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Bruce Springsteen: a dicembre l’album “Springsteen On Broadway” – Tracklist e Copertina

Ed è ufficiale dopo mesi di rumors: il 14 dicembre Bruce Springsteen pubblicherà un nuovo album dal titolo Springsteen On Broadway, disco che ripropone lo spettacolo che Bruce Springsteen ha messo in scena dall’ottobre del 2017 (debuttato dopo varie previews il 12 ottobre 2017, registrando tutti sold-out) al Jujamcyn’s Walter Kerr Theathre di Broadway, show che doveva durare otto settimane e che invece è stato prolungato per tre volte.

Springsteen On Broadway è un set acustico tra musica e poesia, uno spettacolo teatrale vincitore di un Tony Award basato sull’autobiografia Born To Run: sul palco Springsteen, accompagnato solo da una chitarra e un pianoforte, racconta la sua storia in vari step ad introduzione ad ogni brano, e quindi ad ogni traccia nell’album. Il Boss parla della sua lunghissima carriera trascorsa a calcare i palchi di ogni tipo, da quelli dei pub del New Jersey agli stadi in giro per il mondo, armato della sua telecaster e appoggiato da una macchina da guerra come la E-Street Band, uno spettacolo molto intimo e intimistico, un faro puntato sull’intensità della sua voce graffiante e dei suoi testi, mai banali.

L’album verrà messo in commercio in versione 2CD, 4LP e in versione digitale. E’ inoltre già disponibile in digitale l’estratto
Land Of Hope And Dreams.

Springsteen On Broadway sarà anche uno show che potrà essere visto su Netflix dal 16 dicembre, proprio alla fine delle repliche dello stesso.

Bob Clearmountain ha mixato l’audio, mentre Bob Ludwig ha curato la masterizzazione.

Springsteen

TRACKLIST DI “SPRINGSTEEN ON BROADWAY”

Growiną Up (introduction & song)
My Hometown (introduction & song)
My Father’s House (introduction & song)
The Wish (introduction & song)
Thunder Road (introduction & song)
The Promised Land (introduction & song)
Born In The U.S.A. (introduction & song)
Tenth Avenue Freeze-Out (introduction & song)
Tougher Than The Rest (introduction & song) with Patti Scialfa
Brilliant Disguise (introduction & song) with Patti Scialfa
Long Time Cominą(introduction & song)
The Ghost Of Tom Joad (introduction & song)
The Rising (song)
Dancing In The Dark (introduction & song)
Land Of Hope And Dreams (song)
Born To Run (introduction & song)

Springsteen

 

Coldplay al cinema con il Film Evento “A Head Full of Dreams” – Due decenni di musica e sogni

Coldplay al cinema con il Film-Evento “A Head Full of Dreams”. In ANTEPRIMA ESCLUSIVA al cinema solo mercoledì 14 novembre nelle sale italiane, con 10 minuti extra di contenuti esclusivi solo per il cinema.

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Due decenni di musica e sogni per i Coldplay, vent’anni di prove e concerti i cui i momenti salienti sono custoditi in un archivio inedito. Materiale prezioso che racconta episodi della storia della band di fama mondiale cui si sommano le riprese girate durante il tour “A Head Full of Dreams“, il terzo più grande di tutti i tempi che ha incantato e fatto e cantare oltre 5,5 milioni di fan negli stadi di tutto il mondo.  Questi i contenuti esplosivi del nuovo film annunciato dalla band, a cui il glorioso tour ha dato il nome: A Head Full of Dreams, che spalanca le porte sui loro 20 anni di storia ricca di colori e sfumature.

L’appuntamento di mercoledì 14 novembre proporrà il film in anteprima mondiale, in collaborazione con Trafalgar Releasing, in oltre 2.000 cinema in tutto il mondo e sarà l’occasione unica per restituire un ritratto intimo e profondo della band e della sua spettacolare ascesa, dalle backroom dei pub di Camden fino agli stadi di tutto il pianeta. Le prenotazioni saranno aperte da venerdì 19 ottobre su coldplay.film e su nexodigital.it.

Il film evento, in lingua originale con sottotitoli in italiano e con 10 minuti di contenuti extra esclusivi per il cinema, è diretto da Mat Whitecross – regista di Supersonic, l’acclamato documentario degli Oasis del 2016 – che ha incontrato i quattro amici del college a Londra, prima ancora che formassero la band. Sin dalla prima prova in una camera studentesca, Whitecross era presente per catturare la loro musica e le loro relazioni. 

Da allora Whitecross ha diretto molti dei video più iconici dei Coldplay (tra cui Paradise, A Sky Full Of Stars e Adventure Of A Lifetime) e ha continuato a documentare l’evoluzione musicale e personale della band.

“A head full of dreams” è distribuito in Italia da Nexo Digital in collaborazione con i media partner Radio DEEJAY, MYmovies.it, Onstage, Rockol.it Successivamente all’uscita in sala, il film sarà disponibile per lo streaming esclusivamente su Amazon Prime Video.

Tutte le info sulle sale che proietteranno l’evento su http://www.nexodigital.it/coldplay-a-head-full-of-dreams/

Antonella Ruggiero e la nuova opera discografica “Quando facevo la cantante”, 6 dischi e 180 pagine di booklet

La nuova opera discografica di Antonella Ruggiero Quando facevo la cantante” sarà disponibile da martedì 20 novembre, in esclusiva su musicfirst.it. La mega raccolta consistente in sei dischi e ben centottanta pagine di booklet.

Centoquindici brani in cui l’interprete e autrice raccoglie il meglio delle sue registrazioni live dal 1996 ad oggi, insieme a brani, registrati sia in concerto che in studio, mai pubblicati finora nella sua discografia. Un lungo viaggio attraverso le mille sfumature della ricerca musicale compiuta da Antonella Ruggiero nel corso della sua carriera solista.

«L’idea di raccogliere parte degli innumerevoli brani suonati e realizzati dal 1996, anno in cui ho ripreso la mia attività in veste di solista, al 2018, è venuta a Roberto Colombo. – commenta Antonella Ruggiero – Una sera mi dice: “senti, dobbiamo farci un regalo, sarebbe giusto realizzare una raccolta di brani di diversa natura che sia un racconto sonoro di ciò che è avvenuto.” Ci pensai un po’, e mi resi conto che le esperienze fatte in questi anni sono tali e tante e di natura così diversa che sarebbe stato giusto metterle a disposizione di chi ama la musica e ne ricerca le espressioni più disparate. Ho conosciuto Colombo nei primi anni ‘80 e da allora, da quando ho ascoltato per la prima volta i suoi arrangiamenti, in quel caso di “Tango” e “Aristocratica”, mi sono resa conto di quanta inventiva sia capace. Lui prende le parti musicali, le seziona, mescola i suoni, lavora sui dettagli, tagliando, aggiungendo, sovrapponendo, eliminando, assemblando, come un artista visuale. Senza limiti o confini stilistici.»

antonella ruggero

“Quando facevo la cantante” è stato realizzato con la straordinaria partecipazione di:

Frank Gambale, Mark
Harris, Maurizio Colonna, Ramberto Ciammarughi, Riccardo Fioravanti, Bebo Ferra, Ivan Ciccarelli, Paolo Di
Sabatino, Fabio Zeppetella, Francesco Buzzurro, Giuseppe Milici, Luca Colombo, Renzo Ruggieri, Andrea
Bacchetti, Francesco Cafiso, Gabriele Mirabassi, Claudio Fasoli, Arkè String Quartet, Guitart, Banda Osiris, I
Virtuosi Italiani, Hathor Plectrum Quartet, Banda Osiris, Palast Orchester, Ensemble Hyperion, Italian
Saxophone Orchestra, Coro Sant’Ilario e Coro Valle dei Laghi, Orchestra Sinfonica Abruzzese, Orchestra
dell’Accademia Naonis di Pordenone, Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, Orchestra Sinfonica di
Brescia, Orchestra Cantelli, I Pomeriggi Musicali e Polifonica Santa Cecilia.

antonella ruggero

TRACKLIST dei  6 CD “Quando facevo la cantante” di Antonella Ruggiero

CD 1 – LA CANZONE DIALETTALE E POPOLARE

01. Avò! L’Amuri mio – R. Balistreri, P. Russo [4:13]
02. Crêuza de mä – M. Pagani, F. De André [3:53]
03. Vola vola – L. Dommarco [4:11]
04. Ai preât la biele stele – F. Escher [3:21]
05. La pastora e il lupo – tradizionale [4:59]
06. O mia bela Madunina – G. D’Anzi [3:44]
07. Santa Lucia luntana – E.A. Mario [4:20]
08. Non potho reposare – S. Sini, G. Rachel [3:05]
09. Adasciu adasciu cala lu suli – F. Giunta [3:43]
10. Ma se ghe penso – M. Cappello, A. Margutti [6:18]
11. Crapa pelada – Gorni Kramer [2:46]
12. Ninna nanna – tradizionale [2:37]
13. Li me jorna – F. Giunta [3:14]
14. In libertà ti lascio – F. Cassano, L. Patruno [2:57]
15. Tapum – tradizionale [3:22]
16. Cjant de l’aisciuda – F. Chiocchetti [3:18]
17. Amara terra mia – E. Bonaccorti, D. Modugno, G. Marini [4:17]
18. Vola Colomba – B. Cherubini, C. Concina [3:54]
19. Addio, Lugano bella – P. Gori [4:35]

CD 2 – LE MIE CANZONI

01. Di un amore – A. Volpe, A. Ruggiero [4:19]
02. Echi d’infinito – Kaballà, M. Venuti [4:52]
03. In volo – D. Fossati, A. Ruggiero, R. Colombo [7:03]
04. Vacanze romane – G. Golzi, C. Marrale [4:52]
05. Non ti dimentico – Kaballà, A. Ruggiero, R. Colombo [3:52]
06. L’impossibile è certo – G. Colombo, S. Nelson, D. Contrini, C. Massera [4:37]
07. C’è tutto un mondo intorno – G. Golzi, A. Stellita, A. Ruggiero, P. Cassano, C. Marrale [5:25]
08. Canzone fra le guerre – C. Carrara, A. Ruggiero, C. Carrara [3:31]
09. Di perle e di inverni – G.L. Ferretti, A. Ruggiero, R. Colombo [3:21]
10. E direi che non c’è – P. Milzani, L. Ferrario, M. Grilli [3:41]
11. Cavallo bianco – A. Stellita, P. Cassano, C. Marrale [4:23]
12. Occhi di bambino – A. Ruggiero, C. Cantini [4:46]
13. Amore lontanissimo – A. Ruggiero, R. Colombo [4:09]
14. Ti sento – A. Stellita, C. Marrale, S. Cossu [3:47]
15. Nel silenzio che c’è – L. Ferrario, M. Grilli, P. Milzani [4:28]
16. Quando balliamo – S. Lenzi, A. Ruggiero, R. Colombo [4:48]

CD 3 – LA CANZONE D’AUTORE

01. Impressioni di settembre – Mogol, M. Pagani, F. Mussida [4:31]
02. La canzone dell’amore perduto – F. De André [4:16]
03. Genova per noi – P. Conte [3:21]
04. Portami tante rose – R. Galdieri, C.A. Bixio [4:06]
05. Tornerai – N. Rastelli, D. Olivieri [4:09]
06. Auschwitz – F. Guccini [5:44]
07. Il disertore – B. Vian, G. Calabrese [4:20]
08. Parlami d’amore, Mariù – E. Neri, C.A. Bixio [4:59]
09. Tu, musica divina – A. Bracchi, G. D’Anzi [5:01]
10. Ma l’amore no – M. Galdieri, G. D’Anzi [3:20]
11. La sedia di lillà – A. Fortis [5:22]
12. Mi sono innamorata di te – L. Tenco [5:01]
13. Silenzioso slow (Abbassa la tua radio) – A. Bracchi, G. D’Anzi [3:22]
14. Io credo, io penso, io spero – E. De Angelis, M.C. Di Giuseppe, M. Testoni [4:31]
15. Non ti scordar di me – E. De Curtis, D. Furnò [3:39]
16. Guarda se io – L. Tenco [3:38]
17. La musica è finita – U. Bindi, Nisa, F. Califano [3:41]
18. Pierre – R. Facchinetti, V. Negrini [3:27]

