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MARCO MENGONI: il 13 giugno il nuovo singolo STO BENE AL MARE feat. Sayf & Rkomi – Date Tour

Manca poco alla partenza di MARCO NEGLI STADI 2025 e Mengoni sceglie proprio la vigilia del suo tour per l’uscita di un nuovo singolo: Sto bene al mare che, già nelle collaborazioni, si presenta inaspettato e sorprendente, con il cantautore, infatti, troviamo Sayf e Rkomi. Il brano (Epic/Sony Music) sarà disponibile da venerdì 13 giugno in digitale e in rotazione radiofonica ed è da ora disponibile in pre-save.
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Scritto dagli stessi Marco Mengoni, Sayf, e Rkomi, Sto bene al mare è un brano estivo atipico, infatti, nonostante il titolo ci porti verso la spensieratezza tipica delle vacanze, il testo si muove su un confine sottile tra leggerezza e profondità. La voce di Marco Mengoni si intreccia con le strofe di Sayf e Rkomi, dando vita a un dialogo che parte dall’immaginario estivo più classico per raccontare qualcosa di più profondo: il senso di spaesamento, il distacco forzato da ciò che si conosce, la tensione tra l’idea di libertà e la realtà di un cambiamento non scelto. Il mare diventa così il centro di una riflessione disillusa e attuale che invita a pensare anche a chi sta dall’altra parte del mare, a chi non vive la distesa d’acqua come gioia e vacanza.

La produzione firmata da DIBLA, Jiz e Giovanni Pallotti accompagna e amplifica questo dualismo: il brano presenta infatti elementi popolari e al tempo stesso una contaminazione tra le sonorità tipiche del cantautorato italiano con il pop francese ed elementi latini come le percussioni e i fiati. In questo brano si fondono ritmi incalzanti con una tessitura sonora più cupa, accompagnata dalla tromba e da cori quasi gospel costruiti da Mengoni. Sto bene al mare è una canzone che si muove in contrasto, che cattura con i suoi suoni che si rivelano più complessi entrando nel cuore del brano e invita, come il suo testo, ad un ascolto attento e consapevole.

L’estate di Marco Mengoni vedrà il suo attesissimo ritorno negli stadi italiani con MARCO NEGLI STADI 2025 dopo il tour completamente sold out del 2023. Con 500.000 biglietti già venduti e numerosi sold out – tra cui Napoli, Bari, le prime date di Bologna e Milano e la seconda data di Messina – il tour vedrà il cantautore protagonista di dodici grandi spettacoli nelle principali città italiane: si partirà da Napoli il 26 giugno (Stadio Diego Armando Maradona – SOLD OUT) – dopo la data zero a Lignano Sabbiadoro il 21 giugno (Stadio Comunale G. Teghil) – e proseguirà il 2 luglio a Roma (Stadio Olimpico), il 5 e il 6 luglio a Bologna (Stadio dall’Ara – il 5 luglio SOLD OUT), il 9 luglio a Torino (Stadio Olimpico), il 13 e il 14 luglio a Milano (Stadio San Siro – il 13 luglio SOLD OUT), il 17 luglio a Padova (Stadio Euganeo), il 20 luglio a Bari (Stadio San Nicola – SOLD OUT) e si concluderà con due date, il 23 e 24 luglio a Messina (Stadio San Filippo – 24 luglio SOLD OUT).  Il tour è prodotto e organizzato da Live Nation. Info e biglietti su www.livenation.it/marconeglistadi. Radio Italia è radio ufficiale di MARCO NEGLI STADI 2025.

In autunno, Marco Mengoni continuerà ad esibirsi dal vivo con il tour LIVE IN EUROPE 2025 che lo porterà nelle grandi arene europee che lo hanno accolto per la prima volta con il tour europeo del 2023. Il tour LIVE IN EUROPE 2025 di Marco Mengoni partirà in Italia con dieci appuntamenti nei palazzetti italiani di Torino (8 ottobre – Inalpi Arena), Milano (12 ottobre – Unipol Forum), Pesaro (21 ottobre – Vitrifrigo Arena e 22 ottobre SOLD OUT), Bologna (24 ottobre, Unipol Arena),  Firenze (28 e 29 ottobre – Mandela Forum),  Eboli (2 novembre – Palasele) e Roma (8 e 9 novembre – Palazzo dello Sport). Proseguirà poi in Europa nelle città di Ginevra (19 novembre – Arena), Stoccarda (21 novembre – Hanns-Martin-Schleyer-Halle), Düsseldorf (22 novembre – Mitsubishi Electric Halle), Zurigo (24 novembre – Hallenstadion), Francoforte (26 novembre – Festhalle), Monaco di Baviera (27 novembre – Olympiahalle), Bruxelles (30 novembre – Forest National), Utrecht (1 dicembre – TivoliVredenburg), Parigi (3 dicembre – Salle Pleyel), Esch-sur-Alzette – Lussemburgo (5 dicembre – Rockhal), Londra (7 dicembre – O2 Forum Kentish Town) e Madrid (10 dicembre – Palacio Vistalegre).

Con 15 anni di carriera, 85 dischi di platino, oltre 3 miliardi di stream audio e video, Marco Mengoni nel suo percorso artistico ha pubblicato otto album in studio, portato in scena dieci tour live, collezionato due trionfi al Festival di Sanremo e rappresentato l’Italia in due occasioni all’Eurovision Song Contest, affermandosi come una delle voci più riconoscibili e influenti della musica italiana contemporanea.

CALENDARIO DATE – MARCO NEGLI STADI 2025

21 giugno 2025 – Lignano Sabbiadoro, Stadio Comunale G. Teghil // DATA ZERO
26 giugno 2025 – Napoli, Stadio Diego Armando Maradona  // SOLD OUT
2 luglio 2025 – Roma, Stadio Olimpico
5 luglio 2025 – Bologna, Stadio Dall’Ara // SOLD OUT
6 luglio 2025 –  Bologna, Stadio Dall’Ara
9 luglio 2025 – Torino, Stadio Olimpico
13 luglio 2025 – Milano, Stadio San Siro // SOLD OUT
14 luglio 2025 – Milano, Stadio San Siro
17 luglio 2025 – Padova, Stadio Euganeo
20 luglio 2025 – Bari, Stadio San Nicola // SOLD OUT
23 luglio 2025 – Messina, Stadio San Filippo
24 luglio 2025 – Messina, Stadio San Filippo // SOLD OUT

LIVE IN EUROPE 2025
8 ottobre 2025 – Torino, Inalpi Arena – Italia
12 ottobre 2025 – Milano, Unipol Forum – Italia
21 ottobre 2025 – Pesaro, Vitrifrigo Arena – Italia
22 ottobre 2025 – Pesaro, Vitrifrigo Arena – Italia // SOLD OUT
24 ottobre 2025 – Bologna, Unipol Arena – Italia
28 ottobre 2025 – Firenze, Mandela Forum – Italia
29 ottobre 2025 – Firenze, Mandela Forum – Italia
2 novembre 2025 – Eboli, Palasele – Italia
8 novembre 2025 – Roma, Palazzo dello Sport – Italia
9 novembre 2025 – Roma, Palazzo dello Sport – Italia
19 novembre 2025 – Ginevra, Arena – Svizzera
21 novembre 2025 – Stoccarda, Hanns-Martin-Schleyer-Halle – Germania
22 novembre 2025 – Düsseldorf, Mitsubishi Electric Halle – Germania
24 novembre 2025 – Zurigo, Hallenstadion – Svizzera
26 novembre 2025 – Francoforte, Festhalle – Germania
27 novembre 2025 – Monaco di Baviera, Olympiahalle – Germania
30 novembre 2025 – Bruxelles, Forest National – Belgio
1 dicembre 2025 – Utrecht, TivoliVredenburg – Olanda
3 dicembre 2025 – Parigi, Salle Pleyel – Francia
5 dicembre 2025 – Esch-sur-Alzette, Rockhal –  Lussemburgo
7 dicembre 2025 – Londra, O2 Forum Kentish Town – Regno Unito
10 dicembre 2025 – Madrid, Palacio Vistalegre – Spagna

KOOL & THE GANG in concerto al PARCO DELLA MUSICA DI MILANO

Sarà PARCO DELLA MUSICA DI MILANO (PMM), il nuovo spazio gestito da UNIPOL ARENA, ad ospitare il 29 giugno la prima data italiana del tour mondiale della leggendaria band americana KOOL & THE GANG!

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Con oltre 60 anni di carriera, i Kool & The Gang hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia della musica funk, R&B e disco.

Formata nel 1964 a Jersey City, la band ha attraversato decenni di successi, con brani iconici come “Celebration”, “Get Down On It”, “Ladies’ Night” e “Jungle Boogie”.

La loro musica è stata campionata da artisti del calibro di Madonna, Jay-Z, Beastie Boys, Janet Jackson e P. Diddy, e ha fatto parte delle colonne sonore di film come “Rocky”, “La febbre del sabato sera” e “Pulp Fiction”.

Il concerto di Milano fa parte del tour mondiale della band, recentemente insignita dell’ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2024. Attualmente è capitanata dal fondatore Robert Earl “Kool” Bell.

Per l’occasione, sarà allestito un parterre seduto. I biglietti sono disponibili su Ticketone, dove è possibile acquistare anche il parcheggio www.ticketone.it/event/kool-and-the-gang-parco-della-musica-di-milano-19601335/

 PARCO DELLA MUSICA DI MILANO è un’area di 70mila mq immersa nel verde nei pressi di Linate (via Enzo Jannacci – 20054 Segrate, MI), con punti ristoro e beveragedestinata a diventare un punto di riferimento per tutti gli amanti della musica dal vivo valorizzando ulteriormente il tessuto artistico della città.

Il PMM si distingue per la sua proposta artistica di livello internazionale, con una line-up accuratamente selezionata e distribuita su due iconici palchi modulabili. Offre al pubblico esperienze musicali diverse, abbracciando molteplici generi e rivolgendosi a tutte le generazioni, con posti seduti o in piedi a seconda del concerto.

Gli artisti internazionali che hanno scelto come unica data italiana PARCO DELLA MUSICA DI MILANO sono i NINE INCH NAILS, mentre apriranno a Milano il loro tour nel nostro Paese MASSIVE ATTACK, OZUNA, KOOL & THE GANG THE SMASHING PUMPKINS.

Grande attesa per THE WHO di Pete Townshend e Roger Daltrey, assenti a Milano dal 2016.

Questi la lineup:

18 giugno Massive Attack (ore 21.30)

20 giugno Ozuna (ore 21.30)

24 giugno Nine Inch Nails (ore 21.00, special guest Boys Noize)

29 giugno Kool & The Gang (ore 22.00)

2 luglio De La Soul (ore 22.30)

10 luglio Willie Peyote (ore 22.30)

22 luglio The Who (ore 21.00)

30 luglio The Smashing Pumpkins (ore 21.30)

Serena Brancale e Alessandra Amoroso insieme con “Serenata” – Date Tour

Alessandra Amoroso e Serena Brancale tornano a cantare insieme nel nuovo singolo “Serenata” dopo il duetto al Festival di Sanremo con “If I Ain’t Got You” di Alicia Keys nella serata delle cover.

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 Il brano Serenata fonde l’identità musicale della Brancale con quella dell’Amoroso, tra groove, jazz, sonorità mediterranee e suggestioni greche che richiamano il ritmo ipnotico del sirtaki, e trasformando “Serenata” in una vera e propria danza collettiva. Il singolo farà parte della tracklist nel nuovo album di Alessandra Amoroso, “Io non sarei” che uscirà il 13 giugno, progetto discografico che esce a quattro dall’ultimo album dell’artista salentina.

Il nuovo album  “Io non sarei” vede alla direzione artistica Zef; il disco è eterogeneo e mette in risalto le diverse sfumature di Alessandra Amoroso, un progetto con una sola anima ma con sound e influenze diverse, dalla musica latina, al pop, passando per il soul. Questo disco è il punto di partenza di un nuovo viaggio musicale, prima step di progetto più ampio.

Oltre l’album nuovo, Alessandra Amoroso si prepara a tornare dal vivo sui palchi con il “Fino a Qui Summer Tour 2025” che debutterà l’11 giugno con una serata speciale alle Terme di Caracalla insieme a tanti ospiti.

Di seguito le date del tour: 

11 giugno 2025: Roma, Terme di Caracalla

26 giugno 2025: Ferrara, Ferrara Summer Festival (Piazza Ariostea)

3 luglio 2025: Marostica, Marostica Summer Festival (Piazza Castello)

5 luglio 2025: Trento, Trentino Music Arena

12 luglio 2025: Taormina, Teatro Antico

18 luglio 2025: Asti, Piazza Alfieri

20 luglio 2025: Cernobbio, Villa Erba Ex Galoppatoio

23 luglio 2025: Codroipo, Villa Manin

26 luglio 2025: Marsciano, Stadio A. Checcarini

2 agosto 2025: Forte dei Marmi, Villa Bertelli

5 agosto 2025: Lanciano, Parco Villa delle Rose

24 settembre 2025: Napoli, Piazza Plebiscito

amoroso

 Anche Serena Brancale è in tour con il suo “Anema e Core tour”.

Questo il calendario completo:

7 giugno 2025 – Roma Auditorium Parco della Musica – Cavea 17 giugno 2025 – Padova Sherwood Festival 21 giugno 2025 – Azzano Decimo (PN) Fiera della Musica Nuova data 7 luglio 2025 – New York Blue Note 13 luglio 2025 – Mola di Bari (BA) Castello Angioino 14 luglio 2025 – L’Aquila Festival i Cantieri dell’Immaginario 18 luglio 2025 – Capri (NA) La Certosa NUOVA DATA 25 luglio 2025 – Lecce Palalive 26 luglio 2025 – Velia di Ascea (SA) Parco Archeologico di Velia 31 luglio 2025 – Ancona Arena sul Mare – Porto Antico 2 agosto 2025 – San Giorgio Ionico (TA) Fiorino Future Festival 3 agosto 2025 – Palermo Teatro di Verdura 4 agosto 2025 – Tindari (ME) Teatro Greco 19 agosto 2025 – Maiori (SA) Anfiteatro Porto Turistico.

DAVID BYRNE: “WHO IS THE SKY?” IL NUOVO ALBUM E LIVE A MILANO

David Byrne annuncia Who Is the Sky?, il suo nuovo album dopo l’acclamato e pluripremiato American Utopia del 2018, che uscirà il 5 settembre per Matador Records. L’album è stato prodotto dal vincitore del Grammy Kid Harpoon (Harry Styles, Miley Cyrus), mentre i 12 brani sono stati arrangiati dai membri della Ghost Train Orchestra, ensemble da camera di New York.
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L’artista sarà in tour con Who Is the Sky? da settembre, la vendita generale dei biglietti sarà aperta dalle ore 10:00 di venerdì 13 giugno su livenation.it.

I titolari di carta Mastercard avranno accesso prioritario ai biglietti a partire dalle ore 10:00 di mercoledì 11 giugno. Maggiori informazioni su http://www.priceless.com/music.

Da giovedì 12 giugno alle ore 10:00 i biglietti saranno disponibili in prevendita per tutti gli utenti iscritti a My Live Nation. Per accedere alla pre sale basterà registrarsi gratuitamente su www.livenation.it.

In Who Is the Sky? fanno la loro apparizione amici musicisti, vecchi e nuovi, tra cui St. Vincent, Hayley Williams dei Paramore, il batterista degli Smile Tom Skinner e il percussionista di American Utopia Mauro Refosco.  Clicca qui per preordinare l’album, che include un vinile split Cantaloupe Orange / Strawberry Pink in edizione limitata con copertina lenticolare.

L’album è anticipato dal contagioso singolo “Everybody Laughs”. Insieme al brano, Byrne ha pubblicato il video ufficiale, diretto dall’artista multimediale Gabriel Barcia-Colombo.

