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MAHMOOD: PRESENTA IL NUOVO SINGOLO “SOTTOMARINI”

Dopo aver co-condotto la quarta serata della 75° edizione del Festival di Sanremo al fianco di Carlo Conti e in coppia con Geppi Cucciari, MAHMOOD è tornato a sorpresa sul palco dell’Ariston durante la finale per presentare live in anteprima il nuovo singolo “SOTTOMARINI”, presto in uscita.

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Scritta da MAHMOOD, “SOTTOMARINI” è una ballad che fa immergere l’ascoltatore nell’universo intimo dell’artista. Un racconto sincero, a cuore aperto, dove i sottomarini diventano una metafora per descrivere la profondità, senza fermarsi alla superficie.
L’infanzia è il punto di partenza del brano ma anche un simbolo universale di purezza, autenticità, amore incondizionato, di vita senza maschere, del prendersi cura e preservare il bambino interiore che MAHMOOD ha ancora dentro di sé.

A un anno dall’uscita di “NEI LETTI DEGLI ALTRI” (disco di platino e con più di 820 milioni di stream, pubblicato il 16 febbraio 2024), MAHMOOD proseguirà a maggio il suo N.L.D.A. TOUR nei palasport – prodotto da Friends & Partners -, dopo il successo delle tappe dello scorso ottobre.
L’imperdibile show che ha fatto emozionare già migliaia di persone farà ora tappa il 17 maggio all’Unipol Arena di Bologna, il 20 maggio al Palazzo dello Sport di Roma, il 21 maggio al Palapartenope di Napoli, il 24 maggio all’Inalpi Arena di Torino, per poi concludere il 25 maggio all’Unipol Forum di Milano.
Info e biglietti: www.ticketone.it e www.friendsandpartners.it.

Un rave teatrale curato nei minimi dettagli, con diversi quadri estetici a volte sognanti a volte più underground, a sottolineare i molteplici mondi di MAHMOOD, le sue esperienze e l’evoluzione del suo percorso artistico. In scaletta anche i brani “RA TA TA” (in cui si susseguono immagini scolpite dallo stile unico dell’artista, certificato doppio disco di platino e con 250 milioni di stream) e “TUTA GOLD” (sperimentale, dallo stile baile funk e ritmo club, 5 dischi di platino e 430 milioni di stream globali).

Autore e cantante stimato nella scena italiana e internazionale, MAHMOOD conta oggi 37 dischi di platino e 6 dischi d’oro in Italia, 6 dischi di platino e 3 dischi d’oro all’estero e ha oltre 4 miliardi di stream totali all’attivo. Il brano “SOTTOMARINI” svela un nuovo lato della sua poetica.

mahmood

N.L.D.A. TOUR – PALASPORT

17 maggio 2025 – Bologna, Unipol Arena

20 maggio 2025 – Roma, Palazzo dello Sport

21 maggio 2025 – Napoli, Palapartenope

24 maggio 2025 – Torino, Inalpi Arena 

25 maggio 2025 – Milano, Unipol Forum 

 

Sanremo 2025, quel testa a testa Corsi-Olly divisi solo dallo 0,4% dei voti

La storia di un’incredibile lotta all’ultimo voto. Pochi metri, pochi centimetri anzi, nella “corsa” finale del Festival, quei 100 metri brucianti – metaforicamente – che hanno fatto la differenza sancendo la vittoria di Olly

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Ad una spanna dalla vittoria, la storia di un’incredibile lotta all’ultimo voto.
Olly ha vinto il festival di Sanremo con il 23.8% di preferenze totali (Televoto, Sala Stampa, Giuria delle Radio), ma tallonato da Lucio Corsi con il 23.4%, rivelazione del Festival con il suo look particolare, la sua voce intensa ed il testo cantautorale che ricorda artisti del passato. Terzo posto per Brunori Sas con il 20.3%, solo quarto Fedez con il 17.7%. 

E chiude la top five Simone Cristicchi con il 14.8%, seguito da standing ovation in ogni sua esibizione durante il Festival.  

Quel 0,4% di voti che ha fatto la differenza 

Pochi metri, pochi centimetri anzi, nella “corsa” finale del Festival, quei 100 metri brucianti – metaforicamente – che hanno fatto la differenza nella classifica finale di Sanremo 2025 sancendo la vittoria.

olly

Il vincitore del Festival: Olly 

Olly, giovane cantautore genovese, 23 anni, si impone con il brano Balorda nostalgia, che ha scritto e composto insieme a Pierfrancesco Pasini e JVLI, con cui collabora da tempo e che ne ha curato anche la produzione. “È una di quelle cose che sembra non sia vero quando capita: sono molto contento, grandi! Grazie al maestro Pallotti alla direzione, all’orchestra, a voi”, commenta a caldo l’artista, premiato con il 31% del televoto.

“Ciao ma’, ciao pa’, è assurdo ma è successo“. Ha detto subito dopo la vittoria, quasi stordito.

Così il vincitore, quasi confuso sul palco. Seguitissimo sui social, virale anzi, nei giorni del Festival, primo in classifica in un certo senso, ma arrivato quasi nella stesso momento sulla linea del traguardo con Lucio Corsi, il menestrello vera rivelazione del Festival.


Chi è Lucio Corsi, consacrato dal Festival di Sanremo 

Il look vintage, le chitarre, il suo strano modo di sedere al piano: la carta di identità del cantautore toscano che ha stregato l’Ariston. I capelli lunghi, il volto truccato di bianco, gli abiti vintage scelti con cura, il suo modo particolare di sedere al piano: con un piede ripiegato sotto il fondoschiena.

31 anni, maremmano, quattro album all’attivo e uno in uscita Lucio Corsi con le sue sonorità ci riporta indietro agli anni belli del cantautorato. Alle chitarre di Ivan Graziani, al glam di Renato Zero e alla poesia di Gianni Rodari.

Di sicuro, è una certezza, di lui si continuerà a sentir parlare a lungo.

Dati di Ascolto del Festival di Sanremo 2025

La finale del festival di Sanremo di Carlo Conti, che ha visto la vittoria di Olly con Balorda nostalgia, ha ottenuto un ascolto medio, in termini di total audience, dalle 21.23 all’1.59, di 13 milioni 427milatelespettatori pari al 73.1% di share
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Lo scorso anno la finale di Sanremo, che aveva incoronato vincitrice Angelina Mango, è stata seguita su Rai1 (dalle 21.27 all’1.59) da una media di 14 milioni 301 mila telespettatori, pari al 74,1% di share.

I dati della prima serata

12.180.000 spettatori, con il 65,3% di share. Nel computo totale, 2 milioni di spettatori in più rispetto allo scorso anno.

Nella serata di martedì, su Rai1 la prima serata del Festival di Sanremo 2025 ha interessato 13.029.000 spettatori pari al 51.68% di share nell’anteprima Sanremo Start dalle 20:41 alle 21:10, 15.713.000 spettatori pari al 63.61% nella prima parte in onda dalle 21:15 alle 23:26, 7.992.000 spettatori pari al 68.71% nella seconda parte in onda dalle 23:30 all’1:20 (gli ascolti story della prima serata, quello che accadeva un anno fa, pagelle prima serata, la diretta minuto per minuto).

I dati della seconda serata

11,7 milioni e il 64.5% per la seconda serata.
La seconda serata del festival di Sanremo di Carlo Conti ha raccolto su Rai1 una media – in termini di total audience – di 11 milioni 700mila spettatori pari al 64.5% di share.

I dati della terza serata

La terza serata del festival di Sanremo di Carlo Conti è stata seguita in media – in termini di total audience – da 10 milioni 700mila spettatori pari al 59.8% di share.

Sanremo 2025 mette a segno un altro colpo vincente. L’ascolto della terza serata del festival, calcolato sulla total audience (oltre alle tv, anche pc, tablet e smartphone collegati in diretta), è stato di quasi 11 milioni di spettatori con il 59.8% di share.

Il confronto con i dati del passato non è immediato, perché i dati fino all’anno scorso, sono disponibili solo sulla fruizione televisiva.

I dati della quarta serata con duetti e cover

Boom di ascolti anche per la quarta serata di Sanremo 2025. L’ascolto della serata cover del festival, calcolato sulla total audience (oltre alle tv, anche pc, tablet e smartphone collegati in diretta), è stato di 13.575.000 spettatori con il 70,8 % di share. Nella terza serata gli spettatori erano stati 10.700.000 con il 59,8% di share e nella seconda serata 11.700.000 con il 64,5% di share. Mentre la prima serata, martedì scorso, aveva raggiunto 12.600.000 spettatori e il 65,3% di share. Il confronto con i dati del passato non è immediato, perché i dati fino all’anno scorso, sono disponibili solo sulla fruizione televisiva.

 

OLLY VINCE IL FESTIVAL DI SANREMO 2025 – TUTTI I PREMI

Olly, con ‘Balorda nostalgia’, ha vinto il 75esimo Festival di Sanremo.

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Secondo Lucio Corsi con ‘Volevo essere un duro’, che ha vinto anche il premio della Critica ‘Mia Martini’. Terzo Brunori Sas con ‘L’albero delle noci’. Quarto classificato Fedez con ‘Battito’. Quinto posto per Simone Cristicchi con ‘Quand sarai piccola’.

Olly, è assurdo ma è successo

Olly, giovane cantautore genovese, 23 anni, si impone con il brano Balorda nostalgia, che ha scritto e composto insieme a Pierfrancesco Pasini e JVLI, con cui collabora da tempo e che ne ha curato anche la produzione. “È una di quelle cose che sembra non sia vero quando capita: sono molto contento, grandi! Grazie al maestro Pallotti alla direzione, all’orchestra, a voi”, commenta a caldo l’artista, premiato con il 31% del televoto

Olly si è poi complimentato con Lucio Corsi, secondo classificato: “Sei un cantautore potentissimo”. Corsi, da parte sua, si è detto comunque “felicissimo”.

Il vincitore era quasi confuso sul palco. Seguitissimo sui social, virale anzi, nei giorni del Festival, primo in classifica in un certo senso, ma arrivato quasi nella stesso momento sulla linea del traguardo con Lucio Corsi, il menestrello vera rivelazione del Festival.

LA CLASSIFICA DEI PRIMI 5

1) Olly

2) Lucio Corsi

3) Brunori Sas

4) Fedez

5) Simone Cristicchi

Premio Tim a Giorgia, in lacrime. Commozione e applausi del pubblico che urla: “Hai vinto”

Giorgia vince il “Premio TIM la Forza delle Connessioni” al 75° Festival della Canzone Italiana. La cantante è risultata la più votata dal pubblico tra gli artisti in gara sull’App My TIM e sui social del Gruppo. Il riconoscimento è stato consegnato sul palco da Pietro Labriola, Amministratore Delegato di TIM.

Il pubblico applaude e urla: “Hai vinto”. Giorgia in lacrime ringrazia.

I Premi a Brunori Sas, Cristicchi e Lucio Corsi

Premio ‘Sergio Bardotti’ miglior testo a Brunori Sas

Il premio ‘Giancarlo Bigazzi’ per la Miglior Composizione Musicale a Simone Cristicchi, assegnato dall’orchestra

Premio della Critica Mia Martini a Lucio Corsi

Premio critica ancora a Cristicchi

La classifica finale dei Big, dal 6/o al 29/o posto

6) Giorgia – La cura per me

7) Achille Lauro – Incoscienti giovani

8) Francesco Gabbani – Viva la vita

9) Irama – Lentamente

10) Coma_Cose – Cuoricini

11) Bresh – La tana del granchio

12) Elodie – Dimenticarsi alle 7

13) Noemi – Se t’innamori muori

14) The Kolors – Tu con chi fai l’amore

15) Rocco Hunt – Mille vote ancora

16) Willie Peyote – Grazie ma no grazie

17) Sarah Toscano – Amarcord

18) Shablo feat Guè, Joshua e Tormento – La mia parola

19) Rose Villain – Fuorilegge20) Joan Thiele – Eco

21) Francesca Michielin – Fango in paradiso

22) Modà – Non ti dimentico

23) Massimo Ranieri – Tra le mani un cuore

24) Serena Brancale – Anema e core

25) Tony Effe – Damme ‘na mano

26) Gaia – Chiamo io chiami tu

27) Clara – Febbre

28) Rkomi – Il ritmo delle cose

29) Marcella Bella – Pelle diamante

Sanremo, la finale secondo i bookmaker: Giorgia vola verso la vittoria

Da grande favorita Giorgia conferma le aspettative dei bookmaker e vince la serata cover in coppia con Annalisa.

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Il successo del venerdì fa volare la cantautrice romana anche per il successo finale nel Festival di Sanremo 2025. Per i bookmaker il trionfo, trent’anni dopo la vittoria con “Come saprei”, comanda su Snai e Goldbet a 3 e a 3,10 su Planetwin365, seguito da Olly offerto a 4, mentre Simone Cristicchi – fuori dalla top 10 nelle cover – vede salire la quota vittoria da 3,35 a 5,50. Dietro la “solita” top-3 resistono Achille Lauro e Fedez, offerti entrambi a 6,50, mentre continua a conquistare pubblico e bookmaker anche Lucio Corsi, secondo venerdì sera, e ora visto vincente a 12 volte la posta.

