A due mesi di distanza, Sanremo 2025 continua a dettare legge. Le classifiche FIMI premiano i protagonisti del Festival. Olly resta in testa, Giorgia e Rose Villain lo tallonano, guidando una rivoluzione femminista e anti-meloniana, mentre alcuni nomi sono già spariti dai radar, Cristicchi su tutti.
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A quasi due mesi dalla conclusione del Festival di Sanremo 2025, il panorama musicale italiano è ancora fortemente influenzato dai suoi protagonisti. Le classifiche FIMI Top of the Music della settimana 13 lo confermano: gli artisti sanremesi occupano stabilmente le posizioni di vertice, con un particolare exploit delle voci femminili, che stanno ribaltando il responso dell’Ariston.
Il podio dell’ultima classifica FIMI
Singoli:
- Balorda Nostalgia – Olly
- La Cura per Me – Giorgia
- Incoscienti Giovani – Achille Lauro
Album:
- Tutta Vita – Olly
- Radio Vega – Rose Villain
- Volevo Essere un Duro – Lucio Corsi
Olly continua a dominare entrambe le classifiche principali, consolidando il successo ottenuto sul palco dell’Ariston, grazie anche ad una manager che ha avuto occhio. Il giovanissimo cantautore genovese, con il suo talento grezzo e autentico, possiede la chiave giusta per un successo commerciale duraturo.
A fargli compagnia, artisti che hanno dimostrato una resistenza notevole, tra cui due primedonne assolute. Giorgia, la vincitrice morale del Festival, con La Cura per Me, un capolavoro di equilibrio tra virtuosismo e modernità, resta inchiodata al secondo posto nei singoli e onnipresente sui social, incarnando una forma di pop elegante che, senza piegarsi alle mode, continua a conquistare pubblico e critica. Rose Villain, che dopo un debutto al primo posto negli album, scende al secondo con Radio Vega, costruisce un noir-pop magnetico e cinematografico, raccontando storie di donne indomabili e metropolitane.
Achille Lauro e Lucio Corsi, nei rispettivi terzi posti, confermano la loro solidità artistica, dimostrando che la sperimentazione e il carattere contano più della prevedibilità. E in zona medagliere resistono i più radiofonici di tutti, i Coma_Cose, quarti nei singoli con Cuoricini e diciannovesimi negli album con Vita Fusa, simbolo di un pop generazionale che non smette di parlare ai giovani.
Donne Anti-Meloniane alla riscossa: il contrattacco femminile e la sfida alla visione involutrice della società
Se c’è un tema che Sanremo 2025 ha acceso, è la rivincita delle donne nel pop italiano. Nonostante le polemiche su un presunto patriarcato musicale e le critiche di opinionisti come Selvaggia Lucarelli – “Le donne avevano mediamente (con poche eccezioni) canzoni più deboli” e ancora “I nomi più forti come quello di Elodie avevano canzoni fiacche e questo è un fatto che non dovrebbe scomodare questioni di genere” – le classifiche dimostrano il contrario. Le artiste stanno dominando e, in molti casi, lo stanno facendo con una precisa dichiarazione politica, sfidando non solo il mercato discografico, ma anche il clima culturale e sociale del Paese.
Non solo Giorgia e Rose Villain, ma anche Gaia ed Elodie stanno conquistando le zone più calde delle classifiche. Gaia, simbolo di contaminazione musicale tra Brasile e culture gitane, continua a scalare con Chiamo io Chiami tu e La Rosa dei Venti, che debutta al sesto posto negli album e al secondo nei vinili. Elodie, ormai ribattezzata “Elodea” per la sua presenza scenica, sta bilanciando musica e cinema. Il suo nuovo album Mi ami Mi odi, con dentro il brano sanremese Dimenticarsi alle 7, uscirà il 2 maggio, giusto in tempo per scaldare il pubblico prima dei suoi concerti negli stadi. “Farà un po’ di botti”, avverte, lasciando intendere che la sua sarà un’estate di fuoco.
L’affermazione delle donne nel post-Sanremo assume un valore ancora più forte in un’Italia in cui il governo continua a proporre una visione involutrice della società. Il successo di queste artiste non è solo musicale, ma rappresenta un atto di resistenza culturale contro una narrazione che le vorrebbe marginali, deboli o in secondo piano rispetto ai colleghi uomini. A dimostrazione che il televoto sanremese non è sempre profetico, anche Noemi resiste nelle chart: Nostalgia e Se t’innamori muori le assicurano una presenza costante, con un ottavo posto nei vinili che certifica la fedeltà del suo pubblico. Una fedeltà che diventa testimonianza di un’industria musicale che si sta spostando, nonostante tutto, verso una prospettiva meno maschile e più inclusiva.