“Qualcuno che conosco mi ha detto: ‘David, usi spesso la parola ‘tutti’Credo di farlo per dare una visione antropologica della vita a New York così come la conosciamo”, afferma Byrne. Tutti vivono, muoiono, ridono, piangono, dormono e fissano il soffitto. Tutti si mettono nei panni degli altri, ma non lo fanno fino in fondo, io l’ho fatto. Ho cercato di cantare di queste cose, che potrebbero essere viste come negative, bilanciandole con la sensazione di entusiasmo che traspare dal groove e dalla melodia, soprattutto alla fine, quando io e St. Vincent ci mettiamo a urlare e cantare insieme. La musica può fare questo: unire gli opposti. Me ne sono reso conto cantando con Robyn all’inizio di quest’anno. Le sue canzoni sono spesso tristi, ma la musica è gioiosa.”

“Mi ci è voluto un po’ per capire. Queste canzoni sono personali, ma con la prospettiva unica di David sulla vita in generale”, aggiunge Kid Harpoon (alias Tom Hull). “Camminare per New York ascoltando la demo di ‘Everybody Laughs’ è stato veramente gioioso, perché mi ha fatto sentire come se fossimo tutti uguali: ridiamo, piangiamo e cantiamo tutti. Ciò che colpisce così tante persone riguardo David è che lui è partecipe dello scherzo. Ne coglie l’assurdità, e tutte queste osservazioni personali rappresentano la sua prospettiva.”

Byrne tornerà anche in tour con un nuovissimo spettacolo dal vivo a supporto di Who Is the Sky?. La band in tournée sarà composta da 13 musicisti, cantanti e ballerini, inclusi membri della band di American Utopia. Il tour nordamericano inizierà a settembre, con date in Australia e Nuova Zelanda a partire da gennaio 2026, mentre il tour europeo e nel Regno Unito partirà dal mese successivo.

Nel 2023, mentre la sua trionfale era di American Utopia giungeva al termine, dopo essere passata da un album e un tour, a un acclamato spettacolo di Broadway e poi a un film per HBO diretto da Spike Lee, Byrne iniziò ad annotare di tanto in tanto una melodia o un accordo.

Durante i tumultuosi tre anni precedenti, “ho cucinato MOLTO (soprattutto cucina messicana e indiana) e disegnato MOLTO”, dice Byrne, che ha anche iniziato a raccogliere idee per testi e frasi per possibili canzoni. “Ho scoperto che quando arriva il momento, è più facile iniziare se si ha una piccola scorta – e in poco tempo è successo. Hanno iniziato a emergere canzoni molto rudimentali, di me alla chitarra acustica che cantavo su un loop o un ritmo programmato”.

E con il mondo, la corsa di Broadway di American Utopia in corso, in pausa, lui, come gran parte dell’umanità, ha colto l’occasione per chiedersi: “Mi piace quello che faccio? Perché scrivo canzoni, o faccio questo lavoro, o qualsiasi altra cosa? Ha importanza?”

I tentativi di Byrne di rispondere a queste domande importanti si possono trovare in Who Is The Sky?, che si basa sui temi ottimistici delineati da American Utopia e dal suo tour di supporto, e più specificamente delineati dallo spettacolo di Broadway vincitore di un Grammy e dal successivo film. Con questa proposta, Byrne prosegue la sua esplorazione, durata una vita, delle connessioni umane e del potenziale di unità sociale sullo sfondo caotico del mondo. Who Is the Sky? è particolarmente cinematografico, umoristico e gioioso, ma spesso con una lezione intrinseca: che l’amore è inspiegabile, che l’illuminazione significa cose molto diverse per persone diverse e che è sempre una buona idea idratarsi, che ci si svegli la mattina dopo con la pelle come quella di un bambino o no. Soprattutto, le canzoni dimostrano il talento di Byrne nel cavalcare il filo del rasoio dell’avanguardia e del pop accessibile.

Byrne fu ispirato ad arruolare la Ghost Train Orchestra per l’album dopo aver fatto ascoltare il loro album tributo del 2023 al compositore e poeta di strada newyorkese cieco Moondog, e più tardi quello stesso anno salì sul palco con il gruppo durante un’esibizione a Brooklyn. Attratto dalla variegata formazione strumentale dei 15 membri dei Ghost Train – che include batteria, percussioni, chitarra e basso, oltre ad archi, fiati e ottoni – pensò tra sé e sé: “E se fossero proprio queste le mie nuove canzoni?”. Byrne chiese loro se volessero fargli da band per le sessioni di Who Is The Sky? e loro acconsentirono subito.

“David mi ha mandato delle demo e ci ha chiesto di mettere insieme delle idee orchestrali”, racconta Brian Carpenter, leader della Ghost Train Orchestra. “Curtis Hasselbring e io abbiamo scritto rapidamente un paio di bozze di arrangiamenti dei suoi brani per Ghost Train, tra cui “My Apartment Is My Friend”, che è stata la prima canzone che abbiamo provato nella nostra minuscola sala prove a Chinatown. Sentirlo cantare con noi per la prima volta su quel brano è stato semplicemente incredibile”.

Introdotto da un amico a una festa, Kid Harpoon è entrato in scena subito dopo. “A volte succedono cose alle feste”, osserva Byrne. “Sapevo che tutto poteva complicarsi e volevo anche essere sicuro che le registrazioni suonassero al meglio. Un orecchio esterno può essere di grande aiuto. Alcuni artisti che conoscevo avevano lavorato con Kid Harpoon, e pensavo che quei dischi suonassero davvero bene”. Byrne inviò delle demo ad Harpoon e, dopo una discussione nel suo hotel di Santa Monica, anche lui si unì.

Ci sono “più canzoni narrative del solito” in Who Is the Sky?, secondo Byrne. Queste “mini-narrazioni basate sull’esperienza personale” includono “She Explains Things to Me” (un esempio di testo: “how come it’s all so obvious to her?”)“A Door Called No” (che si apre magicamente dopo che Byrne riceve un bacio), “My Apartment Is My Friend” (in cui canta “you’ve seen me at my very worst / but we always get along”) e “I Met the Buddha at a Downtown Party” (in cui l’ex guru spirituale è più interessato ai deserti malsani che alla deificazione).

Caratterizzata dall’invitante interazione vocale tra Byrne e Williams dei Paramore, la vivace “What Is the Reason for It?” mira a codificare l’amore in un modo che la logica raramente riesce a realizzare (“does it do something useful? / nobody understands it”), mentre “The Avant Garde” si confronta con i meriti dell’arte per l’arte stessa “It’s ahead of the curve / it’s deceptively weighty, profound, absurd / it’s whatever fits”– una meta-osservazione, se mai ce ne fosse una, da parte di uno degli artisti più iconoclasti emersi dall’ underground rock di New York.

“Sospettavo che gli arrangiamenti orchestrali intimi avrebbero fatto emergere l’emozione che percepisco in queste canzoni”, dice Byrne. “È qualcosa che la gente non percepisce sempre nel mio lavoro, ma questa volta sono sicuro di sì. Allo stesso tempo, mi considero anche una persona che aspira ad essere accessibile. Immaginavo che Kid Harpoon mi avrebbe aiutato in questo, oltre a essere un orecchio fidato, visto che c’erano molti aspetti a cui pensare. La gente pensa ai produttori come a coloro che principalmente fanno suonare bene un disco, e Kid Harpoon lo faceva, ma era anche consapevole di quanto fosse importante la narrazione.”

Byrne, che si è dichiarato un “pignolo in fatto di groove”, ha accolto con piacere il contributo di Skinner e Refosco, con cui ha registrato e suonato in tour per oltre 30 anni. Mixato da Mark “Spike” Stent e masterizzato da Emily Lazar, il prodotto finito è sia un modo per nascondere e rivelare, o come lo definisce Byrne, “un’opportunità di essere la creatura mitica che tutti ospitiamo dentro di noi. Un’opportunità di entrare in un’altra realtà. Un’opportunità di trascendere e fuggire dalla prigione del nostro ‘io'”. Questi concetti sono ampiamente incorporati nel packaging dell’album Who Is The Sky?, progettato da Shira Inbar e che vede Byrne quasi oscurato da motivi colorati e radianti e da abiti psichedelici e appuntiti disegnati dall’artista belga Tom Van Der Borght.

“Alla mia età, almeno per me, subentra un atteggiamento del tipo ‘non me ne frega niente di quello che pensa la gente'”, dice Byrne. “Posso uscire dalla mia zona di comfort con la consapevolezza di sapere ormai chi sono e di sapere cosa sto facendo. Detto questo, ogni nuova serie di canzoni, ogni canzone in particolare, è una nuova avventura. C’è sempre un po’ di ‘come faccio a far funzionare questa cosa?’. Ho scoperto che non tutte le collaborazioni funzionano, ma spesso quando funzionano è perché riesco a trasmettere chiaramente ciò che sto cercando di fare. Spero che lo capiscano e, di conseguenza, ora siamo uniti e diretti verso lo stesso luogo sconosciuto.”

David Byrne

La tracklist di Who Is the Sky?:

  1. Everybody Laughs
  2. When We Are Singing
  3. My Apartment Is My Friend
  4. A Door Called No
  5. What Is the Reason for It?
  6. I Met the Buddha at a Downtown Party
  7. Don’t Be Like That
  8. The Avant Garde
  9. Moisturizing Thing
  10. I’m an Outsider
  11. She Explains Things to Me
  12. The Truth

LE DATE DEL TOUR MONDIALE 

America del Nord: 

09/14/2025 – Providence, RI – Veterans Memorial Auditorium

09/16/2025 – Pittsburgh, PA – Benedum Center PAC

09/17/2025 – Columbus, OH – Mershon Auditorium

09/19/2025 – Akron, OH – Akron Civic Theatre

09/21/2025 – Schenectady, NY – Proctors

09/23/2025 – Syracuse, NY – Landmark Theatre

09/25/2025 – Buffalo, NY – Shea’s Buffalo Theatre

09/27/2025 – Washington D.C. – The Anthem

09/28/2025 – Washington D.C. – The Anthem

09/30/2025 – New York, NY – Radio City Music Hall

10/01/2025 – New York, NY – Radio City Music Hall

10/03/2025 – Boston, MA – Boch Center Wang Theatre

10/04/2025 – Boston, MA – Boch Center Wang Theatre

10/07/2025 – Wallingford, CT – Toyota Oakdale Theatre

10/08/2025 – Portland, ME – Merrill Auditorium at City Hall

10/10/2025 – New York, NY – Radio City Music Hall

10/14/2025 – Richmond, VA – Altria Theater

10/16/2025 – Philadelphia, PA – The Met Philadelphia presented by Highmark

10/17/2025 – Philadelphia, PA – The Met Philadelphia presented by Highmark

10/21/2025 – Toronto, ON, Canada – Massey Hall

10/22/2025 – Toronto, ON, Canada – Massey Hall

10/25/2025 – Detroit, MI – Fox Theatre

10/28/2025 – Chicago, IL – The Auditorium

10/29/2025 – Chicago, IL – The Auditorium

10/31/2025 – Chicago, IL – The Auditorium

11/03/2025 – Minneapolis, MN – Orpheum Theatre

11/04/2025 – Minneapolis, MN – Orpheum Theatre

11/06/2025 – Denver, CO – Bellco Theatre

11/07/2025 – Denver, CO – Bellco Theatre

11/11/2025 – Seattle, WA – Paramount Theatre

11/12/2025 – Seattle, WA – Paramount Theatre

11/16/2025 – San Francisco, CA – The Theater at Bill Graham Civic Auditorium

11/17/2025 – San Francisco, CA – The Theater at Bill Graham Civic Auditorium

11/20/2025 – Los Angeles, CA – Dolby Theatre

11/21/2025 – Los Angeles, CA – Dolby Theatre

11/25/2025 – Austin, TX – Bass Concert Hall

11/26/2025 – Austin, TX – Bass Concert Hall

11/28/2025 – Dallas, TX – Music Hall at Fair Park

11/29/2025 – Dallas, TX – Music Hall at Fair Park

12/02/2025 – Atlanta, GA – Fox Theatre

12/03/2025 – Atlanta, GA – Fox Theatre

12/05/2025 – Miami, FL – Fillmore Miami Beach At Jackie Gleason Theatre

12/06/2025 – Miami, FL – Fillmore Miami Beach At Jackie Gleason Theatre

Australia & Nuova Zelanda:

01/14/2026 – Auckland, New Zealand – Spark Arena

01/17/2026 – Brisbane, Australia – Brisbane Entertainment Center

01/21/2026 – Sydney, Australia – ICC Sydney Theatre

01/22/2026 – Melbourne, Australia – Sidney Myer Music Bowl

01/24/2026 – Adelaide, Australia – Adelaide Entertainment Centre Arena

01/27/2026 – Perth, Australia – RAC Arena

Europa & Regno Unito: 

02/12/2026 – Berlin, Germany – Tempodrom

02/15/2026 – Amsterdam, Netherlands – AFAS Live

02/16/2026 – Amsterdam, Netherlands – AFAS Live

02/18/2026 – Brussels, Belgium – Forest National

02/21/2026 – Milan, Italy – Teatro degli Arcimboldi

02/22/2026 – Milan, Italy – Teatro degli Arcimboldi

02/24/2026 – Frankfurt, Germany – Jahrhunderthalle

02/27/2026 – Zurich, Switzerland – The Hall

03/02/2026 – Cardiff, UK – Utilita Arena

03/03/2026 – London, UK – Eventim Apollo

03/04/2026 – London, UK – Eventim Apollo

03/06/2026 – Glasgow, UK – SEC Armadillo

03/07/2026 – Glasgow, UK – SEC Armadillo

03/09/2026 – Manchester, UK – o2 Apollo

03/10/2026 – Manchester, UK – o2 Apollo

03/13/2026 – Dublin, Ireland – 3Arena

03/15/2026 – London, UK – Eventim Apollo

03/18/2026 – Paris, France – La Seine Musicale

03/19/2026 – Paris, France – La Seine Musicale

SANGIOVANNI annuncia il nuovo singolo VERAMENTE

Sangiovanni annuncia l’uscita del nuovo singolo veramente, disponibile dal 13 giugno in digitale e in rotazione radiofonica, per Sugar Music. Il brano è disponibile da ora in pre-save.

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Veramente è il secondo brano che segna il nuovo capitolo nel percorso artistico di Sangiovanni. Dopo averlo presentato in anteprima sul palco del Mi Ami Festival, torna a raccontarsi con autenticità e il suo stile distintivo. Scritto insieme ad Alessandro La Cava, Marco Spaggiari e Rocco Giovannoni, veramente si muove tra sonorità urban e ritmi dal respiro tropicale, ispirati a suggestioni calde e percussioni che evocano atmosfere estive e tribali. Il brano è nato durante un viaggio a Tenerife, un momento di pausa per Sangiovanni, che ha trovato nelle vibrazioni calde dell’isola l’ispirazione per scrivere un brano dai ritmi trascinanti e travolgenti.

veramente si apre con delle chitarre delicate, per poi esplodere in un beat incalzante che sfocia in un ritornello che cattura dal primo ascolto.  L’energia della produzione si fonde con una scrittura diretta e intensa, cifra stilistica della sensibilità narrativa di Sangiovanni. Il testo di veramente è una confessione che parla di mancanze e desideri inespressi tra leggerezza e profondità. “Non mi piace che devo mettermi il cuore in pace lasciarti andare via non vederti più” canta Sangiovanni nel ritornello. La voce di Sangiovanni, accompagnata da cori energici, amplifica l’atmosfera della canzone. veramente è un’affermazione di identità, un grido sincero che rivendica la libertà di seguire il proprio ritmo.

Il nuovo singolo arriva dopo Luci allo xeno, brano pubblicato ad aprile e che ha segnato il ritorno ufficiale di Sangiovanni sulla scena musicale. La canzone, presentata durante un’intima live session con i suoi fan, ha conquistato il pubblico grazie alla combinazione di sonorità elettro-pop e dance con un testo profondo e riflessivo.

