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JETHRO TULL: UNA DATA ESTIVA E 3 NUOVI SHOW A NOVEMBRE

Dopo il successo del 7 Decades Tour, i Jethro Tull hanno pubblicato il nuovo album e annunciato i prossimi appuntamenti italiani del 2025: una data unica estiva il 15 luglio in Piazza Europa a La Spezia, per poi tornare il 21 novembre al PalaFacchetti di Treviglio (BG), il 22 novembre al Teatro Auditorium Manzoni di Bologna e infine il 24 novembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma.
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Sarà l’occasione per ascoltare dal vivo i brani del nuovo album pubblicato proprio oggi, “Curious Ruminant“. I biglietti per gli show di novembre sono già acquistabili sui circuiti ufficiali, mentre quelli per la data a La Spezia saranno disponibili a breve. Virgin Radio è la radio ufficiale del Curiosity Tour dei Jethro Tull.

Jethro Tull

JETHRO TULL – THE CURIOSITY TOUR

15 luglio – Piazza Europa – La Spezia unica data estiva

21 novembre – PalaFacchetti – Treviglio (BG)

22 novembre – Teatro Auditorium Manzoni – Bologna

24 novembre – Auditorium Parco della Musica – Roma

Per info: www.virusconcerti.com

Composto da nove nuovi brani di lunghezza variabile da due minuti e mezzo a quasi diciassette minuti, “Curious Ruminant” è un album composto principalmente da pezzi suonati dall’intera band. Tra i musicisti presenti figurano l’ex tastierista Andrew Giddings e il batterista James Duncan, oltre agli attuali membri della band David Goodier, John O’Hara, Scott Hammond e, al suo debutto discografico con il gruppo, il chitarrista Jack Clark.

I Jethro Tull apparvero per la prima volta con questo nome nel 1968 nel famoso Marquee Club di Londra e da lì riuscirono a creare immediatamente un largo seguito, suonando su e già per l’Inghilterra. Il vero successo – anche un po’ a sorpresa – arrivò al Sunbury Jazz e al Blues Festival nell’estate del 1968. I Jethro Tull registrarono e pubblicarono il loro primo album, This Was, con la formazione originale con Anderson, Cornick, Bunker e Abrahams. Dopo la sostituzione di Mick Abrahams con Martin Barre, circa altri 30 musicisti si sono avvicendati nelle fila dei Jethro Tull, marchio che sopravvive fino ad oggi e dura nel tempo: Ian Anderson si esibisce con la band in genere per circa un centinaio di spettacoli ogni anno in tutto il mondo.

Questa sera il San Marino Song Contest 2025 – Artisti in gara e ospiti

Questa sera, sabato 8 marzo, andrà in onda la 69ma edizione del San Marino Song Contest, lo show che selezionerà il rappresentante del Paese all’Eurovision Song Contest a Basilea.

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Il Titano si accende con il San Marino Song Contest 2025, il prestigioso evento musicale che selezionerà il rappresentante della Repubblica all’Eurovision Song Contest.

Con la conduzione di Flora Canto e Francesco Facchinetti, la serata promette momenti di grande spettacolo, ospiti d’eccezione e, soprattutto, un’appassionante gara tra venti artisti in competizione.

La serata si aprirà con la sigla grafica dell’Eurovisione e l’inno della Repubblica di San Marino, seguito da un’introduzione dei conduttori e dalla consegna del Premio alla Carriera ad Al Bano, che regalerà al pubblico una straordinaria esibizione interpretando “Il sole” e “La mia vita” accompagnato dal Maestro Alterisio Paoletti.

La gara: venti artisti sul palco

La competizione entra subito nel vivo con le performance dei venti artisti in gara, ciascuno con la propria proposta musicale.

  • The Rumpled – You Get Me So High
  • Besa – Tiki Tiki
  • Angy Sciacqua – I
  • Haymara – Tomame Las Manos
  • CRL – Juliet
  • Elasi – Lorella
  • Silvia Salemi – Coralli
  • Giacomo Voli – Ave Maria
  • Teslenko – Storm
  • Vincenzo Capua – Sei Sempre Tu
  • Marco Carta – Solo Fantasia
  • Bianca Atzei – Testacoda
  • King Foo – The Edge of the World
  • Questo e Quello – Bella Balla
  • Pierdavide Carone – Mi Vuoi Sposare?
  • Gabry Ponte – Tutta l’Italia
  • Luisa Corna – Il Giorno Giusto
  • Boosta – BTW
  • Paco – Until The End
  • Taoma – NPC

Alla fine di ogni esibizione, ogni artista riceverà un francobollo commemorativo e un lingotto celebrativo.

Ospiti d’eccezione e momenti speciali

Il palco del San Marino Song Contest 2025 vedrà anche la partecipazione di ospiti illustri come Al Bano. Cristiano Malgioglio interverrà in più momenti della serata, con i suoi commenti e la sua inconfondibile ironia. Senhit, ex rappresentante di San Marino all’Eurovision, riceverà il Premio Ambassador e si esibirà con due brani.

Grande attesa anche per l’esibizione de La Rappresentante di Lista, che porterà sul palco tre brani.

Durante la serata ci sarà spazio anche per la solidarietà con la Fondazione Stelle di Marisa e il videomessaggio della Presidente Daniela Ferolla.

Chi forma la giuria

La giuria del San Marino Song Contest sarà composta da Luca De Gennaro, Roberto Sergio, Federica Gentile, Mario Andrea Ettorre ed Ema Stokholma.

Il gran finale: vincitori e premiazioni

Dopo il riepilogo delle esibizioni e i commenti della giuria, si procederà alla lettura della classifica finale, partendo dalle posizioni, dalla ventesima fino ad arrivare ai primi tre classificati. Saranno assegnati anche il Premio della Critica, il Premio Una Voce per San Marino (con il main sponsor Risparmio Casa), il Premio Ludovico Di Meo, Premio Marlù.

L’attesissimo momento della proclamazione del vincitore vedrà la consegna del primo premio da parte del Segretario di Stato Federico Pedini Amati. Subito dopo, l’artista vincitore avrà l’onore di riesibirsi sul palco, chiudendo la serata in grande stile.

Una serata che non mancherà di regalare emozioni, in attesa di scoprire chi rappresenterà San Marino all’Eurovision Song Contest 2025 a Basilea.

San Marino Song Contest, dove vederlo

Lo show andrà in onda in diretta tv e radio alle 20.30 su San Marino RTV, Radio San Marino, Rai Radio2 (anche in Visual sul canale 202), RaiPlay, RaiPlay Sound e in Dab+ tramite il consorzio Media Dab.

LADY GAGA pubblica il settimo album in studio “MAYHEM”

Lady Gaga, artista vincitrice di 14 Grammy Awards, ha finalmente pubblicato il settimo album in studio, “MAYHEM“.

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Segnando un ritorno alle sue radici pop, MAYHEM ribadisce che Gaga è una maestra della reinvenzione, realizzando un album tanto audace ed eclettico quanto profondamente personale. È una dichiarazione di libertà artistica, una celebrazione delle contraddizioni della vita e una testimonianza del potere della musica di unire le persone di fronte al caos.

Domani l’artista si esibirà al celebre Saturday Night Live come ospite musicale.

Registrato agli studi Shangri-La vicino alla sua casa a Malibu, l’album include i singoli “Disease”, “Abracadabra” e “Die with a Smile”. Il progetto, che contiene 14 brani, vede la produzione esecutiva di Lady Gaga, Michael Polansky e Andrew Watt. I produttori dell’album includono Gaga, Andrew Watt, Cirkut e Gesaffelstein.

Ascoltando MAYHEM, la sua tracklist rivela un viaggio profondamente coinvolgente, che riflette la meticolosa attenzione di Gaga per i dettagli, dal mix ibrido di strumentazione dal vivo ed elettronica, passando per la sua performance vocale dalle mille sfaccettature. Ogni canzone intreccia narrazioni complesse con melodie sorprendenti, a testimonianza della sua impavida sperimentazione e del profondo rispetto per il suo mestiere di artista.

Garden of Eden” cattura il fascino e il caos della vita notturna attraverso una fusione di pop anni 2000 e chitarre electro-grunge, mentre “Perfect Celebrity” critica la fama con umorismo pungente e con una sfida rock.  Sottolineando la capacità di Gaga di mescolare vulnerabilità e coraggio, “Vanish Into You” è una dichiarazione d’amore teatrale, ispirata a Bowie, ambientata in un mondo apocalittico.  “Killah” e ‘Zombieboy‘ mostrano la propensione di Gaga per la mescolanza di generi, attraverso un groove funk con elementi industrial ed elettronici, mentre ‘LoveDrug‘ cambia il mood, offrendo un inno dark-disco sull’intorpidimento del dolore emotivo. L’ultima parte dell’album approfondisce la parte più emozionale. “Shadow of a Man” esplora con influenze dance francesi l’emergere in un mondo dominato dagli uomini, mentre ‘The Beast‘ incanala l’energia inquieta e al tempo stesso soul di Prince. La penultima ballata, “Blade of Grass“, è un’ode struggente all’amore duraturo in mezzo al caos, che pone le basi per la traccia finale dell’album: “Die With a Smile“, la collaborazione di Gaga con Bruno Mars.

lady gaga

Infusa di ottimismo soul, “Die With a Smile” celebra la gioia che si trova dopo aver superato le tempeste della vita. Con oltre 3,7 miliardi di streaming complessivi, è diventata la canzone numero 1 più longeva su Spotify Global la più veloce nella storia a raggiungere 2 miliardi di streaming sulla piattaforma. “Die With a Smile” è rimasta alla #1 della Billboard Hot 100 per cinque settimane, ha raggiunto la posizione numero 1 della Billboard Global 200 e ha fatto guadagnare a Gaga il suo 14° Grammy Award per “il miglior duetto pop”.

Gaga ha descritto il processo creativo del disco come un “riassemblare uno specchio in frantumi: anche se non riesci a rimettere insieme i pezzi alla perfezione, puoi creare qualcosa di bello e integro a modo suo“.

Dopo un anno di grandi successi, Gaga ha recentemente annunciato un enorme show allo Stadio GNP Seguros di Città del Messico il 26 aprile e uno storico concerto gratuito alla spiaggia di Copacabana di Rio de Janeiro il 3 maggio.  Il 17 marzo sarà premiata con l’iHeartRadio Innovator Award 2025 prima di tornare al Coachella per esibirsi da protagonista l’11 e il 18 aprile. Nel frattempo, i fan possono sintonizzarsi su Gaga Radio, un canale esclusivo su SiriusXM, con musica scelta da Gaga e storie dietro le quinte della realizzazione di MAYHEM. Il canale è disponibile per gli abbonati sul canale 15 di SiriusXM fino al 17 marzo e sull’applicazione SiriusXM fino al 2 aprile.

lady gaga

Tracklist “MAYHEM”:

1. Disease

2. Abracadabra

3. Garden of Eden

4. Perfect Celebrity

5. Vanish Into You

6. Killah (feat. Gesaffelstein)

7. Zombieboy

8. LoveDrug

9. How Bad Do U Want Me

10. Don’t Call Tonight

11. Shadow Of A Man

12. The Beast

13. Blade of Grass

14. Die With A Smile (with Bruno Mars)

“MAYHEM” è disponibile anche in edizione fisica sullo shop di Universal Music Italia nei seguenti formati: CD standard, Doppio LP Standard Nero e in esclusiva in formato 2LP 180 gr con cover esclusiva poster e bonus track, CD esclusivo, 2LP Zoetrope, 2LP Picture Disc. In esclusiva per Discoteca Laziale invece CD Standard con poster ufficiale MAYHEM e 2LP standard con poster ufficiale. Per Feltrinelli, doppio LP in esclusiva.

Fiorella Mannoia: il tour “Fiorella Sinfonica-Live con Orchestra” prosegue anche in estate

Prosegue anche in estate “Fiorella Sinfonica-Live con Orchestra“, l’emozionante tour di Fiorella Mannoia: dopo il grande successo nell’atmosfera intima dei teatri e a pochi giorni dal debutto della reprise primaverile, l’artista romana annuncia a grande richiesta nuovi imperdibili appuntamenti nelle più importanti location all’aperto di tutta Italia.
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I biglietti per le nuove date saranno disponibili su TicketOne e nei punti vendita abituali.

Accompagnata ancora una volta dall’Orchestra Sinfonica Saverio Mercadante di Altamura diretta dal Maestro Rocco De Bernardis, la straordinaria e potente voce di Fiorella incontra gli incredibili arrangiamenti orchestrali dei suoi più grandi successi sotto i cieli stellati delle più importanti arene estive di tutta Italia. Non mancheranno in scaletta anche brani più recenti come Disobbedire, il singolo che dà il titolo al nuovo album uscito lo scorso 29 novembre (Oyà/Columbia Records/Sony Music). Un disco che racchiude 9 canzoni – alcune delle quali firmate da Fiorella in prima persona – che fondono amore e consapevolezza, speranza e denuncia, e in cui la musica si fa portavoce di impegno culturale e sociale.

Ma gli appuntamenti con Mannoia non finiscono qui: l’artista ha infatti annunciato il ritorno nella propria città il prossimo 3 e 4 giugno con “Semplicemente Fiorella” alle Terme di Caracalla di Roma ad un anno esatto dal successo dei due straordinari concerti-evento del 2024. Due incredibili live ricchissimi di tanti ospiti eccezionali e amici che si alterneranno sul palco, con duetti inediti e performance irripetibili che offriranno, in un’atmosfera unica e suggestiva, un’esperienza preziosa e indimenticabile.

I biglietti per le nuove date di  “Fiorella Sinfonica- Live con orchestra“, prodotto e organizzato da Friends & Partners e Oyà, sono disponibili su www.ticketone.it e nei punti vendita abituali.

fiorella mannoia

Di seguito il calendario aggiornato dei prossimi concerti in programma:

18 luglio LANCIANO (CH) – Parco Villa Delle Rose

21 luglio MARINA DI ALTIDONA (FM) – Wondergate Festival – Parco Dei Due Ponti            

24 luglio UDINE- Udine Vola – Castello   

26 luglio BERGAMO- Lazzaretto Estate 2025

28 luglio CERVIA – Piazza Garibaldi

07 agosto BRENO (BS) – Valle Camonica Summer Music

08 agosto ASIAGO (VI)- Asiago Live-Piazza Carli     

11 agosto CASTELNUOVO DI GARFAGNANA (LU) – Montalfonso Sotto Le Stelle – Fortezza di Montalfonso  

16 agosto ROCCELLA JONICA (RC) – Roccella Sumer Festival – Teatro Al Castello

17 agosto DIAMANTE (CS) – Tirreno Festival – Teatro Dei Ruderi

20 agosto PRESICCE (LE) – Festival I Colori Dell’olio – Piazza Delle Regioni

22 agosto APRICENA (FG) – Suonincava – Cava Dell’erba

23 agosto GROTTAGLIE (TA) – Iod Festival – Cave Di Fantiano

27 agosto MILAZZO  (ME) – Milazzo Estate 2025 – Teatro Al Castello

30 agosto MARINA DI MODICA (RG) – Auditorium Mediterraneo

02 settembre MANTOVA- Mantova Summer Festival – Esedra Palazzo Te

SUBSONICA: DOPO LE TAPPE EUROPEE, “SUBSONICA CLUB TOUR 2025” ARRIVA IN ITALIA

Dopo i clamori della prima tranche del tour che li ha visti esibirsi nelle principali città europee con sei date sold out, i SUBSONICA proseguono il loro “Subsonica Club Tour 2025”, prodotto da Live Nation, nei club italiani.

