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Mika e il maestro Chiaravalle omaggiano George Michael a Sanremo ed è EMOZIONE – INTERVISTA

Voto Autore

di Mela Giannini

Nel fiume di parole, note, applausi, microfoni, tecnici che corrono, pubblicità, classifiche, gare, cover, gente che televota e tutto il vortice del Festival, che tutto travolge e a tratti anestetizza, ieri sera si è accesa una luce particolare sul palco dell’Ariston… tutto si è illuminato di emozione pura, e l’abbraccio magico tra il ricordo e la bellezza musicale che ha preso corpo, ha fermato per un attimo tutto, tutta la giostra della Kermesse… e le sensazioni forti, che hanno preso il cuore, lo stomaco e le lacrime, sono diventate padrone della nostra più assoluta attenzione, della mia sicuramente.

La scena: interno casa.

Sono al computer, attaccata da tre giorni con le mani sulla tastiera del pc e gli occhi fissi, puntati sul monitor… e il televisore a 44′ sulla mia destra che manda suoni e immagini, senza soluzioni di continuità, del festival e di tutto quello che ruota attorno.

Arriva Mika sul palco, giro lo sguardo, sorrido… lui è uno che mi piace, un artista che ha da dire tante cose, una persona intelligente. Ma mi distraggo velocemente. Il lavoro mi chiama.
Continuo a scrivere, scrivere, scrivere… fino a quando, mentre ero sovrappensiero, dalla televisione arriva qualcosa che mi blocca letteralmente, una musica che mi strappa l’anima dalla pelle… una sezione archi che mi rapisce letteralmente.

Mi fermo all’istante… smetto di fare ogni cosa e vedo sul palco la “luce” di cui sopra, vedo Mika che suda emozionato, vedo i maestri d’orchestra che fanno volare nell’immensità di una emozione ogni nota, vedo il Maestro Valeriano Chiaravalle che muove la sua “bacchetta magica” con candore e passione… e ascolto la poesia di un angelo.

Mika

La gentilezza è nei tuoi occhi, credo che mi hai sentito piangere
Mi hai sorriso come Gesù ad un bambino
Sono beato, lo so, il paradiso manda benedizioni ma può anche riprendersele
Mi hai sorriso come Gesù ad un bambino …

Era Mika che cantava “Jesus to a child” per ricordare, omaggiare, un suo eroe, un “Eroe della Musica”, come lo ha definito lo stesso Mika… e parlo ovviamente di un grandissimo della musica contemporanea che ci ha lasciati troppo presto, George Michael.

Mi sono tornati in mente, in quel momento, tutti quei Sanremo di quando ero ragazzina, mentre speravo di veder salire sul palco dell’Ariston, almeno una volta, George.
Ma lui al festival non c’è mai stato… e ora non ci andrà mai più davvero, e il desiderio resterà un sogno irrealizzato.

Ma anche se non era con il corpo, lui, il buon George e il suo alone carismatico, ieri sera era li, sul palco dell’ Ariston. Era attorno a Mika, era tra la bacchetta del Maestro Chiaravalle, era tra gli sgabelli dei musicisti, era avvolto attorno gli archetti dei violini, violoncelli e tutta la sezione archi… era li e lo si sentiva anche attraverso il monitor di un televisore.

Oggi riascoltavo la performance e ho sentito l’esigenza di “parlare” con chi ha permesso – oltre a Mika – di vivere e provare le emozioni di ieri sera.

Mi sono messa in contatto con il grandissimo musicista e artista che ha riarrangiato splendidamente (e diretto anche), “Jesus to a child“, il Maestro Valeriano Chiaravalle, lo stesso che ha firmato l’arrangiamento stupendo del brano di Tenco, “Mi sono Innamorato di te”,  cantato da Tiziano Ferro in apertura della prima sera del Festival.

Mika
Crediti Foto Ricky Gamba

Questa la mia chiacchierata con il Maestro Chiaravalle.

Ciao Valeriano. Ma hai  arrangiato tu la versione orchestrale di “Jesus to a child”, di George Michael, cantata da Mika  ieri sera a Sanremo?

Si io. Arrangiata orchestrata e diretta da me… perché?

Mi hai fatta piangere ieri sera, sappilo.

Grazie! Leggere queste cose danno un senso al mio lavoro.

Ti dico solo una cosa. Se George Michael fosse ancora vivo e avesse sentito questo arrangiamento… credo avrebbe pianto dall’emozione anche lui. BRAVISSIMO… stima profonda per te.

Quando scrivo lo faccio mettendoci la mia sensibilità, piaccia o non piaccia. Ogni arrangiamento per me è come un figlio e leggere apprezzamenti per loro mi da una gioia che non puoi immaginare. Grazie ancora.

Ma come ti sei approcciato, umanamente, emotivamente e artisticamente verso questo brano?

Mika mi aveva trasmesso il desiderio di rendere questo momento unico, magico, quasi una preghiera. Quando ho iniziato a scriverlo ho pensato che eravamo di fronte ad un capolavoro cantato impeccabilmente da George Michael. Conoscendo la capacità di Mika nel rendere unica ogni interpretazione ho intrapreso una lettura del pezzo quasi come se volessi raccontare musicalmente quello che il testo raccontava, quasi come se stessi lavorando ad una colonna sonora a supporto di un meraviglioso racconto. Mika non voleva nulla di ritmico… voleva che tutto fosse incentrato sull’emozione che la melodia e il testo trasmettono.