Cantautore veneto, Sangiovanni fonde il pop contemporaneo con influenze urban e melodie leggere, trasformando la sua scrittura diretta in un racconto autentico delle emozioni. Con uno stile immediato e riconoscibile, riesce a unire freschezza e profondità, dando voce a una generazione in bilico tra sogni e fragilità.

 

ED SHEERAN: NUOVO SINGOLO ‘SAPPHIRE’ – Il 14 giugno unica data LIVE italiana

Dopo il pop in technicolor di “Azizam” e la nostalgia classica e sincera di “Old Phone”, Ed Sheeran pubblica  stanotte “Sapphire”, un inno abbagliante alla connessione e alla gioia sfrenata. Irradiando una vibrante energia pop e ricche influenze interculturali, il brano è destinato a lasciare il segno nell’estate del 2025.
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“Sapphire” è una luminosa celebrazione dell’amore che trascende i confini. Caratterizzata da una voce accattivante, intricate percussioni sud asiatiche, cori e sitar del leggendario artista indiano Arijit Singh, la canzone crea un tessuto unico che parla il linguaggio universale dell’amore. I fan vengono trasportati in un viaggio sonoro intimo e allo stesso tempo esplosivo, reso possibile dal talento produttivo di Ilya Salmanzadeh, Johnny McDaid e Savan Kotecha.

ed sheeran

 

Ed Sheeran ha dichiarato: Sapphire è stata la prima canzone che ho completato per Play e che mi ha fatto capire quale direzione avrebbe preso l’album. È per questo che ho voluto terminare il processo di registrazione a Goa, circondato da alcuni dei migliori musicisti indiani. È stato un processo creativo incredibile. Ho girato il video musicale con Liam e Nic durante il mio tour in India all’inizio di quest’anno, volevamo mostrare la bellezza e la vastità del Paese e della sua cultura. L’ultimo tassello del puzzle per me è stato coinvolgere Arijit nel disco. È stato un viaggio arrivare a questo punto, ma è stata una giornata fantastica all’insegna della musica e della famiglia. Io e lui abbiamo realizzato una versione completa in punjabi della canzone che uscirà nelle prossime settimane, in cui lui è molto più presente. Questa è la versione dell’album della canzone, ed è la mia canzone preferita dell’album. Spero che vi piaccia. x

Ed Sheeran ha pubblicato il video di “Sapphire” diretto da Liam Pethick, con la partecipazione di Arijit Singh e un cameo dell’attore iconico Shah Rukh Khan. Il video si apre con Ed che canta all’alba su un tetto, per poi accompagnare lo spettatore in un viaggio vivace attraverso diverse località. Il suo percorso lo porta dal tetto a spiagge tranquille, rive di fiumi, mercati affollati, cucine locali e set cinematografici di Bollywood. Tra i momenti più significativi, spiccano l’incontro con Arijit per una sessione in studio e un giro in moto nella sua città natale, oltre alla visita alla scuola di musica di A.R. Rahman, dove si esibisce con musicisti locali.

ed sheeran

 

Il 12 settembre 2025, Ed Sheeran pubblicherà il suo nuovo album “Play”. Dopo aver concluso la serie Mathematics, Sheeran intraprende una nuova fase artistica nel 2025. Noto per la sua continua evoluzione, in “Play” esplora territori musicali inediti collaborando con produttori e musicisti di tutto il mondo, approfondendo al contempo i suoni e i temi che lo hanno reso uno degli artisti pop più amati al mondo. Ispirato dalle culture musicali indiana e persiana, e dai loro legami con la tradizione folk irlandese, Sheeran esplora un linguaggio musicale senza confini, conferendo all’album un carattere distintivo e fresco. Senza dimenticare il suo talento da cantautore, Sheeran propone ballate e canzoni acustiche che lo confermano come uno degli artisti più influenti della sua generazione. Il risultato è una raccolta che unisce familiarità e novità, creando un sound pop unico e audace. “Play” si preannuncia come uno degli album più significativi dell’anno, una dimostrazione dell’abilità artistica di Sheeran.

ed sheeran

Ed Sheeran ha anche annunciato tre concerti sold out al Portman Road di Ipswich. Il primo si terrà venerdì 11 luglio con Myles Smith e Tori Kelly come ospiti speciali, il 12 luglio sarà la volta di Busted e Dylan, e il 13 luglio James Blunt e Maisie Peters. I concerti si svolgeranno nello stadio dell’Ipswich Town FC, di cui Ed è tifoso e sponsor ufficiale dal 2021. Questi spettacoli segneranno il suo ritorno nel Regno Unito dal 2023 e includeranno le prime esibizioni dei brani di “Play” insieme ai suoi successi. 1 sterlina per ogni biglietto venduto sarà devoluta al Live Trust, una nuova iniziativa di finanziamento a sostegno del settore della musica dal vivo, con particolare attenzione al settore musicale di base.

Sabato prossimo, 14 giugno, Ed sarà in Italia per una unica data allo stadio Olimpico di Roma.

TANANAI: NUOVO SINGOLO “BELLA MADONNINA”

Esce oggi “BELLA MADONNINA”, il nuovo singolo di Tananai, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in radio per Eclectic Records Srl/EMI Records Italy (Universal Music Italia).

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“BELLA MADONNINA” è un brano leggero e divertente scritto e prodotto da Tananai, che racconta di una notte di tanti anni fa in cui, rimasto solo e senza modo di tornare a casa, si è ritrovato a immaginare di parlare con la Madonnina del Duomo di Milano, in attesa che riaprisse la metropolitana. Il dialogo, trasformato in canzone, si svolge su una composizione musicale elettronica fatta di pochi elementi, ma che proprio per questo risulta fresca e in linea con il percorso dell’artista. Tananai torna con un brano che si distingue dal classico tormentone grazie a sonorità che gli sono estremamente familiari, portando un sound caratterizzante che esprime l’estro personale dell’artista.

In seguito all’uscita di “ALIBI” a marzo, ballad presente nella colonna sonora del film “L’amore, in teoria”, Tananai ha concluso il 28 aprile a Parigi il “CALMOCOBRA EUROPEAN TOUR 2025”, il suo primo tour europeo, che gli ha permesso di incontrare i fan anche fuori dai confini dell’Italia, cantando i suoi più grandi successi e l’ultimo album “CALMOCOBRA”, certificato disco di platino. Il viaggio live di Tananai non si ferma continuerà sui palchi dei principali festival estivi italiani, a partire dal 19 giugno a Roma presso l’Ippodromo delle Capannelle, continuando poi a Trento, Collegno, Ferrara, Servigliano, Francavilla. Il cantautore sarà presente poi anche a Genova, Lecce, Barletta, Palermo, Catania e Cinquale. Dopo una tappa nella sua città natale, Milano, all’Ippodromo SNAI San Siro, in occasione del Milano Summer Festival, il 5 settembre, Tananai concluderà il viaggio il 13 settembre con una data speciale in Piazza Carlo Di Borbone a Caserta presso la Reggia di Caserta, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, nell’ambito del festival Un’Estate Da Belvedere. Per maggiori informazioni: https://www.magellanoconcerti.it

Radio Italia è la radio ufficiale del CALMOCOBRA LIVE – ESTATE 2025

 

ROGER WATERS torna al cinema e nei negozi di dischi con “THIS IS NOT A DRILL: LIVE FROM PRAGUE – THE MOVIE”

Un grido potente contro l’indifferenza, un viaggio visivo e sonoro tra musica, presa di coscienza e forti emozioni: ROGER WATERS torna con un’opera che scuote, incanta e invita a riflettere e a resistere.
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Questa non è un’esercitazione”, è il maestoso show della più grande leggenda del rock!

 

Dal 23 al 30 luglio è al cinema THIS IS NOT A DRILL – LIVE FROM PRAGUE THE MOVIE”, il film concerto del membro fondatore e mente creativa dei leggendari Pink Floyd.

In Italia la distribuzione nelle sale è un’esclusiva Nexo Studios.

Roger Waters

Trafalgar Releasing e Sony Music Vision distribuiscono il film a livello internazionale.

Biglietti in prevendita ed elenco sale disponibili dalle ore 15.00 del 12 giugno su www.rogerwaters.film.

L’1 agosto esce l’album live THIS IS NOT A DRILL – LIVE FROM PRAGUE THE MOVIE” (Legacy Recordings / Sony Music) in versione box 4 LP, in DVD, in doppio CD, in Blu-Ray e in digitale.

Preorder: https://bio.to/rogerwaters.

Roger Waters

È online la clip della performance live di “Wish You Were Here“: https://youtu.be/qAXAbNhcHWA.


Originariamente registrato e filmato durante lo show dal vivo alla O2 Arena in Repubblica Ceca il 25 maggio 2023, questo nuovo montaggio mozzafiato è diretto da Sean Evans, collaboratore di lunga data di Roger Waters.

Promosso come il suo “primo vero tour d’addio“, lo spettacolo è un atto di denuncia contro la distopia capitalistica in cui tutti noi lottiamo per sopravvivere ed è dedicato “ai nostri fratelli e sorelle di tutto il mondo che sono impegnati nella battaglia esistenziale per l’anima dell’umanità“.

L’uscita permetterà ai fan di vedere e ascoltare Roger Waters con il suo show dal vivo acclamato dalla critica. Include 20 classici dei Pink Floyd e di Roger Waters, tra cui “Us & Them“, “Comfortably Numb“, “Wish You Were Here“, “Is This The Life We Really Want?” e il suo inedito “The Bar“. 

“This Is Not A Drill – Live from Prague The Movie” è filmato in 8K e offre un dettaglio e una nitidezza eccezionali con un nuovo audio rimasterizzato. Per la produzione, Roger Waters è stato affiancato sul palco dalla sua eccezionale band di musicisti: Jonathan Wilson, Dave Kilminster, Jon Carin, Gus Seyffert, Joey Waronker, Robert Walter, Shanay Johnson, Amanda Belair e Seamus Blake. Insieme sul palco offrono una performance indimenticabile, potente ma misurata, con un invito all’azione per amare, proteggere e condividere il nostro prezioso pianeta.

La distribuzione nelle sale italiane è un’esclusiva Nexo Studios in collaborazione con Virgin Radio, MYmovies e D’Alessandro e Galli.

SindroME e il suo nuovo singolo Blue Monday – INTERVISTA

E’ fuori ovunque “Blue Monday”, il nuovo brano pop elettronico di SindroMe nato dalla collaborazione con Zibba che ne ha curato la produzione artistica, distribuito da Altafonte.
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SindroMe (confluenza di sintomi) tra psicologia e musica, tra ascolto e narrazione di sé, dopo un lungo percorso artistico e personale, spalanca le ali scegliendo vento e direzione.

Un pezzo che traccia la nuova rotta per una cantautrice che oggi si mostra senza trucco o giri di parole:

“In Blue Mondayc’è più verità, ci sono io, semplicemente. Sara sta mano nella mano con SindroMe, che sa aspettarla, camminare insieme, perché, insieme, sono la mia storia. Ci siamo trovati in studio e in pochissimo tempo, grazie ad un’intesa artistica forte, mi sono sentita immediatamente “a casa”. Questo pezzo senza questa connessione, probabilmente non sarebbe mai stato scritto. Blue Monday racconta la fine di una relazione ed il loop emotivo in cui si finisce poi, tra il ricordo di quello che c’è stato e la consapevolezza che quei “domiciliari” non fossero giusti per me. Dove ogni domenica non ha più senso e sembra un lunedì e le sigarette sono le parole che non ci si scambierà più appoggiati al nostro balcone; quei discorsi che ti entravano dentro e ti facevano stare peggio ma di cui sentivi costantemente il bisogno. Forse la parola più rappresentativa del pezzo è la prima… “chissà”, perché è stato il pensiero fisso che non mi ha fatto andare avanti per molto tempo, i possibili scenari e le ipotesi ti tengono appesa ad una porta che in realtà è chiusa. E quindi anche se mi sono allontanata e trasferita a Bologna, in realtà non mi sono concessa di abituarmi a questa nuova città perché comunque i miei pensieri tornavano lì, a quel balcone e a quelle notti insonni mentre si provava a far funzionare una relazione che semplicemente non poteva funzionare”.

Immagini che come le parole, arrivano dritte allo stomaco, con Bologna a fare da sfondo con Il Modernissimo, il Cafè dei Musici o un autobus che attraversa la notte in un viaggio introspettivo, complicato, ma necessario: “E’ un brano intimo, più coraggioso di altri mai scritti, che mi mette a nudo e, nonostante ciò, mi fa sentire a mio agio grazie ad una produzione che ha scritto una musica, cucita su di me, sulla mia voce, sulla mia interpretazione – conclude SindroMe  mettendo in risalto il mio tono, basso, senza cercare di spingermi su frequenze differenti, facendomi scoprire di avere sfumature che non conoscevo”.  

 

INTERVISTA

Blue Monday, ci fornisce le coordinate del nuovo viaggio artistico della giovane cantautrice invitandoci a seguirne le evoluzioni perché, questo, è solo l’inizio…e noi ci siamo incuriositi e le abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa di più:

Ciao Sara, Il tuo progetto SindroMe può considerarsi una nuova trasformazione di te?

“Esatto, è proprio quello che sto cercando di fare, ovvero unire le due cose, l’artista e la persona. Oggi sono consapevole di volermi raccontare sotto forma di SindroMe, un nome d’arte nato un pò per gioco e molto attinente alla musica di questo primo singolo che volutamente non ha salti di voce particolare ma si mantiene introspettivo ed è assolutamente riuscito nel suo intento”.

Parliamo più approfonditamente di questo singolo, come nasce Blue Monday? già dalla strofa sento come ci fosse una contaminazione vocale sullo stile di Zibba che appunto è anche produttore del brano.

“Ho sicuramente subito in positivo la sua influenza, adesso stiamo lavorando insieme al nuovo album e raccogliendo le idee, chissà che un domani non possa uscire un brano cantato con lui. Magari, mi piacerebbe molto. Il videoclip di Blue Monday l’abbiamo girato con una mia amica, si chiama Valeria, e siamo andati in giro per la mia città adottiva che è Bologna. Nel brano parlo anche del motivo del mio trasferimento qui e la melodia musicale rappresenta il mio “Loop Emotivo” nello strapparmi da una città all’altra. Quando nel Riff principale dico “Ogni Domenica sembra un Lunedì” è perchè non c’è mai stato un momento di svago, di festa e di libertà”.

Ho trovato molto particolare la telefonata che c’è all’interno del brano, anche nell’ultimo disco di Adele successe la stessa cosa, come è nata l’idea di inserirla?

“Ero stata in studio da Zibba per continuare la registrazione del brano e stavo rientrando in treno quando Sergio mi chiede di rispondergli a due domande su Whatsapp e non avevo capito che voleva inserirle all’interno del pezzo per cui sono audio molto sinceri e non abbiamo ritoccato nulla, è rimasto esattamente cosi com’è, un idea molto riuscita e geniale”.

Nel tuo prossimo Live pensi di inserire una Band e mantenere questo tipo di voce introspettiva?

“Si assolutamente metteremo su una Band. Io avevo un gruppo quando vivevo in Trentino ma ora con Zibba vogliamo riformarlo e lavorare più sulla ricerca della personalità del disco e su come proporlo al pubblico, giocheremo molto di più questa volta. Ho aperto il concerto di Zibba questo 2 Giugno al Crag Inside di Castelbianco in provincia di Savona e sicuramente presto seguiranno altre date”.

sindrome

Un altro anno da record per l’Eurovision Song Contest 2025

Ascolti da record per L’Eurovision Song Contest 2025 che ha raggiunto 166 milioni di spettatori in 37 mercati – 3 milioni in più rispetto al 2024 – con un notevole aumento dell’engagement giovanile e delle interazioni digitali.
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Share record: La Grand Final ha ottenuto uno share del 47,7%, il più alto dal 2004. Tra i giovani (15-24 anni), lo share ha raggiunto il 60,4%, il dato più alto mai registrato!