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Dopo l’estate 2024 trascorsa sui palchi dei più importanti festival italiani, i Subsonica si sono esibiti in un susseguirsi di date tutte sold out, dal debutto a Londra (UK), passando per Amsterdam (NL), Bruxelles (BE), Madrid (ES), fino alla conclusione a Barcellona (ES).

A marzo 2025 sarà finalmente la volta dell’Italia con un doppio appuntamento a Milano il 10 (SOLD OUT) e 11 marzo all’Alcatraz, a Padova il 13 marzo al Gran Teatro GEOX, a Nonantola (MO) il 14 marzo al Vox Club (SOLD OUT), a Firenze il 18 marzo al Teatro Cartiere Carrara, a Roma il 19 marzo all’Atlantico Live, a Napoli il 22 marzo alla Casa della Musica, una doppia data a Venaria Reale (TO) il 24 (SOLD OUT) e 25 marzo al Teatro Concordia, una doppia data a Bologna il 27 e 28 marzo (SOLD OUT) all’Estragon e infine Modugno (BA) il 30 marzo al Demodè Club. Tutte le info di biglietteria su www.livenation.it e www.subsonica.it.

Il club è il luogo dove tutto quello che ci riguarda è nato” raccontano i Subsonica “In quegli anni, oltretutto, negli stessi club, potevi ballarci la jungle, i ritmi uk spezzati, la cassa dritta, ma anche assistere ad un concerto. Era tutto molto mescolato. Noi in pratica vivevamo giornate da dodici ore nello studio in Piazza Vittorio, poi uscivamo insieme e insieme passavamo la notte a ballare o ascoltare live, fino a fare l’alba sul fiume per poi tornare in studio con un riff o un beat ancora appiccicato alle orecchie. E ricominciare da capo. È nato tutto lì, nei club. Dove tra l’altro ognuno di noi ha fatto anche esperienza da d.j. Ed è sempre bello, se non doveroso, tornarci. Oltretutto in giro per l’Europa, dove c’è anche l’Italia.”

Samuel, Max Casacci, Boosta, Ninja e Vicio stanno attualmente scrivendo il nuovo disco, che farà seguito a “Realtà Aumentata”, uscito il 12 gennaio 2024. L’album, il decimo in studio, è composto da undici canzoni – scritte nell’arco del 2023 – che hanno assorbito molta realtà  nei suoni, nei ritmi e nelle parole. Questi brani zoomano tra pixel di quotidianità e visioni cosmiche, tra energie luminose e penombre, tra presente e futuro, viaggiando sempre su un binario ritmico avvolgente.

“Subsonica Club Tour 2025” sarà l’occasione per vivere tutta la potenza e il calore della band sul palco che, dopo quasi 30 anni di storia, continua a trasmettere la propria ineguagliabile energia dal vivo.
Radio Capital è la radio ufficiale del tour

subsonica

SUBSONICA CLUB TOUR 2025 – CALENDARIO DATE

10 MARZO 2025 – MILANO, ALCATRAZ  SOLD OUT

11 MARZO 2025 – MILANO, ALCATRAZ

13 MARZO 2025 – PADOVA, GRAN TEATRO GEOX

14 MARZO 2025 – NONANTOLA (MO), VOX CLUB SOLD OUT

18 MARZO 2025 – FIRENZE, TEATRO CARTIERE CARRARA

19 MARZO 2025 – ROMA, ATLANTICO LIVE

22 MARZO 2025 – NAPOLI, CASA DELLA MUSICA

24 MARZO 2025 – VENARIA REALE (TO), TEATRO CONCORDIA SOLD OUT

25 MARZO 2025 – VENARIA REALE (TO), TEATRO CONCORDIA

27 MARZO 2025 – BOLOGNA, ESTRAGON

28 MARZO 2025 – BOLOGNA, ESTRAGON  SOLD OUT

30 MARZO 2025 – MODUGNO (BA), DEMODÈ CLUB

DAVID GUETTA E SIA insieme per il nuovo singolo “BEAUTIFUL PEOPLE”

David Guetta, Il dj e producer più famoso al mondo 14 volte candidato ai Grammy, e la superstar Sia, anche lei con 9 candidature ai Grammy, si riuniscono di nuovo e pubblicano un potente nuovo singolo, “Beautiful People”, venerdì prossimo 7 marzo. Con oltre 134 milioni di ascoltatori mensili e più di 56 milioni di followers complessivi, e oltre 107 milioni di followers sui social, GUETTA & SIA stanno per pubblicare un’altra hit.

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Guetta e Sia, il leggendario duo che ha creato successi mondiali come “Titanium” (3,7 miliardi di stream), “Flames” (1,8 miliardi di stream), “Bang My Head” (950 milioni di stream), “She Wolf” (850 milioni di stream) e molti altri, mostrano ancora una volta  la loro chimica innegabile con “Beautiful People”. Le loro precedenti collaborazioni hanno ottenuto 35 dischi di platino, 8 miliardi di stream, 5 miliardi di visualizzazioni video e 6 milioni di singoli venduti.

“Beautiful People” arriva in un momento clou della carriera di Guetta. Il 22 marzo inizierà la sua residenza al LIV Beach di Fontainebleau Las Vegas. Inoltre, il suo recente singolo “Forever Young” con Ava Max e gli hitmaker degli anni ’80 Alphaville è attualmente nella Top 10 della Top 40 radio, e ha recentemente raggiunto il primo posto nella classifica Dance/Mix Show Airplay di Billboard, regalando a Guetta il suo 17° record da record su Dance Radio e il maggior numero di numeri 1 da quando la classifica è iniziata nel 2003.

“Forever Young” è stato preceduto dalla collaborazione di Guetta con OneRepublic, “I Don’t Wanna Wait” e dai suoi successi nominati ai Grammy “I’m Good (Blue)” con Bebe Rexha e “Baby Don’t Hurt Me” con Anne-Marie e Coi Leray, a dimostrazione della sua continua influenza e rilevanza nel panorama musicale.

Oscar 2025: Tutti i vincitori – Trionfa il film “Anora”

Ieri sera c’è stata la cerimonia di consegna degli Oscar del cinema. ‘Anora’ ha  trionfato con 5 statuette, ‘The Brutalist’ ne ha vinte 3. Miglior attore Adrien Brody, miglior attrice Mikey Madison.

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Ieri è andata in scena a 97esima edizione degli Academy Award condotta da Conan O’Brien al Dolby Theatre. Il trionfatore della serata è stato il film Anora che si aggiudica 5 statuette, tra cui miglior film, regia, attrice protagonista, montaggio e sceneggiatura originale. A seguire il film The Brutalist che vince 3 statuette, miglior attore protagonista, miglior colonna sonora e migliore fotografia.

Adrien Brody ha la meglio su Timothée Chalamet e Mikey Madison batte Demi Moore.

Emilia Pérez che aveva vonquistato 13 nomination riceve invece 3 statuette, Zoe Saldaña come miglior attrice non protagonista e El Mal miglior canzone.

A sorpresa la statuetta come miglior film internazionale è andata a Io sono ancora qui.

Grande delusione invece per A Complete UnknownConclave che vince soltanto per la sceneggiatura non originale. A Wicked e Dune: Parte Due vanno invece i premi tecnici.

oscar

Tutte le candidature e i premi (in neretto)

Miglior film
Anora
The Brutalist
A Complete Unknown
Conclave
Dune – Parte due
Emilia Pérez
Io sono ancora qui
Nickel Boys
The Substance
Wicked

Miglior regista
Jacques Audiard (Emilia Pérez)
Sean Baker (Anora)
Brady Corbet (The Brutalist)
Coralie Fargeat (The Substance)
James Mangold (A Complete Unknown)

Miglior attore
Adrien Brody (The Brutalist)
Timothée Chalamet (A Complete Unknown)
Colman Domingo (Sing Sing)
Ralph Fiennes (Conclave)
Sebastian Stan (The Apprentice – Alle origini di Trump)

Miglior attrice
Cynthia Erivo (Wicked)
Karla Sofía Gascón (Emilia Pérez)
Mikey Madison (Anora)
Demi Moore (The Substance)
Fernanda Torres (Io sono ancora qui)

Miglior attore non protagonista
Yura Borisov (Anora)
Kieran Culkin (A Real Pain)
Edward Norton (A Complete Unknown)
Guy Pearce (The Brutalist)
Jeremy Strong (The Apprentice – Alle origini di Trump)

Miglior attrice non protagonista
Monica Barbaro (A Complete Unknown)
Ariana Grande (Wicked)
Felicity Jones (The Brutalist)
Isabella Rossellini (Conclave)
Zoe Saldaña (Emilia Pérez)

Miglior sceneggiatura originale
Sean Baker (Anora)
Brady Corbet, Mona Fastvold (The Brutalist)
Jesse Eisenberg (A Real Pain)
Moritz Binder, Tim Fehlbaum, co-scritto da Alex David (September 5 – La diretta che cambiò la Storia)
Coralie Fargeat (The Substance)

Miglior sceneggiatura non originale
James Mangold, Jay Cocks (A Complete Unknown)
Jacques Audiard in collaborazione con Thomas Bidegain, Léa Mysius e Nicolas Livecchi (Emilia Pérez)
Peter Straughan (Conclave)
RaMell Ross, Joslyn Barnes (Nickel Boys)
Greg Kwedar, Clint Bentley (Sing Sing)

Miglior colonna sonora
Volker Bertelmann (Conclave)
Daniel Blumberg (The Brutalist)
Clément Ducol, Camille (Emilia Pérez)
John Powell, Stephen Schwartz (Wicked)
Kris Bowers (Il robot selvaggio)

Miglior canzone originale
El mal – Clément Ducol, Camille e Jacques Audiard (Emilia Pérez)
Like a Bird – Abraham Alexander, Adrian Quesada (Sing Sing)
The Journey – Diane Warren (The Six Triple Eight)
Mi camino – Clément Ducol, Camille (Emilia Pérez)
Never Too Late – Elton John, Brandi Carlile, Andrew Watt e Bernie Taupin (Elton John: Never Too Late)

Miglior fotografia
Lol Crawley (The Brutalist)
Greig Fraser (Dune – Parte due )
Paul Guilhaume (Emilia Pérez)
Ed Lachman (Maria)
Jarin Blaschke (Nosferatu)

Miglior montaggio
Sean Baker (Anora)
Dávid Jancsó (The Brutalist)
Nick Emerson (Conclave)
Juliette Welfling (Emilia Pérez)
Myron Kerstein (Wicked)

Paul McCartney, Elton John e altri artisti inglesi registrano un album ”muto” contro l’Intelligenza Artificiale

“Is this what we want?” (È questo che vogliamo?) è un album muto di protesta nato contro una legge britannica che potrebbe mettere in ginocchio il mondo della discografia a favore dell’uso indiscriminato di contenuti intellettuali di aziende che si occupano di intelligenza artificiale.

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 Un problema che a dire il vero non riguarda solo il mondo della musica ma tutte le produzioni intellettuali in genere come romanzi, articoli di giornale, opere d’arte e fotografie. Molti artisti, scrittori e autori hanno aperto delle azioni legali contro chi ha utilizzato le proprie opere coperte da copyright senza il consenso dell’autore.

In questi mesi abbiamo imparato a capire che l’IA analizza dati, li scansiona e li elabora per produrre un risultato o un prodotto attraverso dati acquisiti. In Inghilterra più di mille artisti, tra cui Kate Bush, Annie Lennox e Damon Albarn, Hans Zimmer, Cat Stevens; gruppi storici come i Clash, o i Radiohead, fino a Jamiroquai, hanno organizzato una protesta alquanto singolare contro una legge che vorrebbe consentire l’acquisizione di opere protette da copyright senza chiedere l’autorizzazione a chi ne detiene i diritti. Gli artisti in questione hanno pubblicato un album muto dal titolo “Is this what we want?” (È questo quello che vogliamo?), un album composto da dodici tracce “vuote” il cui titolo, letto in sequenza, dice: “Il governo britannico non deve legalizzare il furto di musica per favorire le aziende di IA”.

Una protesta che va avanti da mesi. Molti artisti finora sono rimasti inascoltati, tra questi troviamo Paul McCartney, Elton John, Björn Ulvaeus degli Abba e Julianne Moore, hanno chiesto che il loro lavoro sia protetto da questa invasione tecnologica non autorizzata e dicono: «Nella musica del futuro le nostre voci resteranno inascoltate?».

Tante le voci che si sono alzate per far fronte a questa operazione tecnologica che sembra un furto della proprietà intellettuale di molti artisti. Il promotore di questa iniziativa è Ed Network-Rex, lui parla con cognizione di causa, è un ex dirigente di una nota azienda attiva nel settore della IA, queste le sue parole che, proprio perché vengono da chi ha operato all’interno del settore, tuonano come un monito:

«Questa proposta consegnerebbe gratuitamente alle aziende di IA il frutto del lavoro di una vita di artisti britannici, permettendo loro di farci concorrenza sfruttando la nostra creatività. Non solo sarebbe un disastro per gli artisti, ma è anche del tutto superfluo: il Regno Unito può eccellere nel campo dell’IA senza sacrificare le sue industrie creative, che sono leader a livello mondiale».

Il ricavato dell’album “Is this that we want?” disponibile sulle piattaforme streaming sarà devoluto a favore dell’associazione Help Musicians.

COMA_COSE tornano live quest’estate – Da marzo il nuovo album VITA FUSA

Dopo aver partecipato alla 75° edizione del Festival di Sanremo con il brano CUORICINI, i Coma_Cose annunciano le date previste per l’estate 2025, una nuova occasione per poter incontrare i loro fan in un tour che li vedrà protagonisti sui palchi dei principali Festival estivi.

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Il tour prenderà il via il 19 giugno da Piazza Libertà ad Azzano Decimo (PN, Fiera della Musica), proseguirà il 29 giugno alla Trentino Music Arena di Trento (Trento Live Fest), il 3 luglio all’Anfiteatro delle Cascine a Firenze, il 4 luglio all’Arena del Mare di Ancona (Ulisse Fest), il 16 luglio in Piazza Alfieri per Asti Musica, il 20 luglio all’Este Music Festival presso il Castello Carrarese, il 22 luglio a Bisceglie (BT) alla SvevArena per il Dolmen Summer Fest, il 24 luglio a Napoli all’EX Base Nato, il 25 a Fasano (BR) in Piazza Ciaia (Luce Festival) e il 27 luglio a Zafferana Etnea (CT) all’Anfiteatro Falcone e Borsellino (Sotto il Vulcano Fest). Ad agosto, il tour farà tappa il 2 a Cattolica (RN) all’Arena della Regina, il 10 a Brescia per la Festa di Radio Onda d’Urto, il 17 a Francavilla al Mare (CH) in Piazza Benedetto Croce e si concluderà il 22 agosto al Teatro dei Ruderi di Diamante (CS, Tirreno Festival).

