Ultimi post

UN CALCIO AI MONDIALI

Voto Utenti
[Total: 1 Average: 4]

Con la vittoria della Spagna si sono conclusi i più brutti mondiali di calcio mai visti nella storia dello sport più celebre al mondo. Una autentica metafora del neocapitalismo americano 4.0 dove il servilismo di Infantino nei confronti del Presidente Trump è apparso persino ridicolo.

.

Non era mai accaduto che un Presidente di Stato telefonasse a un Presidente della FIFA per annullare la sospensione di un giocatore statunitense. E così è avvenuto. Le due finali, per il terzo e quarto posto e la finalissima, sono state imbarazzanti. La prima ha avuto un risultato che si vede solo nelle partite dell’oratorio o sui campi di calcetto tra scapoli e ammogliati (6-4). La seconda, di una noia mortale, con l’Argentina che per tutto il primo tempo non ha fatto un solo tiro in porta.

Ancora peggio lo show messo in piedi dagli americani: un intervallo di 27 minuti che avrebbe schiantato anche l’energia di Haaland, in barba al regolamento della Fifa che ormai è relativo quanto il diritto internazionale. Shakira, la superstar delle anche a trasmissione idraulica, fa un disco ogni quattro anni, cioè la canzone per i mondiali di calcio, Madonna in mezzo a Ronaldo e Ronaldinho, sembrava Paola Ferrari in mezzo a Ciccio Graziani e Adani.

 

Tom Cruise ha recitato a memoria un testo talmente zuccheroso da portare a livello di codice rosso, il tasso diabetico del pubblico. E ovviamente in quadro così kitsch non poteva mancare la nostra Laura Pausini, che insieme ad Adani ha ben rappresentato la bandiera tricolore, anche se in verità Adani è apparso come un ultras argentino.

mondiali

Il caro biglietti delle partite si è allineato all’aumento dei dazi di Trump. I biglietti per la finalissima hanno raggiunto costi stellari. Il più “economico” era di 7 mila euro. Il più caro 60mila, quello del settore 113, vicino al campo. Si potevano acquistare sul sito della Fifa come su agghiaccianti siti di secondary ticketing. Su Ebay, come riportato da una inchiesta della Gazzetta dello Sport, qualcuno ha provato a venderli a 40 mila euro.

Ovviamente nessuno, dico nessuno, nemmeno gli spagnoli, ha provato a infrangere l’assordante silenzio sul genocidio palestinese, cosa assai anomala in una vetrina globale come i Mondiali di calcio. Oh.. gente, siam qui per vedere 22 giocatori in mutande correre a 38 gradi all’ombra, mica per altro.  A questo si aggiunge che per via del fuso orario, vedere di sera in tv, partite giocate all’ora di pranzo non è affatto gradevole, dato che annulla persino il cosiddetto “bello della diretta”. In quanto agli arbitraggi mancava solo di designare l’ecuadoriano Byron Moreno per quanto sia stata favorita l’Argentina.

mondiali

A questo proposito mi piace ricordare la delibera comunale della città di Santa Teresa di Riva (Messina) che nel settembre del 2002, titolò all’arbitro Moreno, i gabinetti pubblici in Piazza Mercato. Sublime operazione di satira e di critica politicamente scorretta, che oggi manca come l’acqua nel Po. Avercene oggi. Invece no. Tutto bene, tutti spennati come polli ma falsamente contenti.

E’ falsamente contento persino Trump nel distribuire le medaglie alla squadra spagnola, tant’è che dopo poche ore, si lascia andare a una delle sue tante bullshit, auspicando una prossima edizione dei Mondiali di calcio made in Usa ma senza il Messico e il Canada. Ovviamente l’Infantino (che nonostante il nome non si dà all’ippica come dovrebbe), si è guardato bene dal replicare. Bene.

I Mondiali sono finalmente finiti.

Non si ricorderà molto di questa pessima edizione, se non il caldo subito anche davanti alla tv. Restano le urla di Adani, posseduto dal demonio del pallone, lo spreco di miliardi di dollari, l’ estrema fatica di Messi che pur di passare dalla storia del calcio a quella della mitologia, a 39 anni suonati, avrebbe continuato a giocare a fine partita anche durante la premiazione, negli spogliatoi e sul pullman, e la faccia di Gianni Infantino, svizzero e “purtroppo” di origine italiana ma naturalizzato cittadino libanese nel 2025. Uno che ha avuto persino il coraggio di consegnare il premio Fifa per la Pace a Trump. Questo signore che vorrebbe portare le squadre di calcio ai Mondiali fino a 48 unità, tanto per allargare il business, ha ottenuto tra le numerose onorificenze, quelle di “Commendatore dell’Ordine al merito del Congo” e “Cavaliere dell’ordine dell’Amicizia in Russia”. Si attente con trepidazione quella di Santa Teresa di Riva in provincia di Messina, chissà…forse la più ambìta.

Solo gli americani potevano prendere a calci i Mondiali.

Facebook Comments

Latest Posts

I piu' letti

Resta in contatto

Per essere aggiornato con tutte le ultime notizie, offerte e annunci speciali.