanto bravi fossero questi gruppi, scegliendo perรฒ la capitale Londra invece che Liverpool.

Koschmider rimase favorevolmente impressionato da Derry & The Seniors e decise immediatamente di scritturarli per il suo locale Kaiserkeller a partire dalla settimana seguente, chiedendo a Williams di inviargli un altro gruppo per un altro locale che aveva intenzione di aprire di lรญ a pochi giorni.

Williams pensรณ in primis a Rory Storm & The Hurricanes, che perรฒ erano giร  impegnati per la stagione estiva a Butlin, mentre Cash & The Cassanovas erano ancora in tournรฉe in Scozia ad accompagnare Duffy Power. Gerry & The Pacemakers, poco entusiasti all’idea di trasferirsi in Germania, rifiutarono l’offerta e i Silver Beatles erano ancora privi del batterista.

Quesi ultimi, dopo la chiusura della Grosvenor Ballroom in seguito alle proteste dei vicini per gli schiamazzi e i tafferugli degli avventori, avevano ripreso a frequentare il Casbah Club di Mona Best in cui si esibivano i Blackjacks, gruppo nel quale militavano il chitarrista Ken Brown, con cui gli ex Quarrymen avevano suonato nell’agosto del 1959 (vedi seconda puntata della Beatles Story), e il figlio di Mona, Pete Best, alla batteria. Questo gruppo era in procinto di sciogliersi a causa di impegni di lavoro o studio dei singoli componenti, mentre Pete ambiva a diventare batterista professionista. I Silver Beatles gli chiesero di unirsi a loro, probabilmente piรน per necessitร  che per convinzione (negli stessi giorni Paul pubblicรฒ un annuncio su un giornale locale cercando un batterista), ma un po’ per i tempi stringenti, un po’ per la batteria nuova fiammante di Pete e soprattutto per la sua disponibilitร  a seguirli in Germania, dopo un’audizione molto formale decisero di arruolarlo nel gruppo.

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Pete Best e la sua batteria

E fu cosรญ che il 16 agosto 1960 i Beatles (tolto definitivamente di mezzo Silver) partirono per Amburgo sul furgone di Allan Williams stracarico di strumenti e persone (oltre ai cinque ragazzi viaggiavano Allan, sua moglie Beryl, il cognato Barry Chang, il socio di Allan Lord Woodbine e, dopo averlo raccolto a Londra, Herr Steiner, un cameriere austriaco che aveva fatto da interprete durante la trattativa tra Allan e Bruno Kaschmider al Two I’s Coffee Bar).

 

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16 agosto 1960 โ€“ Il furgone dei Beatles viene caricato sul traghetto a Harwich

ย Giunti in Olanda fecero tappa nella cittร  di Arnhem per visitare il War Memorial (il Cimitero dei Caduti Alleati nella battaglia della II Guerra Mondiale), immortalando il momento in una foto davanti al monumento su cui compare la scritta โ€œI loro nomi saranno ricordati per sempreโ€ (volutamente profetica? NdA). Sicuramente si fecero ricordare dal proprietario di un negozio di strumenti della stessa cittร , dov’erano entrati per curiosare e dal quale uscirono โ€œdimenticandosi di pagareโ€ un’armonica a bocca scivolata non si sa come nelle tasche di John…

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16 agosto 1960 โ€“ Arnhem War Memorial (da sin. Allan e Beryl Williams, Lord Woodbine, Stu, Paul, George e Pete. John scattรฒ la foto)

Finalmente, dopo un lungo, scomodo e faticoso viaggio, arrivarono ad Amburgo la sera del 17 agosto quando Derry & The Seniors stavano per iniziare il loro spettacolo, ma l’accoglienza dei connazionali fu piuttosto fredda e distaccata; infatti Howie Casey aveva scritto a nome del gruppo una vibrante lettera ad Allan Williams per disapprovare la sua decisione di mandare โ€œun complesso scarso come i Beatles, che avrebbe sicuramente rovinato la piazza ai gruppi inglesiโ€. (Chissร  se la pensava ancora cosรญ, anni dopo, quando si ritrovรฒ a suonare come session man in tour con i Wings di Paul McCartney e quindi a fondare una propria band dal nome Beatles with Wings, una formazione caratterizzata da una robusta sezione di strumenti a fiato per rivisitare la musica di Beatles, Paul McCartney e Wings, con risultati che lascio giudicare al lettore… N.d.A.).

