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RECENSIONE – “Chagall” secondo disco di Cassandra Raffaele: semplicemente folgorante

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di Corrado Salemi

Sono i primi di novembre e mi ritrovo ad oziare su facebook. Tra i tanti post me ne colpisce uno, scarno, ma in grado di bucare lo smartphone: “…videoclip del nuovo singolo di Cassandra Raffaele con le mie chitarre”.

E non si tratta del post di un signore qualunque ma di Osvaldo Lo Iacono, grandissimo chitarrista siciliano (ha suonato per Antonella Ruggiero, Amii Stewart, TI.PI.CAL, Mauro Ermanno Giovanardi, Simona Molinari, Giuseppe Milici, giusto per citarne qualcuno).

Mi lascio incuriosire. Ma chi è Cassandra Raffaele? Il nome lo ricordo, ma da dove? Vado sul suo sito web:

Nel 2010 partecipazione a X-Factor nel team di Elio (ecco, ora ricordo). Nel 2011 il suo primo singolo “Cipria e rossetto”, prodotto da Mara Maionchi e Alberto Salerno, la consacra artista emergente più trasmessa dell’estate. E poi premio della critica al Premio Bianca D’Aponte del 2012, e ancora vincitrice di Musicultura nel 2013.
Nel 2014 il suo primo album “La valigia con le scarpe” (Leave Music/distribuito da Universal) è candidato alla Targa Tenco 2014 per la sezione “Miglior Opera Prima”.
E’ stata inoltre in tour con Elio e le Storie Tese, Alessandro Mannarino, Renzo Rubino e Mario Venuti. Ok, vado ricordando sempre di più.

E’ uscito da poco “Chagall, il suo nuovo progetto discografico prodotto dalla stessa Cassandra Raffaele e da Leave Music e distribuito da Sony Music.

Corro ad ascoltarlo e ne resto semplicemente folgorato: l’ho trovato di una bellezza oggettiva, indiscutibile. Il disco è fresco, variopinto, geniale al punto giusto senza inutili eccessi.

Gli arrangiamenti utilizzano elementi rock, country, dance, elettronica, senza disdegnare atmosfere intime ed essenziali (come nel caso della bellissima “Chiedimi” con il solo pianoforte). Il tutto suona come un disco pop perfetto di grande qualità.

Anche il suond è denso, compatto, energico, in grado di sostenere e dare spessore alla vivace creatività di Cassandra, allontanandola dal cliché acustico e dal retrogusto balcanico del precedente disco.

Dieci nuovi brani, più un’undicesima traccia che ripropone in versione acustica all’ukulele “Cane che abbaia morde”, il singolo che ha anticipato l’uscita del disco.

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Quattro le collaborazioni in questo disco: i duetti con Brunori SAS in “La sirena e il marinaio”, con Nico and the Red Shoes in “Il Filo”, la partecipazione di Elio in “Meditazione”, e poi la presenza degli Swing the Blues come musicisti nella versione ukulele di “Cane che abbaia morde”.

Bellissimi i testi, semplici ed immediati, talvolta scanzonati solo in apparenza, capaci di farsi accogliere con leggerezza pur portando messaggi per nulla scontati.

Ne sono un esempio “Cane che abbaia morde” dove la parafrasi di proverbi e frasi fatte serve a smascherare mondi ormai capovolti. O come in “Meditazione”, dove la complessità del proprio “io” interiore, bisognoso di essenzialità, cede alla superficialità dei propri riferimenti sociali.

Splendide “La sirena e il marinaio” e “Valentina”, storie diverse sull’impossibilità per qualsiasi forma d’amore di sovvertire la natura delle cose.

Ma sono solo piccoli esempi: è sufficiente ascoltare l’intero disco per rendersene conto.

cassandra-raffaele-chagall-album-cover

Ecco la track list completa:

  • Chagall
  • Cane che abbaia morde
  • La sirena e il marinaio (feat. Brunori SAS)
  • Il filo (feat. Nico And The Red Shoes)
  • Valentina
  • Meditazione (feat. ELIO)
  • Chiedimi
  • A (t) tratti
  • Senza farsi male
  • I fiori di Battisti
  • Cane che abbaia morde – Ukulele version (feat. Swing the Blues)

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