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Uno maggio Taranto 2025: CONDUTTORI, LINEUP E SCALETTA

Come ogni anno, anche quest’anno si terrà al Parco Archeologico delle Mura Greche l’evento musicale l’Uno Maggio Libero e pensante di Taranto.

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I direttori artistici sono sempre Antonio Diodato, Roy Paci e Michele Riondino, ancora insieme ai Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti dopo 12 anni dalla prima edizione.

Queste le parole degli organizzatori dell’evento per spiegare questa edizione del concertone:

«In un periodo storico come quello che stiamo attraversando, con l’avvento dei nuovi fascismi, con governi che finanziano guerre e genocidi, deportazioni e devastazioni ambientali, con la libera informazione sotto attacco, con associazioni e attivisti spiati e perseguitati e diritti umani ancora una volta negati, diventa sempre più necessario ritrovarsi, riconoscersi e contarsi per rendersi conto che siamo in tanti a voler fare qualcosa in questo presente per il nostro futuro. Ecco perché una manifestazione come Uno Maggio Taranto è oggi più che mai di grande importanza, perché è libera e pensante, perché da più di un decennio porta avanti valori di lotta necessari, perché partendo dalla situazione particolare di Taranto, si allarga a una visione universale che riunisce gli attivismi di tutto il mondo».

La novità di quest’anno è l’idea di trasformare il concerto in un evento che ricordi gli storici raduni internazionali.

uno maggio

La line up del Concertone di Taranto è formata da Tommy Cash (rappresentante con Espresso macchiato dell’Estonia all’Eurovision), Paolo Rossi, Giancane, Il Teatro degli orrori, Pop X, Lamante, Motta e la sua band, Fido Guido & Rockin’Roots Band, Denaldo, La Nina, Mille, Ascanio Celestini, Roberto Angelini e Rodrigo D’Erasmo e Acquachiara, vincitrice di Musica Contro Le Mafie.

Sul palco anche anche due dj italiani, Fideles “progetto nato da due dj tarantini, Daniele Aprile e Mario Roberti) e Riva Starr (dj e producer napoletano all’anagrafe Stefano Miele, trapiantato a Londra”.

I conduttori dell’evento saranno Andrea Rivera, la giornalista Rai e e consulente musicale di Propaganda Live Martina Martorano e Serena Tarabini, giornalista de Il Manifesto e Radio Popolare e il cantautore polistrumentista N.A.I.P “che alleggerirà le tante ore di live e interventi politici”.

uno maggio

Sul palco saliranno anche diversi attivisti. Si celebrano inoltre i 50 anni di Amnesty in Italia e l’1MT aderisce alla campagna #R1PUD1A (che richiama l’art 11 della costituzione) contro le guerre, lanciata a novembre da Emergency. Tra gli interventi politici i tre giovani curatori della raccolta Poesie per Gaza – Il loro grido è la mia voce; il collettivo di fabbrica Gkn; Stefania Barca, docente di Storia dell’Ambiente e Storia di Genere all’Università di Santiago di Compostela; Libera Contro le Mafie; Quarticciolo Ribelle, Ultima generazione; XR-Extintion Rebellion; il Comitato #siamoaitolidicoda per i lavoratori dello spettacolo; i lavoratori precari del Cnr; i movimenti NO TAV e NO TAP; Francesca Corbo per Amnesty International.

Questa edizione è dedicata al compagno Massimo, ex operaio Ilva, uno dei volti più rappresentativi della lotta contro l’inquinamento prodotto dalla fabbrica.

 

 

 

 

SALMO: il 9 maggio esce il nuovo album “RANCH”

Se il nuovo album di Salmo ha già un titolo e una tracklist, da oggi anche una data di uscita. Dopo giorni di attesa, che hanno tenuto i fan con il fiato sospeso innescando un turbinio di supposizioni e ipotesi, parte oggi ufficialmente il countdown: RANCH (Columbia Records/Sony Music Italy) vedrà la luce venerdì 9 maggio.

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Ma non è l’unica novità: l’opening track del discoON FIRE, è da ora fuori su tutte le piattaforme digitali. Diretto, crudo, senza freni, ON FIRE non ha bisogno di presentazioni ma solo di volume alto: un banger adrenalinico -prodotto da Salmo, Low Kidd e Verano– che accende a tutta velocità il motore dell’album e fissa da subito il tono del progetto, celebrando l’artista che vive per l’arte. 

Un’esplosione di energia che passa anche dai frame del video, da ora su YouTube. Diretto da Younuts! –Antonio Usbergo e Niccolò Celaia– e prodotto da MAESTRO, il videoclip di ON FIRE è un viaggio immersivo nell’immaginario di RANCH, con Salmo assoluto protagonista delle sequenze a dettare il flow incendiando letteralmente la scena.

salmo

L’imminente uscita di RANCH spezza l’attesa per il prossimo grande appuntamento live: LEBONSKI PARK, in scena il 6 settembre 2025 a Milano – Fiera Milano Live. Un evento fuori scala, prodotto da Vivo Concerti e Lebonski 360, che supera i confini del concerto per trasformarsi in un’esperienza immersiva e più che mai totalizzante nell’universo di Salmo. I biglietti per LEBONSKI PARK sono disponibili su www.vivoconcerti.com e nei punti vendita autorizzati. L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei comunicati ufficiali.

salmo

RANCH – TRACKLIST

 ON FIRE

CRUDELE

N€UROLOGIA

SINCERO

BYE BYE (feat. Kaos)

BOUNCE!

SANGUE AMARO

CARTINE CORTE

BEATCOIN

IL FIGLIO DEL PRETE

NUMERI PRIMI

FUORI CONTROLLO

INCAPACE

CONTA SU DI ME

MAURI

TITOLI DI CODA

CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO DI ROMA: Ospiti, presentatori, orari, lineup

Cresce l’attesa per il CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO DI ROMA, promosso da CGIL, CISL e UIL e organizzato da iCompany con la direzione artistica di Massimo Bonelli e la regia di Fabrizio Guttuso Alaimo.

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Mancano solo tre giorni all’appuntamento che torna come sempre in Piazza San Giovanni in Laterano per celebrare la Festa dei Lavoratori con una maratona di musica, impegno e spettacolo. “Uniti per un lavoro sicuro” è lo slogan scelto dai Sindacati per questo 1° Maggio, dedicato al tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. I segretari generali saranno presenti in tre diverse manifestazioni che si svolgeranno a Roma (intervento del segretario generale CGIL Maurizio Landini), a Casteldaccia in provincia di Palermo (intervento della segretaria generale CISL Daniela Fumarola) e a Montemurlo in provincia di Prato (intervento del segretario generale UIL Pierpaolo Bombardieri). Le tre diverse località sono state scelte in ricordo dei tragici infortuni verificatisi in alcuni siti di quei territori e divenuti, poi, per certi aspetti, un simbolo del dramma delle morti sul lavoro. Su Rai 3, dalle 12 alle 13 sarà trasmessa in diretta, a cura del Tg3, la manifestazione dei Sindacati confederali che si svolgerà contemporaneamente nelle tre piazze. Anche Rai News darà ampia copertura alle varie iniziative previste su tutto il territorio nazionale e in particolare, seguirà in diretta, con ampie finestre sul canale televisivo, le manifestazioni organizzate dai Sindacati.

Il Concertone sarà come sempre a libero accesso e sarà trasmesso in diretta su Rai 3 e Rai Radio2 e in onda su RaiPlay e Rai Italia. La festa in piazza comincerà alle 13.30 per oltre 10 ore di musica dal vivo e riflessioni su temi sociali e d’attualità.

Presentano NOEMI, ERMAL META e BIGMAMA ai quali si affiancherà per una serie di incursioni il professore star dei social VINCENZO SCHETTINI.

primo maggio

La lineup del Primo Maggio di Roma attraversa generazioni e generi diversi che si intrecciano, creando un mosaico sonoro che riflette l’Italia di oggi, uno spaccato autentico e contemporaneo della nuova scena d’autore italiana, in cui convivono anime pop, elettroniche, urban, cantautorali e rock.

Sul palco (in ordine alfabetico): Achille Lauro, Alfa, Andrea Cerrato, Anna and Vulkan, Anna Carol, Anna Castiglia, Arisa, Bambole di Pezza, Brunori Sas, Carl Brave, Centomilacarie, Dente, Ele A, Elodie, Eugenio in Via di Gioia, Federica Abbate, Franco126, Fulminacci, Gabry Ponte, Gaia, Gazzelle, Ghali, Giglio, Giorgia, Giorgio Poi, Giulia Mei, i Benvegnù, Il Mago del Gelato, I Patagarri, Joan Thiele, Legno & Gio Evan, Leo Gassmann, Luchè, Lucio Corsi, Mimì, Mondo Marcio, Orchestraccia ft. Mundial, Pierdavide Carone, Rocco Hunt, Senhit, Serena Brancale, Shablo con special guests, The Kolors, Tredici Pietro.

L’opening dalle 13.30 vedrà sul palco: Cyrus, Cosmonauti Borghesi, Joao Ratini, SOS – Save Our Souls, Vincenzo Capua e i 3 vincitori del contest 1MNEXT CORDIO, DINÌCHE e FELLOW per la sfida finale. 

Sulla base del concept “Il futuro suona oggi”, il Concerto del Primo Maggio prova a intercettare le voci più autentiche del panorama musicale italiano, restituendo un affresco sonoro che abbraccia il presente in tutte le sue sfaccettature. In un’epoca in cui il pubblico sente il bisogno di approfondire, capire e connettersi, la musica si fa veicolo di storie e messaggi.


Il cantautorato torna quindi protagonista: le parole contano, i testi diventano centrali, raccontano generazioni in continua trasformazione. Il Concertone 2025 guarda avanti e mette al centro la musica, rigorosamente live, come strumento di racconto, consapevolezza e cambiamento. Sarà una festa, ma anche un momento di riflessione, un’opportunità per immaginare il domani attraverso le voci di chi, con la propria musica, lo sta già costruendo.

Su Rai 3 la diretta comincia con l’anteprima (dalle 15 alle 16), poi con la prima parte del concerto (dalle 16 alle 18.55), la seconda parte (dalle 20 alle 21) e si conclude con la terza parte (dalle 21.05 alle 24). Ospiti in studio e inviati animeranno la diretta con spazi dedicati alla musica e alle interviste con gli artisti che si alterneranno sul palco.

Il Concerto verrà anche trasmesso integralmente in streaming sul sito web www.rainews.rai.it.

Il Giornale Radio Rai seguirà come sempre il Primo Maggio sia nella parte musicale che negli appuntamenti sindacali, con servizi e collegamenti nelle varie edizioni del GR, ma anche nei programmi di Rai Radio1 per tutto l’arco della giornata, con l’inviata Marcella Sullo.

Sulla piattaforma RaiPlay il Concertone sarà integralmente visibile in diretta. Inoltre, le clip di tutte le esibizioni musicali, dei momenti più emozionanti e delle interviste realizzate nel backstage, saranno pubblicate in tempo reale.

Su RaiPlay Sound, oltre alla diretta radiofonica, sarà possibile riascoltare il Concertone on demand. Sulla piattaforma radio, inoltre, saranno presenti tantissimi contenuti Original e documentari a tema.

canali social di Rai 3 e RaiPlay, invece, seguiranno l’evento con foto e video esclusivi per tutta la giornata.

Con Rai Radio2, il Primo Maggio si ascolta, si guarda e si vive.  Anche quest’anno, infatti, Rai Radio2 si conferma la Radio ufficiale del Concertone e trasmetterà l’intera giornata in diretta dalle 15.15 e oltre la mezzanotte, in simulcast con Rai 3. Un’imperdibile maratona di musica, emozioni e divertimento, che accenderà il cuore di Piazza San Giovanni e di milioni di spettatori e ascoltatori in tutta Italia. Musica, impegno e parole. Il palco e il retropalco. Lo studio di Rai Radio2, realizzato in collaborazione con SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, sarà infatti in una postazione esclusiva nel backstage di Piazza San Giovanni. Da lì passeranno tutti gli artisti subito dopo l’esibizione per essere intervistati a caldo e raccontare retroscena ed emozioni di un concerto che da sempre vanta un pubblico molto partecipativo. I conduttori di Rai Radio2 si alterneranno durante le oltre dieci ore di diretta. Ad aprire, da questa particolare postazione nel backstage del Concertone, saranno Giulia Nannini e Julian Borghesan, conduttori del programma Sogni di Gloria, che dalle 15.15 guideranno il pubblico attraverso le emozioni della finale di 1MNEXT, il contest di iCompany dedicato ai giovani talenti della musica italiana che quest’anno ha stretto una media partnership con Rai Radio2. Dalle 16alle 19 circa, il pomeriggio in musica sarà guidato da Silvia Boschero. Da non perdere il Dj set di Ema Stokholma che alle 19 in un rito collettivo di festa che si ripete da alcuni anni, dal palco principale della kermesse farà ballare tutta Piazza San Giovanni e gli ascoltatori di Rai Radio2 che potranno seguire tutta la diretta anche sul canale 202 del digitale terrestre. Alle 20 saranno Carolina Di Domenico e Pier Ferrantini, veterani del Concertone della Festa del Lavoro, ad accompagnare gli ascoltatori durante le esibizioni dei Big e a stuzzicare i cantanti nel retropalco. Come sempre sui canali social della radio saranno disponibili inediti contenuti multimediali con tutti i protagonisti del Concertone, dalle prove del 29 e 30 aprile e dalla diretta del Primo Maggio.