CD 4 – CANZONI DAL MONDO

01. Nuova terra – D. Fossati, A. Ruggiero, R. Colombo [4:17]
02. Sodade – A. Zeferino Soares [3:46]
03. If I were a rich man – S. Harcnick, J. Bock [2:25]
04. Tea for two – I. Caesar, V. Youmans [3:50]
05. Linda mimosa – G.P. Ibanez, T. Chantre [3:07]
06. Shir Hanoded – S. Shimoni, N. Nardi / adattamento in italiano di A. Ruggiero [3:36]
07. Summertime – E. DuBose Heyward, I. Gershiwin, G. Gershwin [3:57]
08. Barco negro – C. Velha, Piratini, D. Mourao Ferreira [4:26]
09. Coimbra – J. Galhardo, R. Ferrao [3:53]
10. Alfonsina y el mar – F. Luna, A. Ramirez [5:20]
11. To tango tis Nefelis – H. Alexiou, L. McKennitt [4:16]
12. Malena – H. Manzi, L. Demare [3:06]
13. Oy Belz (Mayn shtetele Belz) – J. Jacobs, A. Olshanetsky [3:11]
14. Tumbalalaika – tradizionale [2:38]
15. Blue moon – L. Rodgers, L. Hart, A. Bracchi [4:21]
16. Fontana di Trevi – J. Styne, S. Cahn, Devilli [3:33]
17. Kinder yorn (Anni d’infanzia) – M. Gebirtig / adattamento in italiano di A. Ruggiero [4:36]
18. Balada do sino – A. Zeca [3:21]
19. Amapola – J. Lacalle [3:53]
20. Il viaggio – D. Fossati, A. Ruggiero, R. Colombo [4:29]

CD 5 – IL SACRO E IL CLASSICO

01. Notte – S. Cognolato [5:16]
02. Sogno d’or – C. Marsili, G. Puccini / rielaborazione di F. Buzzurro [4:08]
03. Il sogno di Maria – G.P. Reverberi, F. De André [4:51]
04. Sanctus – P. Donaggio [3:56]
05. Agnus Dei – A. Ramirez [2:20]
06. Kyrie – G. Haazen [3:29]
07. Ave Maria – F. De André [3:01]
08. Nos padre – M. Camardi [4:32]
09. Deus ti salvet Maria – tradizionale [4:20]
10. Gaudete – tradizionale [3:25]
11. Respondemos – tradizionale [4:49]
12. Sognando – V. Ciprì, B. Enderle [4:19]
13. Ombra mai fu – G.F. Haendel [2:46]
14. Attesa – A. Ruggiero, R. Colombo [4:12]
15. Corale cantico – D. Fossati, A. Ruggiero, R. Colombo [2:42]
16. Tre madri – G.P Reverberi, F. De André [4:38]
17. Sole lucente – Nisa, A. Cicognini [3:47]
18. Una romantica avventura – G. Bistolfi, A. Cicognini [2:24]
19. And will you love me? – E. Morricone, C. Riche [4:25]
20. Medea: Atto 3, Sequenza 10 – A. Guarnieri [3:23]

CD  6 – LE STRANEZZE

01. Mircau – B. Ferra [3:20]
02. Bon voyage – F. Gambale [4:14]
03. Solo – A. Zamboni, A. Rossi [5:11]
04. Strada nel bianco – M. Goldin, R. Colombo [3:48]
05. Aleppo – A. Ruggiero [3:16]
06. Crescono i fagiolini – B. Bagini, G. Carlone [3:16]
07. Una storia per un sogno – S. Gindro [1:46]
08. Papaveri e papere – Aminta, M. Panzeri, V. Mascheroni [2:39]
09. Due spie – M. Travaglio, E. Cibelli, V. Corvino, A. Ruggiero [4:01]
10. Il sole al Nadir – Pivio, A. De Scalzi [3:37]
11. Tulku – A. Ruggiero [3:21]
12. Preludio – D. Lorenzini [1:10]
13. Aria di Titania – D. Lorenzini, E. Monti Colla [1:44]
14. Mondovisioni – S. Ianne [3:29]
15. Madredea – M. Radeghieri, N. Bonacini, P. Dieni [4:39]
16. Mi sono innamorata – S. Gindro [2:09]
17. La nascita – A. Zamboni, R. Colombo [4:19]
18. L’esigenza – N. Salameh, M. Lobaccaro, A. Pipino [3:47]
19. Aguargento – A. Di Francia [4:10]
20. Niente di noi – il canto dei Catari – G. Cattaneo, G. Richiero [3:27]
21. Figlie – M. Goldin, R. Colombo [3:40]
22. Luglio, agosto, settembre nero – T. Fariselli [5:06]

L’album è già disponibile il preorder al link: http://bit.ly/AR-QFLC

 

Una vita tra scrittura e palcoscenico: Virginio sta per tornare con un nuovo progetto -INTERVISTA

Virginio lo avevamo sentito prima dell’estate per l’uscita del suo precedente singolo “Semplifica” (leggi nostro ARTICOLO-INTERVISTA precedente). Ora, dopo “un’e.sta.a.te” (l’artista in questione è coautore del singolo lanciato dalla Pausini l’estate scorsa, ndr) ricca di soddisfazioni, Virginio torna in radio con “Rischiamo tutto”, singolo che anticipa un progetto discografico più ampio in corso di realizzazione che vede l’artista impegnato tra Italia e New York per la scrittura dei nuovi brani.

Il lavoro è prodotto dalla iMean, la nuova etichetta discografica indipendente di Roberto Mancinelli, su licenza Believe.

Noi di FareMusic abbiamo raggiunto Virginio al telefono in una mattina newyorkese poco prima dell’uscita del nuovo singolo.

virginio

INTERVISTA a Virginio Simonelli

Ciao Virginio, intanto ben tornato con questo nuovo tassello che anticipa pian piano il tuo nuovo progetto. Anche con “Rischiamo tutto”, come avvenuto con “Semplifica” prima dell’estate, torna nella copertina una tua immagine da bambino. 

Ciao Antonino, come stai? Si, con questo nuovo brano, scritto assieme con GianLuigi Fazio (Edizioni Curci, nda), ho voluto riprendere una mia foto da bambino, è il mood di questo progetto unico in costruzione,  in questa immagine suono un tamburello che in qualche modo anticipa il suono ritmico del pezzo.

Va tutto bene, felice di risentirti carico per questa nuova uscita. Intanto raccontami un po’, com’è andata questa estate? Com’è stato partecipare agli opening dei concerti della Pausini. 

Un’esperienza pazzesca, Laura è stata molto generosa nel volermi dare quest’opportunità, cantare i miei brani davanti al suo pubblico pazzesco che la segue, ho avuto un buon riscontro, poi ero lì sul palco, in acustico, col mio chitarrista, davvero una gran cosa. Mi ha divertito il rito di essere ripreso da dietro mentre salivo sul palco…

Ho molto apprezzato questa scelta, non è da tutti gli artisti apprezzare a tal punto i propri autori, scelta lodevole, ma Laura è una grande professionista. Ma andiamo a te e al presente, cosa ci racconti di questo nuovo lavoro? 

“Rischiamo tutto” vuole essere un messaggio positivo che si ispira ad un pensiero di Sigmund Freud: «quando si elimina il rischio dalla propria vita non resta molto», lo trovo un messaggio positivo, in un mondo in cui tutto cambia, piuttosto che restare travolti, rischiare resta la scelta più saggia. Nella scrittura c’è un’evoluzione naturale del mio percorso, c’è il mio modo di vedere le cose in maniera malinconica ma che abbraccia una nuova veste house concept che le dà un aspetto più fresco. La vedo anche come la naturale continuazione di “Semplifica”, ma in una scrittura più intima, diciamo la sua versione notturna, sai quell’atmosfera particolare che ti dà la notte, mi viene un termine romano che rappresenta questa emozione… quel “friccicore”. Il video, girato tra New York e Milano, ne è una perfetta sintesi, anche in questo caso l’ho visto come una versione notturna di “Semplifica”.

Vuoi dire che anche questa volta ti vedremo ballare? 

No, stavolta no… (ride, nda)

Intanto cosa ci fai (qui oso intonare, visto che quando lo chiamo è a New York, una frase del suo brano) «ai margini del mondo, senza frastuono…»? Che progetti hai nell’immediato futuro? Hai in programma un tour? 

Si, effettivamente sono ai margini del mondo… (sorride, nda) qui sto scrivendo nuovi brani, con autori americani. Poi sarò per qualche giorno a Milano, poi direttamente a Osaka, in Giappone, per il Festival della cultura italiana. Rientrato in Italia pubblicheremo le date di un tour elettroacustico che terremo in giro per i club, dove porterò in giro questa nuova anima elettronica, ma ci sarà anche il pianoforte, mio compagno di sempre.

Allora che ti devo dire, in bocca al lupo, sicuramente avrò modo di venirti a sentire live. Salutami Roberto (Mancinelli, discografico di Virginio, ndr) e tanti saluti dalla redazione di Faremusic e a presto. 

Viva il lupo, riferitò i tuoi saluti, ci vediamo presto e un saluto speciale per Mela (Mela Giannini, direttore di FareMusic, ndr).

virginio

Festival di Sanremo 2019, Claudio Baglioni cambia il regolamento: i “big” in gara

Claudio Baglioni ha presentato le novità del regolamento di Sanremo Giovani, il contest che dal 17 al 21 dicembre prossimo andrà in onda su Rai Uno. Da questo verranno selezionati due artisti che poi gareggeranno con i “big” a febbraio sul palco dell’Ariston.

Gli aggiornamenti sono stati presentati dal direttore artistico durante la conferenza stampa di presentazione del suo tour nei palazzetti, ieri 16 ottobre a Firenze. Tra i 24 partecipanti di Sanremo Giovani ci saranno anche i sei vincitori di Area Sanremo, la gara con cui fino alla scorsa edizione venivano scelti due artisti che poi avrebbero preso parte alla categoria Nuove Proposte, abolita da Baglioni per lasciare spazio soltanto alla competizione dei “big”.

Questo quanto spiegato dal direttore artisitico nel corso della conferenza: “Abbiamo deciso di uniformare due concorsi distinti: Area Sanremo e Sanremo Giovani. La settimana prevede tre tappe di pre-avvicinamento, pre-serali da 45 minuti a puntata su Rai1, subito dopo il Tg1 delle 20 e appena prima del prime time, durante le quali i giovani in gara si presenteranno. Poi ci saranno le due prime serate: 12 concorrenti si esibiranno la prima sera, gli altri 12 la seconda. Ogni serata avrà un vincitore e questi due parteciperanno al Festival di febbraio“.

Probabili concorrenti di Sanremo 2019

Il Festival di Sanremo 2019 andrà in scena dal 5 al 9 febbraio e in questi giorni si rincorrono le indiscrezioni sui prossimi artisti che saliranno sul palco dell’Ariston. Secondo il settimanale Chi ci sono due giovani artisti che quasi sicuramente parteciperanno alla kermesse. Si tratta di Ultimo e Riki. Il primo ha vinto la scorsa edizione del festival nella categoria Nuove Proposte; il secondo, al secolo Riccardo Marcuzzi, è uscito dall’ultima edizione di Amici.

Se la loro presenza è quasi certa, quella di Loredana Bertè è in bilico. La presenza dell’artista calabrese era data per certa fino a qualche giorno, fa ma nelle ultime ore le cose sono cambiate. Non saranno presenti nemmeno Gigi D’Alessio e Anna Tatangelo. I due infatti saranno impegnati con i loro progetti da solista. Altri nomi caldi restano quelli di Alessandra Amoroso e di qualche artista trap, come Ghali, Sfera Ebbasta o Capo Plaza.

Ricordiamo che tra le novità della prossima edizione del Festival non ci sarà la gara per la categoria “giovani”, bensì un contest che partirà nel mese di dicembre con il nome di Sanremo Giovani e dal quale verranno scelti due giovani artisti che poi si esibiranno sul palco dell’Ariston e gareggeranno con i “big”.

