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Ermal Meta: parte questa sera il “Non Abbiamo Armi – Live”

Dopo l’uscita del suo terzo album, “Non abbiamo armi” (leggi recensione), e dopo i concerti del 28 aprile al Mediolanum Forum di Assago (Milano) e del 5 luglio a Il Centrale Live / Foro Italico (Roma), per Ermal Meta arrivano nuove tappe per l’estate 2018 che porteranno il vincitore del Festival di Sanremo 2018 in giro per tutta l’Italia.

Infatti parte questa sera da Fiorenzuola D’arda (Piacenza) il tour “Non Abbiamo Armi – Live”.

ermal meta
Crediti Foto Andrea Brusa
La scaletta del live di questa sera di Ermal Meta, salvo sorprese, sarà:
  • Gravità con me
  • Ragazza Paradiso
  • Le luci di Roma
  • Caro Antonello
  • Il vento della vita
  • Amore alcolico
  • 9 primavere
  • Voodoo Love
  • Volevo dirti
  • Molto bene, molto male
  • Vietato morire
  • Storia di una favola (La Fame di Camilla)
  • Niente che ti assomigli (La Fame di Camilla)
  • Come il sole a mezzanotte (La Fame di Camilla)
  • Piccole cose (che sai ignorare) (La Fame di Camilla)
  • Non mi avete fatto niente (con Fabrizio Moro)
  • Quello che ci resta
  • Dall’alba al tramonto
  • Io mi innamoro ancora
  • Piccola anima
  • Mi salvi chi può
  • New York
  • Odio le favole
  • Straordinario
  • A parte te

ermal meta

TUTTE le Tappe del “Non Abbiamo Armi – Live”

28/06 FIORENZUOLA D’ARDA (PC) – VELODROMO

29/06 RIMINI – RIMINI FIERA PARK OVEST

05/07 ROMA – IL CENTRALE LIVE

10/07 CERVERE (CN) – ANIMA FESTIVAL

12/07 REGGIO EMILIA – LIME SPACE

19/07 MOLFETTA (BA) – BANCHINA SAN DOMENICO

20/07 CASERTA – REAL BELVEDERE DI SAN LEUCIO

22/07 VARESE – IPPODROMO

23/07 CODROIPO (UD) – VILLA MANIN

26/07 FIRENZE – MUSART FESTIVAL

27/07 TODI (PG) – PIAZZA DEL POPOLO

28/07 VILLAFRANCA DI VERONA (VR) – CASTELLO SCALIGERO

01/08 RECANATI (MC) – PIAZZA GIACOMO LEOPARDI

02/08 CASTELLANO (TN) – CASTELFOLK

04/08 LECCE – PIAZZA G. LIBERTINI

08/08 MARINA DI CASTAGNETO CARDUCCI (LI) – BOLGHERI FESTIVAL

12/08 SAN GIOVANNI DI SINIS – CABRAS (OR) – ANFITEATRO DI THARROS

13/08 SANT’ANTIOCO (CA) – ARENA FENICIA

16/08 TORRENOVA (ME) – CAMPO SPORTIVO

17/08 TAORMINA (ME) – TEATRO ANTICO

19/08 ROSSANO CALABRO (CS) – ANFITEATRO M. DE ROSIS

22/08 ALASSIO (SV) – RIVIERA MUSIC FESTIVAL

25/08 CHIETI – ANFITEATRO LA CIVITELLA

01/09 LANGHIRANO (PR) – PIAZZALE CELSO MELLI

08/09 BRESCIA – PIAZZA DUOMO

Billy Idol: annullato il concerto di questa sera a Padova per motivi di salute

Billy Idol è stato colpito da un forte sinusite e per questo motivo non potrà esibirsi dal vivo.

L’artista americano avrebbe dovuto tenere un concerto questa sera presso l’Arena Live di Padova, prima tappa europea del tour “Live! 2018

Questo quanto comunicato in merito dal promoter D’Alessandro & Galli:

Ci spiace comunicare che nonostante le cure ricevute negli ultimi due giorni, la sinusite e il forte raffreddore che hanno già costretto Billy Idol ad annullare il suo concerto in Germania continuano a persistere e quindi si rende inevitabile la cancellazione anche dello show previsto per giovedì 28 giugno a Padova. Questa è una decisione che non viene presa a cuor leggero da Billy Idol che invia le sue più sincere scuse a tutti i fans che avrebbero partecipato al concerto .
Billy e il suo team ringraziano i fans di Padova per il loro sostegno e la loro comprensione.

Nelle prossime ore verrano comunicati tutti i dettagli per i possessori dei biglietti dello show.

Cesare Cremonini: tour in autunno nei palazzetti

Cesare Cremonini ha appena terminato trionfalmente il suo primo tour negli stadi, il “Cremonini Stadi 2018”, e già si appresta a ritornare on the road in autunno, questa volta nei palazzetti

A confermarlo è stato il promoter live dell’artista, la Live Nation, che sulle pagine del Corriere della Sera ha pubblicato una immagine di “ringraziamento” dedicata al cantautore bolognese:

Grazie Cesare e grazie al pubblico che ha cantato con te. Ci vediamo in autunno

cesare cremonini

Del tour autunnale si era parlato in conferenza stampa anche prima del concerto di San Siro per voce del presidente di Live Nation Italia, Roberto De Luca, anche se era stato vago in merito ad un probabile tour autunnale: “Stiamo capendo cosa fare, lo decideremo assieme nelle prossime settimane

Ricordiamo che durante le 4 date negli Stadi di Cesare Cremonini si è registrata una affluenza di pubblico intorno alle 150.000 presenz, con sold-out a San Siro e Bologna.

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Riproponiamo una intervista di FareMusic a Cesare Cremonini.
Intervista realizzata da Michele Monina

Cesare Cremonini: Intervista Esclusiva per FareMusic di Michele Monina

 

Street Clerks si raccontano tra un caffè e una chiacchiera – VIDEO INTERVISTA

Video Intervista Esclusiva con gli Street Clerks. Il quartetto toscano, dopo aver fatto l’esperienza di X-Factor, sono approdati come House Band al programma di SkyTv “E poi c’è Cattelan” (#EPCC) sorta di Letterman Show in chiave italiana.

I membri del gruppo sono Alexander Woodbury (voce, chitarra elettrica), Valerio Fanciano (voce, chitarra acustica), Cosimo Ravenni (voce, contrabbasso) e Francesco Giommi (voce, batteria).

Il loro ultimo lavoro si intitola “Com’è andata la rivoluzione?” (Platinum/Sony)

Faremusic ha però voluto incontrarli informalmente, tra un caffè e una chiacchiera, per conoscere questi nuovi aspetti professionali che l’esperienza con Alessandro Cattelan ha permesso.

Buona visione e non dimenticate di lasciare i vostri commenti.

Street Clerks

Realizzazione e montaggio Stefano De Maco
un ringraziamento a Red&Blue Music Relations di Marco Stanzani

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Laura Pausini per la prima volta a Cuba – Ospite di Gente de Zona ha cantato davanti a 250mila persone

Strepitoso successo questa notte alla Ciudad Deportiva di Cuba, dove Laura Pausini ha realizzato il suo sogno di cantare dal vivo a Cuba: la cantante italiana più amata al mondo è stata l’ospite speciale del concerto che i Gente de Zona hanno deciso di regalare alla loro città. Davanti a 250mila persone, Laura ha cantato i suoi successi La Soledad, Se Fué e un frammento a cappella di Amores Extraños (versioni spagnole di La Solitudine, Non c’è e Strani Amori), e per la prima volta dal vivo si è esibita con il duo con la versione remix di Nadie ha dicho, il brano che ha lanciato tutto il suo nuovo progetto.

laura pausini

“Il mio sogno, in questi 25 anni di carriera, era semplicemente quello di poter cantare per i miei fan a Cuba, uno dei pochi paesi al mondo che non avevo mai visitato. Per un cantante, il modo migliore per dire GRAZIE al proprio pubblico è cantare dal vivo, guardare i volti, cantare insieme le canzoni. Tutto questo è stato possibile grazie ai miei amici Randy e Alexander di Gente de Zona e la nostra canzone “Nadie ha dicho”. Non dimenticherò mai questa giornata pazza e bellissima fatta in 24 ore senza dormire, ma con il cuore pieno d’amore. La musica unisce, la amo. ” – ha scritto Laura sul suo Instagram dopo essere scesa dal palco.

laura pausini

Subito dopo la sua emozionante esibizione l’artista è tornata in Italia per ultimare le prove dell’attesissimo Fatti Sentire Worldwide Tour: Laura sarà la prima donna ad esibirsi al Circo Massimo in ben due serate storiche per la musica italiana, il 21 (biglietti esauriti) e il 22 luglio (ultimi biglietti rimasti), e a seguire partirà per un grande tour mondiale negli Stati Uniti, America Latina ed Europa.

Intanto L’estate di Laura Pausini è comincia con E.STA.A.TEil nuovo singolo in rotazione radiofonica dal 1 giugno, estratto da FATTI SENTIRE, il nuovo album uscito per Atlantic/Warner Music, che ha debuttato nella top ten delle classifiche mondiali e in Italia ed è certificato disco di platino.

 

 

La Notte della Taranta: tutto il programma dell’edizione 2018 – Andrea Mirò sarà il Maestro Concertatore

La Notte della Taranta , sulle note della pizzica, si rinnova e si apre a nuovi linguaggi dell’arte puntando alla valorizzazione del patrimonio culturale della penisola salentina come meta del cuore, palcoscenico ideale senza confini, luogo di emozioni.

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Il Festival (LEGGI ARTICOLO) si evolverà attraverso 100 ore di live show, 360 musicisti coinvolti, 40 concerti di pizzica e musica popolare dal mondo, 3 mostre in anteprima nazionale, 19 notti da vivere dal 2 al 23 agosto nei centri storici del Salento nella più grande e diffusa Festa Popolare d’Europa.
Il rapper Clementino, Enzo Gragnaniello, James Senese, Frank Nemola, Davide Brambilla, Après la Classe, Yilian Canizares, Dhoadh Gypsies, e il poeta popolare salentino Mino De Santis,  sono gli ospiti del Concertone di Melpignano diretto da Andrea Mirò  in programma il 25 agosto nel Salento. Al cast si unirà l’ospite internazionale che sarà annunciato il 24 luglio a Lecce.

 “E’ un grande onore per me dirigere l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta, ha commentato Andrea Mirò.  Quando ho ricevuto l’invito da parte della Fondazione ho accettato con entusiasmo. Credo che il Concertone di Melpignano sia oggi quell’altrove, quell’altro tempo,  che tutti abbiamo voglia di vivere. Ci sarà sicuramente un’attenzione alta nel reinterpretare un materiale così ancestrale e profondo e dall’identità esplosiva, l’idea è quello di mischiarlo a suoni di impianto rock, dove per rock si intende un’apertura all’utilizzo di strumenti eclettici e duttili come la chitarra elettrica, e anche il gioco, che mi piace molto e mi appartiene, delle dinamiche, delle alternanze tra vuoto e pieno, tranquillo ed esplosivo, suono liquido e ritualità ritmica potente”.

 La grande novità dell’edizione numero 21 del Concertone sarà l’incontro tra pizzica e rap con la partecipazione tra gli ospiti di Clementino. Il rapper napoletano conosciuto per la sua straordinaria capacità nel freestyle sarà chiamato a rappare tre brani della tradizione musicale salentina. E da Napoli arriveranno anche  il sassofonista James Senese e il cantautore  Enzo Gragnaniello a suggellare l’incontro che si preannuncia di forte impatto sonoro ed emotivo  tra la musica popolare napoletana e la pizzica salentina. Con il  violino e la voce di Ylian Canizares si viaggerà nel mondo tra grico (lingua minoritaria della Grecìa salentina) e  yoruba (lingua degli antenati dell’Africa occidentale),   tra ritmi latini e jazz.   Dall’India, sul palco di Melpignano, approderà la ricca cultura e tradizione del Rajastan con il gruppo Dhoad Gypsies, poeti, cantanti, acrobati e ballerine del paese dei Maharajà. Le sonorità esotiche con lo ska-punk della band salentina Après La Classe  si mescoleranno al sound potente e deciso dell’Orchestra Popolare che ospiterà i musicistiFrank Nemola, trombettista leccese dal 1998 nella band di Vasco Rossi e Davide “Billa” Brambilla, fisarmonicistaSarà la voce profonda di Mino De Santis a interpretare l’inedito brano dedicato al paesaggio, tema centrale dell’edizione 2018 del Festival, scritto dal cantautore di Tuglie.