È invece Cristicchi dominare negli previsioni sugli altri premi che verranno assegnati nella finalissima di sabato sera. Il cantautore è senza rivali per il miglior testo, a 1,10; vale invece 1,45 il Premio della Critica, con Lucio Corsi primo rivale a 2,75. È sempre sfida con Corsi invece per il Premio della Sala Stampa, con i due artisti offerti alla pari, a 2 volte la posta.

SANREMO 2025: SCALETTA DELLA SERATA FINALE – OSPITI E CO CONDUTTORI

Questa sera va in scena la FINALE della 75esima edizione del Festival di Sanremo. L’ultima serata del Festival sarà condotta da Carlo Conti affiancato da Alessia Marcuzzi e Alessandro Cattelan. Ospiti Antonello Venditti, Gabry Ponte ed Edoardo Bove.

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Ricca la scaletta dell’ultima serata di Sanremo 2025, in onda stasera serata su Rai 1.
Saliranno sul palco dell’Ariston tutti e 29 i cantanti in gara. Rivedremo sul palco Bianca Balti e Mahmood, mentre gli ospiti della serata saranno Antonello Venditti, Gabry Ponte ed Edoardo Bove.

La finale di Sanremo 2025 inizierà subito dopo PrimaFestival,  alle 20.40, e si finirà verso 1.40.

Finale: la scaletta di stasera

Gli artisti che saliranno sul palco dell’Ariston stasera:

1 Francesca Michielin – Fango in paradiso (20.54)
2 Willie Peyote – Grazie ma no grazie (21.01)
3 Marcella Bella – Pelle diamante (21.09)
4 Bresh – La tana del granchio (21.14)
5 Modà – Non ti dimentico (21.25)
6 Rose Villain – Fuorilegge (21.31)
7 Tony Effe – Damme ‘na mano (21.37)
8 Clara – Febbre (21.42)
9 Serena Brancale – Anema e core (21.53)
10 Brunori Sas – L’albero delle noci (21.58)
11 Francesco Gabbani- Viva la vita (22.07)
12 Noemi – Se t’innamori muori (22.13)
13 Rocco Hunt – Mille vote ancora (22.19)
14 The Kolors – Tu con chi fai l’amore (22.34)
15 Olly – Balorda nostalgia (22.40)
16 Achille Lauro – Incoscienti giovani (23.07)
17 Coma_Cose – Cuoricini (23.14)
18 Giorgia – La cura per me (23.19)
19 Simone Cristicchi – Quando sarai piccola (23.40)
20 Elodie – Dimenticarsi alle 7 (23.49)
21 Lucio Corsi – Volevo essere un duro (23.59)
22 Irama – Lentamente (00.06)
23 Fedez – Battito (00.16)
24 Shablo feat Guè, Joshua e Tormento – La mia parola (00.29)
25 Joan Thiele – Eco (00.36)
26 Massimo Ranieri – Tra le mani un cuore (00.42)
27 Gaia – Chiamo io chiami tu (00.53)
28 Rkomi – Il ritmo delle cose (00.59)
29 Sarah Toscano – Amarcord (01.04)

Finale: i co-conduttori

Questa sera Carlo Conti sarà affiancato alla conduzione del Festival da Alessia Marcuzzi e Alessandro Cattelan.

La finale: chi vota stasera

All’inizio della serata sarà svelata la prima classifica generale, stilata dalla media di tutti i voti ottenuti nel corso delle prime tre serate.

Dopo i 29 big in gara a Sanremo 2025 si esibiranno e saranno votati da tutte e tre le componenti della giuria: televoto (peso percentuale sul risultato della votazione 34%), giuria della sala stampa, tv e web (33%), giuria delle radio (33%).

Il risultato di questa votazione sarà sommato al risultato delle votazioni nella prima serata e al risultato congiunto delle votazioni nella seconda e terza serata per determinare una media percentuale delle votazioni e determinare quindi una nuova classifica.

Successivamente gli artisti presenti nelle prime 5 posizioni in classifica verranno annunciati senza ordine di piazzamento e si procederà con una nuova votazione: televoto (34%), giuria della sala stampa, tv e web (33%), giuria delle radio (33%).

Il risultato sarà sommato al risultato complessivo delle precedenti votazioni (prima serata, seconda e terza serata, quinta serata) e si determinerà una nuova media percentuale delle votazioni riferite agli artisti in Top 5.

Alla fine sarà stilata la classifica finale di Sanremo 2025 e saranno annunciate tutte le posizioni, dalla quinta al vincitore/trice del Festival.

La finale: gli ospiti di stasera

Tanti gli ospiti di questa serata finale. L’ospite di apertura sarà Gabry Ponte che presenterà sul palco “Tutta l’Italia (Sanremo 2025)”, jingle ufficiale del Festival.

Gli altri ospiti saranno il calciatore Edoardo Bove, l’attrice Vanessa Scalera che presenterà la quarta stagione della fiction «Imma Tataranni – Sostituto procuratore» su Rai 1, e i Planet Funk in collegamento dalla Costa Toscana.

Il super ospite della serata sarà soprattutto Antonello Venditti che riceverà il Premio alla Carriera.

Sul palco del Suzuki Stage allestito in Piazza Colombo si esibirà Tedua.

 

SANREMO 2025: SESTA CONFERENZA STAMPA PER LA FINALE DEL FESTIVAL

La Rai sigla un record storico per la penultima serata del festival di Sanremo: il 70.8% di share centrato ieri dalla gara delle cover.

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E’ la media più alta dell’era Auditel (all’annuncio di Marcello Sciannamea la sala stampa applaude). Anche considerando la sola visione sulla tv tradizionale, la media è stata comunque del 70.4% (leggi nostro articolo): il record precedente apparteneva al festival di Amadeus, che l’anno scorso aveva raggiunto nella quarta serata il 67.8%. Obiettivamente ieri sera abbiamo assistito alla più bella serata del Festival.

Il picco in valori assoluti durante la serata delle cover è stato raggiunto alle 21.57, con 18 milioni di spettatori per l’esibizione che onora la regione Puglia di Serena Brancale e Alessandra Amoroso con “If I ain’t got you” di Alicia Keys. Un altro picco importante in share all’1.24 è stato con il 76.1% raggiunto durante la proclamazione delle vincitrici della serata, Giorgia e Annalisa con Skyfall.

Claudio Fasulo annuncia gli ospiti della serata:

“Questa sera si conclude il prima festival, siamo stati veramente lieti di lavorare con questo gioiellino iniziato 9 anni fa che è diventato oggi uno dei cardini del nostro festival. Voglio ringraziare tutti gli autori, la nostra scenografa e i conduttori per la bellissima riuscita di questo prodotto di cui siamo orgogliosi”.

Questa sera avremo

Gabry Ponte come ospite di apertura, il dj e producer italiano eseguirà il suo ultimo singolo uscito per Warner Music Italy scelto come jingle ufficiale del Festival. Gli altri ospiti della finale di Sanremo 2025 saranno il calciatore Edoardo Bove, da cui Carlo Conti si aspetta una maglietta ufficiale della Fiorentina, l’attrice Vanessa Scalera (che presenterà la quarta stagione della fiction “Imma Tataranni – Sostituto procuratore”, al via su Rai 1) e – in collegamento dalla Costa Toscana – i Planet Funk. Salirà sul palco dell’Ariston anche il cantautore Antonello Venditti, per ricevere il Premio alla Carriera. Sul palco del Suzuki Stage allestito in Piazza Colombo si esibirà Tedua. Torna la raggiante Bianca Balti per la premiazione e anche Mahmood che presenterà il suo nuovo singolo intitolato “Sottomarino”.

La scaletta della finale di Sanremo 2025, in onda stasera – sabato 15 febbraio – in prima serata su Rai 1, prevede l’esibizione di tutti e 29 i cantanti in gara. Condurrà Carlo Conti affiancato dai co-conduttori Alessia Marcuzzi e Alessandro Cattelan.

Alessia Marcuzzi non ha mai sognato il Festival di Sanremo, ma si dichiara felice di poter salire su quel palco:

“Sono felice di essere qua. Non è tanto l’emozione, ma la felicità di essere all’Ariston. Dopo due anni al freddo e al gelo. Finalmente Carlo mi ha messo al riparo sul palco dell’Ariston. Sarò al servizio dei cantanti, della musica, di Carlo e Alessandro. Sono qui per celebrare un momento meraviglioso. Sono felice, molto felice. Carlo quando mi ha invitato dicendomi: “Ti va di fare una festa?”. Devo dirvi la verità: io non ho mai sognato il palco dell’Ariston. Anche se non era il mio sogno, lo sta diventando stasera”.

Già dall’inizio della finale di Sanremo 2025 avremo una gradita sorpresa, ovvero sarà svelata la prima classifica generale, determinata dalla media di tutti i voti ottenuti nel corso delle prime tre serate. Successivamente i 29 artisti in gara a Sanremo 2025 si esibiranno e saranno votati da tutte e tre le componenti della giuria: televoto (peso percentuale sul risultato della votazione 34%), giuria della sala stampa, tv e web (33%), giuria delle radio (33%).

Il risultato di questa votazione sarà sommato al risultato delle votazioni nella prima serata e al risultato congiunto delle votazioni nella seconda e terza serata per determinare una media percentuale delle votazioni e determinare quindi una nuova classifica. Gli artisti presenti nelle prime 5 posizioni in classifica verranno annunciati senza ordine di piazzamento e si procederà con una nuova votazione: televoto (34%), giuria della sala stampa, tv e web (33%), giuria delle radio (33%). Il risultato sarà sommato al risultato complessivo delle precedenti votazioni (prima serata, seconda e terza serata, quinta serata) e si determinerà una nuova media percentuale delle votazioni riferite agli artisti in Top 5.

Sarà quindi stilata la classifica finale di Sanremo 2025 e saranno annunciate tutte le posizioni, dalla quinta al vincitore o vincitrice della kermesse.

 

Sanremo 2025: Lo show di Roberto Benigni

Grande super ospite ieri sera nella serata dei duetti del 75esimo Festival di Sanremo: Roberto Benigni.

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“Hai chiamato tutti: dalla Clerici a Gerry Scotti da Mediaset. Tu sì che hai fatto il campo largo…”.

Così Roberto Benigni, aprendo insieme a Carlo Conti la quarta serata del Festival di Sanremo.

Per la settima volta l’attore è ospite della kermesse sanremese e ieri sera sul palco dell’Ariston non ha deluso con la sua provocante ironia.
Carlo Conti, grato della sua presenza lo ha ringraziato per aver accettato l’invito.
“Grazie, ma che cosa bella essere qui. Il sogno è mio”. esordisce Benigni sul palco.
Comincia lo Show parlando di politica, la stessa politica che tanto Carlo Conti sta tentando di tener fuori da questa edizione sanremese.

“La politica non c’è, Sanremo si sa è una situazione tesa. Ho visto Marcella Bella, le ho detto Bella ciao, è successo un casino, non si può, per par condicio ho dovuto salutare anche i Neri per Caso”. Così Roberto Benigni entra a gamba tesa e si capisce che niete potrà trattenerlo.

“Sai chi ci sta guardando? Elon Musk. È interessatissimo all’Italia, figurati se non vedi Sanremo. Gli interessa proprio. Su X ha già votato per il vincitore. Giorgia. C’era anche l’anno scorso e l’anno prima, e dai retta a me, ci sarà per diversi anni. Ci sarà per un po’ di tempo, te lo dico io che mi intendo di musica”. Continua Benigni giocando sull’artista in gara e la premier Meloni.

“Musk è potente, ricchissimo, vuole conquistare l’Italia, vuole il potere in Italia, sta preparando la marcia su Roma, al grido di ‘o Roma o Marte…Ma non solo lui, Trump segue Sanremo, lo vuole rifare grande, lo segue da Mar-a-Lago, vuole Vasco Rossi, Mina, Celentano, ‘make Sanremo great again’. Vuole tutta la Liguria, dopo la Groenlandia, come 53/o stato degli Usa. Ha detto: o la Liguria lo accetta, o metto un dazio del 200% sulle trofie al pesto”.

Poi Roberto Benigni e Carlo Conti cantano il mitico Inno del corpo sciolto. “Mi hai fatto un tranello…”
“Cantiamo insieme, se canta Lucio Corsi con Topo Gigio possiamo cantare io e te”. E intonano il brano.

“Questa è una canzone da bollino rosso, per i genitori accompagnati da bambini”. E lancia l’appello al pubblico a casa: “Potete votare Conti-Benigni, via al televoto”.

Alla fine Benigni omaggia il Presidente Mattarella

“Due anni fa su quel palco c’era il presidente Mattarella: si commosse, di divertì e commuovere il presidente è un’emozione che ti entra dentro il corpo e l’anima, perché è una persona straordinaria. Presidente, siamo sempre vicini alle sue parole, ci riconosciamo, non abbiamo mai sentito uscire da lei una parola che non fosse di verità e di pace. Siamo orgogliosi di essere rappresentati da lei, per la sua dignità e umanità”.

Benigni torna su Rai1, mercoledì 19 marzo, con lo show ‘Il Sogno‘. L’annuncio arriva proprio dal palco di Sanremo.