I biglietti per le nuove date saranno disponibili a partire dalle ore 16.00 di domani, martedì 25 febbraio. Per info: www.magellanoconcerti.it

Queste date si aggiungono ai due imperdibili concerti nei palasport italiani – organizzati e prodotti da Magellano Concerti e Palace Agenzia – previsti per il 27 ottobre 2025 all’Unipol Forum di Milano e il 30 ottobre 2025 al Palazzo dello Sport di Roma. Due appuntamenti che segnano un nuovo importante passo nel loro percorso artistico, la celebrazione di un percorso musicale che ha coinvolto, anno dopo anno, sempre più persone, dando voce a una generazione che ha trovato nelle canzoni dei Coma_Cose una narrazione autentica del proprio vissuto. I biglietti per i palazzetti sono già disponibili nei circuiti di vendita e prevendita abituali, a questo link.

Dal 7 marzo sarà disponibile VITA FUSA, il nuovo album dei Coma_Cose ora disponibile in pre-save e pre-order nei formati vinile goldvinile rosa e CD. L’album contiene “CUORICINI”, il brano dei Coma_Cose scritto da Fausto Zanardelli e Francesca Mesiano, con la musica di Antonio Filippelli, Gianmarco Manilardi e Fausto Zanardelli. Disponibile anche il videoclip. VITA FUSA è un album intimo che, tra ballad e brani dalle varie sfaccettature sonore, avrà i molti colori che caratterizzano il duo, raccontando un nuovo capitolo molto personale dei Coma_Cose.

Nel corso degli appuntamenti live il duo porterà dal vivo anche il singolo “POSTI VUOTI”, un brano che unisce un groove energico a un racconto malinconico, che arriva dopo il successo della coinvolgente e ipnotica “MALAVITA” (disco di platino), giunta alla prima posizione delle classifiche radiofoniche a metà agosto e che li ha visti protagonisti durante l’estate 2024.

COMA_COSE LIVE 2025

19 giugno 2025 – Azzano Decimo (PN) – Fiera della Musica, Piazza Libertà

29 giugno 2025 – Trento – Trento Live Fest, Trentino Music Arena

03 luglio 2025 – Firenze – Anfiteatro Delle Cascine

04 luglio 2025 – Ancona – Ulisse Fest, Arena del Mare

16 luglio 2025 – Asti – Asti Musica 25, Piazza Alfieri

20 luglio 2025 – Este (PD) – Este Music Festival, Castello Carrarese

22 luglio 2025 – Bisceglie (BT) – Dolmen Summer Fest, SvevArena

24 luglio 2025 – Napoli – Ex Base Nato

25 luglio 2025 – Fasano  (BR) – Luce Festival, Piazza Ciaia

27 luglio 2025 – Zafferana Etnea (CT) – Sotto Il Vulcano Fest, Anfiteatro Falcone e Borsellino

02 Agosto 2025 – Cattolica (RN) – Arena Della Regina

10 Agosto 2025 – Brescia – Festa di Radio Onda D’urto, Via Serenissima

17 Agosto 2025 – Francavilla Al Mare (CH) – Piazza Benedetto Croce

22 Agosto 2025 – Diamante (CS) – Tirreno Festival, Teatro Dei Ruderi

27 ottobre 2025 – Milano – Unipol Forum

30 ottobre 2025 – Roma – Palazzo Dello Sport

FABI SILVESTRI GAZZÈ: il documentario “Un passo alla volta” in anteprima al BIF&ST 2025

Tra le grandi anteprime al Teatro Petruzzelli del Bif&st – Bari International Film&Tv Festival, quest’anno sotto la direzione del giornalista e critico cinematografico Oscar Iarussi, anche Fabi Silvestri Gazzè – Un passo alla volta, documentario diretto da Francesco Cordio dedicato a uno degli incontri artistici più rappresentativi della musica italiana.

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Il documentario racconta la storia personale e comune dei tre musicisti e quella del legame che li ha portati nel 2013 in Sud Sudan, un viaggio nel corso del quale iniziano a lavorare al loro disco collettivo, Il padrone della festa. Un progetto che ha visto Fabi, Silvestri e Gazzè impegnati con un tour europeo, un tour nei palasport di tutta Italia e due eventi speciali all’Arena di Verona e a Rock in Roma. Una storia che inizia nella Roma degli anni Novanta e che li ha rivisti, nel luglio del 2024, di nuovo tutti insieme sul palco del Circo Massimo, per festeggiare insieme alle 50mila persone presenti il decennale del disco.

Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e Max Gazzè, insieme al regista Francesco Cordio, saranno al festival domenica 23 marzo per presentare il film in anteprima al Teatro Petruzzelli, all’interno della sezione “Rosso di Sera”. Dopo l’anteprima al Bif&st il film uscirà nelle sale italiane il 7, 8 e 9 aprile, distribuito da Fandango.
Prodotto da Domenico Procacci, Laura Paolucci, Francesco BarbaroFabi Silvestri Gazzè – Un passo alla volta è una produzione Fandango in associazione con OTR Live, in collaborazione con Rai Documentari, con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura.

San Marino Song Contest 2025: favorito Gabry Ponte, ma occhio agli altri Big

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La competizione del San Marino Song Contest 2025 si preannuncia intensa, con artisti di calibro internazionale pronti a sfidarsi per un posto all’Eurovision. Chi sarà il portabandiera di San Marino a Basilea 2025? Gabry Ponte è il favorito, ma attenzione agli altri Big selezionati. In gara anche Luisa Corna, Silvia Salemi, Bianca Atzei, Marco Carta e Pierdavide Carone, determinati a contendersi la vittoria.

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La corsa verso l’Eurovision SOng Contest 2025 entra nel vivo: il cast definitivo della competizione internazionale sta prendendo forma con l’ufficializzazione di tutti i rappresentanti musicali dei vari Paesi in gara. L’ultima nazione a svelare il proprio concorrente è stata l’Italia, che ha scelto il suo rappresentante attraverso il Festival di Sanremo. Dopo la vittoria, Olly ha declinato l’opportunità di partecipare all’Eurovision, lasciando il posto al secondo classificato, Lucio Corsi.

Ora tutte le attenzioni si spostano su San Marino, che si appresta a scegliere il suo portabandiera con il San Marino Song Contest 2025. Il cast del contest, un format di successo che gode di un crescente interesse e che ora rafforza la sua visibilità con un inedito e solido asse con la Rai, è stato ufficializzato durante la conferenza stampa del 25 febbraio, trasmessa in streaming su RaiPlay e ancora disponibile online.

La competizione si terrà l’8 marzo al Teatro Nuovo di Dogana, dove venti artisti si sfideranno per ottenere il pass per Basilea 2025.

Alla conduzione, due volti noti della televisione italiana: Flora Canto e Francesco Facchinetti, pronti a guidare una serata ricca di musica e spettacolo. A impreziosire l’evento ci saranno anche ospiti d’eccezione, ovvero Cristiano Malgioglio, con la sua inconfondibile verve, La Rappresentante di Lista, in promozione con l’album Giorni felici, e Senhit, che nel 2021 ha portato San Marino in finale all’Eurovision con il brano Adrenalina.

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Un cast internazionale

In gara, venti artisti provenienti da sei Paesi europei, tutti con brani inediti o recentemente pubblicati, pronti a contendersi il titolo e la possibilità di rappresentare San Marino sul palco dell’Eurovision Song Contest 2025, in programma dal 13 al 17 maggio a Basilea, in Svizzera.

Chi avrà la meglio e volerà in Svizzera per sfidare il resto d’Europa?

Gli artisti in gara e i loro brani

Ecco una panoramica degli artisti in gara e dei loro brani:

Bianca Atzei (Italia) – “Testacoda”
La voce che ha conquistato Sanremo torna a graffiare ancora con un brano che esplora la paura d’amare.

Besa (Albania) – “Tiki Tiki”
La popstar albanese conquista con il suo esplosivo mix di energia e tradizione, in cerca di riscatto dopo il mancato accesso alla finale dello scorso Eurovision.

Boosta (Italia) – “BTW”
Il maestro dell’elettronica, ex Subsonica, è pronto a far vibrare San Marino con il suo sound ipnotico e innovativo.

Vincenzo Capua (Italia) – “Sei sempre tu”
Il cantautore romantico tocca il cuore con melodie dolci e testi che raccontano storie d’amore e nostalgia.

Pierdavide Carone (Italia) – “Mi vuoi sposare?”
Il poeta pop, tornato alla ribalta con Ora O Mai Più, prova a riconquistare il grande pubblico con il suo nuovo album, Carone, tra note romantiche e cantautorali.

Marco Carta (Italia) – “Solo fantasia”
La voce che ha vinto Sanremo e Amic, è ora in corsa per l’Eurovision con un brano destinato a catapultarci nella sua una nuova voragine pop.

Luisa Corna (Italia) – “Il giorno giusto”
Eleganza, bellezza e potenza vocale in una ballata firmata Il Cile che racchiude l’essenza di un amore perduto, tra la forza e la dolcezza di un violino.

Curli (Svezia) – “Juliet”
Il trio svedese è formato da Boris Rene, David Lindgren e Greg Curtis Jr; quando l’unione promette scintille e ci riporta alle boy band anni ’90.

Elasi (Italia) – “Lorella”
La nuova promessa dell’electro-pop italiano propone un sound, fresco e futuristico, che segna un’importante evoluzione musicale.

Haymara (Italia) – “Tómame las manos”
La crescita personale di una cantante che, nata sotto il segno di Alicia Keys, giunge al grande salto e sarà quel che sarà.

King Foo (Slovenia) – “The Edge of the World”
La band italo-slovena si libera d’energia tra lamenti pop e rock, in un pericoloso equilibrio sul filo dell’intonazione.

Paco (San Marino) – “Until the End”
Il talento locale, che incarna l’orgoglio sammarinese, punta a nuovi traguardi con una canzone che unisce cantautorato e teatro.

Gabry Ponte (Italia) – “Tutta l’Italia”
Il DJ che ha fatto ballare il mondo, ex Eiffel 65, ora punta diritto al tetto d’Europa con l’inno-tormentone che ha segnato una nuova era per Sanremo.

Questo e Quello (Italia) – “Bella Balla”
Il duo che, chiusa la porta di Sanremo, prova a sfondare il portone, riciclando l’allegria e il ritmo di un brano estivo e leggerissimo.

Silvia Salemi (Italia) – “Coralli”
La cantautrice, simbolo dei Sanremo anni ’90, torna con la sua voce carismatica, il suo stile inconfondibile e un brano intenso, sulla scia di 23 Ore, l’album del ritorno al futuro.

Angy Sciacqua (Belgio) – “I”
La voce italo-belga è pronta a ribaltare il destino con la destrezza di un acuto e la sensibilità dell’interpretazione.

Taoma (Italia) – “NPC”
Il cantautore indie sperimenta nuove sonorità con un sound che spazia tra il pop classico e l’alternative, creando atmosfere melodiche filtrate con l’autotune.

Teslenko (Ucraina) – “Storm”
Il cantautore ucraino scatena la tempesta sul palco con una iper-ballad etno-elettronica intensa e potente, capace di travolgere.

The Rumpled (Italia) – “You Get Me So High”
La band folk-rock delle Dolomiti si accinge al grande lancio con un brano fatto di slanci evocativi e ritmi contagiosi, da festa eurovisiva.

Giacomo Voli (Italia) – “Ave Maria”
La potenza del rock e della voce dei Rhapsody of Fire, vincitore a All Togheter Now e secondo classificato a The Voice of Italy, promette fuoco e fiamme, tra sacro e profono.

Gabry Ponte, da Sanremo a San Marino

Gabry Ponte, noto DJ e produttore torinese, ha recentemente presentato “Tutta l’Italia” come sigla ufficiale del Festival di Sanremo 2025. Ora, con una mossa inaspettata, porta lo stesso brano al San Marino Song Contest, puntando a rappresentare la piccola Repubblica all’Eurovision. Un’ironia del destino: “Tutta l’Italia” potrebbe diventare l’inno di San Marino, sfidando direttamente “Espresso Macchiato” di Tommy Caash, il cantante estone che si diverte a provocare l’Italia. Un duello musicale che promette scintille, con il tricolore italiano sullo sfondo.

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Assenze e sorprese 

Nessuno dei Big di Sanremo 2025 sarà in gara al San Marino Song Contest. Nemmeno Gaia, il cui nome era stato più volte ipotizzato, compare nella lista dei partecipanti. Dispiace soprattutto per l’assenza di Serena Brancale con la sua hit tutta da cantare e ballare, di Giorgia, con la sua voce da diva internazionale che avrebbe infiammato l’Eurovision, e di Elodie, ribattezzata Elodea per la sua potenza scenica e il perfetto incastro tra classicità e contemporaneità.

Ma, al di là delle assenze, il contest non manca di sorprese. Due ex pupilli di Maria De Filippi, Pierdavide Carone e Marco Carta, sono pronti a scendere in campo. Carone, reduce dal rilancio di “Ora o Mai Più”, e Carta, che attendeva con impazienza l’ufficializzazione della sua partecipazione, sono due nomi destinati a suscitare grande attenzione. Accanto a loro, Silvia Salemi e Luisa Corna tengono alto il potere espressivo femminile, con un ritorno che strizza l’occhio alla bellezza vocale e all’eleganza senza tempo e ad un sound moderno. A queste si aggiunge Bianca Atzei, pronta a provocare un testa-coda finale.

L’ingresso di artisti come Elasi e Boosta, con il loro approccio elettronico e innovativo, arricchisce ulteriormente la competizione. A questi si aggiungono The Rumpled, con il loro folk-rock evocativo, e i nomi internazionali di Besa e Teslenko, pronti a portare sul palco influenze globali.

Non sono mancate nemmeno le sorprese nelle semifinali della categoria Emergenti, condotte con brillantezza dalla talentuosa Mate, sempre più sicura di sé. Le esclusioni che fanno rumore sono quelle di Romina Falconi, icona LGBT perfetta per l’Eurovision, e di Timothy Cavicchini, rocker potente che sfonda lo schermo. Sorprende anche l’esclusione de Il Solito Dandy, il cantautore salito su un podio di X Factor che riscrive il pop anni ’80, e di Ibla, la cantautrice, ex concorrente ad Amici, che con la sua musica mediterranea non sfigurerebbe in un contesto internazionale.

Un altro elemento di rilievo del cast è la forte componente cantautorale romana. Con Pierdavide Carone, Vincenzo Capua e Taoma in gara, il San Marino Song Contest 2025 porta sul palco la tradizione e la raffinatezza del cantautorato capitolino. La competizione si preannuncia interessante, con un mix di volti noti e nuovi, ma anche con qualche rimpianto per chi, purtroppo, è rimasto fuori.

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Una produzione di alto livello 

Il San Marino Song Contest 2025 è prodotto e organizzato dalla Segreteria di Stato per il Turismo, Poste, Cooperazione, Expo, Informazione e Attrazione degli Investimenti Turistici della Repubblica di San Marino, in collaborazione con San Marino RTV e Media Evolution di Denny Montesi. 

La direzione artistica è affidata a Massimo Bonelli, mentre alla regia ci sarà Cristiano D’Alisera. Il progetto vede inoltre la partecipazione di Annalisa Montaldo come autrice capo, Marco Lucarelli alla direzione della fotografia e Marco Calzavara come scenografo. Il main sponsor della manifestazione è Risparmio Casa. 