Musica ma anche danza nella notte dei duecentomila pizzicati. A guidare il Corpo di Ballo sarà il coreografo Massimiano Volpini che dal 2001 collabora con Roberto Bolle. Volpini presiederà le audizioni dei ballerini accademici e popolari in programma il 7 luglio a Corigliano d’Otranto (LE)  e l’8 luglio a Roma. “Partirò dalla pizzica, ha spiegato Volpini,  per esplorare altri linguaggi, siamo già a lavoro con il maestro concertatore per trasformare il palco di Melpignano in un immenso paesaggio di emozioni.

Il programma è stato annunciata oggi a Roma in conferenza stampa alla sede dell’Associazione Stampa Estera, alla quale hanno preso parte gli artisti: Andrea Mirò, maestro concertatore dell’edizione 2018 de La Notte della Taranta, il coreografo Massimiliano Volpini, il ministro per il Sud Barbara Lezzi, il presidente della Fondazione La Notte della Taranta Massimo Manera, l’assessore regionale all’industria turistica e culturale Loredana Capone, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il presidente dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina Ivan Stomeo, il responsabile marketing privati e aziende retail di Banca Intesa San Paolo Andrea Lecce, il direttore artistico dell’Orchestra Popolare de La Notte della Taranta Daniele Durante.

Nel saluto del sottosegretario ai beni culturali Lucia Borgonzoni il suo portavoce Vito D’Adamo, ha invitato la Fondazione e la Regione Puglia a collaborare per la creazione di un percorso sulla magia, partendo dalla ricerca di Ernesto De Martino.

Il Concertone 2018 sarà trasmesso in diretta da RAI 5 e RAI RADIO 1. 

“La scelta di Andrea Mirò  è motivata – ha spiegato il presidente della Fondazione Massimo Manera –  dalla sua grande conoscenza della musica. Ancora una volta la formula del Concertone che prevede ogni anno un maestro concertatore proveniente da un genere musicale diverso, ci ha spinto  a lanciare  una nuova avvincete sfida: scegliere un direttore d’orchestra donna, polistrumentista con una formazione classica che spazia con disinvoltura nelle arti: musica, cinema, teatro e che pone al centro della sua attività la ricerca. Avendo esplorato  il mondo di Francesco Guccini, Giorgio Gaber e Georges Brassens, Mirò donerà al Concertone la sensibilità dei grandi poeti popolari. Particolare  attenzione riserviamo alla danza e con Massimiliano Volpini  creeremo uno spettacolo emozionale frutto dell’incontro tra danze del mondo e pizzica nella grande festa di piazza che è Melpignano”.

La Notte della Taranta regalerà a tutti coloro che ci verranno a trovare sorprese straordinarie, ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.  Il maestro concertatore, la direttrice d’orchestra Andra Mirò sta lavorando intensamente e con grande passione, certamente il risultato sarà straordinario. Accanto a lei ci sarà Massimiliano Volpini, che è uno dei più stretti collaboratori di Roberto Bolle, che curerà la contaminazione tra il “balletto teatrale”, come lui ha detto, e la pizzica. Quindi un programma imperdibile, vi aspettiamo tutti in Puglia.

“Con La Notte della Taranta la musica popolare si fa il centro di linguaggi artistici e di ricerca – ha affermato Loredana Capone Assessore all’Industria turistico e culturale della Regione Puglia -.  Si fa cultura a 360 gradi, e riesce a nutrire, unire, a fare comunità, a promuovere un’idea di sviluppo che non passa solo attraverso l’industria ma fa parlare del sud, delle città, dei luoghi, attraverso una musica capace di attrarre e farli rivivere. A dispetto dei tanti pregiudizi sui sud che ogni giorno scontiamo sulla pelle. La Puglia è pronta a ribaltare questa prospettiva e ad incidere sul capitale sociale e sull’economia.  Perché ci può essere crescita attraverso la cultura. Il nostro sistema culturale è ancora frammentato, fatto di tantissime associazioni culturali, ma noi stiamo

lavorando sul suo rafforzamento. Sull’opportunità di strutturare imprese sempre più solide e capaci di camminare con le proprie gambe. La Notte della Taranta è la prova che la cultura può essere una spinta fortissima verso il futuro che vogliamo. Le indagini ci dicono che per ogni euro speso c’è un ritorno sul territorio di 4,3 euro e che dieci anni la ricaduta sarà di 100 milioni di euro. Noi ci crediamo e non ci sentiamo soli. Il mondo della cultura ha scelto di scommettere con noi e noi resteremo al loro fianco”.

 

Il Festival che prenderà il via il 3 agosto da Otranto è un progetto di Fondazione La Notte della Taranta, Regione Puglia, Unione dei Comuni della Grecìa salentina e Istituto Diego Carpitella ed è sostenuto da Intesa Sanpaolo e Banco di Napoli. 

“Vogliamo portare le passioni e le emozioni al centro del dialogo con i clienti – ha evidenziato Andrea Lecce, responsabile della Direzione Sales & Marketing Privati e Aziende Retail di Intesa Sanpaolo – e stupirli con proposte ed esperienze che vanno al di là delle aspettative nei confronti di una banca, diventando sempre più familiari. Essere familiari vuol dire prendere parte alla vita del territorio, valorizzandone cultura e tradizioni. La Taranta è una grande tradizione di “cultura della piazza”, una storia secolare che unisce le persone in una festa bellissima, un momento di spensieratezza e complicità. Per questo abbiamo scelto di essere main sponsor del Festival La Notte della Taranta, un esempio straordinario di aggregazione da portare anche all’interno delle nostre Filiali in un contesto di ballo, leggerezza e divertimento”. 

Partner dell’evento: Costa Crociere, Fiorucci, Peroni, Mercedes Gruppo De Mariani, Acqua Orsini.

Alberto Fortis racconta i 40 anni di carriera con “4Fortys” – VIDEO INTERVISTA ESCLUSIVA

In esclusiva per Faremusic, Gianfranco D’Amato incontra Alberto Fortis, che ci racconta di questo ritorno musicale “4fortys” il cui singolo “Milano e Vincenzo 2018” è uscito ai primi di giugno.

Si tratta di un novo progetto musicale e la nuova versione di “Milano e Vincenzo” è stata realizzata in occasione del 40ennale dalla pubblicazione!

Progetti, novità, insomma un incontro in cui riscoprire questo grande artista, nonostante  siano passati 40 anni dal suo esordio (che al tempo vide la PFM impegnata nella registrazione dell’Album!).

Buona visione e non dimenticate di lasciare i vostri commenti.

Realizzazione video intervista di Gianfranco D’Amato
Montaggio Video di Stefano De Maco
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Dopo l’anteprima su REAL TIME, “Family Of The Year” di WRONGONYOU, colonna sonora della PRIDE WEEK -VIDEO

Da oggi è online il video del singolo “FAMILY OF THE YEAR“.
«Ogni famiglia che si ama, merita di essere “La famiglia dell’anno”». Il video è stato scelto da REAL TIME come colonna sonora della PRIDE WEEK.

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Da oggi, mercoledì 27 giugno, è online su VEVO il video del brano “Family Of The Year” del cantautore romano WRONGONYOU, dopo l’anteprima su REAL TIME che lo ha scelto come colonna sonora della PRIDE WEEK. Il video, infatti, provoca lo spettatore, facendogli vedere come il nucleo mamma, papà e figli sia solo una delle tante forme di famiglie felici che esistono: amore, integrazione, omo genitorialità, identità di genere, rapporti interraziali, violenza domestica e accoglienza sono i temi del manifesto di #familyoftheyear. 

L’artista ha preso spunto dal testo della propria canzone, estratta dal suo album d’esordio “Rebirth” (Carosello Records), che parla di un ipotetico rapporto idilliaco in famiglia, per delineare nel video alcuni quadri di persone che insieme superano le difficoltà, che si meritano di essere chiamate famiglie e di essere anche loro la “famiglia dell’anno”.

WrongOnYou

Racconta Wrongonyou «La famiglia di oggi ha una forma complessa, ne sono consapevole anche perché l’ho provato sulla mia pelle, per questo “Family Of The Year” è sia un brano provocatorio sia uno sfogo personale. Sono felice che REAL TIME abbia trovato interessante e condivisibile il mio messaggio: entrambi abbiamo a cuore l’importanza del rispetto della diversità.  Quello che voglio dire con il mio video è che oltre le differenze, oltre le difficoltà e il dolore, la “famiglia dell’anno” è quella che si ama. Il concetto di “famiglia perfetta” cambia da famiglia a famiglia, ciò che resta uguale è che tutti noi ci portiamo dietro per sempre l’influenza delle persone con cui cresciamo, con risvolti che possono essere sia positivi, che negativi. Perciò, Se siamo circondati dall’amore, vivremo felici e condivideremo amore con gli altri, e non importa se questo amore arriva da genitori dello stesso sesso, o da genitori single, o da persone di etnia o credo diversi».

WrongOnYou


Family Of The Year” è stato scelto come colonna sonora da REAL TIME, 
il canale del gruppo Discovery Italia dedicato all’intrattenimento femminile che quest’anno è partner per la prima volta di Milano Pride: canzone e video sono, infatti, in perfetta sintonia con il racconto della varietà di famiglie che da sempre il canale propone come pilastri della propria programmazione. Il promo che il creative hub di Discovery Italia ha realizzato in occasione della Pride Week è on air su Real Time dal 25 al 30 giugno. Il videoclip è disponibile anche su Dplay, servizio OTT gratuito del gruppo, e su RealTime.it. Sempre su Dplay è a disposizione la playlist arcobaleno FamilyOfTheYear dei programmi a tema diversity ormai divenuti veri e propri cult del canale.

Come partner abbigliamento per il video è stato scelto Lacoste, famoso Brand francese nato nel 1933 e, da allora, presente nei guardaroba di tutte le famiglie: il coccodrillo più famoso al mondo ha quindi avuto il suo debutto nel modo della musica italiana.

WrongOnYou
Crediti Foto Michele Piazza

Il cantautore romano WRONGONYOU, dopo una serie di concerti in Europa che lo hanno portato in Francia, Inghilterra, Germania e Olanda, torna ad esibirsi in Italia con il tour estivo.

Di seguito le prossime tappe confermate del tour: il 29 giugno all’Arci Colombofili di Parma per Paloma Rock Fest, il 7 luglio a Roccamandolfi (IS) in occasione di Rocka in Musica, l’11 luglio al Castello Sforzesco di Milano per Estate Sforzesca, il 18 luglio al Festival delle Invasioni di Cosenza, il 28 luglio a Marina di Andrano (LE) in occasione di Barezzi Summer Luce, l’11 agosto al Na Bella Storia Festival di Venticano (AV), il 25 agosto al Riverock Festival di Assisi (PG), il 26 agosto al Castello di C’Arte di Montelibretti (RM), il 30 agosto al Palio del Vecchio Mercato di Montebelluna (TV) e il 1 settembre al Rise Festival di Padova. 

È un anno pieno di soddisfazioni per Wrongonyou che ha dato alle stampe l’album d’esordio Rebirth, ed è stato chiamato, tra le tante date, sul palco del Concertone del Primo Maggio di Roma e al South by South West Festival in Texas, riscuotendo ottimi consensi per l’energia e la sincerità del suo originale progetto neo folk in lingua inglese.

Con Wrongonyou sul palco la sua band composta da Gianmarco Ricasoli (chitarra), Graziano Sessa (basso) e Flavio Zampa (batteria).

 

Direttiva sul copyright: Il Ministro di Maio difende i giganti del web a discapito delle industrie creative italiane – Appello di AFI e SIAE

Direttiva copyright all’esame del Parlamento Europeo: le dichiarazioni del Ministro Di Maio sollevano severe critiche da parte dell’AFI – Associazione Fonografici Italiani. Anche la SIAE chiede un incontro con il Ministro a seguito dichiarazioni in oggetto.

L’appello di AFI a difesa del lavoro e dei diritti dei produttori discografici indipendenti

In occasione dell’internet day 2018 il ministro di Maio si è espresso contro la Direttiva Copyright che – secondo il Ministro – l’Italia dovrà contrastare in ogni modo anche impedentone il recepimento.