Danila Satragno, la Vocal-Coach dei Big, quest’anno a Sanremo con Fedez, Sarah Toscano e Bresh – INTERVISTA

Un’emozione grande incontrare la mia cara amica Danila Satragno. Abbiamo condiviso insieme due carriere nell’arte, sia canora che nella scrittura. Oggi lei vocal-coach dietro le quinte dell’Ariston ed io a pochi passi da lei a raccontare il festival dalla Sala Stampa del Teatro Italiano più famoso e discusso del Mondo.
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Nella sua famiglia erano tutti musicisti. Milena e Aldo la accompagnavano   allo studio del pianoforte sin da piccola. Parallelamente al Diploma in Pianoforte sbocciò il suo amore sviscerato per il jazz e il linguaggio swing, divenendo un interprete di altissimo livello. E’ salita sul palco con i nomi più importanti del jazz mondiale da Uri Caine a Joe Chambers, Mal Waldron, Henri Texier e straordinarie personalità musicali italiane come Fabrizio De André, Pino Mango, ed oggi Tedua, tutti riconoscimenti alla sua carriera in evoluzione.

Oggi è vocal coach del suo brand vocale “Vocal-Care” vantando nomi artistici come Blanco, i Maneskin, Geolier, Ornella Vanoni, Negramaro, Annalisa, Tedua, Irama e quest’anno a Sanremo 2025 ci siamo riabbracciati per parlare del percorso vocale di Fedez, Sarah Toscano e Bresh.

Fedez è già veterano a Sanremo, come sta evolvendo la sua voce da un punto di vista fisico, emozionale e cerebrale? Sta trovando il suo, come lo chiami tu in gergo, “Pensiero Suono”?

La voce di Fedez è stata una grande sorpresa. Nel giro di un mese e mezzo siamo riusciti a ottenere una voce baritonale intensa che arriva ad un MI  naturale senza sforzo. Abbiamo allineato un allenamento Vocal Care  basato  su  un sistema all’avanguardia di “mental techniques” che allinea vocalità e concentrazione. È importante sottolineare che non abbiamo basato il nostro lavoro sui soliti vocalizzi oramai obsoleti. E’ un sistema che ho collaudato lavorando in America con artisti internazionali (Patty e Jessie Smith, Vincent Gallo e il “nostro” Damiano) totalmente basato sul singolo artista perché “NON ESISTE” un allenamento vocale che vada bene per tutti dal momento che non esiste una voce uguale all’altra in tutto il pianeta terra. Quando sento nei camerini i medesimi esercizi mi stupisco molto che si usino gli stessi allenamenti per tutti.

Alla sua prima presenza alla Kermesse stai affiancando Sarah Toscano reduce dalla sua vittoria di Amici, sembra sia molto seria e professionale, dove pensi che possa puntare la sua carriera e il suo repertorio vocale per il suo futuro artistico?

Sarah è molto determinata e sta focalizzando sempre più la sua dimensione. E’ meraviglioso vedere come sia cresciuta in questi 10 giorni Sanremesi. Abbiamo lavorato  sul fiato perché il pezzo era aerobicamente molto impegnativo. Abbiamo poi proseguito a step sui movimenti coreografici abbinati alla tenuta vocale. Direi che il risultato è strepitoso e ieri sera ha eseguito una performance da Eurovision.

Ho conosciuto Fabrizio De Andrè proprio qui all’Ariston grazie a te, per cui questa domanda mi emoziona molto dopo aver assistito alla performance di ieri sera. Bresh fonda le sue radici nel rap ed è legato artisticamente a Fabrizio. Con la tua storia legata a Faber direi che non poteva scegliere miglior Vocal Coach per la sua carriera. Che tipo di esercizi gli stai consigliando per migliorare la sua performance?

Con Andrea Bresh lavoriamo sin dai suoi esordi… per me e’ come un figlio ed entrambi siamo figli della Liguria. Il legame a doppio filo con Fabrizio De Andre di cui sono stata corista e musicista. Ieri sera si è esaltato all’ennesima potenza dalla presenza di Cristiano. Come se il passato di Faber si fosse legato al presente… perché Bresh incarna la nuova scuola del cantautorato genovese con Tedua che canterà stasera al Suzuki e con cui ho condiviso l’ultimo suo tour della Divina Commedia. Con lui abbiamo abbinato degli esercizi alle frasi più complicate perché anche lui ha un brano piuttosto difficile e con un importante estensione.

Danila Satragno

 

 

 

SANREMO 2025: SERATA DEI DUETTI SENZA INCANTO – VINCONO GIORGIA E ANNALISA

La serata dei duetti e delle cover è un bel momento per il Festival di Sanremo perchè è l’occasione in cui gli artisti in gara possono sperimentare arrangiamenti e fare scelte insolite e ardite. Quest’anno, però, la sperimentazione è venuta meno e con essa l’incanto, quello che ci fa innamorare di una nuova versione di un brano.
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Superlativa l’esibizione di Giorgia e Annalisa con Skyfall di Adele – che si sono aggiudicate la vittoria – emozionante l’omaggio a Califano di Willie Peyote con Tiromancino e Ditonellapiaga, avvolgente la versione di “Che cosa c’è” di Gino Paoli a cura di Joan Thiele e Frah Quintale. Buono il quartetto dei rapper e interessante la cover di “ If I Ain’t Got You” di Alicia Keys cantata da Serena Brancale con Alessandra Amoroso. Indubbiamente emozionante anche la super annunciata “Bella Stronza” cantata da Marco Masini con Fedez

Ecco i miei giudizi: 


Achille Lauro ed Elodie – “A mano a mano” di Riccardo Cocciante e “Folle città” di Loredana Bertè bravissimi, emozionanti, elegantemente trasgressivi. Voto 8

Bresh con Cristiano De André – “Crêuza de mä” di Fabrizio De André, disguidi tecnici a parte, hanno fatto (e rifatto) un’esibizione dignitosa. Voto 6

Brunori Sas con Dimartino e Riccardo Sinigallia – “L’anno che verrà” di Lucio Dalla. L’atmosfera era un po’ quella da osteria, quando il gruppo di amici schitarra, canta e stonicchia. Voto 5

Clara con Il Volo – “The Sound of Silence” di Simon & Garfunkel che dire…un buon lavoro anche se un po’ di originalità nell’arrangiamento a più voci l’avremmo gradita. Voto 6

Coma_Cose con Johnson Righeira – “L’estate sta finendo” dei Righeira. Prodotto accettabile, ma senza infamia né lode come tutto quello che propone la coppia. In grande spolvero il Righieira anziano. Voto 6

Fedez con Marco Masini – “Bella stronza” di Marco Masini. Un Fedez forse sincero ci ha trasmesso le sue emozioni e Masini ha cantato bene una canzone che ormai fa parte dell’immaginario collettivo. Voto 8

Francesca Michielin e Rkomi – “La nuova stella di Broadway” di Cesare Cremonini. Bella l’esibizione, bravi tutti e due, Michielin in particolare, anche se quando canta sembra sempre posseduta da un demone maligno. Voto 7

Francesco Gabbani con Tricarico – “Io sono Francesco” di Tricarico. Direi che potevano farne a meno, anche del contorno ruffiano con i bambini. Voto 5

Gaia con Toquinho – “La voglia, la pazzia” di Toquinio e De Moraes. Bella cover, ottima l’esibizione di Toquinio anche se penso che la canzone andrebbe cantata con la delicatezza tipica della musica brasiliana e che Gaia, pur intonata, ne abbia in qualche modo svilito lo stile. Voto 7

Giorgia con Annalisa – “Skyfall” di Adele. La meraviglia incarnata in due splendide dee con voci un po’ algide ma intonatissime ed estremamente compatibili. Voto 10

Irama con Arisa – “Say Something (I’m Giving Up on You)” di A Great Big World e Christina Aguilera. Cover con un’Arisa sempre bravissima e un Irama accettabile. Voto 6

Joan Thiele con Frah Quintale – “Che cosa c’è” di Gino Paoli. Cover dove lo stile di Quintale ha fatto la differenza per una proposta davvero intrigante, anche dal punto di vista dell’arrangiamento e dell’orchestra. Voto 8

The Kolors con Sal Da Vinci – “Rossetto e caffè” il genere neomelodico incontra i Kolors ed è subito basso di Napoli. Voto 4

Lucio Corsi con Topo Gigio – “Nel blu, dipinto di blu” di Domenico Modugno.Quando sei talmente entrato dentro al tuo personaggio (strano, atipico, delicato?) e vuoi stupire a tutti i costi. Bella la voce di Topo Gigio. Voto 5

Marcella Bella con Twin Violins – “L’emozione non ha voce”. Cantata bene ma, a mio parere, si è trattato di una versione piuttosto inutile (Celentano inarrivabile) anche se ho apprezzato l’omaggio al fratello Gianni che ne è l’autore. Per l’impegno: Voto 5


Massimo Ranieri con Neri per Caso – “Quando” un bell’omaggio a Pino Daniele con i Neri per Caso sempre bravissimi…peccato che la voce di Ranieri e il suo modo retrò di cantare non siano in sintonia con il brano. Voto 6

Modà con Francesco Renga – Con “Angelo” di Renga, l’autore stesso ha reso lustro alla sua canzone…Checco non pervenuto! Voto 5

Noemi e Tony Effe – “Tutto il resto è noia” di Franco Califano no comment…una noia mortale! Voto 4

Olly con Goran Bregović and the Wedding & Funeral Band – “Il pescatore” di Fabrizio De André. Goran ci ha regalato il suo sound e ha regalato e Olly una buona occasione, anche se troppo sguaiata, per cantare il grande Faber. Voto 6

Rocco Hunt con Clementino – “Yes I Know My Way” di Pino Daniele grande energia e un bellissimo omaggio all’insuperabile Pino. Voto 7

Rose Villain con Chiello – “Fiori rosa, fiori di pesco” di Lucio Battisti. Una versione poco azzeccata della celebre canzone di Lucio con contorno di stonature…e poi sembrava che non avessero chiaro il senso del testo. Voto 4

Sarah Toscano con Ofenbach – “Overdrive” di Ofenbach. Uno scimmiottamento canoro delle pop star internazionali, di cui avremmo potuto fare a meno. Voto 4

Serena Brancale con Alessandra Amoroso – “If I Ain’t Got You” di Alicia Keys. Brave entrambe…se solo non avessero preso una rincorsa che ha inevitabilmente tolto suggestione al bellissimo brano della cantautrice americana. Per l’interpretazione Voto 9

Shablo, Guè, Joshua e Tormento con Neffa – “Amor de mi vida” dei Sottotono e “Aspettando il sole” di Neffa. Efficace il flow di Joshua e sempre bella la canzone di Neffa, con Neffa. Voto 7

Simone Cristicchi con Amara – “La cura” di Franco Battiato…più brava lei che suo marito, di cui si conferma la vocazione attoriale più che canora.Voto 5

Willie Peyote con Tiromancino e Ditonellapiaga – “Un tempo piccolo” bellissima canzone e bellissima cover con la forte presenza di Tiromancino. Inoltre Ditonellapiaga canta davvero bene. Voto 9

 

Vincono la serata delle cover Giorgia con Annalisa con ‘Skyfall’

Giorgia è la vincitrice della serata della cover. Ha interpretato il brano di Adele Skyfall con Annalisa. È stata la più votato da sala stampa, radio e televoto. La classifica di stasera non influisce su quella finale. Terzo posto per Fedez, secondo per Lucio Corsi.

1 Giorgia con Annalisa con Skyfall

2 Lucio Corsi con Topo Gigio con Nel blu dipinto di blu

3 Fedez con Marco Masini con Bella stronza

Queste le altre posizioni in classifica fino alla decima:

4) Olly con Goran Bregovic e la Wedding Funeral Band con Il pescatore

5) Brunori Sas/Riccardo Sinigallia/Dimartino con l’Anno che verrà 

6) Irama/Arisa con Say Something

7) Rocco Hunt/Clementino Yes I Know My way

8) Elodie/Achille Lauro A mano a mano/folle città

9) Clara/Il Volo The sound of silence

10) The Kolors/Sal Da Vinci con Rossetto e caffè

SANREMO 2025: ASCOLTI SERATA DEI DUETTI

Boom di ascolti per la quarta serata di Sanremo 2025, serata dedicata alle cover e ai duetti.

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L’ascolto della serata cover del festival, calcolato  sulla total audience (oltre alle tv, anche pc, tablet e smartphone  collegati in diretta), è stato di 13.575.000 spettatori con il 70,8 %  di share.

Nella terza serata gli spettatori erano stati 10.700.000 con il 59,8%  di share e nella seconda serata 11.700.000 con il 64,5% di share.  Mentre la prima serata, martedì scorso, aveva raggiunto 12.600.000  spettatori e il 65,3% di share.

Il confronto con i dati del passato non è immediato, perché i dati  fino all’anno scorso, sono disponibili solo sulla fruizione  televisiva. Ma nel 2024 l’ascolto medio della quarta serata (sempre  dedicata alle cover), calcolato sul campione Auditel delle sole tv, fu di 11.893.000 spettatori con il 67.8% di share.

Nel dettaglio, la prima parte dalle ore 21,15 alle 23,39 ha raccolto 16.224.000 spettatori (68,9% di share).

La seconda parte del Festival di Sanremo 2025, dalle ore 23,34 all’1,15, ha raccolto 9.560.000 spettatori (73,7% di share).

Picco di ascolto con duetto Amoroso-Brancale

Il picco massimo di ascolto di ieri sera e’ stata la performance tra Alessandra Amoroso e Serena Brancale con 18 milioni di ascoltatori alle 21 e 57.

