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Laura Pausini al Circo Massimo sveglia le stelle dietro le nuvole – RECENSIONE

Laura Pausini sul palco del Circo Massimo a Roma ha uno spettacolo dove tutto, ma proprio tutto, è stato magia da vedere e da “sentire” con uno show di quasi tre ore

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laura pausini
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E’ quasi mezzanotte e mezza ma Laura Pausini il palco del Circo Massimo non vuole lasciarlo. Eppure ha già dato moltissimo ai 15 mila spettatori che le hanno scrollato di dosso l’ansia di essere la prima donna a cantare dove in passato lo hanno fatto calibri come Bruce Springsteen, i Rolling Stones e i Pink Floyd.

Se non sei un imperatore, qui è meglio starci lontano.

Laura è talmente orgogliosa di aver allestito uno spettacolo dove tutto, ma proprio tutto, è stato magia da vedere e da “sentire” che alla fine esclama d’istinto: “Cazzo, stasera sono veramente felice. Grazie a ognuno di voi. Più passano gli anni, più divento fragile, siete voi la mia energia, la mia forza”.

Con uno show di quasi tre ore, lei ha dimostrato che si può ancora fare musica senza scomodare i testi sacri o senza farcire i tempi morti di politichese o retorica. Si può semplicemente ballare, ironizzare e cantare con una voce così potente da ingigantire la luna e svegliare le stelle impigrite dietro le nuvole. E si può volare alto, non smettendo mai di sognare, ma senza scongiungere i sogni dall’impegno e dalla fatica. Quella vera e appassionata. “Cosa potrei chiedere ancora? Il Colosseo! Già è stato negato a Beyoncè. Meglio così, prima gli italiani. Però solo nella musica, sia chiaro”. Travolge e viene travolta, fino a dire di sentirsi in debito. Il suo cuore e quello di chi l’ascolta sono dalla parte giusta e battono all’unisono.

Un’atmosfera famigliare, ravvivata da concetti semplici eppure così ostici nel trovare spazio nella nostra quotidianità. E poi l’amore senza timori riconfermato al chitarrista e compagno Paolo Carta e quello travolgente per la figlia Paola, che, da quando è nata, gira con loro come una trottola.

Il successo di Laura sta proprio in questi 25 anni di musica e parole, dove non è passato giorno senza che lei cercasse di migliorarsi, senza clonare nessuno e tanto meno sradicando le sue origini che spesso si colorano di dialetto romagnolo.

Ieri sera ogni tanto i monitor ci restituivano i suoi occhi commossi, una lezione di vita e di sentimento. Già, a 44 anni ci si può ancora emozionare semplicemente cantando un ricordo. I legami restano, oltre il tempo e, a volte, anche la logica. Così anche ieri, come capita tutte le volte che c’è un esordio importante, è arrivato il messaggio di Marco, perché non è vero che se ne è andato via.

E’ stata una serata piena di bandiere internazionali e a lei è piaciuto salutarle tutte perché il mondo è uno solo e “voi siete le persone che mi fanno dimenticare le cose quando non girano o io non sto bene”.

La meraviglia di essere simili, ma anche la forza di farsi sentire, ricominciando da zero perché “niente e nessuno ti può rubare il futuro”.  Tanti in quel pubblico immenso vivono il peso importante di quelle parole perché per loro la Pausini è un esempio di coraggio. Lo ha spiegato anche ieri: “Le cose a metà non mi piacciono. Io punto al meglio sempre, non mi accontento, è il solo modo che conosco per rispettare me stessa e gli altri”.

E’ tanta roba, in una serata calda d’estate e di baci che si appiccicano facili, trascinati da quelle melodie. E poi ci sono i fuochi d’artificio, la cascata di coriandoli, giocolieri con biciclette e pallone, coristi travolgenti e persino semplici spettatori chiamati a sorpresa sul palco a duettare con lei.

Sedici brani, sette medley e strofe a cappella appena le prende l’istinto di farlo. Il pubblico canta, balla, si diverte. Non gira alcool, non si sente l’odore acre degli spinelli. Accanto a me c’è una mamma di 37 anni che chiama le due figlie a casa e le mette in diretta con lo smartphone finché la batteria regge.

La Pausini è di tutti: “Voi siete me, io sono voi”, urla nel finale. E anche stavolta chiude con un invito appassionato: “Stanotte fate l’amore”. E’ talmente convincente che sarà difficile disobbedirle.

laura pausini
CREDITI FOTO BRAINSTORM AGENCY

SCALETTA CONCERTO CIRCO MASSIMO – LAURA PAUSINI:

“Non è detto”
“E.STA.A.TE.”
Medley1: “Primavera in anticipo”, “La mia risposta”, “Le cose che vivi”
“Frasi a metà”
“Incancellabile”
“Simili”
Medley2: “L’ultima cosa che ti devo”, “Con la musica alla radio”, “Le due finestre”
“Resta in ascolto”
Medley3: “Lato destro del cuore”, “Non ho mai smesso”, “La solitudine”
“Fantastico (Fai quello che sei)”
“La soluzione”
Medley4: “Ho creduto a me”, “Il caso è chiuso”, “Un’emergenza d’amore”
“Il coraggio di andare”
“E ritorno da te”
“Tra te e il mare”
Medley5: “Limpido”, “Benvenuto”, “Strani amori”, “Non c’è”
“Come se non fosse stato mai amore”
“Vivimi”
Medley6: “Una storia che vale”, “Benedetta passione”, “Io canto”
“Nuevo”

“Invece No”
Medley7: “Nadie ha dicho”, “Innamorata”, “E.STA. A. TE.“

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