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domenica, Maggio 16, 2021

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Annuario SIAE 2020 e Università Bocconi: presentato il report ASK

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Siae e Università Bocconi presentano in conferenza il Report del Centro ASK Bocconi sulle riprese e cambiamenti nei settori dello Spettacolo congiuntamente all’Annuario SIAE 2020
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Sono intervenuti Dario Franceschini, Ministro della Cultura, Giulio Rapetti Mogol, Presidente SIAE, Gaetano Blandini, Direttore Generale SIAE, Paola Dubini Docente Università Bocconi e consigliere di Gestione Siae.

In forma digitale via Zoom, si è tenuta la conferenza stampa lo scorso 27 aprile, con la moderazione di Antonello Cherchi, giornalista del Il Sole 24 Ore. Qual è stato il reale impatto economico della pandemia dopo un anno di emergenza? Dati e numeri alla mano, i relatori hanno cercato di delineare lo stato di salute di un settore ridotto in maniera drastica da una anno di chiusure e interruzione di attività.

Scopo di questo Report, oltre a contare le macerie, è stato piuttosto la volontà, di capire i dati come presupposti per un futuro migliore del passato pre-covid.

L’impossibilità di fruizione in presenza ha obbligato a ricercare nuovi mezzi e linguaggi digitali per mantenere comunque aperti i canali di comunicazione, obbligandoci ad una evoluzione a tappe forzate nell’uso di strumenti tecnologici. 

Anche se a volte, come nel caso della Conferenza stessa, i bug tecnici e di distribuzione della Banda Larga, la situazione non è ancora ottimale.

Mogol, Presidente Siae

Dopo l’introduzione del moderatore, la parola passa al Presidente della Siae Mogol, che sottolinea l’importanza di “capire cosa possiamo aver imparato da questo drammatico momento per guardare avanti “ perché è indubbio che il balzo tecnologico che il lockdown ci ha indotto a fare non può essere rimesso nel cassetto una volta tornati a regime.

Giulio Rapetti Mogol, aggiunge che la fonte di sostegno per gli Autori potrà avere uno sviluppo concreto anche attraverso la approvazione della nuove direttive per la tutela del copyright, che il Governo dovrà affrontare il prossimo Giugno.

Faremusic-Musica dal vivo- Annuario Siae 2020 e Report ASK Bocconi

Gaetano Blandini, Direttore Generale Siae


Gaetano Blandini interviene ringraziando il Ministro, riconoscendo i meriti che i Ristori hanno avuto tra i lavoratori dello spettacolo.

Nelle slide presentate, ha presentato i drammatici numeri di confronto tra l’anno 2019 e 2020, con una perdita media del 70-75%. Numeri che sono la fotografia di un disastro epocale che ha investito tutti i settori dell’intrattenimento in tutte le su forme artistiche, ludiche o sportive.

Lo studio delle cifre e delle statistiche, nato dalla collaborazione con l’Università Bocconi di Milano, risponde alla necessità di andare oltre i semplici dati, traducendo i comportamenti del pubblico secondo parametri comportamentali e geografici definiti, “ cercando di capire anche quali possono essere nuovi modelli di business […] gli aiuti dello Stato sono sono importanti, ma dobbiamo anche essere pronti alla ripartenza, facendo tesoro dell’esperienza

Se vogliamo sintetizzare una stima di perdita – afferma il Direttore – siamo nell’ordine di almeno 4.000.000.000 di euro.
Un’ecatombe per un settore strategico per il Paese.

Dario Franceschini, Ministro della Cultura

In vista di una auspicata riapertura e ripresa grazie al piano di Recovery, il Ministro interviene con un tono squisitamente politico. L’aiuto che lo Stato ha dato e continuerà a dare sono un contributo che non risolve certamente la situazione, ma la cui utilità è innegabile. [Anche se diverse categorie non ne hanno beneficiato, NdR]

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La manifestazione Bauli in Piazza dei lavoratori dello spettacolo in piazza Duomo a Milano, 10 ottobre 2020.ANSA/Mourad Balti Touati

La crisi ci ha consentito di creare una mappa molto più dettagliata del panorama lavorativo”, e questo aiuterà a rivalutare forme di fruizione, creando una nuova centralità, dedicando più attenzione alla creatività. E ha permesso l’emersione [?!] di competenze e figure professionali…

Aver aiutato figure extra FUS, ci hanno fatto scoprire settori prima poco sviluppati, creando nuovi canali di sostegno ai nuovi talenti.

