18 C
Milano
mercoledì, Agosto 5, 2020

Davide “BOOSTA” Dileo prosegue in tutta Italia il tour “BOOSTOLOGY”

Boosta è impegnato sui palchi di prestigiose location italiane con il tour in solo "Boostology", in cui presenta uno speciale concerto passeggiato

Ultimi post

“Ballare con te” di Manfredi: la fresca leggerezza di ciò che davvero è importante – INTERVISTA

  Intervista al giovane Manfredi uscito con il brano e video "Ballare con te"  ."Estate… il momento giusto per fare quello che non hai...

A CINECITTA’ WORLD L’OLOGRAFIA MADE IN ITALY

Il 29 agosto a Cinecittà World a Roma, dalle ore 20.00 in poi, si terrà a battesimo il primo concerto olografico prodotto in Italia: “Il Brigante”

Neil Young: il ritorno al passato con “Homegrown” – RECENSIONE

Torna Neil Young, classe 1945, con un album registrato però all’età di trent’anni, intorno al 1975, rimasto nel cassetto per quarantacinque anni

MEI 2020: Primi premi e primi ospiti della prossima edizione del Mei

Il MEI 2020, Meeting delle etichette indipendenti, in programma a Faenza (Ravenna) dal 2 al 4 ottobre, ha già assegnato i primi premi

UN TIPO ATIPICO: ELOGIO ALLA FOLLIA DI IVAN CATTANEO – RECENSIONE

Voto Autore

E’ uscito “Un Tipo Atipico – Tributo a Ivan Cattaneo” cd doppio che raccoglie 29 brani di Ivan Cattaneo più un’apertura dello stesso Ivan ( C’era una volta….).

Un doppio album tributo dedicato al più folle e visionario cantautore italiano di sempre. Non esagero, è la verità. Basta ascoltare questo tributo per rendersi conto del mondo, anzi dei mondi in cui si susseguono immagini, fantasmi, oggetti iconici, visioni, personaggi reali e immaginari, soggetti popolari, dai toreri alle segretarie.

Ivan Cattaneo è un artista a 360 gradi, pittore, art director, grafico, musicista, autore, interprete. E’ stato il primo cantautore a dichiararsi pubblicamente omosessuale, nello stesso periodo e nella stessa casa discografica in cui Renato Zero faceva finta di non esserlo. Ivan Cattaneo ha portato il punk in Italia direttamente da Londra.

Non aveva particolare conoscenza della cultura rivoluzionaria italiana, quella post sessantottina, anni luce indietro rispetto a quella statunitense, dove il movimento gay era già attivo ai tempi del Flower Power di San Francisco. A Milano invece, nel ’76 al Parco Lambro, al Festival di Re Nudo, quando Ivan disse al microfono: “Ciao, sono un compagno omosessuale” sentì gridare “Frocio” dalle prime file.

Quando andò con Mieli a uno spettacolo di Dario Fo alla Palazzina Liberty, era vestito da punk londinese con tanto di svastiche rovesciate che simbolicamente erano anti-nazi proprio perché rovesciate. Ovviamente i compagni milanesi non lo sapevano per cui Ivan fu costretto a darsi a gambe levate altrimenti avrebbe preso un sacco di botte.

Questo solo per dire che Ivan Cattaneo solo a metà degli anni settanta, se non prima, era già avanti di dieci anni. Logico che i suoi artisti ispiratori erano gente come David Bowie e Andy Warhol tanto per citarne un paio.

Ivan me lo presentò Nanni Ricordi quando lavoravo nell’etichetta Ultima Spiaggia distribuita dalla RCA, i cui funzionari erano talmente bacchettoni da aver paura di Renato Zero, figuriamoci di Ivan Cattaneo che cantava canzoni sul sesso come “Agitare prima dell’uso” o fantasie lisergiche come “Pomodori da Marte”.

Ivan era così diretto e onesto nel suo anticonformismo artistico che non aveva nemmeno timore di sedurre Francesco De Gregori, all’epoca bellissimo come un principe azzurro. De Gregori voleva comprare il quadro che diventò la copertina del suo primo album “UOAEI” e Ivan gli disse che non l’avrebbe venduto per soldi ma chissà… forse per amore. Il tutto con estrema ironia, tipica di Ivan. Peccato che De Gregori lo prese sul serio e mostrò chiaramente una certa insoddisfazione. Questo per ribadire come all’epoca era assai difficile comprendere e accettare una sessualità “diversa”.

Musicalmente parlando Ivan si esibiva dal vivo con la sola voce e una chitarra a dodici corde. Saltava con estrema disinvoltura da un’ottava all’altra, dai bassi profondi agli acuti da soprano come il miglior Klaus Nomi. Cantava testi surreali, onirici, talmente ermetici che a confronto quelli di De Gregori o di Claudio Lolli sembravano filastrocche per bambini.

Poi arrivò Mister Fantasy, il programma musicale più innovativo della televisione italiana e Ivan pensò di “distruggere” i tormentoni della musica leggera degli anni sessanta. Li rivoltò come un calzino, facendoli diventare delle cover elettro-punk a ritmi folli. Dal vivo sentivi la Zebra a pois di Rita Pavone e ti venivano in mente i Ramones.

