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Mara Maionchi parla del 70mo Festival di Sanremo – INTERVISTA

Il 70mo Festival di Sanremo​ sta volgendo al termine. Abbiamo incontrato Mara a cui abbiamo fatto delle domande su questa edizione della kermesse

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Il 70mo Festival di Sanremo sta volgendo al termine. Questa sera ci sarà la finale, la chiusura di una edizione piena di polemiche, sorprese, colpi di scena, ospiti, tempi lunghissimi di programmazione e tante tante canzoni, belle e brutte… e tanto altro.

Abbiamo incontrato l’amata Mara nazionale a cui abbiamo fatto delle domande su questo Sanremo. Di seguito le sue risposte.

INTERVISTA A MARA

E siamo alla 70ma edizione… tanti anni per il Festival della canzone italiana. Cosa è rimasto delle intenzioni originali di questa manifestazione?

Sono le canzoni in gara, il clima e il gran caos che genera il festival dando sempre l’impressione che non sia cambiato niente, mentre il mondo è cambiato completamente.

Cosa pensi del nuovo direttore artistico e delle sue scelte?

Mi sembra che abbia fatto delle buone scelte. Comunque non conosciamo non solo chi ha dovuto scartare ma anche chi non accettato il suo invito a partecipare al Festival.

L’infelice scelta di alcuni artisti all’ultima edizione ha sollevato polemiche più o meno legittime. Cosa pensi della partecipazione del rapper Junior Cally al Festival?

Dopo averlo visto al Festival, su quel palco è apparso un “altro artista”, per cui è più complessa la questione della sua partecipazione

Cosa pensi delle canzoni ascoltate sul palco dell’Ariston?

Alcune mi sono piaciute, alcune meno e alcune per niente.

Ti manca l’atmosfera sanremese, quando partecipavi alla gara con vostri artisti?

No, era un’altra epoca. Francamente vivo il mondo della musica in un modo molto diverso. Ammetto però di essermi divertita.

Se tu fossi convocato come direttore artistico della 71esima edizione di Sanremo, qual è lo sbaglio che non faresti e cosa invece faresti assolutamente?

Difficile rispondere nel bene e nel male, anche perché come direttore artistico è più facile sbagliare che imbroccare.

Quanto lontano dal mondo dei giovani, in questa epoca della rete, dei social e della musica liquida, pensi sia il Festival di Sanremo? Quanto anacronistico è questa kermesse, vista che a vederlo sono specialmente adulti e anziani?

Il Festival ha questa potenza: cannibalizza tutto, anche i rappers più arrabbiati e magari che usano un linguaggio violento nei testi. Sanremo li omologa, ed ecco perché spesso qualcuno ne esce tramortito.

Come lo ammoderneresti tu il Festival?

Il festival non si può modernizzare. La sua forza è proprio quella di replicarsi nel tempo.

Qual è secondo te la più bella canzone di Sanremo di tutti i tempi?

Vita Spericolata di Vasco.

Chi, secondo te, vincerà Sanremo quest’anno?

Uno sicuro non ce l’ho ma nel ventaglio metto Gabbani, Anastasio e I Pinguini.

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