Home Musica Recensioni Album UN TIPO ATIPICO: ELOGIO ALLA FOLLIA DI IVAN CATTANEO – RECENSIONE

UN TIPO ATIPICO: ELOGIO ALLA FOLLIA DI IVAN CATTANEO – RECENSIONE

E’ uscito “Un Tipo Atipico - Tributo a Ivan Cattaneo”, un doppio album tributo dedicato al più folle e visionario cantautore italiano di sempre

407
0
SHARE
ivan cattaneo
Crediti del FotoMontaggio Immagini ©FareMusic - FMD Copyright
Voto Autore

E’ uscito “Un Tipo Atipico – Tributo a Ivan Cattaneo” cd doppio che raccoglie 29 brani di Ivan Cattaneo più un’apertura dello stesso Ivan ( C’era una volta….).

Un doppio album tributo dedicato al più folle e visionario cantautore italiano di sempre. Non esagero, è la verità. Basta ascoltare questo tributo per rendersi conto del mondo, anzi dei mondi in cui si susseguono immagini, fantasmi, oggetti iconici, visioni, personaggi reali e immaginari, soggetti popolari, dai toreri alle segretarie.

Ivan Cattaneo è un artista a 360 gradi, pittore, art director, grafico, musicista, autore, interprete. E’ stato il primo cantautore a dichiararsi pubblicamente omosessuale, nello stesso periodo e nella stessa casa discografica in cui Renato Zero faceva finta di non esserlo. Ivan Cattaneo ha portato il punk in Italia direttamente da Londra.

Non aveva particolare conoscenza della cultura rivoluzionaria italiana, quella post sessantottina, anni luce indietro rispetto a quella statunitense, dove il movimento gay era già attivo ai tempi del Flower Power di San Francisco. A Milano invece, nel ’76 al Parco Lambro, al Festival di Re Nudo, quando Ivan disse al microfono: “Ciao, sono un compagno omosessuale” sentì gridare “Frocio” dalle prime file.

Quando andò con Mieli a uno spettacolo di Dario Fo alla Palazzina Liberty, era vestito da punk londinese con tanto di svastiche rovesciate che simbolicamente erano anti-nazi proprio perché rovesciate. Ovviamente i compagni milanesi non lo sapevano per cui Ivan fu costretto a darsi a gambe levate altrimenti avrebbe preso un sacco di botte.

Questo solo per dire che Ivan Cattaneo solo a metà degli anni settanta, se non prima, era già avanti di dieci anni. Logico che i suoi artisti ispiratori erano gente come David Bowie e Andy Warhol tanto per citarne un paio.

Ivan me lo presentò Nanni Ricordi quando lavoravo nell’etichetta Ultima Spiaggia distribuita dalla RCA, i cui funzionari erano talmente bacchettoni da aver paura di Renato Zero, figuriamoci di Ivan Cattaneo che cantava canzoni sul sesso come “Agitare prima dell’uso” o fantasie lisergiche come “Pomodori da Marte”.

Ivan era così diretto e onesto nel suo anticonformismo artistico che non aveva nemmeno timore di sedurre Francesco De Gregori, all’epoca bellissimo come un principe azzurro. De Gregori voleva comprare il quadro che diventò la copertina del suo primo album “UOAEI” e Ivan gli disse che non l’avrebbe venduto per soldi ma chissà… forse per amore. Il tutto con estrema ironia, tipica di Ivan. Peccato che De Gregori lo prese sul serio e mostrò chiaramente una certa insoddisfazione. Questo per ribadire come all’epoca era assai difficile comprendere e accettare una sessualità “diversa”.

Musicalmente parlando Ivan si esibiva dal vivo con la sola voce e una chitarra a dodici corde. Saltava con estrema disinvoltura da un’ottava all’altra, dai bassi profondi agli acuti da soprano come il miglior Klaus Nomi. Cantava testi surreali, onirici, talmente ermetici che a confronto quelli di De Gregori o di Claudio Lolli sembravano filastrocche per bambini.

Poi arrivò Mister Fantasy, il programma musicale più innovativo della televisione italiana e Ivan pensò di “distruggere” i tormentoni della musica leggera degli anni sessanta. Li rivoltò come un calzino, facendoli diventare delle cover elettro-punk a ritmi folli. Dal vivo sentivi la Zebra a pois di Rita Pavone e ti venivano in mente i Ramones.

I giovani d’oggi conoscono Ivan Cattaneo più per averlo visto al Grande Fratello che per la sua musica e questo purtroppo sono le contraddizioni del circo mediatico 2.0. Li esorto a non farci caso più di tanto perché, come nel caso di Morgan da Barbara D’Urso, a questi programmi gli artisti ci vanno solo per ragioni di cassa, dato che i dischi non rappresentano più il reddito di una volta.