Co-conduttori e ospiti Sanremo 2019

Altro tema caldo è quello relativo alla figura che affiancherà Claudio Baglioni alla conduzione. Nelle ultime ore sono stati fatti moltissimi nomi e si pensava addirittura a due co-conduttrici, Miriam Leone e Paola Cortellesi, oppure Virginia Raffaele. L’ultimo nome che è stato fatto è quello di Ilary Blasi. La conduttrice, ora impegnata con il reality show di Canale 5 Grande Fratello Vip 3, potrebbe tornare sul palco dell’Ariston. Nel 2006 la sua prima esperienza nella kermesse. E’ stata proprio la Blasi, in un’intervista a Tv Sorrisi e Canzoni a parlare della possibilità di tornare a calcare quel palco così importante per lo spettacolo italiano.

È un viaggio a sé che è sempre bello ripetere. Un abito di quelli eleganti, neri, lunghi, che custodisci nell’armadio: un abito untouchable, intoccabile”, queste le parole della Blasi.

Per quanto riguarda gli ospiti si parla di Marco Mengoni. Si va verso la conferma la presenza di Andrea Bocelli e del figlio Matteo. Il tenore ha rilasciato da poco il suo ultimo album, intitolato Sì, che contiene il singolo cantato in duetto con il figlio dal titolo Fall on me.

“L’infinito” come resistenza culturale: Il nuovo album di Roberto Vecchioni – Conferenza Stampa

Esce venerdì 9 novembre L’infinito, il nuovo album di inediti di Roberto Vecchioni che torna sulle scene da indipendente con un progetto dalla trama complessa. E per introdurlo, il professore-musicista ha scelto un piccolo teatro, nel quale la presentazione ha avuto il sapore di una lezione che tanti studenti sognano per una vita intera.

E non è facile raccontare compiutamente, senza fargli torto, un disco che è intriso di poesia e filosofia, di storie di ieri e storie di oggi. Ma forse il cuore di ogni traccia sta tutto in una parola, così breve e così complessa: vita.

È lì che sono racchiusi gli esempi di Giulio Regeni e Alex Zanardi, i versi di Giacomo Leopardi e i racconti di Italo Calvino. In un tessuto di rimandi e stimoli interconnessi che riconducono al tempo e allo spazio dell’oggi.

DME / Artist First

Per questo album – racconta Vecchioni – ho lavorato moltissimo sulle melodie, soprattutto quelle popolari. Ci sono il sirtaki, i canti medioevali e quelli celtici, così come le canzoni della Resistenza. Questo disco è una conclusione (il che non significa che sarà l’ultimo, anzi: ne voglio fare altri dieci!). Per la prima volta non ci sono domande ma una risposta.

Diciamo forte che amiamo la vita, nostra e degli altri perché è straordinaria, nella sua malignità e nella sua dolcezza.

E ancora: “Questo non è un disco non mio, ma di tutte le cose a cui assomiglio, e sono le persone. È un disco di commozione bella e positiva, un disco di resistenza culturale, che non prevede circolazione su internet. Questo album lo si compara per intero, non spezzettato, quindi andrà solo a chi lo vorrà comprare.

L’Infinito trae da Leopardi tanta parte del proprio pensiero, soprattutto nell’interpretazione meno nichilista. “Mi è sempre piaciuto credere che Leopardi non odiasse la vita – scrive il cantautore – ma piuttosto che fosse vero l’inverso e che la sua disperazione, la sua rabbia, il suo sarcasmo fossero reazioni di un amante tradito.

Oltre al poeta romantico, l’altra immensa presenza – questa volta reale – è quella di Francesco Guccini, che duetta con Vecchioni in Ti Insegnerò a volare, ispirato ad Alex Zanardi. “Volevo essere io a dirvelo: ho tirato fuori l’orso dalla tana dopo sette anni che non cantavo”, dice scherzando l’artista, che riflette anche sul ruolo del cantautorato con un esame di coscienza che mette al bando ogni aulico sforzo.

La canzone d’autore viaggia su un crinale e spesso si ha paura di dire cose scontate, ovvie. A volte, per questo motivo, ha pagato il dazio dell’incomunicabilità, perché senza chiave e non entri nel testo. In questi sei anni in cui sono stato fermo come inediti, ho pensato dove ho sbagliato o mancato. Sanremo era interessante in questo senso ma andava portato avanti l’impegno.

La canzone d’autore parla di amore, di libertà, passione, giustizia, ma lo fa a strappi, è frammentata. Bisogna, invece, arrivare al punto centrale: la vita. Intesa non come fatto astratto ma fatta di cose vissute: stare male, stare bene, impazzire, desiderare, cose che si toccano. La vita è la straordinaria bellezza del resistere nel dolore e nella gioia.

Vivere è resistere e amare, diffondendo la propria affettività intorno. E che fine fa Samarcanda? “L’infinito è la sconfessione assoluta di Samarcanda. È dire: ‘Vai destino, sei una merda e io ti batto quando voglio’”.

roberto vecchioni

In occasione dell’uscita del nuovo album “L’Infinito”, Vecchioni vi aspetta a Milano e Roma per due firmacopie:

– 9/11 La Feltrinelli di Piazza Piemonte, Milano ore 18.30
– 11/11 La Feltrinelli di Via Appia Nuova, Roma ore 17

Info e dettagli: https://t.co/5fRmG7pO4S pic.twitter.com/IbjhDmSCTA

TRACKLIST  “L’infinito” di Roberto Vecchioni

  1. Una notte, un viaggiatore
  2. Formidabili quegli anni
  3. Ti insegnerò a volare (Alex)
  4. Giulio
  5. L’infinito
  6. Vai, ragazzo
  7. Ogni canzone d’amore
  8. Com’è lunga la notte
  9. Ma tu
  10. Cappuccio rosso
  11. Canzone del perdono (non presente nel Vinile)
  12. Parola

Marea e Javier Girotto, un sodalizio artistico decennale – Fuori il nuovo capitolo discografico “Paradise”

“Paradise” è il nuovo capitolo discografico che segna il ritorno dei Marea. Un ritorno a quattro, poiché al trio jazz – composto da Massimo Tagliata, Andrea Dessì e Roberto ‘Red’ Rossi – si affianca un musicista d’eccezione: l’argentino Javier Girotto.

Prodotto da Novalis Edizioni Musicali e distribuito da Believe Digital, “Paradise” è un intero album di inediti che va a rinnovare un sodalizio artistico partito nel 2007 con “Deserto rosso”, il primo album nato dall’incastro Marea-Girotto. Ed è proprio una nuova versione di quell’omonima title track che chiude una parentesi collaborativa decennale e ne riapre un’altra a lungo termine, sempre prestigiosa, sorprendente e ricca di eventi sia discografici sia concertistici. Il rovente singolo di “Deserto rosso” – in video streaming con la firma cinematografica di Marco Lui e la sensualità mediterranea di Raquel Martinez – è uscito in data 10 settembre, anticipando così, a ritmo latin jazz, l’uscita del quinto album ufficiale dei Marea. A sei anni di distanza dal precedente “Blue Andalusia”, mercoledì 31 ottobre fa il suo ingresso negli store digitali e fisici, nonché sulle piattaforme di audio streaming, “Paradise”.

Un vero e proprio percorso paradisiaco in sette tappe, che illumina l’immaginazione dell’ascoltatore con i colori inebrianti della musica e i contorni accesi della passione. L’unica cover presente è “Last tango in Paris” di Gato Barbieri, brano che ha dato il titolo al cult-movie di Bernardo Bertolucci e che è in sintonia con la seduzione cinematografica dei restanti sei brani. Merito dell’autore Andrea Dessì, già avvezzo sia alla stesura di temi da film nonché alla scrittura di un successo pop senza tempo come “Non vivo più senza te” assieme a Biagio Antonacci.

Protagonisti sensuali dell’eden sonora: il pianoforte, la fisarmonica, l’organo hammond, il Fender Rhodes e il basso di Tagliata, le chitarre (semiacustica, acustica e flamenca) di Dessì, la batteria e le percussioni di ‘Red’ Rossi – preziosa new entry nei Marea – e dulcis in fundo il sax soprano e la quena di Girotto, che, insinuandosi in un’oramai familiare confort-zone, ne aggiunge fascino internazionale. Ad arricchire ulteriormente il set musicale la voce di Elisabetta Dall’Argine in due brani: la suggestiva “Paradise”, title track mai incisa prima, e l’affascinante “Cartegena”, incisa in contemporanea da Andrea Dessì con Silvia Donati.

Tutti i brani dell’album vengono eseguiti dal vivo nel “Mediterranean Symposyum”, lo spettacolo che porta in scena Javier Girotto & Marea. Nel videoclip di “Deserto rosso” appaiono alcune scene del backstage del concerto al Janz, il jazz festival della città metropolitana di Bologna, in cui “Paradise” è stato presentato in anteprima. In questo nuovo lavoro la contaminazione jazz dei Marea richiama a gran voce quella di Chick Corea, tanto da auto-enciclopedizzarsi come una vera e propria trasposizione musicale dal pianoforte intriso di delicatezza e d’Albéniz, proprio del musicista statunitense, alla commistione sonora tipica del trio bolognese, tra i suoni aspri della chitarra andalusa e i colori provocanti della tradizione tangueira.

«In questo lavoro ho messo anni di esperienza e maturazione musicale a 360 gradi, come musicista e come arrangiatore» afferma Tagliata. L’altro aspetto determinante ai fini del risultato lo sottolinea il collega e amico Dessì: «Ho un concetto di musica ampio, vasto, senza limiti. Ma la musica deve essere comunque espressiva e comunicare qualcosa… questo il concetto di fondo di questo CD».

Javier Girotto

I Marea nascono nel 2006 dall’unione – sostenuta da Veneto Jazz – tra Andrea Dessì, docente di musica e chitarra, e Massimo Tagliata, musicista prodigio dall’età di 6 anni e richiesto da artisti come Mina e Adriano Celentano. Il duo propone un’originale mélange di suoni e generi musicali: musica classica, jazz, swing, blues, folk, pop, bossa nova, tango e flamenco. L’impronta data ai loro lavori è jazzistica ed è essenzialmente dominata dalla fisarmonica istrionica di Massimo Tagliata e dalla chitarra latina di Andrea Dessì, strumenti per cui entrambi i musicisti vengono considerati dei virtuosi.

Il set sonoro viene arricchito, a seconda dei progetti, da strumenti ad arco, a fiato, a tastiera e a percussione, usati in maniera decisa e allo stesso tempo melodica, nonché da voci calde e dinamiche come quella di Mietta. Ed è proprio con l’eclettica icona vocale che hanno inciso gli ultimi singoli arrivati ai vertici delle classifiche jazz: l’inedito “Semplice” e la cover di “Historia de un Amor”. E ora, per replicare il successo, è la volta di rigiocare una delle carte più forti a disposizione.

Javier Edgardo Girotto è il musicista jazz d’alto rango scelto per un quartetto d’assi e un nuovo album strumentale. Il sassofonista, compositore e arrangiatore argentino dichiara di aver accettato l’invito dei Marea per «l’amicizia e la stima di loro come musicisti e come progetto musicale». E spiega: «Rispetto al precedente disco per cui ho collaborato c’è una crescita e maturità musicale dal punto di vista compositivo, di gruppo e anche individuale poiché ognuno di loro suona con più maturità e bellezza melodica». “Paradise” aggiunge dunque un nuovo importante tassello alla sua sterminata e variegata produzione.

Nato a Córdoba in Argentina da famiglia d’origine pugliese, da parte materna, e veneta, da quella paterna, è naturalizzato italiano dai primi anni 90. Da allora ha inciso 12 album in formazione Aires Tango, band con cui ha raggiunto la notorietà, uno da solista (“Escenas en solo”) e oltre 150 in collaborazione non solo con jazzisti come Enrico Rava, Stefano Bollani e Gianluca Petrella, ma anche con interpreti come Ornella Vanoni, Beppe Servillo e Sergio Cammariere.

COVER e la TRACKLIST di “Paradise” – Marea & Javier Girotto:

  1. “Deserto Rosso” (A. Dessì)
  2. “Paradise” – feat. Elisabetta Dall’Argine (A. Dessì)
  3. “Spacco Tutto” (A. Dessì)
  4. “Cartagena” – feat. Elisabetta Dall’Argine (A. Dessì)
  5. “Infinito” (M. Tagliata, A. Dessì)
  6. “L’Odore del Mare” (A. Dessì)
  7. “Last Tango in Paris” (G. Barbieri)

“A scuola di cuore”, ovvero insegnare il primo soccorso ai bambini – Aiutiamo “Salvagente” a salvare più vite possibili

di Martino Corti

Non capita tutti i giorni di scrivere un articolo che potrebbe salvare migliaia di vite.
Uomini, donne e bambini.
Per questo sono un po’ emozionato, perché è esattamente quello che farà questo articolo se sarete abbastanza intelligenti da leggerlo e abbastanza sensibili da muovervi di conseguenza.

