Se l’intelligenza artificiale che si studia in tutte le università del mondo, viene utilizzata per creare giocattoli digitali idioti sul web, viene da pensare che forse Naom Chomsky, non aveva tutti i torti, quando si scagliava contro l’uso superfluo della cosiddetta ingegneria generativa.
L’ultimo ritrovato di ludopatia da entertainment digitale si chiama Starter Pack, che grazie agli algoritmi di Chatgpt, è in grado di comporre in pochi secondi, l’immagine in 3D di un pack che ti raffigura come un pupazzo palstificato accessoriato da gadget che dovrebbe rappresentare il tuo lavoro e i tuoi “strumenti” d’uso. Così, ecco che un musicista, appare come un piccolo pupazzo sotto plastica con accanto altrettanti minigadgets tipo amplificatore, chitarra e jack. Un filosofo come un bonsai- pupazzo vestito da docente universitario, con accanto un libro, una lampadina e una o più lauree, un artista come un puffo con accanto una tavolozza, un pennello e una tela bianca, un calciatore, ovviamente piccolo come Nanu Galderisi, con accanto un pallone, uno scudetto e magari, un avviso di garanzia per scommesse illegali. Il giochino sta imperversando sui social peggio dei reel danzerecci su Tik Tok. Ho notato con un certo disgusto, che anche molti miei amici, si sono affrettati nel postare sui social il loro Starter pack, come a dire:
“Hey raga, ci sono anche io. Ecco il mio cv ludico digitale in formato gadget, Non lo trovi in edicola ma sui social e ovviamente è gratuito”.
Il prompt che permette di creare figures personalizzate attraverso Chatgpt, sta spopolando sul web al punto, che molte aziende specializzate nel cercare talenti, professionisti e figure professionali, potrebbero anche richiederlo come allegato via mail. La personalizzazione ovviamente dipende da te, puoi renderla credibile o totalmente fake, dipende dalla tua fantasia e dalla tua creatività o dalla tua demenza presunta o reale che sia. Ovviamente per lanciare il “nuovo giocattolo digitale” servono esempi illuminanti, così sul web sono apparsi gli Starter Pack di Elon Musk e di Volodymyr Zelensky , in testa insieme a Donal Trump nella classifica mondiale dei personaggi più popolari nel mondo.
Insomma creare il tuo avatar sul cellulare, non basta più. Ora ci vuole il packaging in formato edicola. Avete presente la serie delle piramidi egizie? Quelle in cui il primo pezzo ( il mattoncino in scala) della piramide di Cheope costa solo 1 euro, mentre i restanti 250 euro costano 9 euro cadauno? Più o meno l’idea è questa. La differenza è che lo Starter Pack è gratuito. Quindi a cosa serve se non è nemmeno commerciabile? A niente. Il punto è proprio questo, più roba inutile si diffonde nei social, più la gente si rimbambisce nella ludopatia. Più gioca con il pupazzo Musk, meno pensa ai soldi che ci sottrae, e che toglie alla ricerca, alle università, all’ambiente e alla fame nel mondo.
Tra qualche anno, i posteri scriveranno che all’inizio di questo millennio, sono stati sufficienti appena 25 anni, per trasformare la società, in una sorta di sterminato centro commerciale di stupidaggini assortite, praticamente come un emporio Tiger più esteso della Silicon Valley. Ma tranquilli, ci vorrà tanto tempo, quindi non facciamo prendere dal panico. Possiamo dedicarci in tutta serenità alla ludopatia più demenziale dell’imprenditoria digitale e artificiale. Da fonti autorevoli, abbiamo ragione di credere che la Commissaria UE per la gestione della crisi, Hadja Lahbib abbia incaricato Chatgpt di diffondere il suo personalissimo Starter Pack, con incluso il kit di sopravvivenza in caso di guerra nucleare. Peccato duri solo 75 secondi.
Fermate il mondo, voglio scendere.
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