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Siae e associati davanti all’Antitrust si difendono con una lettera firmata da tanti autori

SIAE Vs Soundreef: si fa sempre più aspra in tutte le sedi lo scontro tra le due. Ora è la volta dell' Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

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La battaglia tra SIAE e Soundreef si fa sempre più aspra in tutte le sedi possibili. Ora è la volta dell’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, l’Antitrust, a cui Soundreef si è rivolta accusando la Società Italiana degli Autori ed Editori di aver “attuato vari comportamenti con il fine specifico di ostacolare ed escludere dai mercati italiani rilevanti l’operatività di imprese che legittimamente prestano servizi di gestione e intermediazione dei diritti d’autore nel territorio dell’Unione Europea“. Presa di mira anche l’Associazione italiana organizzatori e produttori spettacoli dal vivo (Assomusica), che sempre secondo Soundreef avrebbe messo in atto direttive “che indicano alle imprese associate di non stipulare accordi di licenza con collecting diverse da Siae, né corrispondere i compensi dovuti agli autori ad esse iscritte“.

Ieri c’è stata presso l’Antitrust un audizione in merito alle accuse su citate. Nell’istruttoria si sostiene, inoltre, che “al fine di scoraggiare l’operatività dei concorrenti, Siae starebbe ‘minacciando’ tutti gli utilizzatori – soprattutto, gli organizzatori di concerti dal vivo e i gestori di esercizi commerciali -, sostenendo di essere l’unica SGC a poter incassare le royalties dovute per l’esecuzione di musica in pubblico, in quanto unico soggetto autorizzato ad operare in Italia nell’intermediazione dei diritti d’autore ex articolo 180 LDA“.

In sede di audizione la SIAE si è difesa presentando una lettera di due pagine firmata da 33 grandi personaggi della musica, del teatro, del cinema e della televisione: Gino Paoli, Andrea Bocelli, Andrea Camilleri, Ennio Morricone, Riccardo Muti, Fiorello, Claudio Baglioni, Roberto Benigni, Bernardo Bertolucci e tanti altri.

Nella lettera si legge che il diritto d’autore non può essere considerato solo tenendo in considerazione le logiche di mercato: “Non si dovrebbe riscrivere un sistema normativo complesso, snaturandolo dei suoi valori civili, stravolgendolo e persino sovrapponendo diritto d’autore e copyright, diritti assai diversi tra di loro. Chiediamo che non sia questo il vostro approccio […] le decine di milioni di opere oggi disponibili in Italia attraverso la Siae, che sono create da decine di migliaia di autori e usufruite da tante migliaia di utilizzatori, non possono vivere ed essere gestite secondo logiche di mercato. Per questo la storia ed il nostro legislatore hanno spinto per la gestione collettiva del diritto d’autore come unica soluzione che consentisse a ciascun autore, senza discriminazione rispetto alla notorietà degli autori, di poter ricevere il frutto legittimo del proprio lavoro e di non essere svilito“.

Se l’Antitrust non accoglierà il contenuto della difesa della SIAE, quest’ultima sarà costretta al pagamento di una multa, oltre al fatto che dovrà non ostacolare di fatto (non si sa come e in che modo, vista la copertura capillare di infrastrutture che la SIAE ha sul territorio, cosa che Soundreef non ha per niente) la concorrenza nella raccolta di quanto dovuto per i diritti d’autore.

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