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sabato, Dicembre 13, 2025

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Anteprima esclusiva della prove della prima semifinale di Eurovision

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Siamo stati invitati in anteprima alle prove chiuse al pubblico dei primi 18 artisti dell’Eurovision Song Contest.

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Appena entrati notiamo una cosa  negativissima per il pubblico in sala eurovisivo. Non si comprende come sia possibile che sia stato progettato uno stage con un portale luminoso a Led che preveda 2 pilastri portanti che ostruiscono buona parte dello visuale al pubblico degli spalti laterali. Ci saranno parecchie lamentele. Un’arena molto più piccola delle precedenti annate con un palco sicuramente performante a livello tecnologico ma poco entusiasmante da un punto di vista dello spettatore pagante. Specie se si considera che qui a Basilea vi saranno ben 2 spettacoli al giorno a partire da domani.

Ma comunque veniamo a noi, in ordine di uscita il nostro Lucio Corsi si esibirà alla posizione numero 11 su 18

Islanda – VÆB cantano “RÓA”

I VÆB (pronunciato “vibe”) sono un duo composto dai fratelli Matthías Davíð Matthíasson e Hálfdán Helgi Matthíasson. Vincitori del popolare concorso canoro televisivo islandese “The Christmas Star”. Si formano dopo aver pubblicato una canzone comica su TikTok e da allora non smettono più di cantare. Hanno un sound elettro-dance che fa il verso al brano latino del 2012 Takata, palesemente scopiazzato con accordi scontati e banali, emozioni poche solo un bel team di giovani che si divertono ma niente di dichiarato. A Takabro’ – VOTO 5

Polonia – Justyna Steczkowska – canta “Sama”

Justyna è acclamata come “la sciamana della scena musicale polacca”. Effettivamente è una donna di grande impatto, molto prestante e scenica. Questo perchè è poliedrica tanto da essere cantante, violinista, compositrice, cantautrice, attrice e fotografa. Ha vinto ben 6 Premi Fryderyk, 2 Premi Wiktor, Gala’s Roses (Róże Gali) e l’Amber Nightingale Award (Bursztynowy Słowik), solo per citarne alcuni. All’Eurovision porta con se una crew di ballerini molto belli vestiti alla Game of Thrones da Draghi sputa fuoco tanto che infatti arrivano fiammate improvvise dal sotto palco. Un urlo continuo che però non da grande speranza alla buona vocalità di lei. Operazione mediocre – VOTO 6

Slovenia – Klemen – canta “How Much Time Do We Have Left”

Klemen Slakonja è un attore, cantante, compositore e conduttore televisivo sloveno. Inizia la sua carriera televisiva nel 2007 nel popolare programma Hri-bar, attraverso una serie di imitazioni musicali di cantanti sloveni. Ancora oggi è famoso per le sue imitazioni, che registrano un enorme successo di pubblico sul suo canale YouTube tra cui quelle dei cantanti dell’Eurovision che consiglio assolutamente di recuperare. La sua “How Much Time Do We Have Left” è una canzone che sa finalmente di canzone. Un brano dedicato alla guarigione da una malattia giudicata incurabile di sua moglie. La performance rivelerà la stessa tecnica del videoclip appeso a testa in giù. Il suo primo album da solista, registrato a Londra, uscirà nel 2025. VOTO 7.5

Estonia – Tommy Cash – canta “Espresso Macchiato”

Tommy e’ ormai il Tommaso italianizzato, viaggia con la sua Crew di ballerini bodyguard che si coreografano stile re di Persia. Una piccola sorpresa e’ che arriverà una fan di Tommy a disturbare la performance per coreografare con loro il famoso passo danzante del brano ed essere prontamente portata via dai buttafuori. Le trovate di Tommy sono sempre geniali, andate a vedervi i suoi videoclip su YouTube, impazzirete per la sua originalità compositiva. Il vincitore morale di questa edizione, data anche dall’ottimo marketing. VOTO 8