Lo sai vero che tutto l’arrangiamento era bellissimo?! … ma la sezione archi è stata qualcosa di straordinario. Nello specifico, cosa puoi dirmi del lavoro fatto sugli archi?

Ho atteso semplicemente il giorno giusto per scriverlo. Ero impegnato già nella scrittura del brano di Tenco cantato da Tiziano Ferro nella prima serata e sentivo la necessità di dedicare, come ho fatto con Tiziano, un giorno solo per questo brano. Mi sono messo al pianoforte e l’ho suonato spontaneamente pensando solo alla melodia. La melodia è talmente toccante che scrivere su di essa è stato velocissimo. In una giornata il pezzo era finito. Ho mandato a Mika un mockup veloce per verificare che gli piacesse… mi ha risposto subito entusiasta. Mika è un grande artista che tira fuori il meglio da tutto il suo team. È l’Artista per cui ogni arrangiatore sognerebbe di lavorare… conosce benissimo la musica, le problematiche tecniche di ogni performance ed è una delle persone più belle che conosco. È un’anima bella.

 

Durante le prove, la prima volta che avete provato all’unisono, tutti insieme i maestri d’orchestra, il lavoro da te realizzato… insomma, la prima volta che hai ascoltato il pezzo da te arrangiato con tutti gli elementi dell’orchestra che suonavano, cosa hai provato? Mika come ha reagito?Raccontami qualche aneddoto delle prove.

Ogni volta che scrivo un brano per orchestra, partendo dal nulla, è una sensazione simile a quando aspetti la nascita di tuo figlio e poi, finalmente, lo conosci. Ti assomiglia, la prima volta lo osservi cercando difetti o pregi, ma è tuo figlio… ogni prova è come vederlo crescere. A un certo punto va in scena, è pronto, è diventato grande… lui va, lo ascolti e speri che gli altri gli vogliano bene e lo rispettino.

Mika è innamorato di questa versione… lui è un entusiasta. Altrimenti non l’avrebbe mai fatta.

Prima di salutarci, visto che questo è il magazine online di Alberto Salerno e Mara Maionchi, così, tanto per scherzare… se dovessi scegliere una canzone scritta dal Maestro Salerno, che canzone ti piacerebbe arrangiare in versione orchestrale?

Alberto e Mara erano amici di mio padre, sono affezionato a loro perché rappresentano per me la dedizione a questo lavoro, due persone vere. Ho tanti ricordi di un’estate insieme a casa di un’amica comune. Poiché questo ricordo mi porta al pensiero mio padre, mi farebbe piacere riarrangiare un capolavoro assoluto del grande papà di Alberto, Nisa: “La musica è finita“. Mio papà mi ha fatto crescere esaltando la grandezza delle sue canzoni e da figlio di autore sono sicuro che Alberto apprezzerà.

 

Grazie di cuore Valeriano. Buon lavoro e complimenti per il lavoro che stai facendo, che state facendo tutti voi dell’orchestra, per il Festival.

Grazie a te!

 


Io personalmente ho apprezzato in passato due versioni orchestrali di “Jesus to a child“, una realizzata dalla RPO (Royal Philharmonic Orchestra) e una realizzata dalla Symphonica Orchestra (che poi andò in tour con George Michael)… e l’arrangiamento fu firmato allora dal grande Phil Ramone, morto nel marzo 2013, dopo l’uscita del cd live. Già allora mi emozionai e mai e poi mai avrei immaginato di ascoltare qualcosa di meglio. Beh, ieri sera, come ho detto, l’ho ascoltato e sono rimasta paralizzata dalla bellezza del brano e per come è stato arrangiato.

Per cui, vorrei dire pubblicamente a Valeriano, che lui è un grandissimo professionista, un grandissimo musicista e arrangiatore… e che tra gli  arrangiatori orchestrali mondiali, lui è sicuramente uno dei più bravi, e lo dico senza paura di smentita.

Mika
George Michael – Jesus To A Child (live at MTV Music Awards, 1994, Berlin)

TESTO – Jesus to a child

Kindness
In your eyes, I guess
You heard me cry
You smiled at me
Like Jesus to a child

I’m blessed
I know
Heaven sent
And Heaven stole
You smiled at me
Like Jesus to a child

And what have I learned
From all this pain
I thought I’d never feel the same
About anyone
Or anything again

But now I know
When you find your love
When you know that it exists
Then the lover that you miss
Will come to you on those cold, cold nights

When you’ve been loved
When you know it holds such bliss
Then the lover that you kissed
Will comfort you when there’s no hope in sight

Sadness
In my eyes
No one guessed
Or no one tried
You smiled at me
Like Jesus to a child

Loveless and cold
With your last breath
You saved my soul
You smiled at me
Like Jesus to a child

And what have I learned
From all these tears
I’ve waited for you all those years
And just when it began
He took you away

But I still say
When you find love
When you know that it exists
Then the lover that you miss
Will come to you on those cold, cold nights

When you’ve been loved
When you know it holds such bliss
Then the lover that you kissed
Will comfort you when there’s no hope in sight

So the words you could not say
I’ll sing them for you
And the love we would have made
I’ll make it for two

For every single memory
Has become a part of me
You will always be
My love

Well, I’ve been loved
So I know just what love is
And the lover that I kissed
Is always by my side

Oh, the lover I still miss
Was Jesus to a child

Written by George Michael • Copyright © Warner/Chappell Music, Inc

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