Una giuria di esperti per decretare il vincitore 

A giudicare le esibizioni ci sarà una giuria d’eccezione composta da personalità di spicco del mondo della musica e dei media: 

  • Luca De Gennaro (Presidente) – Critico musicale, DJ e conduttore radiofonico italiano 
  • Roberto Sergio – Direttore Generale RTV San Marino 
  • Federica Gentile – Conduttrice e autrice televisiva e radiofonica 
  • Mario Andrea Ettorre – Direttore Marketing SIAE 
  • Ema Stokholma – Scrittrice e conduttrice radiofonica e televisiva 

I premi della serata 

Oltre alla vittoria assoluta, verranno assegnati alcuni riconoscimenti speciali: 

  • Premio Eurovision – Al vincitore del San Marino Song Contest 
  • Premio della Critica (assegnato da 4 giornalisti della sala stampa)
  • Premio San Marino RTV Ludovico Di Meo 
  • Premio Una Voce per San Marino, in collaborazione con Risparmio Casa, assegnato all’artista “Emergente” con la miglior canzone

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Dove seguire l’evento 

La serata evento si terrà l’8 marzo presso il Teatro Nuovo di Dogana e sarà trasmessa in diretta tv e radio alle ore 20:30 su San Marino RTV, Radio San Marino, Rai Radio2 (anche in visual sul canale 202), RaiPlay, RaiPlay Sound e in Dab+ tramite il consorzio Media Dab. 

Il San Marino Song Contest 2025 sarà disponibile anche in streaming e sarà possibile seguire tutti gli aggiornamenti in tempo reale anche sui nuovi canali Instagram e TikTok ufficiali dell’evento. 

Non resta che attendere l’8 marzo per scoprire chi rappresenterà San Marino all’Eurovision Song Contest 2025!

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HIT NON HIT (dalla musica pop al jazz) – BLOG & PRESS di Ugo Stomeo

San Marino Song Contest: i nomi dei Big in gara e i giurati

Durante la conferenza stampa di presentazione, sono stati svelati i nomi dei Big partecipanti a San Marino Song Contest, il concorso con cui la Repubblica del Titano sceglie il rappresentante per l’Eurovision 2025 di Basilea.

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A nome della Repubblica di San Marino vorrei ringraziare Roberto Sergio e la Rai per l’impegno. Questo è un contest che può solamente crescere visti gli attori che ci sono in campo. 26 paesi in gara, oltre 1000 artisti hanno partecipato alle selezioni nella Repubblica di San Marino. Numeri importanti che possono solamente crescere per un contest nel quale crediamo fortemente.”

Ha dichiarato Federico Pedini Amati, Segretario di Stato per il Turismo, le Poste, la Cooperazione, l’Expo, l’Informazione e l’Attrazione degli investimenti turistici.

Roberto Sergio, direttore generale di San Marino RTV ha spiegato.

Una scommessa che parte da lontano. Quello che presentiamo è frutto della collaborazione tra i colleghi di San Marino RTV e quelli della Rai. San Marino Song Contest è una tappa che avrà successo proprio per la sinergia tra tante forze in campo.”

Il dirigente ha poi svelato i componenti della giuria che con i loro voti contribuiranno a stilare la classifica.

Luca De Gennaro, critico musicale
Roberto Sergio, direttore generale di San Marino RTV
Federica Gentile, speaker radiofonica
Ema Stockholma, scrittrice, speaker radiofonica e conduttrice televisiva
Mario Andrea Ettorre, direttore marketing SIAE

Massimo Bonelli, direttore artistico del progetto, ha spiegato.

Ho immaginato il Monte Titano e come San Marino può intercettare la musica europea che ancora non trova spazio nel mainstream, ma che può essere il suono del futuro. Con me lavorano alcuni professionisti che hanno risposto presente al mio appello. Per esempio Marco Calzavara ha pensato a una scenografia davvero grandiosa.

Ho chiesto alla giuria di ascoltare preventivamente i brani in gara, perchè poi la giuria in sala darà un’ulteriore valutazione sulla base dell’esibizione. Io poi avrò 10 punti bonus da assegnare a un artista piuttosto meritevole.”

san marino

San Marino Song Contest, i nomi dei Big in gara

I finalisti sono di primissimo piano e rappresentano la musica europea.

  • Bianca Atzei (Italia) – Testacoda
  • Besa (Albania) – Tiki tiki
  • Boosta (Italia) – BTW
  • Vincenzo Capua (Italia) – Sei sempre tu
  • Pierdavide Carone (Italia) – Mi vuoi sposare?
  • Marco Carta (Italia) – Solo fantasia
  • Luisa Corna (Italia) – Il giorno giusto
  • CuRLi (Svezia) – Juliet
  • Elasi (Italia) – Lorella
  • Haymara (Italia) – Tómame las manos 
  • KiNG FOO (Slovenia) – The Edge of the world
  • Paco (San Marino) – Until the end 
  • Gabry Ponte (Italia) – Tutta l’Italia
  • Questo e quello (Italia) – Bella Balla
  • Silvia Salemi (Italia) – Coralli
  • Angy Sciacqua (Belgio) – “I”
  • Taoma (Italia) – NPC
  • Teslenko (Ucraina) – Storm
  • The Rumpled (Italia) – You Get Me So High
  • Giacomo Voli (Italia) – Ave Maria

A questi artisti andranno aggiunti coloro che supereranno le semifinali, che sono attualmente in corso.

Ospiti: La Rappresentante di Lista e Senhit.

La serata, in programma sabato 8 marzo alle 20.30 al Teatro Nuovo di Dogana, sarà presentata da Francesco Facchinetti e Flora Canto, con le incursioni di Cristiano Malgioglio.

Durante la serata verranno assegnati 4 premi:

Premio Eurovision, al vincitore del San Marino Song Contest
Premio della Critica, assegnato da 5 giornalisti accreditati in sala stampa
Premio Ludovico Di Meo, al miglior artista emergente
Premio Risparmio Casa, per la migliore canzone proveniente dalle selezioni

ALMAMEGRETTA: “SANACORE LIVE TOUR – 30° ANNIVERSARIO”, otto concerti

A pochi giorni dall’inizio del SANACORE LIVE TOUR – 30° ANNIVERSARIO, gli ALMAMEGRETTA annunciano il primo sold out, per il concerto del 14 marzo a Napoli.

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La tournée, che prenderà il via il prossimo 7 marzo da Firenze, porterà la band nei principali club italiani con otto appuntamenti imperdibili, tutti concentrati nel mese di marzo, dedicati ai 30 anni di “Sanacore”, il secondo e iconico album della band, considerato una pietra miliare della loro discografia e uno dei dischi più significativi di un’intera generazione musicale.

Uscito nel 1995, “Sanacore” univa sperimentazione e tradizione, elettronica ed echi acustici, reggae, dub e canzone popolare, un disco rivoluzionario che quell’anno si aggiudicherà la Targa Tenco come miglior album in dialetto, una delle quattro vinte in carriera dalla band napoletana (1994 – Anima Migrante; 1995 – Sanacore; 2001 – Imaginaria; 2023 – Senghe). Ha rappresentato un caposaldo per la musica italiana alternativa, ponendo le basi per un percorso di contaminazione e innovazione che ha reso gli Almamegretta tra i protagonisti più influenti di quella scena musicale.

Raiz, storica voce degli Almamegretta ricorda“Quando abbiamo realizzato Sanacore, in un villino affittato per l’occasione sull’isola di Procida, non immaginavamo che avrebbe avuto una vita tanto lunga. Già ci sembrava tanto fare uscire un disco di musica in cui credevamo molto. Per noi aver ricreato la nostra “personale Giamaica” a poche miglia marine dalla metropoli, vivere tra studio, mare e natura per tre mesi e vedere il tutto mixato da Adrian Sherwood, il “Quincy Jones” della scena dub di Londra, era già vincere alla lotteria. Il resto era tutto un di più: e ancora è così. Sono sicuro di parlare a nome di tutti i componenti della band e persino del nostro ultimo acquisto, Paolo Baldini, che all’epoca non era il bassista – dub wizard che è diventato, ma un adolescente di Pordenone.”

SANACORE LIVE TOUR – 30° ANNIVERSARIO  

7 marzo – FIRENZE, VIPER THEATRE 

8 marzo – NONANTOLA (MO), VOX CLUB 

11 marzo – SETTIMO TORINESE (TO), COMBO CLUB | SUONERIA 

12 marzo– MILANO, ALCATRAZ 

14 marzo – NAPOLI, CASA DELLA MUSICA SOLD OUT 

16 marzo – CIAMPINO (RM), ORION 

21 marzo – PADOVA, HALL 

22 marzo – CESENA, VIDIA

Biglietti disponibili su MC2Live.itVivaticket.com e circuiti di vendita autorizzati.

ALMAMEGRETTA – BREVE BIO

Gli ALMAMEGRETTA sono una delle più influenti espressioni musicali degli ultimi trent’anni in Italia, con quattro Targhe Tenco all’attivo, una partecipazione in gara tra i big a Sanremo nel 2013, tredici album e migliaia di concerti in Italia ed Europa. Con dischi come “Animamigrante”, “Sanacore”, “Lingo” hanno segnato la scena musicale italiana diventandone al tempo stesso tra i rappresentanti più internazionali. Il loro stile è fondato su un ampio numero di generi, dal beat al rhythm’n’blues, dal reggae al funk, fino all’elettronica, alla world music e al pop senza ovviamente dimenticare la matrice dub, con un frontman, Raiz, capace di emozionare e scuotere con la sua voce potente e originale. Mai fermi due volte nello stesso posto, il sound che li ha resi famosi in Italia e in Europa si è continuamente evoluto e spostato in direzione delle esigenze artistiche della band e dei testi, da sempre uno dei punti cardine della loro creatività.

Il loro ultimo album è “Senghe” (2022), vincitore della Targa Tenco 2023 come Miglior Album in Dialetto.

 

ALMAMEGRETTA – Formazione

RAIZ – voce

PIER PAOLO POLCARI – tastiere, programming

GENNARO “T” TESONE – batteria

PAOLO BALDINI – basso, programming

FEFO FORCONI – chitarra

ALBINO D’AMATO – live engineering

 

Pet Shop Boys: unica data in Italia a Luglio, al Lucca Summer Festival

Pet Shop Boys torneranno al Lucca Summer Festival domenica 20 luglio per la loro unica data italiana del 2025.

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Otto anni dopo la loro ultima esibizione al festival, Neil Tennant e Chris Lowe porteranno il loro spettacolo ‘DREAMWORLD – The Greatest Hits Live’ a Piazza Napoleone.

Pet Shop Boys sono inseriti nel Guinness dei Primati come il duo di maggior successo nella storia della musica britannica, con 44 singoli nella Top 30 del Regno Unito, tra cui 22 nella Top 10 e quattro numeri uno, e 15 album in studio, tutti entrati nella Top 10 delle classifiche britanniche.

The Independent ha affermato: “La loro carriera ha dimostrato costantemente che la musica pop e l’arte alta non solo possono coesistere, ma anche superare le forme musicali ritenute superiori.”

Nei loro spettacoli dal vivo, i Pet Shop Boys hanno creato uno stile originale di teatro musicale pop, collaborando con registi, designer e artisti tra cui Derek Jarman, David Alden e David Fielding, Zaha Hadid, Sam Taylor-Wood, Es Devlin e Tom Scutt. Le recensioni hanno continuato a elogiare il duo nei tour più recenti, con The Times che ha definito il loro show “rivoluzionario ed esaltante” e “lo spettacolo pop più affascinante dell’anno”. Acclamati dalla critica per la loro capacità di trasformare ogni concerto in uno spettacolo unico, il duo ha conquistato il pubblico con performance da headliner nei più grandi festival del mondo, tra cui Glastonbury, Primavera Sound, Roskilde e Sonar, solo per citarne alcuni.

Il loro tour “Dreamworld: The Greatest Hits Live”, che celebra 40 anni di carriera, ha già fatto registrare il tutto esaurito nelle arene di Europa e Regno Unito, con spettacoli definiti “un’estatica celebrazione di brillantezza” (Evening Standard). In una recensione a 5 stelle del live, il Metro di Londra ha scritto: “Il miglior gruppo pop britannico degli ultimi 40 anni è in una forma straordinaria – uno spettacolo che è una gioia di vivere, capace di ravvivare l’anima e dare nuova linfa alla musica.”

San Marino Song Contest 2025: novità, ritiri e spoiler sui Big in gara

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Tra conferme, sorprese e ritiri inaspettati, il San Marino Song Contest 2025 promette scintille. Dalle nuove strategie della competizione ai possibili colpi di scena nella selezione dell’artista che rappresenterà la Repubblica del Titano all’Eurovision, ecco tutto quello che c’è da sapere sull’evento più atteso dai fan della musica pop e i nomi dei Big in corsa, da Romina Falconi a Il Solito Dandy.

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Il San Marino Song Contest 2025 si avvicina, portando con sé una serie di novità, ritiri inaspettati e anticipazioni sui Big che calcheranno il palco. L’evento, precedentemente noto come “Una Voce per San Marino”, ha subito un rebranding significativo per questa quarta edizione, con l’obiettivo di ampliare la sua portata internazionale e offrire una piattaforma rinnovata ai talenti emergenti e affermati. 

La Finale 

Roberto Sergio, nuovo direttore di SMRTV e già direttore generale della Rai, guiderà questa edizione con l’obiettivo di elevare ulteriormente la qualità del concorso e rafforzare la sua visibilità internazionale. 

La finale è programmata per l’8 marzo 2025 presso il Teatro Nuovo di Dogana e sarà condotta da Francesco Facchinetti e Flora Canto. Il pubblico potrà seguire la diretta su San Marino TV, Rai Radio 2 e RaiPlay. La competizione vedrà la partecipazione di venti artisti, un mix tra Big e Emergenti provenienti dai casting.

I biglietti per la finale sono già disponibili per l’acquisto su Vivaticket al costo di €50. 

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Annuncio dei Big 

Una data cruciale da segnare sul calendario è il 25 febbraio 2025, quando si terrà la conferenza stampa ufficiale per annunciare i Big in gara. L’evento avrà luogo presso il Palazzo della Radio di Roma, in via Asiago 10, sede della Rai. Massimo Bonelli, recentemente nominato direttore artistico del concorso, guiderà l’evento. Bonelli, noto per la sua esperienza nel panorama musicale italiano, è anche l’organizzatore e direttore artistico del Concerto del Primo Maggio di Roma dal 2015 e ha lanciato una realtà preziosa come La Municipàl. Ha espresso entusiasmo per la nuova direzione del contest: “Vogliamo creare un palco che celebri la diversità musicale e dia spazio sia ai nuovi talenti che agli artisti affermati”. La conferenza sarà trasmessa in diretta su RaiPlay (dalle 11:50 qui), grazie alla collaborazione tra San Marino RTV e Rai, che prevede anche la diffusione dell’evento su Rai Radio 2. 

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Nuovi Talenti 

Sul fronte dei talenti Emergenti, Romina Falconi e Il Solito Dandy, ex protagonisti di X Factor, hanno presentato la loro candidatura e sono tra i 221 semifinalisti. Entrambi, noti per la loro forte presenza scenica e originalità, sono da considerare tra i favoriti e potrebbero dare filo da torcere anche ai Big in gara. Altri artisti da mettere a scatola chiusa in finale, assieme ai cantanti più popolari, sono  Timothy Cavicchini e Giacomo Voli, assi di The Voice of Italy, entrambi con una vocalità possente da grandi rocker, e Cavicchini con una bellezza esuberante che tanto fa impazzire il pubblico dell’Eurovision.

