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sabato, Dicembre 13, 2025

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Paul McCartney, Elton John e altri artisti inglesi registrano un album ”muto” contro l’Intelligenza Artificiale

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“Is this what we want?” (È questo che vogliamo?) è un album muto di protesta nato contro una legge britannica che potrebbe mettere in ginocchio il mondo della discografia a favore dell’uso indiscriminato di contenuti intellettuali di aziende che si occupano di intelligenza artificiale.

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 Un problema che a dire il vero non riguarda solo il mondo della musica ma tutte le produzioni intellettuali in genere come romanzi, articoli di giornale, opere d’arte e fotografie. Molti artisti, scrittori e autori hanno aperto delle azioni legali contro chi ha utilizzato le proprie opere coperte da copyright senza il consenso dell’autore.

In questi mesi abbiamo imparato a capire che l’IA analizza dati, li scansiona e li elabora per produrre un risultato o un prodotto attraverso dati acquisiti. In Inghilterra più di mille artisti, tra cui Kate Bush, Annie Lennox e Damon Albarn, Hans Zimmer, Cat Stevens; gruppi storici come i Clash, o i Radiohead, fino a Jamiroquai, hanno organizzato una protesta alquanto singolare contro una legge che vorrebbe consentire l’acquisizione di opere protette da copyright senza chiedere l’autorizzazione a chi ne detiene i diritti. Gli artisti in questione hanno pubblicato un album muto dal titolo “Is this what we want?” (È questo quello che vogliamo?), un album composto da dodici tracce “vuote” il cui titolo, letto in sequenza, dice: “Il governo britannico non deve legalizzare il furto di musica per favorire le aziende di IA”.

Una protesta che va avanti da mesi. Molti artisti finora sono rimasti inascoltati, tra questi troviamo Paul McCartney, Elton John, Björn Ulvaeus degli Abba e Julianne Moore, hanno chiesto che il loro lavoro sia protetto da questa invasione tecnologica non autorizzata e dicono: «Nella musica del futuro le nostre voci resteranno inascoltate?».

Tante le voci che si sono alzate per far fronte a questa operazione tecnologica che sembra un furto della proprietà intellettuale di molti artisti. Il promotore di questa iniziativa è Ed Network-Rex, lui parla con cognizione di causa, è un ex dirigente di una nota azienda attiva nel settore della IA, queste le sue parole che, proprio perché vengono da chi ha operato all’interno del settore, tuonano come un monito:

«Questa proposta consegnerebbe gratuitamente alle aziende di IA il frutto del lavoro di una vita di artisti britannici, permettendo loro di farci concorrenza sfruttando la nostra creatività. Non solo sarebbe un disastro per gli artisti, ma è anche del tutto superfluo: il Regno Unito può eccellere nel campo dell’IA senza sacrificare le sue industrie creative, che sono leader a livello mondiale».

Il ricavato dell’album “Is this that we want?” disponibile sulle piattaforme streaming sarà devoluto a favore dell’associazione Help Musicians.

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