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Meta e Siae: l’Antitrust favorevole alle proposte dalla big tech – Cosa cambia per i diritti d’autore della musica online

Sono passati due anni da quando nelle storie di Facebook e Instagram del gruppo META non era possibile condividere musica italiana protetta dalla SIAE. Vi ricordate?

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Mettevamo le storie del nostro artista preferito, ma le immagini, le foto, i video rimanevano muti. Roba che se questa limitazione fosse durata qualche settimane di più, ne avrebbero parlato, più di quanto già non se ne parlasse, in tutti i giornali. Ne avrebbero senz’altro parlato più di quanto oggi si parla del referendum abrogativo dell’8 e del 9 giugno.

Ma andiamo all’antefatto: due anni fa erano saltati gli accordi tra la Società italiana autori ed editori e il colosso Meta, la SIAE chiedeva maggiori garanzie per i suoi iscritti. Dopo due anni ci sono aggiornamenti: l’Antitrust ha accolto le soluzioni proposte dal gruppo di Mark Zuckerberg, in quest’articolo vediamo cosa cambia per i diritti d’autore della musica online. La questione sollevata dalla SIAE era che Meta non forniva loro dei dati essenziali per poter poter stimare un corrispettivo offerto ai singoli autori.

Meta, che continua a negare di aver avuto un comportamento poco trasparente, a gennaio 2025 ha proposto all’Antitrust una serie di soluzioni. Premesso che il contratto fra Meta e la SIAE ha durata di due anni, per evitare quello stop improvviso che abbiamo subito due anni fa, la società americana propone intanto di avviare le trattative quattro mesi prima della scadenza dell’accordo.

L’idea è quella che se non si dovesse trovare in quei mesi un punto d’incontro, si possa stipulare un’intesa provvisoria al fine di evitare una temporanea sospensione della musica italiana sui canali social gestiti dal colosso americano. In più Meta propone di fornire delle statistiche che si possano interpretare, per intenderci, come fossero dati d’ascolto, al fine di dare alla SIAE dei numeri oggettivi per poter far pagare loro i diritti d’autore ai suoi iscritti in maniera congrua.

Qualora queste precauzioni non dovessero bastare, Meta propone di ricorrere a una terza figura che faccia da garante: una sorta di intermediario indipendente. Si pensa inoltre di introdurre un momento di confronto intermedio a metà dalla scadenza dell’accordo.

L’Antitrust ha accolto i rimedi avanzati dalla big tech e con una nota ha comunicato che le soluzioni proposte sono “idonee a far venire meno i profili di criticità oggetto dell’istruttoria”. Con queste parole l’Authority pone fine all’indagine aperta due anni fa senza possibilità d’appello.

A questo punto non resta che prendere atto della decisione imposta dall’Agcm e, per arginare il silenzio che avvolge i prossimi quesiti referendari, ricordarsi, qualunque sia la scelta dell’elettore, di andare ad esprimere la propria opinione il prossimo 8 e 9 giugno.

Eurovision 2025: ascolti record per la 69esima edizione

Da quando i Maneskin hanno trionfato sul palco di Rotterdam con “Zitti e buoni”, nel 2021, l’Eurovision Song Contest macina record in termini di ascolti. La serata finale della kermesse – andata in onda su Rai 1 dalle 21.00 con il commento di Gabriele Corsi e BigMama in diretta da Basilea – ha fatto registrare il 34,2% di share, con 4 milioni 836mila telespettatori.
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Ad incollare il pubblico davanti allo schermo è stata l’esibizione di Lucio Corsi – che ha fatto incetta di punti (159) con le giurie nazionali ed è stato apprezzato anche al televoto (97 punti) arrivando quinto – e la proclamazione del vincitore. Durante la performance del cantautore toscano, che ha stregato l’Europa con il suo stile unico e l’assolo di armonica (ottavo piazzamento consecutivo per l’Italia in top 10), il picco è stato di 6 milioni 235mila spettatori. Quando JJ, in gara per l’Austria con “Wasted Love” è stato proclamato stato vincitore, si è arrivati a toccare il 54,1%. L’Italia è, tra l’altro, il primo Paese in classifica tra i Big Five.

“È un grandissimo risultato sia nella componente dell’intrattenimento, che del messaggio. Eurovision Song Contest resta una grande occasione di unione e conoscenza di espressioni artistiche differenti. Il motto “United By Music” è la rappresentazione perfetta di una manifestazione che promuove amicizia e inclusività con uno spirito contemporaneo e aggregante– ha commentato il direttore Intrattenimento Prime Time William Di Liberatore –. La musica, in tutte le sue espressioni, ha un ruolo edificante nella società e gli ascolti testimoniano quanto sia importante. Ringrazio Lucio Corsi per averci rappresentato sul palco del St.Jakobshalle di Basilea con la sua arguzia artistica e Gabriele Corsi e BigMama per averci fatto vivere lo show con una narrazione brillante e ironica”.

Ottimi gli ascolti sui giovani, con lo share che sale al 40,1% sui 4-14enni e arriva al 54,6% sul target 15-24enni aumentando di oltre 10 punti percentuali verso la finale dello scorso anno.

Ottimi anche i dati della presentazione (20.37-20.56) con 4milioni 145mila telespettatori e il 25,5% di share.

Sono stati 21 milioni 744mila i telespettatori che si sono sintonizzati, per almeno un minuto, sulle TV tradizionali per seguire l’Eurovision Song Contest 2025 sui canali Rai nelle serate del 13, 15 e 17 maggio.

 

Eurovision 2025, la finale: Vince l’Austria – Quinto Lucio Corsi, ultimo Gabry Ponte

L’Austria vince l’Eurovision Song Contest 2025 con Wasted Love, la ballata di JJ
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L’Austria con il 24enne JJ e la ballata elettro-pop Wasted Love vince l’Eurovision Song Contest 2025. Voce da controtenore, capace di raggiungere altezze da soprano, JJ (nome d’arte di Johannes Pietsch) si è già fatto un nome nel mondo della musica classica. Padre austriaco, madre filippina, è il secondo austro-filippino in gara per l’Austria, che porta così a tre le vittorie totali (l’ultima nel 2014 con Conchita Wurst).

Dietro l’Austria, si è piazzato al secondo posto Israele con Yuval Raphael, premiata da un televoto pesantissimo (297 punti) nonostante le polemiche che hanno accompagnato la sua partecipazione. Terzo posto per l’Estonia con Tommy Cash e il suo irriverente Espresso Macchiato.  Delusione per Gabry Ponte che si piazza all’ultimo posto.

Lucio Corsi al 5° posto. Italia all’Eurovision

L’Italia – in una votazione più incerta del solito – torna a casa a mani vuote, nonostante le speranze riposte sull’underdog Lucio Corsi (con tanto di endorsement di Ed Sheeran, arrivato via social) che è quinto (quarto per le giurie di qualità dei 37 Paesi in gara e solo 97 punti dal televoto), l’imprevedibile ultimo posto di Gabry Ponte in gara per San Marino (ma l’abito tricolore sfoggiato durante la sfilata delle bandiere rivelava da che parte batteva il suo cuore) che ha fatto ballare e scatenare la St. Jakobshalle, gli albanesi Shkodra Elektronike, che sono cittadini italiani, e Mariana Conte per Malta, figlia di papà napoletano. Un pizzico di Italia, anzi di italianità, come ha ribadito lei più volte, anche sul palco con Michelle Hunziker, tra le conduttrici della serata.

Bocelli, Pausini, Ramazzotti tra i tifosi di Lucio Corsi

Ed Sheeran, Giorgio Moroder, Andrea Bocelli, Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Biagio Antonacci, Massimo Ranieri, Gianna Nannini, Umberto Tozzi, Francesca Michielin: tutti questi artisti hanno pubblicato storie sui social per epreimere il proprio supporto all’esibizione di Lucio Corsi. Mentre Olly ha pubblicato una foto mentre sostiene in braccio Lucio Corsi con la scritta ‘Spacca tutto’.

Il televoto italiano è stato per San Marino

Per gli italiani che hanno votato all’Eurovision Song Contest il vincitore doveva essere San Marino con Gabry Ponte e la sua Tutta l’Italia. l’Albania è la seconda preferenza, poi Israele. Quarta l’Estonia, quinta l’Ucraina.

Le giurie esprimono il voto

Gli artisti sono valutati sia dalle 37 Giurie Nazionali composte da professionisti del settore musicale, sia dai telespettatori attraverso il Televoto  (previsto nella maggior parte dei Paesi partecipanti) e il voto online a pagamento (previsto in alcuni Paesi partecipanti, compresa l’Italia, e nel resto del mondo).

La conta dei 12 punti da parte delle Giurie Nazionali.

L’Italia prende i 12 punti dalla Slovenia, dalla Svizzera, dalla Georgia, dalla Croazia, dal Portogallo e da San Marino.

eurovision

Queste le classifiche separate (Giurie e Televoto) della Finale dell’Eurovision Song Contest 2025, che ha visto trionfare l’Austria.

Classifica Giurie

  1. Austria – 258 punti
  2. Svizzera – 214 punti
  3. Francia – 180 punti
  4. Italia – 159 punti
  5. Paesi Bassi – 133 punti
  6. Svezia – 126 punti
  7. Lettonia – 116 punti
  8. Grecia – 105 punti
  9. Estonia – 98 punti
  10. Regno Unito – 88 punti
  11. Finlandia – 88 punti
  12. Malta – 83 punti
  13. Germania – 77 punti
  14. Ucraina – 60 punti
  15. Israele – 60 punti
  16. Albania – 45 punti
  17. Danimarca – 45 punti
  18. Armenia – 42 punti
  19. Portogallo – 37 punti
  20. Lituania – 34 punti
  21. Spagna – 27 punti
  22. Lussemburgo – 23 punti
  23. Norvegia – 22 punti
  24. Polonia – 17 punti
  25. San Marino – 9 punti
  26. Islanda – 0 punti

Classifica Televoto

  1. Israele – 297 punti
  2. Estonia – 258 punti
  3. Svezia – 195 punti
  4. Austria – 178 punti
  5. Albania – 173 punti
  6. Ucraina – 158 punti
  7. Polonia – 139 punti
  8. Grecia – 126 punti
  9. Finlandia – 108 punti
  10. Italia – 97 punti
  11. Germania – 74 punti
  12. Norvegia – 67 punti
  13. Lituania – 62 punti
  14. Francia – 50 punti
  15. Paesi Bassi – 42 punti
  16. Lettonia – 42 punti
  17. Islanda – 33 punti
  18. Armenia – 30 punti
  19. Lussemburgo – 24 punti
  20. San Marino – 18 punti
  21. Portogallo – 13 punti
  22. Spagna – 10 punti
  23. Malta – 8 punti
  24. Danimarca – 2 punti
  25. Svizzera – 0 punti
  26. Regno Unito – 0 punti

Eurovision 2025 verso la finale – La scaletta e tutto quello che succederà

Tutto pronto questa sera per la finalissima di Eurovision Song Contest 2025.
Il rappresentante dell’Italia sarà quattordicesimo secondo l’ordine delle esibizioni. 26 artisti si sfidano per il microfono di cristallo.
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Questo l’ordine di uscita della Grand Final:

1.    Norvegia | Kyle Alessandro – Lighter
2     Lussemburgo | Laura Thorn – La Poupée Monte Le Son
3.    Estonia | Tommy Cash – Espresso Macchiato
4.    Israele | Yuval Raphael – New Day Will Rise
5.    Lituania | Katarsis – Tavo Akys
6.    Spagna | Melody – ESA DIVA
7.    Ucraina | Ziferblat – Bird of Pray
8.    Regno Unito | Remember Monday – What The Hell JustHappened?
9.    Austria | JJ – Wasted Love
10.  Islanda | VÆB – RÓA
11.  Lettonia | Tautumeitas – Bur Man Laimi
12.  Paesi Bassi | Claude – C’est La Vie
13.  Finlandia | Erika Vikman – ICH KOMME
14.  Italia | Lucio Corsi | Volevo Essere Un Duro
15.  Polonia | Justyna Steczkowska – GAJA
16.  Germania | Abor & Tynna – Baller
17.  Grecia | Klavdia – Asteromáta
18.  Armenia | PARG – SURVIVOR
19.  Svizzera | Zoë Më – Voyage
20.  Malta | Miriana Conte – SERVING
21.  Portogallo | NAPA – Deslocado
22.  Danimarca | Sissal – Hallucination
23.  Svezia | KAJ – Bara Bada Bastu
24.  Francia | Louane – maman
25.  San Marino | Gabry Ponte – Tutta L’Italia
26.  Albania | Shkodra Elektronike – Zjerm

Topo Gigio spokesperson

Novità assoluta di questa edizione, per l’Italia, sarà lo spokesperson che annuncerà il risultato del voto della giuria nazionale: Topo Gigio. Dopo aver duettato al Festival di Sanremo 2025 con Lucio Corsi sulle note di “Il blu dipinto di blu” di Domenico Modugno, il pupazzetto creato nel 1959 da Maria Perego e Federico Caldura con la collaborazione del regista Guido Stagnaro (a cui ha dato voce proprio il grande cantautore pugliese) porterà all’Europa la sua dolcezza e ironia.

Dove vedere la Grand Final

La finalissima sarà trasmessa in diretta su Rai Uno alle 21 con il commmento di Gabriele Corsi e BigMama e in diretta radio e video su Rai Radio 2 (canale 202 del digitale terrestre e Tivùsat), con la conduzione di Diletta Pietrangeli e Matteo Osso.

Rai Pubblica Utilità renderà l’ultima serata di Eurovision 2025 completamente accessibile attraverso la Lingua dei Segni su un canale dedicato su RaiPlay. Ben 11 performer, sordi e udenti, che hanno iniziato la loro preparazione anche attraverso prove da remoto, interpreteranno in LIS (lingua dei segni italiana) e ISL (lingua dei segni internazionale) sia le 26 canzoni in gara che quelle degli ospiti, restituendo al pubblico ritmo ed emozioni di ogni performance. Due interpreti, invece, tradurranno in LIS la parte di conduzione. La diretta sarà disponibile anche in streaming su RaiPlay, Rainews.it e RaiPlay Sound.

Tutte le sorprese degli Interval Act e il ritorno di Nemo

Per la serata finale della 69esima edizione dell’evento non sportivo più seguito al mondo sono previste diverse sorprese. A scaldare il pubblico a inizio show ci sarà il beniamino di casa Nemo (primo artista non binario a vincere l’Eurovision), che nel 2024 ha trionfato con “The Code”, un brano che mescola rap, drum’n’bass e opera.

Primo interval act con le performance degli artisti svizzeri più ricordati e amati che hanno partecipato alla manifestazione. A esibirsi con “Io Senza Te”, un brano in italiano presentato nel 1981, primo anno in cui l’Italia era assente, saranno Peter, Sue & Marc, membri di un gruppo pop/folk di Berna che ha rappresentato la Svizzera alla kermesse quattro volte, arrivando quarto proprio nel 1981.