Questo doppio CD fa onore alla vena musicale e poetica di Ivan Cattaneo. C’è molta sintonia da parte di tutti gli interpreti con il suo mondo. Si alternano arrangiamenti anni ’80, la nuova elettronica, brani acustici o addirittura orchestrali. Mondi lontani e vicini. Ed è giusto che sia così, perché i mondi di Ivan sono infiniti come le galassie.

Un tipo Atipico” è il titolo migliore che il produttore Salvatore De Falco poteva inventare. Raramente un tributo a un artista italiano è stato così curato e creativamente folle. Ci sono artisti e musicisti molto differenti, da Garbo all’icona punk Halena Velena, dal solista Andrea Zuppini alla Banda Osiris e all’interprete Susanna Parigi.

Sono tutti brani e arrangiamenti diversi, dove gli esecutori hanno ritrascritto a loro modo il mondo immaginario di Ivan Cattaneo. E’ un album doppio talmente omogeneo e allo stesso tempo discontinuo e diverso che non riesco nemmeno a scegliere quali sono i brani e le esecuzioni migliori.
Giudicatele voi.

Mi permetto solo di porre la vostra attenzione sulla track “Blood Sacrifice” interpretata da Elettroshock + Sir Lucifero, all’anagrafe Filippo Rubertini. Sembra un puro brano del miglior David Bowie, a testimonianza che la musicalità di Cattaneo ha radici profonde con il mitico Duca Bianco.

A dare ancor più valore a questo disco è che parte del ricavato, spero importante, sarà destinato ad Amnesty International, di cui decorre il quarantennale di attività in Italia.
E scusate se è poco.
Buon ascolto.

ivan cattaneo

TRACKLIST Un Tipo Atipico – Tributo a Ivan Cattaneo

CD 1:

(Intro) C’era una volta (canta Ivan Cattaneo)
Scarabocchio (canta Garbo)
Formica d’estate (canta Naif Erin)
Clinica Paradiso (canta Roulette Cinese)
Giochi d’insetti (canta Dario Faini)
Tabù (canta Montefiori Cocktail)
Ninna nanna per il caro/armato (canta Giovanni Block)
Maria/Batman (canta Pennelli di Vermeer)
Senorita Torero (canta Diana Tejera)
Neonda (canta Ottodix)
Bimbo assassino (canta Hueco)
L’altra faccia della luna (canta Susanna Parigi)
Sesso selvaggio (canta Vidra + Masi)
Il vostro ombelico (canta Stefano Pais)
Spezzi e spazi (canta Andrea Zuppini)

CD 2:

Uffa! (canta Banda Osiris)
Odio & amore (canta H.E.R.)
L’amore è una s/cossa meravigliossa! (canta Egokyd)
Pupa (canta Roby Rossini)
Boys & boys (canta Luca Urbani + Alberto Stylòo)
Dancin’ Number (canta Ensonika)
Pomodori da Marte (canta Alessandro Orlando Graziano)
Toro! Torero! (canta Allerija)
Polisex (canta Gianni Leone)
Oltre la fiaba (canta Gerardo Konte & The Nine Tears)
Agitare prima dell’uso (canta Steetycats)
Paradiso noia (canta Porfirio Rubirosa)
Darling (canta Helenavelena)
Blood sacrifice (canta Elektroshock)
Vergini & serpenti (canta Claudio Milano)