Anche quest’anno il “Concerto del Primo Maggio” sarà veramente per tutti grazie a Rai Pubblica Utilità: a partire dalle 15 – e per tutta la durata del Concerto – sulla pagina 777 di Televideo saranno disponibili i sottotitoli realizzati in diretta dallo studio di Saxa Rubra; a partire dalle 20 l’audiodescrizione – attivabile sul canale audio dedicato – ed in streaming su RaiPlay, permetterà anche alle persone cieche di conoscere i dettagli legati alle luci, alla scenografia, agli abiti, ai movimenti di artisti e conduttori sul palco. Sempre a partire dalle 20, su RaiPlay inizierà la diretta accessibile con sottotitoli e LIS, realizzata dallo studio 2 di Via Teulada che ospiterà, ormai come di consueto, anche il pubblico. In particolare, una squadra di 7 performer – tra cui anche due giovani performer sorde – e 2 interpreti, si alterneranno per tradurre in LIS le battute di conduttori e ospiti e interpretare, sempre nella Lingua dei Segni Italiana, tutte le canzoni proposte sul palco di Piazza San Giovanni, trasmettendo, attraverso i movimenti del corpo, emozioni e ritmo musicale ed offrendo uno spettacolo artistico godibile non solo per il pubblico sordo, ma per una platea di spettatori più ampia, che ha imparato ad apprezzare la forza espressiva della LIS. L’accessibilità in LIS verrà, infine, garantita anche in Piazza San Giovanni – sempre a partire dalle 20 – attraverso il rimando dell’immagine di interpreti e performer sui ledwall laterali del palco creando così la piena inclusione e partecipazione all’evento.

LORDE ritorna con il nuovo singolo “WHAT WAS THAT”

Lorde ritorna con il nuovo singolo “What Was That“, che anticipa la sua nuova Era discografica, dopo una pausa di quasi quattro anni dall’ultimo album Solar Power.

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What Was That” è stato co-prodotto da Lorde, Jim E-Stack e Dan Nigro.

Il videoclip ufficiale, da ora disponibile, è stato girato a New York, tra le location anche Washington Square Park, dove Lorde ha sorpreso i fan con una performance pop-up all’inizio di questa settimana.

lorde
Credito fotografico: Thistle Brown

Lorde

Superstar planetaria originaria della Nuova Zelanda e che si è sempre distinta per le sue notevoli capacità di scrittura, Lorde ha conquistato la scena mondiale a soli 16 anni con il suo pop-alternative d’avanguardia. Nel 2013 debutta con l’album best-seller Pure Heroine, che contiene il singolo “Royals” nato dall’incontro con l’autore Joel Little. Il disco vale a Lorde ben 2 GRAMMY-Awards.

Tra il 2013 e il 2014 sia il TIME che Forbes la inseriscono nella lista delle giovani persone più influenti del globo.

Nel 2017 è la volta dell’album Melodrama, in cui abbraccia la complessità del mondo adulto e grazie a cui ottiene nuovamente il plauso unanime della critica.

Nel 2021 pubblica il disco Solar Power, nato dalla collaborazione con il produttore Jack Antonoff, dove l’artista si immerge nel mondo della Natura e reinventa ancora una volta il proprio sound. A fine 2021 pubblica l’EP Te Ao Mārama, che contiene cinque brani del precedente album cantati in te reo Maori, la lingua degli indigeni della Nuova Zelanda.

Nel 2024 ha cantato all’interno dell’album di Charli XCX, “BRAT”, nel remix del brano “Girl, so confusing”. Le due si sono esibite sulle note del brano al Coachella la settimana scorsa.

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THE CURE annunciano “MIXES OF A LOST WORLD”, una collezione di remix

‘MIXES OF A LOST WORLD’, ideata e composta da Robert Smith, è una nuova raccolta di remix dei brani dei Cure tratti dall’acclamato album n.1 del 2024 dei The Cure, “SONGS OF A LOST WORLD”.

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Il set contiene remix inediti di Four Tet, Paul Oakenfold, Orbital e molti altri, mentre l’edizione deluxe include remix aggiuntivi di Chino Moreno (Deftones), Mogwai e 65daysofstatic, tra gli altri.

Questa straordinaria raccolta uscirà il 13 giugno in versione digitale e fisica, e tutti i diritti d’autore dei The Cure saranno devoluti a War Child (https://www.warchild.org.uk).

‘MIXES OF A LOST WORLD’ sarà disponibile in edizione deluxe 3LP/3CD/3MC con le tracce “Artists” e “Remixers”. Il set di 3LP comprende tre LP in vinile nero bio masterizzato in half-speed da 180 g, una copertina ristampata e un poster pieghevole di grandi dimensioni; il triplo CD deluxe include un poster pieghevole; l’edizione limitata del set 3 musicassette ha o-card e obi-strip stampate individualmente ed è un’esclusiva dello shop Universal Music Italia.

L’edizione 2LP/2CD/2MC contiene solo i brani di “Remixers” ed è disponibile in un 2LP in vinile nero con copertina apribile; il doppio CD con custodia a 6 pannelli include un poster pieghevole; l’edizione limitata della doppia cassetta ha o-card e obi-strip stampati individualmente ed è anch’essa un’esclusiva dello shop Universal Music Italia.

Parlando di “MIXES OF A LOST WORLD”, Robert Smith ha dichiarato: “subito dopo Natale mi sono stati inviati un paio di remix non richiesti di brani di ‘Songs of a Lost World’ e mi sono piaciuti moltissimo. I The Cure hanno una storia intrecciata con tutti i tipi di musica dance, ed ero curioso di sapere come avrebbe suonato l’intero album reinterpretato da altri. Questa curiosità si è tradotta in un favoloso viaggio attraverso tutte e 8 le canzoni da parte di 24 meravigliosi artisti e remixer e va ben oltre le mie aspettative. Donare le nostre royalties di registrazione del progetto a War Child contribuisce a rendere ‘Mixes of a Lost World’ un’uscita ancora più speciale”.

Formatisi inizialmente nel 1978, i Cure hanno venduto oltre 30 milioni di album in tutto il mondo, sono stati headliner del festival di Glastonbury per quattro volte e sono stati inseriti nella Rock And Roll Hall of Fame nel 2019. Sono considerati una delle band più influenti mai uscite dal Regno Unito. Il primo album dei Cure dopo 16 anni, “Songs Of A Lost World”, ha raggiunto il primo posto in quindici Paesi e la top 5 in altri sette.

Andy Vella, collaboratore di lunga data dei Cure, ha “remixato” l’artwork dell’album che, come per “Songs Of A Lost World”, presenta “Bagatelle”, una scultura del 1975 di Janez Pirnat.

Cure 

Tracklist:

 

3LP

VINYL 1

SIDE A

1. I CAN NEVER SAY GOODBYE (Paul Oakenfold ‘Cinematic’ Remix)

2. ENDSONG (Orbital Remix)

3. DRONE:NODRONE (Daniel Avery Remix)

4. ALL I EVER AM (meera Remix)

 

SIDE B

1. A FRAGILE THING (Âme Remix)

2. AND NOTHING IS FOREVER (Danny Briottet & Rico Conning Remix)

3. WARSONG (Daybreakers Remix)

4. ALONE (Four Tet Remix)

 

VINYL 2

SIDE A

1. I CAN NEVER SAY GOODBYE (Mental Overdrive Remix)

2. AND NOTHING IS FOREVER (Cosmodelica Electric Eden Remix)

3. A FRAGILE THING (Sally C Remix)

4. ENDSONG (Gregor Tresher Remix)

 

SIDE B

1. WARSONG (Omid 16B Remix)

2. DRONE:NODRONE (Anja Schneider Remix)

3. ALONE (Shanti Celeste ‘February Blues’ Remix)

4. ALL I EVER AM (Mura Masa Remix)

 

 

VINYL 3

SIDE A

1. I CAN NEVER SAY GOODBYE (Craven Faults Rework)

2. DRONE:NODRONE (JoyCut ‘Anti-Gravitational’ Remix)

3. AND NOTHING IS FOREVER (Trentemøller Rework)

4. WARSONG (Chino Moreno Remix)

 

SIDE B

1. ALONE (Ex-Easter Island Head Remix)

2. ALL I EVER AM (65daysofstatic Remix)

3. A FRAGILE THING (The Twilight Sad Remix)

4. ENDSONG (Mogwai Remix)

 

3CD

CD1

1. I CAN NEVER SAY GOODBYE (Paul Oakenfold Cinematic Remix)

2. ENDSONG (Orbital Remix)

3. DRONE:NODRONE (Daniel Avery Remix)

4. ALL I EVER AM (meera Remix)

5. A FRAGILE THING (Âme Remix)

6. AND NOTHING IS FOREVER (Danny Briottet & Rico Conning Remix)

7. WARSONG (Daybreakers Remix)

8. ALONE (Four Tet Remix)

 

CD2

1. I CAN NEVER SAY GOODBYE (Mental Overdrive Remix)

2. AND NOTHING IS FOREVER (Cosmodelica Electric Eden Remix)

3. A FRAGILE THING (Sally C Remix)

4. ENDSONG (Gregor Tresher Remix)

5. WARSONG (Omid 16B Remix)

6. DRONE:NODRONE (Anja Schneider Remix)

7. ALONE (Shanti Celeste ‘February Blues’ Remix)

8. ALL I EVER AM (Mura Masa Remix)

 

CD3

1. I CAN NEVER SAY GOODBYE (Craven Faults Rework)

2. DRONE:NODRONE (JoyCut ‘Anti-Gravitational’ Remix)

3. AND NOTHING IS FOREVER (Trentemøller Rework)

4. WARSONG (Chino Moreno Remix)

5. ALONE (Ex-Easter Island Head Remix)

6. ALL I EVER AM (65daysofstatic Remix)

7. A FRAGILE THING (The Twilight Sad Remix)

8. ENDSONG (Mogwai Remix)

 

THE CURE

‘MIXES OF A LOST WORLD’

2CD/2LP/2MC

REMIXERS

 

2LP

VINYL 1

SIDE A

1. I CAN NEVER SAY GOODBYE (Paul Oakenfold ‘Cinematic Remix’)

2. ENDSONG (Orbital Remix)

3. DRONE:NODRONE (Daniel Avery Remix)

4. ALL I EVER AM (meera Remix)

 

SIDE B

1. A FRAGILE THING (Âme Remix)

2. AND NOTHING IS FOREVER (Danny Briottet & Rico Conning Remix)

3. WARSONG (Daybreakers Remix)

4. ALONE (Four Tet Remix)

 

VINYL 2

SIDE A

1. I CAN NEVER SAY GOODBYE (Mental Overdrive Remix)

2. AND NOTHING IS FOREVER (Cosmodelica Electric Eden Remix)

3. A FRAGILE THING (Sally C Remix)

4. ENDSONG (Gregor Tresher Remix)

 

SIDE B

1. WARSONG (Omid 16B Remix)

2. DRONE:NODRONE (Anja Schneider Remix)

3. ALONE (Shanti Celeste ‘February Blues’ Remix)

4. ALL I EVER AM (Mura Masa Remix)

 

 

2CD

CD1

1. I CAN NEVER SAY GOODBYE (Paul Oakenfold Cinematic Remix)

2. ENDSONG (Orbital Remix)

3. DRONE:NODRONE (Daniel Avery Remix)

4. ALL I EVER AM (meera Remix)

5. A FRAGILE THING (Âme Remix)

6. AND NOTHING IS FOREVER (Danny Briottet & Rico Conning Remix)

7. WARSONG (Daybreakers Remix)

8. ALONE (Four Tet Remix)

 

CD2

1. I CAN NEVER SAY GOODBYE (Mental Overdrive Remix)

2. AND NOTHING IS FOREVER (Cosmodelica Electric Eden Remix)

3. A FRAGILE THING (Sally C Remix)

4. ENDSONG (Gregor Tresher Remix)

5. WARSONG (Omid 16B Remix )

6. DRONE:NODRONE (Anja Schneider Remix)

7. ALONE (Shanti Celeste ‘February Blues’ Remix)

8. ALL I EVER AM (Mura Masa Remix)

 

PINK FLOYD: dal 24 al 30 aprile al cinema “PINK FLOYD AT POMPEII – MCMLXXII”

Nel 1971, qualche anno dopo il loro primo live in Italia (18 e 19 aprile 1968 al Piper Club di Roma), i PINK FLOYD furono la prima band a esibirsi a Pompei. Quel concerto si trasformò in un film leggendario uscito l’anno seguente e in un disco live diventato cult, due opere imprescindibili che oggi tornano in versione restaurata: “PINK FLOYD AT POMPEII – MCMLXXII“!  Dal 24 al 30 aprile sarà nei cinema l’epocale film concerto del 1972 diretto da Adrian Maben.

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Pink Floyd at Pompeii precede l’uscita di “The Dark Side Of The Moon“.
Il film – rimasterizzato digitalmente in 4K dal girato originale in pellicola 35mm, con audio migliorato e remixato da Steven Wilson – documenta cosa facevano i Pink Floyd prima di diventare giganti delle classifiche su entrambe le sponde dell’Atlantico, dove la loro musica continua a essere celebrata ancora oggi.