Chi di voi saprebbe cosa fare in caso in cui un boccone andasse di traverso e creasse un’ostruzione completa ad una persona al vostro fianco?
Chi di voi sa fare una chiamata dando le istruzioni per fare arrivare i soccorsi (giusti) il prima possibile?
Chi di voi sa fare una rianimazione?
Chi di voi sa usare il defibrillatore?

Basiamo la nostra vita e quella dei nostri figli sul culo che non accada nulla di grave, al posto che formarci per prevenire o per saper intervenire in caso di sfiga.
Questa è la verità. Come faccio a saperlo?
Perché ho vissuto così per 35 anni; perché mia moglie ed io abbiamo cresciuto per i primi due anni nostra figlia Mirtilla esattamente in questo modo. Nell’inconsapevolezza più totale.
Del resto finora siamo sopravvissuti “tutti”, no?

No!

A molti di noi è andata di culo. A molti altri no, appunto.
In Italia muore per arresto cardiaco una persona ogni 7 minuti. Una persona sana, non malata di cuore. Una ogni 7 minuti.
Quando avrò finito questo articolo saranno morte quattro o cinque persone, ok?

Il defibrillatore aumenta del 75% le possibilità di salvare la vita.

Se ci fossero defibrillatori dovunque (esercizi pubblici, parchi, parchi per bambini, condomini, etcetc) e se tutti fossimo formati, il numero di morti scenderebbe drasticamente. Anzi, preferisco dire che il numero di persone salvate aumenterebbe vertiginosamente.
Sempre in Italia non vi sto a raccontare quante persone muoiano all’anno per un boccone di traverso. Un boccone di traverso, ma vi rendete conto?
La manovra di disostruzione ha una percentuale di riuscita del 99%. Sapete cosa vuol dire? Che se tutti fossimo formati, il numero di morti sarebbe molto, ma molto vicino allo zero.

Vi prego non mi venite a dire “odddddio che ansia certe cose manco voglio saperle!”.

Vi concedo un attacco di panico, quando sarete al corso di primo soccorso, nell’apprendere che fino a quel momento non avreste saputo fare nulla, ma l’ansia la dovrete avere piuttosto da adesso in poi se non vi formerete.
E se fino ad ora la colpa è stata della società in cui siamo cresciuti, adesso la responsabilità è vostra.

Adesso sapete!

Devo aprire una parentesi doverosa, perché l’immenso problema della morte per ostruzione causata da oggetti o cibo, coinvolge tantissimi bambini.

Ma se è vero che in parte il motivo è naturale (per esempio il mettere in bocca qualsiasi cosa capiti sotto mano o il dover imparare a gestire, masticare e mandare giù il cibo), una grande responsabilità è proprio nostra: quanti di voi hanno fatto un corso di primo soccorso? E da questa prima risposta si deducono tutte le altre: quanti hanno chiesto alla baby sitter di mostrare l’attestato di un corso di primo soccorso? Quanti sanno come preparare il cibo da far arrivare a tavola ai bambini in modo da ridurre al minimo le possibilità di ostruirsi (un esempio su tutti i wurstel sulla pizza tagliati a rondelle, per i bambini a tavola una delle cose più pericolose in assoluto)? Quanti tengono d’occhio i bambini mentre mangiano, non lasciandoli soli nemmeno per 30 secondi? Quanti insegnano loro a tagliare, a mangiare bocconi piccoli e ad aspettare di aver mandato giù prima di metterne in bocca un altro, in modo che si sappiano gestire da soli in situazioni dove non possiamo averli sotto controllo (semplicemente a scuola, dove purtroppo mancando leggi, nella maggior parte dei casi il cibo arriva davanti ai bambini senza alcun controllo di questo tipo)?

Capite cosa voglio dire?

Non siamo preparati a tutelare i nostri bambini. Noi genitori e la maggior parte delle persone a cui li affidiamo.
E non parliamo dei nonni che è meglio!
Il solo fatto che la maggior parte di voi senta queste cose per la prima volta, rende l’idea della portata del problema.
Che è sostanzialmente culturale.

La bella notizia è che possiamo cambiare le cose, ma il tempo del cambiamento è dato da due fattori: le leggi e la nostra coscienza.
Come al solito se parliamo di leggi la situazione è paradossale. Non vi sto a fare il pippone raccontandovi tutto quello che ancora non va e quello che invece è cambiato o sta cambiando in meglio grazie alle battaglie di persone e associazioni e “grazie”, purtroppo, alle tante tragedie (dopo le tragedie tutti si rendono conto che effettivamente forse qualcosa andrebbe fatto.. Basti pensare che ad oggi i defibrillatori sono obbligatori nei centri sportivi. Non so dopo quanti morti).

Vi riassumerò quindi con una considerazione: se solamente fosse obbligatorio un corso di primo soccorso per i futuri genitori (quindi all’interno del corso pre-parto o in autonomia se si preferisce) e un corso di primo soccorso all’anno, in ogni scuola, dalla quinta elementare alla quinta liceo, in una sola generazione avremmo un nuovo mondo. Una sola generazione, ok?

Per quanto riguarda la nostra coscienza, beh lei non ha limiti, siamo noi che ci li poniamo.
Noi andiamo a step. Ma tutto sommato, visto da dove partiamo, ben vengano questi step.

Vi racconto i miei, magari possono servirvi come specchio.

Appena ho scoperto il problema, ho fatto un corso di primo soccorso con Salvagente (in fondo tutti i riferimenti). Dopo pochi minuti di corso mi sono chiesto come avessi fatto ad arrivare fino a quel giorno senza sapere nulla.
Poi mi sono reso conto che avrei potuto aiutare Salvagente, e quindi il mondo, grazie a quello che faccio.

Con l’aiuto di professionisti con cui collaboro da anni abbiamo organizzato una super squadra e realizzato un “corto” e un video trailer (con lo scopo di sensibilizzare quante più persone possibili) che Salvagente condividerà presto.
Poi mi sono reso conto che avrei potuto ritagliare un piccolo spazio da quello che faccio, per insegnare ad altri come salvare vite.

Ora sto facendo il percorso per diventare istruttore, e dal momento che non ho orari d’ufficio mi dedicherò principalmente al progetto “A scuola di cuore”, ovvero insegnare il primo soccorso ai bambini.
A questo punto rimane una sola domanda, ma fondamentale:

“Tu, cosa farai?”

P.s: Per chi fosse interessato a fare corsi, organizzare corsi (privati o pubblici), iscrivere nonni, zii, babysitter e amici a corsi, suggerire corsi ai ristoranti e ai bar dove va sempre a mangiare, organizzare corsi per la propria azienda, costringere educatamente i presidi delle scuole dei propri figli ad organizzare corsi per tutti i bambini, ragazzi, maestre, maestri, professori, bidelli, genitori, e insomma chi più ne ha più ne metta, in fondo quasi tutti ne avremmo bisogno, questi sono i riferimenti di Salvagente di cui ormai faccio parte.

http://www.salvagenteitalia.org
https://www.facebook.com/salvagenteitalia/

Inutile dire che esisteranno altre associazioni serissime, che però non conosco personalmente.
A me, a noi di Salvagente, basta che vi formiate. Dove, purché siano seri, decidetelo voi.
Noi vogliamo solo salvare quante più vite possibili

MTV EMA 2018: Tutti i premi, i vincitori e le esibizioni live

L’Edizione 2018 degli MTV Europe Music Awards – MTV EMA si è appena tenuta al Bilbao Exhibition Centre.

Quest’anno la manifestazione è stata condotta da Hailee Steinfeld e l’artista che ha fatto man bassa di premi è stata Camila Cabello vincendo 3 premi, fra cui il Best Song e Best Video per Havana. Altra artista premiata è stata Nicki Minaj, con un totale di due premi.

https://www.instagram.com/p/BpxnfriBx-t/

Tante sono state, anche quest’anno, le esibizioni live, compreso i  Muse che che hanno suonato all’MTV World Stage all’Estadio San Mamés. Le varie esibizioni sono state quelle della conduttrice dell’MTV EMA 2018 Hailee Steinfeld, delle Little Mix, di Jason Derulo, Nicki MinajBebe RexhaDavid Guetta, Panic! at the Disco, Alessia Cara, Marshmello, Halsey, Rosalía, Bastille, Anne-MarieJack & Jack e Janet Jacksonche che ha ricevuto anche il “Global Icon Award”.

Mtv Ema

Di seguito la lista dei vincitori degli MTV EMA 2018

Best Artist

Ariana Grande

Camila Cabello VINCITORE

Drake

Dua Lipa

Post Malone 

BEST VIDEO      

Ariana Grande                                  no tears left to cry  

Camila Cabello                                  Havana ft. Young Thug VINCITORE

Childish Gambino                            This Is America

Lil Dicky                                               Freaky Friday ft. Chris Brown     

The Carters                                        APES**T 

BEST SONG                       

Ariana Grande                                  no tears left to cry  

Bebe Rexha                                       Meant To Be ft. Florida Georgia Line

Camila Cabello                                 Havana ft. Young Thug VINCITORE

Drake                                                   God’s Plan

Post Malone                                      rockstar ft. 21 Savage 

Best Pop

Ariana Grande

Camila Cabello

Dua Lipa VINCITORE

Hailee Steinfeld

Shawn Mendes 

Best New

Anne-Marie

Bazzi

Cardi B VINCITORE

Hayley Kiyoko

Jessie Reyez 

Best Look

Cardi B

Dua Lipa

Migos

Nicki Minaj VINCITORE

Post Malone 

BEST HIP HOP  

Drake   

Eminem              

Migos

Nicki Minaj  VINCITORE

Travis Scott

BEST LIVE                                          

Ed Sheeran       

Muse   

P!nk

Shawn Mendes VINCITORE

The Carters 

BEST ROCK        

5 Seconds Of Summer VINCITORE

Foo Fighters

Imagine Dragons

Muse

U2  

BEST ALTERNATIVE        

Fall Out Boy

Panic! At The Disco    VINCITORE   

The 1975

Thirty Seconds To Mars

twenty one pilots         

BEST ELECTRONIC          

Calvin Harris

David Guetta

Marshmello VINCITORE

Martin Garrix

The Chainsmokers         

BIGGEST FANS

BTS VINCITORE

Camila Cabello

Selena Gomez

Shawn Mendes

Taylor Swift

BEST WORLD STAGE                                     

Clean Bandit      MTV Crashes Plymouth,               UK 2017

Charli XCX           MTV Crashes Plymouth,               UK 2017

David Guetta     Trafalgar Square, UK 2017

Jason Derulo      Isle of MTV Malta 2018

Post Malone      Wireless Festival, UK 2018

Migos                   Wireless Festival, UK 2018

J Cole                    Wireless Festival, UK 2018

Nick Jonas           MTV Spotlight @ Hyperplay, Singapore 2018

Alessia Cara       MTV Spotlight @ Hyperplay, Singapore 2018 VINCITORE

BEST PUSH        

PRETTYMUCH (October 2017)   

Why Don’t We (November 2017               )

Grace VanderWaal (December 2017)     VINCITORE

Bishop Briggs (January 2018)     

Superorganism (February 2018)               

Jessie Reyez (March 2018)          

Hayley Kiyoko (April 2018)

Lil Xan (May 2018)          

Sigrid (June 2018)           

Chloe x Halle (July 2018)              

Bazzi (August 2018)        

Jorja Smith (September 2018)   

BEST ITALIAN ACT

Annalisa VINCITORE

Calcutta

Ghali

Liberato

Shade

“Atlantico” è il nuovo album di Marco Mengoni – “L’Atlantico fest – Attraversa la musica” sarà la 3 giorni di promozione

Si intitolerà “Atlantico” il nuovo album di inediti di Marco Mengoni, in uscita il 30 novembre prossimo, disco anticipato dai due singoli “Voglio” “Buona vita” (leggi articolo precedente).