Le iscrizioni per partecipare al concorso sono state aperte il 25 luglio 2024, con una scadenza iniziale fissata al 31 dicembre 2024, poi estesa al 30 gennaio 2025 per permettere a un numero maggiore di artisti di presentare le proprie candidature. I casting preliminari si sono svolti in diverse sessioni tra settembre 2024 e gennaio 2025 presso il San Marino Outlet Experience di Falciano. Le semifinali, in programmazione televisiva dal 22 al 28 febbraio 2025, sono condotte da Mate, cantante emergente protagonista nelle passate finali del concorso, e da Camilla Spinelli. 

Possibili Sorprese  

Tra i Big del cast potrebbe esserci anche Marco Carta. Il cantante sardo, vincitore di Amici e del Festival di Sanremo, ha recentemente stuzzicato la curiosità dei fan con un messaggio sui social: “Ammetto che quello che dovrò dirvi a stretto giro vi farà molto felici”. Questo ha alimentato le supposizioni su una sua possibile partecipazione al San Marino Song Contest, che segnerebbe il suo debutto in questo contesto internazionale. 

Sul filone artisti pop-centrici che non hanno mai goduto dell’Eurovision e che potrebbero aggiungere ulteriore valore alla competizione azzardiamo Tiziano Ferro, Immanuel Casto, Aiello, Annalisa, Mietta (anche lei con una sorpresa in arrivo), Alexia e Paola & Chiara.

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Possibili Ritorni  

Lo scorso anno, dive del calibro di Loredana Bertè, Ivana Spagna e Marcella Bella hanno partecipato al concorso, portando la loro esperienza e carisma sul palco sammarinese. Non è da escludere che Marcella Bella abbia considerato un ritorno, così come i Jalisse e Achille Lauro, che nel 2022 ha vinto il contest e rappresentato San Marino senza però riuscire a classificarsi per la finalissima. 

Da Sanremo 2025 

L’Eurovision Song Contest si avvicina e, oltre ad Achille Lauro e Marcella Bella, ci sarebbero altri Big che hanno partecipato al Festival di Sanremo 2025 e che potrebbero tentare di accedere alla grande gara attraverso il San Marino Song Contest. Tra i nomi più forti in chiave eurovisiva, spiccano le artiste femminili di Sanremo 2025, come Elodie, Gaia, Clara, Sarah Toscano, Serena Brancale e la vincitrice morale Giorgia, che con la sua super voce da diva internzionale spazzerebbe via tutti gli sfidanti. Anche i Coma_Cose e The Kolors potrebbero essere candidati ideali per rappresentare San Marino, grazie al loro stile distintivo e all’appeal radiofonico.  

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Ritiri Inaspettati 

Olly, giovane fenomeno musicale che ha recentemente vinto il Festival di Sanremo 2025 con la sua canzone “Balorda Nostalgia”, ha deciso di non rappresentare l’Italia all’Eurovision, cedendo il posto a Lucio Corsi, classificatosi secondo con “Volevo essere un duro”. Olly ha motivato la sua scelta in un post sui social, dichiarando di aver riflettuto a lungo e di voler rimanere fedele a se stesso, concentrandosi sul suo tour già sold-out e sulla sua crescita artistica.

Il 4 dicembre 2024, invece, è stato il giorno del ritiro dei Neonoen, la band ha deciso di non rappresentare più il Montenegro, anticipando una possibile esclusione a causa dell’esecuzione dal vivo del brano con cui avrebbero dovuto gareggiare prima della data massima di pubblicazione ammessa dal regolamento, ovvero settembre 2024.

Anche sul fronte interno al contest di San Marino ci sono stati dei ritiri: l’artista ucraina Grisana ha deciso di ritirarsi il 9 febbraio 2025 dalle semifinali per concentrarsi su nuovi progetti musicali, mentre Serafín Zubiri, cantante spagnolo, ha annunciato il suo ritiro il 6 febbraio 2025 a causa di conflitti di programmazione con un concerto già in calendario.

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Questioni Aperte 

La scorsa edizione ha sollevato diverse polemiche, in particolare riguardo alla giuria, accusata di aver favorito la band spagnola Megara, che poi non è riuscita a qualificarsi per la finale dell’Eurovision. Ricordiamo che Loredana Bertè arrivò seconda, Marcella Bella sesta e i Jalisse decimi. Inoltre, l’atteggiamento di San Marino nelle votazioni dell’Eurovision ha suscitato perplessità: il microstato non ha assegnato il massimo dei voti a rappresentanti italiani come i Maneskin nel 2021, Mahmood e Blanco nel 2022 e Angelina Mango nel 2024. 

Verso l’Eurovision 2025 

L’Eurovision Song Contest 2025 si terrà il 13, 15 e 17 maggio a Basilea, in Svizzera. La competizione sarà condotta da Michelle Hunziker, Hazel Brugger e Sandra Studer. La scelta di Basilea come città ospitante è avvenuta in seguito alla vittoria dell’artista svizzero Nemo nell’edizione del 2024 con la canzone “The Code”. Nemo ha fatto la storia diventando il primo artista non binario a vincere l’Eurovision, manifestazione sempre più potentemente LGBT e incline a celebrare diversità e inclusione.

San Marino Conters

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HIT NON HIT (dalla musica pop al jazz) – BLOG & PRESS di Ugo Stomeo

Il cantante filantropo indiano Sumeet Tappoo in concerto a Milano nel tour Europeo Heart to Heart

Il timbro inconfondibile, i suoni, i colori ma anche la filantropia dell’India approdano in Italia al concerto del cantante Sumeet Tappoo per sostenere la creazione del più grande ospedale gratuito al mondo in India (a Muddenahalli in Karnataka), la cui costruzione è prevista a Novembre 2025.
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Sarà la città di Milano ad accogliere la stella della musica indiana, nell’ambito del suo Tour Europeo 2025: l’appuntamento è per la sera del 28 Febbraio al Teatro Blu, seguendo a ruota il grande successo del suo recente album Dil Pareshan Karta Hai (in collaborazione con il leggendario Gulzar) e Legacy (con la colonna della musica indiana, Anup Jalota). Anticipano la data italiana, le tappe europee, tra le quali Londra (16 Febbraio), Amsterdam (21 Febbraio), Eindhoven (23).

Noto per la sua voce vellutata quanto potente, Tappoo sarà accompagnato da una band di musicisti di pregio di Mumbai, presentando una collezione dei suoi successi e brani devozionali.

Forte di una discografia di oltre 70 album, splendide collaborazioni con le leggende musicali di Bollywood e dell’industria musicale indiana, l’artista ha all’attivo oltre 1100 concerti live, dall’India alle Fiji (di cui è originario), agli States, Emirati Arabi, Australia, Argentina, Brasile, Nuova Zelanda, all’Europa e all’Africa; le sue performance catturano l’audience in un coinvolgente mix di emozioni e una vocalità avvolgente e calda.

Ma la musica di Tappoo parla di umanità e di armonia tra gli uomini, che si spingono oltre le note e che si amplificano attraverso il linguaggio universale della musica, per sensibilizzare le anime nel nostro continente ad un costante dialogo responsabile.

Il concerto e il tour 2025 sono, infatti, specificamente dedicati a sostenere la stessa vocazione filantropica di Tappoo, che lo vede Ambasciatore della Missione Umanitaria Globale fondata da Sri Madhusudan Sai, leader umanitario ispirato dagli insegnamenti e concreto esempio del proprio Maestro Spirituale e filantropo Sri Sathya Sai Baba (di cui anche Tappoo è discepolo di lungo corso), il cui centenario dalla nascita verrà celebrato in tutto il mondo e in India a novembre 2025.

Sri Sathya Sai Baba, Maestro e Leader spirituale e filantropo, ha incarnato i principi di Amore Universale, Servizio e Unità di tutte le religioni. Attraverso i Suoi insegnamenti di “Love All, Serve All,” (Ama tutti, Servi tutti), “Help Ever Hurt Never” (Aiuta sempre non ferire mai), ha ispirato innumerevoli persone ad abbracciare il servizio disinteressato come stile di vita. L’eredità che ha lasciato al mondo include istituti scolastici dalle scuole primarie all’università, ospedali e progetti sociali, offerti alla collettività in totale gratuità, che hanno aiutato ed elevato milioni di persone.

Guidato dalla Sua profonda filosofia, Sri Madhusudan Sai porta avanti questa missione di amore e servizio all’umanità in tutto il mondo, nella convinzione che nutrizione, educazione e cure mediche sono diritti universali e non privilegi. Guidato dall’antico principio indiano di Vasudhaiva Kutumbakam (One World One Family – Un Mondo Una Famiglia), crede nell’inerente dignità di ogni essere umano e nella responsabilità morale di servire i più vulnerabili. Immaginando un mondo dove le nazioni, le società e gli individui si supportano gli uni con altri come una famiglia, è spinto da un incrollabile impegno ad elevare l’umanità.

Questa leadership ha ispirato e continua ad ispirare un movimento globale di servizio disinteressato che trascende le barriere di nazionalità, razza e condizioni economiche, riconoscendo la connessione tra tutte le persone.

La Missione Globale di Servizio e Spiritualità guidata da Sadguru Sri Madhusudan Sai, a partire dal 2011 ad oggi, si snoda attraverso 80 Nazioni nel Mondo, secondo la visione, Un Mondo Una Famiglia – One World One Family, in settori di vitale importanza, tramite la Sai Global Federation of Foundations, una comunità di enti caritatevoli fondati in tutto il mondo per contribuire ad alleviare l’umana sofferenza.

Nutrizione: un servizio gratuito di prima colazione che nutre 10 milioni di bambini in età scolare in tutta l’India, su 143 mila scuole in India e altre scuole in nazioni esterne all’India.

Educazione: 3700 studenti, attraverso una rete di campus tra India e Nigeria, ricevono gratuitamente un’educazione basata sui valori umani di Verità, Rettitudine, Pace, Amore e Non Violenza. In India ci sono 28 Campus scolastici, inclusa un’Università (University for Human Excellence) e la prima Scuola di Medicina gratuita al mondo.

Salute: Dieci ospedali super specialistici in India (cinque pediatrici cardiologici, cinque ospedali madre-figlio), e due ospedali multi-specialistici, unitamente a diversi centri diagnostici, iniziative a supporto della comunità, tre ospedali al di fuori dell’India (Fiji, Sri Lanka, Nigeria) e un centro medico negli Stati Uniti che, tutti, rendono servizi medici totalmente gratuiti. Alcuni numeri: oltre 22 mila operazioni, oltre 3 milioni di visite per pazienti esterni, oltre 12400 parti, oltre 34 mila trattamenti per difetti cardiaci pediatrici, oltre 109 mila pazienti ricoverati.

Spiritualità: 11 Centri per lo Sviluppo Umano sono stati fondati in 10 Nazioni per supportare il benessere spirituale e personale, tra cui la Casa del Divino, nel nostro Paese, in Assisi.

Oggi, Sumeet Tappoo è il Direttore della ONG Sai Prema Foundation Fiji che ha realizzato lo Sri Sathya Sai Sanjeevani Children’s Hospital, il primo ospedale pediatrico cardiologico del Sud Pacifico, di cui è Presidente. Ha ricevuto onorificenze e premi per la sua musica e il suo impegno filantropico, tra gli altri dal Presidente delle Fiji, dal World Book of Records UK, dalla Presidenza degli Stati Uniti, dall’Assemblea legislativa della California, dal Presidente dell’India e dal Governo Indiano, nonché svariati Clef Music Awards in India.

Il ricavato del tour andrà dunque a sostenere le iniziative sanitarie gratuite della Missione Umanitaria Globale di Sri Madhusudan Sai e la creazione del nuovo Ospedale con capienza di 600 letti a Muddenahalli nel distretto di Chikkaballapur in Karnataka (India) che sarà il più grande ospedale gratuito al mondo. L’inaugurazione dell’ospedale è prevista a Novembre 2025.

Sono davvero emozionato per questo tour dove presenteremo musica devozionale in varie città nel Regno Unito e in Europa”, ha dichiarato Tappoo nell’esprimere il suo entusiasmo. “Ciò che rende questo tour particolarmente significativo – prosegue – è che tutti i concerti contribuiranno a una causa nobile, ossia raccogliere fondi per sostenere cure mediche gratuite in India. Quando la musica e il servizio sociale convergono, creano un’energia divina che risuona, diffondendo bontà e significato. Questo è il cuore della nostra missione.”

IL DOCUMENTARIO “BLUR: TO THE END” DAL 24 AL 26 FEBBRAIO AL CINEMA

Nelle sale italiane dal 24 al 26 febbraio l’atteso documentario musicale Blur: To the End, incentrato su una delle band simbolo del Brit Pop, i Blur.
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Il lungometraggio diretto da Toby L. (veterano dell’industria musicale e nel 2022 alla regia del documentario Liam Gallagher – Knebworth 22) descrive lo straordinario ed emozionante ritorno dei Blur all’inizio del 2023, catturato durante l’anno in cui fecero un ritorno a sorpresa con il loro primo disco in 8 anni, l’acclamato album n. 1 “The Ballad of Darren”, e durante i preparativi per due concerti sold out nel Wembley Stadium di Londra.

Ogni volta che Damon Albarn (voce e compositore), Alex James (basso), Graham Coxon (chitarra) e Dave Rowntree (batteria) si ritrovano per fare musica, solitamente dopo lunghi periodi di pausa, l’evento diventa memorabile. Questo quarto documentario dedicato ai Blur – dopo Starshaped, No Distance Left To Run e New World Towers – offre uno sguardo inedito e sorprendente seguendo il rapporto unico di quattro amici e compagni di band da tre decenni. Grazie all’accesso totale concesso al regista Toby L., il film svela in modo intimo e senza filtri la band. Arricchito da filmati esclusivi che alternano performance live dei brani più iconici, momenti in studio e vita on the road, Blur: To The End è un ritratto profondo di una delle band inglesi più longeve e influenti e che ha lasciato un segno indelebile nella cultura britannica e mondiale, non solo come gruppo, ma anche grazie alle sperimentazioni sonore portate avanti negli anni dal poliedrico Albarn.

Blur: To The End fa rivivere i brani più celebri della più longeva delle band inglesi, che è stata al centro della vita culturale britannica per oltre 30 anni e che continua a ispirare generazioni di fan.

Volevamo fornire una carica emotiva attraverso l’esperienza di Wembley, ma lasciare comunque il pubblico con la voglia di saperne di più. C’è una discreta rappresentazione della musica in questo film – dallo studio alla sala prove, al riscaldamento, a Wembley – ma abbiamo cercato di ottenere il giusto equilibrio dato che si tratta di una storia personale. Lavorare con i Blur a questo documentario, nell’ultimo anno è stato l’onore di una vita” – afferma il regista Toby L. “Sono stati la prima band che ho visto, quando avevo 10 anni, alla Wembley Arena. Pensare che poco più di 25 anni dopo, avrei girato un film con la band che ha cambiato la mia intera visione del mondo sull’arte, la cultura e la musica, rimane assolutamente surreale. Spero che attraverso la visione le persone si sentano un po’ più vicine a questo incredibile gruppo di artisti e amici e abbiano una visione più ricca di una vita trascorsa in una band”.