Ambientato tra le suggestive rovine dell’antico anfiteatro romano di Pompei, questo film unico e immersivo cattura i Pink Floyd in un concerto intimo, senza pubblico. Girato nell’ottobre del 1971, è stato il primo concerto live mai realizzato a Pompei, e include brani fondamentali come “Echoes”“A Saucerful of Secrets” e “One of These Days”. Le spettacolari riprese dell’anfiteatro, sia di giorno che di notte, amplificano la magia dell’esibizione. Il film include anche rare immagini dietro le quinte della band al lavoro su “The Dark Side of the Moon” presso gli Abbey Road Studios.

Nick Mason dichiara: «Pink Floyd: Live At Pompeii è un documento raro e unico della band dal vivo nel periodo precedente a The Dark Side Of The Moon».

pink floyd

Il film è stato restaurato meticolosamente, fotogramma per fotogramma, partendo dal negativo originale in 35mm – ritrovato in cinque bobine etichettate in modo vago negli archivi stessi dei Pink Floyd. Questa straordinaria scoperta ha riportato alla luce la pellicola originale girata durante quelle torride giornate tra le rovine di Pompei oltre 50 anni fa.

Guidato da Lana Topham, Direttrice del Restauro per i Pink Floyd, il team ha avuto come missione quella di preservare l’integrità e la bellezza dell’immagine originale. Il film è stato scansionato in 4K utilizzando tecniche all’avanguardia per garantire il massimo dettaglio. I colori sono stati migliorati e ogni fotogramma è stato rivisto e riparato con cura, mantenendo un aspetto naturale e vivido con minime regolazioni della grana.

«Dal 1994 ho cercato le sfuggenti riprese originali di Pink Floyd at Pompeii, quindi il recente ritrovamento del negativo originale in 35mm del 1972 è stato un momento molto speciale – afferma Lana Topham – La nuova versione restaurata presenta il primo montaggio completo di 90 minuti, combinando i 60 minuti della performance con i segmenti documentaristici agli Abbey Road Studios filmati poco dopo».

pink floyd

Il film presenta anche una qualità sonora eccezionale, con un nuovo mix teatrale e per l’intrattenimento domestico in 5.1 e Dolby Atmos realizzato da Steven Wilson, che ne esalta la profondità e la chiarezza, mantenendo l’autenticità e lo spirito dell’originale del 1972. L’obiettivo di Wilson era rimanere fedele al suono della band durante quelle torride giornate del 1971.

«Da quando mio padre mi ha fatto il lavaggio del cervello da bambino facendomi ascoltare The Dark Side of the Moon in loop, i Pink Floyd sono diventati la mia band preferita – ha dichiarato Steven Wilson – Sono i miei “Beatles”, parte integrante del mio DNA musicale. La prima volta che vidi “Pompeii” fu da una copia sgranata in un cinema locale. Rimasi colpito dall’energia libera e dalla musica esplorativa di quattro musicisti che incarnavano la nozione di “cool intellettuale”. È stato un onore remixare la colonna sonora per accompagnare il magnifico restauro di Lana Topham: sembra che il film sia stato girato ieri»

Pink Floyd at Pompeii – MCMLXXII” è presentato da RM Productions e diretto da Adrian Maben. Produttori esecutivi: Reiner Moritz e Michelle Arnaud. La distribuzione è affidata a Sony Music Vision.

In Italia il film “Pink Floyd At Pompeii – MCMLXXII” è distribuito in esclusiva da Nexo Studios in collaborazione con Radio Deejay, Radio Capital, MYmovies, D’Alessandro e Galli.

“Pink Floyd at Pompeii – MCMLXXII” è il primo grande progetto di Sony Music dedicato ai Pink Floyd, da quando ha acquisito il catalogo. Per Sony Music, sono già disponibili i seguenti album dei Pink Floyd: “Animals“, “Animals (2018 Remix)“, “The Dark Side Of The Moon (50th Anniversary Remaster)“, “The Wall” e “Wish You Were Here“. 

Il remix 2025 di Steven Wilson sarà disponibile su CD/LP/Blu-Ray/DVD/Audio Digitale/Dolby Atmos.

pink floyd

Di seguito la tracklist della versione vinile di “Pink Floyd at Pompeii – MCMLXXII”:

Side A

1. Pompeii Intro

2. Echoes – Part 1

3. Careful With That Axe, Eugene

 

Side B

1. A Saucerful of Secrets

2. Set the Controls for the Heart of the Sun

 

Side C

1. One of These Days

2. Mademoiselle Nobs

2. Echoes – Part 2

 

Side D

1. Careful With that Axe, Eugene – Alternate take

2. A Saucerful of Secrets – Unedited

pink floyd

Oltre 60 negozi di dischi in tutta Italia celebreranno l’universo sonoro e visivo dei Pink Floyd con due appuntamenti imperdibili: le Speciali Opening Night (giovedì 1 maggio) e il Pink Floyd Day (venerdì 2 maggio)! L’iniziativa, che coinvolge alcuni dei più rappresentativi punti vendita indipendenti del Paese, vuole omaggiare la band attraverso allestimenti, materiali esclusivi e un’esperienza immersiva per tutti gli appassionati.

Il primo appuntamento sarà giovedì 1 maggio con le Speciali Opening Night, che vedranno protagonisti 16 negozi selezionati, alcuni dei quali con vetrine personalizzate grazie a speciali vetrofanie.

Il giorno successivo, venerdì 2 maggio, sarà invece la volta del Pink Floyd Day, che coinvolgerà 55 negozi sparsi sul territorio nazionale, anch’essi impreziositi da materiali allestitivi dedicati.

Per l’occasione, ogni punto vendita aderente riceverà materiali esclusivi per l’allestimento delle vetrine, tra cui vetrofanie (in totale 21) e cartonati sagomati 70×100, realizzati in due grafiche differenti.

I clienti potranno inoltre ricevere in omaggio una delle 1.700 shopper e uno dei 1.700 poster disponibili, fino a esaurimento scorte.

Le migliori esposizioni verranno premiate con una t-shirt celebrativa, pensata appositamente per rendere omaggio a questo evento speciale.

NEL DISCO DI MAURIZIO COSTANZO: DOMANDE E INCERTEZZE CHE LA VITA CI PRESENTA – RECENSIONE

Il cantautore bolognese Maurizio Costanzo, nel suo primo album “La faccia delle persone” mostra una forte identità cantautorale e un’attenta capacità di esplorare le emozioni personali. In rotazione radiofonica con il singolo “Mia madre ha il Parkinson”.

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Sì, diciamoci la verità: ciò che premia un cantautore (un vero cantautore!) è la propria e innata capacità di vedere il mondo. Vederlo con disincanto, ironia, dis-interesse. E narrare i “fatti” e gli accadimenti. Farci annusare l’odore acre della malinconia. Immergerci nell’acqua tiepida delle suggestioni quotidiane, degli affetti e delle delusioni. Ecco: un cantautore si deve distinguere per questo.

E Maurizio Costanzo, artista bolognese (ma di origine calabrese), con la pubblicazione del suo primo album “La faccia delle persone” (distribuito dall’etichetta Parametri Musicali e disponibile in formato fisico, per il download digitale e su tutte le piattaforme di streaming) ci rimanda l’immagine ben definita di un talentuoso paroliere, maestro di descrizioni ricche e coinvolgenti, capace di navigare tra le domande e le incertezze che la vita ci presenta. Ogni brano è avvolto da un forte senso di identità cantautorale e da un’attenta capacità di esplorare le emozioni personali, senza alcuna concessione alla mediazione o al travisamento della verità. Si percepisce un richiamo a una bellezza d’altri tempi, una forma sobria ma curata e una narrazione elegante che, purtroppo, sembra essere sempre più rara al giorno d’oggi.

La tracklist apre con “Tutto quello che rimane”, brano che esplora le difficoltà di molte persone nel connettersi autenticamente con gli altri, rimanendo intrappolate in una sorta di attesa passiva. È un tema profondo e toccante, che mette in luce come, a volte, ci si possa sentire costretti a mostrare solo una facciata, senza rivelare le emozioni e i sentimenti più profondi.

Poi arriva “Cercami”, con il suo linguaggio essenziale, il tono più raccolto, intenso e delicato: parole intime su amori che resistono e si cercano. L’arrangiamento incalzante la rende una delle canzoni più incisive dell’album.

C’è anche spazio per la consolazione e la resistenza nei confronti di un’esistenza vuota, nel brano “Mi perdo in un bicchiere”: qui la combinazione di chitarra acustica, pianoforte e oboe crea un’atmosfera malinconica che colpisce l’ascoltatore, mentre la voce morbida che si intreccia con le percussioni leggere aggiunge un ulteriore livello di profondità alla canzone.

Biancaneve”, invece, contiene un messaggio bellissimo: la forza interiore delle donne di fronte alle difficoltà è davvero potente. È bello vedere come la musica possa riflettere la resilienza e la speranza, sottolineando che la felicità è sempre a portata di mano.

E poi c’è “Mia madre ha il Parkinson”, un brano toccante che riesce a catturare l’essenza di una lotta interiore e di una realtà difficile. Il cantautore bolognese riesce a trasmettere con grande sensibilità le emozioni di chi vive accanto a una persona malata, mentre la musica dolce e commovente accompagna perfettamente le immagini di una vita segnata e vulnerabile (“allora dimmi dove vuoi andare / senza chiavi senza strade senza mani / la vita ti fa ingoiare l’acqua rotta che affonda in un fiume / le scarpe non fanno rumore e la voce non riesce a dire / gli occhi senza guardare si muovono per farsi capire”).

Come in una favola” fonde atmosfere soft e romantiche con sonorità rock sul finale, raccontando il desiderio di una totale identificazione con la donna amata, per essere più felice e stare meglio.

Interessante la canzone “L’ultimo giorno”, dedicata a chi ha sogni ma si sente sopraffatto dagli stereotipi e dalle pressioni quotidiane. L’invito è di staccare la testa dai problemi e godere di ogni singolo giorno.

L’album si chiude con “Aspettando amore” che esplora come l’assenza di amore possa influenzare profondamente il nostro equilibrio interiore. Non si tratta solo dell’amore romantico, ma di qualsiasi forma di affetto, anche quello platonico. La canzone ci invita a riconoscere queste attese universali e a riflettere sull’importanza dell’amore in tutte le sue forme.

Il disco si distingue per l’inconfondibile impronta stilistica del produttore bolognese Roberto Costa, una figura di riferimento nella musica leggera italiana, noto per le sue collaborazioni con artisti del calibro di Lucio Dalla, Ron, Luca Carboni, Mina e Gianni Morandi.

maurizio costanzo

Questa la tracklist dell’album di cui Maurizio Costanzo è unico autore, sia dei testi sia della musica.

  1. Tutto quello che rimane
  2. Cercami
  3. Mi perdo in un bicchiere
  4. Biancaneve
  5. Mia madre ha il Parkinson
  6. Come in una favola
  7. L’ultimo giorno
  8. Aspettando amore  

 

Avicii Forever in uscita il 16 maggio

Sta per uscire AVICII FOREVER, una compilation contenente 19 tracce imprescindibili dell’iconico repertorio di Avicii, insieme al nuovo singolo “Let’s Ride Away” con Elle King.
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Questa speciale pubblicazione celebra l’importanza che ha avuto la musica di Tim Bergling, meglio conosciuto al mondo come Avicii. Con successi amatissimi come “Wake Me Up”, “Levels”, “Heart Upon My Sleeve” (feat. Imagine Dragons) e molti altri, AVICII FOREVER cattura lo spirito e il sound che lo hanno reso un artista di caratura mondiale.

La compilation comprende anche un nuovo brano, tanto atteso dai fan, “Let’s Ride Away”, che presenta il sound di Avicii, distante da sempre da qualsiasi genere musicale, unendo elementi folk ed elettronici con l’intensa voce di Elle King.

AVICII FOREVER sarà disponibile il 16 maggio su tutte le principali piattaforme di streaming, in formato fisico e attraverso contenuti esclusivi sui canali social ufficiali di Avicii.

avicii

Tracklist

  1. Wake Me Up
  2. Levels
  3. Let’s Ride Away (feat. Elle King) (NEW SONG)
  4. The Nights
  5. Waiting For Love
  6. Without You (feat. Sandro Cavazza)
  7. SOS (feat. Aloe Blacc)
  8. Hey Brother
  9. Lonely Together (feat. Rita Ora)
  10. I Could Be the One [Avicii vs Nicky Romero]
  11. Silhouettes
  12. Fade Into Darkness
  13. You Make Me
  14. The Days
  15. For A Better Day
  16. Addicted To You
  17. Friend of Mine (feat. Vargas & Lagola)
  18. Broken Arrows
  19. Heart Upon My Sleeve (feat. Imagine Dragons)
  20. Heaven

JAZZMI 2025: 10 anni di jazz a Milano

Nel 2025, JAZZMI raggiunge un traguardo importante: la sua decima edizione, confermandosi punto di riferimento per il jazz a Milano.
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È dal 2016 che JAZZMI ha fatto dell’ibridazione tra tradizione e contemporaneità la sua cifra distintiva, affermandosi come uno dei primi festival in Italia per qualità artistica, partecipazione e diffusione.

Per la prima volta, il palco del festival accoglierà l’inconfondibile voce di Diana Krall in una speciale anteprima. Atteso e gradito ritorno quello di Shabaka Hutchings, che approda al festival con un progetto interamente firmato a suo nome. Un angolo di Tunisia prenderà vita attraverso le note del quartetto guidato dal maestro dell’oud Anouar Brahem e molti altri nomi ancora completeranno un programma ricco e trasversale, volto a celebrare i dieci anni della rassegna.