Sergio Cerruti, presidente dell’ AFI – Associazione Fonografici Italiani – che rappresenta e tutela i diritti di PMI del settore discografico, esprime il proprio disappunto per le parole del Ministro Di Maio che rivelano una incomprensibile presa di posizione del Governo italiano a favore della grandi piattaforme del web e a danno dell’industria fonografica italiana e di tutta la filiera creativa.

“La direttiva copyright – dichiara il presidente Cerrutti – rappresenta un passo fondamentale per risolvere l’ingiusto squilibrio esistente tra i diritti dei produttori fonografici, degli artisti, degli autori e di tutto il settore creativo e i ricavi che le grandi piattaforme del web ottengono proprio grazie alla diffusione ed allo sfruttamento di musica e di altre opere creative”.

L’AFI fa quindi appello al Governo affinchè il faticoso persorcoso volto a garantire un giusto riconoscimento al lavoro di centinaia di piccole e medie imprese italiane del settore fonografico non sia vanificato da una posizione che andrebbe a penalizzare gravemente le industrie creative italiane ed i suoi lavoratori a favore dei giganti del web.

In merito alle dichiarazioni di Di Maio sulla Direttiva Copyright, il Presidente SIAE Sugar chiede un incontro con il Ministro.

Chiediamo al Ministro Luigi Di Maio di incontrare i rappresentanti dell’industria creativa italiana per un confronto costruttivo sui contenuti della direttiva sul copyright all’esame del Parlamento Europeo”. E’ questo l’invito lanciato dal Presidente SIAE Filippo Sugar dopo aver ascoltato le dichiarazioni rilasciate in occasione dell’Internet Day dal Vicepremier e Ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico.

L’industria creativa e culturale italiana è una delle più importanti risorse del nostro Paese e in questi anni di dura crisi economica ha dimostrato di poter crescere più degli altri settori dell’economia italiana. E’ la terza industria per numero di occupati, con 880 mila occupati diretti (oltre 1 milione se consideriamo anche gli indiretti) e un valore economico di oltre 50 miliardi di euro. Un settore strategico per l’Italia che potrebbe avere un incremento di oltre il 50% di fatturato e di decine di migliaia di posti di lavoro per il Paese se solo riuscisse a sfruttare tutte le opportunità e a contrastare le minacce come il value gap (LEGGI NOSTRO ARTICOLO) e la pirateria. Il value gap è il divario tra quanto viene generato dai contenuti creativi in rete e quanto viene restituito a chi ha creato quei contenuti. I principali beneficiari del value gap sono gli intermediari tecnici, tutte aziende non italiane, che nell’ultimo decennio hanno assunto modelli organizzativi e funzioni diverse: motori di ricerca, aggregatori di contenuti, social network, servizio cloud pubblico e privato.

La proposta di direttiva indica come strada maestra la collaborazione tra piattaforme, titolari dei diritti e società degli autori ed editori, insieme a una maggiore trasparenza per il riconoscimento delle opere e informazioni puntuali sulle utilizzazioni. In particolare, la proposta di direttiva tutela i consumatori evitando che possano incorrere in rischi connessi a violazioni del diritto d’autore, spostando questo onere sulle piattaforme che per prime beneficiano del lavoro degli autori. Siamo nella giusta direzione per garantire indipendenza e libertà per chi crea, favorendo al tempo stesso la fruizione dei contenuti creativi in rete garantendo la tutela dei consumatori” ha commentato il Presidente di SIAE Filippo Sugar.

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RIPORTIAMO UN NOSTRO PRECEDENTE ARTICOLO CHE SPEGA IL PROBLEMA DEL “VALUE GAP” GENERATO DALLE GRANDI PIATTAFORME WEB A DISCAPITO DELLA FILIERA CREATIVA E FONOGRAFICA

Value Gap, la discriminazione remunerativa nello streaming – Ridicoli ricavi da YouTube rispetto agli streaming audio

Edwyn Roberts: “Ci si deve esporre solo quando si ha qualcosa da comunicare” – INTERVISTA

Nelle premesse quella che segue doveva essere un’intervista. Nelle (mie) intenzioni un’incursione critica nel mondo dei talent (l’artista raggiunto al telefono ha partecipato ad Amici nel 2013).

In realtà, quella con Edwyn Roberts, è stata una piacevolissima chiacchierata che ruota attorno alla musica e alle sue grandi passioni, dalla lunga chiacchierata si scopre l’amico (della De Filippi) che non ti aspetti, un ragazzo pacato, con i piedi per terra e con le idee chiare.

Edwyn, in primis, è un autore, ha scritto per artisti del calibro di Malika Ayane, Arisa, Giusy Ferreri e Laura Pausini, per quest’ultima ha scritto “Simili”, “Non è detto” e l’ultimo singolo “Frasi a metà”.

Il 18 giugno è in uscita il suo primo singolo dal titolo “2 minuti di calma“, in cui per la prima volta Edwyn da voce alle sue parole, il brano è scritto a quattro mani con Stefano Marletta, l’arrangiamento è curato da Michele Zocca.

Gli chiedo, deponendo le armi, di aiutarmi a smontare i pregiudizi che si hanno nei confronti dei ragazzi usciti dai talent.

Edwyn Roberts

INTERVISTA a Edwyn Roberts

Ciao Edwyn, sono Antonino Muscaglione, faremusic, il magazine per cui scrivo è molto attento agli artisti, non tralasciando, anzi mettendo in luce l’aspetto autorale, non per niente il sito è nato da una idea di Alberto Salerno, con te ho preso due piccioni con una fava.

Si, (ride nda) ciao Antonino, ho studiato, un saluto ai lettori del magazine ed all’ideatore Alberto Salerno.

Parti dal 18 giugno col tuo primo singolo “2 minuti di calma” e sei, da autore, in rotazione con “Frasi a metà” scritta per la Pausini. Hai scritto inoltre per grandi voci del panorama musicale italiano: Arisa, Malika Ayane, Giusy Ferreri come vivi questo doppio ruolo di autore e cantautore?

Scrivere per Laura è stata un’emozione pazzesca, poi scrivere per Arisa era un mio sogno, è un’interprete eccezionale e raffinata. Scrivere per altri e scrivere per me sono due cose diverse, nel primo caso hai il piacere del lavoro artigianale fatto dietro i riflettori, poi avere il privilegio di scrivere per queste grandi voci non può che essere un’emozione immensa, quando senti la tua musica, le tue parole interpretate da queste grandi voci non puoi che gioirne. Adesso con “2 minuti di calma” ho sentito l’esigenza di raccontare in prima persona quello che osservo nel mondo che mi gira attorno, ho voluto metterci la faccia. Noto che tutto ruota velocemente, non c’è tempo per i sentimenti, dovremmo avere più cura per le piccole cose, per le relazioni umane, per il piacere della solitudine. Queste idee, un po’ la lentezza, la malinconia ho voluto facessero da base per questo brano.

Ammetto che mi stai spiazzando, anche se quando ho ascoltato il tuo nuovo singolo, ho percepito che avrei parlato con un artista che non ti aspetti esca, in qualche modo, lo dico con un po’ di pregiudizio, da un talent. 

L’esperienza ad Amici è stata fantastica, considera che sono passati cinque anni, era il 2013, mi sono preso tutto il tempo per crescere, non ho voluto, da subito, approfittando dell’onda della popolarità che ti da inevitabilmente quel tipo di programma, buttarmi nel mondo discografico. Non voglio apparirti uno che se la tira, ma ho rifiutato qualche contratto perché non mi sentivo pronto, non ero pronto per comunicare qualcosa da dire. Penso che in questo mondo, se posso dare un consiglio ai miei tanti coetanei che si affacciano nel mondo della musica, che ci si debba esporre solo quando si ha qualcosa da comunicare.

Tra l’altro ricordo che la Pausini ha presentato “Frasi a metà” proprio durante la prima puntata del serale di quest’anno. 

Si, una bella coincidenza. Anche se non ho avuto modo di vedere la puntata. So per certo che Maria (De Filippi nda) e gli autori sono orgogliosi del mio percorso, c’è un grande lavoro all’interno di quella scuola, quando sei lì non ti rendi conto di cosa ti possa aspettare fuori, ti rendi conto del valore di quell’esperienza solo una volta che s’è conclusa. 

Faccio l’architetto, insegno alle medie e scrivo di musica, mi incuriosisce il mondo che mi sta attorno, mi alimento di architettura, che è la prima cosa tangibile che capto, anzi ti faccio i complimenti per il video del tuo singolo, ho apprezzato la fotografia, ogni singolo dettaglio, i pavimenti, l’ambientazione di questa tua ipotetica casa. È tutto molto coerente, l’ambientazione, la musica avvolgente, la tua interpretazione non urlata, l’arrangiamento ben suonato. 

Grazie, mi fa piacere che ti sia piaciuto, Luca Cattaneo ha fatto un lavoro meraviglioso, ha reso tangibile ciò che viene fuori dalla canzone. È nato tutto in maniera spontanea e coordinata, la musica, il testo, l’arrangiamento, l’interpretazione. La musica stessa ha una sua autonomia, esprime ciò che volevamo esprimesse, anche senza le parole. Tra le mie passioni c’è anche il calcio, fra un po’ cominciano i mondiali…

Ti ricordo che siamo in Italia e quest’anno è vietato parlare di mondiali.

 Si, è impensabile che l’Italia non ci sia, i miei genitori sono argentini, ma il nonno di mia madre era italiano, siciliano nello specifico, di Palermo.

Allora se era di Palermo, visto che io sono di Palermo e che per quest’anno non ho per chi tifare, tiferò Argentina!

Grazie Edwyn, grazie per la bella chiacchierata, ti parlo da lavoro, da un’aula piena di libri che stiamo catalogando per l’anno prossimo, mentre parlo con te cammino attorno a queste pile di libri, sarà difficile rendere questa nostra conversazione tortuosa, un’intervista lineare. 

(sorride)

Grazie a te, m’ha fatto molto piacere.

Ci sentiamo allora per il prossimo singolo e… forza Argetina!

 

Edwyn Roberts

Classifiche Musicali YouTube: Ascolti YouTube al 21 giugno

Vediamo insieme gli ascolti Youtube della settimana 15 – 21/06 (leggi classifica settimana precedente).

Vi ricordo che la classifica è suddivisa in 4 sotto categorie: la prima, i brani più ascoltati; la seconda, gli artisti più popolari; la terza, i video di tendenza e, la terza, i video musicali più visti. Diamo più spazio alla classifica dei brani più ascoltati partendo dalla #10 (1.480mila visualizzazioni), qui troviamo Nero Bali, con Elodie, Michele Bravi e Guè Pequeno. Alla #9 (1.490mila) c’è Carl Brave con Fotografia (feat Fabri Fibra e Francesca Michielin). Alla #8 (1.510mila) c’è Ghali con Cara Italia. Alla #7 (1.540mila) c’è Emma Marrone con Mi parli piano. Salendo troviamo in posizione #6 (1.660mila) Jam e J. Balvin con X. Alla #5 (1.680mila) Gemitaiz feat Coez con Davide. In posizione #4 (1.760mila) c’è Shade con Amore a prima insta. Saliamo sul podio, al #3 posto (1.780mila) c’è Annalisa con Bye bye, al #2 (3.200mila) ci sono J-Ax e Fedez con Italiana, al #1 posto (5.030mila) saldo in cima c’è Alvaro Soler con La cintura.

Diamo uno sguardo ora alla classifica degli artisti più popolari: al #3 posto, complici le imminenti tappe del tour, c’è l’inossidabile Vasco Rossi; al #2 troviamo J. Balvin e al #1 Alvaro Soler.
Nella classifica dei video di tendenza troviamo al #3 posto Felicità puttana (sono lontani i tempi del «bicchiere di vino con un panino») dei Thegiornalisti; al #1 posto Amore Capoeira di Takagi e Ketra (feat Giusy Ferreri e Sean Kingston).

Vediamo infine i video musicali più visti: Annalisa con Bye bye conquista la #3 posizione (1.770mila); al #2 posto (3.170mila) ci sono J-Ax e Fedez con Italiana; al #1 (3.320mila) Alvaro Soler con La cintura. Alla prossima settimana.

youtube

Per visualizzare la classifica vedi QUI
Cliccando QUI potete avere le info di riferimento e l’elenco dei paesi in cui queste classifiche sono attive.
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“Dimmidite” con Niccolò Agliardi su RAI1: storie straordinarie di persone comuni che diventano canzoni

“Dimmidite” è un programma di Niccolò Agliardi, prodotto da Gloria Giorgianni, scritto da Niccolò Agliardi con Achille Corea e Francesca Lancini e diretto da Stefano Vicario. Una produzione Anele in onda su Rai1 ogni martedì da questa sera 26 giugno in seconda serata.

