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BRUNORI Sas: lui il meglio del cantautorato dei quarantenni – RECENSIONE di “A Casa Tutto Bene”

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Brunori
Voto Autore

di Leandro Barsotti

Brunori, il Dario, parlò così:
Te ne sei accorto o no che non hai più le palle per rischiare di diventare quello che ti pare?“.

C’è molto dei turbamenti della generazione di mezzo (quelli tra la giovinezza e la maturità) in questo passaggio di “La verità” singolo e pezzo d’apertura del nuovo album (“A casa tutto bene” il quarto dell’artista ancora con etichetta Picicca dischi) di Brunori SAS, cantautore calabrese quasi quarantenne, elegante artigiano della parola musicata.

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Brunori Sas – La verità (Video ufficiale scritto da Brunori e diretto da Giacomo Triglia )

Dice Dario Brunori che in questo album ha voluto prendere di petto le paure di chi sente che la vita lo sta mettendo di fronte a veloci cambiamenti. Lo stato d’animo particolarmente ironico degli esordi è in questo album più mascherato: cresce la maturità stilistica, la profondità di pensiero, anche la provocazione sociale.

Si allontana dal mondo di Rino Gaetano che tanto lo ha affascinato agli esordi, d’altronde non è semplice essere Rino Gaetano oggi: se osservi la società che ci circonda non puoi che constatare un decadimento culturale continuo; e riderci sopra diventa più banale del piangerci addosso.

E allora Brunori canta la vita reale per come arriva alla sua generazione: lo fa con il piglio del cantautore di tradizione, con un linguaggio meno innovativo nella forma rispetto al giovane cantautorato indie che si sta affacciando al mondo musicale italiano (Motta, Cosmo, Calcutta, i Cani) ma con una sostanza indubitabile.
La generazione dei quarant’anni, dunque. Come quando canta: “Va tutto bene, mi basta solo non fare figli“. Oppure quando (in “L’uomo nero“) descrive i fascisti da tastiera, quelli che dietro a una pagina facebook, per esempio, scrivono attacchi personali, razzisti o sessisti.

C’è la paura del terrorismo e l’attaccamento alla vita con un applauso al pilota di un aereo (in “Lamezia Milano“). C’è la riflessione su questi anni in cui “La vita è una catena che chiudi a chiave tu” (in “La vita pensata“).

Il pop radio lo ritrovi nell’esplosiva “Sabato bestiale“, dove Brunori sfoggia un testo cinico, dedicato al peggior qualunquismo del nostro egoismo: “Sono un animale, sono pecora e maiale, siamo figli delle stelle e della tv … E tu mi parli ancora di barconi…“.

E poi, a coronare un album a tratti illuminato, c’è una canzone da ascoltare con il cuore aperto: “Il costume da torero“. Un gioco bellissimo cantato con un coro di bambini, ai quali Brunori fa dire che “La realtà è una merda“, ma gli fa anche dire che non si può essere così stupidi da credere “che il mondo possa crescere se non parto da me“.

Tracklist “A casa tutto bene” Brunori Sas 

  1. La verità 5:02
  2. L’uomo nero 4:27
  3. Canzone contro la paura 3:42
  4. Lamezia Milano 3:52
  5. Colpo di pistola 5:01
  6. La vita liquida 3:26
  7. Diego e io 4:15
  8. Sabato bestiale 3:42
  9. Don Abbondio 3:54
  10. Il costume da torero 2:22
  11. Secondo me 4:42
  12. La vita pensata 2:41 

    Anche su Amazon nei formati Audio CD e VinileDownloadDi seguito il Video estratto dal documentario “Brunori Sas – A casa tutto bene”, produzione originale Sky Arte HD, regia e montaggio di Giacomo Triglia. Il brano è “Canzone contro la paura“.

    PER VISUALIZZARE IL VIDEO CLICCARE SULL’IMMAGINE
    Brunori Sas – Canzone contro la paura (estratto Sky Arte)

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