La celebre cantante e conduttrice televisiva svizzera Paola, classe 1950, canterà il brano “Cinéma”, con cui si classificò quarta nell’edizione del 1980. Poi sarà il turno di Luca Hänni (anche lui quarto a Eurovision 2019 a Tel Aviv), che intonerà la sua “She Got Me”.

Infine, dopo l’apparizione durante la seconda semifinale, Gjon’s Tears – selezionato internamente dalla Svizzera per le edizioni 2020 e 2021 della manifestazione – canterà “Tout l’univers”. Poi, un breve video celebrerà Cèline Dion, vincitrice dell’Eurovision 1988 con “Ne partez pas sans moi”, regina delle power ballad e cantante di “My Heart Will Go On”, secondo singolo più venduto di una donna nella storia e colonna sonora di Titanic.

Il secondo  intervallo sarà una “battaglia” giocosa tra le due canzoni che più sono piaciute al pubblico europeo nel 2023 e 2024: il finlandese Käärijä con “Cha Cha Cha” e il croato Baby Lasagna con “Rim Tim Tagi Dim”. Infine, per intrattenere i presenti in palazzetto e i telespettatori durante gli ultimi minuti per votare, tornerà sul palco Nemo per presentare il suo nuovo singolo “Unexplainable”.

Lucio Corsi è il 14esimo a salire sul palco

Per l’Italia, Lucio Corsi sarà il quattordicesimo a esibirsi sul palco del St.Jackobshalle con “Volevo essere un duro”. Insieme alla sua, durante la serata, ci saranno le performance degli altri 25 finalisti, 20 selezionati appunto durante le due semifinali, più il Paese ospitante, la Svizzera, e le altre nazioni “Big Five”: Spagna, Francia, Regno Unito e Germania.

Michelle Hunziker tra i conduttori della Grand Final

Tra i conduttori della Grand Final, Michelle Hunziker che condurrà insieme ad Hazel Brugger e Sandra Studer.

ESC 2025: Lucio Corsi torna sul palco per la Finale – Tutto quello che succederà

 

Tutto pronto per alzare il sipario sulla finalissima di Eurovision Song Contest 2025. Archiviata anche la seconda semifinale, ad aggiungersi alle 16 nazioni già qualificate sono state Lituania, Israele, Armenia, Danimarca, Austria, Lussemburgo, Finlandia, Lettonia, Malta e Grecia.

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Sabato 17 maggio la Grand Final, con Michelle Hunziker che condurrà insieme ad Hazel Brugger e Sandra Studer. Per l’Italia, Lucio Corsi sarà il quattordicesimo a esibirsi sul palco del St.Jackobshalle con “Volevo essere un duro”. Insieme alla sua, durante la serata, ci saranno le performance degli altri 25 finalisti, 20 selezionati appunto durante le due semifinali, più il Paese ospitante, la Svizzera, e le altre nazioni “Big Five”: Spagna, Francia, Regno Unito e Germania.

Gli ascolti confermano l’attenzione nei confronti della manifestazione che, soprattutto a partire dalla vittoria dei Maneskin nel 2021, è cresciuta anno dopo anno. La seconda semifinale su Rai 2 ha fatto registrare l’8,8% di share e 1 milione e 616mila telespettatori. É stato il secondo ascolto più alto della serata tra le nove reti generaliste, solo dopo Rai 1. L’anteprima, dalle 20.15, ha raccolto il 3,5% con 664mila persone sintonizzate sul secondo canale nazionale. Si conferma l’interesse per lo spettacolo da parte del pubblico giovane. Lo share ha toccato il 15% se si considera la fascia 4-14anni e il 17% per quanto riguarda quella 15-24 anni. Il picco di ascolti è stato di 2 milioni e 109mila telespettatori alle 21.40 e quello di share dell’11% alle 22.19.

Per la serata finale della 69esima edizione dell’evento non sportivo più seguito al mondo sono previste diverse sorprese. A scaldare il pubblico a inizio show ci sarà il beniamino di casa Nemo (primo artista non binario a vincere l’Eurovision), che nel 2024 ha trionfato con “The Code”, un brano che mescola rap, drum’n’bass e opera. Primo interval act con le performance degli artisti svizzeri più ricordati e amati che hanno partecipato alla manifestazione. A esibirsi con “Io Senza Te”, un brano in italiano presentato nel 1981, primo anno in cui l’Italia era assente, saranno Peter, Sue & Marc, membri di un gruppo pop/folk di Berna che ha rappresentato la Svizzera alla kermesse quattro volte, arrivando quarto proprio nel 1981. La celebre cantante e conduttrice televisiva svizzera Paola, classe 1950, canterà il brano “Cinéma”, con cui si classificò quarta nell’edizione del 1980. Poi sarà il turno di Luca Hänni (anche lui quarto a Eurovision 2019 a Tel Aviv), che intonerà la sua “She Got Me”. Infine, dopo l’apparizione durante la seconda semifinale, Gjon’s Tears – selezionato internamente dalla Svizzera per le edizioni 2020 e 2021 della manifestazione – canterà “Tout l’univers”. Poi, un breve video celebrerà Cèline Dion, vincitrice dell’Eurovision 1988 con “Ne partez pas sans moi”, regina delle power ballad e cantante di “My Heart Will Go On”, secondo singolo più venduto di una donna nella storia e colonna sonora di Titanic.

Tra gli ospiti della serata, anche i vincitori del televoto delle ultime due edizioni. Il secondo intervallo sarà infatti una “battaglia” giocosa tra le due canzoni che più sono piaciute al pubblico europeo nel 2023 e 2024. Il finlandese Käärijä con “Cha Cha Cha” e il croato Baby Lasagna con “Rim Tim Tagi Dim” si uniranno in un numero in collaborazione. Infine, per intrattenere i presenti in palazzetto e i telespettatori durante gli ultimi minuti per votare, tornerà sul palco Nemo per presentare il suo nuovo singolo “Unexplainable”.

La conduzione, in diretta da Basilea dalle 21.00 su Rai 1, è a cura di Gabriele Corsi e Big Mama. Novità assoluta di questa edizione, per l’Italia, sarà lo spokesperson che annuncerà il risultato del voto della giuria nazionale: Topo Gigio. Dopo aver duettato al Festival di Sanremo 2025 con Lucio Corsi sulle note di “Il blu dipinto di blu” di Domenico Modugno, il pupazzetto creato nel 1959 da Maria Perego e Federico Caldura con la collaborazione del regista Guido Stagnaro (a cui ha dato voce proprio il grande cantautore pugliese) porterà all’Europa la sua dolcezza e ironia.

La finalissima sarà trasmessa anche in diretta radio e video su Rai Radio 2 (canale 202 del digitale terrestre e Tivùsat), con la conduzione di Diletta Pietrangeli e Matteo Osso. La coppia darà spazio alle storie e i brani dei finalisti con attenzione a curiosità e retroscena. Rai Pubblica Utilità renderà l’ultima serata di Eurovision 2025 completamente accessibile attraverso la Lingua dei Segni su un canale dedicato su RaiPlay. Ben 11 performer, sordi e udenti, che hanno iniziato la loro preparazione anche attraverso prove da remoto, interpreteranno in LIS (lingua dei segni italiana) e ISL (lingua dei segni internazionale) sia le 26 canzoni in gara che quelle degli ospiti, restituendo al pubblico ritmo ed emozioni di ogni performance. Due interpreti, invece, tradurranno in LIS la parte di conduzione. La diretta sarà disponibile anche in streaming su RaiPlay e RaiPlay Sound.

 

L’ordine di uscita della Grand Final:

 

  1. Norvegia | Kyle Alessandro – Lighter

2     Lussemburgo | Laura Thorn – La Poupée Monte Le Son

  1. Estonia | Tommy Cash – Espresso Macchiato
  2. Israele | Yuval Raphael – New Day Will Rise
  3. Lituania | Katarsis – Tavo Akys
  4. Spagna | Melody – ESA DIVA
  5. Ucraina | Ziferblat – Bird of Pray
  6. Regno Unito | Remember Monday – What The Hell Just Happened?
  7. Austria | JJ – Wasted Love
  8. Islanda | VÆB – RÓA
  9. Lettonia | Tautumeitas – Bur Man Laimi
  10. Paesi Bassi | Claude – C’est La Vie
  11. Finlandia | Erika Vikman – ICH KOMME
  12. Italia | Lucio Corsi | Volevo Essere Un Duro
  13. Polonia | Justyna Steczkowska – GAJA
  14. Germania | Abor & Tynna – Baller
  15. Grecia | Klavdia – Asteromáta
  16. Armenia | PARG – SURVIVOR
  17. Svizzera | Zoë Më – Voyage
  18. Malta | Miriana Conte – SERVING
  19. Portogallo | NAPA – Deslocado
  20. Danimarca | Sissal – Hallucination
  21. Svezia | KAJ – Bara Bada Bastu
  22. Francia | Louane – maman
  23. San Marino | Gabry Ponte – Tutta L’Italia
  24. Albania | Shkodra Elektronike – Zjerm

Eurovision: dopo la seconda semifinale ecco i 26 finalisti

Nella finale di sabato dell’Eurovision 2025 due gli artisti italiani: Lucio Corsi che rappresenterà l’Italia e Gabry Ponte che è presentato da San Marino

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Norvegia, Albania, Svezia, Islanda, Paesi Bassi, Polonia, San Marino, Estonia, Portogallo e Ucraina sono le dieci nazioni qualificatesi nel primo appuntamento. Lituania, Israele, Armenia, Danimarca, Austria, Lussemburgo, Finlandia, Lettonia, Malta e Grecia hanno conquistato il pass per l’ultimo appuntamento nella serata di giovedì 15 maggio. Già in finale Italia, Spagna, Francia, Regno Unito, Germania e Svizzera.

Hazel Brugger e Sandra Studer hanno condotto le due semifinali della 69esima edizione dell’Eurovision Song Contest. Ventisei artisti, rappresentanti di altrettante nazioni, si sfideranno sul palco di Basilea nell’appuntamento finale.

L’Australia Gojo apre la seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest a Basilea. Poi la maltese Miliana Conte incendia il pubblico rimbalzando su una palla da Pilates. C’è anche il rock energico dell’Armenia, con Survivor.

E le atmosfere da incantesimo della Lettonia. Alla fine della serata altri dieci paesi conquistano la finale, completando così la line-up composta da 26 artisti. Passano Israele, Grecia e Malta, fuori l’Australia.

Sul palco, ma già qualificate per la finale, anche tre delle big five. La Germania, la Francia di Luanne e il Regno Unito con The Remember Monday. Sui titoli di coda l’omaggio a Toto Cutugno con la conduttrice Sandra Studer che canta Insieme 1992, brano con cui l’Italia vinse l’Eurovision nel 90 a Zagabria.

Lucio Corsi torna in scena sabato per la finale, dove ci sarà anche l’italiano Gabry Ponte per i colori di San Marino.

Lucio Corsi, Maneskin e Co: quando il nuovo è vecchio come il cucco

Nella lontana epoca analogica, le mamme mettevano la naftalina nei bauli e negli armadi per proteggere capi di lana e coperte. Il naftalene o naftalina è un idrocarburo aromatico, incolore ma dotato di un odore molto intenso, nocivo per le tarme, gli insetti e relativamente anche per l’uomo dato che la sostanza è classificata nel gruppo 2B tra i possibili cancerogeni. La naftalina, nel linguaggio popolare è la sostanza principale che “odora di vecchio”, per la precisione “vecchio come il cucco”, espressione che indica qualcosa o qualcuno che è molto vecchio o che è stato utilizzato per un lungo periodo al punto da essere quasi obsoleto. Tuttavia la naftalina aveva il merito di conservare un oggetto “praticamente” nuovo. Tutto questo cosa c’entra con la musica di Lucio Corsi o dei Maneskin, forse definitivamente messi in naftalina dallo stesso Damiano?

Il punto in questione è che quando il loro successo è esploso come un fungo atomico, per le nuove generazioni, sono apparsi come il nuovo assoluto. I Maneskin facevano un certo rock classico imbastardito con l’urban e il rap, non solo nella formula musicale ma anche nel look e nell’atteggiamento. Sembravano diversi, all’inizio un po’ hippy poi rock fetish, con tanto di borchie, latex e nude-look. Ai giovani sembravano nuovi, rispetto agli inflazionatissimi cantanti rap e trap. Ai loro padri e nonni invece, apparivano come un concentrato rock alla tale e quale di Carlo Conti, dove i riferimenti ai Led Zeppelin o agli Who o alla linguaccia dei Kiss, erano smaccatamente manifesti. I Maneskin nei concerti live, si dilettarono persino a sfasciare chitarre e batterie, come estratte da qualche vecchio filmato in bianco e nero degli Who o dalla sequenza del film Blow Up nel quale Jeff Beck distrugge chitarra e amplificatore durante un concerto degli Yardbirds.   Diverso ma non del tutto, il caso di Lucio Corsi, che poi giovanissimo non è dato che ha già compiuto 31 anni. Per le giovani generazioni di oggi, intossicate da cantanti-ballerine pop uscite da Amici e da X Factor, Corsi appare come un alieno. Un cantautore innanzi tutto che suona pure due strumenti contemporaneamente (chitarra acustica e armonica a bocca) che non usa l’autotune e con un look da Pierrot con faccia bianca e spalline da clown anni settanta. Ai loro padri invece sembra una tardiva imitazione del primo David Bowie. Roba uscita dalla naftalina insomma, nonostante l’intelligenza artificiale e la tecnocrazia dominante. Ecco dunque che il cosiddetto nuovo giovanile in realtà è vecchio come il cucco. Sia chiaro che non intendo affatto denigrare i meriti di questi artisti, anzi, per certi versi sono da lodare, dato che hanno riferimenti nobili nella miglior musica rock pop analogica del Novecento. Sarebbe infinitamente imbarazzante e sconsolante se invece Damiano riciclasse lo stile alla Riccardo Fogli o Corsi l’Alberto Camerini degli anni ottanta. Quindi bene che abbiano fatto altre scelte, artisticamente più alte, ma l’equivoco è che possano apparire per innovativi, quando invece si portano dietro l’odore di naftalina, perché qui di nuovo non c’è neanche un grammo. Ciò che antropologicamente risulta stonato e allo stesso tempo evidente, è che oggi, nessuno si prende più la briga di sperimentare qualcosa di non già sentito o di già visto. E questa specie di  stop frame infinito nella storia della musica, è anche pericoloso, in quanto oggi, la massima espressione di creatività musicale, consiste nel copiare o riciclare o clonare tutto quanto sia stato già prodotto. Esistono ancora gli innovatori? O meglio, è possibile che possano esistere ancora, dato che tutto ci sembra già stato abbondantemente inventato e prodotto? Che sia quindi tutta colpa del cosiddetto secolo breve (il Novecento), che si è preso la briga di inventare di tutto? Dai futuristi alla Pop Art, dai cantautorato al rock n roll nelle sue infinite varianti ( hard rock, metal, punk, grunge, dark e new wave), dalla musica soul al funky, dall’ R&B al rap, dal reggae alla musica etnica, dall’elettronica alla techno? Si probabilmente è colpa di quel maledetto secolo che sarà impossibile dimenticare perché fa parte della storia. Ma cosa rimarrà nella storia   della musica odierna, se tutto è già stato visto e sentito?