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Questa sera, in seconda serata su Rai 1, prende il via in prima tv assoluta Dimmidite”, il primo programma di e con Niccolò Agliardi: un format originale ed innovativo, prodotto da Anele e trasmesso da Rai1, nel quale il cantautore raccoglie in giro per l’Italia storie straordinarie di persone comuni e le trasforma in altrettante canzoni, con l’aiuto della sua band e di sei amici molto speciali: Fabrizio Moro, Eugenio Finardi, Emis Killa, Chiara Galiazzo, Zero Assoluto, L’Aura.

In ciascuna delle 6 puntate da 50’, dirette da Stefano Vicario, Niccolò Agliardi raccoglie una storia speciale dalle voci dei suoi stessi protagonisti: sono storie di piccole grandi battaglie, di traguardi raggiunti, di percorsi accidentati trasformati in opportunità e rivincite. In un grande loft pieno di strumenti e musica, Niccolò condivide la storia con la sua bandGianluigi Fazio, Tommaso e Giacomo Ruggeri, Francesco Lazzari, in arte L’Americano  – e ne identifica alcuni concetti chiave con l’obiettivo di trasformarla, attraverso il linguaggio della musica, in un racconto universale.

A dare supporto al processo creativo, ogni volta stimolante e diverso, anche sei artisti della scena musicale italiana, chiamati da Niccolò Agliardi a interpretare le sei canzoni davanti ai loro stessi protagonisti in un emozionante live che chiude ogni puntata.

Al centro della narrazione, rimangono sempre le persone e le loro storie, vere e proprie protagoniste del format insieme alla musica. Nella prima puntata, in onda questa sera 26 giugno, la storia di Francesco di Momperone (AL) che, dopo un grave incidente dovuto a un problema di sonnambulismo, ha superato grandi sfide e ricominciato a vivere una vita vera e nuova, grazie anche all’aiuto dei suoi genitori con i quali gestisce un agriturismo. A dare voce alla sua storia è il cantautore Fabrizio Moro.

La mia passione per le canzoni, per il mio mestiere, per quel lavoro di meticolosa scelta delle parole giuste per raccontare una storia. Le storie degli altri che si mescolano alla mia e a quelle dei miei amici artisti che prima ancora di cantare, sanno ascoltare. Questo é ‘Dimmi di te’. Sei racconti diversi che insegnano che la vita é una cosa seria, da prendere con leggerezza. Proprio come certe canzoni”. Niccolò Agliardi 

“Ormai è sempre più raro vedere qualcosa di nuovo in televisione. Questa è un’assoluta novità: una storia vera da cui nasce una canzone. E come si fa una canzone? Pochi lo sanno. Le nostre telecamere, assolutamente indiscrete, sono testimoni di un processo creativo in tempo reale. E con un finale emozionante”. Stefano Vicario, regista.

“Dimmidite è un progetto che incrocia il linguaggio dell’intrattenimento con quello più realistico del racconto delle storie. Il risultato è un programma sui generis, distante dall’offerta televisiva classica, nel quale la musica consente un racconto della contemporaneità leggero e moderno, senza tralasciare il contenuto e l’emozione”. Gloria Giorgianni, produttrice.

Niccolò Agliardi
Video Promo

 

 

SIAE: il Direttore generale Blandini sull’articolo dell’Espresso e le presunte indagini su Soundreef

SIAE, il Direttore generale Blandini: la nostra difesa del diritto d’autore passionale, ma corretta

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In relazione all’articolo dell’Espresso di domenica 24 giugno, dal titolo 007 operazione Rovazzi, e alle pretestuose interpretazioni che ne sono conseguite, smentisco nel modo più assoluto e con fermezza che la Società Italiana degli Autori ed Editori abbia commissionato o svolto attività di ‘dossieraggio’ o ‘spionaggio’ nei confronti di società o autori concorrenti, cosa peraltro evidente dalla lettura dell’articolo pubblicato dall’autorevole settimanale“. Così replica il Direttore generale della SIAE, Gaetano Blandini, alle accuse mosse dalla società Soundreef che ha ipotizzato un’attività illecita a suo danno da parte della stessa SIAE.

“Oggi riferirò tutti i dettagli al Consiglio di Gestione – continua Blandini – ma a tutela degli associati e del nome della SIAE mi corre l’obbligo di precisare che:

– il contratto con la IFI Advisory sottoscritto in data 10 luglio 2017 ‘nell’ambito dell’istruttoria avviata dall’AGCM in data 5 aprile 2017 in relazione alla potenziale disapplicazione dell’art. 180 della legge sul diritto d’autore‘, aveva quale oggetto il supporto della SIAE nella valutazione delle dinamiche del diritto d’autore così come i ‘parametri di riferimento (benchmarking) afferenti i modelli organizzativi, le regole, le performance‘ degli operatori nel panorama internazionale. E ciò tenuto conto che l’indagine AGCM si riferiva al confronto tra la SIAE e potenziali concorrenti, senza considerare la complessità del mondo del diritto d’autore.

– Il contratto aveva carattere chiaramente connesso all’attività di difesa della SIAE, dei propri associati e più in generale del diritto d’autore nel suo insieme. Un contratto cristallino.

– Il contratto è stato poi chiuso nel marzo 2018 con apposito accordo scritto con l’assistenza di uno studio legale consulente della stessa SIAE. Ferma la legittimità dell’operato di IFI per come rappresentata e garantita da tale società, la SIAE ha ritenuto di considerare ‘non meritevole di acquisizione’ la documentazione su Soundreef.

– Tale documentazione è pertanto rimasta di titolarità esclusiva di IFI e la SIAE non è in possesso di alcun documento o informazione su singole persone o società, come conseguenza delle attività descritte nell’articolo dell’Espresso.

– Non vi è alcuna riserva nell’esprimere pieno rammarico per l’eventuale coinvolgimento dei artisti Fedez e Rovazzi, di cui la SIAE non era informata.

– La nostra difesa dell’intero sistema del diritto d’autore resta passionale, ma corretta. E le critiche a Soundreef sono note e restano intatte, ma non hanno mai condotto la SIAE oltre i limiti del lecito e della trasparenza di comportamento”.

Adele: il nuovo album uscirà nel 2019 – Ora una collaborazione con i Foo Fighters

Adele tornerà con un nuovo album – il quarto della sua carriera – già l’anno prossimo, a tre anni di distanza da “25.

La notizia è trapelata dai giornali britannici che hanno aggiunto che la cantautrice sarebbe già a lavoro e che il nuovo progetto discografico vedrebbe la luce nel periodo natalizio del 2019.

L’artista potrebbe inoltre collaborando con i Foo Fighters nel loro nuovo album. E’ stato lo stesso Dave Ghrol, frontman del gruppo, a dichiarare al SUN che ci sarebbe la possibilità di una collaborazione in tal senso. Di una collaborazione tra Adele e i Foo Fighters si era parlato già lo scorso anno per l’ultimo album della band, “Concrete Gold”: “Sfortunatamente non era vero – ha detto Ghrol -, ma questa volta forse…“.

In merito al nuovo album di Adele, sempre il SUN indica che la cantautrice, diversi giorni fa, avrebbe avuto un incontro con i discografici per pianificare il lavoro di produzione; sarebbero già stati contattati i musicisti che dovrebbero far parte del progetto. I tempi previsti non sono brevi, visto che parliamo di una artista come Adele, molto pignola e perfezionista, che giustamente preferisce la calma e l’attenzione alla fretta.

Il seguito di “25” ha l’arduo compito di competere con un precedente album da record, che è andato al primo posto in classifica in ben 32 Paesi, vendendo milioni di copie anche in un periodo di profonda crisi discografia.

Paul McCartney: a settembre il nuovo album “Egypt Station”

Paul McCartney vi invita a un nuovo viaggio musicale a  Egypt Station, l’arrivo è previsto per il prossimo 7 settembre.

“Egypt Station”, il cui titolo riprende uno dei dipinti di Paul, è il nuovo album in arrivo dopo il successo del precedente “NEW” che nel 2013 ha scalato le classifiche internazionali. Anticipato dai due singoli appena pubblicati – la ballad “I Don’t Know” e  “Come On To Me” – Egypt Station è stato registrato tra Los Angeles, Londra, Sussex e prodotto (con l’eccezione di un brano di Ryan Tedder) da Greg Kurstin (Adele, Beck, Foo Fighters).

Paul McCartney

Dell’enigmatico titolo dell’album in uscita, Paul dice:

Mi piacevano le parole Egypt Station. Mi ricordavano il tipo di album che solitamente facevamo…, Egypt Station parte dalla stazione della prima canzone e successivamente ogni canzone è una stazione diversa. Ogni brano è costruito intorno a questo concetto. Lo considero come una location da sogno dalla quale si diffonde la musica.

Le 16 canzoni di “Egypt Station” si combinano per trasmettere un’atmosfera di viaggio unica. Tra le tracce strumentali di apertura e di chiusura, “Station I” e “Station II”, ogni canzone fissa un luogo da dove Paul trasporta l’ascoltatore verso la destinazione successiva.

Paul McCartney
Copertina di “Egypt Station”

Le soste includono una meditazione acustica sulla gratificazione del presente (“Happy With You”), un inno senza tempo che si adatterebbe praticamente a qualsiasi album di qualsiasi epoca di McCartney (“People Want Peace”) e una canzone epica dai mille movimenti racchiusa in sette minuti (“Despite Repeated Warnings”). Il risultato è un viaggio caleidoscopico attraverso una miriade di luoghi e di epoche musicali, ma fermamente radicato nel presente, con la singolare, inconfondibile sensibilità melodica e lirica di Paul che serve da guida.

La conferma della pubblicazione di “Egypt Station” pone fine alle speculazioni su un nuovo album di Paul McCartney che sono iniziate con la cancellazione del suo account Instagram mentre Paul compariva in diversi luoghi rappresentativi di Liverpool. La rivelazione è stata un concerto a sorpresa lo scorso 9 giugno al piccolo Philharmonic Pub di Liverpool, durante il quale “Come On To Me” è stato presentato insieme a una serie di classici della carriera di Paul.
Ulteriori dettagli in arrivo …

Paul McCartney

 

TRACKLIST “Egypt Station” di Paul McCartney.

01. Opening Station – (00:41)
02. I Don’t Know – (04:26)
03. Come On To Me – (04:10)
04. Happy With You – (03:34)
05. Who Cares – (03:13)
06. Fuh You – (03:23)
07. Confidante – (03:04)
08. People Want Peace – (02:59)
09. Hand In Hand – (02:35)
10. Dominoes – (05:02)
11. Back In Brazil – (03:20)
12. Do It Now – (03:17)
13. Caesar Rock – (03:29)
14. Despite Repeated Warnings – (06:57)
15. Station II – (00:46)
16. Hunt You Down/Naked/C-Link – (06:22)

George Michael: il documentario “Autopsy: The Last Hours Of George Michael” approfondisce i perchè di una morte inevitabile


Oggi, 25 giugno, il cantautore inglese George Michael avrebbe compiuto 55 anni e la sua mancanza e la sua assenza sono sempre più dirompenti, nonostante siano passati quasi due anni dalla sua scomparsa, avvenuta il giorno di Natale del 2016 (LEGGI ARTICOLO).

Intanto nuove ipotesi sulle cause della morte di George sono emerse nel documentario “Autopsy: The Last Hours Of George Michael”, andato in onda alcuni giorni fa in America.

Nel filmato, tra le altre, vengono riportati i pareri di alcuni esperti che hanno attentamente studiato le cartelle cliniche dell’artista. Gli esperti in questione sono la dottoressa, psicologa, Linda Papadopoulos e il dott. Michael Hunter.

Secondo quest’ultimi George Michael soffriva di una grave patologia depressiva, un “disturbo da sofferenza prolungata”, una condizione che ha impedito all’artista di superare la perdita di persone a lui care (il suo compagno Anselmo Feleppa, sua madre madre Lesley Angold e la sua assistente personale Siobhan Bailey), affetti importanti nella sua vita. Si presume che il suo fosse una sorta di “dolore reiterato nel tempo”, mai attenuato, mai superato, situazione che ha causato veri e propri traumi irrisolti tanto da innescare uno stile di vita autodistruttivo che ha portato, come soluzione finale, alla morte di George.