Si andrà verso un’integrazione tra strumenti e canali digitali e le manifestazioni in presenza.

Paola Dubini, Docente Università Bocconi

Figura centrale di questa conferenza Stampa, Paola Dubini espone i risultati della Ricerca del Centro ASK. Durante il suo intervento, per limiti tecnici, purtroppo alcune parole si sono perse tra i bit di una connessione digitale non sempre performante.

Un’attività sostenibile è il focus del suo lavoro, cioè capire come da ciò che è successo sia logico presumere un prossimo futuro. La dimensione territoriale mostra una diversità non solo tra aree con maggiore densità di abitanti, ma anche di carattere regionale.

Ovviamente il consumo di contenuti digitali ha avuto un boom a 2 cifre su consumi audiovisivi, on demand e in streaming. Ma sono nate anche nuove piattaforme verticali, piattaforme ibride e alleanze tra operatori, con una sperimentazione trasversale molto diffusa.

 

Un fermento imprenditoriale insomma, che sembra essere una ricaduta inattesa e positiva.

Ad esempio visite guidate e gite scolastiche digitali nei musei, produzioni pensate ab ovo per essere diffuse in streaming, sia in forma gratuita che a pagamento. Oppure festival e Rassegne online.

L’impatto di questa crescita digitale, proporrà nuovi strumenti. Stante l’auspicato ritorno in presenza, esiziale per il mondo dello spettacolo, non avrà più senso ostacolare l’integrazione di filiere fisiche e virtuali. I vantaggi di questa sinergia potranno essere indubbi grazie anche anche alla forte sperimentazione online, che creerà un nuovo mercato e nuove figure professionali. La strategia multi-canale sarà una strada obbligata, visti i risultati su circa 8.000 eventi monitorati.

La domanda di Cultura va comunque incentivata a prescindere. Cinema, Musica, Teatro, potranno avere nuovi orizzonti di fruizione, anche in un ecosistema normalizzato di presenza. Tornare alla normalità in modo innovativo.

Come usufruire di questa evoluzione tecnologica?

In tutto questo discutere sul digitale, mi sono permesso di porre una domanda semplice: se il digitale avrà un ruolo così importante e innovativo anche nella ripresa, e stante la situazione di scarsa diffusione di un segnale decente su tutto il territorio nazionale, come si attuerà lo sviluppo della rete?
Cioè se abbiamo problemi e carenze nella rete a Banda Larga, come potranno essere diffusi i contenuti digitali?

Risponde la Professoressa Dubini citando la bozza del Pnrr alla quale ha avuto accesso. In essa – riporta – è chiaramente espressa la volontà di un investimento chiaro e deciso nell’estensione di una banda larga robusta e diffusa. Specificatamente, si parla di dotare Scuole, Ospedali e Parchi Nazionali, di connessioni alta efficienza. […] Ci aspettano anni impegnativi e di innovazione non solo nella tecnologia ma anche nei formati.

Immaginiamo un futuro

Tirando le somme di questo incontro, a parte gli interventi istituzionali e polemiche strumentali, ciò che è emerso è la spinta di innovazione tecnologica che la pandemia ha generato. Da considerare anche l’impegno produttivo e imprenditoriale di un settore che no si è assolutamente arreso.

Tale spinta non si esaurirà con il ritorno alla normalità, anzi potrebbe diventare una risorsa strategica e portante per consolidare il mercato di fruizione della Cultura.

Considerati i problemi di diffusione della Banda larga e Ultra larga, una volta risolti, come da indicazioni del PNRR, si potrebbe aprire uno scenario del tutto nuovo.

Immaginiamo un futuro dove manifestazioni in presenza saranno a fianco di distribuzione digitale, di digital ticketing per stroncare il secondary ticketing, di nuove piattaforme e modalità di diffusione, nuovi format e contenuti multimediali.

In questo modo, Ristori a parte, si potrà dare un impulso maggiore al settore, consolidando una creatività che nemmeno di fronte all’emergenza è venuta meno. Senza dimenticare che l’alfabetizzazione digitale ha marciato a tappe forzate con una ricaduta sicuramente positiva sull’uso di nuove tecnologie.

Qui si possono scaricare le slide e i report

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