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Ex promesse, ora hitmaker
Sanremo, come da tradizione, ha trasformato artisti emergenti in veri e propri hitmaker. Oltre a Lucio Corsi, nuovo ambasciatore del pop alternativo italiano in Europa, anche due talenti femminili, da sempre nei radar Hit Non Hit, stanno emergendo con forza. Serena Brancale, diva del neo-soul italiano, è stabile al tredicesimo posto nei singoli con Anema e core e punta al disco d’oro. Joan Thiele, sperimentatrice tra pop ed elettronica, ha debuttato alla dodicesima posizione con l’abum Joanita e mantiene una buona tenuta con Eco, sessantaquattresima nei singoli.
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Outsider, forti anche senza Sanremo
Non sempre serve l’Ariston per lasciare il segno. La Niña, mai salita sul palco dell’Ariston, con il suo nuovo album Furèsta debutta alla 35ª posizione e conquista la 5ª nei vinili, confermando il fascino del suo tuffo catartico nel folk più primordiale, dove identità e radici si intrecciano. Altra strada, altro traguardo per gli Eugenio in Via di Gioia: con L’amore è tutto e il loro pop-folk introspettivo si affacciano alla 39ª posizione degli album e alla 7ª dei vinili. Sanremo non li ha più ripescati dal 2020, quando conquistarono il Premio della Critica Mia Martini tra i Giovani, ma il pubblico continua a premiarli. Carlo Conti prenda nota.
Ex sanremesi, sempre sul pezzo
Sanremo è un trampolino, ma solo chi continua a correre evita di sprofondare nell’oblio. Tananai, da promessa indie a star del mainstream, lo sa bene: entra alla trentanovesima posizione nei singoli con Alibi e continua a macinare ascolti con i suoi successi precedenti. Stessa storia per Damiano David, divo esportato oltreconfine, che con Next Summer debutta alla cinquantesima posizione, ma è anche presente alla quarantotto con il precedente Born with a broken heart. Il Festival ha acceso i loro motori e loro non li hanno mai spenti. Chi si ferma è perduto.
Dov’è finito Cristicchi?
Ma non tutti riescono a mantenere il successo post-Festival. Il caso più eclatante è Simone Cristicchi, quinto classificato con Quando sarai piccola, già completamente sparito dalle classifiche. Che fine ha fatto il cantautore impegnato a far commuovere, palrando di famiglia e malattia, che piaceva tanto ai politici di destra? La sua assenza dai ranking FIMI fa sorgere più di un dubbio sulla longevità della sua proposta musicale. Qualcuno gli passi un fazzoletto…
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Il bottino delle certificazioni FIMI
Mentre il dibattito continua, le certificazioni FIMI parlano chiaro: Sanremo 2025 ha già superato il milione di dischi venduti, con numeri destinati a raddoppiare. Olly conquista il Disco di Platino con Balorda Nostalgia, mentre nove artisti ottengono il Disco d’Oro: Giorgia, Rose Villain, Lucio Corsi, Achille Lauro, Fedez, Shablo, Bresh e i Coma_Cose. Sul fronte album, Tony Effe (quarto Platino per Icon) e Olly (doppio Platino per Tutta Vita) guidano il mercato, confermando che l’industria musicale italiana è ancora trainata da un mix di mainstream e alternative pop.
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Conferme e rivoluzioni
Le classifiche FIMI raccontano ogni settimana il verdetto del mercato e confermano che il pubblico ha premiato il Festival targato Carlo Conti, che ha saputo fondere il format pop di Amadeus con il cantautorato vintage di Claudio Baglioni. Ma Sanremo 2025 non è solo una questione di vendite. È un evento che continua a scrivere la sua storia nella cultura popolare italiana, diventando specchio di un cambiamento più grande. Olly si tiene stretto il leoncino, mentre Giorgia e colleghe marciano inarrestabili, guidando una rivoluzione pop e culturale che sfida apertamente il potere politico e patriarcale. Il successo delle donne nelle classifiche non è solo un dato discografico, ma un segnale chiaro: la musica italiana è in eterno movimento, e con essa anche la società.
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HIT NON HIT (dalla musica pop al jazz) – BLOG & PRESS di Ugo Stomeo
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