Fino al 18 maggio è aperta la #CALLTOJAZZMI25, call online rivolta a tutte le jazz band che vogliono candidarsi per esibirsi durante la decima edizione di JAZZMI.

Torna a settembre il progetto JAM THE FUTURE, il contest collegato al festival e dedicato alle band under 35. Giunto alla sua settima edizione, si terrà come di consueto al Volvo Studio Milano. Quest’anno le giornate di audizioni raddoppiano, con due appuntamenti aperti al pubblico nel mese di settembre, mentre la consueta semifinale e la finale si terranno nel mese di ottobre. Il tema di questa nuova edizione è “Il Possibile Adiacente: Musica, Giovani e Futuro”. In collaborazione con Volvo Car Italia.

Per informazioni e candidature per la CALLTOJAZZMI e JAM THE FUTURE visitare www.jazzmi.it

JAZZMI dal 2016 è prodotto da Associazione JAZZMI, Ponderosa Music & Art e Triennale Milano Teatro, in collaborazione con Blue Note Milano e con la direzione artistica di Luciano Linzi e Titti Santini. Main partner Volvo e Intesa Sanpaolo.

jazzmi

CALENDARIO PRIMI CONCERTI JAZZMI 2025

Lunedì 20 ottobre | JAZZMI PREVIEW

ore 21.00 | Teatro Arcimboldi

DIANA KRALL

Biglietti: da 69 euro + diritti di prevendita

Domenica 26 ottobre

ore 20.00 | Conservatorio di Milano

ANOUAR BRAHEM QUARTET
“AFTER THE LAST SKY”

Biglietti: da 35,00 a 50,00 euro + diritti di prevendita

Lunedì 27 ottobre

ore 21.00 | Teatro Dal Verme

QUINTORIGO & JOHN DE LEO
“VOGLIO TORNARE UN ROSPO”

Biglietti: da 25,00 a 35,00 euro + diritti di prevendita

Venerdì 24 ottobre

ore 22.00 | BIKO Milano

YUUF

Biglietti: 15 euro + diritti di prevendita

**L’ingresso sarà consentito solamente con tessera ARCI, sarà possibile sottoscriverla anche in loco

Mercoledì 29 ottobre

ore 21.00 | Auditorium San Fedele

MOLLY LEWIS

Biglietti: da 25,00 a 30,00 euro + diritti di prevendita

Giovedì 30 ottobre

ore 21.00 | Alcatraz Milano

ORCHESTRA BAOBAB
“MADE IN SÉNÉGAL TOUR”

Biglietti: 25,00 euro + diritti di prevendita

Sabato 01 novembre

ore 21.00 | Triennale Milano Teatro

HUUN-HUUR-TU

Biglietti: da 23,00 a 28,00 euro + diritti di prevendita

Domenica 02 novembre

ore 21.00 | Triennale Milano Teatro

THE HEADHUNTERS

Biglietti: da 25,00 a 30,00 euro + diritti di prevendita

Martedì 04 novembre

ore 21.00 | Triennale Milano Teatro

DANIELE SEPE & GALACTIC SYNDICATE

Biglietti: da 25,00 a 30,00 euro + diritti di prevendita

Mercoledì 05 novembre

ore 21.00 | Triennale Milano Teatro

MAMMAL HANDS

Biglietti: da 23,00 a 28,00 euro + diritti di prevendita

Giovedì 06 novembre

ore 21.30 | Santeria Toscana 31

BILAL

Biglietti: 30,00 euro + diritti di prevendita

Venerdì 07 novembre

Primo set: ore 20.00 / secondo set: ore 22.00 |Triennale Milano Teatro

AVISHAI COHEN TRIO “BRIGHTLIGHT”

Biglietti: da 30,00 a 35,00 euro + diritti di prevendita

Venerdì 07 novembre

Ore 22:00 | BIKO Milano

SUMMER PEARL

Biglietti: 20 euro + diritti di prevendita

**L’ingresso sarà consentito solamente con tessera ARCI, sarà possibile sottoscriverla anche in loco

Venerdì 07 novembre

Primo set: ore 20.30 / secondo set: ore 22.30 |Blue Note Milano

PETE ROTH TRIO feat. BILL BRUFORD

Biglietti: prevendita 38/28 euro, alla porta 43/33 euro

Sabato 08 novembre

Primo set: ore 20.00 / secondo set: ore 22.00 | Triennale Milano Teatro

ABDULLAH IBRAHIM TRIO

Biglietti: da 35,00 a 40,00 euro + diritti di prevendita

Sabato 08 novembre

ore 21.30 | Santeria Toscana 31

TAKUYA KURODA “EVERYDAY”

Biglietti: 25,00 euro + diritti di prevendita

Domenica 09 novembre

ore 16.00 | Triennale Milano Teatro

ARTCHIPEL ORCHESTRA FEAT. MICHAEL MOORE “OFFICILE MENGELBERG”

Biglietti: 15,00 euro + diritti di prevendita

Domenica 09 novembre

ore 19.00 | Triennale Milano Teatro

CHRIS THILE

Biglietti: da 25,00 a 30,00 euro + diritti di prevendita

Domenica 09 novembre

ore 21.00 | Conservatorio di Milano

SHABAKA

Biglietti: da 23,00 a 32,00 euro + diritti di prevendita

STARTER PACK – L’ULTIMA IDIOZIA GIOCATTOLO DI CHATGPT

Se l’intelligenza artificiale che si studia in tutte le università del mondo, viene utilizzata per  creare giocattoli digitali idioti sul web, viene da pensare che forse Naom Chomsky, non aveva tutti i torti, quando si scagliava contro l’uso superfluo della cosiddetta ingegneria generativa.

L’ultimo ritrovato di  ludopatia da entertainment digitale si chiama Starter Pack, che grazie agli algoritmi di Chatgpt, è in grado di comporre in pochi secondi, l’immagine in 3D di  un pack che ti raffigura come un pupazzo palstificato accessoriato da gadget che dovrebbe rappresentare il tuo lavoro e i tuoi “strumenti” d’uso. Così, ecco che un musicista, appare come un piccolo pupazzo sotto plastica con accanto altrettanti minigadgets tipo amplificatore, chitarra e jack. Un filosofo come un bonsai- pupazzo vestito da docente universitario, con accanto un libro, una lampadina e una o più lauree, un artista come un puffo con accanto una tavolozza, un pennello e una tela bianca, un calciatore, ovviamente piccolo come Nanu Galderisi, con accanto un pallone, uno scudetto e magari, un avviso di garanzia per scommesse illegali. Il giochino sta imperversando sui social peggio dei reel danzerecci su Tik Tok. Ho notato con un certo disgusto, che anche molti miei amici, si sono affrettati nel postare sui social il loro Starter pack, come a dire:

“Hey raga, ci sono anche io. Ecco il mio cv ludico digitale in formato gadget, Non lo trovi in edicola ma sui social e ovviamente è gratuito”.

Il prompt che permette di creare figures personalizzate attraverso Chatgpt, sta spopolando sul web al punto, che molte aziende specializzate nel cercare talenti, professionisti e figure professionali, potrebbero anche richiederlo come allegato via mail. La personalizzazione ovviamente dipende da te, puoi renderla credibile o totalmente fake, dipende dalla tua fantasia e dalla tua creatività o dalla tua demenza presunta o reale che sia. Ovviamente per lanciare il “nuovo giocattolo digitale” servono esempi illuminanti, così sul web sono apparsi gli Starter Pack di Elon Musk e di Volodymyr Zelensky , in testa insieme a Donal Trump nella classifica mondiale dei personaggi più popolari nel mondo.

Insomma creare il tuo avatar sul cellulare, non basta più. Ora ci vuole il packaging in formato edicola. Avete presente la serie  delle piramidi egizie? Quelle in cui il primo pezzo ( il mattoncino in scala) della piramide di Cheope costa solo 1 euro, mentre i restanti 250 euro costano 9 euro cadauno? Più o meno l’idea è questa. La differenza è che lo Starter Pack è gratuito. Quindi a cosa serve se non è nemmeno commerciabile? A niente. Il punto è proprio questo, più roba inutile si diffonde nei social, più la gente si rimbambisce nella ludopatia. Più gioca con il pupazzo Musk, meno pensa ai soldi che ci sottrae, e che toglie alla ricerca, alle università, all’ambiente e alla fame nel mondo.

Tra qualche anno, i posteri scriveranno che all’inizio di questo millennio, sono stati sufficienti appena 25 anni, per trasformare la società, in una sorta di sterminato centro commerciale di stupidaggini assortite, praticamente come un emporio Tiger più esteso della Silicon Valley.  Ma tranquilli, ci vorrà tanto tempo, quindi non facciamo prendere dal panico. Possiamo dedicarci in tutta serenità alla ludopatia più demenziale dell’imprenditoria digitale e artificiale. Da fonti autorevoli, abbiamo ragione di credere che la Commissaria UE per la gestione della crisi, Hadja Lahbib abbia incaricato Chatgpt di diffondere il suo personalissimo Starter Pack, con incluso il kit di sopravvivenza in caso di guerra nucleare. Peccato duri solo 75 secondi.

Fermate il mondo, voglio scendere.

TIROMANCINO: nuovo singolo “MI RITUFFO NELLA NOTTE”

Tiromancino ritornano con il nuovo singolo “Mi rituffo nella notte”, una canzone dal ritmo ipnotico e ammaliante che uscirà sulle piattaforme digitali e in tutte le radio da venerdì 18 aprile via EMI Records Italy / Universal Music Italia.

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Il testo e la musica sono di Federico Zampaglione, che ha anche prodotto il brano assieme a Leo Pari e Simone Guzzino.

La canzone ha degli echi “battistiani” e il testo è velato di ironia.

tiromancino

A proposito della genesi del brano, Federico Zampaglione ha raccontato:

Questa canzone è nata di getto in una notte, dopo una discussione con mia moglie. Lei mi chiese arrabbiata: “che fai senza di me?”. Io l’ho guardata…poi le ho risposto d’istinto e in modo ironico “mi rituffo nella notte”. Un quarto d’ora dopo avevo in mano la canzone!”.

Federico Zampaglione è atteso live con i Tiromancino per una tournée estiva in cui la band celebrerà i 25 anni dello storico album “La descrizione di un attimo”, il disco che li consacrò al grande pubblico.

MEW pubblica il nuovo singolo “EMPATIA”

Mew annuncia il nuovo singolo “Empatia” in uscita venerdì su tutte le piattaforme digitali.
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Le anime delle persone empatiche hanno vissuto tanta oscurità, ma nonostante tutto, hanno trovato un modo per trasformare le loro lezioni in luce. Luce che vogliono trasmettere alle altre persone. Anime dolci e gentili. L’empatia è un dono. Un dono che di certo chi nella mia vita ha detto di amarmi, non ha mai avuto” – racconta l’artista a proposito delle tematiche del brano.

“Empatia” segue la pubblicazione del precedente singolo “Oh My God”, con cui l’artista ha partecipato a Sanremo Giovani 2024.

mew

Chi è Mew.

Il nome di mew può essere collegato alla parola “myo”, strano, unico, mutante, unione delle parole mistery e new (mistero e nuovo). Raramente mew si fa vedere e avvolta da questa oscurità apre le porte del dark-pop in Italia.

Valentina Turchetto, in Arte mew, nasce a San Donà di Piave il 25 Luglio del 1999 e cresce a Jesolo, in provincia di Venezia. Si avvicina alla musica già in giovane età quando a 3 anni comincia a ballare e porta avanti questa passione aiutando la sorella maggiore ad aprire una scuola di danza. Nel 2020 però, capisce che la sua strada è quella del canto. Si trasferisce a Milano e ci si dedica con anima e corpo.

A settembre del 2023 entra a far parte della scuola di “Amici di Maria De Filippi”, noto talent show italiano, dal quale si ritira dopo una serie di successi come “MERCOLEDI MAI” e “VIVO”, che insieme raggiungono più di 7 milioni di streaming.

Successivamente viene selezionata dal programma Amazon Music Breakthrough che la individua come una degli artisti più promettenti del panorama. Ad agosto si esibisce al Red Valley Festival dove performa per la prima volta il nuovo singolo “hyperlacrime”. L’artista ha pubblicato un duetto con Holden intitolato “GRANDINE”, che è stato tra i brani più ascoltati in Italia su Spotify e con oltre 3 milioni di stream.

Serena Brancale come Lady Gaga: due artiste, una visione condivisa

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C’è stato un tempo in cui Serena Brancale calcava i palchi dei piccoli club, con un repertorio raffinato e un’estetica sobria, da interprete jazz. Poi è arrivato Baccalà, con il suo ritmo travolgente, il dialetto barese e un’immagine scenica completamente rinnovata.

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Una svolta che, per alcuni, è apparsa spiazzante, persino deludente. Ma a guardare più da vicino, quel cambiamento non è stato un tradimento del percorso artistico, bensì un’evoluzione consapevole.

Proprio come Lady Gaga, inizialmente criticata per i suoi look eccentrici e le hit pop più commerciali, solo per essere poi riconosciuta – grazie a progetti come quelli con Tony Bennett – come una musicista colta e di talento. Serena e Gaga provengono da mondi diversi, ma condividono una stessa visione: superare le aspettative, reinventarsi, restare fedeli a sé stesse.