Blur: To the End sarà presentato in anteprima nazionale il 21 febbraio alle ore 21:00 presso il Cinema Massimo di Torino come film di apertura dell’undicesima edizione di SEEYOUSOUND – International Music Film Festival, unico festival in Italia interamente dedicato al cinema a tematica musicale. Il documentario Blur: To the End sarà successivamente nei cinema dal 24 al 26 febbraio in versione originale sottotitolata distribuito da Adler Entertainment.

SINOSSI: Blur: To The End descrive il capitolo più recente della storia della band, catturato durante il periodo in cui hanno fatto un ritorno a sorpresa – ed emozionante – con il loro primo disco in 8 anni, l’acclamato album #1 ‘The Ballad of Darren’. Il documentario segue la relazione unica di quattro amici – e compagni di band da tre decenni – Damon Albarn, Graham Coxon, Alex James e Dave Rowntree quando si sono riuniti all’inizio del 2023 per registrare nuove canzoni prima dei loro primi spettacoli sold-out allo stadio di Wembley di Londra nel luglio della scorsa estate. Con esibizioni delle loro canzoni più iconiche e amate, filmati della band in studio e della vita on the road, Blur: To The End è un momento intimo con la più longeva delle band inglesi, che sono state al centro della vita culturale e dell’influenza britannica per oltre tre decenni.

Eurovision Song Contest 2025: Lucio Corsi rappresenterà l’Italia

Sarà Lucio Corsi, arrivato secondo nella 75sima edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, a rappresentare l’Italia a Basilea durante Eurovision Song Contest 2025.

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Il contest internazionale che vede in gara 37 nazioni, di cui 5 big five, tra cui proprio l’Italia, prevede 2 semifinali, in onda il 13 e il 15 maggio su Rai 2, e la cosiddetta Grand Final, in cui si esibirà l’artista italiano con il brano “Volevo essere un duro”, in onda su Rai 1, Raiplay e Rai Radio2 il 17 maggio.

La Rai, prima ha ringraziato il vincitore della 75sima edizione del Festival di Sanremo, augurando a Olly una lunga e brillante carriera da musicista, poi si è complimentata con Lucio Corsi che ha accettato di rappresentare il nostro Paese alla 69sima edizione di ESC.

Quella di Basilea sarà la 50ª edizione dell’Eurovision a cui prenderà parte l’Italia: il motivo che Lucio Corsi porterà in concorso sarà però la canzone numero 52 di un’ipotetica playlist eurovisiva azzurra. Nel 1956, infatti, ogni paese portò in gara due canzoni, mentre alla lista dobbiamo aggiungere Fai rumore di Diodato, la canzone italiana pronta per l’Eurovision di Rotterdam 2020, poi cancellato.

Lucio Corsi si esibirà fuori concorso alla St. Jakobshalle di Basilea durante la prima semifinale, martedì 13 maggio, per poi competere il sabato 17 maggio con gli altri 25 finalisti.

Altri italiani potrebbero arrivare dalla selezione internazionale del San Marino Song Contest  che si terrà nella Repubblica l’8 di marzo, in diretta tv su Raiplay e in simulcast su Rai Radio2.

INXS: LISTEN LIKE THIEVES (40TH ANNIVERSARY DELUXE EDITION) IN USCITA A MAGGIO

Listen Like Thieves (40th Anniversary Deluxe Edition) è una celebrazione dell’iconico album degli INXS.

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In uscita il 9 maggio, sarà disponibile come Deluxe Edition 3CD/LP contenente un nuovissimo mix 2025 di Giles Martin e Paul Hicks, outtakes e demo inediti, una rara registrazione della BBC, Live From The Royal Albert Hall, Londra 1986 e una nuova intervista con la band da parte del famoso scrittore Paul Sexton. Il 2CD Extended Edition contiene il nuovo mix, mentre il CD-2 ha una selezione di b-sides, remix e registrazioni dal vivo; il vinile 1LP 40th Anniversary Edition contiene il nuovo mix 2025. Preordina QUI.

 Il nuovo mix stereo di Paul Hicks e Giles Martin (produttore esecutivo di INXS) è stato realizzato in collaborazione con la band, partendo da zero e utilizzando i master originali. Hanno trovato nuovi livelli di profondità sonora e una nuova dimensione, dando ai fan una diversa esperienza d’ascolto del disco.

 Giles Martin – “È stato un grande onore lavorare su questo album fondamentale della carriera degli INXS.  È una raccolta di registrazioni magistralmente prodotte da Chris Thomas, che ha aiutato la band a definire il proprio stile e raggiungere un pubblico mondiale. È un album rock iconico della sua epoca.”

 Andrew Farriss – “Chris Thomas è stato uno dei produttori più talentuosi con cui abbiamo avuto il privilegio di lavorare.  Dal momento in cui ci siamo incontrati, non c’era dubbio che avrebbe portato una nuova dinamica alla nostra musica, la sua spinta e determinazionesono stati fondamentali per il successo di ‘What You Need’.  40 anni dopo, Giles e Paul hanno catturato l’energia grezza che abbiamo provato registrando per la prima volta l’album e hanno creato una profondità sonora per dare al disco una dimensione completamente nuova di cui non potremmo essere più orgogliosi.”

Martin ha anche curato l’insieme composto da tracce di sessione, outtakes e demo che offrono all’ascoltatore una immagine completa dello sviluppo della musica. Live At The Royal Albert Hall, Londra, 1986 è vero un gioiello che la BBC aveva dimenticato di possedere. Registrata nel giugno 1986, la trasmissione radiofonica della BBC è andata in onda più tardi nello stesso anno e mostra la prima esibizione della band in questo luogo iconico. Una serata incredibilmente speciale per gli INXS e il pubblico, tra cui Mick Jagger, The Cult, Psychedelic Furs e altri. Una notte che, col senno di poi, diede inizio  ad un percorso: cinque anni dopo, infatti, la band fu headliner al Wembley Stadium. Il Live alla Royal Albert Hall  diede inizio alla storia d’amore tra gli INXS e il Regno Unito.

Il diario di Kirk Pengilly del 24 giugno 1986, annota: “Royal Albert Hall – Sold Out! Concerto fantastico, 2 bis e tutto il pubblico felice! Mick Jagger è venuto con Matt Voss…… la sua canzone preferita: ‘Biting Bullets.'”

Inizialmente pubblicato nell’ottobre 1985, Listen Like Thieves contiene quattro singoli, tra cui la traccia di apertura dell’album “What You Need”, “una irresistibile amalgama di rock e funk che ha reso gli INXS unici,” dice  Paul Sexton, proiettandoli in top 5 in classifica, verso un successo mondiale, superando anche gli ottimi risultati dei tre precedenti album. Il disco ha raggiunto la posizione numero 1 in Australia e la numero 11 nella Billboard 200, rimanendo in classifica per più di un anno. Nel 1988, Listen Like Thieves diventa disco di platino e doppio platino nel 1997.

inxs

Listen Like Thieves (40th Anniversary Deluxe Edition) – Track list

3CD/1LP

LP + CD1: Listen Like Thieves (2025 Mix by Giles Martin and Paul Hicks)

1.      What You Need

2.      Listen Like Thieves

3.      Kiss The Dirt (Falling Down The Mountain)

4.      Shine Like It Does

5.      Good + Bad Times

6.      Biting Bullets

7.      This Time

8.      Three Sisters

9.      Same Direction

10.  One x One

11.  Red Red Sun

CD2: Demos & Outtakes

1.      “We’re rolling, it’s 1985” – Studio Chat

2.      Funk Song #11 – Take 2 (Working Title of What You Need)

3.      “Press the blue and red button” – Studio Chat

4.      Kiss The Dirt – Demo

5.      Listen Like Thieves Track Commentary

6.      Listen Like Thieves – Demo

7.      Listen Like Thieves Radio Intro

8.      One X One – Demo

9.      This Time – Demo

10.  Shine Like It Does – Demo

11.  Good and Bad Times – Alternate Take

12.  Red Red Sun – Rehearsal Fragment

13.  Red Red Sun – Alternate Outtake

14.  Same Direction Track Commentary

15.  Funk Song #9 (Working Title of Same Direction) – Studio Demo

16.  What You Need – ‘Calvin Bell’ Home Demo

17.  Shine Like It Does – Home Demo

18.  Listen Like Thieves – Home Demo

19.  Kiss the Dirt – ‘Calvin Bell’ Home Demo

CD3: Live From Royal Albert Hall

Live in London, UK – June 24, 1986

1.      Intro

2.      Same Direction

3.      Soul Mistake

4.      Kiss The Dirt (Falling Down The Mountain)

5.      Biting Bullets

6.      Burn For You

7.      Do Wot You Do

8.      Original Sin

9.      Different World

10.  Shine Like It Does

11.  Listen Like Thieves

12.  One x One

13.  What You Need

14.  Red Red Sun

2CD

CD1: Listen Like Thieves (2025 Mix by Giles Martin and Paul Hicks)

 

1.      What You Need 

2.      Listen Like Thieves

3.      Kiss The Dirt (Falling Down The Mountain)

4.      Shine Like It Does

5.      Good + Bad Times

6.      Biting Bullets

7.      This Time

8.      Three Sisters (instrumental)

9.      Same Direction

10.  One x One

11.  Red Red Sun

 

CD2:  B-Sides, Remixes & Live Recordings  

 

1.      Listen Like Thieves (Extended Remix)                                                                 

2.      Begotten

3.      What You Need (Nick Launay Remix)

4.      I’m Over You    

5.      Sweet As Sin   

6.      Six Knots          

7.      Listen Like Thieves (Instrumental Remix)

8.      Same Direction (Live)*

9.      Kiss The Dirt (Falling Down the Mountain) (Live)*

10.  Biting Bullets (Live)*

11.  Shine Like it Does (Live)*

12.  Listen Like Thieves (Live)*

13.  One X One (Live)*

14.  What You Need (Live)*

15.  Red Red Sun (Live)*

  1. Red Red Sun (Live)*

*Previously Unreleased

1LP

Side A

1.       What You Need                                                                                                                  

2.       Listen Like Thieves                                                                                                           

3.       Kiss The Dirt (Falling Down The Mountain)                                            

4.       Shine Like It Does                                                                                                              

5.       Good + Bad Times                                                                                                                            

Side B

1.      Biting Bullets                                                                                                                        

2.      This Time                                                                                                                                

3.      Three Sisters                                                                                                                                        

4.      Same Direction                                                                                                                   

5.      One x One                                                                                                                              

6.      Red Red Sun

Marta Donà: la regina dietro le quinte del Festival di Sanremo

Marta Donà, numeri alla mano, può vantare un record di vittorie al Festival di Sanremo che farebbe impallidire qualsiasi artista: quattro vittorie in cinque anni, da Marco Mengoni a Olly. Ecco chi è la manager che ha riscritto le regole del successo musicale italiano.

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Nel luccicante universo del Festival di Sanremo, dove artisti e canzoni si contendono la scena, emerge una figura che, pur lontana dai riflettori, ha dimostrato di avere il tocco del Re Mida. Non stiamo parlando di una cantante, ma di Marta Donà, la manager musicale che ha collezionato ben quattro vittorie quasi consecutive al prestigioso festival.

L’ultima è qui e ora, con il cantautore genovese Olly che ha trionfato con la canzone “Balorda Nostalgia” a Sanremo 2025. Un successo che si aggiunge ai precedenti trionfi di Angelina Mango nel 2024, Marco Mengoni nel 2023 e dei Maneskin nel 2021. Un palmarès impressionante che pone la Donà al vertice della gestione artistica italiana.

Chi è Marta Donà

Ma chi è realmente Marta Donà? Nipote di Adriano Celentano e Claudia Mori, laureata in Scienze della Comunicazione all’Università di Verona, Donà inizia la sua carriera nel 2006 come addetta stampa, per poi approdare in Sony Music nel 2009 come press agent. La svolta avviene nel 2011, quando Marco Mengoni le chiede di diventare la sua manager. Da quel momento, Donà dimostra un intuito infallibile nel riconoscere e coltivare talenti.

Nel 2015, fonda LaTarma Management, un’agenzia che diventa rapidamente sinonimo di successo. Sotto la sua guida, artisti come i Måneskin, Angelina Mango e lo stesso Mengoni raggiungono le vette delle classifiche. Con Olly, Donà ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di individuare e promuovere talenti emergenti, portando a casa il quarto trofeo in cinque anni.

Non è stato, però, tutto in salita. Sul tappeto di rose dei Måneskin, Marta Donà è scivolata proprio nel momento in cui la band raggiungeva il successo internazionale. Il 2021 è stato l’anno della consacrazione globale, ma anche della loro separazione professionale. «Avete deciso di proseguire senza di me; ho il cuore spezzato», aveva dichiarato in quel frangente. Una battuta d’arresto che avrebbe potuto metterla all’angolo, ma che invece si è trasformata nel trampolino per rilanciarla ancora più in alto, consolidando la sua carriera.

La sua leadership e la sua visione hanno rivoluzionato il panorama musicale italiano, rendendo LaTarma un punto di riferimento per l’industria discografica. Oltre ai successi sanremesi, Marta Donà ha saputo costruire una squadra vincente, collaborando con Francesca Michielin e Alessandro Cattelan. Quest’ultimo è stato spinto prima alla conduzione dell’Eurovision Song Contest nel 2022 e poi a un ruolo sempre più centrale a Sanremo, dalla conduzione di Sanremo Giovani al DopoFestival, fino alla co-conduzione del Festival stesso accanto a Carlo Conti.

In un’epoca in cui il talento manageriale è spesso dietro le quinte, Marta Donà emerge come protagonista indiscussa, dimostrando che dietro ad ogni artista di successo c’è sempre una mente brillante che sa come guidarlo, promuoverlo e concludere contratti strategici fondamentali.

Il numero fortunato

Un dettaglio strano ha attirato l’attenzione del pubblico e dei media: il numero 15, che sembra essere diventato il biglietto vincente per chi sogna di sollevare il leoncino d’oro. Sia Olly nel 2025, che Angelina Mango nel 2024 e Marco Mengoni nel 2023, hanno avuto proprio quel numero al televoto.

Un fatto che ha sollevato interrogativi e perplessità, anche da parte del giornalista e direttore del TgLa7 Enrico Mentana, che sui suoi social ha evidenziato le strane coincidenze legate sia alla manager Marta Donà, capace di inanellare quattro vittorie in cinque anni, sia al ricorrente numero 15. «Ha vinto chi andava votato col numero 15, lo stesso che aveva un anno fa Angelina Mango, e l’anno prima Marco Mengoni», ha sottolineato Mentana, alimentando ulteriormente il dibattito.

Durante la conferenza stampa di chiusura del Festival, il direttore artistico Carlo Conti ha affrontato la questione, dichiarando: «È una coincidenza assoluta. Ho fatto solo un favore a una cantante che mi ha chiesto di farsi dare un numero specifico, perché rappresenta l’infinito all’incontrario: me lo ha chiesto con quegli occhioni, non potevo dire di no. Era Clara». E ancora: «Quando prendo le canzoni, non guardo né chi ha scritto il brano, e si vede perché a volte gli autori si ripetono, né la fedina penale dei cantanti né il management. Ascolto solo la canzone».

