Serena Brancale firma un pezzo estivo con Levante e Delia, dal titolo Al mio paese, singolo che anticipa il nuovo album della cantautrice pugliese “SACRO”.
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Più che una semplice pubblicazione discografica, il brano rappresenta un punto di convergenza tra diverse identità artistiche, capace di anticipare le direttrici espressive dell’album SACRO della Brancale. Accanto a Serena Brancale si collocano Levante e Delia, tre artiste che instaurano un dialogo musicale complesso e articolato, distante da meccanismi esclusivamente collaborativi.
La loro collaborazione supera la mera formula del featuring: alla base di Al mio paese non vi è una collaborazione predefinita o organizzata in modo artificiale. Il brano prende forma come esito naturale dell’incontro di traiettorie artistiche differenti. Serena Brancale, Levante e Delia non si limitano a condividere una semplice traccia musicale, ma fondono visioni, sensibilità e approcci distinti alla musica.
Serena Brancale appone nel brano l’impronta della Puglia, caratterizzata da ritmo, presenza fisica e una marcata componente groove. Levante e Delia, entrambe connesse alla Sicilia, introdussero invece due tensioni distinte: da un lato una scrittura maggiormente narrativa, dall’altro un’espressività immediata e quasi viscerale. Il risultato non si limita a una semplice somma degli interventi, ma costruisce un equilibrio articolato, che rappresenta la principale sfida del progetto.
Di seguito si presenta il testo e l’interpretazione sottesa della canzone Al mio paese. Al termine dell’articolo è disponibile il videoclip ufficiale del brano.
Il testo del singolo “Al mio paese”
Mi sento una Gitana per la strada
le notti in metropolitana
mi manchi ma domani torno a casa
e finalmente, sto con te
Incominciano le ferie
quando torno al mio paese
le madonne nelle chiese
quando torno al mio paese
con le luci sempre accese
quando torno al mio paese
le signore sulle sedie
quando torno al mio paese
tra le piazze sempre piene
quando torno al mio paese
per l’amore e per la fede
torni sempre al tuo paese
torni sempre al tuo paese
Carusi ca iuacanu n’menzu a na strata, sotto i palazzi del centro
in mezzo alla strada
gente che mangia, che beve, che piange
quando risente il suo accento
la storia è uguale
Sicilia e Calabria
da Bari fino a Sorrento
giri le case di tutti i parenti
perché se non vieni mi offendo
caru tutt’u munnu è paisi
ma il mio resta sempre al sud
guagliù quando scendi vuoi restare giù
Maria Rita che stende
le lenzuola che volano bianche sulle bancarelle
e non andiamo di fretta
mi manchi ma domani
torno a casa
e finalmente sto con te
Incominciano le ferie
quando torno al mio paese
le madonne nelle chiese
quando torno al mio paese
con le luci sempre accese
quando torno al mio paese
le signore sulle sedie
quando torno al mio paese
tra le piazze sempre piene
quando torno al mio paese
per l’amore e per la fede
torni sempre al tuo paese
torni sempre al tuo paese
Ciuri ciuri la vita che scorre
tra le luminarie mi accendo
Rosalia mi aspetta al bancone
mi bacia con gli occhi ridenti
santi patroni e devoti
fuochi nel cielo sui volti
l’aria di zucchero tutti respirano
stiamo qui ore e ore
danza l’estate sulla nostalgia
non vorrei andare più via
mi manchi ma domani
torno a casa
e finalmente sto con te
Incominciano le ferie
quando torno al mio paese
le madonne nelle chiese
quando torno al mio paese
con le luci sempre accese
quando torno al mio paese
le signore sulle sedie
quando torno al mio paese
tra le piazze sempre piene
quando torno al mio paese
per l’amore e per la fede
torni sempre al tuo paese
torni sempre al tuo paese
torni sempre al tuo paese

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