Ed è proprio per questo che mi è parso illuminante metterle a confronto. Non per esaltarne le somiglianze, ma per riconoscere in entrambe quella stessa ostinazione a scegliere un cammino autentico, anche quando è in salita.

Radici forti e mente libera

Nata a Bari nel 1989, Serena Brancale cresce in una famiglia dove la musica è di casa. Studia violino, pianoforte, si diploma in canto jazz e recita anche in teatro e al cinema. Una formazione solida e poliedrica, che ricorda quella di Stefani Germanotta – in arte Lady Gaga – cresciuta tra pianoforte classico e musical off-Broadway.

Entrambe hanno costruito il proprio linguaggio partendo dalla tecnica, per poi trasformarla in arte personale.

Prima del successo: Gaga e Serena, due strade simili

Anche Gaga, prima della fama globale, tentò di farsi conoscere con brani raffinati e sonorità acustiche. Con la “Stefani Germanotta Band” aveva inciso EP jazz-pop di grande qualità, ignorati dall’industria. Solo dopo, con look estremi e hit da classifica, ha attirato l’attenzione. Ma dietro Just Dance c’era già un’artista preparata, colta e affamata di autenticità. Il riconoscimento arrivò più tardi, con Cheek to Cheek al fianco di Tony Bennett.

Similmente, Serena è emersa al grande pubblico con Baccalà, un brano travolgente e popolare, ma scritto da una jazzista. Solo dopo abbiamo scoperto la profondità del suo percorso, il suo amore per le contaminazioni, le collaborazioni con Ghemon, Richard Bona e Fabrizio Bosso.

Serena fonde jazz, soul, R&B, funk, musica elettronica e dialetto barese. Gaga ha fatto lo stesso su scala internazionale, passando dal dance-pop al jazz, al rock. In Je sò accussì, Brancale mescola groove moderni e radici locali. Gaga, in Joanne, ha fatto risuonare il country con l’elettronica. L’ibridazione è la chiave.

“Mi stavo chiudendo nello studio, nella didattica… Poi è arrivato ‘Baccalà’ grazie a un video su TikTok. Ho iniziato a scrivere questa filastrocca in treno!”

– Serena Brancale, Musica Jazz 

L’artista totale: voce, corpo e presenza scenica

C’è un altro elemento che accomuna Serena Brancale a Lady Gaga: la versatilità performativa. Entrambe non sono solo cantanti, ma vere e proprie artiste totali. Gaga ha recitato in film come A Star Is Born e House of Gucci, ricevendo riconoscimenti per le sue doti attoriali. Ma prima ancora, si era imposta sul palco come performer completa, capace di ballare, suonare e costruire show teatrali di grande impatto visivo.

Serena, nel suo percorso, ha seguito una traiettoria simile. Ha studiato recitazione, ha partecipato da giovanissima al film Mio cognato di Alessandro Piva, e oggi porta in scena spettacoli che sono molto più di un semplice concerto: sono performance dove la voce dialoga con il corpo, la comicità, il gesto, la danza. Non è raro vederla improvvisare passi di ballo durante un assolo strumentale o interagire con il pubblico con ironia teatrale.

La scena per entrambe non è solo uno spazio da occupare: è un linguaggio da abitare con ogni parte di sé.

L’estetica che evolve con la musica

All’inizio Gaga stupiva con look provocatori e teatrali. Poi, accanto a Tony Bennett, ha scelto abiti sobri ed eleganti per lasciar parlare la voce. Serena ha vissuto un’evoluzione parallela: da interprete jazz minimalista a performer visivamente riconoscibile, con outfit rétro-urban e tocchi glamour che riflettono il suo nuovo approccio musicale.

“Mi dicevano: non mostrare il seno, non mettere borchie perché fai jazz. Ma perché devo vergognarmi se mi piace la techno o Paola Cortellesi?” — Serena Brancale, SkyTG24

Quando Gaga esordì con Just Dance e Poker Face, molti la liquidarono come prodotto commerciale. Solo più tardi, con Cheek to Cheek e A Star Is Born, il mondo ha visto la vera musicista e interprete. Allo stesso modo, Brancale si è fatta notare con un brano travolgente (Baccalà), ma chi l’ha seguita nel tempo ha scoperto l’artista raffinata, capace di scrivere, suonare, cantare e dirigere la propria arte.

“Il dialetto per me è verità. Questo brano è italiano, ma anche in dialetto barese.” — Serena Brancale, SkyTG24

Progetti televisivi: la conferma di una performer completa

Nel 2025 Serena Brancale sarà protagonista in due importanti programmi televisivi, a testimonianza della sua sempre più riconosciuta versatilità.

Su Rai 2 sarà una presenza fissa nel programma Belve condotto da Francesca Fagnani: in ogni puntata interpreterà una cover diversa, offrendo un momento musicale tra le interviste.

Inoltre, Serena entrerà nel cast del nuovo talent show Like a Star, condotto da Amadeus sul canale Nove, dove farà parte della giuria insieme a Elio e Rosa Chemical.

La rivoluzione dell’autenticità

Serena Brancale non è la Lady Gaga italiana in senso imitativo. Ma condivide con lei un approccio artistico raro: quello di chi non si lascia incasellare, di chi osa cambiare pelle restando coerente con sé stessa. Entrambe hanno sfidato pregiudizi, superato cliché, unito estetica e contenuto, leggerezza e profondità.

Da questo confronto riusciamo a vedere che esistono artisti che, in ogni angolo del mondo, seguono la stessa strada difficile e coraggiosa: quella dellautenticità.

In un’epoca musicale fatta di mode passeggere e algoritmi, Brancale e Gaga dimostrano che il vero atto rivoluzionario è restare sé stesse — anche quando questo significa prendersi dei rischi.

Che questo articolo possa essere, per Serena, un piccolo augurio: che il suo percorso artistico – già così ricco, coraggioso e brillante – possa portarla verso un meritato successo planetario, proprio come è accaduto a Gaga.

ESCE L’ALBUM D’ESORDIO DEI DOW – INTERVISTA A DIEGO GALERI EX TIMORIA

Nel rumore di fondo del pop odierno, si notano suoni di risveglio da parte di molte realtà artistiche indipendenti. Una di queste fa parte del nuovo progetto dei Dow, trio di musicisti professionisti di lunga esperienza, che udite, udite non pubblicano un album di canzoni ma un album di musica strumentale di ben 12 tracce di varie durate.

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La band è formata da Francesco Capasso (guitar, bass), Giovanni Calella (guitar,synt) e da Diego Galeri (drums,vox) già batterista dei Timoria. Tutto autoprodotto, mixato e masterizzato da Giovanni Calella al Diabolicus Studio di Milano, dove ho intervistato Diego Galeri. Intervista doverosa, perché l’album ha un suono meraviglioso, coraggioso e innovativo, ma è l’idea stessa dei Dow a rappresentare perfettamente il risveglio nei confronti della spazzatura da Fm che ha invaso le discariche musicale urbane.

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Come è nato il progetto Dow ?

Francesco, Giovanni e io, prima di questo progetto, abbiamo già lavorato in tre album di musica strumentale, addirittura con doppia sezione ritmica. Ci piace sperimentare e innovare la nostra musica, per cui anche nel caso dei Dow, abbiamo mantenuto lo stesso processo creativo. E’ dal 2014 che componiamo musica strumentale. Io la mastico da una decina d’anni e ci sguazzo pienamente, perché mi permette di esprimermi con molta più libertà e mi dà la possibilità di viaggiare con la mente. La voce, il testo, la struttura stessa della canzone, pongono sempre dei paletti, e nel momento che ti togli di dosso questi vincoli, ti si aprono mondi espressivi inesauribili. Per un musicista che voglia trasmettere emozioni, la musica strumentale rappresenta il massimo delle espressioni possibili.

Come si sviluppa il vostro processo compositivo?

In questo album ci sono idee di tutti noi. A volte partiamo da pattern ritmici, dai riff di batteria, altre volte da frasi melodiche di chitarra o addirittura da suoni che elaboriamo in studio. Diciamo che l’impianto nasce principalmente dalla batteria e da due chitarre, tutto il resto si aggiunge in un secondo momento.

In un mondo in cui la registrazione musicale è ormai dipendente da plug in, pack sonori, sampler, audio library, voi avete ancora un processo creativo tradizionale, quasi analogico, direi, nel senso che componete tutto con strumenti fisici abituali…..

Si, amiamo gli strumenti tradizionali elettrici, compresi i microfoni, che per noi restano fondamentali. Chiaramente la tecnologia oggi ci permette di ottenere alcune cose in più, ma nel nostro album tutte le riprese sono state fatte in studio con i nostri amplificatori, i nostri microfoni, le nostre attrezzature di base, compresi anche i sintetizzatori analogici.

 Mi hanno sorpreso i titoli dei vostri brani, sembrano usciti da un frullato di psichedelia lisergica, molto curiosi e quasi intraducibili, come ad esempio Kick-Ass Grand Finale, Fresh from Gulag, Toxic Inner Peace, etc… Chi è il titolista dei tre?

Si, sono piuttosto curiosi. Ci siamo divertiti a utilizzare titoli strambi con qualche doppio senso, dato che non abbiamo per scelta, la forza comunicativa dei testi, però hanno comunque un senso  dal punto di vista del contenuto musicale e sonoro. L’album racconta comunque il disagio di una Società complessa, distopica, frenetica e nervosa, che è quella in cui viviamo tutti, quindi volendo, ognuno ci può trovare qualcosa che vive e conosce. Il progetto Dow è concepito essenzialmente per il puro ascolto. Non stiamo pensando a concerti, a video, a immagini o reel per i social network. Niente di tutto questo. Solo un album di musica da ascoltare, possibilmente in cuffia. Poi, chissà? Magari in un futuro prossimo ci penseremo, ma per ora non è nelle nostre aspettative.

Il vostro è un progetto sicuramente coraggioso e innovativo, che sfugge alle regole imposte del mainstream, quindi da promuovere assolutamente, anche perché c’è una notevole cultura sonora… io ci ho sentito echi di Robert Fripp, tempi dispari etnici che si usavano molto negli anni settanta, ad esempio….

Si esatto. E’ una ricerca che faccio da qualche anno, i riferimenti in realtà sono tantissimi, tutti e tre ascoltiamo musica a 360 gradi, non abbiamo nessun standard di genere Ma diverse inclinazioni. Fripp ad esempio è sicuramente una buona ispirazione per Giovanni, come lo sono per me Bill Bruford e Patrick Mastelotto. Confluisce un po’ tutto, il post rock, i Mogwai, la musica elettronica, l’ambient. Ci sono sicuramente influenze nel nostro album, ma è un disco molto libero e aperto. Una libertà espressiva che abbiamo preteso e preso, letteralmente. 

Ti faccio una domanda che normalmente non si fa perché apre il coperchio del diavolo, ma credo sia molto importante da rivolgere ai musicisti, e per tutti quelli come voi, che hanno una grande passione per la qualità del suono e della produzione. Sappiamo tutti che la compressione di Spotify nuoce alla qualità del suono e del master nativo di un album. Un disco suona diversamente su ognuna delle piattaforme digitali esistenti. Il problema non si pone per le canzoni pop, ma per un album come il vostro, credo di sì. Vi siete posto il problema?

Oddio… io tendenzialmente non uso più Spotify, all’inizio ho avuto un periodo di infatuazione quando sono usciti i primi portali di streaming, in realtà con il passare del tempo mi sono reso conto che hanno impoverito la cultura musicale perché hai l’illusione di ascoltare tutto ma in realtà ascolti solo quello che vogliono loro. L’algoritmo è una delle cose più terribili che ci sono in questo momento, insomma è tutto molto codificato. Dal punto di vista del sound hai ragione, la compressione di Spotify è nociva all’ascolto…esistono piattaforme di qualità migliore come ad esempio Bandcamp, ma fare a meno di Spotify risulta comunque difficile, se non imprescindibile, almeno dal punto di vista essenzialmente “di vetrina”.

dow

Diego Galeri coglie il segno. Difficile estraniarsi dalla dittatura tecnocratica digitale, come ad esempio dal proliferare delle famigerate play list, nelle quali si mettono insieme musicisti che magari non hanno nulla a che vedere tra di loro, o dalla dipendenza adolescenziale del fenomeno bulimico dello “skippare”, ovverossia saltare o passare oltre dopo pochi secondi di una canzone o di un video. Sono tutti fenomeni di manifesta nevrosi, di schizofrenia da consumo. Una buona soluzione sta nel produrre dischi e album come quello dei Dow, dove la qualità stessa della musica, impedisce di mescolarla a presunti “generi tematici” inventati da pasticcioni digitali che assemblano play list sotto il nome di “musica d’atmosfera” o “musica relax” o “indie pop” e altre stronzate del genere. La musica dei Dow non è concepita per essere skippata. O la ascolti tutta per intero e fino in fondo o non la ascolti neppure. Sarebbe come andare al cinema a vedere un film dei fratelli Cohen e non restare fino ai titoli di coda, ma uscire dopo i titoli di testa. Non esiste proprio. Si torni all’ascolto puro, approfondito, attento. Non si paga per questo, si dà solo valore al proprio tempo. L’album come quello omonimo dei Dow ci insegna a farlo. Consigliatissimo.