I giovani d’oggi conoscono Ivan Cattaneo più per averlo visto al Grande Fratello che per la sua musica e questo purtroppo sono le contraddizioni del circo mediatico 2.0. Li esorto a non farci caso più di tanto perché, come nel caso di Morgan da Barbara D’Urso, a questi programmi gli artisti ci vanno solo per ragioni di cassa, dato che i dischi non rappresentano più il reddito di una volta.

Questo doppio CD fa onore alla vena musicale e poetica di Ivan Cattaneo. C’è molta sintonia da parte di tutti gli interpreti con il suo mondo. Si alternano arrangiamenti anni ’80, la nuova elettronica, brani acustici o addirittura orchestrali. Mondi lontani e vicini. Ed è giusto che sia così, perché i mondi di Ivan sono infiniti come le galassie.

Un tipo Atipico” è il titolo migliore che il produttore Salvatore De Falco poteva inventare. Raramente un tributo a un artista italiano è stato così curato e creativamente folle. Ci sono artisti e musicisti molto differenti, da Garbo all’icona punk Halena Velena, dal solista Andrea Zuppini alla Banda Osiris e all’interprete Susanna Parigi.

Sono tutti brani e arrangiamenti diversi, dove gli esecutori hanno ritrascritto a loro modo il mondo immaginario di Ivan Cattaneo. E’ un album doppio talmente omogeneo e allo stesso tempo discontinuo e diverso che non riesco nemmeno a scegliere quali sono i brani e le esecuzioni migliori.
Giudicatele voi.

Mi permetto solo di porre la vostra attenzione sulla track “Blood Sacrifice” interpretata da Elettroshock + Sir Lucifero, all’anagrafe Filippo Rubertini. Sembra un puro brano del miglior David Bowie, a testimonianza che la musicalità di Cattaneo ha radici profonde con il mitico Duca Bianco.

A dare ancor più valore a questo disco è che parte del ricavato, spero importante, sarà destinato ad Amnesty International, di cui decorre il quarantennale di attività in Italia.
E scusate se è poco.
Buon ascolto.

ivan cattaneo

TRACKLIST Un Tipo Atipico – Tributo a Ivan Cattaneo

CD 1:

(Intro) C’era una volta (canta Ivan Cattaneo)
Scarabocchio (canta Garbo)
Formica d’estate (canta Naif Erin)
Clinica Paradiso (canta Roulette Cinese)
Giochi d’insetti (canta Dario Faini)
Tabù (canta Montefiori Cocktail)
Ninna nanna per il caro/armato (canta Giovanni Block)
Maria/Batman (canta Pennelli di Vermeer)
Senorita Torero (canta Diana Tejera)
Neonda (canta Ottodix)
Bimbo assassino (canta Hueco)
L’altra faccia della luna (canta Susanna Parigi)
Sesso selvaggio (canta Vidra + Masi)
Il vostro ombelico (canta Stefano Pais)
Spezzi e spazi (canta Andrea Zuppini)

CD 2:

Uffa! (canta Banda Osiris)
Odio & amore (canta H.E.R.)
L’amore è una s/cossa meravigliossa! (canta Egokyd)
Pupa (canta Roby Rossini)
Boys & boys (canta Luca Urbani + Alberto Stylòo)
Dancin’ Number (canta Ensonika)
Pomodori da Marte (canta Alessandro Orlando Graziano)
Toro! Torero! (canta Allerija)
Polisex (canta Gianni Leone)
Oltre la fiaba (canta Gerardo Konte & The Nine Tears)
Agitare prima dell’uso (canta Steetycats)
Paradiso noia (canta Porfirio Rubirosa)
Darling (canta Helenavelena)
Blood sacrifice (canta Elektroshock)
Vergini & serpenti (canta Claudio Milano)

Latest Posts

“Ballare con te” di Manfredi: la fresca leggerezza di ciò che davvero è importante – INTERVISTA

  Intervista al giovane Manfredi uscito con il brano e video "Ballare con te"  ."Estate… il momento giusto per fare quello che non hai...

A CINECITTA’ WORLD L’OLOGRAFIA MADE IN ITALY

Il 29 agosto a Cinecittà World a Roma, dalle ore 20.00 in poi, si terrà a battesimo il primo concerto olografico prodotto in Italia: “Il Brigante”

Neil Young: il ritorno al passato con “Homegrown” – RECENSIONE

Torna Neil Young, classe 1945, con un album registrato però all’età di trent’anni, intorno al 1975, rimasto nel cassetto per quarantacinque anni

MEI 2020: Primi premi e primi ospiti della prossima edizione del Mei

Il MEI 2020, Meeting delle etichette indipendenti, in programma a Faenza (Ravenna) dal 2 al 4 ottobre, ha già assegnato i primi premi

I piu' letti

Resta in contatto

Per essere aggiornato con tutte le ultime notizie, offerte e annunci speciali.