Dal Kaiserkeller Bruno Koschmider li guidรฒ al poco distante Indra Club, uno squallido e malconcio locale fino a pochi giorni prima dedicato a spettacoli di spogliarello, frequentato per lo piรน da prostitute e dai loro avventori, dove i Beatles, affamati e stanchi per il lungo viaggio, esordirono dovendo suonare per 4 ore e mezza, coi volumi dei loro giร  poco potenti amplificatori al minimo, per via delle proteste di un’anziana signora che abitava in un appartamento al piano superiore, dopo di che Herr Koschmider li ospitรฒ per la notte nel suo appartamento, ma il giorno seguente li accompagnรณ al Bambi Kino, un cinema di sua proprietร , dove si trovava l’alloggio loro destinato, piccolo, sudicio e ancor piรน squallido, dove si proiettavano vecchi film western americani. Avrebbero dovuto dormire in un’unica stanza, umida e senza finestre, posta dietro lo schermo, mentre per lavarsi si sarebbero serviti dei bagni riservati ai clienti del cinema stesso.

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17 agosto 1960 โ€“ I Beatles (da sin. John, George, Pete, Paul e Stu) al loro esordio all’Indra Club di Amburgo

Il contratto con Bruno Koschmider prevedeva una paga di 2,50 sterline al giorno a testa per due mesi, dal 17 agosto al 16 ottobre. In cambio i Beatles dovevano suonare ogni sera per 4 ore e mezza nei giorni feriali e per 6 ore sabato e domenica, con una clausola che escludeva al gruppo la possibilitร  di esibirsi in altri locali nel raggio di 40 chilometri.

Il 4 ottobre, dopo solo 48 giorni di attivitร , Koschmider decidere di chiudere l’Indra Club e trasferรญ i ragazzi al Kaiserkeller.

Nel frattempo era scaduto il contratto con Derry & The Seniors, che tornarono a Liverpool e vennero rimpiazzati da Rory Storm & The Hurricanes ad alternarsi con i Beatles sul palco del Kaiserkeller che era molto piรน grande di ogni altro palco su cui avevano, fino a quel momento, avuto modo di suonare.

I ragazzi occupavano questo ampio spazio in maniera statica e, durante una visita di Allan Williams, questi perse la pazienza esortandoli a darsi una mossa e โ€œto make showโ€ (fare scena). Questa frase venne fatta propria dagli avventori del locale che, ad ogni calo di tensione delle performance dei due gruppi, li stimolavano nel loro inglese approssimativo, accompagnando gli inviti con generose offerte di birre che, mischiate alle โ€œPrellysโ€, le colorate pillole stimolanti che avevano cominciato a prendere per reggere le estenuanti maratone notturne, provocarono lo stupefacente effetto di far crollare ogni freno inibizitorio. I ragazzi cominciarono a contorcersi e saltare sul palco ad imitazione delle mosse di Gene Vincent (che avevano visto dal vivo a Liverpool qualche anno prima) e altri divi del Rock’n’Roll visti al cinema; soprattutto John Lennon si lasciรฒ prendere la mano, imitando la camminata di uno sciancato o il passo dell’oca dei soldati tedeschi, indossando svastiche e rivolgendosi agli avventori con frasi tipo โ€œfottuti nazistiโ€ facendo il tipico saluto a braccio teso, arrivando a presentarsi sul palco con una tavoletta di water al collo.