SHARE
Previous articleGaber aveva ragione: “Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono”
Next articleAL VIA SU RAI 2 “THE VOICE OF ITALY 2019”
Roberto Manfredi
Roberto Manfredi è figlio d’arte. Madre organista alla chiesa Valdese di Milano e insegnante di pianoforte. Padre pittore, musicista di oboe, diplomato al Conservatorio di Pesaro. La musica accompagna Roberto fin dalla tenera età, in cui canta gli inni protestanti, ( gospel e ballate ) e suona in casa con i suoi genitori. Studia il pianoforte e il basso elettrico. Poi terminati gli studi all’Accademia di Belle Arti a Carrara, entra nella discografia nel 1975 alla Produttori Associati dove si occupa di promozione e in particolare della promozione dei dischi di Fabrizio De Andrè, poi diventato suo amico negli anni a seguire. Dopo un anno si sposta alla Editori Associati, l’ Edizione musicale che fa parte della Ricordi e della produttori Associati. Nel 1976 produce il primo disco insieme al fratello Gianfranco e a Claudio Fabi. E’ la registrazione live dell’ultimo Festival di Re Nudo al Parco Lambro. Nel disco figurano artisti come Ricky Gianco, Eugenio Finardi, Area, Tony Esposito, Canzoniere del Lazio e molti altri. Passa poi nel gruppo RCA insieme a Nanni Ricordi seguendo parecchie produzioni discografiche dell’Etichetta indipendente Ultima Spiaggia e per la RCA stessa. In quegli anni produce gli album di Gianfranco Manfredi, David Riondino che lo fa conoscere a De Andrè che lo porta nel suo storico tour con la PFM e soprattutto l’album “Un Gelato al limon” di Paolo Conte. Scopre anche Alberto Fortis presentandolo dopo il periodo della RCA a Claudio Fabi e Mara Maionchi alla Ricordi. Durante questo periodo segue molte registrazioni di Enzo Jannacci, Claudio Lolli, Ricky Gianco, Ivan Cattaneo, etc… Passa poi come vice direttore artistico alla Polygram dove segue contemporaneamente una trentina di artisti sotto contratto, da Massimo Bubola a Carlo Siliotto, da Maria Carta a Roberto Benigni ( L’inno del corpo sciolto ) fino alla compilation “Luci a San Siro” di Roberto Vecchioni. Nel 1981 abbandona la Polygram, resosi conto che l’industria discografica si avviava al fallimento, e si trasferisce a Roma fondando con Pasquale Minieri, Anna Bernardini e Gaetano Ria la Società Multipla. Qui parte la produzione dell’operazione Mister Fantasy. Beppe Starnazza e i Vortici, con Freak Antoni nei panni del front man. Dopo l’album e due tournèe, seguono due singoli distribuiti dalla Cbs. Produce in seguito il supergruppo vocale The Oldies per la Rca ( con Nicola Arigliano, Cocky Mazzetti, Ernesto Bonino, Wilma De Angelis e Claudio Celli ) e l’ultimo album di Gianfranco Manfredi per la Polygram. Produce anche le colonne sonore del film “Liquirizia” di Salvatore Samperi e “Lupo Solitario”, programma di Antonio Ricci con Elio E Le Storie Tese, Banda Osiris e Skiantos. Contemporaneamente passa alla televisione come autore televisivo. Fonda anche la società Sorpresa SoS, che si occupa di promozione e produzione di concerti, servizi stampa e casting televisivi. Organizza e promuove concerti del management di Franco Maimone e Francesco Sanavio, quali Iggy Pop, Suzanne Vega, Lena Lovich e Nina Hagen, James Brown, Depeche Mode, The Kinks, Penguin Cafè Orchestra, Charlie Headen Liberation Orchestra e Sting. Poi decide di specializzarsi nel mondo televisivo e nei format musicali. E’ stato autore e capoprogetto di format quali Lupo Solitario, Fuori Orario, Mister Fantasy, Sanremo Rock, Segnali di Fumo, Tournèe, Super, Night Express, Italian Music Award, e “Supermarket” di e con Piero Chiambretti e di innumerevoli speciali monografici per Italia uno di artisti quali Elton John, Madonna, U2. Contemporaneamente produce gli home video “Mistero Buffo” di Dario Fo e “Storie del signor G” di Giorgio Gaber. Nel 1988 fonda il gruppo satirico “I Figli di Bubba” partecipando al Festival di Sanremo nella sezione Big. In seguito rimane come capoprogetto nella sezione tv della Trident Agency per oltre due anni e infine entra nella società Magnolia di Giorgio Gori come produttore esecutivo e autore. Dopo sette anni in cui produce ben quattro edizioni del format “Markette” di Piero Chiambretti, lavora per la ITC Movies per lo show di Maurizio Crozza “Crozza Alive” occupandosi anche di altre produzioni per Varie case di produzione tra cui Endemol e 3zero2 di Piero Crispino e Mario Rasini di cui è stato autore nel programma RAI DUE : “Delitti Rock”, E’ stato direttore artistico di vari eventi e manifestazioni di carattere nazionale e internazionale come “Il cinquantesimo anniversario della bomba di Hiroshima” presso la Sala Nervi in Vaticano dove ha riunito artisti come Dee Dee Bridgewater, Al Jarreau e Randi Crowford, è stato direttore artistico dei concerti per la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nel 1995 e dell ‘unico Festival di Musica africana a San Siro per il sostegno alla Liberia, insieme a George Whea e a Laura Boldrini, allora dirigente della World Food Program facendo suonare su due palchi paralleli artisti come Alpha Blondie, Youssou ‘n’dour, Salif Keita, Morikante, Buddy Guy, etc… Attualmente è Head manager new format media presso la società Infront per lo sviluppo e la produzione di nuovi format tv “made in Italy” , produttore esecutivo per la Società Magnolia e autore di “Eccezionale Veramente” su La7. Ha scritto quattro libri : “Talent Shop” ( dai talent scout ai talent show ), Nu Ghe Né ( dedicato all’amico Fabrizio de Andrè ) , “Freak, odio il brodo” ( omaggio a Freak Antoni ). Di prossima pubblicazione ( febbraio 2016 ) il volume “ SkANZONATA - Storia della canzone satirica, umoristica e comica italiana, dai futuristi a oggi”, per la Skira Editrice. Regista del film “ Il Sogno di Yar Messi Kirkuk” in emissione 2015 su Sky Sport 24 e di alcuni filmati industriali e video web per aziende quali Academia Barilla, Fiat, Omnitel, etc…

Commento su Faremusic.it