Nel nuovo album ci sono importanti collaborazioni, tra cui  con Tom Walker (artista inglese famoso per il successo “Leave a light on”) e Vanessa Da Mata (cantautrice brasiliana già vincitrice di un Latin Grammy Award).

Questo quanto dichiarato dallo stesso Mengoni in merito al nuovo album:

Dopo anni particolarmente intensi con due album usciti a poca distanza, ho deciso di staccare tutto, di prendermi il tempo per viaggiare, il tempo per vivere. Avevo bisogno di esperienze, di conoscere, di vedere. Ho lavorato due anni a questo progetto. Due anni pieni. Quando ho pensato a come sarebbe stato giusto definirlo, mi sono ricordato di quante volte, durante i miei viaggi, avevo attraversato l’Atlantico ed è in quel momento che ho capito sarebbe stato quello il titolo. Un contenitore di vita, un oceano. Appunto“.

Il nuovo progetto discografico del cantante di Ronciglione verrà pubblicato per la Sony Music, conterrà 15 tracce e sarà disponibile nella versione standard e in cinque edizioni speciali da collezione con cinque copertine diverse e una bonus track.

Le deluxe edition si intitoleranno “Atlantico – Attraverso la gente”, “Atlantico – Filtro di coscienza”, “Atlantico – Immersione emotiva”, “Atlantico – Oceano di esperienza” e “Atlantico – Piano unico”.

Per la promozione dell’album Mengoni darà vita a “L’Atlantico fest – Attraversa la musica”, tre giorni di eventi in programma a Milano dal 29 novembre.

Questo il primo comunicato ufficiale dello staff sull’ #AtlanticoFest

Siamo felici di annunciarvi come primo partner dell’Atlantico Fest l’Ostello Bello. Sarà un luogo di ritrovo e condivisione per tutti i fan: inoltre, prenotando con il codice ATLANTICO avrete uno sconto esclusivo per tutto il soggiorno durante l’evento.
Clicca qui > http://bit.ly/OSTELLOBELLO
Ostello Bello Milan Hostel
Nei prossimi giorni programma e dettagli dell’#AtlanticoFest.
Staff

Intanto l’artista sarà ospite a Che tempo che fa di Fazio domenica 4 novembre alle 20.35 su Rai1.

Rese note anche le date per il prossimo tour, il #MengoniLive2019

Date – Mengoni Live 2019

27 aprile – Torino, Pala Alpitour
1 maggio – Milano, Mediolanum Forum
8 maggio – Roma, PalaLottomatica
13 maggio – Bari, Palaflorio
16 maggio – Caserta, Pala Decò
18 maggio – Eboli, PalaSele
21 maggio – Firenze, Nelson Mandela Forum
24 maggio – Verona, Arena di Verona
29 maggio – Rimini, RDS Stadium
30 maggio – Bologna, Unipol Arena

mengoni

 

Fedez pubblica una canzone per il figlio Leone, “Prima di ogni cosa” – VIDEO

Fedez mette nero su bianco tutto l’amore per il suo primogenito Leone Lucia (nato lo scorso 19 marzo a Los Angeles) in un brano tenero e sentito, una dolce ballata dal titolo “Prima di ogni cosa”. Il singolo è già in radio, nei digital store e piattaforme streaming.

Sul suo profilo Instagram ufficiale l’artista ha così commentato il significato del brano rivolgendosi proprio al figlio:

“Appena sei venuto al mondo ti ho scritto una canzone. Non è una canzone come le altre. Sono parole che mi mettono a nudo. Parole dedicate a te, che presto potrò far sentire agli altri. È una canzone che ti sto facendo ascoltare ormai da 5 mesi ma che fra pochi mesi non sarà più solo nostra. Non ti nascondo però che questa volta il salto da una dimensione così intima a un palcoscenico pubblico mi mette un po’ di tensione. Ma da quando sei arrivato niente è più come prima. La verità è che con la vita che ti ho dato ho cambiato la mia”.

La canzone comincia con il testo che recita:

Cerca un po’ di te nei testi di De Andrè
ci saranno lividi di cui andare fiero
altri meno
”.

E’ stato anche pubblicato il video del singolo, diretto da Darren Craig (già regista di video di Shakira, Rihanna, Justin Timberlake, Afrojack e altri).

Il brano anticipa il nuovo album a cui il rapper sta lavorando. E’ stato inoltre annunciato un nuovo tour organizzato da Vivo Concerti e Newtopia che partirà da marzo 2019.

fedez

Date nuovo tour di Fedez:

Venerdì 15 Marzo 2019 || Firenze @ Nelson Mandela Forum
Sabato 16 Marzo 2019 || Torino @ Pala Alpitour
Giovedì 21 Marzo 2019 || Bologna @ Unipol Arena
Sabato 23 Marzo 2019 || Montichiari (BS) @PalaGeorge
Giovedì 28 Marzo 2019 || Ancona @ PalaRossini
Sabato 30 Marzo 2019 || Eboli @ PalaSele
Martedì 2 Aprile 2019 || Acireale @ Pal’Art Hotel
Venerdì 5 Aprile 2019 || Roma @ PalaLottomatica
Lunedì 8 Aprile 2019 || Milano @ Mediolanum Forum
Sabato 13 Aprile 2019 || Padova @ Kioene Arena
Domenica 14 Aprile 2019 || Conegliano @ Zoppas Arena

fedez

Testo “Prima di ogni cosa” – Fedez

Cerca un po’ di te nei testi di De Andrè
ci saranno lividi di cui andare fiero
altri meno
ma la verità uguali a metà
sono solamente un bambino
che chiamerai papà

Perché in testa c’ho la Nasa
perché non sono mai a casa
il cuore consumato come delle vecchie Vans
e tutti gli schiaffi presi in piazza
e l’inchiostro sulle braccia
tutto ora combacia

Tua madre che mi bacia

Il primo bacio, il primo giorno a scuola, il primo giorno in prova
il primo amore, il primo errore, il primo sole che ti scotta
ed è la prima volta anche per me
che vedo te
prima di ogni cosa
prima di ogni cosa

E ho preso appunti per tutte le volte che ho sbagliato
ho un manuale d’istruzioni dove d’istruzioni
è scritto attaccato
e tu sei il primo posto in questa vita che mi sembra nuova
prima di ogni cosa
prima di ogni cosa

Un cinico spietato che non si è mai adattato
che non si è mai goduto ciò che la vita gli ha dato
poi sei arrivato tu e tutto si è fermato
vorrei insegnarti tutto quello che non ho imparato

Perché in testa c’ho la Nasa
perché non sono mai a casa
il cuore consumato come delle vecchie Vans
e tutti gli schiaffi presi in piazza
e l’inchiostro sulle braccia
tutto ora combacia

Tua madre che mi bacia

Il primo bacio, il primo giorno a scuola, il primo giorno in prova
il primo amore, il primo errore, il primo sole che ti scotta
ed è la prima volta anche per me
che vedo te
prima di ogni cosa
prima di ogni cosa

E ho preso appunti per tutte le volte che ho sbagliato
ho un manuale d’istruzioni
dove d’istruzioni è scritto attaccato
e tu sei il primo posto in questa vita che mi sembra nuova
pr1ma di ogni cosa
prima di ogni cosa

Pr1ma di ogni cosa
prima di ogni cosa

 

La ri-evoluzione di Morgan con la canzone “Cantautore”: decide il pubblico chi la canta

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Cercare di capire che tipo di artista sia Morgan rimane sicuramente una delle cose più complicate. Di certo è un musicista di talento, ottimo pianista e bassista, potremmo anche dire che è un discreto cantante. Ma sopra ogni cosa Morgan è un personaggio, uno che deve sempre e comunque trovare un modo per far parlare di sé. E anche questa volta ha trovato un modo del tutto originale per dirottare nuovamente l’attenzione discografica verso il suo polo.

La trovata che potrebbe portare una ventata di novità in un mondo dove oramai le sorprese sono una rarità, è quella di far cantare la stessa canzone a tanti artisti diversi e lasciare al pubblico la libertà di scegliere da chi sentirla cantare. Proprio così, è il pubblico a scegliere l’artista che interpreterà la canzone.

Tutto questo sarà possibile sul sito ufficiale di Marco Castoldi dal quale si potranno scegliere gli artisti che hanno interpretato il brano fino ad ora e decidere se l’artista scelto deve cantarla tutta oppure soltanto una strofa, scegliendo altri interpreti per il resto della canzone. E gli artisti che hanno deciso di aderire a questa iniziativa non sono neanche pochi, infatti stiamo parlando di una quarantina di cantanti del panorama musicale italiano, ai quali se ne aggiungono sempre di nuovi che, contattati direttamente da Morgan senza intermediari discografici (ci tiene a precisarlo) hanno prestato la loro voce per questo progetto.

Non è stata ancora annunciata la data di pubblicazione di questo evento originale sicuramente nel contenuto, forse un po’ meno nel titolo (la canzone si chiama Cantautore, titolo identico a quello di una canzone di Edoardo Bennato pubblicata nel lontano 1976).

Ma una cosa è certa! Morgan vuole dare una scossa alla staticità di idee musicali che da troppo tempo ormai domina la discografia moderna, coinvolgendo nel progetto ri-evoluzionario artisti come Francesco Guccini, Niccolò Fabi, Federico Zampaglione, Carmen Consoli, Daniele Silvestri, Giuliano Sangiorgi, Gino Paoli e tanti tanti altri.

DIRE STRAITS LEGACY: arriva in Italia a novembre il “DSL World Tour” – INTERVISTA

Dopo i sold-out in Sudamerica e il successo negli Stati Uniti arriva in Italia dal 20 Novembre il “DSL World Tour” dei DIRE STRAITS LEGACY.

Nati dall’incontro ben nove anni fa a New York tra Marco Caviglia, Phil Palmer e Alan Clark, i Dire Straits Legacy si sono subito ritrovati con la voglia di portare la musica dei Dire Straits dal vivo a tutti gli appassionati. Nel tempo la band si è continuamente evoluta fino ad arrivare all’attuale formazione che prevede Alan Clark (tastiere, hammond e cori), Phil Palmer (chitarre), Trevor Horn (basso), Danny Cummings (percussioni e cori), Mel Collins (sax), Steve Ferrone (batteria), Marco Caviglia (voce e chitarra) e Primiano Dibiase (tastiere). A questi si unisce a sorpresa per il tour italiano anche Jack Sonny, anche lui legato ai Dire Straits grazie alla sua partecipazione al disco Brothers in Arms e al successivo tour.

L’anno scorso è arrivato il primo tour internazionale, organizzato da We4Show, che li ha visti esibirsi in Francia, Svizzera, Lussemburgo e Sudamerica in una serie di sold-out in diverse città portando sul palco brani indimenticabili come Money for Nothing, So Far
Away, Sultans of Swing, Walk of Life alle quali si soono ulite in repertorio alcune canzoni dell’album di inediti “3 ChordTrick” (vedi recensione e intervista).

Dal 20 novembre i Dire Straits Legacy faranno tappa nei teatri delle principali città italiane: Milano, Padova, Brescia, Firenze, Palermo, Catania, Bari, Roma e Bologna (vedi più avanti il calendario completo).

Spazio anche a due tappe internazionali: Helsinki il 3 novembre e Bucarest l’1 Dicembre. I biglietti per le date italiane sono già in prevendita su TicketOne.it e in tutti i punti vendita e circuiti abituali. Sarà possibile acquistare anche speciali posti “Vip Legacy” che comprendono il meet & greet con la band, il cd e il pass celebrativo.

DIRE STRAITS LEGACY – INTERVISTA

Abbiamo approfittato della presenza a Milano dei Dire Straits Legacy, ospiti d’onore dell’hotel NH Collection dove si sono esibiti in un loro live acustico, per farci raccontare qualcosa in più su queste tappe italiane del loro tour.

Innanzitutto vi ringrazio per questa intervista. Noi ci siamo visti circa un anno fa in occasione dell’uscita del vostro primo disco di inediti “3 Chords Trick” (vedi intervista qui). Adesso ci ritroviamo per parlare del vostro DSL World Tour che finalmente arriva in Italia. Cosa dobbiamo aspettarci da questi live? Quanto spazio sarà dato ai vostri inediti e quanto al vostro repertorio storico?

