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Virginio torna con “Semplifica” ispirato da Italo Calvino – INTERVISTA

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Una chiacchierata per FareMusic con Virginio Simonelli, artista diviso tra scrittura e palcoscenico, ha calcato nel 2006 il palco dell’Ariston, tra le nuove proposte, nel 2011 quello di “Amici”, vincendolo. Nel frattempo, e fino ad oggi, ha scritto per artisti del calibro di Laura Pausini, Raf, Lorenzo Fragola, Francesca Michielin, Chiara e tanti altri. Oggi, mentre è in rotazione nelle radio con E. STA. A. TE, cantata dalla Laura nazionale, torna col suo microfono con “Semplifica”, brano che anticipa un progetto più ampio in uscita nei prossimi mesi.

In quest’intervista si parla delle sue cose, dei suoi incontri, della sua musica. Una lunga e piacevole telefonata, più che un’intervista, una chiacchierata che ruota attorno al suo mondo, attorno alla sua musica. Ci sono dentro la sua infanzia, il suo percorso di crescita, fino ad arrivare alla musica che ascolta e che scrive oggi.

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INTERVISTA A VIRGINIO

Ciao Virginio, intanto complimenti per “Semplifica”, la presentazione alla stampa fatta a Milano è stata una festa gioiosa, in cui si respirava un’atmosfera di gente amica accorsa ad ascoltarti, è stato bello esserci. 

Si, ciao Antonino, mi fa piacere, me l’hanno detto da più parti, l’ho percepito e ne sono felice.

Raccontami di “Semplifica”, cosa hai voluto raccontare in questo brano? Raccontami un po’ com’è nata l’idea del testo e dell’arrangiamento così trascinante e dal respiro, se mi consenti, internazionale. 

“Semplifica” è un brano che fa parte di un progetto più ampio, nello specifico, per il brano, sono partito dall’idea di Italo Calvino, in cui la leggerezza non è sinonimo di superficialità. Ho voluto togliere delle sovrastrutture, a volte quelle fanno vedere la realtà delle cose semplici in maniera distorta, con questa operazione ho voluto lanciare un messaggio positivo. Spesso nella vita ci si trova davanti a difficoltà, bisogna essere resilienti, vedere le cose nella giusta dimensione, avere la capacità di avere una visione positiva delle cose ed andare avanti. Anche la musica volevo, intanto è composta anche da Gianluigi Fazio ed Edwyn Roberts, che sono anche coproduttori del pezzo, fosse, come dire, leggera, leggera nell’accezione positiva. Oggi ho l’impressione che ci siano tanti  artisti che vogliono lanciare messaggi importanti, ma c’è un rifiuto della melodia, il testo viene appoggiato ad un beat, dando, a mio avviso, al messaggio, un aspetto limitato. In Semplifica abbiamo pensato ad un arrangiamento suonato e moderno ma senza rinunciare alla melodia italiana. Chi mi segue sicuramente, abituati a testi più malinconici e lenti, non si aspettava questo pezzo da me, ma sta avendo un ottimo riscontro e ne sono felice.

Hai un percorso ampio, hai incontrato tanti addetti ai lavori, nell’edizione di Amici che hai vinto c’era Mara Maionchi. Che ricordi hai di quel programma? Cosa mi racconti della partecipazione a Sanremo, tra i giovani, nel 2006? 

Mara è eccezionale, mi ha notato con l’avanzare delle puntate, è sempre stata molto carina nei miei confronti, ho conosciuto anche Alberto Salerno, loro hanno fatto tantissimo per la musica, la loro dote che ho maggiormente apprezzato è la capacità di sapere ascoltare, non è da tutti. Amici è stata una grande opportunità, lì porti la tua musica, stessa cosa quando ho partecipato a Sanremo. Sono dell’avviso che non si fa musica per diventare famosi, non ho mai pensato a questo.

Quindi ad Amici hai partecipato anche solo per farti conoscere? Vincerlo era una cosa alla quale non pensavi? 

No, ci pensavo eccome! Sono caparbio e tenace, ho partecipato per vincere, ed è stato bellissimo avere il riscontro del pubblico. L’importante è non dimenticare mai che si tratta di un programma televisivo, hai i riflettori puntati addosso, non ho mai pensato che quella popolarità fosse dovuta, bisogna stare coi piedi saldati a terra e aggrappati alla propria musica. Il mio obiettivo non è mai stato quello di diventare famoso, avrei partecipato al Grande Fratello! Il mio obiettivo era quello di far conoscere la mia musica.