Ho letto su qualche testata musicale elogi infiniti all’assolo di armonica a bocca di Lucio Corsi all’Eurofestival. Elogi con una simile enfasi usata mezzo secolo fa nel descrivere il suono distorto e lancinante della chitarra di Jimi Hendrix. Capisco che in epoca di play back quasi obbligatorio (adottato all’Eurofestival), un assolo live di armonica a bocca, possa risultare innovativo, ma per tutti i satanassi….non lo è affatto, dato che lo strumento è stato inventato nel 1821 dal tedesco Christian F. Ludwig Buschmann. Quindi prima di gridare all’innovazione, al nuovo, al controcorrente pensiamoci un attimo….e magari oltre ad aprire qualche libro di storia, si faccia anche qualche ricerca su youtube. Nel frattempo, se qualcuno ci riesce, si provi a cercare qualcosa che possa apparirci se non del tutto nuovo, almeno “parzialmente” nuovo o sperimentale. In assenza di ciò, non ci resta che affidarci agli algoritmi  artificiali impazziti o alle nuove formule di informatica quantistica, sempre che non sbarchi qualche alieno da galassie sconosciute, per distruggere tutta la naftalina del pianeta Terra.

Coraggio ragazzi, nonostante tutto, sperimentare è ancora possibile.

Eurovision 2025: La scaletta della seconda semifinale

Questa sera saliranno sul palco gli ultimi dieci finalisti della 69esima edizione dell’Eurovision Song Contest. Sul palco acrobazie e cambi d’abito, fuoco e mare in tempesta. L’omaggio a Toto Cutugno, vincitore dell’Eurovision nel 1990.

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L’ordine delle esibizioni: apre la “wild card” Australia

La seconda semifinale, giovedì 15 maggio, sarà aperta dall’Australia e chiusa dalla Finlandia.

1. Australia: Go-Jo – Milkshake Man

2. Montenegro: Nina Žižić – Dobrodošli

3. Ireland: EMMY – Laika Party

4. Latvia: Tautumeitas – Bur Man Laimi

5. Armenia: PARG – SURVIVOR

6. Austria: JJ – Wasted Love
Regno Unito: Remember Monday – What The Hell Just Happened?
7. Grecia: Klavdia – Asteromáta

8. Lituania: Katarsis – Tavo Akys

9. Malta: Miriana Conte – SERVING

10. Georgia: Mariam Shengelia – Freedom
France: Louane – maman
11. Danimarca: Sissal – Hallucination

12. Cechia: ADONXS – Kiss Kiss Goodbye

13. Lussemburgo: Laura Thorn – La Poupée Monte Le Son

14. Israele: Yuval Raphael – New Day Will Rise
Germania: Abor & Tynna – Baller
15. Serbia: Princ – Mila

16. Finlandia: Erika Vikman – ICH KOMME
L’ordine delle esibizioni della finale di sabato 17 maggio si conoscerà questa sera: solo la Svizzera ha già estratto la sua posizione, la 19.

Che cosa vedremo

Fuoco, mare in tempesta e molto “spazio”. A giudicare dalle prove della seconda semifinale, le fiamme e i flutti agitati sono il leit motif di questa edizione. Non mancano gli elementi “acrobatici”. Come già accaduto nella prima semifinale, anche nella seconda serata ci sarà qualcuno che prenderà… il volo librandosi sul palco. New entry lo “spazio”: dalla capsula-frullatore dell’Australia ai cani in tuta da astronauta. Meno argento nei look, tra il rosso e il nero che hanno impazzato finora si fanno strada il total white e il total pink. Anche stasera ne vedremo delle belle.

L’omaggio a sorpresa

La chiusura della seconda serata sarà invece affidata alla presentatrice e cantante Sandra Studer, che intonerà “Insieme: 1992″ di Toto Cutugno”, brano con cui l’Italia trionfò all’Eurovision per la seconda volta nella sua storia il 5 maggio 1990 a Zagabria. Quell’anno Cutugno era arrivato secondo al Festival di Sanremo, ma partecipò alla manifestazione dopo la rinuncia dei Pooh.

Che cosa vedremo stasera negli “Intervalli”

Il primo show di intervallo sarà un tuffo nel recente passato. “Eurovision Unseen” darà spazio a quattro, tra artisti e gruppi, che avrebbero dovuto esibirsi nell’edizione del 2020, cancellata a causa della pandemia di Covid-19. Tutti loro hanno poi partecipato alla competizione del 2021 nei Paesi Bassi. Il medley celebrerà la resilienza della musica e sarà un momento per ricordare lo spirito della manifestazione.

A salire sul palco saranno Gjon’s Tears (Svizzera) con il brano “Répondez-moi”, il trio dei The Roop (Lituania) con “On Fire”, Efendi (Azerbaigian) con “Cleopatra” e la giovanissima Destiny (Malta), classe 2002, con “All Of My Love”.

Il secondo numero d’intervallo, “On time”, sarà uno spettacolo in stile musical che partirà come una presentazione ordinaria sulla Svizzera, per poi trasformarsi in un inno alla libertà personale e al valore del tempo.

L’Italia non può votare

Durante la seconda semifinale, il pubblico italiano non potrà votare. Si può infatti esprimere le proprie preferenze soltanto nelle serate in cui si esibisce il proprio Paese.

Eurovision 2025: giovedì la seconda semifinale con Gabriele Corsi e BigMama

Ascolti in crescita per l’Eurovision 2025 rispetto all’edizione del 2024: la prima serata ha fatto registrare una share del 12,3%

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Un assolo live di armonica e sottotitoli in inglese, per far comprendere a tutti il messaggio di “Volevo essere un duro”. Durante la prima semifinale della 69esima edizione dell’Eurovision Song Contest, il portabandiera tricolore Lucio Corsi ha presentato per la prima volta al pubblico europeo il brano con cui si è classificato secondo al Festival di Sanremo 2025. In quanto “Big Five” l’Italia è già qualificata per la finale insieme a  Spagna, Francia, Germania e Regno Unito. Stesso discorso per la Svizzera, Paese ospitante. Dalla scorsa edizione, però, durante le due semifinali sono state introdotte le esibizioni integrali delle nazioni che hanno accesso di diritto all’ultima serata. Così, ieri 13 maggio, oltre a Corsi sono salite sul palco anche Melody per la Spagna e Zoë Më Svizzera.

Continua, adesso, la gara per prenotare un posto nella Grand Final di sabato 17 maggio. Solo dieci Paesi si aggiungeranno a Norvegia, Albania, Svezia, Islanda, Paesi Bassi, Polonia, San Marino, Estonia, Portogallo e Ucraina, che hanno già staccato il loro pass. Anche in finale, dunque, ci sarà tanta Italia. Oltre a Corsi, torneranno al St.Jakobshalle anche il dj torinese Gabry Ponte per San Marino con “Tutta l’Italia”, Tommy Cash per l’Estonia con “Espresso Macchiato” (brano satira della cultura italiana) e gli Shkodra Elektronike – che vivono da molti anni nel nostro Paese – per l’Albania con “Zjerm”.

Ascolti in crescita rispetto allo scorso anno. La prima semifinale su Rai 2 ha vinto la serata tra le nove reti generaliste, facendo registrare il 12,3% di share e oltre 2 milioni e 248mila telespettatori. Il primo appuntamento dell’edizione 2024 – in cui però l’Italia non era chiamata al voto – si era fermato a 1 milione e 912mila persone davanti allo schermo, con uno share del 9,4%. Miglioramento in maniera trasversale su tutti i target. Il balzo è stato di +18% in termini di ascolto medio su target individui e di 2,8 punti percentuale per quanto riguarda lo share. Lo show è stato molto apprezzato dai giovanissimi. Lo share è infatti salito al 22% se si considera la fascia 15-24 anni e al 23% prendendo in considerazione quella 4-14 anni. Il picco di ascolti è stato di 3 milioni 311mila telespettatori e quello di share del 16,6%.

Giovedì 15 maggio, alle 21.00 su Rai 2 con anteprima dalle 20.15, Gabriele Corsi e Big Mama accompagneranno il pubblico commentando le esibizioni della seconda semifinale. Altri 16 Paesi (Regno Unito, Francia e Germania sono già qualificati) si contenderanno infatti la finalissima di sabato 17 maggio, quando a votare non sarà più solo il pubblico, ma anche una giuria di cinque componenti per ogni nazione. Dopo due edizioni di assenza torna il Montenegro, alla sua 13esima partecipazione. L’ultima volta aveva gareggiato durante l’edizione 2022, ospitata dall’Italia a Torino dopo la vittoria dei Maneskin con “Zitti e Buoni”, a Rotterdam, nel 2021. Durante la seconda semifinale, il pubblico italiano non potrà votare.

Il primo show di intervallo sarà un tuffo nel recente passato. “Eurovision Unseen” darà spazio a quattro, tra artisti e gruppi, che avrebbero dovuto esibirsi nell’edizione del 2020, cancellata a causa della pandemia di Covid-19. Tutti loro hanno poi partecipato alla competizione del 2021 nei Paesi Bassi. Il medley celebrerà la resilienza della musica e sarà un momento per ricordare lo spirito della manifestazione. A salire sul palco saranno Gjon’s Tears (Svizzera) con il brano “Répondez-moi”, il trio dei The Roop (Lituania) con “On Fire”, Efendi (Azerbaigian) con “Cleopatra” e la giovanissima Destiny (Malta), classe 2002, con “All Of My Love”.

Il secondo numero d’intervallo, “On time”, sarà uno spettacolo in stile musical che partirà come una presentazione ordinaria sulla Svizzera, per poi trasformarsi in un inno alla libertà personale e al valore del tempo.

La chiusura della seconda serata sarà invece affidata alla presentatrice e cantante Sandra Studer, che intonerà “Insieme: 1992” di Toto Cutugno”, brano con cui l’Italia trionfò all’Eurovision per la seconda volta nella sua storia il 5 maggio 1990 a Zagabria. Quell’anno Cutugno era arrivato secondo al Festival di Sanremo, ma partecipò alla manifestazione dopo la rinuncia dei Pooh.

La seconda semifinale sarà trasmessa anche in diretta radio e video su Rai Radio 2 (canale 202 del digitale terrestre e tivùsat), con la conduzione di Diletta Pietrangeli e Matteo osso. La coppia darà spazio alle storie e i brani dei semifinalisti con attenzione a curiosità e retroscena. Rai Pubblica Utilità si occuperà della sottotitolazione e audiodescrizione della diretta, disponibile anche in streaming su RaiPlay e RaiPlay Sound.

Eurovision, prima semifinale: i 10 finalisti, compreso Gabry Ponte – Celine Dion invia un messaggio

Nella prima semifinale dell’Eurovison 2025 il ritorno in Svizzera con tanti italiani sul palco. 15 artisti in gara, tra cui Tommy Cash per l’Estonia e i super favoriti Kaj, rappresentanti della Svezia. L’Italia sogna con Volevo essere un duro. L’omaggio a Celine Dion.

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Conquistano un posto per la Gran Finale di sabato 17 maggio, oltre ai cinque “Big Five” (Italia, Spagna, Francia, Germania e Regno Unito) e alla Svizzera (paese ospitante):

  • Norvegia – Kyle Alessandro – “Lighter”
  • Albania – Shkodra Elektronike – “Zjerm”
  • Svezia – KAJ – “Bara Bada Bastu”
  • Islanda – Væb – “Róa”
  • Paesi Bassi – Claude – “C’est La Vie”
  • Polonia – Justyna Steczkowska – “Gaja”
  • San Marino – Gabry Ponte – “Tutta l’Italia”
  • Estonia – Tommy Cash – “Espresso Macchiato”
  • Portogallo – Napa – “Deslocado”
  • Ucraina – Ziferblat – “Bird of pray”

Esclusi:

  • Slovenia – Klemen – “How much time do we have left”
  • Belgio – Red Sebastian – “Strobe Lights”
  • Azerbaigian – Mamagama – “Run With U”
  • Croazia – Marko Bošnjak – “Poison Cake”
  • Cipro – Theo Evan – “Shh”

 

Il dj Gabry Ponte, rappresentante della Repubblica di San Marino,  con “Tutta l’Italia”, ha superato la prima semifinale. Al momento dell’annuncio esplode la gioia della delegazione.

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Sul palco è salito anche il nostro Lucio Corsi regalando a tutti una performance magica e artisticamente di altissimo livello, con atmosfere anni ’70 e il ritorno sul palco di uno strumento dal vivo.

Con l’armonica di Lucio Corsi, dopo 27 anni, torna uno strumento dal vivo sul palco di Eurovision.

Il regolamento dell’Ebu vieta l’utilizzo di strumenti musicali dal vivo, ma Corsi ha aggirato l’ostacolo utilizzando, durante le prove, l’armonica al posto dell’assolo di chitarra, senza collegarla ad un amplificatore e questo è consentito

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crediti Getty

Durante la serata è stato mandato in onda anche un video messaggio di Celine Dion.

Da tempo si rincorrevano le voci sulla possibile presenza dell’artista a Basilea, ma la cantante ha inviato un video messaggio, che è stato mostrato nella St. Jakobs, dove ha sottolineato quanto l’ESC le abbia cambiato la vita e quanto sia grata.
“Non vorrei altro che essere con voi a Basilea”, ha detto la cantante nel video proiettato nella prima semifinale dell’Esc 2025. Celine Dion è stata la storica vincitrice dell’Eurovision nel 1988, quando aveva rappresentato la Svizzera a Dublino. Aveva solamente 20 anni e partecipò con la canzone “Ne partez pas sans moi”. L’anno successivo poi salì sul palco di Losanna, poiché vincitrice dell’anno precedente.

Vincere l’Eurovison nell’88 in Svizzera è stato un momento che mi ha cambiato la vita e sono grata per chiunque abbia avuto fiducia in me. Ora, 37 anni dopo, è così emozionante vedere la Svizzera campione in carica e organizzare ancora una volta l’Eurovision“.

L’Eurovision cambiò la sua vita, ha dichiarato la Dion, e per questo è sempre “grata alla Svizzera”: “Un Paese che avrà sempre un posto speciale nel mio cuore, un Paese che ha creduto in me, dandomi la possibilità di fare qualcosa di straordinario“. Poi ha aggiunto: “A tutte le persone della Svizzera, grazie. La serata è vostra e io spero che a casa vi sentiate orgogliosi quanto me“, ha detto la star canadese che ha poi concluso: “La musica unisce, ma non soltanto questa sera. E’ la nostra forza, il nostro sostegno, il nostro accompagnamento in ogni momento“.

Gli artisti Iolanda, Silvester Belt, Marina Satti e Jerry Heil, accompagnati dall’orchestra “Neues Orchester Basel“, hanno poi omaggiato la Dion nella prima semifinale, in coda al suo messaggio, esibendosi sulle note del brano della sua vittoria nell’88.

Voci non ufficiali attribuiscono la cancellazione della presenza della Dion a Basilea ai suoi problemi di salute. La cantante soffre della “sindrome della persona rigida”, una malattia neurologica cronica molto rara che provoca rigidità muscolare e spasmi incontrollabili e questo le rende difficile fare programmi a lungo termine.