IRENE GRANDI: fuori “FAVOLE”, il nuovo singolo – Date Tour estivo

Esce oggi, venerdì 11 aprile, “Favole“, il nuovo singolo e video di Irene Grandi, una ballata che racconta il risveglio da un amore illusorio.

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Delicato e avvolgente, con la sua inconfondibile voce Irene Grandi sprigiona un’energia nostalgica e una passione autentica, confermando la sua grandezza artistica. Annunciate anche le prime date estive del Fiera di Me tour.

Irene così descrive la nuova canzone: “Favole è una canzone morbida e accattivante, ma con una sottile vena di malinconia disincantata. Un brano che invita a riflettere su quanto, oggi, sia difficile assumersi la responsabilità di una relazione. Forse per la paura di soffrire, forse per la fatica del dialogo o per i ritmi frenetici che la vita ci impone. Fatto sta che impegnarsi davvero è diventato complicato. Non sappiamo più scegliere di credere nelle favole, non ci lasciamo andare, ci proteggiamo dalla vulnerabilità dell’amore. Eppure, rinunciare del tutto alle favole non è semplice: restiamo sospesi su un’altalena, in bilico tra il desiderio innato di amare e la tentazione di fuggire.”

irene grandi

Con “Favole” Irene Grandi apre la strada a una primavera e un’estate ricche di musica e concerti con nuove date del Fiera di me Tour, il viaggio attraverso trent’anni di canzoni che hanno accompagnato, fatto crescere e cambiare questa straordinaria artista: una delle cantanti di maggior successo della musica italiana con oltre 5 milioni di album fisici venduti, che continua a vivere emozioni e ricordi insieme al suo pubblico.

Prosegue anche la rimasterizzazione in vinile dei suoi album iconici da parte della Warner Music. Dopo l’uscita a maggio 2024 di “Irene Grandi”, debutto del 1994, è stato pubblicato per la prima volta in vinile lo scorso 4 aprile “In vacanza da una vita” (1995).

irene grandi
ph LUCA BRUNETTI

 

ANNUNCIATE LE NUOVE DATE ESTIVE DEL “FIERA DI ME TOUR”

 

31 MAGGIO – SCANDIANO (RE) – FestivaLOVE 2025 – Piazza Fiume

12 GIUGNO – TORTONA (AL) – Arena Magaplex Stardust OASI

28 GIUGNO – SAN GIOVANNI – (SS) – Piazza San Giovanni

26 LUGLIO – VERONA – Teatro Romano – Estate Teatrale Veronese

31 LUGLIO – BERTINORO(FC) – Festival Entroterre – Giardini della Rocca

5 AGOSTO – CEFALÙ (PA) – Lungomare Giuseppe Giardina

8 AGOSTO – PINETO (TE) – Piazza Cuba

9 AGOSTO – GIOVINAZZO (BA) – Piazza Vittorio Emanuele

 

LANA DEL REY: il ritorno con il nuovo singolo “Henry, Come On” – DATE TOUR

Oggi, venerdì 11 aprile, Lana Del Rey ha pubblicato il suo nuovo singolo “Henry, come on”.

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“Henry, come on” è stato scritto da Lana Del Rey e Luke Laird. La coppia ha anche prodotto il pezzo insieme a Drew Erickson.

Il 2025 vedrà Lana Del Rey impegnata in un tour estivo tutto esaurito nel Regno Unito e in Irlanda, che la vedrà esibirsi a Londra, Dublino, Liverpool, Glasgow e Cardiff. Si tratta del suo primo tour negli stadi del Regno Unito e in Irlanda, che comprende due date allo stadio di Wembley. Questo mese Lana Del Rey suonerà anche allo Stagecoach Festival di Indio, in California, venerdì 25 aprile.

Le date complete del tour sono riportate di seguito:

LANA DEL REY 2025 TOUR DATES

Venerdì 25 aprile, Stagecoach Festival, Indio USA
Lunedì 23 giugno, Principality Stadium, Cardiff UK
Giovedì 26 giugno, Hampden Park, Glasgow UK
Sabato 28 giugno, Anfield Stadium, Liverpool UK
Lunedì 30 giugno, Aviva Stadium, Dubino IE
Givedì 3 luglio, Wembley Stadium, Londra UK
Venerdì 4 luglio, Wembley Stadium, Londra UK

BRIAN ENO E BEATIE WOLFE ANNUNCIANO “LUMINAL” E “LATERAL”, DUE ALBUM IN COLLABORAZIONE IN USCITA A GIUGNO

Verve Records annuncia un nuovo progetto di collaborazione tra gli artisti-musicisti Brian Eno e Beatie Wolfe.

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Luminal e Lateral usciranno insieme il 6 giugno 2025. Come anticipazione del progetto  dell’imminente progetto escono oggi due brani, “Suddenly” e “Big Empty Country (Edit)”, tratte rispettivamente da Luminal e Lateral. Luminal è musica da sogno. Lateral è musica spaziale. Nessuno si aspettava questa musica da questi due artisti. Non se l’aspettavano nemmeno loro.

Brian Eno e Beatie Wolfe si sono incontrati per la prima volta grazie al loro lavoro in campo ambientale, quando hanno tenuto una conferenza al SXSW sul tema “Arte e clima”. L’intervento è stato recentemente selezionato come uno dei migliori degli ultimi 25 anni del festival. I due si sono poi incontrati di nuovo quando hanno esposto le loro opere d’arte visiva e concettuale in diverse gallerie di Londra. Da questi incontri è nata la loro collaborazione musicale.

Riflettendo sulla loro collaborazione a questo progetto, che è stato registrato in vari momenti fino al 2024, Brian e Beatie hanno dichiarato: “La musica consiste nel far nascere dei sentimenti. Alcune di queste sensazioni sono familiari, mentre altre possono non esserlo – o possono essere complesse miscele di diversi sentimenti. Ci sono molte belle parole per questi sentimenti in altre lingue e culture, parole che non esistono in inglese. Dando un nome a un sentimento, lo rendiamo più probabile, più tangibile. L’arte è in grado di scatenare sentimenti, o miscele di sentimenti, che non abbiamo mai provato prima. In questo modo, un’opera d’arte può diventare la “madre” di un tipo di sentimento e un luogo dove andare per trovare e rivivere quel sentimento. Alcune delle sensazioni con cui ci siamo trovati a lavorare sono state le seguenti… 

Ailyak (Bulgarian)… andare piano, godersi il processo

Commuovere (Italian)… muovere profondamente gli affetti

Dor (Romanian)… desiderio o appartenenza

Duende (Spanish)… fascino ammaliatore

Fèath (Gaelic)… quiete, pace

Gezelligheid (Dutch)… calda intimità

Ilinx (French)… sensazione di eccitazione, vertigine

Jijivisha (Sanskrit)… vita vissuta pienamente

Liget (Filipino)… energia vitale

Merak (Serbian)… essere in completezza con l’universo

Meraki (Greek)… fare qualcosa con passione

Mono no aware (Japanese)… la consapevolezza della transitorietà della vita

Onsra (Boro)… la sensazione di perdere l’amore

Pronoia (Greek)… il contrario della paranoia

Sisu (Finnish)… determinazione, grinta

Torschlusspanik (German)… l’ansia del tempo che sta per finire

Ya’aburnee (Arabic)… non voler vivere in un mondo senza qualcuno

Entrambi gli album sono disponibili in CD, LP in biovinile nero e l’esclusivo biovinile a colori prodotto con materiali eco-compatibili

brian eno

Luminal Beatie Wolfe and Brian Eno

Tracklist

1. Milky Sleep

2. Hopelessly At Ease

3. My Lovely Days

4. Play On

5. Shhh

6. Suddenly

7. A Ceiling and a Lifeboat

8. And Live Again

9. Breath March

10. Never Was It Now

11. What We Are

brian eno

Lateral Brian Eno and Beatie Wolfe

CD Tracklist

1. Big Empty Country

Vinyl Tracklist

1. Big Empty Country (Day)

2. Big Empty Country (Night)

Digital Tracklist

1. Big Empty Country Pt. I

2. Big Empty Country Pt. II

3. Big Empty Country Pt. III

4. Big Empty Country Pt. IV

5. Big Empty Country Pt. V

6. Big Empty Country Pt. VI

7. Big Empty Country Pt. VII

8. Big Empty Country Pt. VIII

 

LUIGI FRIOTTO: FUORI IL NUOVO ALBUM “DEDALO” – INTERVISTA

Dedalo‘ è il nuovo album di Luigi Friotto, cantautore abruzzese colto e riservato. 

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‘Rosmarì’, dopo ‘Babele’, è il secondo singolo estratto, che ha nei contenuti e nella forma tutti gli ingredienti della musica di Friotto, ‘Rosmarì’ è un biglietto da visita con immagini che raccontano con semplicità importanti riflessioni del cantautore che, con uno stile inconfondibile, libero da condizionamenti, esprime la propria creatività con garbo ed un’eleganza fuori dal tempo.

friotto

Incontro Luigi in un assolato pomeriggio milanese, Milano è in fermento per la settimana del mobile, attorno al tavolo in cui sorseggiamo un caffè e prendiamo una spremuta, la nostra attenzione è concentrata sulla musica.

Questa è anche l’occasione per rivedere vecchi amici e per conoscerne di nuovi, tutte situazioni che non ci fanno perdere la direzione: parlare della musica di Luigi, di arte, di parole poetiche, di filosofia, ebbene sì, anche di economia!

friotto

Ciao Luigi, ti chiedo subito chi è Rosmarì? Cosa vuoi raccontare con questa canzone?

Ciao Antonino, se intendi se Rosmarì esiste veramente ti dico di no, mi piaceva il suono del nome, il fatto che fosse un nome tronco. Questa è una canzone che mi dà l’occasione di fare una riflessione sul valore delle cose e quanto le cose a volte condizionano la nostra vita. È un viaggio tra personaggi che appartengono alla quotidianità, vicini di casa, gente comune, vecchi e bambini, ciascuno con la sua individuale dolcezza, per riflettere sulla necessità di fare spazio dentro di noi, lasciando andare quello che non è davvero necessario. In un mondo che spinge al possesso compulsivo, a trattenere anche il superfluo, che siano cose o sentimenti, con un atto ancora una volta rivoluzionario, ‘Rosmarì’ è un invito a lasciar andare.

Mi piace questo concetto anche se è difficile da mettere in atto, mi riporta a fare delle riflessioni su un mio recente viaggio in India.

In realtà è proprio indiana la filosofia a cui ho pensato, riminiscenze di cose lette che ho poi inserito in questo brano. Credo che sia il tempo di lasciar andare le cose, le persone, i privilegi, i rancori. È solo il tempo di non aggrapparci più a quella che crediamo la nostra salvezza, al piatto pieno, alla luna dentro il pozzo, alle mani che chiamiamo in aiuto, spesso invano. È ora il tempo di non passare più sulla strada che ci riporta alla partenza. È davvero il tempo di non legare il nostro destino a ciò che è fuori dalla porta e non ci appartiene. È finalmente il tempo di baciare chi ci ha fatto male, e lo ha fatto per bene, forse solo per farsi perdonare senza rimorsi o, in fondo, per donarci un’occasione di pietà. Io nel mio piccolo ho fatto delle scelte che mi hanno portato a rinunciare a delle cose, se vogliamo, che potevo avere subito, per coerenza, anche per rispetto di chi viene ai miei concerti e paga il biglietto.

Com’è nata? Come nascono in genere le tue canzoni?

Scrivere una canzone ha una gestazione complessa, non credo a quelle canzoni scritte per un’ispirazione presa al volo, sì, forse ci può essere un’idea di base, ma poi scrivere una canzone è una cosa complessa. Non c’è una ricetta, mi piace comporre al piano e alla chitarra, a volte, se parto da un testo, ascolto il suono delle parole. Ma è sempre più difficile, soprattutto se ti affezioni ad un testo, rimani come intrappolato in una forma che non percepisci ancora come quella giusta.

Ho letto nella tua biografia che sei un “artigiano della musica”. L’album di intitola Dedalo, come mai hai scelto questo titolo?

Dedalo è il labirinto che apre e chiude le porte dell’animo umano senza la pretesa di trascinarlo fuori. Il corridoio verso l’uscita esiste ma è solo la via finale da percorrere: prima della salvezza, per chi vorrà trovarla, ci sono innumerevoli stanze in cui far luce. È un lavoro tanto nuovo, quanto antico, una culla di canzoni che sono nate, cresciute e rinate con gli anni per somigliare, come ti dicevo prima, ancora di più a sé stesse. Questo album al momento è la fine di una corsa durata a lungo, con le mie canzoni, conservate in un caveau, che diventano la rincorsa per tutto quello che mi sento ancora di raccontare da qui al futuro.

Qual è il primo ricordo che hai da piccolo con la musica? Quando hai capito che questa era la tua strada?