Ottime performance nei vari mercati: La Grand Final ha superato il 50% di share in 19 dei 37 mercati, con l’Islanda al vertice con il 97,8%.

Aumento di audience nel paese ospitante: La Svizzera ha registrato un incremento del 57% di spettatori rispetto al 2024, con una media di 1,1 milioni di telespettatori.

Crescita dell’audience nei mercati chiave: La Germania ha raggiunto 9,1 milioni di spettatori, la Polonia 4 milioni e la Francia uno share del 40%, con aumenti significativi in tutti e tre i paesi.

Boom di engagement digitale: La diretta della Grand Final sul canale YouTube ufficiale dell’Eurovision ha ottenuto 12,1 milioni di visualizzazioni in diretta e nella settimana successiva, in crescita rispetto al 2024.

Partecipazione globale al voto: Sono arrivati voti da 146 paesi, con USA e Canada in testa tra i paesi non partecipanti.

Impatto sui social media: Coinvolgimento digitale senza precedenti, con 748,5 milioni di visualizzazioni su TikTok e 969 milioni su Instagram.

Esperienze interattive: L’iniziativa ‘My Eurovision Party’ su Roblox ha registrato 1,2 milioni di visite, offrendo un formato interattivo per il pubblico più giovane.

Successo musicale sulle piattaforme streaming: Le canzoni dell’ESC 2025 hanno ottenuto oltre 3.000 posizionamenti in classifica su Apple Music, con il brano vincitore “Wasted Love” presente nelle classifiche di 38 paesi.

Impatto economico positivo sulla città ospitante: Basilea ha accolto oltre 500.000 visitatori, generando una forte domanda di alloggi e vendite di biglietti significative.

Seconda edizione del “Senso del Suono”, 8 luglio alla Casa della Musica a Parma

Il Senso del Suono: un viaggio sonoro tra tradizione e avanguardia al Cortile d’Onore di Casa della Musica, P.le San Francesco 1, Parma – 8 luglio 2025, ore 21

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La seconda edizione del “Senso del Suono”, si terrà martedì 8 luglio presso il cortile d’onore della Casa della Musica, in P.le San Francesco 1 a Parma. La rassegna musicale ideata e diretta da Roberto “Manfreud” Manfredi con la produzione e l’organizzazione di Esplora Aps e il contributo del Comune di Parma e della Fondazione Cariparma, è esclusivamente dedicata alle sonorità della musica strumentale per promuovere l’educazione all’ascolto della musica di qualità. Quest’anno il cast si avvale del nome prestigioso di Markus Stockhausen, figlio di Karlheinz, padre indiscusso della musica d’avanguardia elettronica. Il trombettista tedesco si alternerà in vari duetti con altri grandi musicisti come l’iraniano Alireza Mortazavi, virtuoso solista del santur, affascinante strumento a corde diffuso in tutto il Medio Oriente, il polistrumentista Luca Formentini e Patrizio Fariselli, co-fondatore degli Area e già protagonista nella prima edizione, che dopo il suo set, coinvolgerà tutti i musicisti per una fantastica e inedita jam session finale dedicata a Joe Zawinul, pioniere indiscusso nella perfetta sintesi tra il suono elettronico e quello acustico.

Il concept del concerto è basato su due elementi principali: l’interazione tra le sonorità elettroniche e quelle di strumenti tradizionali come pianoforte, santur e tromba, e la sinergia tra i musicisti che si alterneranno in performance singole e collettive in continua progressione.

Prima del concerto, nell’auditorium di Casa della Musica, sarà proiettato “ArmonIA” il recentissimo docufilm di Roberto Manfredi, prodotto da Stefano Piantini di Redshift Art and Culture Publishing,  che racconta l’interazione tra la musica e la tecnologia, da Karlheinz Stockhausen (che appare in un filmato inedito registrato negli anni novanta a Colonia) all’Intelligenza Artificiale. Docufilm a cui hanno collaborato cinque prestigiosi atenei italiani, come il Politecnico e lo IULM di Milano, Tor Vergata di Roma, l’Università degli Studi di Salerno e il polo territoriale del Politecnico di Cremona. Ha collaborato anche l’Istituto International Confederation of Music Publishers di Bruxelles, che ha redatto la normativa sul diritto d’autore in ambito di Intelligenza Artificiale per il Parlamento Europeo.

L’orario di inizio della proiezione sarà comunicato in seguito.

Ingresso 18 € +  d.p. Ridotto a 15 € per soci e iscritti alla newsletter di Esplora e per insegnanti e studenti de L’Accademia – Centro Musicale Polivalente di Parma.

Biglietti in prevendita online dal 26 maggio su Boxol.it  e a breve in forma fisica anche presso la sede dell’Accademia di Via Tartini 5 a Parma, negli orari di apertura della scuola

Info: esploraparma.aps@gmail.com – FB e IG @associazioneesplora

senso suono

NAHAZE: FUORI IL SINGOLO “TANTO DA FARE”

Dopo il successo del singolo “Oro Oro Oro” che ha raggiunto quasi 2 milioni di stream su Spotify e il featuring con Big Mama nel brano “Più Ne Voglio” di Estremo, la giovane cantautrice italo-inglese NAHAZE HA PUBBLICATO IL 16 MAGGIO IL SUO NUOVO SINGOLO “Tanto da fare”, un brano che segna il ritorno dell’artista e lancia un messaggio di denuncia nei confronti della società del ‘Tutto e Subito’
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NAHAZE pubblica venerdì 16 maggio il suo nuovo singolo “Tanto da fare”, prodotto da GRND e firmato Sugar Music. Dopo il successo di “Oro Oro Oro” che ha raggiunto quasi 2 milioni di stream su Spotify ed il recente featuring con Big Mama nel brano “Più ne voglio” di Estremo, la giovane cantautrice italo-inglese torna su tutte le piattaforme digitali con una release che attesta una forte crescita personale oltre che artistica. Con “Tanto da fare” Nahaze dà voce, in chiave urban, alla rilevanza di impegno e determinazione, indispensabili per il raggiungimento dei propri obiettivi e lo fa con un’attitudine chill, incalzata dalle impalpabili sonorità della sua voce (Ora sì / Ora sono come mi vorrei / E vivo più tranquilla / Back off / Ci penso another day / non voglio gente che mi assilla).

“Questo brano è una sorta di timeline delle mie priorità e di molta gente che mi circonda, per cui concentrazione e dedizione per il  lavoro  lasciano poco spazio alle distrazioni di notifiche o telefonate.”- dichiara Nahaze. “Sicuramente vorrei dedicarmi di più agli affetti, ma in questa fase della mia vita, il desiderio di affermazione ed evoluzione della mia carriera hanno la precedenza. Viviamo nella fast society, nell’era del ‘tutto e subito’ e non siamo più allenati alla pazienza e alla perseveranza per il raggiungimento dei risultati che ci prefiggiamo”.

Una quotidianità edificata sulle priorità necessarie alla costruzione del proprio futuro, quella di Nahaze, una strada lastricata da traguardi da raggiungere con il tempo (E l’acqua dopo anni lo fa un buco nella roccia / La sabbia che si lascia alle spalle dopo un pò scotta), percorsa con ottimismo, lungimiranza e quella consapevolezza che sforzi e rinunce saranno ricompensati (Ho tanto da fare / E non mi posso riposare / Tutto ciò che arriva non è casuale). Un singolo in cui traspare una Nahaze molto più focused e fiduciosa nel suo approccio con il tempo e su come utilizzarlo al meglio, ed è lontana la sensazione che invece emerge in “Wasted”, brano pubblicato nel 2020, in cui l’artista sente di sprecare il tempo in ogni cosa che fa.

Pre-salva qui “Tanto da fare” di NAHAZEhttp://sugarmusic.lnk.to/Tantodafare

Nahaze, alias Nathalie Hazel Intelligente, classe 2001, nasce ad Acquaviva delle Fonti da madre inglese e cresce a Matera, lasciandola nel 2019 per trasferirsi a Milano. Il suo nome d’arte nasce dalla fusione tra il suo primo nome Nathalie ed il secondo nome Hazel, lo stesso della nonna materna. Nel dicembre del 2019 pubblica “Carillon”, brano che vanta la collaborazione di Achille Lauro e Boss Doms e che ottiene la Certificazione Disco d’Oro. La perfetta conoscenza dell’italiano e dell’inglese le permette di scrivere e cantare brani che miscelano perfettamente le due lingue. È questo il caso di “Wasted”, il secondo singolo uscito a maggio 2020, in cui sono evidenti i richiami ai colori e alle atmosfere inglesi, e di “Future”, il terzo singolo pubblicato a luglio 2020, realizzato in collaborazione con il trio di produttori Free Monkeys. Nell’ottobre 2020 i singoli “Freak” e “Control” vengono scelti per la colonna sonora della fortunata serie “Baby 3”, produzione originale Netflix Italia. Nel 2021 il brano “Behind” viene scelto come colonna sonora della serie Netflix “Zero”. Nahaze pubblica singoli come “Certe Sere” (2022) e “Kiddo” (2023), mostrando il meglio del suo stile etereo, profondo e sperimentale.

Nel 2024, partecipa ad Amici 23, con il brano “Oro Oro Oro”, esperienza importante che rappresenta uno dei suoi punti di partenza  e nello stesso anno, firma un contratto discografico con Sugar Music. A novembre 2024 esce la nuova release di Estremo, “Più Ne Voglio” dove Nahaze è in feat. con Big Mama. Nel 2025 entra nel roster di MZ Management di Mattia Zibelli, già manager di artisti tra cui Fred De Palma, Baby K e Cicco Sanchez.

 

Andrea Laszlo De Simone: nuovo album, “Una lunghissima ombra”

In arrivo il nuovo album di Andrea Laszlo De Simone, “Una lunghissima ombra”, e intanto esce il singolo “La notte”. Piccoli flash. Immagini in penombra, luci nella notte, tramonti e, forse, un sole che sorge. Nelle storie su Instagram dell’artista, frammenti apparentemente casuali hanno trovato un senso: Andrea Laszlo De Simone è tornato.

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“Ho avuto un padre e dico un padre vero
Che mi ha mostrato cosa vuol dire essere uomo
Ma ho scelto di voler restare bambino
Di non seguir l’esempio di nessuno”
(Un momento migliore – Andrea Laszlo de Simone)

Facciamo un passo indietro, per raccontare la genesi di un ritorno atteso, anzi attesissimo: quello del nuovo album di inediti del cantautore, compositore, polistrumentista, arrangiatore e produttore torinese, classe 1986.

Il 16 settembre 2022 pubblica il videoclip de I Nostri Giorni, per la regia di Enrico Bisi e Donato Sansone. Nel 2023 compone il tema musicale del film “Le Règne animal” di Thomas Cailley, con cui si aggiudica, nel 2024, il prestigioso Premio César per la migliore colonna sonora. Sempre nel 2023 realizza In Arena, un’opera musicale in latino, creata come colonna sonora ufficiale per le visite al Parco Archeologico di Siponto. Il progetto, ispirato all’installazione ambientale in rete metallica dello scultore Edoardo Tresoldi, fonde archeologia, arte contemporanea e musica in un’unica esperienza immersiva.

Le sue composizioni trovano spazio anche in numerosi film italiani e internazionali. Suoi, ad esempio, i brani presenti in Promises, film di Amanda Sthers con Pierfrancesco Favino e Kelly Reilly.

A Capodanno 2025, subito dopo il brindisi di mezzanotte, Andrea sorprende tutti pubblicando Un momento migliore, un brano dal potere quasi taumaturgico. L’artista racconta la genesi del pezzo in un lungo post sui social: «Non è la prima volta che pubblico una canzone la notte di capodanno. Eppure non ho mai amato particolarmente questo giorno. A livello globale (o quasi) è inteso come “il compleanno del Mondo” e a livello pratico coincide con un giorno rumoroso in cui scoppiano petardi e fuochi d’artificio…»

e poi conclude:

«Mondo, oggi ho bisogno di pensare a te come se fossi una persona in carne ed ossa, una persona sbagliata come me e come la maggior parte di noi.

Oggi è il tuo compleanno e invece di sollevare polemiche voglio provare ad abbracciarti e dirti che sono fragile anche io e che vorrei fare la pace.

Auguro sinceramente a te e a tutti noi “Un momento migliore”».

Andrea Laszlo de Simone, dunque, torna a fine estate con il nuovo disco Una lunghissima ombra, anticipato da un video pubblicato lo scorso 12 maggio: un’ora abbondante di immagini, girate dallo stesso artista, tra il silenzio delle campagne e i rumori della città; scene di vita scorte da una finestra o per strada; una stazione ferroviaria, le sue montagne, i rivoli d’acqua; un fuoco scoppiettante e il bagno in vasca con una Paparella rosa, simbolo di un’infanzia che vuol restare… E poi le giostre, rumorose e colorate, in contrasto al silenzio che permette di ascoltare il cinguettio degli uccelli. Un poema visivo fatto di frammenti di vita: un susseguirsi di pensieri che si fanno immagine per raccontare l’inconscio, il dolore, l’amore, la realtà e il suo ciclo vitale, il tempo che inesorabile scorre senza fare domande.

Una lunghissima ombra è, dunque, il nuovo progetto artistico di Andrea Laszlo De Simone che l’artista stesso introduce così, e non a caso: «Una lunghissima ombra sono le emozioni intrusive. Pensieri, immagini, ricordi che invadono la mente all’improvviso e che ci isolano dalla realtà. Dubbi, desideri, errori, ansie, sensi di colpa. Credo che sia capitato a chiunque di ritrovarsi in quella bolla che si crea quando i pensieri ci attraversano e ci ritroviamo assorti nell’inconscio, nella latente ma costante ricerca del senso delle cose. Il tempo è una lunghissima ombra, cosi come anche la morte e l’amore. Lo è la guerra, la paura, l’ingiustizia e oggi più che mai anche il futuro».

C’è una canzone, dentro Una lunghissima ombra, che brilla già di luce propria. È La notte, nuovo singolo pubblicato venerdì 16 maggio su tutte le piattaforme digitali e che lo stesso autore definisce «una delle canzoni più giocose dell’album, ma anche lei proietta le sue ombre. È il desiderio di innamorarsi nuovamente della vita, di svincolarsi per una notte dalle sofferenze e dai timori. Di notte le ombre vogliono sentirsi libere».

Proprio questa ambivalenza la rende speciale. La notte non è solo una traccia musicale: è una piccola opera visiva, vestita ad arte da un video girato dallo stesso de Simone, tra le ombre, i desideri nascosti dalle prime esperienze d’amore e la voglia di liberarsi dalle paure: “la notte cela i ladri e cela anche un fiore sfuggito al giorno ma non a vento e pioggia…”.

Caro Andrea, poeta dei nostri giorni, non possiamo che goderci questi tasselli speciali, nell’attesa che l’intero puzzle trovi finalmente forma.

Andrea Laszlo De Simone

 

La notte

Testo e musica di Andrea Laszlo De Simone

La notte

Cela i ladri

E cela anche un fiore

Sfuggito al giorno

Ma non a vento e pioggia

E tutti quanti ci fa innamorare

Ed io vorrei tornare

Al tempo della mia prima voglia

Quando si godeva ancora

Mi abbandonai a vivere il fiore

Avaro della tua primavera

E ora sconvolto dal dolore

Abbandonato nella mia sventura

Se c’è qualcuno che non ha paura

Io prego mi soccorra

Ma il tempo non si ferma

Desiderata vita e trascurato amore

Ma finché non si muore avremo sempre un cuore

E che stringa giuste nozze o che non sappia amare

Vorrò sempre tornare

Al tempo della mia prima voglia

Quando si godeva ancora

Mi abbandonai a vivere il fiore

Avaro della tua primavera

E ora sconvolto dal dolore

Abbandonato nella mia sventura

Se c’è qualcuno che non ha paura

Io prego mi soccorra

La notte

La notte

La notte

La notte

 

Fiorella Mannoia in “Semplicemente Fiorella”: a giugno alle Terme di Caracalla

È iniziato il conto alla rovescia per il ritorno trionfale di “Semplicemente Fiorella”, il doppio concerto-evento di Fiorella Mannoia in programma il 3 e 4 giugno alle Terme di Caracalla di Roma ad un anno dalle memorabili serate sold-out con cui l’artista ha festeggiato sul palco il traguardo delle 70 candeline.