 

Eurovision: FareMusic invitata dall’Ambasciata Georgiana per celebrare la Georgia

La testata di FareMusic Magazine, in quel dell’Eurovision in Basilea, è stata cordialmente invitata a un vivace ricevimento culturale organizzato dall’Ambasciata Georgiana in Svizzera per celebrare il cuore e l’anima della Georgia. Sono stati invitati 5 membri per ogni delegazione.

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Durante l’evento sono state mostrate le potenti sonorità della musica georgiana unitamente a una splendida esibizione di danza tradizionale.

Il direttore dell’Eurovision Song Contest Martin Green ha presentato sul palco con onore la loro rappresentate Mariam Shengelia che canterà il brano “Freedom” durante la seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest prevista per questo giovedì 15 e con lei è anche presente l’undicenne Andria Putzkaradze che ha vinto l’edizione per minori della kermesse musicale paneuropea.

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Non vediamo l’ora di tornare in Georgia, un Paese che è profondamente appassionato di Junior Eurovision Song Contest. La provata abilità della GPB di realizzare show magnifici ci porta a fidarci del fatto che sarà un’eccezionale edizione, che creerà bellissime memorie per i giovani partecipanti e gli spettatori di tutto il mondo”.

Emozionanti le dichiarazioni del direttore generale della GPB, Tinatin Berdzenishvili:

“Ospitare lo Junior Eurovision di nuovo a Tbilisi è un grande onore per la Georgia. Si tratta di un’enorme responsabilità e miriamo a offrire uno show ancor più grande e divertente che mai. Non vediamo l’ora di accogliere i giovani talenti e fan dal mondo per condividere la nostra cultura, il nostro patrimonio e la nostra celebrata ospitalità”.

Parla anche la capo delegazione georgiana Natia Mshvenieradze:

“L’edizione 2017 è stata un viaggio unico. Otto anni sono passati, e miriamo a sorpassare quel successo creando un evento ancora più spettacolare che avrà risonanza per gli anni a venire”.

Viene invitato a salire sul palco Andria Putzkaradze

Andria ha vinto il 22° Junior Eurovision Song Contest in rappresentanza della Georgia. L’undicenne, proveniente dalla città portuale occidentale di Batumi, ha ottenuto 239 punti nella finale di Madrid con la sua canzone “To My Mom”. Andria ha iniziato a cantare all’età di due anni, diventando poi membro del gruppo vocale “Children of the Sea” prima di studiare pianoforte alla Zakaria Paliashvili Music School.

Lo abbiamo ascoltato durante due esibizioni molto belle, una anche in duetto con Mariam. “È una sensazione bellissima”, ha detto Putzkaradze quando  fu annunciato il vincitore. La vittoria di Putzkaradze garantisce alla Georgia la quarta vittoria all’Eurovision Junior, rendendola il Paese con il maggior numero di successi nella storia del concorso. Viene infine proiettato l’annuncio che il Junior Eurovision Song Contest 2025 si terrà il 13 dicembre a Tbilisi, la capitale della Georgia e la clip mostra un montaggio delle maggiori bellezze naturali Georgiane.

Anteprima esclusiva della prove della prima semifinale di Eurovision

Siamo stati invitati in anteprima alle prove chiuse al pubblico dei primi 18 artisti dell’Eurovision Song Contest.

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Appena entrati notiamo una cosa  negativissima per il pubblico in sala eurovisivo. Non si comprende come sia possibile che sia stato progettato uno stage con un portale luminoso a Led che preveda 2 pilastri portanti che ostruiscono buona parte dello visuale al pubblico degli spalti laterali. Ci saranno parecchie lamentele. Un’arena molto più piccola delle precedenti annate con un palco sicuramente performante a livello tecnologico ma poco entusiasmante da un punto di vista dello spettatore pagante. Specie se si considera che qui a Basilea vi saranno ben 2 spettacoli al giorno a partire da domani.

Ma comunque veniamo a noi, in ordine di uscita il nostro Lucio Corsi si esibirà alla posizione numero 11 su 18

Islanda – VÆB cantano “RÓA”

I VÆB (pronunciato “vibe”) sono un duo composto dai fratelli Matthías Davíð Matthíasson e Hálfdán Helgi Matthíasson. Vincitori del popolare concorso canoro televisivo islandese “The Christmas Star”. Si formano dopo aver pubblicato una canzone comica su TikTok e da allora non smettono più di cantare. Hanno un sound elettro-dance che fa il verso al brano latino del 2012 Takata, palesemente scopiazzato con accordi scontati e banali, emozioni poche solo un bel team di giovani che si divertono ma niente di dichiarato. A Takabro’ – VOTO 5

Polonia – Justyna Steczkowska – canta “Sama”

Justyna è acclamata come “la sciamana della scena musicale polacca”. Effettivamente è una donna di grande impatto, molto prestante e scenica. Questo perchè è poliedrica tanto da essere cantante, violinista, compositrice, cantautrice, attrice e fotografa. Ha vinto ben 6 Premi Fryderyk, 2 Premi Wiktor, Gala’s Roses (Róże Gali) e l’Amber Nightingale Award (Bursztynowy Słowik), solo per citarne alcuni. All’Eurovision porta con se una crew di ballerini molto belli vestiti alla Game of Thrones da Draghi sputa fuoco tanto che infatti arrivano fiammate improvvise dal sotto palco. Un urlo continuo che però non da grande speranza alla buona vocalità di lei. Operazione mediocre – VOTO 6

Slovenia – Klemen – canta “How Much Time Do We Have Left”

Klemen Slakonja è un attore, cantante, compositore e conduttore televisivo sloveno. Inizia la sua carriera televisiva nel 2007 nel popolare programma Hri-bar, attraverso una serie di imitazioni musicali di cantanti sloveni. Ancora oggi è famoso per le sue imitazioni, che registrano un enorme successo di pubblico sul suo canale YouTube tra cui quelle dei cantanti dell’Eurovision che consiglio assolutamente di recuperare. La sua “How Much Time Do We Have Left” è una canzone che sa finalmente di canzone. Un brano dedicato alla guarigione da una malattia giudicata incurabile di sua moglie. La performance rivelerà la stessa tecnica del videoclip appeso a testa in giù. Il suo primo album da solista, registrato a Londra, uscirà nel 2025. VOTO 7.5

Estonia – Tommy Cash – canta “Espresso Macchiato”

Tommy e’ ormai il Tommaso italianizzato, viaggia con la sua Crew di ballerini bodyguard che si coreografano stile re di Persia. Una piccola sorpresa e’ che arriverà una fan di Tommy a disturbare la performance per coreografare con loro il famoso passo danzante del brano ed essere prontamente portata via dai buttafuori. Le trovate di Tommy sono sempre geniali, andate a vedervi i suoi videoclip su YouTube, impazzirete per la sua originalità compositiva. Il vincitore morale di questa edizione, data anche dall’ottimo marketing. VOTO 8

Spagna – Melody – canta “ESA VIVA”

Melody è conosciuta in Spagna per i suoi oltre 25 anni di carriera alle spalle, nota per il suo talento musicale, il suo carisma e la sua energia. Mette insieme pop, flamenco e musica latina, raggiungendo la vetta delle classifiche in oltre 15 paesi. Ha pubblicato oltre 30 singoli e 6 album. La sua Isa Viva” ha una strofa stile superfantastico di Heather Parisi, tra l’altro mi pare che la nostra Heather portasse proprio lo stesso body argento luminescente dell’esibizione. L’inciso va un po’ meglio alla performer spagnola e si maschera molto con la Crew dei danzatori, ma siamo lontani da andare sul podio. Da metà classifica. VOTO 5

Ucraina – Ziferblat – cantano: “Bird of Pray”

Composti da Daniel Leshchynskyi, Valentyn Leshchynskyi e Fedir Khodakov, gli Ziferblat sono una band considerata rappresentativa di una nuova generazione di musica ucraina. Saliti alla ribalta partecipando a X-Factor Ucraina. Vocalist in divisa Rosata, batterista in divisa azzurra che picchia forte con un brano dark rock con fuochi d’artificio e assolo di chitarra elettrica. Fino ad ora la miglior band sbarcata sul palco. VOTO 6.5

Svezia – KAJ – cantano: “Bara Bada Bastu”

Formatisi a Vörå, in Finlandia, nel 2009 e da allora si dedicano alla commedia e alla musica. Il trio si è rapidamente guadagnato una reputazione per le sue canzoni spiritose e nostalgiche che celebrano la cultura finlandese e svedese, intrise di melodie folk nordiche, pop moderno e performance teatrali. Sono il primo gruppo finlandese a rappresentare la Svezia all’Eurovision Song Contest. Già dal primo ascolto avevano stupito per il brano legato alla Sauna. Al centro del palco un braciere per scaldare sauna e pubblico. Sullo sfondo tridimensionale una stesura di Alberi e Cervi sulle montagne svedesi. Verso il finale arrivano le ballerine in asciugamano per partecipare alla performance. Inciso davvero da tormentone che piacerà molto. Andranno in finale. VOTO 8

Portogallo – NAPA – Cantano: “Deslocado”

Band palesemente ispirata dall’energia che traevano dagli Arctic Monkeys e dai Red Hot Chilli Peppers, dalle melodie dei Beatles e dalla sensibilità di Caetano Veloso e Tom Jobim. Loro sono Guilherme Gomes, Lourenço Gomes, Francisco Sousa, Diogo Góis e João Rodrigues. Dei simpatici ragazzi colorati che muovono un brano in lingua portoghese con un testo che parla di loro che partono dal seminterrato dell’isola di Madeira

e viaggiano con una musica che ha accordi e doppie voci tipicamente da Fab Four. VOTO 6.5

Norvegia – Kyle Alessandro – Canta: “Lighter”

A 10 anni impressiona per il suo talento i giudici del programma televisivo Norway’s Got Talent. Kyle, che è per metà spagnolo e parla quattro lingue, è noto per trarre ispirazione da una vasta gamma di generi musicali e culture, dal Sud America e dal Giappone alla musica folk nordica. Il suo brano presentato all’Eurovision Song Contest, “Lighter”, è un brano pop dal sound unico che fonde elementi barocchi e medievali con il folk norvegese.

In prova infatti, non a caso, sono solo in 3 sul palco rispetto ai 5 o 6 delle altre esibizioni. E comunque non si sente la mancanza di altro. C’è già fin troppo fuoco, loro nascono da una terra vulcanica con tanto di fiammate a tempo di musica. Tipico da acrobazie eurovisive. VOTO 7

Belgio – RED – canta: “Strobe Lights”

Seppe Herreman raggiunse la fama all’età di 14 anni come finalista di “Belgium’s Got Talent”. Proseguì gli studi al Conservatorio di Gand, dove prese lezioni di canto nientemeno che da Gustaph (lo strepitoso artista belga all’Eurovision Song Contest del 2023). Finalista del talent show televisivo Sing Again del 2024. La sua scelta artistica è in Total Red dalla testa ai piedi, il costume, la somiglianza e la performance mi ricordano l’amico Dan Harrow che ha portato tanta grande innovazione ai nostri anni 80. Qui di innovazione abbiamo giusto i cloni rossi di Red che compaiono a metà canzone. Brano che non esplode ne tantomeno innova. Un pò troppo allucinogeno. VOTO 6

Italia – Lucio Corsi – canta: “Volevo essere un duro”

Lucio e’ la bellezza leggera di chi vuole portare la sua musica ad un pubblico mondiale. E lo racconta da grande performer. Lo stage e’ formato da 2 strutture enormi che raffigurano le famose casse Marshall, un pianoforte a gran coda per Lucio e la chitarra per Tommaso Ottomano suo fratello d’arte che lo raggiunge al centro palco per duettare con lui sul finale insieme al suono a sorpresa dell’armonica a bocca, un ottima trovata live che emoziona. Bravo Lucio sempre molto sicuro e professionale nelle sue esibizioni. Un sicuro finalista che speriamo di vedere sul podio. VOTO 8

Azerbaijan – Mamagama – cantano: “Rue With U”

Conquistano il pubblico in concorsi musicali internazionali, tra cui un’acclamata esibizione al Kënga Magjike Music Festival in Albania nel 2022. Il sound inconfondibile dei Mamagama fonde influenze moderne con la radicata tradizione musicale dell’Azerbaigian. Esibizione in pelle nera, un frontman con un falsetto molto poco convincente sull’inciso, una prima prova confusionaria sotto tutti punti di vista, l’immagine di fondo con i colonnati ad arco e i ballerini non danno alcuna potenza al brano, le fiammate gestite malissimo e fuori tempo, credo una delle esibizioni peggiori rispetto al master originale del loro disco. Peccato – VOTO 4

San Marino – Gabry Ponte – suona: “Tutta l’Italia”

Gabri è un DJ con una carriera attiva di oltre 25 anni. E giustamente non canta ma suona una delle sue performance più riuscite dallo scorso Sanremo 2025. Una sigla italiana che grazie alla sua vittoria di San Marino può essere ascoltata anche dalle altre parti del mondo grazie all’Eurovision. In prova  i suoi 2 vocalist attaccano il pezzo insieme, uno a fondo palco e uno davanti con 2 musicisti tamburo e fisarmonica a Led (agghindata per l’occasione). Gabry alla console del suo stage disco dance al centro con sullo sfondo le più grandi immagini dei monumenti italiani come il Colosseo ricoperto di fiori. Questa volta le coreografie e le fiamme erano perfette. Andrà in finale di sicuro e probabilmente sul podio. VOTO 7.5

Albania – Shkondra Elektronike – cantano: “Djerm”

Gli Shkodra Elektronike sono formati da due musicisti albanesi emigrati in Italia dopo aver lasciato la loro città natale, Scutari. Il duo è composto dal cantautore e produttore Kolë Laca e dalla cantautrice Beatriçe Gjergji. Si sono esibiti in alcuni importanti festival in tutta Europa, tra cui il Paléo Festival (Ginevra), l’EXIT Festival (Novi Sad), il MOST Festival (Veszprém), il Pin Music Conference (Sofia) e il SoAlive (Vienna). Stanno producendo il loro ultimo album con il coro Iso-Polifonico Albanese (patrimonio culturale UNESCO), Redi Hasa e Roy Paci. Lei è un soprano leggero e danzatrice e in prova hanno decisamente stuopito. Un vestito molto bello di tessuto rosso lucente con spacco che riflette le fiamme e contrasta la voce maschile di Kolë. E’ un brano che potrebbe balzare in testa alla classifica secondo i Bookmakers. VOTO 8

Paesi Bassi – Claude – canta: “Ces’t la vie”

A soli 21 anni, Claude si presenta all’Eurovision Song Contest con oltre cento milioni di stream e innumerevoli concerti sold-out all’attivo.