Le case discografiche d’appartenenza però, non nominandole, ha ammesso di considerarle, vista la quasi esclusività delle major per la compilation del Festival.

Il dominio assoluto

È interessante notare come le major discografiche abbiano giocato un ruolo cruciale nei successi della Donà. Se nel 2021 il trionfo dei Måneskin sembrava l’inizio di un nuovo capitolo della musica italiana, oggi possiamo dire che era anche l’inizio di un’egemonia sanremese, oltre che manageriale. Quattro vittorie nelle ultime cinque edizioni, portate a canestro con la Sony Music, ad eccezione di Angelina Mango, che ha visto LaTarma agganciarsi alla Warner Music. Questa collaborazione tra management efficace e solide case discografiche ha creato una formula vincente che ha dominato il Festival negli ultimi anni.

La polemica sul patriarcato 

Sanremo 2025 ha scatenato ampie polemiche sul patriarcato nella musica italiana, con molte voci critiche che – giustamente – hanno denunciato il dominio maschile nelle dinamiche del Festival. Ma proprio questa edizione, tanto discussa sotto questo punto di vista, ha portato alla luce un paradosso interessante: dietro ad un uomo che vince, c’è sempre una donna.

Marta Donà ne è la dimostrazione più eclatante. Non solo è una donna a dirigere il successo di tanti uomini, ma lo fa con una squadra composta quasi esclusivamente da donne. In un’industria musicale che ancora fatica a riconoscere alle artiste lo stesso spazio dei loro colleghi, Donà ha sfondato il soffitto di cristallo con l’intuito, il coraggio, la capacità di guardare oltre il presente e, soprattutto, l’intelligenza di allearsi con altre donne, creando un battaglione femminile. LaTarma, la sua agenzia, è la prova concreta che quando le donne si sostengono a vicenda, non solo possono imporsi, ma possono anche riscrivere le regole del gioco nei territori più ostili.

Tuttavia, ciò non cancella il problema evidenziato dagli stessi tre artisti sul podio – Olly, Lucio Corsi e Brunori Sas – che hanno sottolineato quanto sia preoccupante il fatto che tutte le donne in gara siano finite nelle posizioni più basse della classifica. Comprese due star assolute dalle potenzialità internazionali come Giorgia ed Elodie, e due rivelazioni che esplodono di autentico talento come Serena Brancale e Joan Thiele.

In questo caso, il dato non può essere liquidato come una semplice casualità, soprattutto considerando che le canzoni con cui le donne hanno gareggiato non erano, mediamente, inferiori a quelle degli uomini. C’è da chiedersi, quindi, cosa abbia contribuito alla discussa debacle. Il sistema di voto, dando maggior peso al televoto, ha sicuramente dato più potere alle ragazzine, pronte a sostenere i loro nuovi idoli, ma non è da escludere che abbiano influito anche altri fattori, come i retaggi culturali o la competizione tra donne. Probabilmente, un mix di tutto questo.

La manager che fa la differenza

Chissà quanti artisti ora sognano di avere la Donà come manager. Perché al netto di tutte le polemiche su talenti, major e sistema di voto, una cosa è certa: in un mercato discografico sempre più complesso, un buon manager fa la differenza. Dietro ad un artista di successo, c’è sempre un grande manager. E se c’è qualcuno che lo ha dimostrato con i fatti, quel qualcuno è proprio Marta Donà.

Non resta che chiederci quale asso nella manica avrà la manager plurivincitrice per il Festival di Sanremo 2026.

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HIT NON HIT (dalla musica pop al jazz) – BLOG & PRESS di Ugo Stomeo

Sanremo 2025 è finito, WOW


Adesso che si fa? Su cosa puntiamo i nostri dardi censori dal nostro divano? È stato un Festival di Sanremo – come al solito – fatto di emozioni, perplessità, sbadigli.

Emozioni

Mettersi a nudo

Polemiche giornalistiche a parte, i temi della fragilità emotiva, degli effetti alienanti di patologie legate all’invecchiamento, oltre ai consueti addii amorosi, hanno avuto grande spazio tra le penne e le ugole dei partecipanti. Per me è un segnale evidente: questi temi sono sempre più presenti e non riescono più a stare nella sfera del privato. Se poi *l’uso* che ne è stato fatto è discutibile, parliamone, ma intanto il sasso è fuori dal cassetto ed è sul tavolo.

New Entry

Bello rivedere presenti e vivaci l’armata dei cantautori, dopo anni di interpreti e basta. Segno di vitalità artistica, con punte che lasciano assolutamente ben sperare (Lucio Corsi, in primis). Di melodie particolarmente struggenti non ne ho sentite, di quelle che parlano da sole intendo.

Bello risentire Crêuza de mä e Il Pescatore di Fabrizio De André da giovani artisti in gara (Bresh, alias Andrea Brasi e Olly, alias Federico Olivieri), con la suggestiva voce di De Andrè figlio nel caso di Bresh. Rincuorante.

Vittoria meritata di Olly? E chi lo sa; possibile che dopo tanti anni non abbiamo ancora imparato a non affidarci solo al televoto? Le canzoni si imprimono nella mente e nell’anima più dei trofei col passare del tempo. Vedremo fra pochi giorni cosa ci diranno le statistiche delle piattaforme e delle radio. Già ora presentano una realtà un po’ diversa.

La grande Orchestra di Sanremo 2025

L’orchestra, come sempre in ombra, è sempre fantastica. Emozionante con la sua professionalità e versatilità. Un fiore all’occhiello delle produzioni sanremesi a livello internazionale.

In questi giorni tra l’altro è venuto a mancare un musicista che per decenni ne è stato colonna portante. Sto parlando di Giorgio Cocilovo, grandissimo chitarrista che ha collaborato con moltissimi, ma davvero moltissimi artisti, come Mia Martini, Berté, Mina, Jannacci, Ramazzotti, Renato Zero. Una carriera davvero ampia, nella quale ha sempre portato la raffinata sensibilità musicale e umana. Grazie Giorgio!

Perplessità

Vediamo cosa invece mi ha convinto meno, le perplessità che forse sono maggiori delle emozioni, lo ammetto. A volte con argomenti condivii con le Emozioni.

Perchè la Mamma è la Mamma

Parlare di *mamme* tende sempre ad aggirare le difese della logica critica, dagli anni ’50 in poi la letteratura musicale ne è strapiena, più che degli amori infiniti, finiti o struggenti. Anche quest’anno il soggetto ritorna, con l’aggiunta di una malattia (mai nominata) che coinvolge malato e chi se ne prende cura. E qui partono tutti i risvolti e richiami personali, una collana lunghissima di racconti ed esperienze eterogenee eppure simili. Poesia o ruffianeria? Ricordiamoci che si parla di canzoni, non di trattati scientifici, la verità oggettiva è l’ultima delle mete in questo campo. La soggettività del cuore è imprescindibile. Le parole agitano i nostri animi come mestoli, portando a galla ciò che sta sul fondo. Con quale diritto scocchiamo giudizi? Liebriamo il pensiero, ma non siamo al premio Strega.

La manager vincente

Secondo illustri giornalisti, Marta Donà è stata (o è tuttora) la manager dei vincitori del festival 4 volte negli ultimi 5 anni. Forse nell’immaginario collettivo (termine antico) l’artista arriva al festival tutto da solo, senza consierare tutto il ragguardevole impegno di persone e talenti tra le quinte e in preparazione. Il manager è appunto una di quelle figure. Certo non è una notizia da prima pagina, tutti vogliono sapere quanti peli nel naso avrà il novello vincitore piuttosto. . Però fa pensare, almeno a me. Semplice coincidenza? Può essere.

Autori in superlavoro

Nonostante la presenza di cantautori, c’è una nutrita schiera di brani a firma di un ristretto numero di autori:

  • Federica Abbate: 7 brani
  • Davide Simonetta: 5 brani
  • Davide Petrella: 4 brani
  • Jacopo Ettorre: 4 brani
  • Blanco e Michelangelo: 3 brani

Praticamente gli stessi 11 autori hanno scritto il 66,6% dei brani in gara [link]. In media, questi autori hanno scritto per circa 4 o 5 diversi artisti al Festival di Sanremo 2025. Notevole, vero?

Negli anni precedenti, la percentuale non è mai stata così cospicua. Analizziamo i dati e prendiamo ad esempio l’edizione del 1990, quella dove esordì Masini e vinsero i Pooh, per intenderci. All’epoca c’erano molti più autori per ogni artista rispetto al 2025.

Sanremo 1990: Circa 166,67% (circa 1,67 autori per artista)

Sanremo 2025: Circa 121,21% (circa 1,21 autori per artista)

A Sanremo, la musica è un lavoro creativo di squadra oppure un semplice cartello?

Le Clip Corrette

Che sorpresa notare che le performance dal vivo erano in un modo, e quelle nelle clip messe online sulla piattaforma RaiPlay invece erano perfette…. Gli errori del live erano spariti, le imprecisioni, gli affanni.

Autotune in post-produzione sì e dal vivo no? Ah beh.

Sbadigli

Gli Ospiti

Personalmente, molti interventi di figure di rilievo tra una canzone e l’altra mi hanno suscitato sbadigli (ad eccezione di Frassica e Cucciari, splendidi). Non basta uno strascico di 50 metri o un paio di Oscar a casa, per citare i casi più eclatanti, per rivitalizzare una scaletta, per altro di difficile gestione. Un problema annoso, da quando il festival della canzone e musia italiana è diventato uno show televisivo a tutti gli effetti.

Monsieur le Présentateur

La simpatia forzata del presentatore, le battute prevedibili, la cerimoniosa abitudine di usare iperboli e superlativi (non ci siamo ancora stancati?) hanno invogliato a guardare le singole clip sulla piattaforma Rai. La quale, manco a dirlo, ha avuto un boom di utilizzo e visualizzazioni.

L’enfant terrible

Il tanto temuto Rapper Romano che alla fine, non solo si è ripulito l’outfit, ma pure il brano, un ibrido tra Luca Barbarossa e Califano annacquato. Si è parlato più dei suoi gioielli che delle sue strofe (o barre?)

Quindi?

La noia, in fondo, non è un difetto, ma una cornice che valorizza i momenti più intensi. In un evento così lungo, qualche calo di tensione è inevitabile. Guardando indietro, questo Festival è stato nella norma, con alti e bassi, ma meno monotono di altre edizioni passate. Tirando le somme, un Sanremo come tanti, verrebbe da dire. Ma forse è proprio in questa normalità, in questo ripetersi di schemi e dinamiche, che si cela il segreto del suo successo. Perché in fondo un po’ di noia, di prevedibilità, di “già visto” ci rassicura, ci fa sentire a casa. E poi, diciamoci la verità, chi di noi non si è lasciato andare almeno una volta a un commento sarcastico, a una critica pungente, a un “ma che cavolata!” davanti alla televisione?

Sanremo è questo: un rito collettivo, un appuntamento irrinunciabile con il trash, con la musica, con le polemiche, con le emozioni. E noi, in fondo, non lo cambieremmo per niente al mondo. Esattamente come il nostro comodo divano.

Sanremo 2025: da Marcella Bella a Olly, i numeri dello streaming post-festival

Sono passati solo pochi giorni dalla fine dell’ultima serata del Festival di Sanremo ed ecco già classifiche, polemiche e tormentoni che invadono i social e le radio, confermando ancora una volta l’impatto straordinario della kermesse sulla cultura pop italiana.

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Dopo aver condotto un’indagine preliminare sul numero di ascoltatori mensili di ciascun artista prima del Festival di Sanremo, la piattaforma Preply ha deciso di analizzare come questi dati e le posizioni siano cambiati, dedicando anche un piccolo focus sulle canzoni più ascoltate di questo Festival su Spotify.

Tutti gli artisti sopra il milione di ascoltatori… tranne uno: ecco la classifica

Confrontando il numero di ascoltatori mensili prima e dopo il Festival, emerge un aumento generale per tutti gli artisti, con ciascuno che supera il milione di ascoltatori, ad eccezione di Marcella Bella. Ecco la nuova classifica:

  • Tony Effe : 5.080.771
  • Rose Villain : 4.790.957
  • Fedez : 4.374.516
  • Olly : 4.349.280
  • Elodie : 4.163.469
  • Giorgia : 4.070.641
  • Bresh : 3.760.536
  • Achille Lauro : 3.656.101
  • Rocco Hunt : 3.377.868
  • Rkomi : 3.372.617
  • Irama : 3.081.599
  • Shablo feat Guè, Joshua e Tormento : 2.865.918
  • The Kolors : 2.849.329
  • Gaia : 2.679.650
  • Coma_Cose : 2.645.381

Tony Effe e Rose Villain mantengono salda le prime due posizioni, registrando un milione di ascoltatori in più ciascuno. Spicca la rimonta di Fedez, che con 2.374.643 ascoltatori conquista il terzo posto, un salto significativo rispetto alla decima posizione occupata nella classifica pre-festival.

Restano saldamente nella top 10 Olly, Elodie, Achille Lauro e Giorgia, con quest’ultima che guadagna ben due milioni di ascoltatori in più. Tuttavia, nonostante la vittoria al Festival, Olly perde una posizione, scivolando dal terzo al quarto posto. Il gruppo composto da Shablo feat Guè, Joshua e Tormento invece migliora il proprio piazzamento, avanzando dalla 15ª alla 12ª posizione.

  • Noemi : 2.33.3840
  • Clara : 2.227.614
  • Francesca Michielin : 2.088.186
  • Brunori Sas : 1.978.978
  • Francesco Gabbani : 1.961.142
  • Lucio Corsi : 1.754.304
  • Modà : 1.677.306
  • Simone Cristicchi : 1.645.403
  • Willie Peyote : 1.593.714
  • Sarah Toscano : 1.250.285
  • Massimo Ranieri : 1.216.955
  • Joan Thiele : 1.176.565
  • Serena Brancale : 1.106.311
  • Marcella Bella : 980.241

Anche nella seconda metà della classifica si registrano diversi cambiamenti, segno dell’effetto Sanremo sulle piattaforme di streaming. Noemi guadagna quattro posizioni, passando dalla 20ª alla 16ª con 2.333.840 ascoltatori, mentre Francesca Michielin fa il suo ingresso nella top 20.

Nonostante un incremento degli ascoltatori mensili, perdono terreno i Modà, Sarah Toscano e Massimo Ranieri, con quest’ultimo che arretra di quattro posizioni. Marcella Bella chiude la classifica, curiosamente, proprio come quella del Festival.

Menzione speciale per Lucio Corsi, che dopo il sorprendente secondo posto a Sanremo compie un balzo significativo: dalla 28ª posizione con 115.000 ascoltatori sale alla 21ª con 1.754.304 ascoltatori.

Olly re degli stream: Balorda Nostalgia sfiora i 9 milioni di ascolti

Per quanto riguarda la classifica della canzoni del Festival più ascoltate su Spotify, il successo del vincitore si riflette anche negli streaming. Olly domina infatti con 8.891.541 con la sua Balorda nostalgia. A seguire, a poca distanza, Fedez con “Battito” (7.819.375) confermando il suo impatto sul Festival nonostante le polemiche e le discussioni che lo hanno accompagnato.

