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Fedez & J-Ax: “Comunisti col Rolex” segna una nuova strada nel pop – RECENSIONE

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Fedez
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di Leandro Barsotti 

FedezJ-Ax  pubblicano insieme un album di grande impatto, “Comunisti col Rolex” (di cui abbiamo parlato già in un precedente articolo) e i due rapper si preparano a dominare il 2017 e a segnare una nuova strada nel pop italiano. Piaccia o no, il mainstream del secondo decennio è roba loro. Come chirurghi estetici modificano i connotati della nostra musica leggera infilandoci dentro tematiche da cantautore e melodie sanremesi, invettive rap e ritornelli tormentoni, parole capaci di aprire reali spaccati di vita sociale e, subito dopo, sparare divertiti qualche scemenza a vanvera.

Il risultato è straordinario. Rivoluzionario per come viene concepita la canzone leggera del prossimo futuro.

Credo che la canzone sia lo specchio della nostra vita, della società in cui viviamo, con tutte le sue manie, i suoi peccati e le sue paranoie. Qui, in “Comunisti col Rolex” (Newtopia-Sony Music) c’è tutto questo. C’è quello che siamo, c’è l’Italia.

Fedez

La title track è un manifesto spietato: Jovanotti della svolta a sinistra (come cantano in un altro brano) può fare il “miliardario sottocosto” quello che fa pubblicamente il vegano e poi mangia la carne di nascosto; i punkabbestia hanno il papà avvocato (così come certi figli dell’autonomia operaia fine anni Settanta); Tiziano Ferro si compra l’attico con i soldi che non consegna al fisco; e il senso è che se hai successo nella musica restando libero e lontano dal club degli intellettuali di sinistra, allora ti massacrano. È così? Spesso sì. “Comunisti col Rolex” è l’evoluzione di “Nuntereggae più” di Gaetano. Che poi, il ritornello con “Bella ciao ciaone” è la vignetta più riuscita della sinistra italiana di oggi.

L’album tuttavia è ricco di idee e colori. Un album che cambia pelle continuamente come un camaleonte: “L’Italia per me” notturna e leggera  (“I ricchi che possono permettersi il lusso di essere poveri“); “Anni luce” ballata romantica con Nek; “Senza pagare” che pare fatta apposta per un nuovo ballo estivo di Gianluca Vacchi.

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Ci trovi anche un brano metropolitano come “Milano intorno” in cui girano birre, sigarette, amori e rancori perché “se vieni dal basso hai sempre paura di non essere all’altezza“, e con un ritornello meraviglioso scritto dalla penna geniale di Calcutta. Il quale Calcutta compare anche in “Allergia” cantata con Loredana Bertè (ecco ancora la sorprendente mescolanza di icone che J Ax e Fedez sapientemente condiscono).

Assenzio” e “Vorrei ma non posto” sono già state due grandi hit, e “Piccole cose” con Alessandra Amoroso si appresta ad esserlo. Poi ne verranno altre a coronare un sodalizio artistico destinato a fare scuola, così come fu per Dalla e De Gregori. I tempi sono cambiati, certo, e ci sarà sempre qualcuno che dirà che non c’è limite al peggio, ovvio. Ma questa è la vita che abbiamo, questo l’universo musicale che la racconta. Senza buonismo sanremese, senza crogiolarsi con il vintage, senza credere di cambiare il DNA del nostro popolo perché, come dicono sempre loro due, “è solo musica del cazzo“.

Liberi, creativi e intelligenti. Anche ricchi, certo, ma non può essere una colpa.

Fedez
J-Ax & Fedez – Piccole cose (Official Video) ft. Alessandra Amoroso

 

LA TRACKLIST:

  1. Assenzio feat. Stash e Levante
  2. Comunisti col Rolex
  3. Il giorno e la notte feat. Giusy Ferreri
  4. Senza Pagare
  5. Fratelli di paglia
  6. Tutto il mondo è periferia
  7. Milano intorno
  8. Vorrei ma non posto
  9. L’Italia per me feat. Sergio Sylvestre
  10. Musica del cazzo
  11. Piccole cose feat. Alessandra Amoroso
  12. Cuore Nerd feat. Alessia Cara
  13. Anni Luce feat. Nek
  14. Meglio tardi che noi feat. Arisa
  15. Allergia feat. Loredana Bertè
  16. Pieno di Stronzi

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