La svolta di Claude è arrivata nel 2022 con l’uscita del suo singolo di debutto Ladada (Mon Dernier Mot). Ha vinto il 3FM Award come “Miglior Artista Esordiente”, è stato nominato “3FM Talent” e Qmusic lo ha incoronato “Miglior Artista dell’Anno”. Veramente un artista interessante che spicca maggiormente. Canta in francese con completo prugna. Voce suadente e brano che volente o nolente muove gli animi unitamente agli archi live presenti sul palco. “Ces’t là vie” lo riporta come nel suo bellissimo videoclip a confrontarsi col suo specchio che vede la sua immagine di bambino riflessa. Andrà sicuramente in finale. VOTO 7.5

Croazia – Marko Bošnjak – canta: “Poison Cake”

Marko è considerato uno dei leader di una nuova generazione di musicisti che stanno lasciando il segno e dettando le tendenze sulla scena musicale croata. Nonostante la giovane età, può già vantare numerosi premi e riconoscimenti. Il premio Porin come Miglior Artista Emergente è uno di quelli a cui Marko tiene particolarmente. Imminente l’uscita del suo album di debutto. In prova per la prima volta vedo un comparto luci scendere dal soffitto e formare come delle travi oblique a led sul performer, visivamente molto bello. La canzone peccato che non sia così accattivante, un inciso quasi disturbante e credo volutamente diverso dalla strofa. Le quattro ballerine nemmeno troppo incisive. A mio avviso un progetto mal amalgamato.

VOTO 6

Svizzera – Zoë Më – canta: “Voyage”

Nata a Basilea, nonostante sia alta 1,80 metri, Zoë Më si descrive come una “piccola fata” con un profondo legame con due culture, entrambe rappresentate nella sua musica. Canta sia in tedesco che in francese, fondendo pop poetico e chanson. Ha vissuto in Germania prima di trasferirsi con la famiglia a Friburgo. Nel 2024, ha ricevuto il premio “SRF 3 Best Talent” e “RTS Artiste Radar”. Il suo EP bilingue “Dorienne Gris” ha portato a esibizioni in festival prestigiosi, tra cui il Montreux Jazz Festival e il Luzern Live. Lei ha un brano con un attacco molto interessante e ben arrangiato, peccato che in prova non si riesca a vedere la performance perché rimane dietro alla colonna portante dello schermo Led e quindi abbiamo la visuale ostruita. Giuro mai vista una cosa del genere. Dalla regia ci dicono essere un qualcosa di potenzialmente senza effetti speciali ma solo i led dei telefonini del pubblico dagli spalti e la sua voce che intona “Voyager”. Senza infamia e senza troppe lodi. VOTO 6.5

Cipro – Theo Evan – canta: “Shh”

Theo ha pubblicato il suo primo singolo, “The Wall”, nel 2021, costruendo da allora un ricco catalogo di singoli, ispirato da tutto, da Stromae a Michael Jackson al reggaeton. Lui è un ragazzo interessante e piace molto alle Fan. Qui hanno costruito al centro una struttura a traliccio dove lui e i suoi ballerini si arrampicano e modificano la scena muovendosi con la struttura. Per altro sempre ben bilanciati e lui molto intonato. Sebbene non sia una canzone che resti o che prenda il cuore mettendola insieme al suo videoclip ufficiale a mio avviso può funzionare. Ovviamente finisce il brano col titolo della canzone che è Shh . VOTO 6.5

EUROVISION 2025: per la prima semifinale sul palco Lucio Corsi e tanta Italia

L’attesa è finita. Da martedì 13 maggio comincia la 69esima edizione dell’Eurovision Song Contest, con trentasette Paesi in gara. Si torna dove tutto è iniziato nel 1956, in Svizzera.   Al tempo, era stata Lugano a ospitare la kermesse.

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La gara entra nel vivo con la prima semifinale, in onda in diretta da Basilea dalle 21.00 su Rai 2 e anteprima dalle 20.15. La conduzione sarà di Gabriele Corsi, ormai un veterano della kermesse, e BigMama, artista molto seguita dai giovani e già presidente della giuria italiana all’Eurovision 2024.

Attesa per il debutto del portabandiera tricolore Lucio Corsi, secondo classificato al Festival di Sanremo 2025 e in cerca dell’ottavo piazzamento consecutivo in top 10 per l’Italia. Il cantautore toscano, qualificato di diritto alla Grand Final di sabato 17 maggio insieme agli artisti dei Paesi “Big Five” (Germania, Francia, Spagna e Regno Unito) e la Svizzera, nazione ospitante, presenterà al pubblico europeo la sua “Volevo essere un duro”. Il brano, vincitore del Premio della Critica Mia Martini a Sanremo, è stato certificato disco d’oro ed è parte dell’omonimo album che ha conquistato anche il primo posto della classifica FIMI.

In gara, per assicurarsi la finale, 15 nazioni per soli 10 posti disponibili. Ogni esibizione sarà preceduta da una clip video di presentazione in cui ogni artista troverà in un armadietto una cartolina raffigurante una località svizzera. Nel luogo rappresentato, il cantante sarà accolto da un anfitrione locale, con cui svolgerà un attività.

Oltre a Corsi, occhi puntati anche su alcuni artisti che, pur concorrendo per altri Paesi, hanno legami con l’Italia. Il Dj e il producer torinese Gabry Ponte gareggerà infatti per San Marino con “Tutta l’Italia”, sigla ufficiale del Festival di Sanremo 2025.
L’estone Tommy Cash canterà invece la sua “Espresso Macchiato”, ritratto in chiave satirica della cultura e della lingua del nostro Paese. La lista degli italiani continua con Kolë Laça – ex tastierista del Teatro degli Orrori – e Beatriçe Gjergji’, gli Shkodra Elektronike, che vivono da anni in Italia ma, nati a Scutari, gareggeranno per il loro Paese d’origine: l’Albania. Infine, è napoletano il padre di Mariana Conte, in gara per Malta.

Durante la prima semifinale si esibiranno anche i rappresentanti della Svezia KAJ, favoriti della vigilia con la loro “Bara Bada Bastu”, canzone dedicata alla sauna e già campione di streaming. Per le nazioni già qualificate, oltre a Lucio Corsi per l’Italia, presenteranno i loro brani anche Melody per la Spagna e Zoë Më per la Svizzera. Il pubblico italiano potrà televotare la propria canzone preferita, ma non quella di Corsi e, questa volta, nemmeno quelle di Svizzera e Spagna, già di diritto all’ultimo atto.

Il voto sarà aperto anche per la finale, in onda sabato 17 maggio dalle 21.00 su Rai 1, quando a valutare le esibizioni sarà anche una giuria di cinque componenti per ogni Paese.

L’apertura della serata inaugurale sarà affidata a un omaggio alle origini della competizione, con il racconto del primo Eurovision Song Contest, vinto proprio dalla Svizzera con Lys Assia (la Nilla Pizzi dell’Eurovision) e il suo brano “Refrain”. Il primo intervallo sarà “Made in Switzerland”, le storie della manifestazione e di altre invenzioni svizzere.

Le due presentatrici, Hazel Brugger e Sandra Studer, sfateranno in un numero comico-musicale i cliché sul Paese, rivendicando invece l’inventiva svizzera. E non è finita qui. Perché attraverso un’ironica rievocazione storica ambientata nel XIII secolo, il leggendario eroe Guglielmo Tell (ritratto come un pacifista in calzamaglia) proporrà di creare un concorso musicale per unire i popoli, creando l’Eurovision. Lo sketch si concluderà, poi, con un inno corale.

Il secondo intervallo celebrerà la vittoria di Cèline Dione nel 1988 come rappresentante della Svizzera. In quell’occasione la regina delle power ballad, com’è soprannominata, trionfò con “Ne partez pas sans moi”, soffiando il primo posto al Regno Unito per un solo punto. Il tributo alla grande cantante e al suo brano sarà eseguito da “Neues Orchester Basel” e da quattro artisti che lo scorso anno hanno partecipato alla kermesse: Iolanda (Portogallo), Marina Satti (Grecia), Jerry Heil (Ucraina, in coppia con la rapper Al’ona Al’ona) e Silvester Belt (Lituania).

A chiudere la serata sarà Jørgen Olsen degli Olsen Brothers, il duo vincitore dell’Eurovision del 2000 a Stoccolma con “Fly on the Wings of Love”. Per la Danimarca fu la seconda vittoria nella competizione. Nel 2005 la canzone è stata nominata tra le 14 migliori di sempre all’Eurovision. L’artista ne canterà una nuova versione, cambiando le parole per restare fedele al messaggio della manifestazione “United By Music”.

Rai Radio 2, radio italiana ufficiale dell’Eurovision Song Contest 2025, seguirà l’evento in simulcast trasmettendo in diretta radio e video sul canale 202 del digitale terrestre e Tivùsat. Ai microfoni, Diletta Pietrangeli e Matteo Osso daranno spazio alle storie e ai brani dei primi 15 semifinalisti con attenzione a curiosità e retroscena. Rai Pubblica Utilità si occuperà della sottotitolazione e audiodescrizione della diretta, disponibile anche in streaming su RaiPlay e RaiPlay Sound.

David di Donatello 2025: Tecla Insolia, Margherita Vicario e La Niña sull’onda della rivincita femminile

  


La 70ª edizione dei David di Donatello ha segnato una svolta concreta, finalmente paritaria sul piano di genere, con l’accesso delle donne anche a premi
storicamente riservati agli uomini e una rinnovata interconnessione tra cinema e realtà politica e sociale. Un cinema che non è solo arte, ma anche coscienza. Tra i vincitori parlanti due rivelazioni che si muovono tra schermo e musica: Tecla Insolia e Margherita Vicario.
Da tenere d’occhio anche La Niña, super ospite musicale nella lunga notte di Rai 1.

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C’è un vento nuovo che soffia forte sul cinema italiano. Alla 70ª edizione dei David di Donatello, andata in scena il 7 maggio 2025 nello storico Teatro 5 di Cinecittà, si è celebrata molto più di una semplice premiazione: è stata una vera e propria dichiarazione d’intenti. Un racconto di talento, determinazione e visione, con le donne finalmente al centro del discorso — non più eccezioni, ma protagoniste. 

Sul palco, in diretta su Rai 1, due conduttori complici e d’eccezione, Elena Sofia Ricci e Mika, e un’aria di rivoluzione: quella di un cinema che resiste, che si interroga, che non si arrende al declino ma che si rilancia con forza femminile e impegno civile. 

Vicario, Insolia, Delpero: la rivalsa delle donne 

A guidare l’atteso exploit delle donne ai David, due figure emblematiche: Ornella Muti, icona intramontabile della bellezza e del fascino del cinema italiano, insignita del David Speciale per la sua straordinaria carriera, e Valeria Bruni Tedeschi, che con il suo quinto David — Miglior Attrice Non Protagonista per L’arte della gioia — si conferma tra le attrici più premiate nella storia del Premio.

Il simbolo più evidente di questo cambiamento ha il volto e il sorriso di Margherita Vicario, che con il suo Gloria! ha conquistato tre David: Miglior Regista Esordiente, Miglior Compositore (insieme a Davide Pavanello) e Miglior Canzone Originale per Aria!.  

Ambientato nella Venezia di fine Settecento, il film reimmagina in chiave pop e femminista la storia delle musiciste dimenticate degli ospedali veneziani, donne recluse e geniali, la cui arte è stata sistematicamente esclusa dai libri di storia. La protagonista, Teresa, è una giovane serva apparentemente muta che, insieme a un gruppo di musiciste ribelli, infrange ogni regola dell’epoca creando una nuova forma musicale libera, vitale e scandalosamente moderna: il pop. Una favola antirepressiva, luminosa e militante, che canta l’emancipazione femminile e la forza della collettività. 

La Vicario, artista completa e consapevole, è salita sul palco leggera ma determinata, trasformando il ringraziamento in discorso politico. «Investiamo miliardi in cultura, educazione, sanità. Un po’ meno in armi. Così, a dirla così», ha detto senza fronzoli, punzecchiando il governo Meloni e ribadendo quanto il cinema sia anche un atto di responsabilità collettiva. 

Poi, con sottile ironia, la regista, attrice e cantautrice romana ha commentato il suo premio come compositrice – solo il secondo assegnato ad una donna dal 1975: «Non fatene una questione ideologica ma statistica. Così stiamo tutti più sereni». Un messaggio diretto, pungente, che è arrivato dopo le polemiche sulla top 5 tutta maschile di Sanremo 2025 sollevate da Elodie, Giorgia e colleghe. Margherita non ha cercato lo scontro, ma ha posto una questione culturale seria, e lo ha fatto col sorriso di chi sa bene di avere ragione. 

Sul fronte della recitazione, Tecla Insolia ha conquistato il David come Miglior Attrice Protagonista per L’arte della gioia di Valeria Golino. Un’interpretazione intensa e vibrante, radicata nella memoria di Goliarda Sapienza, scrittrice siciliana anticonformista e visionaria, la cui opera più celebre fu inizialmente rifiutata dagli editori italiani per il suo contenuto audace e sovversivo, venendo pubblicata postuma nel 1998. Il romanzo, ambientato nella Sicilia del primo Novecento, segue la protagonista Modesta nel suo percorso di autodeterminazione, affrontando temi come la libertà sessuale, l’identità di genere e la critica alle istituzioni patriarcali. 

Sul palco, la giovane attrice ha ringraziato la Golino, «la regista dei sogni per ogni attore e attrice», e ha commosso il pubblico con queste parole: «Dedico questo premio ai libri dimenticati e poi ridati in vita, alle personalità scomode come Goliarda Sapienza, ai corpi liberi e non cancellati delle loro identità e alle terre libere». 

Poi c’è stata Maura Delpero, trionfatrice assoluta con Vermiglio: sette David, tra cui Miglior Film e Miglior Regia — prima donna a vincere quest’ultimo premio. «Mi dissero che era anacronistico parlare di guerra. Eppure, la guerra è ovunque. Vermiglio è un film antimilitarista. Racconta quando la guerra l’avevamo in casa». In un’epoca di conflitti e rimozioni, la sua voce è più che mai necessaria. 

La Niña e Cocciante, tra presente e passato  

Anche la musica ha avuto un ruolo da protagonista in questa edizione, e non solo per le vittorie di Margherita e Tecla. La Niña, forza della natura partenopea, ha infiammato Cinecittà con la sua performance: tamburelli, mandolino, voce e corpo che gridano appartenenza e ribellione. Brani come Guapparia e Figlia d’ ‘a tempesta, tratti dall’album del momento, Furèsta, hanno portato sul palco una Napoli diversa, viscerale e contemporanea, dove il Sud diventa spazio di lotta e bellezza. 

Poi Riccardo Cocciante, che ha cantato al pianoforte Era già tutto previsto, sua hit storica divenuta colonna sonora di Parthenope di Sorrentino. Dopo una falsa partenza, si è ripreso con grinta leonina: «Siamo in diretta. È tutto dal vivo, può succedere». E anche la sua voce si è unita al coro della critica: «Non abbiamo premi per la musica in Italia… stiamo distruggendo teatri, cinema, letteratura. Bisogna farli rinascere».  
 

Sanremo 2026: la strada è segnata 

Il palco dell’Ariston potrebbe essere il prossimo approdo per alcune protagoniste dei David 2025. Margherita Vicario e Tecla Insolia – già tra le voci più potenti della nuova scena culturale – potrebbero seguire le orme di Joan Thiele, che ha beneficiato del successo ai David per accedere alla sezione Big del Festival di Sanremo. 