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Due nuove serate imperdibili nella suggestiva cornice del sito archeologico della Capitale che vedranno alternarsi duetti esclusivi, performance irripetibili e momenti di pura emozione, in un mosaico di generi e talenti che uniscono passato e presente. Tra gli ospiti ci saranno: Antonello Venditti, Alessandro Siani, Antonia, Ariete, Arisa, Beppe Fiorello, Brunori Sas, Diodato, Fabrizio Moro, Francesca Michielin, Giorgio Panariello, Il Volo, Loredana Bertè, Michele Bravi, Nek, Raf, Rose Villain, Sal Da Vinci, Sangiovanni, Serena Brancale e Tiromancino.

fiorella

Una grande festa collettiva a suon di musica e sorprese, in cui non mancheranno i successi più amati di Fiorella ma anche inediti omaggi a carriere, musica e storie di amici e colleghi che hanno segnato la storia della nostra canzone e, con i loro brani più iconici, la vita di intere generazioni.

Oltre ad una super band, sul palco con lei ci sarà anche quest’anno l’Orchestra Sinfonica Saverio Mercadante di Altamura diretta dal M° Rocco De Bernardis, che arricchirà le esibizioni con arrangiamenti unici e sonorità straordinarie, in un imperdibile viaggio musicale con Fiorella come guida d’eccezione.

I biglietti per “Semplicemente Fiorella”, prodotto e organizzato da Friends & Partners e Oyà, sono disponibili su www.ticketone.it e nei punti vendita abituali.

LEVANTE ANNUNCIA IL NUOVO SINGOLO “MAIMAI”

Artista poliedrica capace di spaziare con la stessa creatività tra musica, scrittura e arti visive, Levante nel giorno del suo compleanno annuncia il suo nuovo singolo “MAIMAI” in uscita il 6 giugno e unisce la sua scrittura ironica ad un ritmo coinvolgente.

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MAIMAI descrive il momento esatto in cui una storia giunge al capolinea, ed è la ricetta giusta per tutte le persone che hanno ancora un ultimo piatto per l’ex…  da servire freddo e col sorriso sulle labbra.

“La festa non è finita finchè non è stata servita l’ultima fetta di torta”. – racconta Levante – “questa è la ricetta giusta per cucinare il dolce più amaro!

Claudia Lagona, in arte Levante, è una cantautrice con all’attivo cinque album di grande successo “Manuale distruzione” (2013), “Abbi cura di te” (2015), “Nel caos di stanze stupefacenti” (2017), “Magmamemoria” (2019), “Opera Futura” (2023). Per Rizzoli ha pubblicato i romanzi Se non ti vedo non esisti (2017), Questa è l’ultima volta che ti dimentico (2018) e E questo cuore non mente (2021) e il libro di poesie “Opera quotidiana” (2024).

Eurovision 2025: storia di trionfi LGBT e fischi pro Palestina, di rivoluzioni pop e flop patriottici

Dall’Austria vincitrice con JJ a un’Italia poetica con Lucio Corsi, passando per le tensioni politiche intorno a Israele e la provocazione kitsch dell’Estonia: il racconto dettagliato e critico della finale dell’Eurovision Song Contest 2025

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La finale dell’Eurovision Song Contest 2025, tenutasi alla St. Jakobshalle di Basilea nella lunga serata del 17 maggio, ha confermato le mie previsioni: una sfida serrata tra Austria e Israele, con l’Austria, già da diverse settimane sul podio di qualità di Hit Non Hit, che ha trionfato grazie alla performance mozzafiato di JJ, l’artista che ha saputo incarnare alla perfezione una ballata pop-operistica congiunta a elementi moderni e visione cinematografica. 

Austria: il trionfo di JJ

A 24 anni, il giovane controtenore viennese di origine filippina Johannes Pietsch – in arte JJ – ha conquistato le giurie di qualità e, in parte, anche il televoto europeo, aggiudicandosi il microfono di cristallo. 

Wasted Love è una ballata pop-operistica in crescendo che parte da un impianto orchestrale classico per sfociare in una coda techno. Un abito sonoro su misura, dove acuti da soprano e beat pulsanti si fondono in un lamento amoroso di struggente bellezza. Il testo evoca la tempesta di un amore non corrisposto, ricorrendo a metafore acquatiche per descrivere la sensazione di essere sopraffatti da sentimenti non ricambiati. 

Un naufragio sentimentale potentemente messo in scena: JJ appare su una zattera scossa dalle onde e si aggrappa all’albero maestro per resistere alla tormenta, mentre una barchetta di carta, fragile e onirica, galleggia tra i flutti, simbolo di un sentimento tanto effimero quanto tenace, e un faro accecante — che impersonifica la persona amata — si accende alle sue spalle. La palette in bianco e nero e l’impatto cinematografico hanno elevato ulteriormente l’esibizione, trasformandola in una suggestiva opera interartistica. 

Con 436 punti totali, di cui 258 dalle giurie (primo posto) e 178 dal televoto (quarto posto), l’Austria ha fatto meglio di ogni altro artista in gara in termini di equilibrio tra qualità e consenso, ottenendo la sua terza vittoria nella storia del concorso, dopo quelle del 1966 con Udo Jürgens e del 2014 con Conchita Wurst, diventando così il Paese ospitante dell’edizione numero 70. 

Per la prossima edizione, JJ ha proposto importanti cambiamenti al regolamento: l’esclusione di Israele dalla gara, maggiore trasparenza nel televoto, a causa delle interferenze politiche che ne hanno compromesso l’equità, e il ritorno delle bandiere Pride sul palco. Dopo la vittoria, ha dimostrato di essere non solo un artista straordinario, ma anche una voce coraggiosa, criticando apertamente la partecipazione di Israele, una presenza controversa, soprattutto considerando che la Russia fu esclusa dal contest nel 2022 per l’invasione dell’Ucraina, mentre Israele, nonostante le accuse di crimini di guerra a Gaza, è rimasta in gara.

Israele: la forza di Yuval Raphael 

Yuval Raphael, sopravvissuta all’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 al festival Nova, ha emozionato con New Day Will Rise, trasformando il trauma personale in un messaggio di speranza condiviso. Per il televoto eurovisivo è lei la vincitrice dell’Eurovision 2025, nonostante partisse fortemente penalizzata dalle accese proteste che hanno accompagnato la partecipazione al contest di Israele, accusato di un genocidio in corso contro la popolazione palestinese. 

La cantante è riuscita a cantare in una scena ad ostacoli, compromessa da fischi, bandiere della Palestina e imprevisti in agguato. Tre manifestanti pro-Palestina hanno tentato di salire sul palco con sacchi di vernice rossa durante l’esibizione, ma sono stati fermati dalla sicurezza. Alla fine, i fischi di protesta sono stati sovrastati da applausi e standing ovation. 

Il brano è una ballata pop che trasmette un messaggio di resistenza e rinascita. Il testo celebra la forza di chi sceglie la luce dopo il buio, in un’alternanza tra lingue – inglese, francese ed ebraico – che amplia la portata del messaggio, rendendolo inclusivo e universale. La parte in ebraico, tratta dal Cantico dei Cantici, evoca un amore più forte delle acque e dei fiumi, richiamando simbolicamente l’immaginario liquido e struggente di JJ. 

Dal punto di vista musicale, New Day Will Rise poggia su un’intelaiatura di pianoforte che sostiene la voce intensa e virtuosa di Yuval. La melodia si sviluppa in un crescendo che culmina in un climax emotivo, sostenuto da arrangiamenti orchestrali che conferiscono al brano una dimensione epica. 

La messa in scena, che la vede salire su una scala a chiocciola di strass, traduce visivamente l’elevazione emotiva della canzone. Con una performance intensa su note virtuose e una melodia scintillante alla Céline Dion che scala emozioni e posizioni, ha permesso a Israele di salire sino al secondo posto con 357 punti totali, di cui 297 dal televoto (prima) e 60 dalle giurie (quindicesima). 

Italia: Lucio Corsi, l’outsider che si è distinto

Lucio Corsi, outsider poetico del cantautorato italiano, ha stupito l’Europa con Volevo essere un duro, brano dallo spirito rétro che ha saputo spiccare – come avevo auspicato – nel panorama pop dell’Eurovision 2025 per autenticità e artisticità. Dato per sfavorito alla vigilia, ha chiuso al quinto posto assoluto con 306 punti complessivi: 173 dal televoto (decimo posto) e 133 dalle giurie (quarto posto), ribaltando i pronostici che lo davano tra i fanalini di coda. 

La sua proposta “diversamente pop” ha ricevuto ampi consensi dalla critica internazionale per il suo stile, capace di fondere atmosfere glam-rock anni ’70, teatralità felliniana e un’estetica musicale d’altri tempi. Volevo essere un duro è un pezzo dal tono autoironico e disarmante, che racconta con linguaggio diretto e poetico il paradosso di un uomo che vorrebbe apparire forte e distaccato, ma che finisce per rivelare la propria vulnerabilità. 

La messa in scena, volutamente essenziale, ha contribuito a rafforzare l’immagine dell’artista come cantastorie surreale: Lucio, vestito con la sua solita giacchettina gialla con le maxi spalline imbottite con pacchetti di patatine, ha attraversato un set dai toni notturni, in un immaginario sospeso tra David Bowie e Renato Zero. Un’operazione fantasy, capace di risuonare anche al di fuori del contesto eurovisivo. 

Oltre al buon risultato ottenuto al televoto – tutt’altro che scontato, vista la natura radicalmente anti-mainstream della sua proposta – Lucio Corsi ha raccolto una pioggia di consensi da parte del mondo musicale, sia italiano che internazionale. A sorprendere è stato l’endorsement di Ed Sheeran, che via social ha scritto: “La canzone dell’Italia all’Eurovision è geniale”. A fargli eco alcune delle voci più autorevoli della musica italiana: Giorgio Moroder, Andrea Bocelli, Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Gianna Nannini, Biagio Antonacci, Massimo Ranieri, Umberto Tozzi, Francesca Michielin e lo stesso Olly, vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo, che ha lasciato il posto a Corsi riconoscendo di non sentirsi pronto – in realtà nemmeno adatto – per affrontare la dimensione eurovisiva. 

La notizia della sua sostituzione con Corsi, secondo classificato a Sanremo, ha subito acceso l’entusiasmo di molti colleghi e artisti: da Damiano David dei Måneskin – che l’Eurovision lo ha vinto nel 2021 – ad Aimone Romizi dei Fast Animals and Slow Kids, passando per Anna Castiglia, Clara, Madame e Mietta, che aveva commentato con un profetico “Ci stupirai!”. E così è stato: Lucio Corsi non si è limitato a rappresentare l’Italia, ma l’ha fatta risplendere con una visione autoriale fuori dal tempo, dalle mode e dai compromessi. 

Estonia e San Marino: destini opposti 

L’edizione 2025 dell’Eurovision Song Contest si è distinta per una marcata presenza italiana, evidente sia nei testi delle canzoni che nella composizione del cast dei finalisti.

Ne sono un esempio il duo Shkodra Elektronike – formato da Kolë Laca e Beatriçe Gjergji – che ha rappresentato l’Albania con Zjerm, una trascinante fusione di elettronica rétro e sonorità tradizionali balcaniche. Entrambi gli artisti possiedono doppia cittadinanza, albanese e italiana: risiedono ad Auronzo di Cadore, nel bellunese, e hanno la loro base artistica a Milano. 

Anche Malta ha portato in scena un’artista legata all’Italia: Miriana Conte, cantante di origini partenopee (il padre è napoletano), ha rappresentato il Paese con Serving, un brano R&B/pop-soul intriso di provocazione, orgoglio identitario e spirito di autoaffermazione. 

I risultati, tuttavia, sono stati piuttosto contrastanti, segnando una forte polarizzazione in classifica. L’Estonia, con Tommy Cash e il suo Espresso Macchiato, ha conquistato un sorprendente terzo posto totalizzando 356 punti. Il brano, cantato in italiano e inglese, miscela dance-pop con accenti electro swing e si muove sul filo sottile tra parodia kitsch e provocazione artistica. Una proposta spiazzante, volutamente esagerata, che ha diviso il pubblico ma ha saputo conquistare la top 3. 

All’estremo opposto, San Marino ha chiuso la classifica al 26º posto con soli 27 punti. A rappresentarlo era Gabry Ponte con Tutta l’Italia, una traccia eurodance ad alta energia, già nota come tormentone fuori gara all’ultimo Sanremo e selezionata attraverso il San Marino Song Contest. Un brano che sembrava sposarsi perfettamente con la cifra estetica leggera e disimpegnata spesso associata all’Eurovision, ma che non è riuscito a conquistare né le giurie né il televoto europeo. Una bocciatura che riapre i dubbi sulla strategia di selezione: è probabile che l’Europa avrebbe accolto con maggiore entusiasmo l’intensità epico-rock dell’Ave Maria di Giacomo Voli. 

Questi risultati raccontano due modi molto diversi di interpretare l’italianità in musica: da un lato, l’ironia provocatoria e spiazzante dell’Estonia, che ha diviso il pubblico italiano ma ha affascinato l’Europa; dall’altro, l’omaggio patriottico e danzereccio di San Marino, che si è rivelato per nulla contagioso.

Una finale in cui non è mancata la qualità 

L’Eurovision 2025 ha proposto una selezione musicale sufficientemente ricca e variegata, che ha saputo alternare proposte più convenzionali a momenti di notevole valore artistico. Tra i contributi più interessanti si sono distinte, innanzitutto, le nazioni che hanno scelto di rileggere le proprie radici folk in chiave contemporanea.

Il folk che ridisegna la qualità

L’Albania ha colpito con gli Shkodra Elektronike e Zjerm, una potente miscela tra folklore tradizionale e sonorità elettroniche, costruita su un testo in lingua albanese che richiama rituali e leggende arcaiche per restituire al fuoco il suo potere di elemento trasformativo, capace di generare un mondo nuovo, privo di violenza e odio.

Nella stessa direzione, ma con approccio più spirituale, le lettoni Tautumeitas hanno offerto Bur man laimi, una sorta di mantra in forma di canto rituale, intriso di proverbi e simboli antichi, teso a evocare un incantesimo di felicità, scandito da voci femminili polifoniche e strumentazione acustica.

Più introspettiva ma altrettanto evocativa la proposta greca: Asteromáta di Klavdia è un brano etno-pop dal respiro ampio, una ballata in crescendo che fonde orchestrazioni classiche e strumenti tradizionali. Il testo, poetico, rievoca il genocidio dei greci del Ponto, enfatizzando il legame identitario con la propria terra e la resistenza alle sopraffazioni, che resta purtroppo un tema ancora attuale.

Interferenze folk anche nel brano dell’Ucraina, Bird of Pray degli Ziferblat, una composizione che fonde alternative rock, pop moderno, armonie corali e richiami alla tradizione, tra le ferite dell’invasione russa e il desiderio struggente di tornare a casa. Il trio, composto dai gemelli Leshchynskyi, Danylo (voce) e Valentyn (chitarra), e da Fedir Chodakov (batteria), intreccia la lingua ucraina a quella inglese per invocare un uccello – simbolo di libertà, speranza e rinascita – che attraversi la distanza, portando con sé un messaggio di resistenza e connessione.