Con Rory Storm & The Hurricanes intrapresero una gara a chi avrebbe sfondato per primo il malconcio palco del locale, vinta da Rory con un acrobatico salto e conseguente pesante atterraggio, che venne punito da Bruno Koschmider con una trattenuta di 65 marchi dal suo compenso per ripagare il danno provocato.

In quei giorni, esattamente il 15 ottobre, John, Paul e George furono ingaggiati da Lu Walters, nome d’arte di Walter Eymond, il bassista del gruppo di Rory Storm, per la registrazione di un disco amatoriale presso il piccolo studio indipendente Akustik, situato dietro la stazione di Amburgo.

Si trattava di un 78 giri che riportava sul lato A una versione di โ€œSummertimeโ€ mentre il lato B conteneva la pubblicitร  di un negozio di pelletteria. Ne furono realizzate solo 9 copie delle quali, a quanto รจ dato di sapere, solo una รจ arrivata ai giorni nostri.

Pete Best era presente, ma Lu preferรญ affidare il ruolo di batterista al suo compagno di gruppo Ringo Starr, per cui questa fu la prima volta che vide i futuri Fab Four riuniti insieme in sala di registrazione.

Il giorno seguente venne rinnovato fino al 31 dicembre il loro contratto con Bruno Koschmider: comprendeva anche un’opzione per un trasferimento a Berlino Ovest per un altro mese a partire dal successivo 7 gennaio.

Ma alla fine di ottobre al numero 136 della Reeperbahn Strasse venne inaugurato il Top Ten, un nuovo locale aperto da Peter Eckhorn per fare concorrenza al Kaiserkeller.

Come prima mossa Eckhorn aveva soffiato a Koschmider il suo buttafuori, l’ex campione di boxe Horst Fascher, che era diventato buon amico e protettore dei Beatles, e quindi scritturato il cantante/chitarrista inglese Tony Sheridan, che aveva all’attivo diversi dischi e apparizioni televisive nel suo paese d’origine. Era un artista molto stimato dai Beatles, che approfittavano delle proprie pause per correre al Top Ten ad ascoltarlo, ritrovandosi ben presto a salire sul palco con la sua band per delle scatenate jam sessions.

Ben presto Koschmider venne a sapere del loro โ€œtradimentoโ€ e, ancora infuriato per lo sfondamento del palco, impugnando la clausola che impediva loro di esibirsi nel raggio di 40 chilometri, chiese la risoluzione del contratto dando loro un mese di preavviso.

Probabilmente fu anche l’autore della soffiata alla Polizia in cui si denunciava che George Harrison era minorenne e secondo la Legge non poteva trovarsi (e tanto meno lavorare) in un locale pubblico dopo la mezzanotte.

Tirarono avanti svogliatamente fino alla fine del periodo di preavviso, intrattenendosi al Kaiserkeller solo per le obbligatorie esibizioni previste dal contratto, preferendo coltivare amicizie e suonare al Top Ten ad ogni possibile occasione.

Il 21 di novembre George venne rimpatriato dalle Autoritร  per aver deliberatamente violato la Legge. Tornรฒ a casa da solo in un viaggio di 24 ore nel quale spese tutti i propri risparmi.

John, Paul, Stu e Pete vennero ospitati da Peter Eckhorn nella soffitta sopra al Club che, per quanto squallida, sembrรฒ loro un albergo di lusso rispetto al sudicio alloggio del Bambi Kino.

Verso la fine di novembre Paul e Pete tornarono di soppiatto al Bambi Kino per recuperare le loro misere cose. Il cinema era chiuso e la corrente staccata quindi, per farsi luce, appiccarono fuoco ad un cadente brandello della sudicia tappezzeria che rivestiva le umide pareti, raccolsero il tutto e se ne andarono, lasciando all’umiditร  pregnante il compito di spegnere l’improvvisata fonte di luce.

