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Edwyn Roberts: “Ci si deve esporre solo quando si ha qualcosa da comunicare” – INTERVISTA

Edwyn Roberts talento uscito da Amici, autore di brani per Malika Ayane, Arisa, Giusy Ferreri e Laura Pausini, è uscito con il singolo "2 minuti di calma"

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Edwyn Roberts
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Nelle premesse quella che segue doveva essere un’intervista. Nelle (mie) intenzioni un’incursione critica nel mondo dei talent (l’artista raggiunto al telefono ha partecipato ad Amici nel 2013).

In realtà, quella con Edwyn Roberts, è stata una piacevolissima chiacchierata che ruota attorno alla musica e alle sue grandi passioni, dalla lunga chiacchierata si scopre l’amico (della De Filippi) che non ti aspetti, un ragazzo pacato, con i piedi per terra e con le idee chiare.

Edwyn, in primis, è un autore, ha scritto per artisti del calibro di Malika Ayane, Arisa, Giusy Ferreri e Laura Pausini, per quest’ultima ha scritto “Simili”, “Non è detto” e l’ultimo singolo “Frasi a metà”.

Il 18 giugno è in uscita il suo primo singolo dal titolo “2 minuti di calma“, in cui per la prima volta Edwyn da voce alle sue parole, il brano è scritto a quattro mani con Stefano Marletta, l’arrangiamento è curato da Michele Zocca.

Gli chiedo, deponendo le armi, di aiutarmi a smontare i pregiudizi che si hanno nei confronti dei ragazzi usciti dai talent.

Edwyn Roberts

INTERVISTA a Edwyn Roberts

Ciao Edwyn, sono Antonino Muscaglione, faremusic, il magazine per cui scrivo è molto attento agli artisti, non tralasciando, anzi mettendo in luce l’aspetto autorale, non per niente il sito è nato da una idea di Alberto Salerno, con te ho preso due piccioni con una fava.

Si, (ride nda) ciao Antonino, ho studiato, un saluto ai lettori del magazine ed all’ideatore Alberto Salerno.

Parti dal 18 giugno col tuo primo singolo “2 minuti di calma” e sei, da autore, in rotazione con “Frasi a metà” scritta per la Pausini. Hai scritto inoltre per grandi voci del panorama musicale italiano: Arisa, Malika Ayane, Giusy Ferreri come vivi questo doppio ruolo di autore e cantautore?

Scrivere per Laura è stata un’emozione pazzesca, poi scrivere per Arisa era un mio sogno, è un’interprete eccezionale e raffinata. Scrivere per altri e scrivere per me sono due cose diverse, nel primo caso hai il piacere del lavoro artigianale fatto dietro i riflettori, poi avere il privilegio di scrivere per queste grandi voci non può che essere un’emozione immensa, quando senti la tua musica, le tue parole interpretate da queste grandi voci non puoi che gioirne. Adesso con “2 minuti di calma” ho sentito l’esigenza di raccontare in prima persona quello che osservo nel mondo che mi gira attorno, ho voluto metterci la faccia. Noto che tutto ruota velocemente, non c’è tempo per i sentimenti, dovremmo avere più cura per le piccole cose, per le relazioni umane, per il piacere della solitudine. Queste idee, un po’ la lentezza, la malinconia ho voluto facessero da base per questo brano.

Ammetto che mi stai spiazzando, anche se quando ho ascoltato il tuo nuovo singolo, ho percepito che avrei parlato con un artista che non ti aspetti esca, in qualche modo, lo dico con un po’ di pregiudizio, da un talent. 

L’esperienza ad Amici è stata fantastica, considera che sono passati cinque anni, era il 2013, mi sono preso tutto il tempo per crescere, non ho voluto, da subito, approfittando dell’onda della popolarità che ti da inevitabilmente quel tipo di programma, buttarmi nel mondo discografico. Non voglio apparirti uno che se la tira, ma ho rifiutato qualche contratto perché non mi sentivo pronto, non ero pronto per comunicare qualcosa da dire. Penso che in questo mondo, se posso dare un consiglio ai miei tanti coetanei che si affacciano nel mondo della musica, che ci si debba esporre solo quando si ha qualcosa da comunicare.

Tra l’altro ricordo che la Pausini ha presentato “Frasi a metà” proprio durante la prima puntata del serale di quest’anno. 

Si, una bella coincidenza. Anche se non ho avuto modo di vedere la puntata. So per certo che Maria (De Filippi nda) e gli autori sono orgogliosi del mio percorso, c’è un grande lavoro all’interno di quella scuola, quando sei lì non ti rendi conto di cosa ti possa aspettare fuori, ti rendi conto del valore di quell’esperienza solo una volta che s’è conclusa. 

Faccio l’architetto, insegno alle medie e scrivo di musica, mi incuriosisce il mondo che mi sta attorno, mi alimento di architettura, che è la prima cosa tangibile che capto, anzi ti faccio i complimenti per il video del tuo singolo, ho apprezzato la fotografia, ogni singolo dettaglio, i pavimenti, l’ambientazione di questa tua ipotetica casa. È tutto molto coerente, l’ambientazione, la musica avvolgente, la tua interpretazione non urlata, l’arrangiamento ben suonato. 

Grazie, mi fa piacere che ti sia piaciuto, Luca Cattaneo ha fatto un lavoro meraviglioso, ha reso tangibile ciò che viene fuori dalla canzone. È nato tutto in maniera spontanea e coordinata, la musica, il testo, l’arrangiamento, l’interpretazione. La musica stessa ha una sua autonomia, esprime ciò che volevamo esprimesse, anche senza le parole. Tra le mie passioni c’è anche il calcio, fra un po’ cominciano i mondiali…

Ti ricordo che siamo in Italia e quest’anno è vietato parlare di mondiali.

 Si, è impensabile che l’Italia non ci sia, i miei genitori sono argentini, ma il nonno di mia madre era italiano, siciliano nello specifico, di Palermo.

Allora se era di Palermo, visto che io sono di Palermo e che per quest’anno non ho per chi tifare, tiferò Argentina!

Grazie Edwyn, grazie per la bella chiacchierata, ti parlo da lavoro, da un’aula piena di libri che stiamo catalogando per l’anno prossimo, mentre parlo con te cammino attorno a queste pile di libri, sarà difficile rendere questa nostra conversazione tortuosa, un’intervista lineare. 

(sorride)

Grazie a te, m’ha fatto molto piacere.

Ci sentiamo allora per il prossimo singolo e… forza Argetina!

 

Edwyn Roberts

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