Dolci ma non sdolcinati

Un secondo gruppo di brani si è distinto per delicatezza e profondità emotiva, con approcci stilistici più morbidi e intimisti. La Svizzera ha puntato sulla raffinatezza francofona di Zoë Më con Voyage, una ballata raffinata dal sapore quasi cinematografico, incentrata sulla metafora della cura e della crescita personale, in cui la protagonista si paragona a un fiore che sboccia solo se amato.

Allo stesso modo, la Francia ha emozionato con Louane e la sua Maman, una toccante lettera alla madre scomparsa, in cui voce, melodia e testo si fondono con semplicità per restituire un momento di struggente intimità, capace di toccare corde universali senza mai scadere nel patetismo. 

Gli audaci, tra riscatto e liberazione sessuale 

Sul fronte opposto, a far discutere e infiammare il pubblico ci hanno pensato Armenia e Finlandia, con due performance all’insegna dell’audacia e della provocazione.

L’armeno Parg ha messo in scena Survivor, un inno dance-pop alla resistenza personale, caratterizzato da una performance a torso nudo, diventata immediatamente virale. Il testo, diretto e motivazionale, rielabora un passato segnato da bullismo e derisione per la sua passione per la danza — considerata, secondo gli stereotipi, non adatta ai “veri maschi” — e accompagna una messa in scena intensa e teatrale che sottolinea un messaggio di liberazione da ogni forma di oppressione.

Più controversa, ma perfettamente in linea con la tradizione trasgressiva finlandese, è stata Ich komme di Erika Vikman: una provocazione pop in tedesco, tra doppi sensi sessuali, sensualità esplicita e beat dance martellanti. Il brano – che gioca sul doppio significato della frase “Ich komme” (“Sto arrivando”) – ha diviso critica e pubblico, ma ha confermato ancora una volta la capacità dell’Eurovision di ospitare proposte che mettono in discussione limiti estetici e culturali. 

Molto più di una gara

Così, tra radici e sperimentazioni, pathos e provocazione, l’edizione 2025 ha dimostrato ancora una volta che il Festival è più di una gara: è una cartografia viva della musica europea contemporanea, ma anche uno spazio in cui l’arte si fa specchio, voce e messaggio, capace di riflettere sé stessi negli altri e di risvegliare coscienze.

Ascolti boom

L’Eurovision Song Contest 2025 ha confermato il suo status di evento musicale di punta anche in termini di ascolti televisivi. La serata finale, trasmessa in diretta su Rai 1 sabato 17 maggio dalla St. Jakobshalle di Basilea, con il commento di Gabriele Corsi e BigMama, ha registrato una media di 4.756.000 telespettatori, pari al 33,9% di share. 

Il picco di ascolto è stato raggiunto durante l’esibizione dell’italiano Lucio Corsi, con 6.235.000 spettatori sintonizzati. Anche la proclamazione del vincitore, l’austriaco JJ con Wasted Love, ha segnato un momento di massimo interesse, toccando il 54,1% di share. 

Le semifinali, trasmesse su Rai 2, hanno ottenuto risultati significativi: la prima, andata in onda martedì 13 maggio, ha totalizzato 2.248.000 telespettatori con il 12,2% di share, vincendo la prima serata e segnando il miglior risultato di sempre per una semifinale dell’Eurovision. 

La conduzione della finale è stata affidata a Michelle Hunziker, affiancata da Hazel Brugger e Sandra Studer. Michelle ha ripetutamente omaggiato l’Italia e incantato con un abito firmato Giorgio Armani Privé: un tubino lungo e aderente, tempestato di cristalli argentati, che ne ha esaltato la bellezza. Il look, curato dalla stylist Susanna Ausoni, è stato completato da un elegante chignon, gioielli Crivelli e un make-up soft, confermando la conduttrice come una delle protagoniste della serata.  

Giuria shock 

La giuria italiana, rappresentata da Topo Gigio e composta da esperti del settore, ha penalizzato alcune delle nazioni più meritevoli, con scelte che appaiono tutt’altro che rappresentative della qualità artistica dell’edizione. In particolare, sorprende l’assenza di punti assegnati all’Austria, vincitrice del concorso, e i soli 3 punti all’Albania, arrivata ottava con l’acclamato brano Zjerm degli Shkodra Elektronike. 

La giuria — formata da Diego Calvetti, Giulia Ausanio, Mattia Marzi, Manola Moslehi, Settembre e Salvatore Carusotto — ha invece attribuito i 12 punti massimi al Regno Unito, rappresentato dalle Remember Monday con il loro mini musical in stile Disney e ABBA, e addirittura 10 punti all’Espresso Macchiato dell’Estonia, 4 punti in più di Tutta l’Italia di San Marino. 

Una votazione che sembra rispondere più a logiche strategiche che a reali criteri artistici. 

Da Nemo a JJ, gli artisti LGBT dominano l’Eurovision 

L’Eurovision continua a essere un palcoscenico di visibilità e orgoglio per la comunità LGBTQIA+. Nel 2024, Nemo, artista non binario svizzero, ha vinto il concorso con The Code, una performance che ha sfidato le convenzioni di genere, suscitando l’indignazione dei soliti bigotti per aver indossato una gonna.

Nel corso della finale 2025, Nemo ha cantato “in casa”, offrendo due performance memorabili, che hanno rappresentato una risposta artistica potente — proprio nella giornata contro l’omofobia — alle recenti dichiarazioni di Papa Leone, ancora ancorato a una visione binaria dell’identità di genere e a un’idea tradizionalista di famiglia indissolubile. Ha aperto la serata con il brano vincitore dell’anno precedente e l’ha chiusa, poco prima della proclamazione del nuovo vincitore, con il nuovo singolo Unexplainable. Quest’ultima esibizione, particolarmente intensa, si è conclusa con la rimozione della parrucca: un gesto fortemente simbolico contro ogni forma di discriminazione.

A suggellare il tutto, il passaggio di trofeo: da Nemo a JJ. Ad accomunarli non è solo un talento vocale straordinario, ma anche il coraggio del coming out, che li rende simboli di orgoglio e rappresentanza per la comunità LGBTQIA+. JJ, artista apertamente gay, è il terzo vincitore apertamente queer consecutivo, dopo Nemo e Loreen — icona pop e vincitrice nel 2023, dichiaratamente bisessuale — a conferma dell’evoluzione dell’Eurovision in una manifestazione che celebra la diversità, l’inclusione e la libertà d’espressione.

JJ ha inoltre collaborato con Conchita Wurst, l’icona drag vincitrice all’Eurovision 2014: proprio un mese fa i due artisti si sono esibiti in un mashup dei loro brani Rise Like a Phoenix e Wasted Love, intrecciando idealmente il filo arcobaleno che unisce le ultime edizioni.

Nel suo discorso di vittoria, JJ ha espresso l’orgoglio di essere il primo vincitore dell’Eurovision con origini filippine e ha dedicato il trionfo alla comunità queer globale, sottolineando il valore della rappresentazione e dell’amore come forza unificante e universale.

E ora, verso l’Austria 2026 

Con la vittoria di JJ, l’Eurovision 2026 si terrà in Austria, che ospiterà per la terza volta il concorso. JJ rappresenta la nuova generazione di artisti austriaci capaci di coniugare talento vocale spintissimo, classicità e innovazione. JJ e Conchita Wurst portano avanti la tradizione di eccellenza musicale del Paese e l’impegno per i diritti LGBT. 

LE TOP 5

Classifica Finale Top 5:

  1. Austria – JJ, “Wasted Love”436 punti

  2. Israele – Yuval Raphael, “New Day Will Rise”357 punti

  3. Estonia – Tommy Cash, “Espresso Macchiato”356 punti

  4. Svezia – KAJ, “Bara bada bastu”321 punti

  5. Italia – Lucio Corsi, “Volevo essere un duro”256 punti


Classifica Finale Giurie di Qualità Top 5:

  1. Austria – JJ, “Wasted Love”258 punti

  2. Svizzera – Nemo, “The Code”214 punti

  3. Francia – Slimane, “Mon amour”180 punti

  4. Italia – Lucio Corsi, “Volevo essere un duro”159 punti

  5. Paesi Bassi – Claude, “C’est la vie”133 punti


Classifica Finale Televoto Top 5:

  1. Israele – Yuval Raphael, “New Day Will Rise”297 punti

  2. Estonia – Tommy Cash, “Espresso Macchiato”258 punti

  3. Svezia – KAJ, “Bara bada bastu”195 punti

  4. Austria – JJ, “Wasted Love”178 punti

  5. Albania – Shkodra Elektronike, “Zjerm”173 punti


Classifica Italia – Giuria di Qualità Top 5:

  1. Regno Unito – Remember Monday, “Not Alone”12 punti

  2. Estonia – Tommy Cash, “Espresso Macchiato”10 punti

  3. Germania – Abor & Tynna, “Baller”8 punti

  4. Danimarca – Sissal, “Hallucination”7 punti

  5. San Marino – Gabry Ponte, “Tutta l’Italia”6 punti


Classifica Italia – Televoto Top 5:

  1. San Marino – Gabry Ponte, “Tutta l’Italia”12 punti

  2. Albania – Shkodra Elektronike, “Zjerm”10 punti

  3. Israele – Yuval Raphael, “New Day Will Rise”8 punti

  4. Estonia – Tommy Cash, “Espresso Macchiato”7 punti

  5. Ucraina – Ziferblat, “Bird of Pray”6 punti

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HIT NON HIT (dalla musica pop al jazz) – BLOG & PRESS di Ugo Stomeo

 

Botta e risposta tra Bruce Springsteen e Donald Trump

Bruce Springsteen, durante la prima tappa del tour con la sua E Street Band nel vecchio continente a Manchester, ha lanciato un appello contro l’operato del governo americano.

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Queste le sue parole:

«La potente E Street Band è qui stasera per invocare il potere virtuoso dell’arte, della musica, del rock ‘n roll in tempi pericolosi. A casa mia, l’America che amo, l’America di cui ho scritto, che è stata un faro di speranza e libertà per 250 anni, è attualmente nelle mani di un’amministrazione corrotta, incompetente e traditrice. Stasera chiediamo a tutti coloro che credono nella democrazia e nel meglio del nostro esperimento americano di unirsi a noi, alzare la voce contro l’autoritarismo e far risuonare la libertà!»

Un messaggio netto, che non lascia alcun margine di dialogo costruttivo, non è mancata la pronta risposta del presidente americano che col suo solito linguaggio da bullo ha risposto:

«Ho visto che questo rocker altamente sopravvalutato va in un Paese straniero per parlar male del presidente degli Stati Uniti. Non mi è mai piaciuto lui, la sua musica o le sue politiche estremiste. Non ha nessun talento.»

Una risposta, come ci si poteva aspettare da Trump, di pancia in cui non risponde nel merito. Fa sorridere quando parla di Springsteen come di un “rocker altamente sopravvalutato” come se stesse parlando dell’ultima scoperta di un talent televisivo. Pensate sia finita qui? No, Trump ha poi aggiunto: «un fastidioso coglione che ha sostenuto il corrotto Joe Biden!»

Queste le parole che Springsteen aveva usato nel sostenere la candidatura di Kamala Harris, dopo l’inevitabile ritiro dalla scena dell’ex presidente:

«Si candida per diventare il 47° presidente degli Stati Uniti. Donald Trump si candida per essere un tiranno americano. Non capisce questo Paese, la sua storia, o cosa significhi essere profondamente americani. Ed è per questo che il 5 novembre voterò per Kamala Harris e Tim Walz. Esorto tutti voi che credete nello stile di vita americano a unirvi a me».

Appello che com’è noto alle cronache non è stato ascoltato e Donald Trump è diventato il 47° presidente degli Stati Uniti.

Tornando al battibecco degli ultimi giorni Trump ha così continuato: «Sembra una prugna secca, la sua pelle è atrofizzata, farebbe bene a tenere la bocca chiusa».

Il Boss per mettere un sigillo alla questione ha appena pubblicato un album in digitale registrato live durante l’ultimo concerto a Manchester che contiene quattro canzoni, all’interno del quale ha voluto inserire il duro attacco a Trump che ha dato il via a questo recente botta e risposta.

Trump, che evidentemente non ha altre cose su cui concentrarsi, ha fatto pubblicare sui suoi canali social un video realizzato con l’intelligenza (si fa per dire) artificiale in cui lo si vede impegnato su un campo da golf lanciare una pallina con una mazza e colpire Springsteen sulla schiena, facendolo cadere dal palcoscenico. Un attacco sgradevole, vista la sua posizione dominante da presidente degli Stati Uniti, che risulta ancora più grave se si lega alla volontà di far aprire un’inchiesta contro artisti del calibro di Bono, di Byoncé e dello stesso Springsteen che hanno sostenuto la candidatura di Kamala Harris.

KARIMA: nuovo album “Canta Autori” feat. Fabio Concato e Nino Buonocore

Un ritorno alle proprie radici, alla riscoperta di suoni, colori ed emozioni che fanno parte di un bagaglio artistico ricco e variegato. È questo il punto di partenza del nuovo disco di Karima, Canta Autori, in uscita il 28 maggio (Jando Music|Via Veneto Jazz).

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Un album attraverso il quale l’Artista si avvicina con grande amore e rispetto ai grandi cantautori che hanno lasciato il segno nella musica e cultura italiana, con una versione dei loro brani personale, intima e allo stesso tempo passionale, elegante ed energica. Sono i tratti distintivi di una cantante che fin dai suoi primi passi artistici si è approcciata con grande naturalezza alla musica black, al gospel e al jazz, dimostrando grande versatilità e la capacità di esprimersi in diversi linguaggi.

In questo nuovo racconto che rivolge lo sguardo all’Italia, non potevano mancare i musicisti che l’hanno accompagnata da sempre come Bernardo Guerra alla batteria, Gabriele Evangelista al contrabbasso e il Maestro Piero Frassi al pianoforte, al suo fianco da ormai 21 anni, che ha curato tutti gli arrangiamenti. Il disco inoltre è impreziosito dalla partecipazione di Nino Buonocore, che canta con Karima il suo brano iconico Scrivimi, e Fabio Concato che ci regala una stupenda versione in duo di Buona notte a te. Il repertorio è completato da altri brani di cantautori che hanno fatto la storia della musica italiana: Anna e Marco di Lucio DallaAnna Verrà e Che ore sò di Pino DanieleIl nostro Concerto di Umberto Bindi, Prendila così di Lucio Battisti e tanti altri.

Il disco uscirà il 28 maggio 2025 e nella stessa data verrà presentato in anteprima nazionale con un live al leggendario Blue Note di Milano.

“Questo progetto – spiega Karima – vuole raccontare un pezzo di storia di musica italiana, rispettando le melodie per le quali siamo così famosi in tutto il mondo ma senza togliere le venature di quel mondo black in cui mi sono sempre sentita a casa e ormai sono conosciuta. Una delle spinte più forti che mi ha portato a ideare questo album è stata quella del pubblico che ha sempre risposto con grandi applausi ed entusiasmo alle mie interpretazioni di brani italiani durante i miei concerti e che in parte mi ha indicato la strada. Del resto a un certo punto della tua vita arrivi a voler accettare nuove sfide, getti il cuore oltre l’ostacolo e vuoi metterti alla prova in un repertorio che hai sempre amato anche se non trovavi la strada per dare voce al tuo suono.”

FRANCESCO DE GREGORI: IL TOUR RIMMEL 2025 CELEBRA I 50 ANNI DELL’ALBUM

Con un tour che toccherà tutta Italia, FRANCESCO DE GREGORI festeggia il 50° anniversario dall’uscita di “Rimmel“, il suo quarto album in studio, pubblicato nel 1975 e divenuto una pietra miliare.

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Il capolavoro che ha segnato intere generazioni con brani indimenticabili come “Pablo“, “Buonanotte Fiorellino” e la stessa “Rimmel“, verrà riproposto live integralmente in ogni data, unitamente ad altri brani di Francesco De Gregori che cambieranno in ogni tappa, rendendo ogni appuntamento unico.