Se per Margherita sarebbe un debutto, dopo anni di vani tentativi e una presenza solo come ospite duettante per La Rappresentante di Lista nel Sanremo del 2022, per Tecla si tratterebbe di un grande ritorno dopo l’esperienza nei Giovani nel 2020, che la vide classificarsi alle spalle del vincitore Leo Gassmann.

Anche La Niña, candidata ideale e ancora più auspicabile, dopo la performance ai David sembra destinata a irrompere su quel palco con la forza di un temporale.  

Giorgia e Arisa: destini e contraddizioni 

Delusione per Giorgia, in nomination per Diamanti (tratto dall’omonimo film di Ferzan Ozpetek), e presente in teatro. La cantante dalla super voce, vincitrice morale di Sanremo 2025, è rimasta a mani vuote anche in quest’occasione, nonostante un brano musicalmente e vocalmente più cinematografico rispetto a quello vincente, che al romanticismo classicheggiante e malinconico di Giorgia ha opposto un pop esplosivo e carico di determinazione femminile.  

Ancora peggio è andata ad Arisa, voce vintage e cristallina: la sua Canta ancora, tema musicale de Il ragazzo dai pantaloni rosa, non ha nemmeno ottenuto la candidatura. A pesare, forse, il suo recente endorsement a Giorgia Meloni, che ha messo in contraddizione il suo impegno per la comunità LGBT+. In un clima dove tutto è messaggio, anche la coerenza conta. 

️Germano e Avati: esplicito dissenso 

Elio Germano, premiato come Miglior Attore per Berlinguer – La grande ambizione, ha usato il palco per un discorso forte, dedicando il premio a chi combatte per l’uguaglianza: «Tutti devono avere pari dignità. Un povero, un ricco, un nero, un bianco, un italiano, uno straniero… e, lasciatemelo dire, un palestinese deve avere la stessa dignità di un israeliano».  

Una dichiarazione che ha fatto rumore, insieme alle sue accuse al Ministero della Cultura Alessandro Giuli per la gestione miope del settore: «Il cinema è in crisi e il Ministero ha grosse responsabilità. Sentir dire che va tutto bene è offensivo». E poi l’affondo a tutto il governo Meloni: «Basta piazzare amici nei posti chiave come fanno i clan. Serve competenza e dialogo con chi il cinema lo fa».

Anche Pupi Avati, David alla carriera, non ha usato mezzi termini: «Cinema Revolution è carina, ma non basta. Il David è sontuoso, ma non rappresenta il vero cinema italiano fatto di piccole produzioni che arrancano. Applaudi, oh! Perché non applaudi?», ha esclamato il grande regista bolognese rivolgendosi alla Sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni, promotrice dell’iniziativa estiva che prevede film italiani a prezzo ridotto per rilanciare le sale. Poi, l’appello risolutivo: «E se Elly Schlein telefonasse a Giorgia Meloni e dicesse: ‘Pronto Giorgia, sono Elly. Vediamoci mezz’ora con Giorgetti e parliamo del cinema italiano?’». Appello prontamente colto dalla leader del Partito Democratico sui social, ma – ovviamente – cestinato dalla controparte.

Cucciari, sarcasmo e verità 

Ad agitare l’onda critica di contrasto a questa incultura di destra ci ha pensato Geppi Cucciari, mattatrice della cerimonia pomeridiana. Ironica, tagliente, lucidissima. Ha sbeffeggiato il governo (“Sarà una serata sobria, lo giuro. Più sobria del 25 aprile”), elogiato Mattarella (“San Sergio Martire”), ha irriso Vespa (“Porta a Porta, come Fellini e Monicelli: pura finzione”), ha massacrato il Ministro Giuli: “Ascoltarlo è come mettere su un disco dei Black Sabbath al contrario: migliora”, l’ha toccata piano a Gianmarco Mazzi, altro Sottosegretario alla Cultura ed ex direttore artistico di Sanremo che inventò Povia (A Cinecittà ormai c’è così tanto parcheggio che sembra un concerto di Povia, in riferimento anche alle recenti modifiche restrittive al Tax credit — il sistema di agevolazione fiscale per il cinema — introdotte dal governo Meloni).

Alla fine della lunga notte dei David, una certezza: il cinema italiano è vivo. Resiste, si reinventa, si affida a chi ha qualcosa da dire davvero. Le donne – registe, attrici, musiciste, autrici – non sono più ospiti occasionali ma nuove colonne portanti. E se è vero che la cultura è specchio del potere, forse è arrivato il momento di cambiare anche il volto di quel potere. 

Le nomination musicali: chi è entrato nelle TOP 5 

Miglior Compositore 

  • Iosonouncane – Berlinguer – La grande ambizione 
  • Thom Yorke – Confidenza 
  • Margherita Vicario e Davide Pavanello – Gloria! 
  • Colapesce – Iddu – L’ultimo padrino 
  • Nicola Piovani – Il treno dei bambini 

Miglior Canzone Originale 

  • “Knife Edge” – Thom Yorke (Confidenza) 
  • “Diamanti” – Giorgia (Diamanti) 
  • “Atoms” – Greta Zuccoli (Familia) 
  • “Aria!” – Margherita Vicario (Gloria!
  • “La malvagità” – Colapesce (Iddu – L’ultimo padrino)

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HIT NON HIT (dalla musica pop al jazz) – BLOG & PRESS di Ugo Stomeo

“From Basel with Song and Love”, il diario dell’Eurovision Song Contest con Gabriele Corsi

Prosegue anche in questa edizione di Eurovision il “video diario”, a cura di Gabriele Corsi, tra curiosità, incontri inaspettati, indirizzi per gli appassionati, riflessioni sul cibo e i costumi, frammenti di vita del Festival.

Questo e altro ancora in “From Basel with Song and Love”, un racconto in pillole quotidiane che – per tutta la settimana dell’Eurovision Song Contest 2025 – Gabriele proporrà a tutti gli appassionati e anche ai semplici curiosi, con la sua ironia e arguzia per scoprire tutte gli aspetti meno conosciuti e la fenomenologia che circonda lo spettacolo non sportivo più visto al mondo.

Un diario di viaggio che sarà disponibile anche sui profili social Rai Eurovision e sulla rete degli account RaiPlay coinvolti.

The Who annunciano il loro tour d’addio

Era nell’aria e la conferma è arrivata con un annuncio: Gli Who hanno ufficialmente reso noto le date del tour d’addio negli Stati Uniti e in Canada.

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Il nome del tour sarà The Song Is Over, proprio come un brano del ’71 della band, e partirà il 16 agosto – proprio dopo le due date italiane previste il 20 e 22 luglio rispettivamente a Padova e Milano – e si chiuderà il 28 settembre.

Al momento non si sa se dopo ci sarà anche un tour d’addio in Europa.

Queste le parole di Pete Townshend in un comunicato stampa:

«Tutte le cose belle prima o poi finiscono. È un momento pieno di emozioni. Suonare per il pubblico americano e canadese è sempre stato bello. Abbiamo cominciato a sperimentare il calore e il coinvolgimento di quel pubblico nel 1967, quando gli hippie fumavano erba seduti sui plaid e ascoltavano con attenzione e intensità. La musica era ovunque e ci sentivamo tutti uguali. Devo dire che, sebbene andare in tour non sia sempre stato piacevole per me, per lo meno è stato quasi sempre facile: il miglior lavoro che potessi desiderare. In questo periodo i rapporti con Roger Daltrey sono buoni e siamo pronti nonostante l’età a mettere tutta la nostra energia in questo addio a chi ci ha seguiti con fedeltà e, chissà, a chi si verrà per la prima volta a vedere cosa si è perso negli ultimi 57 anni. Sarà un tour fatto di ricordi, affetto e risate. Non mancate».

Daltrey invece, ha dichiarato:
«Non è facile mettere fine a una parte tanto importante della mia vita, quella vissuta in tour con gli Who. Grazie per esserci stati, ci vediamo un’ultima volta».

who

Date del “The Song Is Over Tour”

 

16 agosto – Sunrise, FL @ Amerant Bank Arena

19 agosto – Newark, NJ @ Prudential Center

21 agosto – Philadelphia, PA @ Wells Fargo Center

23 agosto – Atlantic City, NJ @ Jim Whelan Boardwalk Hall

26 agosto – Boston, MA @ Fenway Park

28 agosto – Wantagh, NY @ Northwell at Jones Beach Theater

30 agosto – New York, NY @ Madison Square Garden

2 settembre – Toronto, ON @ Budweiser Stage

4 settembre – Toronto, ON @ Budweiser Stage

7 settembre – Chicago, IL @ United Center

17 settembre – Los Angeles, CA @ Hollywood Bowl

19 settembre – Los Angeles, CA @ Hollywood Bowl

21 settembre – Mountain View, CA @ Shoreline Amphitheatre

23 settembre – Vancouver, BC @ Rogers Arena

25 settembre – Seattle, WA @ Climate Pledge Arena

28 settembre – Las Vegas, NV @ MGM Grand Garden Arena

CONFERENZA STAMPA EUROVISION SONG CONTEST BASILEA 2025

Tre imperdibili prime serate dell’Eurovision Song Contest 2025, su Rai 2 e Rai 1, in simulcast su Rai Radio2 e su RaiPlay, dalla St.Jakobshalle di Basilea che vedranno alla conduzione “l’esperto” Gabriele Corsi e la new entry BigMama. Il primo appuntamento con il portabandiera italiano Lucio Corsi il 13 maggio alle 21 su Rai 2. La seconda semifinale il 15 maggio sempre su Rai 2 e la finalissima il 17 maggio alle 20.40 su Rai 1.

 

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Sono Intervenuti alla odierna conferenza stampa di presentazione Rai dell’evento:

Williams Di Liberatore – Direttore Intrattenimento Prime Time, Claudio Fasulo – Vicedirettore Intrattenimento Prime Time, Simona Martorelli – Direttore Relazioni Internazionali, Simona Sala – Direttrice Rai Radio2, Big Mama, Gabriele Corsi e, in collegamento da Basilea, Lucio Corsi.
Dante Fabiani vicedirettore ufficio stampa Rai apre la conferenza introducendo Simona Martorelli:

Che impatto si avrà dai media e dal popolo che segue la manifestazione di quest’anno?

S. Martorelli: “Ci sono delle novità, dopo l’esperienza di Malmö è emersa la necessità di tutelare e rafforzare il valore del marchio dell’EBU. Si sono avviati e raccolti i punti di vista per costitiure una Task Force per aggiornare il regolamento e renderlo più accessibile a tutti, al fine di allinearlo al contesto in cui si svolge lo Show. Dall’edizione dai Maneskin in poi, quindi dal 2023, avremo anche il voto denominato “The Rest of the World” dove anche gli altri paesi nn partecipanti possono votare e arrivare a un risultato globale. Puntiamo molto sui principi, sulla neutralità politica e il rispetto per gli artisti, introducendo indicazioni sulla sfera di responsabilità tra artisti e delegazioni. Queste regole comunicate nella maniera giusta e corretta saranno un vero valore aggiunto per entusiasmo e inclusione del Brand Eurovision nel mondo. Si lavora per linee guida sostenibili, ambientali e finanziarie“.

Prende la parola Claudio Fasulo:

La prima novità è che siamo molto lieti di avere Big Mama in questa squadra, già dal promo Rai abbiamo capito che non vogliamo essere seri ma molto ironici. Le novità mi fanno pensare al cammino che abbiamo iniziato nel 2016 fino ad oggi e su quanto è cresciuta questa manifestazione nel Mondo . Trasmetteremo la diretta in linguaggio dei segni con 11 performer per le varie serata e 2 per i presentatori“.

Irrompe in studio un collegamento in diretta con Topo Gigio che annuncia la sua presenza come “Spokeperson”:

Ho deciso di essere vicino a Lucio Corsi

E di Corsi ne abbiamo parecchi in questa edizione, uno fra questi è il nostro Gabriele. già conduttore Rai per le precedenti edizioni che quest’anno sarà affiancato da Big Mama:

Siamo tanti Corsi quest’anno ma sappiate che l’atto costitutivo di Eurovision è stato fatto a palazzo Corsini. Noi ovviamente abbiamo già vinto con la presenza di Topo Gigio ve l’assicuro. Comunque mi porto il vestito da Heidi che semmai dovesse succedere che vinciamo giuro che lo indosso. Anche quest’anno c’è tanta musica interessante”.

Gabriele passa il microfono a Marianna (Big Mama) alla quale viene posta una domanda dai giornalisti stampa collegati via Webex:

Quanto è importante per te uscire dagli schemi convenzionali?

A me è sempre piaciuto uscire dalla zona di confort, preferisco fare qualcosa di più difficile. Challenging mi piace dire. Adoro scoprire cose nuove, magari andrà malissimo ma sono certo che con Gabriele andrà bene, lui farà il secchione e il decano mentre io farò la parte divertente, sarò un personaggio dolce e amaro”.

Una domanda a Lucio Corsi in collegamento da Basilea alle sua prima prova pomeridiana:

Lucio hai appena detto che il tuo approccio è quello di mettere luce sulle parole, visto che sei in un contesto internazionale, come pensi di fare in modo che questa cosa possa aiutare?

Lucio: “Useremo dei sottotitoli per far comprendere meglio la canzone, sarò sul palco sempre con Tommaso e con tutto lo staff che mi porto sempre dietro”.

L’Eurovision è una festa ma è anche una competizione, come ti senti come competitor?

Lucio: “Guarda, per me la musica non deve avere una modalità da competizione, non mi interessa che si vincano premi o che si arrivi in classifica, a me interessa fare una bella performance e tengo alla mia canzone, tutto questo va al di la della classifica. Non miro alla vittoria ma alla qualità della mia esibizione e farò di tutto perché arrivi al pubblico”.

A fare da cornice all’evento sarà la St. Jakobshalle di Basilea, Arena da 12.000 posti a pochi chilometri dai confini con Francia e Germania. Una sede simbolica: fu proprio la Svizzera, nel 1956, a ospitare la prima edizione dell’Eurovision, oggi diventato uno dei più seguiti eventi televisivi del pianeta, con una platea stimata tra i 100 e i 600 milioni di spettatori in tutto il mondo.

Alessandra Amoroso: a giugno il nuovo album “Io Non Saprei” – DATE TOUR

Il 13 giugno esce Io Non Saprei (Epic / Sony Music), il nuovo album di Alessandra Amoroso, a quattro anni dall’ultimo album di inediti “Tutto accade”.

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La direzione artistica dell’album è stata affidata a Zef e la direzione visual del progetto vede la firma di Corrado Grilli (aka Mecna).

alessandra amoroso

Il nuovo progetto discografico di Alessandra attraversa svariati sound, dal soul al Latin pop. Nella tracklist del disco ci sono diversi inediti e oltre a brani già editi come Fino a Qui, brano con cui l’artista si è presentata per la prima volta in gara al Festival di Sanremo nel 2024. Nella tracklist anche la hit Mezzo Rotto feat. BigMama, tormentone della scorsa estate, il brano Si Mette Male, scritto da Tananai e l’ultimo singolo Cose Stupide, attualmente in radio.