[Marco Caviglia] I concerti che stiamo facendo in questo tour sono fatti al 90% dal materiale del catalogo dei Dire Straits, dei quali ripercorriamo tutta la storia discografica. Inseriremo all’interno della setlist due o tre brani a rotazione del disco che abbiamo rilasciato l’anno scorso sotto il brand Legacy. 

Abbiamo anche in mente di fare qualche sorpresa, perchè la presenza di Trevor è chiaramente fonte di grande ispirazione. L’altra cosa che abbiamo ipotizzato, anche parlando insieme a Steve Ferrone, è quella di fare un tributo a Tom Petty: stiamo pensando a qualche sorpresa anche in questo senso.

In questo tour sarete praticamene tutti. C’è da aspettarsi qualche altra sorpresa tra i musicisti?

[Marco Caviglia] Si… Mark Knopfler (ride, ndr). Scherzo chiaramente… Però c’è davvero una sorpresa: sul palco con noi ci sarà Jack Sonni. Lui è stato con i Dire Straits nel “Brothers in arms Tour”, ed è stato con noi nel passato per cui stiamo contentissimi di riabbracciarlo.

Nella musica dei Dire Straits l’aspetto sonoro, la precisione degli arrangiamenti e le cure delle dinamiche sono sempre state un marchio di fabbrica, accompagnato da un forte rigore delle esecuzioni. Sono curioso di sapere se il vostro tour ripropone fedelmente dal punto di vista sonoro la produzione dei Dire Straits o se avete invece pensato ad un ammodernamento del suono o degli arrangiamenti con i vostri gusti attuali.

[Alan Clark] La cura e la precisione sono sempre quelli anche se qualche suono necessariamente è cambiato. L’aspetto interessante e bello è che c’è molta interazione tra noi sul palco e sebbene gli arrangiamenti siano gli stessi questi si dilatano e si modificano grazie all’interplay.

Ritrovo in questo aspetto conferma di quanto mi avete detto un anno fa riguardo le registrazioni del disco: la gioia che allora provavate nel produrre in studio adesso diventa la gioia di stare insieme sul palco.

[Phil Palmer] E’ questa la parte bella del suonare insieme. Il piacere di portare sul palco questa musica nasce dal piacere di relazionarci musicalmente tra noi, di creare questa forte interazione tra grandi musicisti.

Stasera sarete ospiti con un live acustico all’NH Collection Hotel di Milano all’interno di una celebrazione importante per questa catena. Che brani ci farete ascoltare?

[Marco Caviglia] Faremo un piccolo set con alcuni brani in acustico: Walk of Life, Romeo and Juliet, 3 Chords Trick e Sultans of Swing. Ed una sorpresa che non ti dico… [ma che poi scopriremo essere “Owner Of A Lonely Heart” degli Yes, ndr]

DIRE STRAITS LEGACY WORLD TOUR – CALENDARIO

20.11 – TEATRO DELLA LUNA – MILANO
21.11 – TEATRO GEOX – PADOVA
23.11 – GRAN TEATRO MORATO – BRESCIA
24.11 – OBIHALL – FIRENZE
26.11 – TEATRO GOLDEN – PALERMO
27.11 – TEATRO METROPOLITAN – CATANIA
29.11 – TEATRO TEAM – BARI
03.12 – TEATRO SISTINA – ROMA
05.12 – TEATRO EUROPAUDITORIUM – BOLOGNA

Roberto Manfredi è uscito con un nuovo libro, “Artisti in Galera” – 25 casi giudiziari di noti artisti

E’ uscito in tutte le librerie il nuovo libro di Roberto Manfredi: “Artisti in Galera” pubblicato da Skira per la collana Storie.

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Racconta 25 casi giudiziari di notissimi artisti internazionali, musicisti, attori, registi che hanno avuto gravi disavventure giudiziarie e penali e che hanno conosciuto il carcere, molte volte con esiti drammatici e definitivi, come nel caso di Phil Spector che gravemente malato, sta morendo lentamente nel carcere di Corcoran negli Stati Uniti.

Il volume, corredato dalle illustrazioni del pittore milanese Tom Porta, che si è ispirato alle foto segnaletiche della polizia, e con la post fazione del giornalista Ezio Guaitamacchi, già autore con Manfredi del programma Rai, “Delitti rock”, è un’avvincente esplorazione nel lato oscuro dello Show Business e nelle singole vicende di ogni artista raccontato.

roberto manfredi

Giornalisticamente ineccepibile, pieno zeppo di dati, documenti, scrupolosamente ricercati dall’Autore, esperto ed appassionato biografo, racconta i casi di Billie Holiday, Chet Baker, Chuck Berry, Lenny Bruce, Roman Polanski, James Brown, Fela Kuti, Phil Spector, Frank Zappa, Charlie Sheen, Sean Penn, Pete Townshend, Marilyn Manson, Robert Downey Junior, Timothy Leary, John Holmes, GG Allin, Burzum, Tupac Shakur, Bertrand Cantat, Johnny Cash, Linnsday Lohan e il regista iraniano Houssein Rajabian.

Due soli gli artisti italiani: VASCO ROSSI e MIA MARTINI.

Vi è inoltre un’appendice con le due sezioni del braccio del cinema e il braccio della musica in cui si riportano altri clamorosi casi giudiziari che vanno da Charlie Parker a Mick Jagger, da Jane Fonda a Sophia Loren.

Documenta fatti realmente accaduti a tanti artisti che sono divenuti testimoni e protagonisti della cultura di intere generazioni. Non sono biografie di artisti comunemente definiti “maledetti”, sono soleo persone che hanno scelto di percorrere strade diverse, , percorsi estremi pieni di insidie per sentirsi “disperatamente” più vivi e dare un senso alla loro esistenze, molto spesso bruciate in un lampo.

roberto manfredi

Dal libro è stato realizzato il programma radiofonico, Artisti in Galera, in un ciclo di dieci puntate in onda ogni domenica sera alle 20.00 sulla rete tre di RSI, radio svizzera italiana, condotto dallo stesso Roberto Manfredi e dal giornalista Andrea Rigazzi.

E’ un libro che non vuole assolvere o condannare nessuno, ma che illustra anche il lato peggiore della giustizia americana e internazionale, dove il carcere è concepito solo ed esclusivamente come luogo punitivo e repressivo.

Il volume sarà presentato in vari eventi, come ad esempio A Book City al Teatro Dal Verme di Milano, il 17 novembre alle ore 18.00 circa con i giornalisti Massimo Poggini, Michele Monina e il più famoso criminologo italiano Massimo Picozzi.

Il libro, consigliatissimo per chi ama il noir, la musica, il cinema e le biografie ha 206 pagine, costa 17 euro ed è edito da Skira.

Alessandra Amoroso: Si aggiungono altre date al Tour ”10” – Successo di prevendite

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Il «10» Tour di Alessandra Amoroso sembra già essere nato sotto la giusta stella, infatti a pochissimi giorni dall’inizio delle prevendite dei biglietti delle date già certe, la cantante salentina ha deciso di aggiungerne delle altre, regalando così ai sui tantissimi fan altre 6 possibilità di vederla live in giro per l’Italia.

Si tratta sicuramente di un risultato strepitoso che arriva proprio nel decennale della sua carriera che, come tutti sapranno, inizia nelle stanze del talent per eccellenza, ovvero Amici di Maria De Filippi.

Da allora la sua carriera non ha conosciuto ne soste né rallentamenti, incalzando un successo discografico dopo l’altro, fino all’ultimo singolo La stessa pubblicato l’11 agosto 2018, esattamente un giorno prima del suo trentaduesimo compleanno, estratto proprio dal suo recente «10», titolo che appunto celebra i dieci anni di carriera, che è già disco d’oro (leggi nostra recensione).

Dunque un tour che si preannuncia già memorabile in quanto l’aggiungere date ad un programma comunque già ricco è di fatto una cosa che fanno solitamente e solamente i “grandi” della musica come Vasco Rossi, Ligabue, Tiziano Ferro e pochi altri.

Alessandra Amoroso

Date complete del “10 Tour” di Alessandra Amoroso:

5 marzo, Torino, Pala Alpitour
7 marzo, Perugia, Pala evangelisti
13 marzo, Genova, Rds Stadium
15 marzo, Casalecchio di Reno (Bo), Unipol Arena
16 marzo, Ancona, Palaprometeo
20 marzo, Roma, Palalottomatica
21 marzo, Roma, Palalottomatica – data aggiunta
23 marzo, Eboli, Palasele

24 marzo, Reggio Calabria, PalaCalafiore
26 marzo, Acireale, Pal Art Hotel
27 marzo, Acireale, Pal Art Hotel – data aggiunta
29 marzo, Bari, Palaflorio

30 marzo, Roseto Degli Abruzzi, PalaMaggetti
1 aprile, Assago (MI), Mediolanum Forum – data aggiunta
2 aprile, Assago (MI), Mediolanum Forum

4 aprile, Courmayer, Courmayeur Mountain Sport Center
6 aprile, Padova, Kioene Arena
7 aprile, Trieste, PalaTrieste
9 aprile, Trento, Auditorium Santa Chiara
12 aprile, Firenze, Nelson Mandela Forum
14 aprile, Isernia, Auditorium Unità D’Italia
15 aprile, Potenza, Pala Basento
19 aprile, Cagliari, Arena Grandi Eventi Fiera
4 maggio, Eboli, Palasele – data aggiunta
6 maggio, Napoli, Palapartenope

9 maggio, Bari, Palaflorio – data aggiunta

La reunion dei NIRVANA

Si vociferava da mesi e sembra che la notizia sia vera.
Parliamo di una probabile reunion della band del mai dimenticato Kurt Cobain, i Nirvana.

I tre membri superstiti del gruppo, Dave Grohl, Krist Novoselic e Pat Smear, sono comparsi insieme sulla copertina della rivista inglese Kerrang!, e non solo, perchè hanno confermato proprio al settimanale la reunion dei Nirvana.

La band si era già riunita per un concerto live in occasione del Cal Jam 2018, il festival musicale organizzato da Dave Grohl che ha visto i Foo Fighters come padroni di casa, evento conclusosi con l’omaggio alla band simbolo del grunge, i Nirvana.

nirvana
Band ospite al festival dei Foo Fighters, il 6 ottobre

In occasione del festival Dave Grohl aveva pubblicato un tweet (vedi sotto) con cui chiamava a raccolta i suoi ex compagni: il video sul tweet riguarda l’esibizione dei tre Nirvana a New York nel 2014, durante l’inserimento della band nella Rock and roll Hall of fame. Inoltre sul palco del Cal Jam sono saliti altri artisti che in qualche modo sono collegati alla storia della band, come i Giant in The Trees di Krist Novoselic e i Deer Tick di John McCauley (che diede la sua voce durante il concerto del 2014).

STEFANO ZONCA esce con la sua “HEROES”, il celebre pezzo di David Bowie

Il cantautore astigiano Stefano Zonca dopo aver pubblicato a Maggio il suo singolo “E’ Ora di Uscire” (leggi articolo), che segnava un ritorno dopo 2 anni di inattività, si riaffaccia sulla scena musicale con una cover del celebre pezzo di David Bowie “HEROES”.

Cercando di non snaturare il brano originale, Zonca ha dato la sua impronta stilistica, con chitarre e elettronica e il suo timbro vocale inconfondibile.

‘Heroes’ è stata la colonna musicale di certi momenti della mia vita – dichiara il cantautore – Momenti in cui mi sono sentito un eroe anche se mi sento più un anti eroe che eroe… gli eroi sono dei vincenti e io molte volte mi sento più un perdente che vincente”.

Prodotta e arrangiata da Davide Ghione e lo stesso Stefano Zonca presso il V3 Recording Studio di Treville (AL) , il brano è accompagnato da un videoclip interessante dove Stefano ha curato la regia e ha inaugurato la sua SZCREW staff composto da collaboratori di vario genere che hanno collaborato alla realizzazione del video che accompagna “HEROES”

Una storia di cattivi che per un giorno sembrano essere degli eroi a loro modo.

zonca

 

 

 

 

Boy George con i Culture Club fuori con l’album LIFE

Dopo tanti rinvii, è uscito il 26 ottobre, dopo 19 anni d’attesa, LIFE, il nuovo album di Boy George con i Culture Club. Questo progetto discografico è il sesto della discografia della band ed il primo da quasi 19 anni, dai tempi di Don’t Mind If I Do (Dicembre 1999).