Il pubblico avrà l’opportunità di vivere le emozioni dell’album e del vasto repertorio del cantautore in contesti diversi, passando da location uniche, alla magia dei teatri, dalla potenza dei palazzetti, fino all’atmosfera intima dei club che creano una connessione diretta e spontanea tra musicisti e spettatori.

de gregori
Crediti Foto Daniele Barraco

Di seguito le date estive di “RIMMEL 2025”:

23 agosto all’Arena della Regina di Cattolica (Rimini)

26 agosto al Dolmen Summer Fest di Bisceglie (Barletta-Andria-Trani)

28 agosto al Teatro al Castello di Roccella Jonica (Reggio Calabria)

30 agosto in Piazza dei Cavalieri a Pisa, in occasione di Summer Knights

4 settembre alle Cave Del Duca di Lecce

6 settembre allo Sferisterio di Macerata

10 settembre al Teatro Antico di Taormina

11 settembre al Teatro Antico di Taormina

15 settembre in Piazza Carlo di Borbone alla Reggia di Caserta, in occasione di Un’Estate da Belvedere

24 settembre all’Arena di Verona

Francesco De Gregori sarà accompagnato dalla sua band composta da Guido Guglielminetti (basso e contrabasso), Carlo Gaudiello (pianoforte), Primiano Di Biase (hammond, tastiere e fisarmonica), Paolo Giovenchi (chitarre), Alessandro Valle (chitarra, pedal steel e mandolino) e Simone Talone (batteria e percussioni). Coriste: Francesca La Colla e Cristina Greco.

Il tour “RIMMEL 2025” riprenderà il 31 ottobre con una serie di concerti nei teatri italiani, in programma tra ottobre e novembre, per poi proseguire nei palasport di Milano e Roma a dicembre. Per chiudere questo viaggio musicale, a gennaio e febbraio 2026, De Gregori si esibirà nei club, riportando la sua musica in un’atmosfera più intima e raccolta.

 Di seguito le date del tour “RIMMEL 2025 – TEATRI PALASPORT CLUB”:

TEATRI 2025

31 ottobre all’Europauditorium di Bologna

1 novembre al Teatro Verdi di Montecatini (Pistoia)

5 novembre all’Auditorium del Lingotto di Torino

8 novembre al Teatro Regio di Parma

10 novembre Teatro Carlo Felice di Genova

11 novembre al Teatro Clerici di Brescia

13 novembre al Gran Teatro Geox di Padova

14 novembre al Nuovo Teatro Giovanni da Udine di Udine

18 novembre al Teatro Augusteo di Napoli

19 novembre al Teatro Team di Bari

21 novembre al Teatro Metropolitan di Catania

24 novembre al Teatro Verdi di Firenze

PALASPORT 2025

6 dicembre all’Unipol Forum di Assago, Milano

10 dicembre al Palazzo dello Sport di Roma

CLUB 2026

23 gennaio al Vox Club di Nonantola (Modena)

24 gennaio all’Estragon di Bologna

27 gennaio al Mamamia di Senigallia (Ancona)

28 gennaio al The Cage di Livorno

30 gennaio al Teatro Cartiere Carrara di Firenze

31 gennaio all’Atlantico di Roma

2 febbraio al Land di Catania

4 febbraio all’Eremo Club di Molfetta (Bari)

5 febbraio alla Casa della Musica di Napoli

7 febbraio al Dis_Play di Brescia

8 febbraio al Palmariva Live Club di Portogruaro (Venezia)

10 febbraio all’Hall di Padova

13 febbraio alla Concordia di Venaria Reale (Torino)

14 febbraio al Fabrique di Milano

Le prevendite sono disponibili su Ticketone e nei circuiti di prevendita abituali.

Il tour è prodotto da Friends & Partners. Info: www.friendsandpartners.it.

FABRI FIBRA: nuovo singolo “CHE GUSTO C’E'” – Date del TOUR

Cosa succede “MENTRE LOS ANGELES BRUCIA“?  Sarà possibile avere un assaggio del nuovo album di FABRI FIBRA (atteso per il prossimo 20 giugno) ascoltando in radio e in digitale da venerdì 23 maggio il primo singolo estratto “CHE GUSTO C’E’“, brano che vede per la prima volta FABRI FIBRA collaborare con TREDICI PIETRO, uno dei nomi più interessanti della nuova scena.
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Era dallo scorso anno, con l’uscita di “IN ITALIA“, che Fabri Fibra non pubblicava nuova musica fatta eccezione per le collaborazioni con altri artisti. Se il buongiorno si è visto con il Red Bull 64 Bars pubblicato la scorsa settimana (dove aveva fatto un piccolo spoiler ammettendo: “Sta cominciando il caldo e c’ho il disco in uscita, Compra il biglietto che ti aspetto in prima fila“), ora questo primo singolo  (prodotto da Marz & Zef e scritto da Fibra, Davide Petrella e Zef) è pronto a inaugurare un nuovo capitolo per l’artista capace di influenzare con la sua musica più di una generazione.

“Siamo tutti cantanti (sì) ma non ci sono canzoni (no!), Siamo tutti importanti (sì) dov’è che sono i coglioni? (Boh!)” canta la premiata ditta Fabri Fibra & Tredici Pietro, due generazioni diverse che hanno trovato nel rap un linguaggio comune, un linguaggio che è arrivato anche al pubblico non solo di fan e appassionati del genere.

“«Che Gusto C’è» è, per certi versi, il capitolo successivo di «Propaganda» non solo perché è stato fatto dallo stesso team di produzione – racconta Fibra – ma perché anche in questo caso fotografa la società attuale, l’Italia di oggi, un paese dove il rap è in classifica ma non viene capito dal mainstream e l’invidia sociale porta a sminuire i risultati personali che vengono raggiunti.

Sembra sempre ci sia qualcuno che sta meglio di te, che guadagna di più e solo se ti stacchi dallo schermo ti rendi conto che nel mondo reale trovi un po’ di pace (tanto che nel testo dico «guarda il mare» ossia guarda la realtà).

Musicalmente parlando la base è prodotta da Marz e Zef ed è a tutti gli effetti rap italiano sia per il ritmo che per i suoni che per le atmosfere. Non è una formula ricopiata dal rap americano.

Parlando del featuring: “Sono felice di collaborare con Tredici Pietro che è parte della nuova scena rap italiana ma allo stesso tempo è capace di avere delle melodie molto interessanti. Ha una voce molto credibile e una motivazione molto forte che danno valore alle parole che canta nel ritornello“.

MENTRE LOS ANGELES BRUCIA“, l’11mo album della carriera di Fibra, è già preordinabile in versione Cd (in uscita il 20 giugno) e in versione vinile e Cassetta (in uscita il 27 giugno). L’album (pubblicato da Epic Records/Sony Music Italy) sarà disponibile dal 20 giugno anche in tutte le piattaforme digitali. Già sold out il doppio vinile bianco. 

Tutte le informazioni sono disponibili a questo link: https://epic.lnk.to/MLAB.

Ho iniziato a lavorare a questo disco 2 anni fa a Santa Monica. Pietrino (Chef P) ed io abbiamo iniziato ad ascoltare alcune basi e a mettere insieme così il primo scheletro del nuovo lavoro – ha raccontato FABRI FIBRA – Ricordo che dovevo tornare in Italia ma una tempesta si era abbattuta sulla città e rimasi bloccato a LA per giorni.
Tra gennaio e febbraio di quest’anno mi sono chiuso in studio per chiudere l’album cercando, tra i tanti brani a cui avevo lavorato, di comporre il puzzle perfetto. Ascoltavo e riascoltavo le tracce in continuazione, chiuso nella mia bolla senza guardare cosa stava accadendo fuori dalla porta del mio studio.
Un giorno accendo la tv e vengo investito dalle notizie che arrivavano da Los Angeles e dalla voce di un servizio al telegiornale che dice: “Mentre Los Angeles Brucia è morto David Lynch”.
Mi sono reso conto di quanto le nostre vite siano ciniche ed egoriferite al punto che anche mentre una città brucia, un paese viene bombardato o si combatte una guerra in un posto lontano da noi nel mondo noi continuiamo ad andare avanti con la nostra solita vita, abitudinaria e al sicuro.
mi sono domandato: Mentre il mondo va a puttane, e ci succede qualunque cosa attorno, noi cosa facciamo?”

Le canzoni del nuovo album faranno sicuramente capolino nella scaletta del FESTIVAL TOUR 2025 che vedrà FABRI FIBRA tornare sul palco a più di due anni di distanza dall’ultimo live e fare tappa nei principali Festival estivi italiani. A queste date si aggiungono due appuntamenti unici: il 7 luglio al Circo Massimo di ROMA e il 30 settembre all’Unipol Forum di Milano.
I biglietti sono già disponibili su www.ticketone.it e nei punti vendita abituali.  Per info: https://www.friendsandpartners.it/in-tour/fabri-fibra-festival-tour-2025

Questo il calendario aggiornato del tour prodotto e organizzato da Friends and Partners:

3 luglio            TRENTO                      Trento Live Fest                     data zero
7 luglio            ROMA                         Circo Massimo
10 luglio          BOLOGNA                   Sequoie Music Park
11 luglio          SERVIGLIANO (FM)    Nosound Fest
14 luglio          COLLEGNO (TO)         Flowers Festival
16 luglio          PIACENZA                   Piacenza Summer Cult
18 luglio          BERGAMO                  Nxt
23 luglio          ASSISI (PG)                 Riverock Festival
25 luglio          VILLAFRANCA (VR)     Villafranca Festival
26 luglio          ESTE (PD)                    Este Music Festival
29 luglio          MAJANO (UD)            Festival Di Majano
03 agosto        VIESTE (FG)                 Vieste Summer Fest
7 agosto          ALGHERO (SS)            Alguer Summer Festival
10 agosto        PESCARA                    Zoo Music Fest
12 agosto        FOLLONICA (GR)        Parco Centrale
13 agosto        FORTE DEI MARMI (LU) Villa Bertelli Live
16 agosto        TERMOLI (CB)             Arena del Mare 42°15°
18 agosto        BARLETTA (BT)           Oversound Music Festival
20 agosto        AGRIGENTO               Live Arena
21 agosto        CATANIA                    Sotto Il Vulcano Fest
23 agosto        ROCCELLA JONICA (RC) Roccella Summer Festival
29 agosto        CATTOLICA (RN)         Arena Della Regina
30 agosto        EMPOLI (FI)                Beat Festival
5 settembre    NAPOLI                       Ex Base Nato
30 settembre  MILANO                     Unipol Forum

 

MARLENE KUNTZ live con ORCHESTRA diretta da Rodrigo D’Erasmo

Dopo il grande successo dello scorso anno per i festeggiamenti dei 30 anni del loro disco d’esordio, Catartica, che ha visto la band protagonista del CATARTICA TOUR, un tour trionfale in Italia e in Europa, i MARLENE KUNTZ saranno protagonisti di 3 live da non perdere: MARLENE KUNTZ CON ORCHESTRA

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La band porterà in scena il proprio repertorio musicale con il prestigioso accompagnamento di un’orchestra sinfonica diretta da Rodrigo D’Erasmo, musicista e direttore d’orchestra di straordinario talento, che aggiungerà il suo tocco unico e visionario a questo progetto.

Questi appuntamenti sono un evento esclusivo e irripetibilein cui i brani più celebri della band – autentiche pietre miliari del rock italiano – saranno impreziositi da nuove sonorità grazie agli arrangiamenti orchestrali, per dare vita a uno spettacolo che segnerà un nuovo capitolo nella storia del rock italiano.

Sarà un viaggio musicale emozionante e inedito, dove la potenza e l’intensità dell’anima rock dei Marlene Kuntz si fonderanno con la maestosità e la raffinatezza dell’orchestra sinfonica in un’esperienza artistica che celebra l’unicità e l’eccellenza.

La città di Roma si aggiunge al calendario di questo tour unico, ecco i tre appuntamenti da segnare in agenda, a cura di Kashmir Music:

MARLENE KUNTZ CON ORCHESTRA

1 luglio – PADOVA, Sherwood Festival
4 luglio – FIRENZE, Anfiteatro Delle Cascine Ernesto de Pascale
6 settembre – ROMA, Teatro Romano di Ostia Antica

Biglietti disponibili qui:
bit.ly/MarleneKuntz-Orchestra

“Dopo l’incredibile sbornia elettrica presa col Catartica tour, nel quale abbiamo scoperto quanta energia fisica e mentale sia ancora a nostra disposizione, sono particolarmente eccitato all’idea di intraprendere questo viaggio con l’orchestra, che rappresenterà per moltissimi aspetti un contraltare eclatante ed eccitante rispetto alle bordate puramente elettriche di tutta la stagione 2024 – commenta Cristiano Godano.
L’idea del concerto con orchestra riveste per noi una fascinazione speciale: non si tratterà di appiccicare alle proprie composizioni originali un suono estraneo che le colori ammorbidendole, ma di inserire, intrecciandoli alle partiture originali, note e timbri nuovi, per andare verso un’atmosfera fascinosa e reinventata. 
Il pubblico, messo a contatto coi nostri pezzi più noti mescolati a scelte meno ricorrenti e adattissime a questa rielaborazione, verrà catapultato all’interno di un mondo peculiare, ne verrà avvolto, inglobato, rapito, perché le caratteristiche di alcuni nostri pezzi sono perfette per accogliere il trattamento di un’orchestra che si spingerà in territori in bilico fra correttezza e azzardo. La scelta della direzione artistica di Rodrigo d’Erasmo è volta a ottenere infatti questo risultato: ottenere un mix equilibrato fra l’approccio ortodosso e quello sperimentatore, fra la tradizione del rock e la inclassificabilità di zone musicali indistinte. Con l’intensità nostra tipica a farla da padrone per il godimento del nostro affezionato pubblico e della curiosità di chi vorrà scoprirci.”

MAHMOOD: È PARTITO IL N.L.D.A. TOUR

Dopo il successo dei primi appuntamenti dello scorso ottobre, MAHMOOD torna a calcare i palchi dei palasport con la seconda parte del suo N.L.D.A. TOUR, prodotto da Friends & Partners.

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L’imperdibile show, che ha fatto emozionare già migliaia di persone ha fatto già tappa il 17 maggio all’Unipol Arena di Bologna. Si prosegue il 20 maggio al Palazzo dello Sport di Roma, il 21 maggio al Palapartenope di Napoli, il 24 maggio all’Inalpi Arena di Torino, per poi concludere il 25 maggio all’Unipol Forum di Milano.
Info e biglietti: www.ticketone.it e www.friendsandpartners.it.

Il concerto è stato concepito come un rave teatrale con diversi quadri estetici a volte sognanti a volte più underground, a sottolineare i molteplici mondi di MAHMOOD e le sue esperienze, facendo vedere la sua evoluzione e crescita grazie a tutte le esperienze vissute e trasportando il sapore dei club europei nella dimensione amplificata dei palasport.

Lo show – che vede Type-Ten alla direzione creativa – è  diviso in tre parti,  in cui ogni dettaglio supporta e valorizza il racconto in modo coerente. A livello stilistico la scelta dei visual, delle coreografie, delle luci e degli abiti indossati per ciascuno di questi momenti si amalgama alla storia e ne enfatizza ancora di più le sensazioni.

L’avventura di MAHMOOD parte nello studio di un dentista dove, a causa dell’anestesia, si addormenta e inizia a sognare, immaginando di intraprendere un viaggio. La prima parte dello spettacolo è un volo verso l’ignoto, una pista di decollo verso qualcosa di sconosciuto. La seconda fase del viaggio rappresenta il tragitto, la parte più onirica e intima del live, che sfocia infine nella terza e ultima parte dello show: l’arrivo, un arrivo sulle nuvole, questo il paesaggio rappresentato anche nei visuals – creati per l’occasione da Tommaso Ottomano -, il raggiungimento di un non-luogo, che in realtà è uno stato d’animo, l’oggi, il presente. Rappresenta l’evoluzione del percorso artistico di Mahmood, che mostra come è cambiato e come sia arrivato fino ad oggi.