Ricordiamo che è già online il video dell’ultimo singolo Cose Stupide diretto da Marco Braia, clip che vede protagonista l’attrice Matilde Gioli, che interpreta una donna che si lascia andare a una danza goffa ma liberatoria.

alessandra amoroso

Il “Fino a Qui Summer Tour 2025” di Alessandra Amoroso

Alessandra Amoroso inoltre tornerà in tour con il “Fino a Qui Summer Tour 2025”, prodotto e organizzato da Friends and Partners. Il tour partirà l’11 giugno con una serata speciale alle Terme di Caracalla insieme a tanti ospiti.

Queste le date:

  • 7 giugno – Termoli (CB), Arena del Mare 42°15° (data zero)
  • 11 giugno – Roma, Terme di Caracalla
  • 26 giugno – Ferrara, “Ferrara Summer Festival”, Piazza Ariostea
  • 3 luglio – Marostica (VI), “Marostica Summer Festival Volksbank”
  • 5 luglio – Trento, “Trento Live Fest”, Trentino Music Arena
  • 12 luglio – Taormina (ME), “Sotto il Vulcano Fest”, Teatro Antico
  • 18 luglio – Asti, “Astimusica”, Piazza Alfieri
  • 20 luglio – Cernobbio (CO), “Lake Sound Park”, Villa Erba (Ex Galoppatoio)
  • 23 luglio – Codroipo (UD), Villa Manin
  • 26 luglio – Marsciano (PG), Musica per i Borghi
  • 2 agosto – Forte dei Marmi (LU), Villa Bertelli
  • 5 agosto – Lanciano (CH), Parco Villa delle Rose
  • 7 agosto – Lecce, “Oversound Music Festival”, Cave del Duca

Eurovision 2025: La Rai presenta le tre serate con Gabriele Corsi, BigMama e Lucio Corsi

Dal 13 al 17 maggio si terrà la 69ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si svolgerà a Basilea, in Svizzera, con 37 Paesi in gara e la Rai pronta a seguirla con una squadra rinnovata e un volto inedito.

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Tutte le novità di quest’anno illustrate alla conferenza stampa di presentazione della nuova edizione del contest europeo. A raccontare al pubblico italiano le tre serate sarà Gabriele Corsi, volto ormai familiare per gli appassionati del festival, affiancato da una new entry d’eccezione: la rapper BigMama, prima artista italiana a commentare la gara. In collegamento da Basilea anche il rappresentante italiano in gara, Lucio Corsi, attesissimo per il suo debutto sulla scena internazionale.

Presenti alla conferenza stampa Williams Di Liberatore, direttore dell’Intrattenimento Prime Time Rai, il vicedirettore Claudio Fasulo, la direttrice delle Relazioni Internazionali Simona Martorelli e la direttrice di Rai Radio2 Simona Sala.

L’appuntamento con l’Eurovision Song Contest 2025 è fissato per martedì 13 maggio e giovedì 15 maggio su Rai 2, Rai Radio2 e RaiPlay, con le due semifinali e sabato 17 maggio  in prima serata su Rai 1, Rai Radio2 e RaiPlay. Su Rainews.it, uno speciale con la diretta streaming, le foto e i gli highlights video di tutte le serate.

A fare da cornice all’evento sarà la St. Jakobshalle di Basilea, arena da 12.000 posti a pochi chilometri dai confini con Francia e Germania. Una sede simbolica: fu proprio la Svizzera, nel 1956, a ospitare la prima edizione dell’Eurovision, oggi diventato uno dei più seguiti eventi televisivi del pianeta, con una platea stimata tra i 100 e i 600 milioni di spettatori in tutto il mondo.

eurovision

YUNGBLUD annuncia il nuovo album IDOLS, fuori il 20 Giugno

Il quarto album in studio dell’artista 27enne, Yungblud è stato annunciato oggi e s’intitola “IDOLS”. Contestualmente è arrivata anche la notizia del suo nuovo tour mondiale che lo vedrà protagonista anche di una data italiana il 31 ottobre alla Choruslife Arena di Bergamo.

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Yungblud, i cui ultimi due album hanno raggiunto il primo posto nel Regno Unito e sono entrati nella top 100 di Billboard, e il cui catalogo ha accumulato ben 6 miliardi di stream a livello globale, ha annunciato che il suo prossimo lavoro, “IDOLS” (Parte I), sarà pubblicato il 20 giugno.

Il lavoro, composto da 13 tracce, è il suo progetto più ambizioso. Per non avere distrazioni, Yungblud si è recato in una località appena fuori dal luogo in cui è cresciuto, nel nord dell’Inghilterra, con il produttore Matt Schwartz al timone, Bob Bradley alla produzione aggiuntiva e il chitarrista Adam Warrington.

In “Idols”, Yungblud esplora il tema dell’adorazione degli eroi; il modo in cui guardiamo gli altri per ottenere una conferma, spesso mettendo le vite altrui su un piedistallo a spese dell’arricchimento delle nostre esperienze. Yungblud afferma: “Ci rivolgiamo agli altri per trovare un’identità prima di rivolgerci a noi stessi. Crediamo in noi stessi, ci riabilitiamo, ci evolviamo e cambiamo. Crescendo, perdiamo la fiducia nella magia e nel mistero. Cominciamo a razionalizzare tutto, a costruire le nostre gabbie“.

E ha aggiunto: “Ci confrontiamo con 15 persone diverse prima ancora di aver fatto colazione”.

“IDOLS” sarà disponibile in digitale e in formato fisico in questi formati: oltre ai formati standard (CD o LP), in esclusiva sullo shop di Universal Music Italia ci saranno LP “Distant Smoke” con card autografata, LP o CD standard con card autografata, musicassetta, la T-Shirt “Tattoo”, la T-Shirt con la ‘cover’ e la T-Shirt “ZOOM”.  In esclusiva per Discoteca Laziale c’è il vinile “Supermoon Silver”, in esclusiva sugli store IBS e Feltrinelli il vinile “Wild Faced Desire Purple” e infine, in esclusiva Amazon il cd con la cover alternativa e il vinile “Wishing Well Magenta”.

Da questo momento i fan di YUNGBLUD hanno l’opportunità di accedere alla prevendita esclusiva dei biglietti per il suo tour europeo. Pre-ordinando “IDOLS” in qualsiasi formato musicale fisico dallo shop di Universal Music Italia entro le ore 10:00 del 13 Maggio 2025 si riceverà un codice esclusivo di pre-sale per i biglietti dell’IDOLS EU Tour. Il codice e il link per l’acquisto saranno inviati entro le 17:00 del 13 Maggio 2025, la pre-sale sarà attiva dalle ore 10:00 del 14 Maggio 2025. L’accesso alla pre-sale non garantisce l’acquisto dei biglietti. Il codice sarà inviato anche a chi ha già pre-ordinato un qualsiasi formato musicale fisico di “IDOLS” dallo shop Universal Music Italia.

La notizia dell’album e delle date del tour segue la pubblicazione del suo ultimo singolo “Lovesick Lullaby” e dell’epico “Hello Heaven, Hello”.

Il mese scorso, Yungblud ha fatto un’apparizione al talk show britannico The Jonathan Ross Show , dove si è unito agli ospiti sul divano per parlare dell’album in uscita e del ritorno del festival Bludfest, da lui stesso curato, che si terrà per la seconda volta il 21 giugno nel Regno Unito. Parlando delle motivazioni alla base del festival e del suo prezzo accessibile, Yungblud ha spiegato: “Doveva rappresentare una nuova idea e una nuova generazione. I concerti del momento hanno prezzi spropositati“.

Yungblud

IDOLS’ (ALBUM TRACKLIST):


Hello Heaven, Hello

Idols Pt I

Lovesick Lullaby

Zombie

The Greatest Parade

Change

Monday Murder

Ghosts Pt I

Ghosts Pt II

Fire

War

Idols Pt II

Supermoon

CAPAREZZA: ENTRA NEL ROSTER DI BMG E TORNA IN STUDIO

Caparezza entra a far parte del roster BMG e torna in studio per registrare nuova musica, un ritorno attesissimo che l’artista aveva annunciato sui suoi social a ottobre.

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“Siamo entusiasti di avere firmato il prossimo disco di Caparezza. Michele rappresenta uno dei pensieri più liberi, profondi e originali della musica italiana, e siamo fieri di accoglierlo nella nostra casa che abbiamo costruito sin dalla sua nascita mettendo al centro gli artisti e il loro universo creativo. Il suo ingresso in BMG è un traguardo che conferma la spinta potente verso il futuro che vogliamo continuare a scrivere insieme” Dino Stewart (Managing Director BMG).

Artista unico, originale e multiforme, Musicista tra i pionieri del rap italiano e dagli ultimi 3 album produttore dallo stile inconfondibile, Caparezza si è da sempre distinto per la sua profonda abilità letteraria, unendo satira e critica sociale in modo acuto. Caparezza si appresta a tornare dal suo pubblico con un nuovo album, ancora una volta diverso ed eclettico. .

L’originalità del suo lavoro artistico è motivo di orgoglio per BMG, pronta a lavorare con impegno ed entusiasmo al prossimo lavoro dell’artista, il nono album della sua carriera.

Cesare Cremonini: in uscita “WHAT THE FUCK IS GOING ON?!” con i grandi nomi dell’elettronica internazionale

“Nonostante tutto”, il nuovo singolo di Cesare Cremonini insieme ad Elisa, uscito da tre settimane e costantemente ai vertici delle classifiche radiofoniche italiane, diventa una hit internazionale e conquista i grandi nomi del clubbing mondiale: Joseph Capriati, Indira Paganotto e Seth Troxler, questi gli artisti e dj coinvolti nel progetto  “WHAT THE FUCK IS GOING ON?!”, in uscita in vinile il 20 giugno grazie alla straordinaria e inedita collaborazione tra Cesare Cremonini con l’universo underground, da sempre apprezzato dall’artista bolognese.

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A partire da venerdì 9 maggio sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali il primo rmx di “Nonostante tutto” di Cremonini ed Elisa, realizzato dall’artista e producer Joseph Capriati, tra gli headliner più richiesti della scena house e techno mondiale. Nel brano esplodono le sonorità elettroniche che stanno conquistando i dancefloor di tutto il mondo, da Ibiza all’America, dal Brasile al Coachella fino al Cocoricò, dove il brano è stato presentato ottenendo un riscontro straordinario. Il 23 maggio verrà pubblicato il rmx prodotto da Indira Paganotto, artista e dj spagnola che negli ultimi 13 anni ha rivoluzionato l’industria della musica dance, diventando la forza trainante di un nuovo sound, la psy-techno. Il 6 giugno sarà la volta di Seth Troxler, tra gli artisti di musica elettronica più importanti e immediatamente riconoscibili del panorama mondiale.

“WHAT THE FUCK IS GOING ON?!” , pubblicato su vinile in tutto il mondo da Mondo Groove, sublabel di Cinedelic Records (www.cinedelic.com) su licenza di Universal Music Italia, testimonia l’apertura e la curiosità artistica di Cesare Cremonini che da oltre venticinque anni continua a trattare il pop come un mondo a parte, portando avanti una straordinaria carriera in continua evoluzione.

Joseph Capriati.
Con quasi 20 anni di carriera non c’è un riconoscimento che Capriati non abbia ottenuto. È meritatamente uno degli headliner più richiesti della scena house e techno mondiale. Quest’estate Capriati porterà il suo progetto “Metamorfosi” all’Hï di Ibiza, club N1 al Mondo. Capriati ha messo in mostra le sue abilità eclettiche con importanti produzioni nel corso degli anni su etichette come Redimension, Afterlife, Defected Records, CLR, Drumcode, Nervous Records, Bush Records, Kompakt o Soma.

“Conosco Cesare da alcuni anni grazie a un amico comune, Valentino Rossi, che ci ha presentati in diverse occasioni – racconta Joseph Capriati – Ho sempre nutrito grande stima nei suoi confronti, sia come artista sia per la sua passione sincera per la musica house e techno. Sapevo che era un grande amante del clubbing, vicino al mio universo musicale e non solo.
La proposta di questa collaborazione mi ha subito incuriosito. Non avevo mai pensato di fare un remix di un pezzo di musica pop italiana, ma c’è stato qualcosa dentro di me che mi ha spinto a provare, senza sapere se sarei riuscito a reinterpretarlo, visto che è molto diverso da ciò che faccio di solito. Mi sono state inviate le tracce originali del brano. Scomponendo i vari elementi e trovando la giusta chiave melodica, sono riuscito a entrare nel progetto con la mia visione. Il risultato è un brano che considero speciale: ho rielaborato la parte vocale per trasmettere un messaggio personale, lasciando un’impronta artistica su una canzone già di grande successo ed in vetta alle classifiche italiane.
Appena ho ascoltato i primi risultati, ho capito che c’era qualcosa di autentico e potente. In questo brano ci sono Cesare e c’è Elisa, che considero una delle voci più emblematiche del panorama italiano, e per me è un’opportunità preziosa per portare il mio suono in una dimensione nuova, valorizzato dalle loro voci straordinarie.
So che questa uscita potrebbe sorprendere alcuni dei miei ascoltatori più legati alla scena techno e house, ma spero che ne colgano il messaggio. All’estero è comune vedere collaborazioni tra mondi musicali differenti; in Italia c’è ancora margine per aprirsi a questo tipo di sperimentazioni. Ho visto molti colleghi -artisti, DJ, produttori – intraprendere questo tipo di progetti in altri paesi, ed ho sentito che questa fosse l’occasione giusta per farlo anche io.
Appena ho suonato la demo, che ancora non era completata, a Barcellona, in quella sala leggendaria che è Nitsa, la reazione del pubblico è stata incredibile. Molti non conoscevano la canzone originale, e proprio questo è il bello: suonare all’estero mi ha fatto pensare che una voce italiana, remixata da un DJ e produttore techno e house, possa viaggiare per il mondo. Penso che sia un’opportunità straordinaria per portare la nostra musica in giro per il mondo, in una chiave elettronica.
Io e Cesare ci conoscevamo già da un po’, ma non avevamo mai creato quel legame che si è sviluppato quando sono andato in studio da lui a Bologna: penso che sia davvero nato qualcosa di speciale, in nome della musica.
C’è stato un enorme rispetto reciproco, e quando sono arrivato da lui, mi ha veramente aperto il cuore percepire questa vibrazione da parte di un artista del suo calibro. Mi sono sentito più che a casa, e sono davvero felice di questo progetto. Non vedo l’ora che esca e che tutti voi possiate ascoltarlo!

Indira Paganotto. Artista spagnola che negli ultimi 13 anni ha rivoluzionato l’industria della musica dance, diventando la forza trainante di un nuovo sound, la psy-techno. L’ascesa di Indira è stata inarrestabile, dal remix di “People Are Good” dei Depeche Mode, alla sua partecipazione come headliner in tutti i principali club ed eventi, tra cui Coachella, Tomorrowland, EXIT, Sonar, Awakenings e Mysteryland. Ma è al Monegros che entrerà nella storia come la prima donna a chiudere il palco principale a luglio e conquisterà Ibiza con la sua nuovissima residence all’Hi Ibiza, per 14 settimane durante l’estate.