Spagna – Melody – canta “ESA VIVA”

Melody è conosciuta in Spagna per i suoi oltre 25 anni di carriera alle spalle, nota per il suo talento musicale, il suo carisma e la sua energia. Mette insieme pop, flamenco e musica latina, raggiungendo la vetta delle classifiche in oltre 15 paesi. Ha pubblicato oltre 30 singoli e 6 album. La sua Isa Viva” ha una strofa stile superfantastico di Heather Parisi, tra l’altro mi pare che la nostra Heather portasse proprio lo stesso body argento luminescente dell’esibizione. L’inciso va un po’ meglio alla performer spagnola e si maschera molto con la Crew dei danzatori, ma siamo lontani da andare sul podio. Da metà classifica. VOTO 5

Ucraina – Ziferblat – cantano: “Bird of Pray”

Composti da Daniel Leshchynskyi, Valentyn Leshchynskyi e Fedir Khodakov, gli Ziferblat sono una band considerata rappresentativa di una nuova generazione di musica ucraina. Saliti alla ribalta partecipando a X-Factor Ucraina. Vocalist in divisa Rosata, batterista in divisa azzurra che picchia forte con un brano dark rock con fuochi d’artificio e assolo di chitarra elettrica. Fino ad ora la miglior band sbarcata sul palco. VOTO 6.5

Svezia – KAJ – cantano: “Bara Bada Bastu”

Formatisi a Vörå, in Finlandia, nel 2009 e da allora si dedicano alla commedia e alla musica. Il trio si è rapidamente guadagnato una reputazione per le sue canzoni spiritose e nostalgiche che celebrano la cultura finlandese e svedese, intrise di melodie folk nordiche, pop moderno e performance teatrali. Sono il primo gruppo finlandese a rappresentare la Svezia all’Eurovision Song Contest. Già dal primo ascolto avevano stupito per il brano legato alla Sauna. Al centro del palco un braciere per scaldare sauna e pubblico. Sullo sfondo tridimensionale una stesura di Alberi e Cervi sulle montagne svedesi. Verso il finale arrivano le ballerine in asciugamano per partecipare alla performance. Inciso davvero da tormentone che piacerà molto. Andranno in finale. VOTO 8

Portogallo – NAPA – Cantano: “Deslocado”

Band palesemente ispirata dall’energia che traevano dagli Arctic Monkeys e dai Red Hot Chilli Peppers, dalle melodie dei Beatles e dalla sensibilità di Caetano Veloso e Tom Jobim. Loro sono Guilherme Gomes, Lourenço Gomes, Francisco Sousa, Diogo Góis e João Rodrigues. Dei simpatici ragazzi colorati che muovono un brano in lingua portoghese con un testo che parla di loro che partono dal seminterrato dell’isola di Madeira

e viaggiano con una musica che ha accordi e doppie voci tipicamente da Fab Four. VOTO 6.5

Norvegia – Kyle Alessandro – Canta: “Lighter”

A 10 anni impressiona per il suo talento i giudici del programma televisivo Norway’s Got Talent. Kyle, che è per metà spagnolo e parla quattro lingue, è noto per trarre ispirazione da una vasta gamma di generi musicali e culture, dal Sud America e dal Giappone alla musica folk nordica. Il suo brano presentato all’Eurovision Song Contest, “Lighter”, è un brano pop dal sound unico che fonde elementi barocchi e medievali con il folk norvegese.