Numerosi gli elementi metallo nel live, materiale usato per le colonne elettrichem e il pianoforte in movimento – che si presenta nel momento più intimo dello show -, a richiamare l’atmosfera presa in prestito dall’opera giapponese Ghost in the Shell. A questo vanno ad aggiungersi i richiami alla Piramide, simbologia legata alle origini dell’artista: la scala al centro della scena è piramidale, così come le luci – composte da 300 fari – e laser, con light design a cura di Douglas Green.

Lo spettacolo, come un’onda, culla e trascina il pubblico dritto al cuore delle sue hit, alternando momenti profondi e delicati a blocchi adrenalinici, accompagnato da un corpo di ballo, con le coreografie a cura di Carlos Diaz Gandia.

In scaletta tutti i brani che più hanno segnato la carriera di MAHMOOD e quelli appartenenti all’ultimo disco “NEI LETTI DEGLI ALTRI” (disco di platino e con più di 820 milioni di stream, pubblicato il 16 febbraio 2024), che dà il nome allo show, oltre a “SOTTOMARINI”, presentato a sorpresa durante la finale della 75° edizione del Festival di Sanremo, dove la sera precedente ha co-condotto la puntata dedicata alle cover al fianco di Carlo Conti e Geppi Cucciari.

Scritta da MAHMOOD, “SOTTOMARINI” è una ballad che fa immergere l’ascoltatore nell’universo intimo dell’artista. Un racconto sincero, a cuore aperto, dove i sottomarini diventano una metafora per descrivere la profondità, senza fermarsi alla superficie. L’infanzia è il punto di partenza del brano ma anche un simbolo universale di purezza, autenticità, amore incondizionato, di vita senza maschere, del prendersi cura e preservare il bambino interiore che MAHMOOD ha ancora dentro di sé.

Autore e cantante stimato nella scena italiana e internazionale, MAHMOOD conta oggi 37 dischi di platino e 6 dischi d’oro in Italia, 6 dischi di platino e 3 dischi d’oro all’estero e ha oltre 4 miliardi di stream totali all’attivo. Questa ultima parte del N.L.D.A. TOUR rappresenta la chiusura di un capitolo dedicata al suo ultimo progetto discografico.

mahmood

N.L.D.A. TOUR – PALASPORT

 

17 maggio 2025 – Bologna, Unipol Arena

20 maggio 2025 – Roma, Palazzo dello Sport

21 maggio 2025 – Napoli, Palapartenope

24 maggio 2025 – Torino, Inalpi Arena

25 maggio 2025 – Milano, Unipol Forum

Prevendite disponibili su www.friendsandpartners.it

Mia Martini: A 30 anni dalla scomparsa esce l’album “TARAB” con canzoni inedite e interpretazioni alternative

A 30 anni dalla scomparsa di MIA MARTINI è uscito “TARAB” l’album con canzoni inedite e interpretazioni alternative di brani già noti proposti con nuovi arrangiamenti e con la produzione artistica di Maurizio Piccoliin digitale, in cd e in doppio Vinile Crystal (Nar International/Warner Music Italy).
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Quando Maurizio Piccoli mi ha contattato per chiedermi di occuparmi della produzione di questo progetto, senza esitazioni ho detto sì e – afferma Massimo Massagrande, produttore esecutivo – da subito ho notato l’impegno da parte di tutte le persone coinvolte nel voler realizzare un progetto di qualità che esprimesse al meglio l’ammirazione e il rispetto verso Mia Martini“. 

Tarab deriva dall’arabo tarabi (طرب) che significa “agitarsi”, “danzare” o “divertirsi con la musica”. È una parola che incarna lo stato d’estasi che si vive quando si ascolta una musica che ci piace molto, che ci emoziona e ci permette un distacco dal luogo in cui siamo, per trasportarci altrove. È una delle dieci parole al mondo che non possono essere tradotte con un unico termine in un’altra lingua, ma che devono essere spiegate utilizzando più parole. 

Ad accompagnare l’uscita  in radio, Il fiume dei profumi”.  E se nella versione pubblicata nel 1992 nel disco “Lacrime” avevamo potuto ascoltare il brano scritto, suonato, arrangiato e prodotto da Biagio Antonacci, in questa versione inedita l’ascoltatore potrà entrare nella casa di Antonacci, in quell’ottavo piano di via Fiordalisi a Rozzano, e ascoltare il provino originale registrato nell’inverno del 1991 quando la grande Mimì cantò per la prima volta il brano accompagnata dallo stesso Antonacci (un giovane cantautore che da lì a poco sarebbe arrivato al grande successo) con la sua tastiera Yamaha DX7. 

Per il lancio dell’album è stato realizzato anche il videoclip de “Il fiume dei profumi” (ideazione e editing di Giuseppe Coviello che ha curato anche l’artwork e le grafiche della copertina): una serie di immagini suggestive che accompagna lo spettatore verso una sorpresa finale.

mia martini

“L’idea di onorare il trentennale della scomparsa di Mia Martini è nata all’inizio del 2024. Fin da subito ci è stato chiaro il progetto di elaborare brani, rarità inedite e performance vocali, anch’esse inedite, ascoltabili solo in rare registrazioni dal vivo o realizzate in studio durante le prove per i concerti. Il lavoro vero e proprio – racconta Maurizio Piccoli – ha preso due strade: quella dell’utilizzo della sola voce presente nelle registrazioni dei provini in audiocassette e Dat e quella di costruire nuovi arrangiamenti per la gran parte dei brani con l’intento di vestire di suoni e ritmi più moderni la sua magnifica voce. Un motto mi ha accompagnato in questo anno di lavoro regalare a Mimì una nuova primavera dopo quel maggio rubato nel 1995. Risultato finale è stata per me una sorta di frequentazione giornaliera con Mimì e la sua voce preziosa presente in una quarantina di brani, quelli scelti inizialmente, sui quali – prosegue Piccoli –  ho lavorato sempre in contatto con Franco Canuto, così da fruire dei suoi puntuali e partecipati consigli di profondo conoscitore dell’artista, che ha dato un importante contributo per portare a termine questo progetto che rappresenta le diverse sfaccettature musicali e interpretative di Mia Martini che da più di cinquant’anni ci regala grandi emozioni.”

mia martini

Questa la tracklist dell’album con importanti informazioni sulle versioni presenti:


TARAB (Soffio d’anima)”
 composizione inedita datata tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta. Si tratta di un brano di soli vocalizzi molto suggestivo; Madre e Figlia, inedito del 1982 che grazie a questo progetto vede la luce, composto dalla stessa Mia per quanto riguarda il testo e da Guido Guglielminetti per la musica, tratta del rapporto tormentato tra una madre e una figlia.  Il fiume dei profumi” brano all’origine pubblicato nell’album “Lacrime” del 1992. La versione contenuta in questa raccolta è una prova registrata nello studio di casa di Biagio Antonacci nel 1991. “Il Pescatore” canzone dell’amatissimo Fabrizio De Andrè, già presente live nel disco “Miei compagni di viaggio” (1983), viene rispolverata dall’artista negli anni ’90 con un cantato completamente diverso dal precedente e con un arrangiamento del tutto inedito. “Di tanto amore”, venne pubblicata nell’album “Danza” del 1978. Mimì amava rispolverare qualche suo brano del passato con l’intenzione di inserirlo in un nuovo progetto. Questa versione è un cantato del 1992 del brano composto da Ivano Fossati. “Almeno tu nell’universo” uno dei brani più rappresentativi del repertorio dell’artista, sicuramente quello che la riportò al successo dopo un periodo di silenzio. Scritto da Bruno Lauzi sulle musiche di Maurizio Fabrizio, qui nel cantato del provino che fu fatto ascoltare alla commissione esaminatrice del festival di Sanremo del 1989. “Stiamo come stiamo” fu presentato a Sanremo 1993 dalla coppia Mia Martini – Loredana Bertè. Questa versione, nell’interpretazione da solista, fu provinata in studio. Il brano, di Maurizio Piccoli e Loredana Bertè, piaceva particolarmente a Mimì, tanto da inserirlo nella scaletta del tour dello stesso anno. “Io e la musica di Amedeo Minghi  e Antonio Coggio, descrive il rapporto simbiotico che ogni artista vive con la musica. Questa versione inedita doveva far parte di un progetto a supporto del singolo “Spaccami il cuore”. Verrà poi ripresa e inserita nell’album “La mia razza” pubblicato nel 1990. “All blues, sicuramente uno dei brani più conosciuti del grande Miles Davis. Questa versione inedita è del 1991. “Vivo” canzone inedita del 1977, era uno dei brani candidati a entrare nell’album “Per amarti” dove Mia sfodera un’interpretazione intensa con un’estensione vocale eccezionale. 

Un altro atlantico” brano dal testo intenso a opera di Maurizio Piccoli su una splendida melodia di Maurizio Fabrizio. In questa versione inedita è impreziosito da un’interpretazione straordinaria. Inizialmente era stato pensato per la partecipazione a Sanremo 1990 e in quella versione verrà poi inserito nell’album “La mia razza” pubblicato nello stesso anno. Il giorno che verrà (Nanneò)” pubblicato con il titolo “Nanneò” nell’album “Mimì” (1981) e caratterizzato da soli vocalizzi, fu poi ripreso da Mia ed arricchito con un testo inedito. Questo brano, firmato proprio da Mia Martini testo e musica, è un canto positivo e festoso, un canto di speranza, la speranza di diventare madre un giorno… il giorno che verrà. “Canto del cuore (Canto universale), pubblicato originariamente nel 1978 da Dario Baldan Bembo con il titolo “Canto Universale” e con lo pseudonimo di Jimmy Browning di cui Mia Martini riscrisse il testo in maniera decisamente autobiografica definendolo “il canto della mia passione” e si diceva molto dispiaciuta che non fosse stato mai pubblicato. La versione qui presente è la prima realizzata da Mia Martini dello stesso brano. “Buio brano molto intenso, scritto e composto da Mimmo Cavallo, pubblicato postumo nel 2004 e qui in una versione con una struttura musicale diversa. Doveva far parte dell’album “Lacrime“, ma avendo il brano una valenza forte e trainante, si pensò di accantonarlo per trovargli poi collocazione in un futuro progetto. Si tratta di un canto del dolore: “questo buio che mi spegne le stelle ad una ad una…“. “Bagnara inedito della metà degli anni ’80 dedicato al suo paese natale. La particolarità di questa melodia è quella di essere costituita da vocalizzi, ispirati a un immaginario canto delle sirene. Il brano è stato arricchito da registrazioni ambientali (rumore del mare e altro) effettuate dalla stessa Mimì su una spiaggia di Bagnara Calabra. “Inno composto dalla coppia Michele Piccoli – Dario  Baldan Bembo, già pubblicato nell’album del 1974 “È proprio come vivere“, è uno dei più raffinati di tutta la discografia dell’artista e comunque uno dei suoi preferiti, inserito nelle scalette di quasi tutti i suoi tour: Mimì ha sempre manifestato il desiderio che questa versione inedita del 1992 potesse essere inserita in uno dei suoi futuri album. “Che sia un amore” con un parlato di commiato accompagnato dalla musica suggestiva di Maurizio Piccoli. Le parole di speranza sono tratte da una lunga poesia di Claudio Baglioni intitolata “Oltre la collina” che all’epoca veniva accompagnata da una musica del compositore Antonio Coggio. “Uomini Farfalla” già contenuta nell’album “Lacrime” del 1992, è una canzone che l’artista commissionò all’amico e compositore Maurizio Piccoli chiedendogli di trattare con delicatezza il tema dell’omosessualità. Questa è una versione con un’interpretazione molto intensa, inedita su una base che era stata realizzata da Maurizio Piccoli nel suo studio di casa.

BOOMDABASH & LOREDANA BERTÈ di nuovo insieme nel nuovo singolo “UNA STUPIDA SCUSA”

Boomdabash e Loredana Bertè tornano con un nuovo singolo dal titolo “Una stupida scusa” (EMI Records Italy – Universal Music Italia).

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Una delle band più apprezzate nella scena contemporanea e la regina della musica italiana di nuovo insieme in un brano dal sapore squisitamente reggae che però viaggia quasi controcorrente rispetto al classico singolo estivo.

Si tratta della seconda collaborazione della band salentina con Loredana dopo il successo del precedente singolo “Non ti dico no”, certificato doppio Disco di Platino e diventato il brano più trasmesso dalle radio nel 2018.

Questo pezzo è un ritorno dei Boomdabash alle sonorità reggae che ci hanno da sempre caratterizzato. Mi piace definire questo singolo come una lover hit che racconta l’amore tra gli opposti, le diversità che si uniscono fino a fondersi in un’unica entità. È pervaso quasi di malinconia e catapulta l’ascoltatore non più su una spiaggia bruciata dal sole di agosto ma in una notte d’estate dove la luna si riflette sullo specchio del mare. Se si parla di Luna e di reggae non poteva esserci compagna di viaggio migliore di Loredana, con cui collaboriamo per la seconda volta.” – racconta Biggie.

“Nelle notti d’estate in cui Giove bacia Venere lasciatevi sedurre da questa canzone in cui la mia voce ritrova il sound dei miei amici Boomdabash e del mio amato reggae. Un mix ancora una volta vincente che si muove tra malinconia e desiderio, con un’immagine particolare e intensa della luna che balla riflessa sulle onde del mare” – racconta Loredana Bertè.     

“Una stupida scusa” è un brano che non vuole solo far ballare, ma anche e soprattutto emozionare, arrivando al cuore degli ascoltatori.

 

RIHANNA – FUORI IL NUOVO SINGOLO “FRIEND OF MINE”

Dopo una lunga attesa Rihanna torna a cantare con “Friend of Mine”, il nuovo singolo disponibile su tutte le piattaforme digitali e accompagnato dal videoclip musicale. Il brano è estratto dalla colonna sonora originale di “I Puffi – Il Film”, disponibile nelle sale cinematografiche in Italia dal 27 agosto. L’intera colonna sonora sarà disponibile su tutte le piattaforme dal 13 giugno.

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“Friend of Mine” è il secondo singolo estratto dalla colonna sonora del film dopo “Higher Love” di DESI TRILL con Dj Khaled, Cardi B, Natania e Subhi. Oltre a un cast costellato di star, fra cui la stessa Rihanna che presterà la voce a Puffetta nella versione originale de “I Puffi – Il Film”, la pellicola conterrà anche una terza canzone originale cantata da Tyla. “Friend of Mine” è un brano synth pop vivace e allegro, perfetto per accompagnare le nuove avventure dei Puffi, rappresentati anche nel videoclip ufficiale a fianco a Rihanna, calata all’interno delle scenografie del film per un effetto fiabesco e sognante.

Rihanna è una delle pop star di fama mondiale più riconoscibili e amate degli ultimi vent’anni, con una carriera cominciata con hit del calibro di “Pon De Replay”, disco d’oro in Italia, e “SOS” e continuata con uno stile e una voce che ha cambiato l’intera industria musicale. L’artista diventa ufficialmente un’icona globale nel 2007 con “Umbrella”, doppio disco di platino in Italia, contenuta nell’album “Good Girl: Gone Bad”, anch’esso disco di platino. La carriera di Rihanna prosegue con ulteriori certificazioni, fra cui il triplo platino di “Love The Way You Lie”, memorabile featuring con Eminem, e il platino di “Love on the Brain”, oltre a importantissimi riconoscimenti, fra cui la vittoria di 9 Grammy Awards, 13 American Music Awards, 12 Billboard Music Awards e una candidatura agli Oscar nel 2023 per la Miglior Canzone Originale con “Lift Me Up”, contenuta nella colonna sonora del film “Black Panther: Wakanda Forever”.