Nel 2024 la prima parte della quarta serata del Festival era stata vista da 15.531.000 spettatori, con uno share del 65,1%. La seconda parte aveva avuto 8.398.000 spettatori, con uno share del 73,2%.

Ascolti della quarta serata dal 2010 al 2024 

Sanremo 2010 (Clerici): 11.274.000 spettatori (50,74%);

Sanremo 2011 (Morandi): 10.617.000 spettatori (46,91%);

Sanremo 2012 (Morandi): 9.931.000 spettatori (41,91%);

Sanremo 2013 (Fazio): 11.538.000 spettatori (48,17%);

Sanremo 2014 (Fazio): 8.188.000 spettatori (37,97%);

Sanremo 2015 (Conti): 9.857.000 spettatori (47,82%);

Sanremo 2016 (Conti): 10.164.000 spettatori (47,81%);

Sanremo 2017 (Conti): 9.886.000 spettatori (47,05%);

Sanremo 2018 (Baglioni): 10.108.000 spettatori (51,1%);

Sanremo 2019 (Baglioni): 9.552.000 spettatori (46,1%);

Sanremo 2020 (Amadeus): 9.504.000 spettatori (53,3%);

Sanremo 2021 (Amadeus): 8.014.000 spettatori (44,7%);

Sanremo 2022 (Amadeus): 11.378.000 spettatori (60,5%);

Sanremo 2023 (Amadeus): 11.121.000 spettatori (66,5%);

Sanremo 2024 (Amadeus): 11.893.000 spettatori  (67,8%)

La time line delle conversazioni digitali della serata dedicata alle cover

Il picco dell’attenzione degli utenti della rete è stato è stato registrato nella fascia oraria dalle 23.15 alle 23.30 e, con interazioni leggermente più basse, dalle 23.35 alle 23.50
quando sul palco dell’Ariston ci sono state le esibizioni di Giorgia con Annalisa, Simone Cristicchi con Amara, Sarah Toscano con Ofenbach, Coma_Cose con Johnson Righeira.

I dati sono stati elaborati dall’agenzia Arcadiacom.it.

 

SANREMO 2025: QUINTA CONFERENZA STAMPA – SUPER OSPITE ROBERTO BENIGNI

In presenza del Sindaco di Sanremo Alessandro Mager e del Presidente della Regione Bucci si apre la quinta conferenza stampa Rai del Festival di Sanremo 2025

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Il Direttore Intrattenimento Prime Time Ciannamea:

Vorrei evidenziare questi primi dati evidenti sulla serata di ieri sera che sono il 10,7 milioni di ascolto medio e il 59,8% di share ma soprattutto l’82% di share per la fascia di età dai 15 e 24 anni. E per finire il picco di ascolto per il 64.1% alle ore 22:49 durante l’esibizione dei Duran Duran”.

La parola a Claudio Fasulo:

Si è conclusa la serata delle nuove proposte, volevo congratulazioni con Andrea Settembre e vorrei assolutamente ringraziare i giurati di Sanremo Giovani, Ema Stoccolma, Carolina Rey, Manola Moslehi, Enrico Cremonesi e Daniele Battaglia”.

Diamo solo due numeri interessanti sulle Cover di questa sera che saranno davvero un grande spettacolo. Avremo 144 artisti sul palco, 39 artisti che partecipano alla gara, 37 che scendono sul palco per le cover e 57 aggiunti per le performance. Infine sul Palco Suzuki di Piazza Colombo si esibiranno Benji & Fede“.

Carlo Conti, presente in sala stampa, deve lasciare immediatamente la conferenza perchè ha un appuntamento con l’ospite che aprirà la serata questa sera, ovvero Roberto Benigni, ma prima di andarsene accoglie per mano il vincitore delle nuove proposte Andrea Settembre ai quali vengono consegnati anche i 2 premi della critica Sala Stampa Roof dei Giornalisti e Sala Stampa Lucio Dalla.

La parola ora ai 2 Co-Conduttori di questa sera Mamhood e Geppi Cucciari

Mahmood: “Prima volta qui nel 2016, non avevo neanche un’etichetta

Ricordo il mio primo Sanremo nel 2016, non avevo neanche l’etichetta, mi ero iscritto al festival dal pc, a casa di mamma, ricordo che dovemmo compilare i moduli e inviare la demo della canzone… Sono molto felice di essere qui con Geppi, la amo tanto. Carlo mi ha detto devi essere te stesso, ma dalla spontaneità a volte nascono cagate…

Geppi Cucciari: “Per stasera misto di gioia e preoccupazione

Che tensione ragazzi!”. Scherza Geppi Cucciari alla conferenza stampa. Le sensazioni della conduttrice sarda sono “un misto tra gioia, preoccupazione, ansia, desiderio di non deludere gli altri e me stessa”. “La serenità non è esattamente la sensazione che descriverei“, dice Geppi. Che aggiunge: “Io ho un sacco di gente dentro che dice cose, vediamo chi vincerà“.

Alla domanda su come vestirà stasera, Cucciari ha risposto: “Io vesto Antonio Marras -ricorda poi la conduttrice – E stasera avrò degli abiti lunghi. Non sono proprio a mio agio, ma nella prima serata l’eleganza è d’obbligo, entriamo nelle case degli italiani”. Saranno “tre abiti, uno dei quali ha dei nuraghi disegnati nella gonna“.

Sanremo2025: Scaletta della serata dei duetti e cover – Roberto Benigni super ospite

La serata dei duetti e cover di Sanremo di stasera vedrà come co-conduttori, accanto a Carlo Conti, saranno Mahmood e Geppi Cucciari. Aprirà la serata il un super ospite, Roberto Benigni

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La scaletta della quarta serata di questa sera di Sanremo 2025, prevede l’esibizione di tutti i big in gara, che si esibiranno in cover di canzoni del repertorio italiano o internazionale. Gli artisti duetteranno con ospiti, ma anche tra loro.

Come sempre si comincia dopo il PrimaFestival, alle 20.40, e si finirà verso l’1.30.

Quarta serata: la scaletta

Scaletta con i codici per votare delle cover e duetti che ascolteremo stasera

01 – Rose Villain con Chiello “Fiori di rosa e fiori di pesco”

02 – Modà con Francesco Renga “Angelo”

03 – Clara con Il Volo “The sound of silence”

04 – Noemi e Tony Effe “Tutto il resto è noia”

05 – Francesca Michielin e Rkomi “La nuova stella di Broadway”

06 – LUCIO CORSI con TOPO GIGIO“Nel blu dipinto di blu”

07 – Serena Brancale con Alessandra Amoroso “If I ain’t got you”

08 – IRAMA con ARISA“Say Something”

09 – GAIA con TOQUIHNO “La voglia e la pazzia”

10 – THE KOLORS con SAL DA VINCI “Rossetto e caffè”

11 – Marcella Bella con Twin Violins “L’emozione non ha voce”

12 – ROCCO HUNT Con CLEMENTINO “Yes I know my way”

13 – Francesco Gabbani con Tricarico“Io sono Francesco”

14 – GIORGIA con ANNALISA “Skyfall”

15 – Simone Cristicchi con Amara “La cura”

16 – Sarah Toscano con Ofenbach “Overdrive”

17 – Coma_Cose con Johnson Righeira “L’estate sta finendo”

18 – Joan Thiele con Frah Quintale “Che cosa c’è”

19 – Olly Con Goran Bregović e la Wedding & Funeral Band “Il pescatore”

20 – Elodie e Achille Lauro “A mano a mano”/“Folle città”

21 – Massimo Ranieri con Neri Per Caso “Quando”

22 – Willie Peyote con Tiromancino, Ditonellapiaga “Un tempo piccolo”

23 – Brunori Sas con Riccardo Sinigallia e Dimartino “L’anno che verrà”

24 – Fedez Con Marco Masini “Bella stronza”

25 – Bresh con Cristiano De André “Crêuza de mä”

26 – Shablo Ft. Guè, Joshua, Tormento con Neffa  “Amor de mi vida”/“Aspettando il sole”

Quarta serata: i co-conduttori

Accanto Carlo Conti, come co-conduttori ci saranno Mahmood, già vincitore di Sanremo nel 2019 con Soldi e nel 2022 con Brividi in duetto con Blanco, e Geppi Cucciari.

Quarta serata: chi vota

Nel corso della quarta serata il voto sarà così suddiviso: il televoto (che inciderà sul voto complessivo per il 34%), giuria della sala stampa, tv e web (33%), giuria delle radio (33%).

A fine votazioni ci sarà una classifica che non inciderà sulla classifica provvisoria delle altre serate. Al termine della quarta serata sarà proclamato il vincitore o la vincitrice in prima posizione.

Protagonisti del collegamento con il Suzuki Stage allestito in piazza Colombo saranno Benji & Fede.

Subito dopo la serata sanremese ci sarà l’ultimo appuntamento con il DopoFestival condotto da Alessandro Cattelan, con Selvaggia Lucarelli e Anna Dello Russo.

Sanremo 2025: i duetti della serata cover

Sarà ricca di grandi brani ed emozioni la quarta serata del Festival di Sanremo, durante la quale è prevista l’interpretazione, da parte dei 29 Big, di una Cover scelta tra le canzoni facenti parte del repertorio italiano e internazionale e pubblicata entro il 31 dicembre scorso.
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Gli artisti verranno votati dal pubblico con il televoto, dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web e dalla Giuria delle Radio, con un peso rispettivamente del 34%, del 33% e del 33%.  L’artista più votato sarà proclamato vincitore della serata.

 

I DUETTI:

– Bresh con Cristiano De André – “Crêuza de mä” (Fabrizio De André)
– Brunori Sas con Dimartino e Riccardo Sinigallia – “L’anno che verrà” (Lucio Dalla)
– Clara con Il Volo – “The sound of silence” (Simon and Garfunkel)
– Coma_Cose con Johnson Righeira – “L’estate sta finendo” (Righeira)
– Fedez con Marco Masini – “Bella stronza” (Marco Masini)
– Francesco Gabbani con Tricarico – “Io sono Francesco” (Tricarico)
– Gaia con Toquinho – “La voglia, la pazzia” (Ornella Vanoni)
– Giorgia con Annalisa – “Skyfall” (Adele)
– Irama con Arisa – “Say something, i’m giving up on you” (Christina Aguilera)
– Joan Thiele con Frah Quintale – “Che cosa c’è” (Gino Paoli)
– Lucio Corsi con Topo Gigio – “Nel blu dipinto di blu” (Domenico Modugno)
– Marcella Bella con i Twin Violins – “L’emozione non ha voce” (Adriano Celentano)
– Massimo Ranieri con i Neri per caso – “Quando” (Pino Daniele)
– Modà con Francesco Renga – “Angelo” (Francesco Renga)
– Olly con Goran Bregovic e la Wedding & Funeral Band – “Il pescatore” (F. André)
– Rocco Hunt con Clementino – “Yes, I Know My Way” (Pino Daniele)
– Rose Villain con Chiello – “Fiori rosa, fiori di pesco” (Lucio Battisti)
– Sarah Toscano con Ofenbach – “Overdrive”
– Serena Brancale con Alessandra Amoroso – “If I Ain’t Got You” (Alicia Keys)
– Shablo feat. Guè, Joshua e Tormento con Neffa – Mix di “Amor de mi vida” (Sottotono) e “Aspettando il sole” (Neffa)
– Simone Cristicchi con Amara – “La cura” (Franco Battiato)
– The Kolors con Sal Da Vinci – “Rossetto e caffè” (Sal Da Vinci)
– Willie Peyote con Tiromancino e Ditonellapiaga – “Un tempo piccolo” (Franco Califano)

La novità di quest’anno prevede che possano duettare insieme anche due concorrenti e le coppie sono:

– Tony Effe con Noemi – “Tutto il resto è noia” (Franco Califano)
– Achille Lauro con Elodie – “A mano a mano” (Riccardo Cocciante) e “Folle città” (Loredana Bertè)
– Francesca Michielin con Rkomi – “La nuova stella di Broadway” (Cesare Cremonini)

C’è amore per le proprie radici nella serata dei duetti: Elodie e Achille Lauro omaggiano Roma: lui con  “A mano a mano”, scritto da Riccardo Cocciante e portato al successo da Rino Gaetano e lei con “Folle città” di Loredana Bertè.

Mentre Massimo Ranieri, con i Neri per caso, e Rocco Hunt, con Clementino, propongono brani di Pino Daniele, a 10 anni dalla sua scomparsa: “Quando” e “Yes, I Know My Way”.

Due genovesi su De André: Bresh con Cristiano De André per “Crêuza de mä” e Olly che con con Goran Bregovic porta “Il pescatore”.

Doppia citazione anche per Califano: lo canteranno Tony Effe con Noemi e Willie Peyote con Ditonellapiaga.

La scelta che non ti aspetti è quella di Lucio Corsi che ha voluto con sé Topo Gigio. Mentre Giorgia canta “Skyfall” insieme ad Annalisa.

Gabbani e Tricarico giocano sul proprio nome di battesimo: “Io sono Francesco”, mentre “Rossetto e caffè”, tormentone Tik Tok di quest’estate di Sal da Vinci, è la scelta dei The Kolors. Altro tormentone estivo è quello che compie 40 anni: “L’estate sta finendo” che i Coma Cose ripropongono con Johnson Righeira.

