Tre imperdibili prime serate dell’Eurovision Song Contest 2025, su Rai 2 e Rai 1, in simulcast su Rai Radio2 e su RaiPlay, dalla St.Jakobshalle di Basilea che vedranno alla conduzione “l’esperto” Gabriele Corsi e la new entry BigMama. Il primo appuntamento con il portabandiera italiano Lucio Corsi il 13 maggio alle 21 su Rai 2. La seconda semifinale il 15 maggio sempre su Rai 2 e la finalissima il 17 maggio alle 20.40 su Rai 1.
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Sono Intervenuti alla odierna conferenza stampa di presentazione Rai dell’evento:
Williams Di Liberatore – Direttore Intrattenimento Prime Time, Claudio Fasulo – Vicedirettore Intrattenimento Prime Time, Simona Martorelli – Direttore Relazioni Internazionali, Simona Sala – Direttrice Rai Radio2, Big Mama, Gabriele Corsi e, in collegamento da Basilea, Lucio Corsi.
Dante Fabiani vicedirettore ufficio stampa Rai apre la conferenza introducendo Simona Martorelli:
Che impatto si avrà dai media e dal popolo che segue la manifestazione di quest’anno?
S. Martorelli: “Ci sono delle novità, dopo l’esperienza di Malmö è emersa la necessità di tutelare e rafforzare il valore del marchio dell’EBU. Si sono avviati e raccolti i punti di vista per costitiure una Task Force per aggiornare il regolamento e renderlo più accessibile a tutti, al fine di allinearlo al contesto in cui si svolge lo Show. Dall’edizione dai Maneskin in poi, quindi dal 2023, avremo anche il voto denominato “The Rest of the World” dove anche gli altri paesi nn partecipanti possono votare e arrivare a un risultato globale. Puntiamo molto sui principi, sulla neutralità politica e il rispetto per gli artisti, introducendo indicazioni sulla sfera di responsabilità tra artisti e delegazioni. Queste regole comunicate nella maniera giusta e corretta saranno un vero valore aggiunto per entusiasmo e inclusione del Brand Eurovision nel mondo. Si lavora per linee guida sostenibili, ambientali e finanziarie“.
Prende la parola Claudio Fasulo:
“La prima novità è che siamo molto lieti di avere Big Mama in questa squadra, già dal promo Rai abbiamo capito che non vogliamo essere seri ma molto ironici. Le novità mi fanno pensare al cammino che abbiamo iniziato nel 2016 fino ad oggi e su quanto è cresciuta questa manifestazione nel Mondo . Trasmetteremo la diretta in linguaggio dei segni con 11 performer per le varie serata e 2 per i presentatori“.
Irrompe in studio un collegamento in diretta con Topo Gigio che annuncia la sua presenza come “Spokeperson”:
“Ho deciso di essere vicino a Lucio Corsi”
E di Corsi ne abbiamo parecchi in questa edizione, uno fra questi è il nostro Gabriele. già conduttore Rai per le precedenti edizioni che quest’anno sarà affiancato da Big Mama:
“Siamo tanti Corsi quest’anno ma sappiate che l’atto costitutivo di Eurovision è stato fatto a palazzo Corsini. Noi ovviamente abbiamo già vinto con la presenza di Topo Gigio ve l’assicuro. Comunque mi porto il vestito da Heidi che semmai dovesse succedere che vinciamo giuro che lo indosso. Anche quest’anno c’è tanta musica interessante”.
Gabriele passa il microfono a Marianna (Big Mama) alla quale viene posta una domanda dai giornalisti stampa collegati via Webex:
Quanto è importante per te uscire dagli schemi convenzionali?
“A me è sempre piaciuto uscire dalla zona di confort, preferisco fare qualcosa di più difficile. Challenging mi piace dire. Adoro scoprire cose nuove, magari andrà malissimo ma sono certo che con Gabriele andrà bene, lui farà il secchione e il decano mentre io farò la parte divertente, sarò un personaggio dolce e amaro”.
Una domanda a Lucio Corsi in collegamento da Basilea alle sua prima prova pomeridiana:
Lucio hai appena detto che il tuo approccio è quello di mettere luce sulle parole, visto che sei in un contesto internazionale, come pensi di fare in modo che questa cosa possa aiutare?
Lucio: “Useremo dei sottotitoli per far comprendere meglio la canzone, sarò sul palco sempre con Tommaso e con tutto lo staff che mi porto sempre dietro”.
L’Eurovision è una festa ma è anche una competizione, come ti senti come competitor?
Lucio: “Guarda, per me la musica non deve avere una modalità da competizione, non mi interessa che si vincano premi o che si arrivi in classifica, a me interessa fare una bella performance e tengo alla mia canzone, tutto questo va al di la della classifica. Non miro alla vittoria ma alla qualità della mia esibizione e farò di tutto perché arrivi al pubblico”.
A fare da cornice all’evento sarà la St. Jakobshalle di Basilea, Arena da 12.000 posti a pochi chilometri dai confini con Francia e Germania. Una sede simbolica: fu proprio la Svizzera, nel 1956, a ospitare la prima edizione dell’Eurovision, oggi diventato uno dei più seguiti eventi televisivi del pianeta, con una platea stimata tra i 100 e i 600 milioni di spettatori in tutto il mondo.
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