Tutto parte, loro malgrado, dai miei genitori. Ho cominciato a studiare pianoforte a dieci anni, andavo da una maestra di pianoforte bravissima, io ho continuato a studiare piano da piccolo più per senso di responsabilità che altro. Percepivo che i miei genitori ci tenevano, pensa che mi divertivo a strimpellare coi tasti, mia madre va dalla mia maestra di canto e le dice che secondo lei io non eseguivo gli esercizi che mi assegnava in maniera adeguata, “lo lasci fare, è giusto che si diverta” le rispondeva lei. Poi pian piano la musica è entrata in maniera viscerale nella mia vita. Mi sono laureato in Economia e ho appeso, come si dice, la pergamena al muro. Mio padre rimase deluso quando gli dissi che non avrei lavorato in quel ramo, che avevo compiuto gli studi per una formazione personale e che volevo dedicarmi alla musica. Oggi scrivo per il teatro, è una cosa che mi appassiona molto, do lezioni di pianoforte, ho allievi che hanno dieci anni e i più grandi che ne hanno trenta, credo che si possa imparare a tutte le età. L’età non deve mai precludere nulla. Fare musica è una cosa di cui oggi non potrei fare a meno nonostante non sia facile restare a galla in questo mondo che richiede tante spese. Però è un piacere vedere che c’è gente che viene ad un tuo concerto, che assiste, che partecipa. Mi capita di fare un concerto particolare su una zattera, una piattaforma galleggiante di quattro metri per dieci, ci stiamo in sei o quattro musicisti, suoniamo e stiamo a qualche metro dalla riva, è una modalità molto emozionante, la gente sta nella battigia, sdraiata sui propri teli.

 

friotto

COEZ PER LA PRIMA VOLTA LIVE A LONDRA A GIUGNO

COEZ arriva per la prima volta a Londra con una data, prodotta da Vivo Concerti, prevista per domenica 1 giugno 2025 al Dingwalls di Londra. Sarà un’occasione unica per ascoltare in anteprima i brani del nuovo album, in uscita a giugno, insieme agli ultimi singoli “Mal di te” e “Ti manca l’aria”.
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I biglietti per la data sono disponibili online su www.vivoconcerti.com a partire da oggi, mercoledì 9 aprile 2025 alle ore 14:00.

In oltre 15 anni di carriera, Coez ha saputo conquistare pubblico e critica, affermandosi come uno degli artisti più amati e apprezzati del nuovo cantautorato pop italiano. Con all’attivo 63 dischi di platino e 23 dischi d’oro, ha costruito un percorso unico, capace di fondere sonorità urban, pop e cantautorali in uno stile inconfondibile. Tra i suoi successi più iconici spicca “La musica non c’è” (2017), singolo estratto dall’album “Faccio un casino” (certificato 8 volte platino), è ad oggi il brano più premiato della sua discografia. L’album, rimasto per 20 settimane consecutive nella Top10 FIMI/GfK, ha segnato un momento storico per lo streaming in Italia, diventando un punto di svolta nella carriera di Coez. Un altro importante traguardo arriva nel 2019 con il singolo “È sempre bello” (certificato 5 volte platino), che debutta direttamente al 1° posto della classifica FIMI/GfK e si afferma come il brano più ascoltato su Spotify Italia nel 2019. Nello stesso anno esce anche l’omonimo album, certificato doppio disco di platino, accompagnato da un tour nei principali palazzetti italiani. Nel 2021 Coez pubblica “Volare”, anticipato dal “Volare Freestyle”, un’uscita a sorpresa che dà il via a un tour nei club. Nel 2023 è la volta di “Lovebars”, un joint album realizzato insieme a Frah Quintale, nato da una profonda intesa artistica e personale. Più recentemente, l’artista ha inaugurato un nuovo capitolo della sua carriera con i singoli “Mal di te” e “Ti manca l’aria”, due brani che segnano un ritorno alle atmosfere intime e sincere che lo hanno reso una delle voci più influenti del cantautorato pop italiano.

Cesare Cremonini ed Elisa insieme per “Nonostante Tutto”, il nuovo singolo

Cesare Cremonini ed Elisa tornano insieme con “Nonostante tutto”, un brano inedito che uscirà l’11 aprile 2025. Un singolo che arriva dopo anni di stima reciproca e collaborazioni live.

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Stanotte a mezzanotte esce “Nonostante tutto”, il nuovo singolo di Cesare Cremonini insieme con Elisa Toffoli. «È un brano», come spiega lo stesso artista in un post sulla sua pagina Facebook, «folle come sa esserlo la felicità che germoglia nel buio, libero come le nostre voci amiche insieme». Un brano inaspettato firmato da entrambi gli artisti, prodotto dalla stessa Elisa, Cremonini e Alessio Natalizia. Il brano al momento esce in digitale e in rotazione radiofonica.

Intense le parole di stima che si scambiano i due artisti alla presentazione di questa nuova produzione, queste le parole di Cremonini: «Elisa e io ci siamo conosciuti che eravamo agli esordi, abbiamo aspettato venticinque anni di musica per condividere un momento così intimo e profondo come quello della scrittura. Lavorando insieme abbiamo realizzato un sogno e una promessa, scoprendo di poter essere un tempio l’uno per l’altro nel lavoro in studio. Il legame con Elisa stimola il mio rapporto con il presente, nello scrivere, nel produrre e nel continuare a trattare il pop come una forma d’arte. Nonostante tutto ci rappresenta in pieno in questo momento perché svela uno dei nostri tanti punti in comune: il lato oscuro da cui nasce la nostra passione per la musica, che è una fonte inesauribile di felicità».

Queste le parole di Elisa che durante la sua carriera ci ha regalato diverse collaborazioni diventate duetto: «Questa collaborazione con Cesare è nata da uno scambio artistico molto profondo. Nonostante le tante collaborazioni che ho avuto la fortuna di fare nella vita, questa con Cesare è speciale perché è talmente a 360° che mi fa sentire come se fossimo una band, un duo. Lo spazio e la fiducia che mi ha dato in studio mi hanno permesso di esprimermi completamente, non solo come cantante ma anche come cantautrice e come arrangiatrice e produttrice, e non finirò mai di ringraziarlo per avere questo approccio così stimolante. Mi piace molto come pensa, come crea, lo stimo molto quindi quest’esperienza è stata per me come un’iniezione di fiducia, e insieme uno scambio filosofico, e un viaggio musicale senza confini».

Il nuovo brano “Nonostante tutto” sarà incluso nella nuova edizione dell’album “Alaska Baby” disponibile da venerdì 11 aprile in versione digitale e dal 16 maggio nel formato fisico.

Grazie a questa collaborazione si attende la presenza di Elisa come ospite nel tour dell’artista bolognese che partirà con le prime date allo Stadio di San Siro a Milano il 15 e il 16 giugno.

SANGIOVANNI: fuori LUCI ALLO XENO il nuovo singolo e video

E’ uscito “Luci allo xeno”, il nuovo singolo di Sangiovanni, da ora disponibile su tutte le piattaforme digitali e accompagnato dal videoclip ufficiale. Dall’11 aprile il brano sarà in rotazione radiofonica.

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Il nuovo singolo di Sangiovanni, luci allo xeno è accompagnato dal videoclip ufficiale, per la regia di Francesco Matroneo e prodotto da Panoramic Studio. Il video racconta un viaggio notturno che diventa la metafora della rinascita: dalle ombre  verso una nuova luce, rappresentata dal calore dell’alba. Questo passaggio emerge attraverso un’estetica che cambia insieme alle emozioni, raccontando un momento di svolta personale e artistica, tra smarrimento e ricerca di una direzione, dove le luci allo xeno simboleggiano una guida nel complesso percorso della vita.

Luci allo xeno segna il ritorno di Sangiovanni con un brano elettro-pop e dance presentato in anteprima durante un’intima live session esclusiva per i fan a Roma, lo scorso 2 aprile. Scritto dallo stesso artista insieme ad Alessandro La Cava, il testo alterna immagini di paranoia e inquietudine a visioni di speranza, come l’alba e la luce che illumina la notte, facendo del “mettersi in strada” un atto di cambiamento e autoanalisi. La produzione curata da Zef e Zazu dona al brano un ritmo incalzante, mentre la melodia di Stefano Tognini e Davide Grigolo accompagna la voce di Sangiovanni che esplode in un ritornello travolgente, arricchito da sintetizzatori e percussioni elettroniche.

Sangiovanni ha annunciato il ritorno sui social attraverso un video che è stato accolto con grande entusiasmo dai suoi fan. Questo segna l’inizio di un nuovo capitolo nella sua carriera, con nuova musica in arrivo e la volontà di rafforzare ancora di più il legame con chi lo segue.

Cantautore veneto, Sangiovanni fonde il pop contemporaneo con influenze urban e melodie leggere, trasformando la sua scrittura diretta in un racconto autentico delle emozioni. Con uno stile immediato e riconoscibile, riesce a unire freschezza e profondità, dando voce a una generazione in bilico tra sogni e fragilità.

sangiovanni

 

JENNIFER LOPEZ: AL LUCCA SUMMER FESTIVAL A LUGLIO, UNICA TAPPA ITALIANA

Jennifer Lopez, una delle entertainer più influenti del nostro tempo, torna sulla scena internazionale con il tour JENNIFER LOPEZ: UP ALL NIGHT LIVE IN 2025.

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JLo si esibirà il 21 Luglio al Lucca Summer Festival nell’Area Mura Storiche per la sua unica data italiana.

Lopez, conosciuta come l’“artista totale” – cantante, ballerina e attrice – è una vincitrice di numerosi premi e artista multi-platino con traguardi da record. Ad oggi ha venduto oltre 80 milioni di dischi, totalizzato oltre 15 miliardi di stream e conta quasi 28 milioni di ascoltatori mensili su Spotify.

BIGLIETTI:

I BIGLIETTI  SARANNO DISPONIBILI NELLA PRESALE ESCLUSIVA DI RADIO101:

DA GIOVEDÌ 10 APRILE dalle ore   11.00 alle 23.59
GENERAL SALE: VENERDÌ 11 APRILE 2025 ORE 11:00
PER ULTERIORI INFORMAZIONI, VISITA LA PAGINA WWW.LUCCASUMMERFESTIVAL.IT/

jennifer lopez

JENNIFER LOPEZ – UP ALL NIGHT: LIVE IN 2025

 

Martedì 1 luglio | Antalya, Turchia | Regnum Carya Resort Hotel

Venerdì 4 luglio | Istanbul, Turchia | Yenikapi Festival Park

Domenica 7 luglio | Sharm El Sheikh, Egitto | (Venue da definire)

Martedì 8 luglio | Vigo, Spagna | Pontevedra Big Sound Live

Giovedì 10 luglio | Cadice, Spagna | Plaza de España

Venerdì 11 luglio | Malaga, Spagna | Estadio Atletismo Ciudad de Malaga

Domenica 13 luglio | Madrid, Spagna | Movistar Arena

Martedì 15 luglio | Barcellona, Spagna | Palau San Jordi

Mercoledì 16 luglio | Bilbao, Spagna | BEC

Venerdì 18 luglio | Tenerife, Spagna | Recinto portuario del Puerto de Santa Cruz de Tenerife

Domenica 20 luglio | Budapest, Ungheria | MVM Dome

Lunedì 21 luglio | Lucca, Italia | Mura Storiche

Venerdì 25 luglio | Varsavia, Polonia | Stadio Nazionale

Domenica 27 luglio | Bucarest, Romania | (Venue da definire)

Martedì 29 luglio | Abu Dhabi, UAE | Etihad Arena

Venerdì 1 agosto | Kazakistan, Asia Centrale | Astana Arena

Domenica 3 agosto | Yerevan, Armenia, Asia Occidentale | Stadio Repubblicano Vazgen Sargsyan

ANASTASIO: Esce il concept album “Le Macchine Non Possono Pregare”

Sarà disponibile da domani in tutti gli store digitali e nei negozi tradizionali “Le Macchine Non Possono Pregare” il nuovo album di inediti di ANASTASIO (il primo su etichetta WOODWORM).

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Le Macchine Non Possono Pregare”, che contiene 12 brani inediti, è disponibile in diversi formati: in versione LP Nero (disponibile in tutti gli store), LP Nero Edizione Autografata (disponibile in Esclusiva su Amazon), LP Azzurro Edizione Numerata e Autografata (in Esclusiva sullo shop Universal), CD Nero (in tutti gli store), CD Autografato (in Esclusiva su Amazon) e in edizione limitata sul sito di Discoteca Laziale in versione Bundle contenente LP arancione in edizione numerata, la graphic novel “Le Macchine Non Possono Pregare” edita da Edizioni BD che porta su carta i temi del nuovo album di Anastasio accompagnati dai disegni di Arturo Lauria, il ciondolo Cyber-Mosca con tag NFC per accedere a contenuti esclusivi.

“Le Macchine Non Possono Pregare” non è però solo un disco ma fa parte di un progetto più ampio che comprende anche un fumetto, o come ha raccontato Anastasio stesso annunciandolo sui social “una graphic novel pubblicata da Edizioni BD” che sarà disponibile dal 9 maggio in libreria, fumetteria e in tutti gli store online.

Quest’album è qualcosa di diverso: è una storia, un’epopea, io lo chiamerei “un’opera rap”.
Soprattutto è un sogno, è l’album che renderebbe fiero il ragazzino che ero.
L’ho scritto in totale libertà, ci ho messo quattro anni e non è vero che ero solo.
In questo disco hanno suonato, prima ancora che dei musicisti pazzeschi, degli amici.
La cover e il fumetto li hanno realizzati degli amici.
Il Concept e i testi sono frutto di un fitto dialogo con un amico.
Chiunque ha collaborato a questo album (e alle sue ramificazioni) è perché ha creduto in me,
e io lo ringrazio e mi sento fortunato.
Vorrei davvero trasmettervi quello che significa per me questo momento, ma a parole non ci riesco.
Tutto quello che scrivo mi sembra fiacco.
Sappiate solo che oggi mi sento bene. Fatemi un in bocca al lupo“. ANASTASIO

Anastasio (che firma da sempre tutti i suoi brani) non ha mai amato parlare di sé ma ha sempre preferito mettere in musica ciò che pensa, come ha confermato nella sua dichiarazione, e tirarlo fuori attraverso la sua scrittura, brani fatti di immagini vive, parole che a volte pesano come macigni ed altre volano leggere come una piuma.