La psicologa Linda Papadopoulos ha supposto anche che ci fosse una predisposizione genetica del profondo “malessere” depressivo dell’artista, visto che anche uno zio materno e suo nonno si sono entrambi suicidati quando erano ancora giovani. Tale predisposizione potrebbe essersi ulteriormente spinta, mentalmente, oltre il limite dopo la morte del suo compagno (morto a causa di un’emorragia cerebrale legata all’Aids nel 1993), e acuitasi successivamente dopo la prematura morte della sua amata madre Lesley, morta tra le sue braccia a causa di un cancro nel 1997.

A queste perdite, mai superate in più di venti anni, si aggiunga anche quella nel 2014 della sua assistente personale di lunga data Siobhan Bailey, morta improvvisamente per cause naturali all’età di 56 anni, e l’equazione che ha portato alla morte di George Michael è diventata fatale.

La dottoressa Papadopoulos nel documentario ha spiegato che sicuramente George soffriva della “sindrome del dolore complesso“, un tipo di dolore che l’artista non è mai stato in grado di metabolizzare e superare, situazione che lo ha portato a comportamenti autodistruttivi come l’uso costante ed ininterrotto di antidepressivi, stupefacenti e alcol, una sorta di suicidio dilazionato lentamente nel tempo che, a poco a poco, lo ha portato ad una morte prematura ed inesorabile.

Il dott. Michael Hunter ha dichiarato inoltre che: “La solitudine innesca livelli maggiori di cortisolo nell’ormone dello stress nel corpo e questo può aumentare notevolmente il rischio di malattie cardiache“. Per cui il fumo prolungato di George, il consumo smisurato di cannabis, l’uso di potenti narcotici e antidepressivi hanno contribuito a danni irreversibili ai suoi organi vitali.

george michael
Full Documentary “Autopsy: The Last Hours Of George Michael”

Baustelle: “L’Amore E La Violenza Vol.2” è un album di scintille e bella musica dirompente- RECENSIONE

Non sarei arrivato a questo nuovo album dei Baustelle – l’ottavo – se non mi avessero chiesto di fare una sosta e “far girare il nastro”. Ringrazio quindi chi me lo ha proposto, e alla fine il mio breve commento risulterà basato sul solo impatto emozionale, perché mi piacerebbe che L’Amore E La Violenza Vol.2 fosse vissuto da chi ancora non l’ha ascoltato – fans o followers occasionali – dimenticando i dettagli della storia della band di Montepulciano, lasciando da parte le biografie, gli stili, e gli incasellamenti, privilegiando al contrario la bellezza della musica – liriche e suoni – che in questo caso mi appare dirompente.

Un mio lungo viaggio in auto ha favorito – inizialmente… obbligato – un triplice ascolto, da me ulteriormente prolungato mano a mano che i brani mi entravano dentro e assumevano lo status di tormentone.

Siamo ad inizio estate, e il primo pensiero – favorito anche da sonorità antiche – mi ha portato ad idealizzare questo “Vol. 2” come perfetta colonna sonora dei nostri giorni migliori, dove l’amore e le relazioni, apparentemente di poco conto, lasciano il segno per tutta la vita. Purtroppo non abbiamo più un juke box su cui ascoltare, ad esempio, “Perdere Giovanna”, decima traccia del disco.

La tematica dell’amore di coppia è il focus dell’intero lavoro, dodici brani nati nel corso della tournèe precedente che presentano una sottolineatura che potrebbe portare fuori strada – “dodici nuovi pezzi facili” – dettata dal fatto che “i pezzi”, contrariamente alla normale fase compositiva dei Baustelle, sono nati con la chitarra. A me non sembrano trame poi così facili, e se così sono giudicate dai protagonisti creativi è solo perché sono sgorgate in modo rapido e naturale.

Credo anche che non sia possibile cercare il fil rouge tra questo album e il precedente solo perché il titolo è lo stesso (tranne la numerazione), ma la continuità è dettata dal fatto che le dodici scintille si sono accese proprio mentre il precedente tour era in corso.

baustelle

Difficile trovare un buon compromesso tra parole d’amore e rock, quando la ricercatezza e la qualità sono ingredienti da cui non si può prescindere, ma il contenitore realizzato da Bianconi e soci mi sembra di grande livello e i giochi di parole utilizzati, a tratti provocatori, cesellano ogni brano in modo perfetto, e alla fine emerge una certa concettualità dettata dal legame esistente tra i vari episodi.

A tal proposito chiosa Francesco Bianconi:

Quelle dell’anno scorso le avevamo presentate come canzoni d’amore in tempo di guerra, ma ad analizzarle bene c’era più guerra che amore, più che il privato veniva fuori il contesto. Stavolta abbiamo volontariamente scritto solo d’amore e relazioni… È l’amore come lo intendo io… In amore, nella migliore delle ipotesi, ci scappa il morto…”.

Anche i due strumentali – l’apripista “Violenza” e “La musica elettronica”-, rappresentano un sound immaginifico, due sorte di colonne sonore anni ’80 che riportano in automatico al rapporto uomo/donna, da sempre al centro delle attenzioni dell’arte e di chi la contempla.

Ma è l’atmosfera generale che conduce ad un diffuso spleen, che passa attraverso pezzi come “Lei malgrado te”, “Jesse James e Billy Kid, “A proposito di lei”, “Baby” e “L’amore è negativo”.

Bello il rock ottantiano di “Tazebao” mentre la chiusura de “Il minotauro di Borges” è un crescendo sonoro dagli accenti terminali floydiani che provoca forti emozioni.

Il mood dell’intero album è ben rappresentato dal video che propongo a seguire: “Veronica, n.2

Voto massimo per questo album sorprendente: ascoltatelo due volte e non vi lascerà mai più!

baustelle

Tracklist: L’Amore E La Violenza Vol.2 – Baustelle

 

  1. VIOLENZA
  2. VERONICA, N.2
  3. LEI MALGRADO TE
  4. JESSE JAMES E BILLY KID
  5. A PROPOSITO DI LEI
  6. LA MUSICA ELETTRONICA
  7. BABY
  8. TAZEBAO
  9. L’AMORE E’ NEGATIVO
  10. 10 PERDERE GIOVANNA
  11. CARAIBI
  12. IL MINOTAURO DI BORGES

Lineup:

Francesco Bianconi: voce, chitarre, tastiere
Rachele Bastreghi: voce, tastiere, percussioni
Claudio Brasini: chitarre

baustelle

 

 

Riot Fest, il festival del volontariato giovanile, quest’anno giunge alla 15ma edizione

Giovedì 5 e venerdì 6 luglio in centro storico a Massa Lombarda ci sarà il Riot Fest, il festival del volontariato giovanile che quest’anno giunge alla quindicesima edizione. Quattro palchi, decine di musicisti, stand gastronomici, birre artigianali, mercatino vintage e creativo, mostre, street-art contest, dj set di Radio Sonora con il Moving Infobus e tanto altro nelle due serate a partire dalle 19.

“Quindici anni di Riot Fest sono un traguardo meraviglioso per una iniziativa che nasce dai giovani per i giovani, uniti dalla passione per la musica – ha dichiarato il sindaco Daniele Bassi -. Le ragazze e i ragazzi che oggi si affacciano a questa iniziativa non erano ancora nati o erano giovanissimi quando nacque il Riot: questo ci dimostra che la gioventù massese non solo è in grado di fare squadra, ma anche di passare il testimonio di questo festival, creando così una trasmissione di valori e di esperienze che rimane intatta nel tempo. Il Riot Fest negli anni è cambiato, ma ha sempre mantenuto e incrementato la propria identità culturale e soprattutto quell’energia positiva che solo le giovani generazioni riescono a trasmettere e che ha raccolto consensi unanimi non solo tra i massesi”.

Sul palco principale, in piazza Matteotti, giovedì 5 luglio si esibiranno i Pinguini Tattici Nucleari. La band è composta da Riccardo Zanotti, principale compositore delle canzoni, Nicola Buttafuoco, Elio Biffi, Lorenzo Pasini, Simone Pagani e Matteo locati. L’esordio discografico risale al 2012 con l’ep “Cartoni Animali”, seguito nel 2014 dal primo disco “Il re è nudo” e nel 2015 da “Diamo un calcio all’aldilà”. Nell’aprile 2017 esce il loro ultimo disco, dal nome “Gioventù brucata”, un mix di generi e tematiche che fin da subito ottiene un ottimo riscontro di pubblico e critica.

Ad aprire il concerto saranno i Rovere, band bolognese formatasi nel 2016 dalle idee di Nelson Venceslai, Luca Lambertini e Lorenzo Stivani, che a soli due singoli pubblicati (“la pioggia che non sapevo” e “caccia militare”) ha superato quota 1.300.000 ascolti.

Venerdì 6 luglio, sempre in piazza Matteotti, il concerto di Bocephus King accompagnato dalla Mauro Ottolini Jazz Orchestra, in collaborazione con Strade Blu – Folk &Dintorni. Bocephus King, all’anagrafe James Perry, è di Vancouver ed è una delle grandi promesse della musica rock canadese. Arriva da Vancouver e più precisamente da Tsawwassen, una piccola cittadina sull’oceano Pacifico. La sua carriera comincia con “Joco Music”, un disco registrato a Point Roberts, nella casa di famiglia, insieme ad amici, parenti e qualunque musicista capitasse da quelle parti. Col disco “A small good thing” arriva il primo importante contratto discografico con una delle label più interessanti, la New West Records, che pubblica anche il successivo “The Blue Sickness”. Nel gennaio 2014 l’etichetta italiana Appaloosa pubblica un’antologia completamente rimasterizzata di Bocephus King, dal titolo “Amarcord”, mentre nel 2015 viene invitato al Premio Tenco di Sanremo e nello stesso anno rappresenta il Club Tenco durante il Festival di Sanremo. Durante questo nuovo viaggio in Italia Bocephus King lavorerà a un nuovo disco di traduzioni dall’italiano all’inglese per esportare la grande canzone d’autore di Fabrizio De Andrè, Paolo Conte, Francesco De Gregori e tanti altri. Nel 2016 Bocephus King esegue dal vivo l’Infinito di Leopardi nella cattedrale di Recanati ripreso dalle telecamere della Rai e in presenza della famiglia Leopardi.

Per la data di Massa Lombarda, Bocephus King sarà affiancato dalla Jazz Orchestra di Mauro Ottolini, trombonista, compositore e direttore d’orchestra. Nel 2016, a cinquant’anni dalla scomparsa del cantautore Luigi Tenco, il direttore artistico del premio omonimo, Enrico De Angelis, affida ad Ottolini un progetto di arrangiamento delle musiche di Tenco, cui Ottolini dà un’impronta moderna, riunendo intorno a sé importanti artisti, tra cui proprio Bocephus. Da quel momento tra i due si crea un feeling artistico unico, che si trasforma in rare ma imperdibili occasioni live. Ottolino si diploma in trombone nel 1993 con il massimo dei voti al conservatorio di Verona e qualche anno più tardi in jazz al conservatorio di Trento. Nel 2013 si aggiudica il premio della critica nazionale “Top jazz” come miglior musicista italiano. Inoltre, ha inciso venti dischi a suo nome e vanta oltre 200 collaborazioni come sideman. Ha insegnato alla New York University e tenuto corsi in alcune scuole come il conservatorio di jazz superiore a Parigi.

Nell’area presso la chiesa di San Paolo il 5 luglio suoneranno Elia e The Stronzies e il 6 luglio Fabio Mazzini: presente uno stand gastronomico a cura dell’associazione Portofranko di Castel Bolognese, in collaborazione con Birrificio Non Retorico di Imola.

Nella zona presso il Carmine sarà aperto il Jylpub, con i concerti dei Fishermen il 5 luglio e degli Infinite Monkey Theory il 6 luglio. Stand gastronomico e birre artigianali del Birrificio Cajun di Marradi, area a cura del centro giovani Jyl.

Il quarto palco sarà presso la chiesa di San Salvatore: interamente in acustico, è curato dall’associazione InMassa e propone il 5 luglio la Piccola Osteria Grande (folk, stornelli, musica popolare) e il 6 luglio lo Stilemisto Duo (rock acustico e musica italiana d’autore). Rosticceria di Divini Sapori e Bar Kristal.

Nella Sala del Carmine, in via Rustici 2, sarà allestita la mostra “Meraviglioso vintage anni ’80”, ripescaggio del colorato folle pop di quegli anni, in collaborazione con lo studio Sanvitale41.

