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domenica, Giugno 20, 2021

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Una Netflix della cultura italiana è il piano salva-musica

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Il Ministro Franceschini accoglie la richiesta del MEI. Una piattaforma nazionale per i live e gli ascolti di musica italiana salverà i nostri artisti dallo stop per Coronavirus

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Ospite al talk show politico de La7, L’Aria che Tira, il Ministro della Cultura Dario Franceschini ha parlato dell’interessante proposta che il MEI (Meeting Etichette Indipendenti) ha avanzato in soccorso della musica, indirettamente colpita dal Coronavirus. Quello che AudioCoop, l’associazione nata nel 2000 all’interno del MEI, suggerisce, oltre agli 8 punti presentati dagli Stati Generali della Musica Indipendente ed Emergente, è in sostanza un investimento pubblico in una piattaforma digitale nazionale di live streaming – e ascolto musicale – esclusivamente dedicata al Made in Italy.

La proposta –  inviata sia invita sia al Ministro Franceschini sia al Responsabile del Portale della Canzone Italiana – ha già trovato l’interesse del Mibact, che sta pensando di sfruttare le grandi potenzialità del web per creare una piattaforma digitale a pagamento capace di trasmettere in tutto il mondo contenuti culturali e artistici di alta qualità.

Giordano Sangiorgi, presidente del Mei, mette in luce una nuova modalità di “consumo” di musica, emersa in questo indefinito periodo da isolamento per Coronavirus: “C’è una fortissima richiesta di musica indipendente ed emergente italiana. In questo mese sono esplose letteralmente le visualizzazioni di dirette live streaming di artisti indipendenti ed emergenti ed è diminuito il consumo nelle piattaforme multinazionali della musica: è il segno che se c’è l’offerta il pubblico oggi preferisce ascoltare gli artisti del nostro paese direttamente”.

L’investimento proposto, da inserire all’interno di un apposito Piano Marshall per la musica, può far sì che gli artisti italiani, impossibilitati ad esibirsi nei concerti dal vivo, abbiano un nuovo mercato per poter monetizzare. Un piano b indispensabile in questo periodo di stand by artistico per impedire il tracollo della cultura italiana e il collasso economico di etichette e artisti indipendenti.

Ad Aspettando Le Parole, il programma condotto da Massimo Gramellini su Rai 3, Franceschini è ritornato sull’argomento aggiungendo: “Stiamo ragionando sulla creazione di una piattaforma italiana che consenta di offrire a tutto il mondo la cultura italiana a pagamento, una sorta di Netflix della cultura, che può servire in questa fase di emergenza per offrire i contenuti culturali con un’altra modalità, ma sono convinto che l’offerta online continuerà anche dopo: per esempio, ci sarà chi vorrà seguire la prima della Scala in teatro e chi preferirà farlo, pagando, restando a casa”.

In queste settimane di lockdown, ha aggiunto il Ministro, “si è capita fino in fondo la potenzialità enorme del web per la diffusione dei contenuti culturali, c’è stato un esplodere di creatività”, e, a suo parere, è proprio questa la base di partenza per sviluppare un progetto più strutturato.

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