3 anni sono stati il tempo necessario per questo 27enne, che gioca sia nel campionato del rap italiano che in quello dei cantautori (dove una cosa non esclude l’altra e l’etichetta viene messa solo per aiutare chi fatica a definire quello che si trova davanti ai suoi occhi), per vivere, scrivere, viaggiare, prendere la Laurea, fare cose da raccontare nella sua musica.

Gli ultimi anni non sono stati semplici, tutto quello che ho fatto mi è sembrato di rincorrerlo. Un’equipe di geometri e scienziati valutava le potenziali performance di ogni mia canzone. Non avete idea di quanti pezzi non sono usciti perché “troppo lungo, troppo difficile, non verrà capito”. Maledetti scienziati.
Per fortuna a un certo punto mi sono ritrovato solo, e ho ricominciato a divertirmi.
Alla fine, cos’altro si può chiedere a un artista? Fai di testa tua. È una cosa semplice se te ne accorgi.
Quindi di testa mia ho scritto l’album che sognavo fin da ragazzino, al riparo dagli scienziati. Woodworm ci ha creduto. E oggi, morale della favola, non sono più così solo. C’è una squadra, e ci sarà modo di ringraziarli uno ad uno”.

anastasio

 Questa la tracklist del disco:

1.     LA MOSCA
2.     IL CYBER CICLOPE
3.     MADRE ELETTRICA
4.     1848 (ABOLIAMO IL TEMPO)
5.     IL CIGNO
6.     ALLORA VATTENE
7.     SONO UN ANIMALE FERITO
8.     IPOCRITA FRATELLO
9.     HACKER HARAKIRI
10.  IL MONDO DI DOMANI
11.  LE MACCHINE NON POSSONO PREGARE
12.  LA PIOGGIA

anastasio

 A partire da questa sera a Torino (alle ore 18:00 al Capodoglio Murazzi) prenderà il via l’instore tour che porterà Anastasio in giro per l’Italia per presentare il disco e suonare dal vivo alcuni brani.

 Questi i prossimi appuntamenti: 12 aprile Bergamo (Nxt Station, ore 17:00), 13 aprile Bologna (Locomotiv Club, ore 12:00), 13 aprile Perugia (Casa Roghers, ore 19:00), 14 aprile Cesena (Spazio Marte ore 17:00), 14 aprile Arezzo (Malpighi Hub, ore 21:00), 15 aprile Roma (Discoteca Laziale ore 18:00) e 16 aprile Padova (Amsterdam, ore 21:00).

LIGABUE E IL “BUON COMPLEANNO ELVIS NAKED + TALES” – INTERVISTA

Luciano Ligabue: «Per me fare musica significa prima o poi trovarmi con una band in uno studio a far le prove perché abbiamo un tour da portare avanti»

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È il 13 marzo 2025, oggi all’Apollo Club di Milano si festeggia un doppio compleanno, quello di Ligabue e il trentesimo anniversario di “Buon Compleanno Elvis”, l’album che lo ha consacrato leggenda della musica italiana. L’uscita discografica è prevista per il 18 aprile, oltre sei ore di musica nuova, riarrangiata, ricercata, rivista e recuperata in una vera opera omnia dedicata a uno degli album che ha segnato la storia della musica italiana e che ha portato Ligabue a farsi riconoscere dal grande pubblico. Noi di faremusica.it siamo alla presentazione del progetto discografico che è anche l’occasione per una chiacchierata con la stampa, dopo circa tre quarti d’ora di conferenza entrano i fan per assistere a un mini live con sette brani scelti che anticipano in qualche modo ciò che avverrà nei due eventi live previsti per il 21 giugno a Campovolo, nell’arena di Reggio Emilia, e il 6 settembre nella Reggia di Caserta.

ligabue

Una chiacchierata intensa, si parla di fare musica, di come si faceva ieri e di cosa Luciano intende sia oggi fare musica, a chi glielo chiede lui risponde così:

«Certe cose le ho colte anche un po’ nel tempo, è soprattutto l’idea del fare musica, di come viverla, del farsi ossessionare, si diventa anche un po’ ossessionati quando pensi che è sempre una canzone che deve riuscire a farsi largo, racconti di te il più possibile, è sempre un impegno che io tendo a prendermi. Per quanto riguarda il fare musica oggi, non cambia per me un aspetto, per me significa prima o poi trovarmi con una band in uno studio a far le prove perché abbiamo un tour da portare avanti, dei concerti da fare. Quella cosa lì nessuno me la toglierà fin quando non capiterà, io incrocio le dita, spero di farlo ancora il più a lungo possibile. »

Qui parla di una delle canzoni più iconiche di quell’album, anche se, come ci raccontano, tutti i brani di “Buon Compleanno Elvis” del 1995 sono stati nel tempo tutti singoli di grande successo, qui ci parla di “Vivo, morto o X”

«All’epoca mi sentivo sufficientemente vivo dal dire “guardate, c’è questa schedina, che vuole dire: vivo, morto oppure zombie”, decidi tu in quale parte ti senti o da quale parte vuoi stare. È una sorta di sollecitazione, se ascolti bene la canzone ci sono diverse situazioni che tendono a portarti nella seconda o terza parte. Dalla scuola, al servizio militare, era un po’ una provocazione, ma nel momento in cui dico “alla faccia di chi ti vuole X” era un’esortazione.»

Oggi 13 marzo è anche il compleanno di Luciano, se per il disco gli anni sono trenta, per lui, anche se non si direbbe, gli anni sono sessantacinque, questa la battuta a proposito del suo compleanno:

«Oggi come oggi per quel che mi riguarda nel sentirmi vivo è che ho chiamato stamattina l’ufficio anagrafe dicendo “c’è un errore, scusate, controllate meglio” non tanto per l’aspetto esteriore, ma per l’aspetto interiore non mi riconosco con quel numero.»

Qui si parla dell’album e della dedica alla figura più popolare del secolo scorso.

«Buon Compleanno Elvis parla di tante cose, ho voluto fare riferimento a una figura che era probabilmente la figura più popolare o una delle tre più popolari dal punto di vista musicale del secolo scorso, che è partito dando uno scrollone enorme all’America perché anche grazie ai movimenti del bacino, a delle sottintese sessuali ha fatto cadere un muro di bigotteria per poi arrivare a diventare una spia dell’FBI. Uno figo, uno dei più grandi cantanti che abbiamo mai avuto, che ha cambiato la storia della musica, che alla fine era quasi una parodia di sé stesso nei concerti a Las Vegas, una persona così famosa che dopo aver vissuto tutto quello che ha vissuto muore di troppo, muore di troppe calorie, di troppe sostanze, di troppi farmaci, muore di troppa solitudine, muore di troppo isolamento, di troppa noia e vi voglio ricordare che muore sulla tazza del cesso, perché il re non era più nella condizione di evacuare fisicamente, cosa che è una grandissima metafora anche rispetto al sogno americano.»

Questa celebrazione prevede l’uscita di sette dischi per i trenta anni di Buon Compleanno Elvis, ci anticipano che ce ne sarà un ottavo. Un disco in cui diversi artisti della musica italiana omaggiano le canzoni di Ligabue, non sarà un album di duetti, non ci possono anticipare chi saranno gli artisti perché il progetto è in via di definizione. A chi gli chiede se questa operazioni rischi di diventare un revival Luciano risponde così:

«Per quanto riguarda il discorso del revival, io spero di no, poi ognuno queste cose le vive come gli viene, certe cose mi piacerebbe ripeterle come le facevo, quando riguardo i miei primi concerti del ’97, i primi stadi, vedevo che nell’incoscienza c’era molto gioco, parte di quel gioco lì mi piacerebbe riprenderlo, che sia revival o no non lo so, ma mi piacerebbe ancora giocarci con queste cose.»

Luciano negli anni ha anche cantato per il papa, qui racconta quando ha deciso di partecipare.

«Era un evento per le associazioni cattoliche per la pace, ho detto “lì ci vado”. Lì ho cantato “Sono sempre i sogni a dare forma al mondo” perché mi sembrava che ci stesse dentro, per quello che riguarda il discorso generale sul credere o non credere, io sono uno che crede che ci sia qualcosa e che non sia tutto qua, non sono più praticante cattolico da tempo. Ho molta considerazione di chi essendo cattolico riesce ad avere un’apertura che serve anche quando c’è bisogno di dialogare, e questo tipo di ricerca me la porterò fino alla fine dei miei giorni, però ti invito anche a sentire, e sarà anche il primo pezzo che faremo stasera, “Il cielo è vuoto, il cielo è pieno”, quella canzone parla di quest’aspetto, non solo l’aspetto spirituale, ma come credere o non credere, ti faccia vivere una giornata piuttosto che no.»

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Tante le uscite discografiche previste per questo anniversario: disponibili dal 18 aprile:

  • la standard edition di Buon Compleanno Elvis prevede la versione New mix nel cd 1; Demos & rarities nel cd 2, la versione naked (acustica) nel cd 3;
  • la versione deluxe box da sei cd nel cd 1 e nel cd 2 le versioni rimasterizzate e New mix, nei cd 3 e 4 le versioni naked più tales, nel cd 5 le versioni demos e rarities, nel cd 6 i live nei teatri del 2024;
  • 2LP Gold, nelle versioni new mix;
  • 2LP Red – Limited & signed edition;
  • 2LP Black con la versione naked (acustica).

STING: nuovo album live “STING 3.0 LIVE”, registrato durante l’omonimo tour

Sting, artista vincitore di 17 GRAMMY AWARDS e membro della Rock & Roll Hall of Fame, pubblicherà “STING 3.0 LIVE” in tutto il mondo il 25 aprile, disponibile in digitale, su CD e su vinile da 180 grammi, con l’esclusiva “Record Store Day Deluxe Edition” in uscita il 12 aprile. Il disco è già disponibile per il pre-order.
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Registrato durante l’acclamato “STING 3.0 World Tour” con il fedele chitarrista Dominic Miller e il dinamico batterista Chris Maas, 2STING 3.0 LIVE” è una raccolta di 9 canzoni dei più grandi successi di Sting, tra cui “Be Still My Beating Heart”, mai pubblicata prima in versione live.

L’esclusiva edizione limitata “Record Store Day Deluxe Edition” Doppio LP contiene 17 brani che presentano versioni dal vivo delle canzoni preferite dai fan e dei singoli che hanno scalato le classifiche, tra cui brani mai pubblicati prima dal vivo come “I Wrote Your Name (Upon My Heart)”, “Never Coming Home” e “Can’t Stand Losing You”.

Prodotta da Martin Kierszenbaum e registrata da Howard Page con l’ausilio di Tony Lake, questa nuova raccolta dal vivo ripercorre l’illustre carriera di Sting, offrendo ai fan l’opportunità di rivivere questi classici senza tempo in un modo nuovo e dinamico. “STING 3.0 LIVE” è stato mixato da Robert “Hitmixer” Orton e masterizzato da Gene Grimaldi presso Oasis Mastering.

sting

 

STING 3.0 LIVE TRACK LIST:

STING 3.0 LIVE (Standard Vinyl)

Side A

  1. Message in a Bottle – Live
  2. Englishman in New York – Live
  3. Fields of Gold – Live
  4. Seven Days – Live
  5. All This Time – Live

Side B

  1. Driven to Tears – Live
  2. Synchronicity II – Live
  3. Every Breath You Take – Live
  4. Roxanne / Be Still My Beating Heart – Live

STING 3.0 LIVE (DIGITAL)

1. Message in a Bottle – Live

2. Englishman in New York – Live

3. Fields of Gold – Live

4. Seven Days – Live

5. All This Time – Live

6. Driven to Tears – Live

7. Synchronicity II – Live

8. Every Breath You Take – Live

9. Roxanne / Be Still My Beating Heart – Live

10. Fragile – Live

STING 3.0 LIVE (Standard CD)

1. Message in a Bottle – Live

2. Englishman in New York – Live

3. Fields of Gold – Live

4. Seven Days – Live

5. All This Time – Live

6. Driven to Tears – Live

7. Synchronicity II – Live

8. Every Breath You Take – Live

9. Roxanne / Be Still My Beating Heart – Live

 

STING 3.0 LIVE: RECORD STORE DAY DELUXE EDITION (2-DISC VINYL)

Side A

1.Message in a Bottle – Live

2. Englishman in New York – Live

3. Fields of Gold – Live

4. Seven Days – Live

5. All This Time – Live

Side B

  1. Driven to Tears – Live
  2. Synchronicity II – Live
  3. Every Breath You Take – Live
  4. Roxanne / Be Still My Beating Heart – Live

Side C

  1. I Wrote Your Name (Upon My Heart) – Live
  2. It’s Probably Me – Live
  3. Never Coming Home – Live
  4. Tea in the Sahara – Live

Side D

  1. Fortress Around Your Heart – Live
  2. Wrapped Around Your Finger – Live
  3. Shape of My Heart – Live
  4. Can’t Stand Losing You – Live