In entrambe le serate sarà aperto Ristoriot, lo stand gastronomico a cura di Avis comunale, in collaborazione con il birrificio Valsenio di Casola Valsenio. In centro anche le bancarelle del mercatino creativo dell’artigianato e del riuso.

Il Riot Fest è organizzato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Massa Lombarda e dall’associazione Centro Giovani Jyl, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna e il contributo di Con.Ami, Distilleria Mazzari, Fondazione Cassa di risparmio di Imola, Bcc ravennate, forlivese e imolese e Minipan; hanno collaborato inoltre le associazioni InMassa, Pro Loco, Avis, Portofranko, il birrificio Cajun di Marradi, il birrificio Non Retorico di Imola, Radio Sonora, lo studio d’arte contemporanea Sanvitale41 e Strade Blu – Folk &Dintorni.

L’ingresso è gratuito; è possibile prenotare gratuitamente un banchetto per partecipare ai mercatini vintage e creativi. Per ulteriori informazioni visitare il sito www.riotfest.it

Wind Summer Festival 2018: da questa sera fino al 25 giugno in Piazza del Popolo – Tutto il cast e gli artisti

Questa sera, da Piazza del Popolo (dalle ore 20.00 – ingresso gratuito), inizia il Wind Summer Festival. Il Festival, che durerà quattro giorni, dal 22, 23, 24 e 25 giugno, sarà ripreso dalle telecamere di Canale 5 e trasmesso poi nelle settimane successive su Canale 5 (il 9, 16, 23 e 30 luglio). La manifestazione avrà anche uno spin-off in onda su Italia 1, pillole quotidiane che saranno condotte dalla “iena” Niccolò Torielli e la blogger Chiara Carcano.

A condurre questa edizione saranno Ilary BlasiRudy Zerbi e Daniele Battaglia. Tanti saranno gli artisti che si alterneranno sul palco e anche quest’anno, oltre ai big ci saranno 6 giovani emergenti che sfidandosi tra loro e il meccanismo di votazione è lo stesso delle scorse edizioni, ossia ”la musica vota la musica”: i giovani saranno votati dai big e da una giuria di giornalisti musicali e televisivi del web. Inoltre Radio 105, radio ufficiale di Wind Summer Festival, assegnerà lo speciale Premio Radio 105 sulla base delle preferenze del pubblico che da lunedì 18 a domenica 24 giugno, su www.105.net, vota il proprio preferito tra i brani che gli artisti propongono sul palco di Piazza del Popolo (per votare->QUI).

Nel backstage ci sarà Max Brigante che racconterà in diretta su Radio 105 quello che succede sul palco e dietro le quinte.

Wind Summer

Cast – Wind Summer Festival

I nomi degli artisti che che saliranno sul palco durante le 4 serate:

J-Ax & Fedez, Bob Sinclar, Annalisa, Malika Ayane, Bianca Atzei, Autogol, Benji & Fede, Alessio Bernabei, Mario Biondi, Biondo, Boomdabash e Loredana Bertè, Briga, Luca Carboni, Carl Brave e Francesca Michielin, Carmen, Cosmo, CNCO, Dark Polo Gang, Diodato, Dolcenera, Einar, Elodie e Michele Bravi, Emis Killa, Emma, Ermal Meta, Ex Otago, Lorenzo Fragola ft. Gazzelle, Fred De Palma, Ghali, Achille Lauro con Cosmo, Maneskin, Fabrizio Moro e Ultimo, Motta, Nesli, Enrico Nigiotti, Noemi, Irama, Max Pezzali, Negrita, Gue Pequeno, Sofia Reyes, Riki e CNCO, Shade, Lo Stato Sociale ft. Luca Carboni, Takagi & Ketra con Giusy Ferreri, Anna Tatangelo, Thegiornalisti, The Kolors, Thomas, Yeter & Cecilia Krull, Ultimo, Le Vibrazioni ft. Jake La Furia, Nina Zilli. 

Ci saranno anche:

Vegas Jones, Alice Merton, Mihail, Ofenbach, Lost Frequencies, Betta Lemme, Merk & Kremont, gli youtuber Amedeo Preziosi, Riccardo Dose e Simone Pacello. 

I nomi dei 6 giovani artisti in gara:

Federica Abbate, Albert, Fasma, Le Deva, Quentin 40,Maryam Tancredi.

Il Wind Summer Festival è un evento coprodotto da Fascino e F&P Group.

Lucca Summer Festival 2018: Tutti gli artisti della ventunesima edizione

Lucca torna a riempirsi di musica con l’edizione 2018 del Lucca Summer Festival.

Dopo l’edizione del ventennale del Lucca Summer Festival che si è chiusa con il grande concerto di Rolling Stones (leggi nostro articolo), torna una delle manifestazioni più attese e importanti dell’estate italiana, ricca ogni anno di grandi artisti della scena nazionale ed internazionale che si esibiranno con i loro imperdibili live nel suggestivo scenario di Piazza Napoleone, all’interno del Centro Storico di Lucca e nella suggestiva location di Campo Balilla.

lucca summer

Questo il programma della 21ma Edizione del Lucca Summer Festival:

sabato 23 giugno – Queens of the Stone Age
mercoledì 27 giugno – Caparezza
domenica 1 luglio – Sfera Ebbasta
sabato 7 luglio
 – Hollywood Vampires
domenica 8 luglio – Ringo Starr and his all Starr Band
mercoledì 11 luglio – Roger Waters
giovedì 12 luglio – Gorillaz
sabato 14 luglio – Max Pezzali, Nek e Francesco Renga
martedì 17 luglio – Nick Cave & The Bad Seeds
mercoledì 18 luglio – Lenny Kravitz with Gary Clark Jr
venerdì 20 luglio – James Taylor special guest Bonnie Raitt
domenica 22 luglio – Gianni Morandi
mercoledì 25 luglio – King Crimson
giovedì 26 luglio – Marcus Miller and Norah Jones

“CESARE MONTI: L’IMMAGINE DELLA MUSICA” Una mostra storica a Carimate

Cesare Monti è stato l’art director, fotografo e regista più attivo e innovativo nella discografia italiana, nel ventennio ’70-’80. Grazie a lui l’immagine dei dischi in vinile, dei videoclip e della fotografia nel panorama musicale, è cambiata del tutto. Cesare Monti è stato il primo art director italiano a impreziosire l’oggetto disco, inserendo libretti di fotografie connessi al concept degli album. La sua visione “cinematografica” della musica ha prodotto autentici capolavori come “Rimini” di Fabrizio De Andrè, “La fiera dell’est” di Angelo Branduardi e soprattutto i grandi album di Lucio Battisti di cui curava in esclusiva la sua immagine e quella delle sue copertine: da “Anima Latina” a “La batteria, il contrabbasso, etc.”

Nella sua lunga carriera ha ideato e prodotto più di 250 copertine di album discografici, diretto videoclip, documentari, film d’arte e spot pubblicitari.

cesare monti

Presso il Salone Civico in Piazza Castello a Carimate, si terrà dal 23 giugno al 5 agosto 2018 una spettacolare esposizione in sua memoria. All’interno del Salone Civico saranno esposte decine di fotografie e copertine oltre ad alcune gigantografie di 3mt x 2mt che ritraggono alcuni scatti inediti a Lucio Battisti. Un pannello di circa 12 mt di lunghezza con tutte le sue copertine realizzate, sarà esposto all’esterno del salone Civico in Piazza Castello e ancora una gigantografia di Lucio Battisti svetterà sulla torre del Castello di Carimate.

All’interno del Salone civico verranno proiettati alcuni suoi video come “Giampiero Reverberi”, il primo autentico videoclip della discografia italiana girato al Castello di Carimate e molte sue video poesie. La mostra è gratuita e sarà possibile acquistare alcune fotografie certificate dalla famiglia Monti, in particolare dalla moglie Vanda Spinello. Il libro – catalogo della mostra è edito da Edizioni Crac e contiene varie testimonianze di artisti che hanno lavorato con Monti: da Maurizio Vandelli ad Angelo Branduardi, da Eugenio Finardi a Ivan Cattaneo.

cesare monti

La mostra è curata da Roberto Manfredi e Vanda Spinello.
Direttore commerciale: Sergio Hefti.
Produzione TVM Digital Media srl di Luca Rossi.

CESARE MONTI: L’IMMAGINE DELLA MUSICA 

23 GIUGNO – 5 AGOSTO 2018
SALONE CIVICO DEL TORCHIO
Piazza Castello
Carimate 

Orari: Martedi-venerdì dalle ore 17.00 alle 21.00
Sabato dalle 10.00 alle 20.00
Domenica dalle 11.00 alle 18.00

Inaugurazione 23 giugno ore 18.00

 

 

 

Cesare Cremonini: partito con il sold out da San Siro il “Cremonini Stadi 2018”

Partito da San Siro il primo tour negli stadi di CESARE CREMONINI. L’artista si esibito in un concerto di circa due ore e 20 durante il quale in un continuo alternarsi di momenti diversi ancora una volta sono emerse, sempre di più, le caratteristiche che anche il grande pubblico ha imparato a conoscere e apprezzare, e che fanno di Cesare un musicista completo, un autore e uno show-man unico per stile e talento.

Dopo la data zero di Lignano Sabbiadoro (sold out), Cremonini è stato il protagonista ieri sera della sua prima volta allo stadio di San Siro, già esaurito in prevendita, prima di fare tappa allo stadio Olimpico di Roma e chiudere poi con un altro SOLD OUT nella sua Bologna (Stadio Dall’Ara).

Uno spettacolo, quello che Cremonini ha messo in scena, capace di trovare il perfetto filo conduttore per rappresentare al meglio questi vent’anni di carriera, costellati da una serie innumerevoli di hit, sempre uniche e originali.

In questi 20 anni di carriera infatti, Cesare ha sempre lavorato e scritto riuscendo a sposare felicemente la sua spiccata impostazione da cantautore con arrangiamenti e sonorità sempre ricercate lontane dalle mode del momento, ma anche da quelle dei suoi padri inspiratori. Caratteristiche queste che hanno contribuito a fare di Cremonini uno degli artisti musicalmente più stimati e influenti del panorama italiano.

Ma a rendere straordinario il debutto negli Stadi di Cesare Cremonini è stato lo straordinario elenco di successi che si sono alternernati in una scaletta di due ore. 

 

Cremonini
Crediti foto Cesare Cremonini FanPage

Da brani degli esordi come “50 Special” e “Un giorno migliore” ai primi successi come solista “Vieni a vedere perché”, “Marmellata#25” “PadreMadre” ecc. passando per “Mondo”, “Il Comico”, “Buon Viaggio”, giusto per citarne alcuni, per ad arrivare ai successi tratti dall’ultimo album “Possibili Scenari”, due tra tutte “Poetica” e “Nessuno vuole essere Robin”.

La sensazione che si ha è che  tutte le canzoni scelte da Cremonini per questi show siano entrate di diritto nel patrimonio collettivo della musica pop italiana, compresa quella di scuola cantautorale, risultato questo che sottolinea la capacità di Cesare Cremonini di scrivere e interpretare canzoni di successo senza tempo.

Il “Cremonini Stadi 2018” darà la possibilità a Cesare di portare per la prima volta dal vivo i brani dell’ultimo album “Possibili Scenari”, disco ricchissimo e poliedrico nel quale confluiscono molteplici influenze e piani di lettura, ricevendo dal vivo l’affetto che il pubblico ha regalato negli ultimi mesi a brani come “Nessuno vuol essere Robin”, all’attuale successo radiofonico “Kashmir-Kashmir” e naturalmente a “Poetica”, canzone considerata “rivoluzionaria” per la sua struttura e arrangiamento.

I quattro concerti del “Cremonini Stadi 2018” (prodotto e organizzato da Live Nation Italia) che già nella sola prima settimana di apertura delle prevendite aveva superato i 60 mila biglietti venduti, segnano una svolta fondamentale nella lunga carriera di Cremonini il cui percorso sia discografico che musicale, dal 1999 ad oggi, ha sempre rappresentato un unicum nel complesso panorama della musica pop italiana.

Radio Italia è media partner ufficiale del tour.