Mi piace questa tua solidità. Ci sei arrivato grazie a questo processo di semplificazione? 

Sono sempre stato coi piedi saldi per terra, è una cosa che prendo da mio padre. Lui all’inizio, non che mi osteggiasse, ma non ha da subito appoggiato la mia idea di fare musica, ha cominciato a rendersi conto che facevo sul serio quando ho partecipato a Sanremo. Mia madre invece mi ha sempre supportato, che avessi la dote del canto era una cosa naturale, lei però ha subito pensato che fosse giusto io imparassi uno strumento, grazie a lei ho studiato pianoforte.

In che modo vivi la scrittura se il brano lo devi interpretare tu o è scritto per altri interpreti? 

Non cambia, perché comunque mi piace lavorare in team, Semplifica, come dicevo, l’ho scritta con Gianluigi Fazio ed Edwyn Roberts, il confronto in fase di scrittura è fondamentale. Quando scrivo con Laura (Pausini, nda) ci mettiamo davanti al pianoforte e si discute, si abbozza, si buttano giù le idee, in quel momento non ho accanto la star internazionale ma al centro c’è la musica, anche in questo Laura è fantastica. “Limpido” era una ballata, lei ha avuto l’intuito di trasformarla nella canzone che è diventata con un arrangiamento pop. Poi scrivere per Raf è stata un’emozione pazzesca, pensa, scrivere per un artista che ascoltavo da piccolo in macchina con mio padre. È stato bello che di Weird, scritta per Lorenzo Fragola, abbiano fatto il video.

Mi piace, a proposito di Laura Pausini, il gesto di portarti sul palco al concerto evento al Circo Massimo che si terrà a Roma il 21 luglio, lo trovo un gesto nobile nei confronti degli autori che scrivono con e per lei. 

È un gesto meraviglioso e unico, non lo farebbe nessuno. Laura è molto generosa e non vedo l’ora che sia quel giorno.

Tornando a “Semplifica”, hai scelto come copertina di questo lavoro una tua foto all’età di quattro anni. Che musica ascoltavi a quell’età? 

Che musica vuoi ascoltare da bambino? Cristina D’Avena! Per me lei e Max Pezzali sono come dei lascia passare, la loro musica è senza tempo. Lei è sempre in auge, quando ascolti Cristina tornano i ricordi da bambino. L’ho incontrata tempo fa, tra l’altro è sempre uguale, sarà merito della sua musica, in quell’occasione mi ha fatto i complimenti per le cose che ho scritto per Laura.

Sai che l’anno scorso è uscito Duets, un album in cui lei ha duettato con grandi nomi del nostro panorama musicale come Loredana Bertè, Arisa, J-Ax e altri. Magari potrebbe contattarti per il prossimo Duets.

Sarebbe un sogno fantastico che si realizza! 

Tornando al tuo nuovo progetto discografico, cosa bolle in pentola? Cosa ci dobbiamo aspettare? 

Chi mi ascolta da tempo sicuramente è rimasto spiazzato con “Semplifica”, io solitamente ho una scrittura più intima e malinconica. I miei amici mi dicono che sono pesante (ride, nda). Ad esempio quando ricanto “Davvero”, piuttosto che “Ad occhi chiusi”, rivivo le emozioni di quando le ho scritte, dell’aver lasciato casa. Nel prossimo progetto ci saranno anche tracce con quella veste.

Ok Virginio, io ti ringrazio tantissimo, quando ho sentito l’ufficio stampa per concordare mi hanno chiesto se preferivo inviare le domande via mail o fare una telefonata, ho optato per la seconda perché la chiacchierata viene fuori più fluida… 

Forse non te l’aspettavi fluida a tal punto. (ride, nda)

No, mi sono talmente perso nelle chiacchiere, e nel parlare della tua musica, che non ho neanche preso appunti. Comunque ti ringrazio, vedrò di “semplificare” e renderla un’intervista. Virginio, io ti ringrazio, ci sentiamo in corso d’opera, buona musica. 

Antonino, grazie a te, buon lavoro, un saluto a tutti i lettori di faremusic, a Mara, Alberto e un abbraccio a Mela (direttrice di FareMusic n.d.r.), a presto!

virginio

 

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