Ad anticipare l’album è stato il singolo Let Somebody Love You (prodotto dai Future) che è la prima nuova canzone del gruppo dal 2014, anno in cui fu pubblicato More Than Silence. Entrambi i singoli ovviamente compaiono nel nuovo album che il gruppo sta portando anche in tour.

boy george

In questo nuovo progetto discografico ci sono i vari viaggi fatti in giro per l’America della band. Inoltre, in alcune interviste Boy George ha dichiarato che Runaway Train è stata ispirata dall’ex first lady degli Stati Uniti, Michelle Obama.

Ho scritto i testi durante l’amministrazione Obama, ero in tournée a Boston, era davvero un diario di viaggio, che non avevo mai fatto primaHo accettato la sfida di scrivere mentre viaggiavo per gli Stati Uniti. Quel tour in particolare è stato il primo tour che avevo fatto da quando la mia vita era diventata piuttosto complicata ed oscura, immagino di essermi davvero reso conto di quanto ero fortunato ad essere in viaggio, a fare musica, ad essere là fuori, ad essere amato e adorato“.

Elisa live nei teatri: date del “Diari Aperti Tour”

Elisa è da poco tornata con l’atteso nuovo album di inediti “Diari Aperti” (leggi nostro articolo) che segna un nuovo inizio per l’artista, dopo aver chiuso il capitolo durato 22 anni con la Sugar Music di Caterina Caselli e avendone aperto un altro con l’Island Records (etichetta di Universal Music).

La cantautrice di Monfalcone promuoverà dal vivo il nuovo lavoro discografico con un tour nei teatri che partirà nella primavera del 2019.  E’ da circa 10 anni, dai tempi dell’album acustico “Ivy”, che Elisa non calcava le assi dei teatri per una tournée.

La scaletta dei live del “Diari Aperti Tour” ci saranno sicuramente gli ultimi singoli pubblicati, dal duetto con De Gregori su “Quelli che restano” a “Se piovesse il tuo nome” e “Promettimi”, e altri brani del lungo repertorio dell’artista.

Sono state annunciate già le prime 16 date del tour teatrale.

elisa

Date del “Diari Aperti Tour” – Elisa:

18 marzo: FIRENZE – TEATRO VERDI
21 marzo: BARI – TEATRO TEAM
25 marzo: CATANIA – TEATRO METROPOLITAN
27 marzo: ROMA – AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
30 marzo: NAPOLI – TEATRO AUGUSTEO
3 aprile: MILANO – TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI
6 aprile: TORINO – AUDITORIUM DEL LINGOTTO
12 aprile: PADOVA – GRAN TEATRO GEOX
16 aprile: BRESCIA – GRAN TEATRO MORATO
19 aprile: TRIESTE – TEATRO ROSSETTI
23 aprile: REGGIO EMILIA – TEATRO ROMOLO VALLI
26 aprile: BERGAMO – TEATRO CREBERG
29 aprile: CESENA – NUOVO TEATRO CARISPORT
2 maggio: BOLOGNA – EUROPAUDITORIUM
9 maggio: SAINT VINCENT (AO) – PALAIS
14 maggio: GENOVA – TEATRO CARLO FELIC

La prevendita sarà aperta dalle 11 di martedì 30 ottobre su TicketOne. Dalle 11 del 6 novembre invece sarà aperta la prevendita in tutti i punti vendita autorizzati.

Mara Maionchi in “Mara Impara – La nuova musica” format di Billboard Italia su Sky Uno

MARA MAIONCHI si mette in discussione insieme agli ospiti speciali rappresentanti della “nuova musica”: ACHILLE LAURO, COSMO, MYSS KETA, NITRO e TAKAGI & KETRA.

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MARA MAIONCHI è la protagonista del primo format televisivo di BILLBOARD ITALIA “Mara Impara – La nuova musica“, che va in onda su Sky Uno, tutti i giorni dal 29 ottobre al 2 novembre, alle 19:25 e con replica alle 13:00 e alle 16:45. Disponibile anche su Sky On Demand.

Un progetto che nasce da un’idea della stessa conduttrice con la volontà di mettersi in discussione incontrando i nuovi talenti della musica italiana, per conoscerli e approfondire la loro produzione musicale. Ogni puntata avrà infatti un ospite: ACHILLE LAURO, COSMO, MYSS KETA, NITRO e TAKAGI & KETRA.

maionchi

All’inizio di ogni puntata Mara Maionchi, seduta nel suo salotto, chiama il misterioso Mr Billboard per rintracciare l’artista che di lì a poco sarà seduto sul suo divano. Il tempo di un rapido pick-up, e ha inizio l’incontro: una chiacchierata informale condotta da Mara nel suo stile inconfondibile.

Questi episodi monografici sono una sfida per Billboard Italia, vero e proprio hub creativo e produttivo multipiattaforma, che ribadisce il suo impegno nel voler dare al pubblico gli strumenti per comprendere l’innovazione che sta attraversando la nuova scena musicale italiana.

Alla realizzazione di questo format hanno dato un contributo fondamentale i Main Partner SEAT e Samsung e il Partner Tecnico Chateau d’Ax.

maionchi

Billboard è arrivato in Italia un anno fa, con l’obiettivo di creare una piattaforma multimediale capace di avvicinare il mondo dell’industria discografica, delle major, degli indipendenti, delle radio e degli artisti al grande pubblico. Oggi è una grande famiglia che unisce massima competenza a semplicità di comunicazione, in cui gli artisti si sentono a casa loro.

A portare in Italia Billboard è stata Parcle Group, media company di Milano. La sua esperienza nella realizzazione di contenuti si unisce a un’autentica passione per lo sviluppo di nuove tecnologie digitali. L’approccio data-driven di Parcle rappresenta la chiave per la pianificazione di soluzioni di advertising su misura per i bisogni di ogni specifico brand.

https://www.facebook.com/maramaionchi/videos/330017627809530/

“Anema e Core”: il gesto artistico di Francesco De Gregori e Mimmo Paladino

Il 26 ottobre è stato pubblicato “Anema e Core“, un prodotto artistico insolito che vede coinvolti per la prima volta Francesco De Gregori e Mimmo Paladino. Ognuno ha “riempito” questo incontro di musica e pittura con la propria arte.

Francesco De Gregori ha reinterpretato insieme a Chicca Gobbi (moglie di De Gregori) il brano “Anema e Core“, capolavoro assoluto del repertorio classico napoletano scritta da Salve D’Esposito e da Tito Manlio.

Francesco e Chicca De Gregori

Ne è nato un vinile da 10″ con due versioni, una acustica ed una orchestrale, registrato a Bath nei Real World Studios di Peter Gabriel.

Mimmo Paladino
ha interpretato il tema attraverso una xilografia originale realizzata nella storica stamperia dei Fratelli Bulla a Roma.

Il tutto è presentato in un unica opera, contenuta in una teca di plexiglas è prodotta in tiratura limitata di soli 99 esemplari numerati e firmati da Mimmo Paladino e da Francesco e da Chicca De Gregori.

La genesi di questa opera è stata spiegata dallo stesso Francesco De Gregori:

Tutto è nato per caso, o forse per una illuminazione. Io e Chicca eravamo a Napoli e la canzone Anema e Core ci risuonava costantemente nella testa. Mentre ci trovavamo in un ristorante io iniziai a cantarla e, piano piano, ci ritrovammo a cantarla insieme. Ci è piaciuto il suono delle nostre voci e la storia che questo brano raccontava. Abbiamo pensato di proporla nel mio tour in Europa e negli USA, rendendoci conto che piaceva molto al pubblico. Allora decidemmo di fissarla su disco. Ho fatto sentire questo disco a Mimmo, col quale siamo molto amici, il quale si è proposto per fare la copertina. Ma ci rendemmo conto subito che in questo caso occorreva qualcosa di più, di diverso.

In effetti il prodotto è qualcosa di inedito, mai visto sino ad ora, nel quale è impossibile stabilire definire quale delle opere sia di supporto all’altro. Un unicum nato da un gesto artistico per nulla forzato. Infatti l’arte di Mimmo Paladino e la musica di De Gregori nascono dalla stessa necessità interiore e dallo stesso humus culturale, come ci dice lo stesso Paladino:

Negli anni ’70 noi giovani artisti delle avanguardie eravamo condizionati da certe strutture culturali, il concettualismo inanzitutto. In tal senso io mi ritrovavo ad ascoltare Cage, Philip Glass, La Monte Young. Un giorno mi ritrovai a parlare con Tommaso Trini, critico d’arte già molto attento, che mi aprì verso i giovani cantautori di allora, facendomi notare come stessero aprendo il linguaggio attraverso un ermetismo tipico delle avanguardie, non diversamente da quanto si faceva ad esempio in pittura“.

Insieme all’opera è stato rilasciato anche il video ufficiale del brano, per la regia di Daniele Barraco, con le immagini riprese in studio durante la registrazione di “Anema e Core”, cantata da Francesco e Chicca De Gregori, accompagnati da Paolo Giovenchi alla chitarra.

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Elio delle Storie Tese, padre di un figlio autistico, scrive una lettera aperta a Grillo

Elio delle Storie Tese, all’anagrafe Stefano Belisari, non ha fatto  mai mistero di avere un figlio autistico. Lo ha raccontato più volte, lotta per lui e ha sempre parlato delle grandi difficoltà e problematiche che devono affrontare i genitori di questi bimbi. A Elio non sono affatto piaciute le inqualificabili parole di Beppe Grillo sul palco del Circo Massimo alla manifestazione del Movimento 5 Stelle, insulti VERGOGNOSI rivolti a malati di autismo e di sindrome di Asperger.

L’artista ha scritto una lettera aperta pubblicata sul «Fatto», invitando il fondatore del Movimento a firmare la petizione di Uniti per l’Autismo invece di perdere tempo a sparare sproloqui inutili e senza senso.

Chi siamo? Siamo pieni di malattie nevrotiche, siamo pieni di autistici, l’autismo è la malattia del secolo”. Queste le parole di grillo, pronunciate di fronte a una platea che si piegava in due dalle risate. Ma Elio non ci ha trovato nulla da ridere. In una lettera scritta sul Fatto Quotidiano e indirizzata proprio a Grillo, scrive: “Le sue parole mi hanno fatto proprio incazzare. Lo so che quando ci si accalora per questioni importanti magari si dicono cose un po’ forti. Basta chiedere scusa e se l’interlocutore è intelligente tutto va a posto. Noi genitori dell’autismo siamo molto intelligenti. Le scuse però non le ho viste. Ho letto invece una dotta e accorata difesa del sig. Fini Massimo, il quale dice che allora si dovrebbero incazzare anche ciechi esordi. C’è una differenza sostanziale: se uno ha problemi di udito va dall’otorino, se ha problemi di vista va dall’oculista. Quelli dell’autismo non sanno dove cazzo andare. Se ti nasce un figlio autistico, parte una specie di orrida caccia al tesoro in cui pochissimi fortunati riescono a trovare persone competenti che A PAGAMENTO iniziano una terapia abilitativa del bambino; gli altri, cioè quasi tutti, continuano a non sapere dove sbattere la testa. E l’incubo, sig. Grillo, L’INCUBO è solo all’inizio; perché quando il bambino cresce e diventa uomo non lo tiene più nessuno, men che meno i genitori ormai anziani. E l’incidenza dei nati autistici sta aumentando a ritmi vertiginosi, ormai siamo a 1 su 50. Significa che se i suoi figli avranno dei figli c’è il 2% di probabilità che saranno autistici, sig. Grillo“.

Da Sanremo a Milano, i libri del Club Tenco diventano spettacoli 

Ieri a Milano, è andato in scena lo spettacolo tratto da uno dei tre libri appena usciti per la nuova collana “I Libri del Club Tenco”, inaugurata a Sanremo durante il Premio Tenco appena conclusosi. 

Il libro, scritto a tre mani da Sergio Secondiano Sacchi, direttore artistico del Club Tenco, Sergio Staino, noto vignettista per testate nazionali e lo storico Steven Forti, socio del club da 5 anni e professore di Storia Contemporanea all’Università Autonoma di Barcellona, si chiama “Vent’anni di Sessantotto”, per Squilibri Editore.