Sul terzo gradino del podio troviamo Tony Effe, che si conferma tra i protagonisti anche in questa classifica con Damme ‘na mano. La prima artista donna in classifica è Giorgia, che con La cura per me si piazza al quarto posto, dimostrando ancora una volta la sua capacità di emozionare il pubblico. A chiudere la top 5 c’è Achille Lauro con Incoscienti giovani (4.955.683 ascolti).

Restando sui 4 milioni di stream, troviamo Fuorilegge (Rose Villain), La tana del granchio (Bresh) e Dimenticarsi alle 7 (Elodie). A chiudere la top 10 delle canzoni più ascoltate di Sanremo 2025 ci sono La mia parola di Shablo feat Guè, Joshua e Tormento e Cuoricini dei Coma_Cose, quest’ultima già candidata a diventare una hit radiofonica nei prossimi mesi.

Metodologia

Per realizzare questa analisi, sono stati presi in considerazione gli ascoltatori mensili su Spotify di ciascun artista partecipante a Sanremo 2025 prima e dopo il festival. Nel caso del quartetto formato da Guè, Shablo, Tormento e Joshua, è stata calcolata la media tra i loro ascoltatori mensili. Nella seconda parte sono stati considerati gli stream su Spotify delle canzoni del Festival 2025 con data 17/02/2025.

Riguardo a Preply

Preply è una piattaforma per l’apprendimento delle lingue online che mette in contatto insegnanti e centinaia di migliaia di studenti in 180 paesi nel mondo. Il suo database contiene più di 40.000 insegnanti che insegnano oltre 50 lingue, supportati da un algoritmo di apprendimento automatico che consiglia i migliori per ciascuno studente. Nata negli Stati Uniti nel 2012 da tre fondatori ucraini, Kirill Bigai, Serge Lukyanov e Dmytro Voloshyn, Preply è cresciuta passando dall’essere un team di 3 persone a una società di oltre 600 dipendenti di 62 nazionalità diverse, con uffici a Barcellona, New York e Kiev.

Sanremo 2025: il percorso di studi dei 29 artisti in gara

Il Festival di Sanremo non è solo una competizione musicale, ma anche una vetrina di storie e percorsi di vita unici. Tra i 29 cantanti in gara nel 2025, troviamo chi ha interrotto gli studi per inseguire il sogno della musica, chi ha completato un percorso accademico e chi ha trovato nell’arte e nella creatività la sua vera scuola.
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Ma quali sono i titoli di studio degli artisti in gara? Scopriamolo insieme!

Chi ha lasciato la scuola per la musica

Alcuni artisti hanno scelto di abbandonare gli studi per dedicarsi completamente alla loro carriera musicale. Tra questi:

  • Achille Lauro ha frequentato per soli tre mesi il Liceo Classico prima di abbandonare gli studi.
  • Elodie ha lasciato la scuola a un mese dalla Maturità, raccontando in diverse interviste le difficoltà affrontate a causa della “povertà educativa”.
  • Fedez ha frequentato il Liceo Artistico fino al quarto anno, per poi lasciare gli studi.
  • Irama ha cambiato più volte indirizzo scolastico (Classico, Psico-pedagogico, Ragioneria) prima di abbandonare la scuola a 17 anni.
  • Rkomi ha frequentato l’Istituto Alberghiero CFP Galdus di Milano, ma ha lasciato presto la scuola.
  • Tony Effe ha frequentato il Liceo Scientifico, ma è stato bocciato due volte per la condotta e non ha concluso il percorso.

Chi ha completato il liceo e si è fermato lì

Altri cantanti hanno conseguito il diploma di scuola superiore prima di dedicarsi alla carriera musicale:

  • Bresh si è diplomato presso un Istituto Professionale.
  • Clara ha ottenuto la Maturità al Liceo Linguistico.
  • Francesco Gabbani ha studiato al Liceo Classico, conseguendo il diploma.
  • Gaia ha frequentato il Liceo Linguistico, con un’esperienza di studio negli Stati Uniti.
  • Giorgia ha frequentato il Liceo Linguistico e si è iscritta all’università, ma ha lasciato a sei esami dalla laurea.
  • Lucio Corsi ha ottenuto il diploma al Liceo Scientifico.
  • Rocco Hunt ha studiato Ragioneria, con alcune difficoltà che lo hanno portato a recuperare anni scolastici in una scuola paritaria.
  • Rose Villain ha frequentato il Liceo Classico.
  • Simone Cristicchi ha conseguito il diploma al Liceo Classico.
  • The Kolors (Stash) ha studiato al Liceo Artistico prima di iscriversi all’Accademia di Brera, che ha poi lasciato.

Chi ha scelto l’università (con o senza laurea)

Alcuni concorrenti di Sanremo 2025 hanno intrapreso un percorso universitario, con esperienze che vanno dalle materie artistiche all’economia:

  • Brunori Sas ha conseguito la laurea in Economia e Commercio all’Università di Siena.
  • Francesca Michielin ha studiato canto jazz al Conservatorio Agostino Steffani, laureandosi con 110.
  • Noemi ha ottenuto la laurea in Critica Cinematografica e Televisiva all’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti.
  • Olly si è laureato in Economia & Management.
  • Serena Brancale ha un diploma in grafica pubblicitaria e una laurea in canto jazz.
  • Willie Peyote è laureato in Scienze Politiche con una tesi sulla rivolta di Los Angeles del 1992.

Altri hanno iniziato l’università, ma non hanno portato a termine gli studi:

  • Francesco Gabbani si è iscritto al DAMS, ma ha lasciato per concentrarsi sulla musica.
  • Giorgia ha studiato Lingue Straniere, senza terminare il percorso.
  • Kekko dei Modà ha iniziato Scienze della Comunicazione, ma non si è laureato.
  • Simone Cristicchi ha studiato Storia dell’Arte, senza terminare gli studi.

Chi ha seguito percorsi artistici o musicali (anche da autodidatta)

Alcuni artisti si sono formati in ambiti creativi, approfondendo la loro passione per la musica o per le arti visive:

  • Coma_Cose (California) ha studiato scenografia.
  • Joan Thiele ha studiato musica a Londra.
  • Shablo si è formato da autodidatta nella musica.
  • Serena Brancale ha studiato il violino e ha conseguito due diplomi artistici.

La facebookiana “scuola della vita”

Infine, ci sono artisti che, per diverse ragioni, non hanno potuto proseguire negli studi, ma hanno trovato altre strade per formarsi:

  • Massimo Ranieri, che ha iniziato a lavorare a soli 7 anni, ha raccontato di quanto gli sia mancata la scuola e di come abbia imparato direttamente dall’esperienza della vita.
  • Marcella Bella, di cui non si conoscono gli studi, ma sappiamo che ha iniziato la carriera musicale da giovanissima.

Marracash: questo mondo è sull’orlo del “Crash” – RECENSIONE

Prodotto da Marz, Zef & Fritz Da Cat, “Crash” è il singolo estratto dal settimo album di Marracash, “È finita la pace”, un mosaico di verità dall’inizio alla fine, che anche solo per questo, può aspirare a diventare l’album italiano dell’anno.
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In “Crash” c’è tutta la forza di una canzone politica che, mentre denuncia i mali contemporanei, invita a una riflessione dai tratti profetici.

Per capire di cosa stiamo parlando, mettiamo in relazione la fine del brano (“Nessuno pensa al domani Crash, crash, crash Sempre più vicini al crash”) con il suo incipit (“Non serve una sonda per sapere che è tutto marcio Non serve la bolla per vedere che è tutto piatto Non siamo in pericolo, siamo il pericolo”). Si parla di pericoli quotidiani, del “marcio” e “piatto” che li contraddistingue e di cui risultano già chiari i responsabili, cioè “noi stessi”; anzi, siamo noi il pericolo vero.

Marracash è un aedo del rap, senza eguali, per la capacità di dipingere la complessità nuda e cruda, districando gli strati che la compongono con tocco richiamante il realismo macchiaiolo. Spoglio di ogni eccentricità, l’artista fa tramuta le parole in pennellate asciutte, e per certi versi spietate, rendendole capaci di restituire agli occhi di chi guarda numerose sfumature della rappresentazione.

Ascoltando il singolo, si ha la sensazione di vedere il contenuto del racconto come in un vero contatto fisico con la narrazione, che non taglia proprio nessun essere umano dalla sua fetta di responsabilità, ma lo fa diventare in qualche modo complice del decadimento (“Si allarga la forbice Non si chiuderà senza qualche collo da torcere Muovi solo il pollice matto con mente complice”).

Per esempio, attraverso il voto elettorale si è realizzato un balzo preistorico con l’insediamento del Governo attuale (“Governo di fasci che dice frasi preistoriche Pensano che basti riempire il vuoto con l’ordine”); cadendo nella trappola dei social, simbolo del “nuovo proletariato” e degli inganni che si nutrono del caso umano come strumento di manipolazione emotiva (“Figli per i social, nuovo proletariato Aumentano l’engagement, l’ingaggio, l’inganno Senza passaggi cruciali casi umani fanno passaggi da Cruciani”), si alimenta la nascosta finalità di massificare le persone, annullando le differenze di ognuno (“Dalle base ai vertici Tutti i poveri si assomigliano, tutti i ricchi sono identici”) e negando la sensazione di sentirsi, in qualche modo, protetto (“Chi potrà proteggervi Se quei pochi si moltiplicano, e si girano gli eserciti”).

Nonostante la necessità impellente di cambiamento attraverso le prime forme di dissenso e di sentimento anti- celebrity (“Cambia in fretta credimi Cresce l’odio per i privilegi e il sentimento anti-celebrity”), restiamo impelagati dalle zavorre di una società affamata di efficientismo economico e di vanagloriosi narcisismi (“Vedo solo debiti Tu che flexi gli orologi come nel 2016 Zona d’interesse Oggi come ieri conta essere efficiente”).

Viviamo, infatti, è sul confine di una “Zona di interesse”, proprio come quei 40 chilometri quadrati adiacenti al perimetro dei campi di concentramento nazisti, dove l’alta borghesia tedesca viveva incurante dei rumori provenienti dalla crudele realtà accanto, che cancellava vite come inutili giocattoli da buttare.

Cos’è diventata, dunque, l’America che un tempo ha liberato l’Europa? Un  anti- modello, fucina dei conflitti internazionali e vetrina di “cattive intelligenze” al potere in un impero economico estremista e delirante, che ha fatto della politica “di genere” una facciata dalle vuote intenzioni, totalmente asservita a diabolici burattinai come Elon Musk (“Chi vuole essere più americano a parte i rapper? Gente di potere sa il potere della gente Sa che chi ha un potere e non lo esercita lo perde Uomo sotto scrivania di donna presidente Perché è una questione di potere, non di gender Cattive intelligenze, influenza Fuck evil Musk, ho venduto la Tesla”). Quale fine hanno fatto i cittadini, se non quella di trasformarsi in una folla informe con la mente in playground, assistendo passivamente a una guerra in background (“E una folla assiste (E una folla assiste) C’è una guerra in background, -ground (C’è una guerra in background) Cattive notizie (Cattive notizie) La tua mente è il playground, -ground (La tua mente è il playground)”), chiusa nel dramma di diverse bolle che l’hanno, letteralmente ingabbiata.

Dalla bolla finanziaria e immobiliare, a quella della speculazione sulla salute pubblica e sull’emergenza climatica; dagli esiti dell’AI, all’anestesia emotiva di fronte alla vista ripetuta di immagini di morte (“Le mille bolle di Mina La bolla finanziaria, la bolla speculativa Profeti dei profitti, la bolla matta del clima Finto naturale, una bolla di chirurgia Quella immobiliare, quella della pandemia I nuovi padroni di Seattle Le vecchie istituzioni che non contano un cazzo Di generazioni in letargo Instupiditi dalle bollicine di Vasco Quella dell’AI, dei concerti live Di voglia di cambiare il mondo con i like Di news di cui ti ingozzi ogni giorno I morti con due scrolling te li scrolli di dosso“).

Allora, cosa fare? Restare nella propria zona confort significa non vivere a pieno il presente; rimanere in un silenzio asfissiante, e magari sedare la paura attraverso lo sballo, o il ricorso sostanze psicotrope, sembrerebbe una via efficace adarginare la paura di questi tempi velenosi (“La bolla del presente non vissuto Paura del futuro e passato come rifugio Tutti zitti in un luogo chiuso La bolla di ciascuno a sicuro nel suo pertugio Fatti Tutti che si cagano quando escono dai party”), che sanno di fogna e pure di mortificazione artistica (“La puzza di fogna che ha raggiunto i piani alti Ora c’è più nemmeno l’arte a consolarci Sai che quattro autori scrivono a tutti i cantanti”) per chi voglia vivere del suo talento.

E poi, la bolla del razzismo e quella della non-democrazia migratoria, che tenta di contenere, o addirittura di impedire, la libertà di abitare il mondo, dove e come si vuole (“Bolla dei confini e dell’immigrazione Termini offensivi e libera espressione Sui temi bollenti vai in ebollizione Tutti gli ingredienti, le bolle nel pentolone Fanno un crash”).

Fermi, immobili, non reattivi, tutti facciamo parte, e con pari responsabilità, del countdown che ci ricorda il tempo stringente prima del blackout e del crash finale.

Addirittura questo momento sarà un affare soltanto per il mondo degli affari, visto che si tratterà del tragico finale di un’esistenza globale. Ma, se valesse davvero la pena di provare a salvarlo prima del “Crash” finale? (“Nessuno reagisce (Nessuno reagisce) Mentre parte il countdown, -down (Mentre parte il countdown) Ora il tempo stringe (Cattive notizie) Chiudi gli occhi blackout, -out (La tua mente è il playground) Sempre più vicini al crash Crash, crash, crash Così di colpo Crash, crash, crash, crash Ma farà bene agli affari Crash, crash, crash”).

BRUNORI SAS: FUORI IL NUOVO L’ALBUM “L’ALBERO DELLE NOCI”

Brunori Sas pubblica il nuovo album “L’albero delle noci” (Island Records), album che contiene l’omonimo singolo presentato alla 75esima edizione del Festival di Sanremo.
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Composto da 10 tracce, il disco affonda le radici in una dimensione intima e riflessiva, frutto di un percorso che ha riportato Brunori all’essenza della sua musica: sciogliere nodi interiori trasformandoli in canzoni capaci di intrecciare frammenti di vita personale e storie dall’impatto universale. A dare una nuova direzione a questo viaggio sonoro, il sodalizio con Riccardo Sinigallia, produttore dell’intero progetto e compagno di palco questa sera sul palco dell’Ariston.

L’albero delle noci è disponibile nei seguenti formati fisici: CD standard, CD autografato e numerato in esclusiva per lo Shop Universal, Vinile Standard.

Brunori Sas incontrerà i fan con un tour instore che partirà da Sanremo per poi proseguire lunedì 17 febbraio alla Feltrinelli di Piazza Piemonte a Milano, martedì 18 febbraio alla Discoteca Laziale di Roma e giovedì 20 febbraio al Cinema Campus Unical di Cosenza.

brunori

TRACKLIST – L’ALBERO DELLE NOCI

1.   Per non perdere noi

2.  L’albero delle noci

3.   La ghigliottina

4.   La vita com’è

5.  Pomeriggi catastrofici

6.  Il morso di Tyson

7.  Fin’ara luna

8.   Più acqua che fuoco

9.   Luna nera

10.   Guardia giurata