I Modà con Francesco Renga scelgono di cantare “Angelo”, canzone con cui Renga vinse il Festival nel 2005.

Marcella Bella sceglie “L’emozione non ha voce”, brano scritto dal fratello Gianni che proprio la voce perse 15 anni fa, per colpa di un ictus.

 

 

 

Sanremo 2025: Settembre vince tra le Nuove Proposte

Settembre con il brano “Vertebre” è il vincitore delle Nuove Proposte alla 75esima edizione del Festival di Sanremo. Il cantante ha avuto la meglio contro Alex Wyse che si è esibito con il brano “Rockstar”.

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La vittoria è stata decretata dalla combinazione dei voti della sala stampa, tv e web (33%), della giuria radio (33%) e del televoto (34%).

“E’ bellissimo, io nella mia via ho vinto perché ho una famiglia che mi ama e mi ha dato un tetto. Ma non avevo mai vinto altro anche perché molte persone non credevano e me e mi hanno portato anche a non credere nelle mia capacità”, ha detto commosso Settembre dopo la proclamazione e la consegna del premio da parte dell’assessore al Turismo del Comune di Sanremo.

A Settembre è andato anche il premio della critica della sezione Nuove Proposte e quello assegnato dalla sala stampa Lucio Dalla.

Settembre è arrivato alla finale sfidando Maria Tomba nella seconda serata del Festival.

Settembre ha iniziato il suo percorso musicale da giovanissimo, frequentando un’accademia di canto e poi partecipando, a soli 10 anni, al programma Io Canto condotto da Gerry Scotti (era il 2011). Otto anni dopo, nel 2019, Settembre ha preso parte anche a The Voice of Italy, dove è entrato nella squadra capitanata da Gigi D’Alessio. E infine nel 2023 è arrivato l’exploit a X Factor: qui il giovane napoletano, finito nella squadra di Dargen D’Amico, ha raggiunto le semifinali e ha presentato il suo inedito “Lacrime”. Dopo questa serie di esperienze nei talent, è arrivata la partecipazione a Sanremo Giovani, competizione che oggi ha vinto.

Il Testo di “Vertebre”

Mi hai detto, “Non fa niente”
E poi mi stai lasciando solo
Mi hai messo in bocca le tue colpe
E sai che questo non è il modo
Giochiamo a fare i grandi, ma
Piangiamo all’università
Anch’io mi sento a volte
Un cane perso in mezzo alla città

Strappami la pelle dalle vertebre
Ma dimmi pecché nun vuò cchiù parlà cu me
Nei tuoi occhi brucia la città
Che poi stare qui con te è come perdere la dignità
Trascurarsi per me è uguale a fottere
È buttarsi nel fuoco, senza accendere
Tra noi due non so chi vincerà
Nessuno ci ha mai detto come si piange alla nostra età

Mi hai dato il meglio di te
Le tue bugie migliori
Ed io le ho strette così forte
Mentre imparavo a cadere

Strappami la pelle dalle vertebre
Ma dimmi pecchè nun vuò cchiù parlà cu me
Nei tuoi occhi brucia la città
Che poi stare qui con te è come perdere la dignità
Trascurarsi per me è uguale a fottere
È buttarsi nel fuoco, senza accendere
Tra noi due non so chi vincerà
Nessuno ci ha mai detto come si piange alla nostra età

Nessuno ci ha mai detto, no
Nessuno ci ha mai detto, no
(Cerchiamo rimedi contro l’ansia)
Sul’ p’ nun sparì

Strappami la pelle dalle vertebre
Ma dimmi pecchè nun vuò cchiù parlà cu me
Tra noi due non so chi vincerà
Nessuno ci ha mai detto come si ride alla nostra età

Il Teatro Patologico porta il tema della disabilità all’Ariston: “Noi più forti di una bomba”

Emozione e applausi per l’esibizione dei ragazzi del Teatro Patologico durante la terza serata del Festival di Sanremo.

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Si tratta di un progetto fondato e diretto dall’attore e regista Dario D’Ambrosi per far incontrare il teatro con un ambiente dove si lavora sulla malattia mentale. Al termine della performance l’Ariston ha tributato un sentito applauso al progetto.

 

Ospiti d’eccezione 16 allievi del Teatro Patologico che hanno portato all’Ariston un estratto dallo spettacolo ‘Il sogno di Simon Boccanegra‘ e la disabilità.

Aiutiamo e diamo speranza a milioni di famiglie con disabili. È da qui che dobbiamo migliorare la nostra società perché loro sono il sale della vita, senza di loro la vita sarebbe una noia mortale“, dice D’ambrosi che a giugno sarà all’Onu per chiedere il riconoscimento della teatroterapia.

C’è pure un messaggio di pace: “In Siria e in Libia buttano bombe perché lì non hanno la forza di guardarsi negli occhi. Noi siamo più forti di una bomba atomica“, dice uno degli allievi mentre tutto l’Ariston si alza in piedi.

Cos’è il Teatro Patologico

La compagnia del Teatro Patologico, dal 1992 promuove l’incontro tra il teatro e la malattia mentale, fa alzare in piedi l’Ariston e semina un messaggio di pace.

L’Associazione Teatro Patologico diretta dal fondatore e ideatore Dario D’Ambrosi dal 1992  si occupa di un lavoro unico ed universale, quello di trovare un contatto tra il teatro e un ambiente dove si lavora sulla malattia mentale, dove girano ragazzi con gravi problemi psichici.

Per anni l’Associazione svolge le sue attività didattiche, pedagogiche e teatrali a Roma. Questa scuola rappresenta la realizzazione di un sogno: far incontrare il teatro e la malattia mentale in un percorso che, arricchendo entrambe le realtà, trovi un nuovo modo di fare teatro e aiuti migliaia di famiglie coinvolte con malati di mente.

Dario D’Ambrosi. “Diamo speranza a milioni di famiglie, perché quando sta bene un ragazzo disabile, stanno bene milioni di persone – ha spiegato D’Ambrosi -. È da qui che dobbiamo migliorare la nostra società. Perché loro sono il sale della vita, senza di loro la vita sarebbe una noia mortale”. Tutti in piedi all’Ariston per l’esibizione emozionante dei ragazzi sul palco.

 

 

 

SANREMO 2025: ASCOLTI TV DELLA TERZA SERATA

Ieri sera c’è stata la terza serata della 75esima edizione del Festival di Sanremo, condotta da Carlo Conti e da tre co-conduttori d’eccezione, Katia Follesa, Miriam Leone e Elettra Lamborghini. Gli ascolti sono stati un po’ più bassi rispetto alle altre due serate precedenti.

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La terza serata del Festival di Sanremo segna sempre uno share alto, anche se più basso rispetto alle prime 2 serate. La serata, infatti, è stata in seguita in media – in termini di total audience – da 10 milioni 700mila spettatori pari al 59.8% di share.

Più nel dettaglio, la prima parte della serata, dalle 21.24 alle 23.30, è stata vista da 13 milioni e 724mila spettatori con il 59,94% di share mentre la seconda parte da 6 milioni e 741mila spettatori, per il 59,52% di share.

Il picco in valori assoluti è stato alle 21.32, durante l’esibizione di Massimo Ranieri, con  15 milioni 682 mila spettatori. Il picco in share è stato alle alle 22.50 con gli ospiti speciali della serata, i Duran Duran, con il 64,1% .

Ricordiamo che i dati Total Audience tengono conto di coloro che guardano il programma alla tv, su dispositivi mobili, sulla smart tv e piattaforme di streaming online.

In definitiva Carlo Conti ha fatto meglio di Amadeus nella prima parte, ma non nella seconda. Complessivamente, comunque, l’edizione attuale ha portato a casa circa 700 mila spettatori in più di media.

Ascolti della terza serata dal 2010 al 2024

  • Sanremo 2010 (Clerici): 10.005.000 spettatori (46%);
  • Sanremo 2011 (Morandi): 12.363.000 spettatori (50,90%);
  • Sanremo 2012 (Morandi): 10.537.000 spettatori (47,76%);
  • Sanremo 2013 (Fazio): 10.709.000 spettatori (42,48%);
  • Sanremo 2014 (Fazio): 7.673.000 spettatori (34,94%);
  • Sanremo 2015 (Conti): 10.586.000 spettatori (49,50%);
  • Sanremo 2016 (Conti): 10.462.000 spettatori (47,88%);
  • Sanremo 2017 (Conti): 10.420.000 spettatori (49,70%);
  • Sanremo 2018 (Baglioni): 10.825.000 spettatori (51,60%);
  • Sanremo 2019 (Baglioni): 9.409.000 spettatori (46,70%);
  • Sanremo 2020 (Amadeus): 9.836.000 spettatori (54,50%);
  • Sanremo 2021 (Amadeus): 7.653.000 spettatori (44,30%);
  • Sanremo 2022 (Amadeus): 9.360.000 spettatori (54,10%);
  • Sanremo 2023 (Amadeus): 9.240.000 spettatori (57,6%);
  • Sanremo 2024 (Amadeus): 10.001.000 spettatori (60,1%).

La terza serata di Sanremo – Nel mezzo del cammin, il viaggio della musica fa avanti e indietro nel tempo

Ieri sera è andata in scena la terza serata della 75esima edizione del Festival di Sanremo e sul palco sono saliti altri tre co-conduttori, quattordici big, il vincitore delle nuove proposte, ospiti e tanto altro.

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”Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità!”.

Così , viene descritta l’attesa ne “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupery.

L’attesa è di chi desidera ritrovarsi per condividere qualcosa di bello come  lo stare insieme e  l’amicizia.

La stesse emozioni nel petto di chi  aspetta la terza serata  del Festival con l’adrenalina del riascolto e la voglia di confermare alcune sensazioni delle puntate precedenti.

L’edizione 75 di Carlo Conti, confermata anche dagli ascolti, può vantare, ormai, qualche certezza:  intanto l’idea di essere stata concepita come il ritorno a una  sobrietà tradizionale e l’obiettivo di non trasformarla in uno show-contenitore di intrattenimento politico e sociale.

Meglio che la kermesse sia un musichiere eccelso dei nostri tempi con qualche salto festoso nel passato, affidato, in questa occasione, a Edoardo Bennato.

Più che il tempio del mainstream, di matrice amadeussiana, Conti vuole imprimere una proposta artistica che vada ben oltre  il pezzo in sé.

Impomatato nei look dei cantanti, decisamente più curati rispetto agli ultimi anni, il Festival presenta artisti eclettici e cangianti, chiamati a calcare il palcoscenico di un varietà, sbirciato in diverse parti di mondo, con l’intento  di farsi ammirare, talvolta stupire, o quantomeno non lasciare indifferenti.

Rapendo dalle cose solite, questo Sanremo mette a margine spunti di riflessione collettiva  per  tornare a parlare d’amore nelle sue diverse declinazioni ed esiti non previsti.

Sia che si tratti di un sentimento di coppia, o del bene di un figlio verso la madre, di un padre per sua figlia, o dell’amore che dobbiamo a noi stessi per come siamo,  forse aspettiamo il Festival anche per questo e lo cerchiamo ogni santa sera di tutta questa settimana  in nome dell’arte e della bellezza.

Parole d’ordine di un Sanremo che ha voluto, perfino,  i ballerini fin dalla prima serata,  spalmando l’attenzione degli spettatori sulla bellezza delle forme fisiche e la plasticità magistrale dei corpi in movimento.

In nome dell’arte e della bellezza, la co-conduzione tutta al femminile della serata ha consacrato le capacità, la personalità e l’ironia dell’attrice e conduttrice neomamma Miriam Leone, della cantante Elettra Lamborghini e della comica Katia Follesa. La  triade si rivela  la composizione artistica meglio riuscita finora, sapendo stare al gioco delle parti tra eleganza istituzionale, tendente al glamour, e civettuola leggerezza.

È  la serata della musica senza confini  generazionali, con la consegna a Iva Zanicchi del Premio alla carriera e la finale delle Nuove Proposte a sancire la meritata vittoria del diciassettenne Settembre con “Vertebre”.

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Di fatto, un simbolico passaggio di testimone nella staffetta festivaliera che vede in mezzo i 14 Big in gara.

Niente di nuovo per Clara, di elodiana bellezza, che pare non trovare la strada dell’originalità. Cambiato il titolo ai “Diamanti grezzi” dell’anno scorso, cerca la cura per la “Febbre” d’amore.

L’amato Brunori SAS ci fa cadere direttamente da “L’albero delle noci”. Godibile nel riascolto, resta troppo sovrapponibile al repertorio più noto di Francesco De Gregori.

Sul filo di tante, troppe produzioni attuali, trite e ritrite “una lacrima mi scende “ con “Amarcord” di Sarah Toscano che scricchiola sulla respirazione diaframmatica. Perché  “non mi rimane niente”?

Come un nettare degli dei, Massimo Ranieri si fa gustare a tutto tondo, anche in questo caso, dove la canzone non conta quanto chi la canta, perché a darle voce è “La voce” per eccellenza di questo festival.