Con Steven ci siamo incontrati per una intervista appena prima dello spettacolo, qui riassunta.

tenco

A conclusione del Premio Tenco di Sanremo, che sabato scorso ha consegnato le Targhe in un teatro gremito di estimatori e riscaldato da applausi scroscianti, l’invito è di continuare a leggere. Ma non solo. Il Tenco da due anni, forte della propria storia, è promotore di nuove iniziative su larga scala, innestandosi sul territorio italiano e non solo, per diffondere la canzone d’autore intesa come arte, come storia, come letteratura, sia in scena che nelle scuole. A conferma di questo, il Club sanremese ha stretto accordi di partenariato con il Festival Letteratura di Mantova, con il Premio Strega e con altre realtà, dopo che il Nobel a Dylan ha nobilitato la canzone.

Non più solo diffusione di dischi e libri in loco a margine dello spettacolo clou dell’anno. Ma anche tour a tema, mirati. Come è già il Tenco Ascolta, che cerca cantautori lungo lo stivale. O gli incontri in Spagna, un progetto pilota per far conoscere all’estero i cantautori.

La novità assoluta di quest’anno è l’elaborazione di uno spettacolo portato in teatro, partito da uno dei tre libri presentati nella collana “I Libri del Club Tenco” di Squilibri Editore. “Vent’anni di Sessantotto” ha due CD allegati con quarantacinque canzoni. Proprio dai suoi cd, nasce lo spettacolo “Il lungo Sessantotto” l’anteprima nazionale della quale si è svolta ieri sera al Palazzo Liberty Dario Fo Franca Rame di Milano. Le canzoni sono strettamente legate al libro. Di cosa si parla?

Siamo entrati nel merito dei contenuti intercettando uno dei tre autori, lo storico Steven Forti.

Il libro – ci spiega Steven – non è una riproposizione come tante uscite quest’anno in occasione del cinquantesimo del ‘68. Ma è una visione particolare che ha molto a che fare con la canzone, la musica. Non si tratta delle canzoni del ‘68, nel senso di quella musica che si ascoltava, che suonava nelle radio o nei giradischi del ‘68, ma è un libro che relaziona la storia con la musica e con la canzone. Il libro è stato scritto a sei mani da Sergio Secondiano Sacchi, Sergio Staino e da me. In pratica, tre generazioni che hanno vissuto il ‘68 in modo diverso. Sergio Staino ovviamente ha dedicato una striscia e una serie di vignette che accompagnano tutto il libro. Io ho scritto una postfazione che è un’analisi storica, una contestualizzazione storica di quello che è stato il lungo ‘68. Da qui anche il titolo Vent’anni di Sessantotto, ossia un anno che è durato due decenni: parliamo di due decenni di cambiamenti politici, sociali, culturali, che sono praticamente gli anni ‘60 e gli anni ‘70. 

La parte più corposa è stata scritta da Sergio Secondiano Sacchi, che affronta 45 momenti dell’anno 1968, tra gennaio e dicembre, che vanno ben aldilà di quel solo anno. Ad ogni avvenimento è associata una canzone. in alcuni casi si tratta di canzoni nella loro versione originale; nella maggior parte dei casi, si tratta delle canzoni originali interpretate da artisti contemporanei, spesso anche, ma non sempre, tradotte in lingua italiana. Quindi nei CD si troveranno canzoni italiane in italiano, canzoni straniere nella loro lingua, o canzoni straniere tradotte, a volte per la prima volta, in italiano. Gli artisti sono sia italiani, sia stranieri. Le canzoni e gli avvenimenti di cui si parla sono ovviamente internazionali. L’Italia è rappresentata da tre di questi 45 momenti. Più di 40 canzoni riguardano altri Paesi. Quando si pensa al ‘68 si pensa a un percorso che tocca Francia, Stati Uniti, Germania, Messico ma anche Cina, Giappone, Brasile, Perù, Bulgaria, Cecoslovacchia… Praga ‘68. Ci sono 28 situazioni diverse del ‘68 in tutto il mondo.

Il fulcro del progetto illustra quindi come il ‘68 non riguardi solo un anno ma un periodo lungo due decenni; come il ‘‘68 sia stato interpretato dalla canzone, ossia, come gli avvenimenti del ‘68 siano stati poi raccontati, anche più tardi, dalle canzoni, dalla musica. E come questo avvenimento è un avvenimento globale, un fenomeno un momento storico globale, con diverse sfaccettature.

Qual è il comune denominatore del ‘68 in tutto il mondo?

Il comune denominatore più importante io direi che è quello del cambio generazionale. Una nuova generazione fa il suo ingresso nella storia negli anni 60. Una generazione che è figlia del secondo dopoguerra; che quindi non ha vissuto la guerra, non ha vissuto la crisi interbellica, non ha vissuto i fascismi. Una generazione che è cresciuta in Paesi in alcuni casi democratici, alcuni occidentali. In altri, autoritari o dittatoriali. Pensiamo alla Spagna il Portogallo e la Grecia che lottava per dei cambiamenti che sicuramente avevano una forte passione politica e che, dall’altro lato, hanno scombussolato il mondo in positivo, spesso ma, anche non volendolo, in alcuni casi anche creando delle difficoltà ai sistemi politici in cui si trovavano. Ora sicuramente si è aperta una nuova fase che ha portato a delle vittorie importanti soprattutto nel campo dei diritti civili, in generale a favore della democrazia. Pensiamo che a metà anni ‘70 le ultime dittature europee nel campo occidentale, ossia Spagna Grecia e Portogallo, finiscono con delle rivoluzioni, delle transizioni pacifiche verso la democrazia. Non scordiamoci poi anche la parte orientale dell’Europa, spesso la grande dimenticata dall’altro lato della cortina di ferro: non solo Praga. Che è un momento fondamentale perché, come alcuni storici come Tony Giuda hanno detto, in realtà il comunismo come socialismo reale non muore nell’89 con la caduta del muro di Berlino, ma muore già con l’ingresso di carro armati sovietici a Praga nell’agosto del ‘68… Allora sicuramente la questione generazionale è una questione chiave del ‘68. in tutto il mondo poi ci sono delle differenze, dei diversi contesti. Perché non è lo stesso ciò che succede nella Spagna franchista a Barcellona o a Madrid nel ‘68, anche poi a gennaio del ‘69 e di quello che succede negli Stati Uniti di Kennedy nei primi anni ‘60 e di Nixon poi a fine ‘68, o di quello che succede nell’Italia del centro-sinistra sempre in quei mesi, in quegli anni.

Il libro serve a conoscere molti aspetti internazionali che i giovani di oggi ignorano. Lo spettacolo si avvicina al pubblico del nuovo millennio, più distaccato e attento, tanto bisognoso di recuperare verità e condivisione attraverso diverse forme di arte e senza i paraocchi ideologici e divisivi del passato. Si tratta di recuperare una bella parte della storia non solo culturale, una storia conflittuale che in modi diversi è appartenuta a tutti noi, ma che è arrivata filtrata ed è stata oggetto di tabù o di strumentalizzazione politica. Ragione per la quale ancora oggi a livello di cultura di massa si hanno conoscenze parziali di un ventennio disuguale e privo di collanti internazionali. Ma al contrario che in passato, quel bisogno di fare analisi logica senza veli nostalgici di quanto accaduto nel mondo a partire dalle contestazioni studentesche di Berkeley fino alla caduta del muro di Berlino, oggi è possibile. Insieme a chi ha vissuto ed è stato un po’ testimone e un po’ prigioniero della propria epoca. E insieme ai giovani, che guardano con occhi molto diversi il futuro, poco aiutati dalle generazioni che li hanno preceduti, che adesso sono vissute nell’immaginario collettivo spesso come inutili paladini ribelli della libertà o violenti estremisti.

Questo libro, come ci ha detto Steven Forti, ha gli occhi di tre generazioni. Tre generazioni, che hanno bisogno di parlarsi. Ed è uno dei motivi per il quale questo libro di quasi 500 pagine tra testi e disegni, con allegati due cd di musica a fare da colonna sonora temporale alla narrazione di ventotto Paesi, merita di essere letto e ascoltato.

DSL – DIRE STRAITS LEGACY: unica tappa del tour mondiale in Puglia, a Bari il 29 novembre al TEATRO TEAM.

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Il “DSL EUROPEAN TOUR” dei DSL Dire Straits Legacy sbarca Oltreoceanoe diventa… “WORLD TOUR”. La concept band dopo gli otto concerti in USA a settembre, torna  live in Italia a novembre, con una serie di date nei teatri delle principali città. Dopo il successo dei recenti concerti in Sudamerica, Svizzera, Francia e Lussemburgo, il nuovo DSL World Tour 2018 partito da Los Angeles e continuato in Europa, approda in Italia, dove i DSL faranno tappa nei teatri di Milano, Padova, Brescia, Firenze, Palermo, Catania, Bari, Roma e Bologna a partire dal 20 novembre.

Il tour sarà occasione per rivivere la magia dell’indimenticabile repertorio dei Dire Straits, con brani come Money for Nothing, So Far Away, Sultans of Swing, Walk of Life e tante altre hit, ma anche per ascoltare alcune canzoni del nuovo album di inediti “3 Chord Trick” (leggi nostra recensione) prodotto da Phil Palmer e Alan Clark, registrato a Los Angeles nello studio di Steve Ferrone e poi a Roma ai Forward Studios Rome dove l’album è stato completato, e pubblicato dall’etichetta Forward Music Italy.

I DSL – Dire Straits Legacy (leggi nostra intervista alla band)sono nati dall’amore e dalla passione per la musica dei Dire Straits, rock band britannica formatasi nel 1977, con l’idea di portare la musica del celebre gruppo a tutti gli appassionati che hanno atteso a lungo di poter riascoltare dal vivo tanti brani memorabili. L’anno scorso, è arrivato il primo tour internazionale, organizzato da We4Show, che li ha visti esibirsi con successo in Francia, Svizzera, Lussemburgo e anche in Sudamerica, con una serie di sold-out in diverse città.

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Con il recente ingresso di Trevor Horn – uno dei più rinomati produttori della sua generazione e una vera leggenda dell’industria musicale (anche grazie alle sue storiche collaborazioni con gli Yes e i Buggles di “Video Killed the Radio Star) – in veste di bassista, la line-up di questo tour è formata dai componenti storici Alan Clark (tastiere, hammond e cori), che lo scorso 14 aprile si è recato a Cleveland per ritirare l’ambito riconoscimento della Rock and Roll Hall of Fame come storico membro dei Dire Straits, Danny Cummings (percussioni e cori) e Phil Palmer (chitarre), insieme alla strepitosa sezione ritmica formata da Trevor Horn (basso) e Steve Ferrone(batteria), con gli italiani Marco Caviglia (voce e chitarra) e Primiano Di Biase (tastiere).

I biglietti per le date italiane del tour, organizzato da We4show, sono già in prevendita su TicketOne e disponibili in tutti i punti vendita e circuiti abituali. Sarà possibile acquistare anche speciali posti “vip legacy”che comprendono il meet & greet con la band, il cd e il pass celebrativo. Per ulteriori info: www.dslegacy.com

Il DSL World Tour farà tappa a Bari il 29 novembre, al Teatro Team (Via Giustina Rocca sn, 70126 Bari) alle ore 21.00.

In collaborazione con www.vurroconcerti.net di Pasquale Vurro

Vasco Rossi: “Tempi moderni” è il titolo del nuovo singolo – Nota la data di uscita

Finalmente si conosce la data d’uscita del nuovo singolo di Vasco Rossi (di cui avevamo parlato in un precedente articolo), almeno in versione vinile (su Amazon è già in pre ordere a € 12.8), che sarà il 23 Novembre.

Il titolo del brano – che sulle prime si pensava fosse Moderne verità secondo una anteprima pubblicata sul sito di Sky ad inizio ottobre – è Tempi moderni, che l’artista definisce “una riflessione ironicamente filosofica declinata, naturalmente, al femminile”.

Ricordiamo che a giugno 2019 il Vascononstop Live prosegue con 4 date a San Siro, e certamente farà tappa in Sardegna.