Home "Il Tasso del Miele" di Michele Monina Mettiamoci la faccia

Mettiamoci la faccia

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di Michele Monina

Giorni fa ho lanciato una sorta di sfida alle cantautrici di casa nostra, che trovate qui sul blog.

Ma sarà l’aria estiva, il tempo un minimo più libero, sarà quel che sarà, oggi ho deciso di lanciare un’altra sfida. Una sfida che, volendo, potrebbe riguardare anche le cantautrici, ma non solo. Questa è una sfida aperta, plateale, agli autori. Se ne parla da tempo, e sempre qui, sempre giorni fa, Aberto Salerno parlava di treni persi, forse per sempre. Bene, vediamo se è così, o se in qualche binario sperduto magari, un treno passa ancora.

Mi fermo, riparto.

Questo mio spazio qui, l’ho dichiarato, lo sto dedicando al femminile. Anche oggi. Succede che io sia in vacanza con la mia famiglia. Succede che la mia famiglia sia numerosa, quattro figli, e che per noi vacanza significa giocoforza guardare a loro e ai loro divertimenti. Succede, quindi, che si sia andati tutti e sei, io, mia moglie e i quattro pargoli, a Aqualand, che è il parco acquatico di Vasto, dove ci troviamo. Aqualand, per chi non lo conoscesse, è una versione più piccola di Aquafan, ma molto più bella. Non ce n’è, qui la location cala i suoi assi, e fare uno scivolo, circondato da ulivi non ammette gare. A Aqualand, come spesso capito negli acquaparchi, c’è anche animazione. Proprio nel suo cuore c’è un teatro all’aperto dove ogni ora, circa, un gruppo di giovani artisti mette in scena spettacoli in stile musical. Anche qui, come nel caso degli ulivi, Aqualand non ammette gare, perché a prendersi la cura artistica del tutto è un asso proprio del musical (e non solo), Alex Procacci. Uno che ha lavorato a svariate produzioni, da Peter Pan alla recente Rapunzel con la Cuccarini, passando per We will rock you coi Queen.

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Ecco, Alex Procacci, che vive a Milano, per altro dalle parti di casa mia, ogni anno mette su un cast di talenti andando a pescare proprio nel mondo del musical e delle scuole musicali, cantanti, ballerini, attori e attrici. Artisti duttili, capaci di fare tutto e di farlo bene. Lui cura le musiche, un coreografo altrettanto di mestiere cura le danze.

Direte, ma perché ci racconti questo? E che c’entra la sfida agli autori.
Bene, ieri ero li coi miei figli, e siamo andati a vedere un paio degli spettacoli della compagnia di teatro dell’Aqualand. Per capirsi, ogni giorno vanno in scena sei spettacoli, sotto il sole, col caldo. Senza Day off. Gente tosta, questa. In genere lo spettacolo finale è il migliore, quello dove si calano gli assi. Quest’anno è dedicato al mondo del cinema.

Ci siamo. Eccoci in prossimità della sfida. Immaginatemi, e so che non è un bello spettacolo, seduto in platea, arrossato dal sole, cotto dal sole, stanco dai tuffi e dagli scivoli, coi mie figli seduti a fianco. Inizia lo spettacolo e inizia con una citazione del film Il quinto elemento di Luc Besson. Ci siamo, eh. C’è una delle artiste, vestite come una aliena, che canta l’aria della Lucia di Lammermoor. La nota scena iniziale del film. Pura mangia, quella messa in scena da Besson. Pura magia quella messa in scena da Procacci e i suoi ragazzi, ieri. Nello specifico da questa ragazza, che incanta con una voce spaventosa.

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Proprio la sera prima ho visto Antonella Ruggiero incantare a teatro. Ecco, oggi sento una giovane cantante di cui non so nulla, con una voce che mi ricorda proprio la Ruggiero dei tempi antichi. La ragazza porta a casa in naturalezza Doninzetti, strappando una standing ovation, e poi prosegue nel musical, cambiando con egual naturalezza registri, passando dal pop al soul, da Piovani de La vita è bella a Lady Marmelade, tutto come niente fosse, tutto cantando e ballando. Sono in estasi.

Durante i saluti finali, poi, a freddo, viene invitata a riproporre l’aria della Lucia e lo fa, come niente fosse. Magia. Ora, Alex Procacci si dimostra ancora una volta un campione nel trovare i talenti. E ovviamente è lui il primo a cui lancio la sfida, suo e’ tutto il merito. Ma qui tiro in ballo anche Alberto Salerno e tutti gli autori all’ascolto. Io dico, lei, l’aliena del Quinto elemento che ci ha deliziato con la Lucia di Lammermoor è un talento incredibile.

Scrivete, scriviamo, qualcosa per lei. Mettiamole intorno un repertorio con gli attributi, senza scimmiottare gli americani, o scimmiottandoli bene. Mi ci metto anche io in mezzo, quando sarò, questa sera, a sentire Enrico Ruggeri, tiferò dentro anche lui.
Creiamo una stella. O meglio, mostriamola agli altri, la stella già c’è, e si chiama Jessica Lorusso.

Io ci scommetto su la mia faccia.

Commento su Faremusic.it

4 COMMENTS

  1. Okay, puó darsi sia stato un incidente di percorso, ad ogni modo al suo posto farei sparire quel video

  2. Vorrei sbagliarmi, ma mi capita raramente…
    Da quel che ho potuto ascoltare la ragazza ha problemi d’intonazione dovuti ad un eccessivo uso del belting (tirare la voce di petto all’estremo) col rischio di procurarsi lesioni alle corde vocali

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