Convince Joan Thiele per il sound conturbante e sofisticato della sua  “Eco”:  sostenere la forza delle idee contro la paura e l’indifferenza del nostro tempo, è la vera sfida di una giovane penna che trarrà grande visibilità dalla vetrina sanremese … sperando di non perderla lungo le vie del pop più commerciale a svantaggio della scrittura riflessiva che oggi resta la nota caratterizzante. – “La mia parola” è un grande SI per Shablo feat. Guè, Joshua e Tormento. Quartetto funzionante e funzionale alla memoria storica della musica, porta l’hip hop puro sul palco dell’Ariston. La loro “street Song” è un salto negli anni d’oro della musica di strada, “che parla di come la gente muore e vive senza soldi e alternative”.

Noemi c’è … e si fa ascoltare nella pienezza del suo timbro consapevole e, ormai, maturo di “Se t’innamori muori”  che salva  i travagli dell’amore con la bellezza dell’innamoramento fino alla fine dei nostri giorni.  Applausi scroscianti, a fine esibizione.

Meglio, perciò, la “Balorda nostalgia” di Olly che sembra sapere già tutto: da come vuole stare su un palco per narrare d’amore, con parole nuove, ma soprattutto senza metafore stereotipate, preferendo il vero alla poesia, secondo uno stile e un motto completamente suo che sa di “tutta vita”.

Quota tormentone garantita con “Cuoricini” dei Coma Cose, pronti a diventare loro stessi una forma di cuore pur di vendere con un pezzo che  sentiremo e canticchieremo a lungo, ovunque,  senza che il cuore ne sia scalfito .

Anima, cuore e personalità per i Modà con “Non ti dimentico”.  Tornati in gran lustro, dopo una parabola discendente di carriera, si chiedono cosa c’è dopo la paura?  “è l’ora del ritorno, è l’ora del coraggio”, e noi ne siamo convinti!

Rimandata a ulteriore ascolto, “Damme ‘na mano”;  non si riesce a capire dove vuole andare Tony Effe con questa ballata triste su Roma. A poco serve citare Califano e intortare di romanesco qualche vaghezza hip hop: il risultato è un camouflage che quantomeno stasera lascia i tatuaggi a vista.

Irama si farà capire  e apprezzare “Lentamente” nel tempo: tanto sentimento e  tanto autotune; troppo Blanco in questo Irama che si rivaluta rispetto alla prima esibizione, ma che ha bisogno di decantare ancora.

Francesco Gabbani … d’accordo il messaggio profondo di “Viva la vita”, ma perché  quella melodia che sa di passato remoto  e di insegnamento religioso? Non è presto per il ruolo di maestro predicatore?!

Indecisa sul da farsi, con “Chiamo io chiami tu”, Gaia ha la sola certezza di avere più un prodotto commerciale che un sentimento da cantare.

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Prima di Noemi,  il  Teatro Patologico innesca l’inno corale  “Musica, musica, la vita è musica!” che culmina in una standing ovation, di cui il pubblico in sala non sembra essere avaro in questa edizione.

Il  Sukuzi Stage di piazza Colombo ospita  Ermal Meta: la sua “Vietato morire” mantiene l’osmosi con l’esterno del teatro.

Dopo Olly , il  salto nella musica si fa internazionale e vede tornare sul palco del Festival i  mitici Duran Duran: a quarant’anni di distanza, quando Pippo Baudo era al timone, è di nuovo magia. Victoria De Angelis dei Maneskin è la bassista d’eccezione nella performance del gruppo. Chi, come la Follesa, vorrebbe sposare ancora Simon Le Bon?

La serata duetti è alle porte: è tempo di una nuova attesa, quella dei duetti prima del gran finale .

VALE LP & LIL JOLIE: all’Ariston il messaggio “SE IO NON VOGLIO TU NON PUOI”

Ieri sera VALE LP e LIL JOLIE hanno calcato il palco del Teatro Ariston di Sanremo nella categoria Nuove Proposte con il brano “DIMMI TU QUANDO SEI PRONTO PER FARE L’AMORE” (Sugar Music – BMG) e hanno scelto di farlo portando sul palco le parole che non solo riassumono uno dei significati della loro canzone ma sono il manifesto della fondazione Una Nessuna Centomila guidata da Fiorella Mannoia: al termine dell’esibizione le artiste hanno mostrato due cartelli con la scritta “SE IO NON VOGLIO TU NON PUOI”, portando il messaggio nelle case di tutta Italia, e non solo, attraverso lo schermo.
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“Un no è un no, il consenso è importante. Lo abbiamo detto ogni sera a dicembre in occasione di Sanremo Giovani e portiamo avanti questo messaggio da una vita, sopra e sotto al palco – raccontano LIL JOLIE e VALE LP. Per quest’occasione di enorme visibilità abbiamo preso in prestito le parole di Una, nessuna centomila che da anni porta avanti una causa in cui crediamo molto e di cui non bisogna smettere mai di parlare. Ringraziamo Fiorella Mannoia e Sanremo per averci dato un megafono con cui tramettere quello in cui crediamo, la nostra canzone e il nostro amore”.

La presidente onoraria FIORELLA MANNOIA ha condiviso un messaggio per VALE LP e LIL JOLIE: “Sono felice e onorata di sapere che due giovani artiste abbiano scelto Una Nessuna Centomila come riferimento per il loro lavoro. È importante che le nuove generazioni condividano con noi questo percorso e questo messaggio universale: “SE IO NON VOGLIO, TU NON PUOI”. La fondazione è una grande casa che accoglie con gioia chi come noi crede che un cambiamento sia possibile. Grazie e in bocca al lupo!”.

A confermare le parole di Fiorella Mannoia il consiglio direttivo della fondazione: La Fondazione Una Nessuna Centomila è particolarmente felice dell’entrata di Lil Jolie e Vale Lp nel suo Laboratorio Artistico. La loro passione e l’impegno che intendono regalarci lo hanno già dimostrato visitando uno dei centri antiviolenza della loro terra con il quale stanno costruendo un legame importante. Il rapporto con i giovani è al centro dei nostri interessi e dei nostri sforzi. Il fatto che proprio loro abbiano chiesto di portare la nostra campagna, #Seiononvogliotunonpuoi, sul palco di Sanremo ci rende felici e orgogliose”.

Non si fermerà tutto a Sanremo ovviamente e VALE LP e LIL JOLIE continueranno a portare avanti la loro istanza anche con il joint album previsto per la primavera e durante il “LE RAGAZZE DELLA VALLE LIVE” che le vedrà protagoniste insieme sul palco il 4 ottobre a La Santissima di Napoli e il 9 ottobre al Largo Venue di Roma.
I biglietti per entrambi i concerti sono disponili su TicketOne.it e nei circuiti di vendita e prevendita abituali. Per info: www.magellanoconcerti.it

I live saranno l’occasione per VALE LP e LIL JOLIE di travolgere il pubblico con l’energia che caratterizza Le Ragazze della Valle proprio come mostra il video dell’omonima canzone pubblicato la scorsa settimana sui social https://www.instagram.com/reel/DFscyxVIatq/?igsh=OXZwa212OHFmYWpx.

“Le ragazze della valle sono ragazze che come noi spesso vengono dalla provincia e che la lasciano, con coraggio, alla ricerca di un sogno, qualunque sia il sogno e qualunque sia la provincia” spiegano VALE LP e LIL JOLIE.
“La Valle può anche essere un luogo mentale, non solo fisico, chiunque può sentirsi una Ragazza della Valle. Spesso associamo limiti e costrizioni a realtà di provincia ma possono essere vissuti da chiunque e in ogni luogo. Lo diciamo con orgoglio di essere ragazze della Valle, lo siamo tutti i giorni, è parte della nostra vita. A 15 anni soffrivamo un po’ il vivere in provincia, crediamo sia normale a quell’età. Crescendo ora viviamo la Valle come un luogo del cuore e sicuro, dove conosci tutti e ti senti a casa. Anche per questo abbiamo voluto girare il video di “Le Ragazze della Valle” nel nostro paese giocando sul dualismo di una cittadina di provincia che una volta ci stava stretta ma di cui ora ricerchiamo il caldo abbraccio”.

La stessa attitudine traspare sin dalla prima nota di DIMMI TU QUANDO SEI PRONTO PER FARE L’AMORE“, brano che accompagna VALE LP e LIL JOLIE in questa avventura sanremese, disponibile su tutte le piattaforme digitali a questo link e in rotazione radiofonica, mentre  è possibile vedere il video del brano sulla pagina dedicata di Sanremo Giovani qui.

DIMMI TU QUANDO SEI PRONTO PER FARE L’AMORE” è la visione di due giovani donne che cercano di raccontare al mondo di oggi la loro concezione delle relazioni e dei sentimenti. Si tratta di rapporti fondati su cardini fondamentali come il consenso e rispetto dell’altro guidati dall’educazione all’affettività, il tutto essendo sé stessi senza sottostare al classico dualismo uomo/donna e scardinare i vecchi (ma ancora per alcuni troppo validi) ruoli e stereotipi.

DIMMI TU QUANDO SEI PRONTO PER FARE L’AMORE” ha più di un piano di lettura e il primo riguarda l’amore: “Per prima cosa è un invito ad amare: chi ti pare, come ti pare. Perché è folle non farlo” spiegano VALE LP e LIL JOLIE che aggiungono “In secondo luogo è un incoraggiamento ad amarsi, che è la cosa più banale del mondo ma che – se ci guardiamo attorno – sembra essere la cosa più difficile da fare.
La canzone è anche un racconto di coraggio, di attenzione, del peso delle aspettative e del consenso. Quando nel ritornello diciamo “dimmi tu quando sei pronto” esprimiamo il rispetto per l’altra persona e al contempo, in modo un po’ sfacciato, nella strofa giochiamo a ribaltare i ruoli di genere (“Io lavoro tutto il giorno e tu sopra un divano”)”.

8 anni di amicizia nata nelle loro stanze di adolescenti della provincia italiana, viaggi pieni di sogni e di speranze, esperimenti, musica, televisione, case lontane e legami indissolubili hanno portato VALE LP e LIL JOLIE, oggi, a mettere in questa canzone (e in tutto quello che arriverà) non solo le rispettive esperienze individuali, che hanno contribuito a renderle le giovani donne che sono oggi, ma anche e soprattutto a dare un nuovo significato alla loro amicizia: quel super potere che quando sono insieme permette loro di combattere ogni battaglia, affrontare ogni difficoltà ma soprattutto dare alle cose belle un valore e un significato ancora maggiore perché non c’è niente di più bello che condividere una conquista e un successo con chi ti vuole bene, con chi è sempre stato al tuo fianco.

L’amicizia che da tempo lega VALE LP e LIL JOLIE
è diventata ufficialmente una canzone
e sarà domani un disco e una serie di concerti,
un lungo cammino che altro non è che un nuovo capitolo del loro sodalizio.

Nel mese di novembre VALENTINA e ANGELA hanno postato sui loro social una lettera aperta per raccontare come sono arrivate fino a qui:

Ciao a tuttx
Qui Angela e Vale. Le mani in realtà sono di Vale perché Angi sta sfumacchiando (come sempre ha qualcosa di meglio da fare quando c’è da lavorare) ma insomma siamo qui insieme.
Come da 8 anni ormai.
Dalle nostre parti fare amicizia non è così semplice. Nasci, cresci, vai a scuola, ami e ti scontri sempre con le stesse facce. E di solito a tuttx va bene così. Non hai possibilità né strumenti per vedere ciò che c’è fuori dalla valle. Noi ci siamo cercate, scritte e poi viste. Da lì non ci siamo più separate.
La stanza di Angela. Un microfono da 50 euro. I pezzi su SoundCloud.
Poi Roma, i regionali e le buste della spesa come se stessimo partendo per l’America.
La trap, i tatuaggi fatti in casa, noi fatte in casa ….
Le prime interviste. Per parlare di cosa poi? Chi eravamo? Chi volevamo diventare? E che ne sapevamo noi.

Quando Vale è andata in tv sono scappata da Roma, perché quel posto esisteva soltanto insieme. Ci siamo ritrovate a Milano e abbiamo deciso di andare a convivere. È Milano, il posto più lontano da casa in cui siamo state, che ci ha fatto capire da cosa non si può mai scappare.
Sono arrivati i punti interrogativi e un anno di buoi, anche tra noi due, anche se nella stessa casa.
Ho deciso di entrare ad Amici e solo oggi capisco di aver scelto inconsciamente la strada più facile per farmi nuovamente giudicare. 8 mesi lontana da Vale, che nel frattempo ha cambiato tutto e pubblicato il suo primo disco. Io ho pubblicato il mio.
Le soddisfazioni che ci siamo conquistate non erano comunque abbastanza, perché lontane.
Questo è il motivo per cui oggi siamo qui davanti a questo nuovo inizio.

Quando sono tornata a casa da Amici (e per casa intendo dove Vale è) è stato come quando ci siamo ritrovate 8 anni fa per la prima volta nella mia stanza. Con la stessa intensità, lo stesso imbarazzo, la stessa curiosità, gli stessi desideri, la stessa magia, la stessa voglia. Questa volta con la consapevolezza di essere pronte a raccontare davvero chi siamo e con la certezza di poterlo fare solo insieme.

Le ragazze della Valle sono esistenze che si incontrano, che si riconoscono e che da quel momento non si lasceranno più sole. Sei una ragazza della valle se al mondo c’è qualcuno in cui credi davvero anche soprattutto se quel qualcuno sei tu.
Sappiate che non ci sarà una solo una canzone ma un disco. Saranno concerti, saremo noi e voi che ci incontriamo senza distinguerci più. Sarà divertente, emotivo, vero.
Sarà complicata, sarà un casino. Sarà amore.