In prova infatti, non a caso, sono solo in 3 sul palco rispetto ai 5 o 6 delle altre esibizioni. E comunque non si sente la mancanza di altro. C’è già fin troppo fuoco, loro nascono da una terra vulcanica con tanto di fiammate a tempo di musica. Tipico da acrobazie eurovisive. VOTO 7

Belgio – RED – canta: “Strobe Lights”

Seppe Herreman raggiunse la fama all’età di 14 anni come finalista di “Belgium’s Got Talent”. Proseguì gli studi al Conservatorio di Gand, dove prese lezioni di canto nientemeno che da Gustaph (lo strepitoso artista belga all’Eurovision Song Contest del 2023). Finalista del talent show televisivo Sing Again del 2024. La sua scelta artistica è in Total Red dalla testa ai piedi, il costume, la somiglianza e la performance mi ricordano l’amico Dan Harrow che ha portato tanta grande innovazione ai nostri anni 80. Qui di innovazione abbiamo giusto i cloni rossi di Red che compaiono a metà canzone. Brano che non esplode ne tantomeno innova. Un pò troppo allucinogeno. VOTO 6

Italia – Lucio Corsi – canta: “Volevo essere un duro”

Lucio e’ la bellezza leggera di chi vuole portare la sua musica ad un pubblico mondiale. E lo racconta da grande performer. Lo stage e’ formato da 2 strutture enormi che raffigurano le famose casse Marshall, un pianoforte a gran coda per Lucio e la chitarra per Tommaso Ottomano suo fratello d’arte che lo raggiunge al centro palco per duettare con lui sul finale insieme al suono a sorpresa dell’armonica a bocca, un ottima trovata live che emoziona. Bravo Lucio sempre molto sicuro e professionale nelle sue esibizioni. Un sicuro finalista che speriamo di vedere sul podio. VOTO 8

Azerbaijan – Mamagama – cantano: “Rue With U”

Conquistano il pubblico in concorsi musicali internazionali, tra cui un’acclamata esibizione al Kënga Magjike Music Festival in Albania nel 2022. Il sound inconfondibile dei Mamagama fonde influenze moderne con la radicata tradizione musicale dell’Azerbaigian. Esibizione in pelle nera, un frontman con un falsetto molto poco convincente sull’inciso, una prima prova confusionaria sotto tutti punti di vista, l’immagine di fondo con i colonnati ad arco e i ballerini non danno alcuna potenza al brano, le fiammate gestite malissimo e fuori tempo, credo una delle esibizioni peggiori rispetto al master originale del loro disco. Peccato – VOTO 4

San Marino – Gabry Ponte – suona: “Tutta l’Italia”

Gabri è un DJ con una carriera attiva di oltre 25 anni. E giustamente non canta ma suona una delle sue performance più riuscite dallo scorso Sanremo 2025. Una sigla italiana che grazie alla sua vittoria di San Marino può essere ascoltata anche dalle altre parti del mondo grazie all’Eurovision. In prova  i suoi 2 vocalist attaccano il pezzo insieme, uno a fondo palco e uno davanti con 2 musicisti tamburo e fisarmonica a Led (agghindata per l’occasione). Gabry alla console del suo stage disco dance al centro con sullo sfondo le più grandi immagini dei monumenti italiani come il Colosseo ricoperto di fiori. Questa volta le coreografie e le fiamme erano perfette. Andrà in finale di sicuro e probabilmente sul podio. VOTO 7.5

Albania – Shkondra Elektronike – cantano: “Djerm”

Gli Shkodra Elektronike sono formati da due musicisti albanesi emigrati in Italia dopo aver lasciato la loro città natale, Scutari. Il duo è composto dal cantautore e produttore Kolë Laca e dalla cantautrice Beatriçe Gjergji. Si sono esibiti in alcuni importanti festival in tutta Europa, tra cui il Paléo Festival (Ginevra), l’EXIT Festival (Novi Sad), il MOST Festival (Veszprém), il Pin Music Conference (Sofia) e il SoAlive (Vienna). Stanno producendo il loro ultimo album con il coro Iso-Polifonico Albanese (patrimonio culturale UNESCO), Redi Hasa e Roy Paci. Lei è un soprano leggero e danzatrice e in prova hanno decisamente stuopito. Un vestito molto bello di tessuto rosso lucente con spacco che riflette le fiamme e contrasta la voce maschile di Kolë. E’ un brano che potrebbe balzare in testa alla classifica secondo i Bookmakers. VOTO 8

Paesi Bassi – Claude – canta: “Ces’t la vie”

A soli 21 anni, Claude si presenta all’Eurovision Song Contest con oltre cento milioni di stream e innumerevoli concerti sold-out all’attivo.