Cremonini
Crediti foto Cesare Cremonini FanPage
“CREMONINI STADI 2018”

15/06 LIGNANO – stadio G. Teghil SOLD OUT
20/06 MILANO – Stadio San Siro SOLD OUT
23/06 ROMA – Stadio Olimpico

26/06 BOLOGNA – Stadio Dall’Ara  SOLD OUT

Band che accompagna Cremonini in tour

Nicola “Ballo” Balestri – basso
Andrea Morelli – chitarre elettriche e acustiche
Alessandro de Crescenzo – chitarre elettriche e acustiche
Michele Guidi – tastiere
Bruno Zucchetti – tastiere
Andrea Fontana – batteria
Andrea Giuffredi – tromba
Massimo Zanotti – Trombone
Gabriele Bolognesi – Sax e flauto traverso
Annastella Camporeale – cori
Gigi Fazio – cori, chitarra acustica

cremonini

SCALETTA

Cercando Camilla (intro)
Possibili scenari
Kashmir Kashmir
Padremadre
Il comico (sai che risate)
La nuova stella di Broadway
Latin lover
Lost in the weekend
Un uomo nuovo
Buon viaggio

(set acustico)
Figlio di un re
Una come te
Vieni a vedere perché
Le sei e ventisei

Mondo
Logico
Greygoose

(set acustico chitarra)
Dev’essere così

Il pagliaccio
50 Special
Marmellata #25
Poetica
Nessuno vuole essere Robin
Un giorno migliore

I-Days 2018: Inizia oggi l’Independent Days Festival a Rho (MI) – Tutti gli ospiti, gli orari, i biglietti, i trasporti e altro

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Inizia oggi l’ I-Days (Independent Days Festival) edizione 2018. La kermesse che terminerà il 24 giugno, si terrà nell’ex Area Expo di Rho (MI). Grandi headliner quest’anno sul palco, tra cui Killers, Pearl Jam, Noel Gallagher, Placebo e tanti altri.

Ad inaugurare il Festival, la prima sera,  saranno Slydigs, Richard Ashcroft, Liam Gallagher e The Killers. Il 22 giugno invece gli headliner saranno Stereophonics e Pearl Jam; sul palco con loro anche Omar Pedrini, Lany, The Last Internationale e Catfish and the Bottlemen. Il 23 giugno sul palco saliranno Joan Thiele, Isaac Gracie e Ride, oltre che i Placebo, Noel Gallagher’s High Flying Birds e Paul Kalkbrenner. Il finale del Festival, il24 giugno, sarà ad appannaggio dei CRX, Wolf Alice, The Offspring e Queens of the Stone Age.

SCALETTA & ORARI I-Days 2018

GIOVEDÌ 21 GIUGNO

11:00 Apertura cassa per acquisto biglietti
11:00 Apertura cassa TicketOne e Ticketmaster per ritiro biglietti
14:00 Cassa accrediti
16:00 Apertura porte
16:45 Slydigs
17:30 DJ set Virgin Radio
18:00 Richard Ashcroft
19:30 Liam Gallagher
21:30 The Killers
01:00 Metropolitana M1 ultima partenza da Rho Fiera Milano a San Babila
01:25 Trenord ultima partenza da Rho Fiera Milano a Milano Porta Garibaldi

VENERDÌ 22 GIUGNO

11:00 Apertura cassa per acquisto biglietti
10:00 Apertura cassa TicketOne e Ticketmaster per ritiro biglietti
12:00 Cassa accrediti
14:00 Apertura porte
15:00 Omar Pedrini
16:00 Lany
16:30 DJ set Virgin Radio
17:00 The Last Internationale
18:15 Catfish & The Bottlemen
19:30 Stereophonics
21:00 Pearl Jam
01:30 Metropolitana M1 ultima partenza da Rho Fiera Milano a San Babila
01:55 Trenord ultima partenza da Rho Fiera Milano a Milano Porta Garibaldi

SABATO 23 GIUGNO

11:00 Apertura cassa per acquisto biglietti
11:00 Apertura cassa TicketOne e Ticketmaster per ritiro biglietti
14:00 Cassa accrediti
16:00 Apertura porte
16:40 Joan Thiele
17:30 Isaac Gracie
18:00 DJ set Virgin Radio
18:30 Ride
19:45 Placebo
21:30 Noel Gallagher’s High Flying Birds
23:15 Paul Kalkbrenner
02:00 Metropolitana M1 ultima partenza da Rho Fiera Milano a San Babila
02:25 Trenord ultima partenza da Rho Fiera Milano a Milano Porta Garibaldi

DOMENICA 24 GIUGNO

11:00 Apertura cassa per acquisto biglietti
11:00 Apertura cassa TicketOne e Ticketmaster per ritiro biglietti
14:00 Cassa accrediti
16:00 Apertura porte
17:30 CRX
18:30 Wolf Alice
19:45 The Offspring
21:30 Queens of the Stone Age
01:00 Metropolitana M1 ultima partenza da Rho Fiera Milano a San Babila
00:24 Trenord ultima partenza da Rho Fiera Milano a Milano Porta Garibaldi

L’organizzazione i IDays 2018 raccomanda al pubblico di raggiungere l’area del concerto possibilmente entro le ore 18:00 in modo che tutte le abituali procedure possano essere svolte in maniera regolare senza subire rallentamenti di qualsiasi genere. A tale proposito è utile consultare i tempi di percorrenza per raggiungere il luogo del concerto.

I biglietti per gli show ne sono rimasti pochi al momento in cui viene redatto questo articolo. I pochi rimasti si possono acquistare direttamente sul sito ufficiale dell’evento scegliendo fra diverse opzioni, oppure su TicketOne.
Come su indicato, per il festival sarà messo in atto un piano straordinario per i mezzi pubblici: il servizio della M1 sarà potenziato con treni aggiuntivi e l’orario prolungato nella tratta Rho Fieramilano-San Babila.

I DAY

INGRESSO OVEST TRIULZA AREA EXPO – EXPERIENCE MILANO

COME ARRIVARE

METROPOLITANA

L’ingresso all’area concerti (ACCESSO OVEST TRIULZA) si trova vicino alla fermata RHO-FIERA M1 (LINEA ROSSA) – NECESSARIO TICKET ATM VALIDO PER RHO FIERA.

Per il ritorno a Milano saranno attivate corse straordinarie con l’ultima corsa come da informazioni riportate di seguito.

· Giovedì 21 giugno METROPOITANA > ORE 01:00 – ULTIMA PARTENZA M1 DA RHO FIERA MILANO PER SAN BABILA

· Venerdì 22 giugno METROPOLTANA > ORE 01:30 – ULTIMA PARTENZA M1 DA RHO FIERA MILANO PER SAN BABILA

· Sabato 23 giugno METROPOLITANA > ORE 02:00 – ULTIMA PARTENZA M1 DA RHO FIERA MILANO PER SAN BABILA

· Domenica 24 giugno METROPOLITANA > ORE 01:00 – ULTIMA PARTENZA M1 DA RHO FIERA MILANO PER SAN BABILA


TRENO

L’ingresso all’area concerti (ACCESSO OVEST TRIULZA) si trova vicino alla fermata della stazione RHO-FIERA, raggiungibile con i seguenti treni:

· LINEE SUBURBANE
– S5 (VARESE – MILANO – TREVIGLIO) e S6 (NOVARA – MILANO – TREVIGLIO) con un treno ogni 15 minuti fino a mezzanotte, 7 giorni su 7, da una delle fermate cittadine del passante ferroviario: Forlanini, P.ta Vittoria, Dateo, P.ta Venezia, Repubblica, P.ta Garibaldi, Lancetti, Villapizzone e Certosa.
– S11 (CHIASSO – COMO – MILANO). Servizio non effettuato il sabato e la domenica dalle seguenti stazioni cittadine: MI GRECO PIRELLI, BICOCCA, P.TA GARIBALDI, VILLAPIZZONE, CERTOSA.

· LINEE REGIONALI Milano – Gallarate – Varese Milano Centrale – Arona – Domodossola Milano – Luino

Per il ritorno a Milano, oltre all’offerta ferroviaria ordinaria, saranno istituiti treni straordinari.
Per acquisto biglietti speciali, informazioni e orari: http://www.trenord.it/it/discovery-train/divertimento-2018/i-days.aspx

Durante IDAYS saranno attivate corse straordinarie per il ritorno a Milano con l’ultima corsa come da informazioni seguenti:

· Giovedì 21 giugno TRENORD > ORE 01.25 – ULTIMA PARTENZA DA RHO FIERA MILANO PER MILANO PORTA GARIBALDI

· Venerdì 22 giugno TRENORD > ORE 01:55 – ULTIMA PARTENZA DA RHO FIERA MILANO PER MILANO PORTA GARIBALDI

· Sabato 23 giugno TRENORD > 02:25 – ULTIMA PARTENZA DA RHO FIERA MILANO PER MILANO PORTA GARIBALDI

· Domenica 24 giugno TRENORD > 00:24 – ULTIMA PARTENZA DA RHO FIERA MILANO PER MILANO PORTA GARIBALDI

AUTO

· Dalle autostrade A7-GenovaA1-BolognaA4-Torino: A50 Tangenziale ovest, direzione Varese, uscita FIERAMILANO.
· Dall’autostrada A4-Venezia: uscita PERO-FIERAMILANO.
· Dalle autostrade A8-VareseA9-Como: dalla barriera di Milano Nord direzione A4-Venezia e uscita FIERAMILANO.

DA MILANO
· Autostrada A8 direzione Varese-Como, uscita FIERAMILANO.
· Autostrada A4 direzione Torino, uscita PERO-FIERAMILANO.

SONO ATTIVI I PARCHEGGI DI FIERA MILANO RHO PER AUTO E MOTO PER TARIFFE E INFO: http://www.apcoa.it/parcheggio-in/milano/fiere-milano.html


MODALITÀ DI ACCESSO PER PERSONE CON MOBILITÀ RIDOTTA

Nessuna barriera architettonica è presente sul percorso dall’accesso OVEST TRIULZA – arrivo di metropolitana e treni – all’area concerto. Sono presenti parcheggi per disabili presso le aree parcheggio di Fiera Milano RHO.

BUS ORGANIZZATI
Per chi vuole raggiungere l’evento in bus, contattare il servizio ufficiale EVENTI IN BUS al numero 0585-44758 o tramite il loro sito web www.eventinbus.com

Sarà previsto un parcheggio dedicato per i bus organizzati. Per informazioni contattare 02-36541823

VI RICORDIAMO CHE I SERVIZI DI TRASPORTO E DI PARCHEGGIO NON SONO GESTITI DALL’ORGANIZZATORE DEI CONCERTI.

Ubicazione delle biglietterie: INGRESSO OVEST TRIULZA – Area Expo Experience Milano

BAMBINI/AREA KIDS
Orari di apertura area kids:
21 giugno – dalle 17:00 alle 21:15
22 giugno – dalle 15:00 alle 21:15
23 giugno – dalle 17:00 alle 21:00
24 giugno – dalle 17:00 alle 21:00

Ingresso consentito in area kids ai bambini di età compresa tra i 3 e gli 11 anni. I bambini saranno lasciati in custodia agli animatori dell’area kids Em&Em – Animazione (per maggiori informazioni https://www.facebook.com/Emanimationteam/), previa iscrizione e firma di un modulo di scarico responsabilità da parte dei genitori. L’iscrizione potrà essere effettuata nei seguenti orari stabiliti: – 21, 23 e 24 giugno alle ore 17.00 e alle ore 19.00 – 22 giugno alle 15.00, alle 17.00 e alle 19.00

Le iscrizioni saranno limitate a 20 bambini per turno che potranno rimanere nell’area per un massimo di due ore (i genitori potranno decidere comunque di recuperarli in ogni momento entro le due ore).

Se accompagnati dai genitori, i bambini potranno accedere all’area e partecipare alle attività liberamente in qualsiasi orario e senza limiti di tempo.

Per mappe e tutte le informazioni in tempo reale: www.idays.it

Note Biografiche sul Festival

L’Independent Days Festival, meglio noto come I-Days Festival, è nato nel 1999. Le prime edizioni, ad eccezione di quella del 2009 che si è svolta a Milano, si sono tenute a Bologna. Nel 2016 e 2017 la manifestazione si è spostata a Monza, tornando a Milano, precisamente a Rho, nel 2018. Dedicata prevalentemente al genere rock, la rassegna ha visto esibirsi sui suoi palchi tutti i gruppi più amati della scena internazionale, dai Muse ai Nine Inch Nails, dai Tool ai Sonic Youth, senza dimenticare Queens Of the Stone Age, Arcade Fire, Franz Ferdinand e Blink 182.