Vi abbracciamo infinitamente
Angi e Vale 

 

Sanremo2025: Scaletta della terza serata – Ordine di uscita artisti e ospiti

La scaletta di questa sera del Festival di Sanremo è ricca di sorprese. Super ospiti della serata i Duran Duran, che suoneranno insieme a Victoria De Angelis dei Maneskin. Le co-conduttrici che affiancheranno Carlo Conti saranno Miriam Leone, Elettra Lamborghini e Katia Follesa. Verrà inoltre consegnato il Premio alla Carriera a Iva Zanicchi.

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La scaletta della terza serata di Sanremo 2025, in onda questa sera 13 febbraio in prima serata su Rai 1, prevede l’esibizione di 14 cantanti che non si sono esibiti ieri.  Durante la serata verrà eletto il vincitore delle nuove proposte: uno fra Alex Wyse e Settembre.

Ad affiancare il conduttore Carlo Conti, in qualità di co-conduttori, ci saranno Miriam Leone, Elettra Lamborghini e Katia Follesa.

Ordine ingresso artisti della terza serata

1)Clara
2)Brunori Sas
3)Sarah Toscano
4)Massimo Ranieri
5)Joan Thiele
6)Shablo ft Guè, Joshua, Tormento
7)Noemi
8)Olly
9)Coma_Cose
10) Modà
11) Tony Effe
12)Irama
13)Gabbani
14)Gaia

Terza serata: chi vota

Nel corso della terza serata  il meccanismo di voto sarà lo stesso della seconda serata ovverotelevoto (che peserà per il 50% sul voto complessivo) e voto della giuria delle radio (50%).

Al termine delle votazioni saranno annunciate le prime cinque posizioni della classifica provvisoria appena stilata, senza ordine di piazzamento.

Nuove Proposte

Durante la serata verrà decretato il nome del vincitore della la categoria Nuove proposte. A sfidarsi saranno Alex Wyse con «Rockstar» e Settembre con «Vertebre».

Gli due artisti saranno votati da tutte e tre le giurie: televoto (34%), giuria della sala stampa, tv e web (33%), giuria delle radio (33%).

Terza serata: ospiti

I super ospiti della terza serata saranno i Duran Duran che tornano a Sanremo dopo 40 anni. Con la band suonerà Victoria De Angelis dei Maneskin. Gli altri ospiti saranno Edoardo Bennato, Dario D’Ambrosi e gli attori del Teatro Patologico. Iva Zanicchi riceverà il Premio alla Carriera e si esibirà in un medley dei suoi successi.

Ermal Meta si esibirà sul Suzuki Stage allestito in piazza Colombo.

Sanremo 2025 terza serata: a che ora finisce

La fine della puntata è prevista all’1.10. Dopo tornerà il DopoFestival condotto da Alessandro Cattelan con Selvaggia Lucarelli e Anna Dello Russo.

Sanremo 2025: quarta conferenza stampa – Co conduttori, ospiti e nuove proposte

In diretta dalla Sala Stampa Lucio Dalla il direttore dell’ufficio stampa RAI Fabrizio Casinelli apre la conferenza per la terza serata del 75esimo Festival di Sanremo.

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Con lui sono presenti il direttore artistico Carlo Conti e il dirigente Rai Claudio Fasulo.
Dalla Sala Stampa Roof dell’Ariston sono presenti le co-conduttrici di questa seconda serata Katia Follesa, Miriam Leone e Elettra Lamborghini.

Marcello Ciannamea:
“L’ottimo risultato ottenuto dalla seconda serata del Festival dimostra la qualità del lavoro di Carlo Conti che ha saputo creare uno spettacolo fatto di musica, di leggerezza e di momenti profondamente coinvolgenti. Sanremo ‘25 ha saputo conquistare il pubblico di ogni età, con numeri da record. A lui e a tutta la straordinaria ‘squadra’ Rai del Festival rinnoviamo il nostro grazie più sentito”.
“Abbiamo avuto 11.8 milioni di ascolto medio con il 64,6% di Share ma il valore più incredibile è dato dal picco di share del 91.4% (ore 00:35) per la fascia giovanile tra i 15 e i 24 anni.

Carlo Conti:
“Sono entusiasta di questi dati d’ascolto, qui si pedala col sorriso sulle labbra, ieri sera ho avuto un coloratissimo ed emozionatissimo Cristiano Malgioglio, un Nino Frassica divertentissimo e una Bianca Balti che è stata straordinaria, una guerriera che credo valga più di mille monologhi”.
Per Conti ancora forti polemiche sulla presenza di Fedez e sulla sua (almeno momentanea) decisione di non tenere conferenze stampa in cui rispondere alle domande dei giornalisti, soprattutto in merito all’inchiesta sugli ultras di Milan e Inter. Sono un direttore artistico, non un giudice, ha detto Conti. Nessun obbligo a presentarsi in conferenza stampa.

Abbiamo dato a tutti la possibilità di organizzare degli spazi di incontro con i giornalisti e gli artisti sono liberi di decidere, hanno sottolineato invece dalla Rai.

Questa sera avremo il premio alla carriera ad Iva Zanicchi che vanta ben undici partecipazioni al festival, ha collezionato tre vittorie complessive, nel 1967 con Non pensare a me, nel 1969 con Zingara, nel 1974 con Ciao cara come stai. Iva torna sul palco che l’ha vista “nascere” rtisticamente con un medley di questi celebri brani.

Sul finale della scaletta conosceremo il nome del vincitore della la categoria “Nuove Proposte”. Per aggiudicarsi la vittoria si sfideranno  Alex Wyse con «Rockstar» e  Settembre con «Vertebre». Gli artisti in questo caso saranno votati da tutte e tre le giurie: televoto (34%), giuria della sala stampa, tv e web (33%), giuria delle radio (33%).

Si esibiranno i restanti 14 cantanti che non si sono esibiti ieri ovvero (in ordine alfabetico, quello di uscita sarà reso noto nel pomeriggio: Carlo Conti in conferenza stampa ha detto che ci sono ancora alcuni nodi tecnici da sciogliere):

1 Brunori Sas – L’albero delle noci
2 Clara – Febbre
3 Coma_Cose – Cuoricini
4 Francesco Gabbani – Viva la vita
5 Gaia – Chiamo io chiami tu
6 Irama – Lentamente
7 Modà – Non ti dimentico
8 Noemi – Se t’innamori muori
9 Olly – Balorda nostalgia
10 Massimo Ranieri – Tra le mani un cuore
11 Sarah Toscano – Amarcord
12 Shablo feat Guè, Joshua e Tormento – La mia parola
13 Joan Thiele – Eco
14  Tony Effe – Damme ‘na mano

Ospiti della Serata:
I Duran Duran, Edoardo Bennato, Dario D’Ambrosi e gli attori del Teatro Patologico, Ermal Meta che canterà sul palco Suzuki di Piazza Colombo accompagnato da Samuele un bimbo che conosce tutto sulla storia del Festival di Sanremo.

Sanremo 2025, Nuove Proposte: Alex Wyse e Settembre in finale

La seconda serata del Festival di Sanremo 2025 è cominciata con le semifinali delle Nuove Proposte, con delle belle esibizioni sul palco.

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Alessandro Cattelan, co-conduttore accanto a Carlo Conti, ha presentato i giovani artisti in gara: Alex Wyse, Vale Lp & Lil Jolie, Maria Tomba e Settembre.

Dopo le quattro esibizioni il verdetto è arrivato grazie alla combinazione dei voti del pubblico (34%), della giuria delle radio (33%) e della giuria della Sala Stampa, Tv e Web (33%).

A conquistare l’accesso alla finale sono stati Alex Wyse con il brano Rockstar e Settembre con Vertebre, che torneranno a esibirsi giovedì 13 febbraio per contendersi la vittoria tra le Nuove Proposte.

 

Sanremo 2025: ascolti tv della seconda serata

Sanremo, boom di ascolti per la seconda serata. In base ai dati della total audience lo show è stato seguito da 11.700.000 spettatori.

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Sono stati 11 milioni e 700mila gli spettatori medi che hanno assistito alla seconda serata del 75esimo Festival di Sanremo, condotto da Carlo Conti. Il dato si riferisce alla media total audienceLo share medio è stato pari al 64.5%.

Lo scorso anno, nell’edizione 2024 (l’ultima condotta da Amadeus), la seconda serata era stata seguita da 10.361.000 spettatori per il 60,1% di share. La prima parte, dalle 21.17 alle 23.29, era stata vista da 13 milioni 434 mila spettatori, con uno share del 57,6%. La seconda parte, dalle 23.32 all’1.33 era stata vista da 6 milioni 899 mila spettatori, con uno share del 66,2%.

Il confronto con i dati del passato non è immediato, perché i dati  fino all’anno scorso, sono disponibili solo sulla fruizione  televisiva. Ma nel 2024 l’ascolto medio della seconda serata,  calcolato sul campione Auditel delle sole tv, fu di 10.361.000  spettatori con il 60.1%.

Nel 2023 l’ascolto medio della seconda serata del festival (sempre  calcolato sulle sole tv) fu di 10.545.000 spettatori con il 62,3% di  share, nel 2022 di 11.320.000 spettatori con il 55,8% di share, nel  2021 di 7.585.000 spettatori con il 42.1% di share, nel 2020 di  9.693.000 spettatori co il 53.3% di share.

Impressioni sulla seconda serata di Sanremo 2025

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Ieri sera è andata in onda la seconda serata della 75esima edizione del Festival di Sanremo e sul palco sono saliti i giovani e parte dei big.
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Tolta l’emozione della scoperta della prima serata, già in questa seconda si sono presentati i limiti imposti dalla ripetitività. Per cui, di cosa vuoi parlare? Le canzoni le abbiamo conosciute e adesso non resta che metabolizzarne le felici altezze e le demoralizzanti cadute. Restano i pareri sugli interpreti, sugli abiti, su una Bianca Balti guerriera indomita, su un Frassica che giganteggia con il suo umorismo surreale e popolare, sul fantasanremo, una delle trovate più sceme mai partorita che ci accalora come accaloravano i nostri genitori i risultati della schedina del totocalcio. Io per primo ho formato due squadre, una delle quali ha raggiunto la trentasei millesima posizione senza capirne il motivo. Ma va bene così, è gratis, non costa fatica, non porta via tempo, si fa, ma un concorso, o quello che è, basato sui cantanti che partecipano a un festival musicale che prevede come unico, inossidabile, criterio, quello della scelta prima di qualsiasi esibizione, quindi, alla cieca, lo trovo ridicolo.

Ma Sanremo è anche questo e va preso così, pacchetto completo.

Giovani: a me sono piaciuti. Tutti. Non li riascolterò. Forse. Forse, sì. Non lo so, non è che mi abbiano fatto saltare sulla sedia (tranne Alex Wise, che ho apprezzato maggiormente), ma li ho trovati così spontanei, tranquilli, bravi pur con brani non originalissimi, che mi ha fatto piacere ascoltarli. Le loro canzoni non fanno a gara a somigliarsi, non sono scritte da cooperative di autori, non sembrano quelle di Elodie, di Annalisa, di Clara, della Amoroso, non inseguono l’ultima moda, non sono trap, rap, Urban, ma semplicemente pop e anche solo per questo motivo, le benedico. Mi hanno ricordato, pur  nella misera scelta regolamentata dell’eliminazione diretta, le categorie giovani del passato.

No, la scelta dell’eliminazione diretta la trovo sciocca e inutile. Ma come, proprio nei confronti dei giovani, che avrebbero maggiormente bisogno di farsi ascoltare, di entrare in empatia, di trovare il proprio pubblico, applichi un meccanismo così netto? Ma dovrebbe avvenire il contrario, dovrebbero essere i big, o i presunti tali, a essere buttati fuori a calci in culo ogni volta che non mantengono le promesse. Loro che hanno una solida fan base, che hanno l’appoggio di produttori, uffici stampa e media. Oppure no, meglio ancora, non eliminiamo nessuno e torniamo alla gara, vera, anche per i giovani. Lasciamoli esibire tra un campione e l’atro come si faceva un tempo. La formula attuale non è rispettosa e, alla fine, non lascia un buon sapore in bocca.

Damiano: mi dispiace, gli impegni di lavoro non mi hanno permesso di seguire tutta la serata, per cui il mio giudizio è parziale, ma la sua versione di “felicità” l’ho trovata bella, anche se massacrata da quelli che sono questi tempi sguaiati, urlati, dettati dalla misura piuttosto che dal gusto. Sì, la seconda parte della canzone l’ha urlata e io le urla non le sopporto più (sì, lo so, sto invecchiando male), ma la forza delle parole di Dalla mi è arrivata, la canzone ha bucato lo schermo e è volata altissima, tanto da lasciare un vuoto intorno a sé quando è finita e siamo, tutti, tornati alla realtà del festival.

Sulle canzoni in gara calo il velo, preferisco non  approfondire, per ora, quanto ho già espresso ieri. Mi riserbo soltanto di constatare quanto, già al secondo ascolto, le linee inizino a prendere forme più chiare e ciò che soltanto sembrava diventi sostanza e certezza. Alcune canzoni, tutte più o meno mediocri (scusatemi, non trovo un altro termine), crescono, altre calano, come quella di Elodie, che avevo apprezzato (forse per i richiami alle melodie anni settanta) e adesso sto già iniziando a dimenticare.

