I ricordi più belli sono quelli che ti restano nel cuore. Tra i tanti ci metto le prime due edizioni di X-Factor, prima di tutto per l’amicizia nata con Simona Ventura, e poi per la gioia di avere avuto a fianco Morgan. Eravamo un bel trio, ci divertivamo un sacco e il programma lo vivevamo sulla nostra pelle. X-Factor era una novità assoluta nella formula, ma anche nella scenografia e nella scelta dei brani, alternativi rispetto ad altre formule, come del resto lo è ancora tuttora.
Ricordo ancora quando Stefano Patara, dirigente della Sony Music, mi telefonò per chiedermi se volevo partecipare a un provino. “Un provino per cosa?” gli domandai. “Un provino per una trasmissione televisiva, ma non posso dirti di più.”
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Era tutto Top Secret. Io, in televisione, non c’ero mai stata, non ci pensavo proprio a farla, ma quando quel vero genio di Giorgio Gori mi scelse mi sentii onorata e spaventata. Poi, invece, davanti alle telecamere e in diretta, tutto mi sembrò facile, senza negare l’emozione inevitabile del debutto. Ecco, le prime due edizioni di X-Factor non le dimenticherò mai. Sono state davvero piacevoli.
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