Settembre con il brano “Vertebre” è il vincitore delle Nuove Proposte alla 75esima edizione del Festival di Sanremo. Il cantante ha avuto la meglio contro Alex Wyse che si è esibito con il brano “Rockstar”.
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La vittoria è stata decretata dalla combinazione dei voti della sala stampa, tv e web (33%), della giuria radio (33%) e del televoto (34%).
“E’ bellissimo, io nella mia via ho vinto perché ho una famiglia che mi ama e mi ha dato un tetto. Ma non avevo mai vinto altro anche perché molte persone non credevano e me e mi hanno portato anche a non credere nelle mia capacità”, ha detto commosso Settembre dopo la proclamazione e la consegna del premio da parte dell’assessore al Turismo del Comune di Sanremo.
A Settembre è andato anche il premio della critica della sezione Nuove Proposte e quello assegnato dalla sala stampa Lucio Dalla.
Settembre è arrivato alla finale sfidando Maria Tomba nella seconda serata del Festival.
Settembre ha iniziato il suo percorso musicale da giovanissimo, frequentando un’accademia di canto e poi partecipando, a soli 10 anni, al programma Io Canto condotto da Gerry Scotti (era il 2011). Otto anni dopo, nel 2019, Settembre ha preso parte anche a The Voice of Italy, dove è entrato nella squadra capitanata da Gigi D’Alessio. E infine nel 2023 è arrivato l’exploit a X Factor: qui il giovane napoletano, finito nella squadra di Dargen D’Amico, ha raggiunto le semifinali e ha presentato il suo inedito “Lacrime”. Dopo questa serie di esperienze nei talent, è arrivata la partecipazione a Sanremo Giovani, competizione che oggi ha vinto.
Il Testo di “Vertebre”
Mi hai detto, “Non fa niente”
E poi mi stai lasciando solo
Mi hai messo in bocca le tue colpe
E sai che questo non è il modo
Giochiamo a fare i grandi, ma
Piangiamo all’università
Anch’io mi sento a volte
Un cane perso in mezzo alla città
Strappami la pelle dalle vertebre
Ma dimmi pecché nun vuò cchiù parlà cu me
Nei tuoi occhi brucia la città
Che poi stare qui con te è come perdere la dignità
Trascurarsi per me è uguale a fottere
È buttarsi nel fuoco, senza accendere
Tra noi due non so chi vincerà
Nessuno ci ha mai detto come si piange alla nostra età
Mi hai dato il meglio di te
Le tue bugie migliori
Ed io le ho strette così forte
Mentre imparavo a cadere
Strappami la pelle dalle vertebre
Ma dimmi pecchè nun vuò cchiù parlà cu me
Nei tuoi occhi brucia la città
Che poi stare qui con te è come perdere la dignità
Trascurarsi per me è uguale a fottere
È buttarsi nel fuoco, senza accendere
Tra noi due non so chi vincerà
Nessuno ci ha mai detto come si piange alla nostra età
Nessuno ci ha mai detto, no
Nessuno ci ha mai detto, no
(Cerchiamo rimedi contro l’ansia)
Sul’ p’ nun sparì
Strappami la pelle dalle vertebre
Ma dimmi pecchè nun vuò cchiù parlà cu me
Tra noi due non so chi vincerà
Nessuno ci ha mai detto come si ride alla nostra età
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