La svolta di Claude è arrivata nel 2022 con l’uscita del suo singolo di debutto Ladada (Mon Dernier Mot). Ha vinto il 3FM Award come “Miglior Artista Esordiente”, è stato nominato “3FM Talent” e Qmusic lo ha incoronato “Miglior Artista dell’Anno”. Veramente un artista interessante che spicca maggiormente. Canta in francese con completo prugna. Voce suadente e brano che volente o nolente muove gli animi unitamente agli archi live presenti sul palco. “Ces’t là vie” lo riporta come nel suo bellissimo videoclip a confrontarsi col suo specchio che vede la sua immagine di bambino riflessa. Andrà sicuramente in finale. VOTO 7.5

Croazia – Marko Bošnjak – canta: “Poison Cake”

Marko è considerato uno dei leader di una nuova generazione di musicisti che stanno lasciando il segno e dettando le tendenze sulla scena musicale croata. Nonostante la giovane età, può già vantare numerosi premi e riconoscimenti. Il premio Porin come Miglior Artista Emergente è uno di quelli a cui Marko tiene particolarmente. Imminente l’uscita del suo album di debutto. In prova per la prima volta vedo un comparto luci scendere dal soffitto e formare come delle travi oblique a led sul performer, visivamente molto bello. La canzone peccato che non sia così accattivante, un inciso quasi disturbante e credo volutamente diverso dalla strofa. Le quattro ballerine nemmeno troppo incisive. A mio avviso un progetto mal amalgamato.

VOTO 6

Svizzera – Zoë Më – canta: “Voyage”

Nata a Basilea, nonostante sia alta 1,80 metri, Zoë Më si descrive come una “piccola fata” con un profondo legame con due culture, entrambe rappresentate nella sua musica. Canta sia in tedesco che in francese, fondendo pop poetico e chanson. Ha vissuto in Germania prima di trasferirsi con la famiglia a Friburgo. Nel 2024, ha ricevuto il premio “SRF 3 Best Talent” e “RTS Artiste Radar”. Il suo EP bilingue “Dorienne Gris” ha portato a esibizioni in festival prestigiosi, tra cui il Montreux Jazz Festival e il Luzern Live. Lei ha un brano con un attacco molto interessante e ben arrangiato, peccato che in prova non si riesca a vedere la performance perché rimane dietro alla colonna portante dello schermo Led e quindi abbiamo la visuale ostruita. Giuro mai vista una cosa del genere. Dalla regia ci dicono essere un qualcosa di potenzialmente senza effetti speciali ma solo i led dei telefonini del pubblico dagli spalti e la sua voce che intona “Voyager”. Senza infamia e senza troppe lodi. VOTO 6.5

Cipro – Theo Evan – canta: “Shh”

Theo ha pubblicato il suo primo singolo, “The Wall”, nel 2021, costruendo da allora un ricco catalogo di singoli, ispirato da tutto, da Stromae a Michael Jackson al reggaeton. Lui è un ragazzo interessante e piace molto alle Fan. Qui hanno costruito al centro una struttura a traliccio dove lui e i suoi ballerini si arrampicano e modificano la scena muovendosi con la struttura. Per altro sempre ben bilanciati e lui molto intonato. Sebbene non sia una canzone che resti o che prenda il cuore mettendola insieme al suo videoclip ufficiale a mio avviso può funzionare. Ovviamente finisce il brano col titolo della canzone che è Shh . VOTO 6.5

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