Stabile, perlomeno tra i brani ascoltati ieri sera, resta soltanto “volevo essere un duro” su cui mi prendo la responsabilità di scrivere due righe in più.

Noto con piacere che la calata di Lucio Corsi, arrivata in quota cantautore strano, un po’ come avvenne per Truppi, sta destando stupore e qualcuno, oltre me e qualche altro iniziato, torna a drizzare le orecchie sulla canzone d’autore (con tutto ciò che questo termine si voglia significare). Cioè, in mezzo a quintali di Urban, di autotune, di canzoni tutte uguali, si fa notare un ragazzetto smagrito e dallo sguardo pulito come quello dei bambini che canta la realtà, la sua, che poi è la nostra e lo fa con un pianoforte e una chitarra, come si faceva una volta. Boh, verrebbe voglia di ergergli una statua nella piazza principale del paese, di dargli le chiavi della città, di leggerlo portavoce della cultura, ma sono solo canzonette, non ci emozionano troppo. Resta il fatto che Corsi si fa notare, è strano, eclettico, ma anche preparato e tende a non strafare. Arriva con il suo bagaglio di cultura musicale, di giornate passate in casa a ascoltare la musica e ce lo sbatte in faccia senza farcelo pesare, con semplicità, come se fosse un ragazzino che fa ascoltare agli amici che ha scoperto un gruppo incredibile, da mangiarsi le mani, da strapparsi i capelli, che si chiama Pink Floyd. Ecco, lunga vita a Corsi e due grandi auguri, che non cambi mai e non resti una cometa nella musica popolare, due auguri pesanti come macigni me ne rendo conto, dettati dalla fame di un cambiamento che dà troppo tempo tarda ad arrivare e che lui, con la sua figura fragile e potente nello stesso tempo, potrebbe portare

Sanremo 2025: cosa è successo nella seconda serata – Wyse e Settembre nuove proposte in finale

Ieri sera è andata in scena la seconda serata della 75esima edizione del Festival di Sanremo e sul palco sono saliti altri tre co-conduttori, quindici big, quattro nuove proposte, ospiti e tanto altro.

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Sono le 20.42, Maurizio Pagnussat accende le telecamere sulla seconda serata della settantacinquesima edizione del Festival di Sanremo. Carlo Conti forte degli inaspettati ascolti della prima serata scende le scale della sfavillante scenografia disegnata da Riccardo Bocchini, anche quest’anno il palco si è mangiato mezzo Ariston facendo saltare la poltrona su cui sedeva per diritto da decenni Alba Parietti, mi dispiace non metta in risalto l’orchestra, il coro è confinato in un balcone al primo livello. Forte degli ottimi risultati della prima serata entra in scena sorridente, si comincia subito con la sfida delle nuove proposte.

In questa prima parte della serata Carlo Conti è affiancato dall’eterna promessa, per certi versi mai mantenuta, della tv: Alessandro Cattelan. Entrano i quattro artisti che si contendono la vittoria di Sanremo Giovani (di baudiana memoria), sono: Alex Wise; Vale Lp e Lil Jolie; Maria Tomba e Settembre. Di quattro artisti, due passano la sfida e arrivano alla finale di giovedì. Comincia Alex Wise che canta “Rockstars”, il maestro Valeriano Chiaravalle dà il via alla musica, un pop morbido, i violini danzano in un canto sicuro e deciso, cambi di tonalità e di registro, per lui voto 8.

Si continua con il duo Vale Lp e Lil Jolie, cantano “Dimmi tu quando sei pronto per fare l’amore”, copri abiti over size per un rock ‘n roll veloce e dinamico, se fosse possibile lo velocizzerei un altro po’, non vedo l’ora che finisca, bello il messaggio che le due ragazze mostrano alla fine in due cartelloni gialli “Se io non voglio tu non puoi”, il messaggio è stupendo, la canzone no, voto 4.

Si chiude subito il televoto, votano le radio, il televoto e i giornalisti. Il primo finalista è Alex Wise. Le due ragazze possono restituire su Vinted i vestiti e farsi ridare i soldi indietro.

Si continua con Maria Tomba e Settembre, prima a esibirsi è Maria Tomba che canta “Goodby voglio good vibes”, in perfetto stile Elettra Lamborghini la canzone è anticipata, nella melodia, dal nome dell’artista “Maria Tomba”, cosa già sentita che poteva rimanere relegata alla Lamborghini, canta, si dimena, non convince, voto 4. Settembre canta “Vertebre”, anche per lui degli inserti in napoletano, il canto non è preciso, il brano avrebbe saputo cantarlo meglio Michele Bravi, al quale pare si ispiri, il pubblico dimena i braccialetti (braccialetti che rimangono il mistero di questo Festival), voto 5.

Passa il turno Settembre. Domani la finale di Sanremo Giovani tra Alex Wise e Settembre sul, come dice Carlo Conti, finale di puntata.

La gara, come ci ha abituato il ragionier Conti, corre veloce. Chiusa la selezione dei due finalisti si passa al primo ospite: per la prima volta da solo sul palco dell’Ariston arriva Damiano David che torna da solista sul palco che l’ha lanciato prima verso l’Eurosong contest, dopo verso i successi mondiali assieme ai Måneskin nel 2021, per un omaggio al mai dimenticato Lucio Dalla. La poliedricità di Damiano rende questo omaggio intenso e commovente, “Felicità” è il brano scelto, quel palco non è facile ma il buon Damiano lo cavalca alla grande, voto 10. Grande lui, l’orchestra delle Rai e l’Orchestra sinfonica di Sanremo.

Sono le 21.25, si entra nel vivo della gara dei Big, Carlo Conti spiega il funzionamento delle votazioni, stasera tocca alla giuria delle radio e al televoto da casa, con un peso pari al cinquanta per cento, determinare le prime cinque posizioni delle canzoni in gara, cinque posizioni che, ribadisce, sono distribuite in ordine sparso.

Si comincia con Rocco Hunt che canta “Mille vote ancora”, in questo brano l’artista campano porta il suo mondo, la sua strada, il testo in italiano è mescolato al napoletano, come sdoganato da Jeolier nell’ultima edizione del Festival dell’anno scorso, un miscuglio che strizza l’occhio al suo pubblico e a un pubblico più ampio, in lui vedo più il personaggio televisivo che il cantante, voto 5.

Entra una bellissima Bianca Balti vestita di bianco, assieme a Carlo Conti presenta il prossimo artista in gara, lei è uno splendore, sempre sorridente e dinamica, una botta d’energia positiva. Si prosegue con Elodie con “Dimenticarsi alle 7”, Elodie dimentica e mette da parte le sue ultime produzione certamente più commerciali. Non so se questo brano è una canzone della maturità o un ritorno alle origini, resta il fatto che l’artista romana ha il portamento e la voce che le consentono di fare quello che vuole in qualunque veste anche quando, com’è stata più volte criticata, di vestiti, anche se non in questo caso, addosso ne ha pochi. Voto 9.

Cristiano Malgioglio, grande autore e imprevedibile personaggio televisivo, è l’altro co-conduttore di questa edizione, assieme a Carlo Conti presenta il prossimo artista in gara. Lucio Corsi è la vera sorpresa di questa edizione, canta “Volevo essere un duro”, nell’attesa di vederlo nella serata dei duetti assieme con Topo Gigio, questo brano è coerente col suo repertorio, è chiaro che usa questo palco non per snaturarsi, ma per portare il suo mondo in una platea più vasta, voto 8.

Prima di continuare la gara entra in scena il terzo co-conduttore di questa sera: Nino Frassica, una botta di simpatica e sottile e ironia che non guasta.

È la volta dei The kolors, col brano “Tu con chi fai l’amore” puntano al tormentone estivo, uno di quei tormentoni che vedrei bene sul palco del FestivalBar, se fosse ancora in onda, non certamente live con un’orchestra di professionisti. Quando ascolto brani di questo livello non oso immaginare cosa possa passare per la mente ai professori d’orchestra, voto 4.

Serene Brancale non fa la Serena Brancale alla quale siamo abituati, usa questo Festival per strizzare l’occhio al pop, un samba dal sapore anni ’50 ma come solo una professionista come lei sa fare, “Anema e core” è un brano che fa ballare, arriva all’anima, al cuore e alla mente, voto 7.

Sì, sul palco a cantare c’è anche Fedez, entra per forza, sembra che qualcuno lo abbia obbligato, il suo personaggio non rimane dietro a una tastiera per fomentare gossip e far parlare di sé e delle sue vicende amorose. Il suo brano è un “Battito”, non è un battito animale, ma gli dà modo di unire più generi, stavolta non si perde in chiacchiere, voto 6, certamente più alto rispetto alle mie aspettative.

Uscito Fedez, entra Francesca Michielin, l’ultima volta i due hanno partecipato assieme rischiando di vincere il Festival. Oggi l’ex talentuosa di X factor ed ex presentatrice del talent targato Sky canta “Fango in paradiso”. Con questo brano la Michielin canta il pezzo certamente più sanremese del suo repertorio qualche stonatura, ma non importa, sempre meglio dell’autotune, l’imprecisione oggi, nell’era dell’AI, è un valore aggiunto, voto 7.

La gara fa una pausa, torna Damiano David e per la seconda volta ruba tutta la scena.

La gara riprende con Simone Cristicchi col brano più che apprezzato “Quando sarai piccola”, è una storia vera, è vita autentica, come racconta lui stesso in una intervista. Un brano che è entrato vincitore in questo Festival già dal primo ascolto nella sede Rai di Milano di corso Sempione, vediamo se pubblico televotante e radio saranno disposti a supportarlo, di nuovo, anche stasera, tutti in piedi all’Ariston, voto 8.

È la volta di Marcella Bella, l’indiscussa signora della musica italiana, «brava Marcella, sei stupenda» le gridano dalla platea. Si prende la scena con la sua “Pelle diamante”, canta, balla, si diverte, Marcella non ha nulla da dimostrare, nel dna è vulcanica, una professionista straordinaria. Certo, nelle ultime produzioni manca la firma del grande Gianni Bella, “Pelle diamante” non è all’altezza dei gioielli, per rimanere in tema di preziosi, che ci ha regalato il fratello, voto 6.

Si procede spediti con Bresh che porta “La tana del granchio”, un brano pop schietto e sincero che pur non rispecchiando il meglio della sua produzione, appare un brano centrato, voto 7.

Messa in soffitta la tutina d’oro, torna in impeccabile doppio petto bianco gessato nero, Achille Lauro, lui è un uomo di spettacolo, negli anni ha saputo dimostrare di avere il grande dono della scrittura, si prende tutta la scena, nel complesso. “Incoscienti giovani” è un brano che tolto il cantato di Achille Lauro, ha un sound classico e fresco al tempo stesso, nell’attacco sembra strizzi l’occhio a “Notte prima degli esami”, voto 7½.

È la volta di Giorgia, certamente una delle voci più straordinarie del panorama italiano, lei è talmente tanta roba che con la voce può fare quel che vuole, è talmente sublime che però si ha sempre l’impressione che ciò che canta non sia all’altezza delle sue potenzialità. “La cura per me” è certamente un brano che le dà respiro, ha un’apertura cinematografica, rimane la più acclamata della serata, voto 9.

Nell’era dei social e da quando c’è RaiNews24 non capisco il senso del tg1 della notte che interrompe la narrazione del Festival, ma mi fanno sorride le giornaliste che conducono il tg della notte vestite di gran gala con collana di diamanti (di plastica).

Ma andiamo avanti, si continua con Rkomi, Malgioglio che lo presenta si stupisce leggendo la lunga lista degli autori, «quando scrivevo io, eravamo in due!», aggiunge, unica cosa sensata detta dal Malgy. Ad ogni modo, tornando a Rkomi, per quanto il suono metallico, forse legnoso, certamente lagnoso della sua voce non sia il massimo, trovo che “Il ritmo delle cose” abbia ritmo, voto 6½.

Ultimi due artisti in gara, Rose Villain più sicura di sé dopo la sua ultima apparizione nella precedente edizione del Festival, “Fuorilegge” segue la scia di “Click boom” ma senza fare boom, voto 5.

La presentazioni di Nino Frassica sono leggere, intelligenti e divertenti, una boccata d’ossigeno in uno spettacolo veloce, ma senza brio. Chiude questa seconda serata del Festival Willie Peyote che con la sua “Grazie ma no grazie” porta sul palco dell’Ariston un pezzo che non delude, ottima l’esecuzione dal vivo, interessanti le inquadrature di Maurizio Pagnussat che puntano verso il coro. Ho ascoltato il brano alla radio e non mi ha convinto quanto nella versione live, in radio, per quanto il pezzo sembri radiofonico, arriva meno. Voto 7 ½.

Prima di chiudere il televoto si ascolta un estratto delle quindici canzoni ascoltate stasera. Conti rientrato dalla pubblicità dà lo stop al televoto. Breve collegamento con Alessandro Cattelan e si leggono in ordine sparso i primi cinque classificati della serata, la grafica si illumina di verde per: Giorgia; Simone Cristicchi; Fedez; Achille Lauro e Lucio Corsi.