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martedì, Agosto 11, 2020

Storie di Musica: gli anni d’oro

Abbiamo vissuto tempi meravigliosi nella musica, ma allora non ci sembravano così  meravigliosi. Li abbiamo vissuti attraversandoli con i capelli al vento

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LA CANZONE PROFETICA DI GIORGIO GABER: “DESTRA-SINISTRA”

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di Roberto Manfredi 

C’è una sola canzone che potrebbe sostituire l’inno di Mameli, è Destra-Sinistra di Giorgio Gaber. Non è solo una canzone apparente satirica, è una fotografia iperrealista dello stato culturale e politico del nostro Paese, che ancora oggi ci rappresenta a 360 gradi. Un testo attualissimo anche se scritto nel 1994, e poi ripubblicato nel 2001. Allora il neo populismo non era ancora nato ma già  Gaber aveva previsto la perdita di identità di questi due schieramenti ideologici e la grande confusione politica conseguente.

Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.

Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…

L’ideologia, l’ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia
è il continuare ad affermare
un pensiero e il suo perché
con la scusa di un contrasto che non c’è
se c’è chissà dov’è, se c’é chissà dov’é. 
 

Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…

Il testo di Gaber e il suo interrogativo ci rivela che oggi la destra e la sinistra non esistono più da un pezzo. Sere fa guardando Cuperlo a Otto e mezzo, il salotto del bla bla conformista democratico, ne ho ancora avuto una riprova. La sua erre moscia già figlia dei “comunisti con il Rolex” come Bertinotti, snocciolava concetti mosci come la bava delle lumache :

“Gentiloni ha giustamente ribadito che l’intervento militare di Trump era dovuto come risposta a un crimine di guerra, ma nello stesso tempo ha indicato che l’unica strada è il dialogo politico e diplomatico”. 

Perfetto. Né carne né pesce. Né destra, né sinistra. Questa è la precisa fotografia dell’identità “filosofica” di questi signori. Si giustificano i missili e nello stesso tempo si dice: mettiamoci intorno a un tavolo e parliamone. Nella stessa situazione di imbarazzo e di “stallo” ci sono anche i populisti come Salvini, Grillo, Meloni e altri esponenti del “non so”, “però”, “forse”, “ma anche” etc….

L’imbarazzo va così di moda che supera le Alpi e arriva in Francia, dove la stessa Le Pen, dopo aver invitato i francesi a buttar fuori tutti i profughi possibili, ha condannato Trump perché non ha saputo aspettare l’esito delle indagini sui crimini delle armi chimiche. Insomma, tutti d’accordo con le bombe e i missili, ma con il “se” e il “ma” e la smentita nel taschino a portata di mano.

Noi poveri cittadini, ignari e sprovveduti, inconsapevoli e indifesi, però ci facciamo delle domande:

“Come ragionano questi signori a cui paghiamo lo stipendio, i vitalizi e la pensione?”. “Che strade ci indicano?”, “ Hanno delle soluzioni?” e soprattutto “Hanno delle opinioni precise o danno solo aria al microfono secondo convenienza?“. 

Le risposte non arrivano né da destra né da sinistra. Come mai? Semplice, perché non esistono più. Non si spiega altrimenti come il Pd abbia perso negli anni milioni di elettori codificati “di sinistra”, così come pure Berlusconi e sudditi vari abbiano perso altrettanti milioni di voti di elettori codificati “di destra”. Dove sono finiti questi elettori? In parte nel M5S, in parte restando a casa o infilando fette di mortadelle nelle schede elettorali. A livello parlamentare invece, un sacco di furbetti sono confluiti nel Gruppo Misto al punto da rappresentare un numero assai influente. Questi signori, non si schierano da nessuna parte se non per la garanzia di prendere lo stipendio.

Una volta si diceva: “Gran disordine sotto il cielo” e oggi indubbiamente il disordine è devastante. Viene il sospetto che alla nostra sciagurata classe politica, questo gran disordine faccia un gran comodo. Tutto è talmente e disgustosamente pseudo democratico farcito di ipocrisia da farci insanamente sognare una di quelle sane dittature, che centinaia di anni fa si chiamano rivoluzioni, termine ormai risibile dato il disorientamento della gente, ormai talmente disillusa da non credere più a nessuno.

Ciò che è ancora più grave è che questi “onorevoli” vanno in onda tutte le mattine, i pomeriggi e le sere in tv, “opinionando” sul nulla, senza mai esprimere una posizione chiara che una, un’appartenenza forte, riconoscibile, onesta, dove sia possibile per lo spettatore identificarsi. Tutta questa “assenza” ideologica, questa infinita messa del giustificazionismo perenne, si riversa anche sui social, sui leoni e sugli agnelli da tastiera, che dibattono se ha ragione Trump, Putin, Erdogan, Assad o Marzullo.

Ne avessi letto uno che avesse scritto questo semplice concetto: “NO ALLA GUERRA”. Macché, troppo chiaro, troppo semplice. Lasciamolo dire a Papa Francesco perché a lui risulta facile, noi invece stiamo un po’ di qua e un po’ di là, un po’ over, under, sideways down (cit.canzone dei Yardbirds – tradotto: nel corso, sotto, lateralmente, verso il basso).
Insomma un po’ dappertutto, perché in fondo siamo tutti democratici a modo nostro e abbiamo tutti ragione, siamo tutti non di destra e non di sinistra o tutte le due cose insieme a rotazione. Siamo tutti europeisti ma anche no, siamo tutti solidali con gli affamati del terzo mondo ma… però, se stessero a casa loro sarebbe meglio. Siamo tutti consapevoli che non abbiamo saputo parlare al popolo e ai giovani, però sti’ ragazzi dovrebbero dedicarsi al calcetto, mica a inviare curriculum. Siamo tutti d’accordo che bisogna tagliare le tasse e abbassare la pressione fiscale, ma siccome siamo anche ferventi europeisti non si può fare, però ribadiamo che l’Iva (per ora) rimarrà al 22%, dopo le elezioni si vedrà. Così si giustificano le democratiche metafore di Bersani (io nel partito posso fare il segretario come lo scrutatore), le democratiche minacce di Renzi (vado via però resto) e tutto il cucuzzaro della “strana” socialdemocrazia nostrana.

Se oggi resuscitassero i Berlinguer o gli Almirante prenderebbero a calci nel deretano tutta la nuova generazione politica di pseudo destra e pseudo sinistra, e se questi grandi statisti li vedessimo in tv, in un qualsiasi salotto bla, bla, la gente li prenderebbe per dei pazzi visionari, leader da ricovero obbligatorio. Non è possibile che possano esistere leader con le idee e le posizioni così nette e precise, direbbero gli opinionisti dell’apericena televisivo. Il grande Giorgio Gaber l’aveva capito da un pezzo. Moriremo democristiani, cioè “diversamente” democratici, sia di destra che di sinistra. 

Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
Una donna emancipata è di sinistra
riservata è già un po’ più di destra
ma un figone resta sempre un’attrazione
che va bene per sinistra e destra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
Basta !

 

giorgio gaber
Giorgio Gaber – Destra-Sinistra VIDEO

 

 

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