Nel giro di poche ore i due vennero denunciati da Koschmider con l’accusa di incendio doloso, arrestati e rinchiusi in cella nella locale stazione di Polizia dove trascorsero la notte. Rilasciati la mattina seguente, si recarono alla soffitta per recuperare il sonno perduto, ma, poche ore piรน tardi vennero svegliati da due poliziotti che li portarono al Quartier Generale della polizia di Amburgo, dove furono informati che sarebbero stati espulsi e rimpatriati la notte stessa con un volo diretto a Londra.

Pete fu costretto a lasciare la sua batteria ad Amburgo, mentre Paul riuscรญ a portare la chitarra a tracolla. Rimpatriati tre dei cinque Beatles, la Polizia si mise sulle tracce di John e Stu; quest’ultimoย  fu aiutato a nascondersi dalla sua fidanzata Astrid Kirchherr, mentre John il 10 dicembre si mise volontariamente in viaggio per tornare in Inghilterra.

Il 15 dicembre i ragazzi si ritrovarono insieme a Liverpool e come prima cosa cercarono un bassista per rimpiazzare Stu, rimasto in Germania. Pete Best propose il nome di Chas Newby, il secondo chitarrista dei Blackjacks, che essendo in vacanza dal College, acconsentรฌ di unirsi a loro per il breve periodo.

Con questa formazione si esibirono il 17 dicembre al Casbah Club della madre di Pete (dove sarebbero tornati anche il 31 dicembre), il 24 dicembre alla Grosvenor Ballroom, che nel frattempo aveva riaperto con una nuova gestione, ma soprattutto il 27 dicembre alla Litherland Town Hall.

Questa serata fu procurata loro da Bob Wooler, un ex impiegato delle ferrovie che aveva lasciato il sicuro posto di lavoro per fare il Disck Jockey al Top Ten Club, il nuovo locale (abusivo) aperto il 1ยบ dicembre da Allan Williams in Soho Street, nel centro di Liverpool, ad imitazione (fin dal nome) dei locali di Amburgo. Ma il 6 dicembre, dopo l’orario di chiusura, il locale fu distrutto in un incendio, quasi certamente doloso.

Ritrovandosi disoccupato, Wooler oziava al Jacaranda e si ritrovรณ a parlare con i Beatles che gli chiesero di procurar loro qualche serata.

Avendo lavorato occasionalmente come presentatore per Brian Kelly, Wooler lo chiamรณ seduta stante dal Jacaranda, ma questi era riluttante a lavorare con i Beatles che solo qualche mese prima gli avevano dato buca quando erano partiti per la tournรฉe in Scozia con Johnny Gentle senza avvisarlo (vedi 3ยช puntata della Beatles Story).

Tra l’altro per la stessa serata erano giร  stati scritturati altri 3 gruppi ed era troppo tardi per inserire il loro nomeย  nell’inserzione pubblicitaria sul Bootle Time.
Alla fine, su insistenza di Wooler, Kelly accettรณ di scritturarli e la loro partecipazione fu pubblicizzata mediante annunci vocali nel corso di altre serate organizzate da Kelly e da manifesti stampati in tutta fretta che riportavano la dicitura โ€œDirettamente da Amburgo, The Beatlesโ€.

Non avevano mai suonato da quelle parti e molti clienti del locale pensarono si trattasse di un gruppo tedesco.
Quando i Beatles salirono sul palco e Paul attaccรฒ โ€œLong Tall Sallyโ€ tutto il pubblico si ammassรณ sotto il palco, attratto dalla forza del sound e dal magnetismo dei ragazzi sullo scenario. Le lunghe notti di Amburgo avevano plasmato lo stile che di lรญ a poco avrebbe conquistato tutto il mondo, la Beatlemania era in gestazione.

Il giorno precedente l’arresto di Paul e Pete, i Beatles erano riusciti a negoziare con Peter Eckhorn un ingaggio di un mese per il successivo mese di aprile al Top Ten, ma di questo parleremo nella prossima puntata.