“Far parte di questo progetto mi rende immensamente felice – racconta Indira Paganotto – Essendo anche in parte italiana, ho sempre seguito con grande ammirazione l’arte musicale di Cesare Cremonini e di Elisa. Per me è un onore contribuire a qualcosa che si ispira a una scena musicale così ricca e significativa.”

Seth Troxler. Tra gli artisti di musica elettronica più immediatamente riconoscibili, Seth si è affermato come uno dei DJ più importanti al mondo (votato DJ numero uno al mondo dalla bibbia della scena Resident Advisor e apparso tre volte in copertina su Mixmag). Ha suonato nei locali più esclusivi del mondo, come CircoLoco, Fabric (Londra), Nordstern (Basilea), The Lux (Lisbona) o Blitz (Monaco), è stato headliner dei più grandi festival del mondo, come Glastonbury, Movement, Roskilde o Sonar. Artista moderno dalle mille sfaccettature, ha avuto una residence presso istituzioni musicali di grande importanza, diretto numerose etichette discografiche e ha intrapreso la sua carriera da solista.

Cesare Cremonini e Elisa Toffoli con oltre venticinque anni di carriera, sono il punto di riferimento di una generazione di artisti che ha segnato la storia della musica italiana con canzoni senza tempo, divenute dei classici della musica italiana. Oggi insieme per questo nuovo brano, “Nonostante tutto”, dal  sapore internazionale e dal carattere esplosivo, stanno reinventando un’altra volta il sound del pop contemporaneo.

ANNALISA: il nuovo singolo è MASCHIO – Date TOUR

Maschio è il nuovo singolo in uscita giovedì 8 maggio che dà il via al nuovo corso musicale di Annalisa.

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Scritto da Annalisa con Paolo Antonacci e Davide Simonetta, che ne ha curato la produzione, è un lavoro che fonde stilemi lessicali anni ’70 e ’80 con sonorità ultra moderne, un equilibrio tra nostalgia narrativa di radice italiana e sound design internazionale, nel solco dell’identità elettronica della cantautrice. Il risultato è un brano energico, potente, misterioso.

Maschio è una nube”  – racconta Annalisa – Una dimensione onirica in cui le cose come le conosciamo si disfano, si invertono, si dissolvono e si ricompongono. Un luogo della mente in cui riesco ad immaginare di essere ciò che non sono. Mi osservo come dallesterno ad interpretare quel ruolo e mi compiaccio nel prendere possesso di un nuovo corpo. Mi diverto. Mi allargo. 
Quanto differente può essere, la stessa azione, la stessa frase, lo stesso pensiero, nei panni di un lui?  Che sogno, essere lui!   

Annalisa sarà in tour a novembre e dicembre 2025 nei principali Palasport italiani (organizzato da Friends & Partners) per quello che sarà il “CAPITOLO I” di un nuovo viaggio.

Info e prevendite friendsandpartners.it.

annalisa

Queste le date:

  • sabato 15 novembre 2025 @Jesolo (VE)– Palazzo del Turismo (data zero)
  • martedì 18 novembre 2025 @Padova – Kioene Arena
  • venerdì 21 novembre 2025 @Roma – Palazzo dello Sport
  • lunedì 24 novembre 2025 @Firenze – Nelson Mandela Forum
  • venerdì 28 novembre 2025 @Milano – Unipol Forum
  • martedì 2 dicembre 2025 @ Eboli (ASA) – Palasele
  • venerdì 5 dicembre 2025 @Bari - Palaflorio
  • mercoledì 10 dicembre 2025 @Bologna – Unipol Arena
  • sabato 13 dicembre 2025 @Torino – Inalpi Arena

John Lennon e Yoko Ono: “ONE TO ONE: JOHN & YOKO” nelle sale a maggio

Mancano pochi giorni all’uscita nelle sale di “ONE TO ONE: JOHN & YOKO”, il docufilm diretto dal Premio Oscar Kevin Macdonald, in arrivo nei cinema italiani come evento speciale per Nexo Studios dal 15 al 21 maggio, dedicato alla straordinaria storia della celebre coppia John Lennon e Yoko Ono.

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L’elenco delle sale che programmeranno il film è disponibile su nexostudios.it.

jhon lennon

In concomitanza con l’uscita nelle sale del documentario, prende vita una collaborazione esclusiva tra Nexo Studios e Fondazione Luigi Rovati. Presentando alle casse il biglietto del cinema, sarà possibile accedere con tariffa ridotta alla Fondazione Luigi Rovati e visitare il museo e le sue esposizioni. Proprio in queste settimane, inoltre, in Fondazione Rovati a Milano è possibile visitare la mostra gratuita “Echoes. Origini e rimandi dell’art rock britannico”. La mostra rappresenta un viaggio visivo e sonoro tra arte e musica nella Gran Bretagna degli anni ’60 e ’70: dalle copertine dei Beatles e dei Pink Floyd alle visioni oniriche dei Genesis e all’identità frammentata di Peter Gabriel. Un’immersione nell’immaginario che ha definito l’art rock e ne ha amplificato l’eredità artistica e culturale e che comprende anche il video Smile (1968) con cui Yoko Ono presenta un ritratto intimo di John Lennon. Viceversa, i visitatori della Fondazione potranno accedere con tariffa scontata alle proiezioni del documentario presso le sale cinematografiche aderenti. Un’occasione unica per esplorare, tra cinema e arte, l’universo visivo e musicale di un’epoca che ha rivoluzionato il nostro immaginario collettivo.

“ONE TO ONE: JOHN & YOKO”

È l’inizio degli anni ’70 e John Lennon e Yoko Ono lasciano il Regno Unito per trasferirsi a New York: sono la coppia d’oro della controcultura, il loro impegno politico e sociale è incessante in quei mesi, al fianco di personaggi come Allen Ginsberg e Jerry Rubin, ma stanno anche cercando Kyoko, la figlia Yoko, e sono preoccupati per le intercettazioni dell’FBI.

Nel loro piccolo appartamento, che è stato fedelmente riprodotto per il film, la tv è la finestra sul mondo: le immagini della scena politica e sociale con gli orrori della guerra in Vietnam e le prime crepe del Watergate si rincorrono sullo schermo, alternandosi a jingle pubblicitari spensierati, come sorrisi forzati che non bastano a nascondere il malcontento del popolo che insorge.

Affascinati da un’inchiesta sui bambini del Willowbrook State School, organizzano l’evento benefico One to One Benefit Concert: due concerti che si tengono il 30 agosto 1972 (pomeriggio e sera) al Madison Square Garden di New York con la Plastic Ono Elephant’s Memory Band e che rimarranno l’unico live completo di Lennon dopo i Beatles.

Il film unisce musica live, con l’audio del One to One Benefit Concert rimasterizzato e prodotto da Sean Ono Lennon, e intimità con inediti filmati casalinghi e numerose registrazioni di telefonate di John e Yoko con amici e collaboratori, offrendo una prospettiva unica su un periodo fondamentale nella vita di una delle coppie più iconiche della storia della musica.

Racconta Kevin Macdonald «Fin dall’inizio ho deciso che non sarei andato a cercare vecchi uomini sui loro letti di morte per ottenere un aneddoto su John Lennon, che probabilmente avevano già raccontato (…) Ho pensato: c’è abbastanza materiale qui che potremmo semplicemente lasciarli parlare da soli, permettere al pubblico di origliare rendendo questo parte del gioco».

L’evento al cinema è distribuito in esclusiva per l’Italia da Nexo Studios in collaborazione coi media partner Radio Capital e MYmovies.

john lennon

PINK FLOYD: oggi è il Pink Floyd Day – ALBUM LIVE, DOCUMENTARIO AL CINEMA E FESTA NEI NEGOZI

Da oggi, venerdì 2 maggio, è disponibile in CD, in digitale e, per la prima volta, in Dolby Atmos e in vinile l’album live PINK FLOYD AT POMPEII – MCMLXXII” (Legacy Recordings / Sony Music).

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Oltre 70 negozi di dischi in tutta Italia celebrano il mondo dei Pink Floyd con due eventi speciali: le Opening Night che si sono tenute ieri notte, giovedì 1 maggio, con aperture straordinarie in notturna, e il Pink Floyd Day di oggi, venerdì 2 maggio. 

Un’adesione entusiasta da parte dei principali punti vendita indipendenti, che offrono un’esperienza immersiva tra allestimenti dedicati e materiali esclusivi. 

Durante le Opening Night, infatti, i negozi selezionati hanno presentato vetrine personalizzate con vetrofanie e scenografie ad hoc. Oggi, invece, il Pink Floyd Day coinvolge negozi in tutta Italia, tutti allestiti con vetrofaniecartonati sagomati in due grafiche e materiali celebrativi. Le vetrine più creative verranno premiate con una t-shirt celebrativa pensata per l’occasione.

Chi acquisterà “PINK FLOYD AT POMPEII – MCMLXXII” nei negozi aderenti all’iniziativa riceverà in omaggio merchandise esclusivo (fino ad esaurimento scorte)!

pink floyd

L’album live accompagna l’epocale film concerto del 1972 diretto da Adrian Maben “PINK FLOYD AT POMPEII – MCMLXXII“, disponibile a grande richiesta nelle sale italiane fino al 7 maggio. 

In Italia la distribuzione nelle sale è un’esclusiva Nexo Studios (nexostudios.it).

Trafalgar Releasing e Sony Music Vision distribuiranno il film concerto in cinema selezionati e IMAX a livello internazionale. 

Acclamato dalla critica e dal pubblico, con recensioni positive sulla stampa internazionale (The Guardian, Daily Telegraph, FT, MOJO, UNCUT e NME) e non solo, è entrato nella Top Ten dei botteghini mondiali, nordamericani e di molti altri paesi, classificandosi nella Top 5 nel Regno Unito e Irlanda in Italia, nei Paesi Bassi e in Uruguay.

In Italia, il film concerto è arrivato primo al box office per due giorni consecutivi (lunedì 28 e martedì 29 aprile).

Biglietti: www.pinkfloyd.film

Pink Floyd at Pompeii precede l’uscita di “The Dark Side Of The Moon“.

Il film – rimasterizzato digitalmente in 4K dal girato originale in pellicola 35mm, con audio migliorato e remixato da Steven Wilson – documenta cosa facevano i Pink Floyd prima di diventare giganti delle classifiche su entrambe le sponde dell’Atlantico, dove la loro musica continua a essere celebrata ancora oggi.

Ambientato tra le suggestive rovine dell’antico anfiteatro romano di Pompei, questo film unico e immersivo cattura i Pink Floyd in un concerto intimo, senza pubblico. Girato nell’ottobre del 1971, è stato il primo concerto live mai realizzato a Pompei, e include brani fondamentali come “Echoes”“A Saucerful of Secrets” e “One of These Days”. Le spettacolari riprese dell’anfiteatro, sia di giorno che di notte, amplificano la magia dell’esibizione. Il film include anche rare immagini dietro le quinte della band al lavoro su “The Dark Side of the Moon” presso gli Abbey Road Studios.

Nick Mason dichiara: «Pink Floyd: Live At Pompeii è un documento raro e unico della band dal vivo nel periodo precedente a The Dark Side Of The Moon».

Il film è stato restaurato meticolosamente, fotogramma per fotogramma, partendo dal negativo originale in 35mm – ritrovato in cinque bobine etichettate in modo vago negli archivi stessi dei Pink Floyd. Questa straordinaria scoperta ha riportato alla luce la pellicola originale girata durante quelle torride giornate tra le rovine di Pompei oltre 50 anni fa.

Guidato da Lana Topham, Direttrice del Restauro per i Pink Floyd, il team ha avuto come missione quella di preservare l’integrità e la bellezza dell’immagine originale. Il film è stato scansionato in 4K utilizzando tecniche all’avanguardia per garantire il massimo dettaglio. I colori sono stati migliorati e ogni fotogramma è stato rivisto e riparato con cura, mantenendo un aspetto naturale e vivido con minime regolazioni della grana.

«Dal 1994 ho cercato le sfuggenti riprese originali di Pink Floyd at Pompeii, quindi il recente ritrovamento del negativo originale in 35mm del 1972 è stato un momento molto speciale – afferma Lana Topham – La nuova versione restaurata presenta il primo montaggio completo di 90 minuti, combinando i 60 minuti della performance con i segmenti documentaristici agli Abbey Road Studios filmati poco dopo».

Il film presenta anche una qualità sonora eccezionale, con un nuovo mix teatrale e per l’intrattenimento domestico in 5.1 e Dolby Atmos realizzato da Steven Wilson, che ne esalta la profondità e la chiarezza, mantenendo l’autenticità e lo spirito dell’originale del 1972. L’obiettivo di Wilson era rimanere fedele al suono della band durante quelle torride giornate del 1971.

«Da quando mio padre mi ha fatto il lavaggio del cervello da bambino facendomi ascoltare The Dark Side of the Moon in loop, i Pink Floyd sono diventati la mia band preferita – ha dichiarato Steven Wilson – Sono i miei “Beatles”, parte integrante del mio DNA musicale. La prima volta che vidi “Pompeii” fu da una copia sgranata in un cinema locale. Rimasi colpito dall’energia libera e dalla musica esplorativa di quattro musicisti che incarnavano la nozione di “cool intellettuale”. È stato un onore remixare la colonna sonora per accompagnare il magnifico restauro di Lana Topham: sembra che il film sia stato girato ieri»

Pink Floyd at Pompeii – MCMLXXII” è presentato da RM Productions e diretto da Adrian Maben. Produttori esecutivi: Reiner Moritz e Michelle Arnaud. La distribuzione è affidata a Sony Music Vision.

In Italia il film “Pink Floyd At Pompeii – MCMLXXII” è distribuito in esclusiva da Nexo Studios in collaborazione con Radio Deejay, Radio Capital, MYmovies, D’Alessandro e Galli.

“Pink Floyd at Pompeii – MCMLXXII” è il primo grande progetto di Sony Music dedicato ai Pink Floyd, da quando ha acquisito il catalogo. Per Sony Music, sono già disponibili i seguenti album dei Pink Floyd: “Animals“, “Animals (2018 Remix)“, “The Dark Side Of The Moon (50th Anniversary Remaster)“, “The Wall” e “Wish You Were Here“. 

Il remix 2025 di Steven Wilson sarà disponibile su CD/LP/Blu-Ray/DVD/Audio Digitale/Dolby Atmos.

Di seguito la tracklist della versione vinile di “Pink Floyd at Pompeii – MCMLXXII”:

Side A

1. Pompeii Intro

2. Echoes – Part 1

3. Careful With That Axe, Eugene

 

Side B

1. A Saucerful of Secrets

2. Set the Controls for the Heart of the Sun

 

Side C

1. One of These Days

2. Mademoiselle Nobs

2. Echoes – Part 2

 

Side D

1. Careful With that Axe, Eugene – Alternate take

2. A Saucerful of Secrets – Unedited