 

Crema Jazz Art Festival alla sua 4rta edizione dal 10 al 15 luglio – Stelle internazionali e nazionali

Torna da martedì 10 a domenica 15 luglio il Crema Jazz Art Festival, una sei giorni che coinvolgerà cittadini, amanti del Jazz e turisti, con un fitto calendario di concerti, tutti gratuiti, con grandi artisti internazionali e nomi di primo piano della scena nazionale. Il Festival festeggia con questa edizione il suo quarto anno di vita, traguardo raggiunto grazie all’impegno del direttore artistico Giovanni Mazzarino e della curatrice Valentina Gramazio e all’appoggio continuativo e convinto dell’Amministrazione Cremasca e delle Istituzioni ad essa connesse in rete, con Reindustria in prima fila.

Decine e decine sono i grandi musicisti che dal 2015 ad oggi vi hanno preso parte, facendo della città di Crema un centro che sempre di più lega la sua identità alla cultura della musica Jazz, con un pubblico fedele e interessato. Il Festival, infatti, trova nella musica il suo elemento portante e attraverso le note permetterà allo spettatore di scoprire e vivere in modo coinvolgente le tante bellezze di questa zona.

Il CremArena sarà ancora una volta il main stage che ospiterà gli appuntamenti principali (inizio live ore 21.00), con la presenza di artisti che confermano la policromia della kermesse cremasca: venerdì 13 luglio sarà di scena il Michela Lombardi Riccardo Fassi Trio, con “Live to tell”, rilettura in chiave jazz delle canzoni di Madonna. Special guest del quintetto di Michela Lombardi sarà il clarinettista e sassofonista Nico Gori, storico collaboratore di Stefano Bollani.

Sabato 14  a salire sul palco sarà il “Real Jazz” dello Smalls Live Collective, formidabile quintetto di musicisti, il cui leader è il trombettista Joe Magnarelli, che porta in giro per il mondo le sonorità del jazz newyorkese, in particolare quelle provenienti dallo Smalls, locale tra i più conosciuti e frequentati della città statunitense.

Per l’evento di chiusura, domenica 15 saremo avvolti dal corposo sound del Robert Bonisolo Quartet, gruppo guidato dal grande sassofonista canadese di origini italiane.

Oltre alla striscia dei concerti principali programmati nel weekend, il Festival propone “fasce” di eventi tra loro parallele che, sovrapposte, delineano un programma fitto e pensato per assecondare i gusti e le aspettative di tanti tipi di pubblico: la masterclass pomeridiana, gli approfondimenti culturali e la programmazione dei live “in seconda serata” al Caffè Verdi. Vediamo, in dettaglio, la proposta 2018 del Crema Jazz Art Festival.

Martedì 10 luglio alle ore 18 vernissage della mostra del fotografo Danilo Codazzi “La Musica è Una – Sulle tracce di Antonio Stradivari” al Centro Sant’Agostino

Anche quest’anno l’Arte darà il benvenuto alla musica: l’evento di apertura del Festival sarà, infatti, la personale del fotografo cremonese Danilo Codazzi su Antonio Stradivari, i luoghi in cui ha vissuto e la liuteria cremonese, presso la sala Agello del Centro Sant’Agostino. Un chiaro riferimento a un tema molto caro a Giovanni Mazzarino, direttore del festival, che ha affermato: «La musica è una, sono le estetiche ad essere diverse. Auspico un superamento degli steccati fra Classica e Jazz». 

Codazzi è un fotografo che ha ritratto i più importanti jazzisti del mondo in transito nei festival e nelle rassegne del territorio cremonese; il suo sguardo creativo e musicale racconta con particolare vivacità un periodo storico, quello in cui Stradivari visse e operò, documentando luoghi e atmosfere oggi più che mai al centro dell’interesse del turismo culturale internazionale.

Concerto di apertura al chiostro del B&B San Clemente, martedì 10 luglio alle ore 21

È affidato a Giuseppe Bellanca, straordinario Jazz vocalist nonché tenore del Coro della Scala di Milano, il compito di dare il via ai concerti martedì 10 luglio nella suggestiva atmosfera del cortile San Clemente, con il progetto intitolato “Thinking Chet”, omaggio a Chet Baker nel trentennale della scomparsa del grande trombettista statunitense. Ad accompagnare Bellanca ci sarà il trio formato da Matteo Alfonso al pianoforte, Lorenzo Conte al contrabbasso ed Anthony Pinciotti alla batteria. Il concerto sarà preceduto da una conferenza del musicologo Maurizio Franco, per il quarto anno consecutivo ospite della manifestazione, sulla figura di Chet Baker.

Il Caffè Verdi si conferma l’accogliente Jazz Club dove pranzare, cenare, spizzicare o tirare tardi durante il Festival. Il programma è particolarmente gustoso e prevede mercoledì 11 luglio alle 21.30 il concerto del Matteo Cutello (tromba) Quartet e giovedì 12 alla stessa ora l’esibizione del Giovanni Cutello (sax alto) Quartet. Venerdì 13 e sabato 14 alle ore 23.00 spazio alle jam session che, visto l’alto tasso di eccellenti musicisti residenti, si preannunciano particolarmente infuocate.

Didattica in primo piano con la Jazz Masterclass di Anthony Pinciotti 

Sarà il batterista newyorkese Anthony Pinciotti a tenere la Masterclass di musica d’insieme  della quarta edizione del Festival. Musicisti, allievi e professionisti potranno approfondire con un grande protagonista del drumming gli aspetti-chiave del ritmo e della conduzione di un Jazz ensemble, di cui il batterista è sempre il leader. Concerto finale in programma sabato 15 nel pomeriggio presso il Caffè Verdi.

Dalla musica al cinema con il docu-film “Il Piccolo Violino Magico”, omaggio alla passione musicale dei giovanissimi

Domenica 15 luglio, alle ore 18.00 (Sala Cremonesi del Centro Sant’Agostino), il Festival darà spazio al cinema con la proiezione di “Il Piccolo Violino Magico”, un docu-film dedicato all’omonimo concorso internazionale riservato a giovanissimi strumentisti, una grande opportunità fornita alle nuove generazioni per farsi conoscere e porre le basi per una luminosa carriera. Questa scelta sottolinea ancora una volta l’importanza del legame fra il Jazz e le altre musiche colte, per divulgare il fondamentale concetto che “la musica è una sola”, mentre sono le estetiche a creare le differenze.

L’Associazione Nonsolojazz e il direttore artistico Giovanni Mazzarino si mettono quindi anche nel 2018 a disposizione della città di Crema, proponendo un evento che desidera consolidare il percorso artistico compiuto fino ad oggi, concentrati sull’oggi, ma – è inutile negarlo – con lo sguardo già rivolto al compimento, nel 2019, dei primi cinque anni di età del Festival.

 Crema Jazz

IL PROGRAMMA DEL CREMA JAZZ ART FESTIVAL – 4a EDIZIONE

PALCO PRINCIPALE CREMARENA

Venerdì 13 luglio
CremArena, ore 21.00, accesso dal Centro Civico Sant’Agostino
Michela Lombardi e Riccardi Fassi Trio feat. Nico Gori – “Live to tell”

Michela Lombardi: voce

Riccardo Fassi: pianoforte

Nico Gori: clarinetto e sax

Luca Pirozzi: contrabbasso
Alessandro Marzi: batteria

Sabato 14 luglio
CremArena, ore 21.00, accesso dal Centro Civico Sant’Agostino
Smalls Live Collective

Joe Magnarelli: tromba

Jesse Davis: sax contralto

Spike Wilner: pianoforte

Ugonna Okegwo: contrabbasso

Joe Farnsworth: batteria

Domenica 15 luglio
CremArena, ore 21.00, accesso dal Centro Civico Sant’Agostino
Robert Bonisolo Quartet

Robert Bonisolo: sax tenore

Matteo Alfonso: pianoforte

Lorenzo Conte: contrabbasso
Anthony Pinciotti: batteria

CHIOSTRO SAN CLEMENTE
Martedì 10 luglio, ore 21, via Suor Maria Crocefissa di Rosa 3
Giuseppe Bellanca Quartet

CAFFÈ VERDI
Mercoledì 11 luglio, ore 21.30, via Cadorna 4
Matteo Cutello Quartet

Giovedì 12 luglio, ore 21.30, via Cadorna 4
Giovanni Cutello Quartet

Sabato 14 Luglio, ore 19.00, via Cadorna 4
Concerto degli studenti della Masterclass

Jam Session aperte a tutti i musicisti
Venerdì 13 e sabato 14 luglio
Ore 23.00, via Cadorna 4

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
Importante, come di consueto, lo spazio riservato alla didattica, con una Masterclass di musica d’insieme a cura del batterista newyorkese Antony Pinciotti e la conferenza del musicologo Maurizio Franco sulla figura del trombettista Chet Baker.

Masterclass con Anthony Pinciotti
Da martedì 10 a sabato 14 luglio, Sala Cremonesi c/o Centro Civico Sant’Agostino, dalle 14.30 alle 18.00.

Conferenza di Maurizio Franco – “Chet Baker”
Martedì 10 luglio, ore 21, chiostro del B&B San Clemente: conferenza sulla figura di Chet Baker nel trentennale della sua scomparsa.

– Tutti gli eventi sono a ingresso libero –

1989: La Rivoluzione di Velluto, Lou Reed e Philip Roth

di Marco Zoppas

Václav Havel, leader del movimento pacifico che nel 1989 liberò l’allora Cecoslovacchia dal regime comunista, coniò il termine “Velvet Revolution” (Rivoluzione di Velluto) ispirandosi al nome della rock band Velvet Underground formatasi grazie all’incontro tra Lou Reed e John Cale sotto l’egida della Factory di Andy Warhol.

Havel aveva già scontato cinque anni di prigione per dissidenza  e dichiarò di essere sopravvissuto a quell’esperienza anche grazie all’assidua lettura dei testi di Lou Reed. Questo è uno dei tanti momenti fatidici della storia del rock. Lou Reed nel 1989 viene improvvisamente a conoscenza del fatto che il suo repertorio di canzoni dedicate agli emarginati della società –prostitute, travestiti, fricchettoni e tossicodipendenti sull’orlo del suicidio – in realtà aveva contribuito a cambiare il mondo!

Da allora in poi Lou non avrebbe mai permesso a nessuno di sottovalutare o infangare la portata letteraria dei testi rock. Decise che era giunta l’ora di prendersi sul serio alla faccia di chi relegava la musica leggera a puro intrattenimento. Una volta eletto presidente, Václav Havel addirittura invitò Lou Reed per una visita ufficiale a Praga a sottolineare quanto le sue composizioni avessero contribuito all’affermarsi della Rivoluzione di Velluto.

Il 1989 va tra l’altro ricordato per la pubblicazione di New York, uno degli album più politici di Lou Reed dove lui non esita a schierarsi e dire la sua su temi come l’Aids, il razzismo, la violenza e il sogno americano infranto chiamando talvolta in causa personaggi politici con tanto di nome e cognome. E il disco si chiude con Dime Store Mystery, un omaggio al suo mentore Andy Warhol da poco scomparso e – sia detto per inciso – di origine slovacca.

Ma non tutti forse sanno che un altro illustre letterato si era prodigato per la causa della Rivoluzione di Velluto in maniera ancor più diretta: Philip Roth, che ci ha da poco lasciati all’età di 85 anni. All’inizio, intorno al 1972, il suo era solo un interesse culturale. Voleva conoscere il posto in cui era vissuto Franz Kafka. Ma a poco a poco Roth iniziò a sentirsi di casa a Praga. Prese a soggiornarvi sempre più di frequente e a stabilire contatti con artisti dissidenti. Frequentò scrittori del calibro di Milan Kundera, Ivan Klíma e lo stesso Václav Havel che allora, prima della Velvet Revolution, si cimentava come autore di opere teatrali.

Si pensa erroneamente che i romanzieri siano persone abili con le parole ma poco propensi ad agire concretamente. Philip Roth smentì questo banale luogo comune con la creazione, negli Stati Uniti, di un fondo e di un programma destinati agli scrittori cecoslovacchi in difficoltà rispettivamente chiamati “Ad Hoc Czech Fund” e “Writers from the Other Europe”. La seconda delle due iniziative, tra mille difficoltà, rimase attiva fino alla vittoria di Havel del 1989.

Ad accomunare Lou Reed e Philip Roth c’è innanzitutto l’origine ebraica oltre a una profonda sete di giustizia che ha trovato un suo coronamento nell’ex Cecoslovacchia nell’anno 1989. Non possiamo non sentirne la mancanza.