Bruce Springsteen, durante la prima tappa del tour con la sua E Street Band nel vecchio continente a Manchester, ha lanciato un appello contro l’operato del governo americano.
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Queste le sue parole:
«La potente E Street Band è qui stasera per invocare il potere virtuoso dell’arte, della musica, del rock ‘n roll in tempi pericolosi. A casa mia, l’America che amo, l’America di cui ho scritto, che è stata un faro di speranza e libertà per 250 anni, è attualmente nelle mani di un’amministrazione corrotta, incompetente e traditrice. Stasera chiediamo a tutti coloro che credono nella democrazia e nel meglio del nostro esperimento americano di unirsi a noi, alzare la voce contro l’autoritarismo e far risuonare la libertà!»
Un messaggio netto, che non lascia alcun margine di dialogo costruttivo, non è mancata la pronta risposta del presidente americano che col suo solito linguaggio da bullo ha risposto:
«Ho visto che questo rocker altamente sopravvalutato va in un Paese straniero per parlar male del presidente degli Stati Uniti. Non mi è mai piaciuto lui, la sua musica o le sue politiche estremiste. Non ha nessun talento.»
Una risposta, come ci si poteva aspettare da Trump, di pancia in cui non risponde nel merito. Fa sorridere quando parla di Springsteen come di un “rocker altamente sopravvalutato” come se stesse parlando dell’ultima scoperta di un talent televisivo. Pensate sia finita qui? No, Trump ha poi aggiunto: «un fastidioso coglione che ha sostenuto il corrotto Joe Biden!»
Queste le parole che Springsteen aveva usato nel sostenere la candidatura di Kamala Harris, dopo l’inevitabile ritiro dalla scena dell’ex presidente:
«Si candida per diventare il 47° presidente degli Stati Uniti. Donald Trump si candida per essere un tiranno americano. Non capisce questo Paese, la sua storia, o cosa significhi essere profondamente americani. Ed è per questo che il 5 novembre voterò per Kamala Harris e Tim Walz. Esorto tutti voi che credete nello stile di vita americano a unirvi a me».
Appello che com’è noto alle cronache non è stato ascoltato e Donald Trump è diventato il 47° presidente degli Stati Uniti.
Tornando al battibecco degli ultimi giorni Trump ha così continuato: «Sembra una prugna secca, la sua pelle è atrofizzata, farebbe bene a tenere la bocca chiusa».
Il Boss per mettere un sigillo alla questione ha appena pubblicato un album in digitale registrato live durante l’ultimo concerto a Manchester che contiene quattro canzoni, all’interno del quale ha voluto inserire il duro attacco a Trump che ha dato il via a questo recente botta e risposta.
Trump, che evidentemente non ha altre cose su cui concentrarsi, ha fatto pubblicare sui suoi canali social un video realizzato con l’intelligenza (si fa per dire) artificiale in cui lo si vede impegnato su un campo da golf lanciare una pallina con una mazza e colpire Springsteen sulla schiena, facendolo cadere dal palcoscenico. Un attacco sgradevole, vista la sua posizione dominante da presidente degli Stati Uniti, che risulta ancora più grave se si lega alla volontà di far aprire un’inchiesta contro artisti del calibro di Bono, di Byoncé e dello stesso Springsteen che hanno sostenuto la candidatura di Kamala Harris.
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