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Sanremo 2025: prima conferenza stampa con Conti, Clerici e Gerry Scotti

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Dalla Sala Stampa Ariston Roof, si è tenuta oggi la conferenza stampa di apertura della 75° edizione del Festival di Sanremo.

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Sono intervenuti Alessandro Mager,  Sindaco Comune di Sanremo; Fabrizio Casinelli, Direttore Ufficio Stampa Rai; Marcello Ciannamea, Direttore Intrattenimento Prime Time; Claudio Fasulo, Vicedirettore Intrattenimento Prime Time; Alessandro Sindoni, Assessore al Turismo, Manifestazioni e Sport; Carlo Conti, Direttore Artistico; Antonella Clerici, Gerry Scotti, i co- conduttori della prima serata.

sanremo

Questo il report della conferenza:

 

Clerici e Scotti, domani sera, al fianco di Conti

Carlo Conti, nella prima serata, sarà affiancato da Antonella Clerici e Gerry Scotti. Grande attesa per i primi ospiti: Jovanotti e il significativo duetto di Noa e Mira Awad su “Imagine”.

“Ho deciso di cambiare ogni sera compagni di viaggio”, ha detto il direttore artistico. “Antonella è una sorella e Gerry è diventato un mio fratello in un certo senso: abbiamo preso il Covid insieme e ci confortavamo quando eravamo in ospedale. Non hanno bisogno di presentazione, sono due colonne della televisione italiana”.

Poi il pensiero ad un altro grande delle televisione che purtroppo ci ha lasciato: “Per me ci sarebbe dovuto essere una quarto elemento portante: Fabrizio Frizzi”. Applauso sentito al conduttore scomparso nel 2018.

Le parole del direttore Artistico e il pensiero a Ernesto Assante

Conti “Trovo un Festival cresciuto, rispetto alla mia ultima edizione, mi piace ciò che trovo di nuovo, ma ci tengo molto a dedicare un momento a chi ci ha lavorato ed è in pensione, ma soprattutto a chi non c’è più e il mio pensiero va a Ernesto Assante”. Il giornalista ricordato dal direttore artistico è stato uno tra massimi critici musicali italiani. Firma storica di Repubblica, autore di libri, articoli, eventi e programmi tv Assante si è spento lo scorso anno, a 66 anni, a causa vittima di un’ischemia.

L’emozione del vicedirettore dell’Intrattenimento Prime Time

Claudio Fasulo, Vice Direttore della Direzione Intrattenimento Prime Time: “Non ci siamo mai lasciati, ma è un vero piacere essere qui”, dice mentre lascia trapelare l’emozione.

Conti: “Ho tolto i monologhi, ma mandiamo messaggi importanti in altro modo” 

Il Festival si aprirà nel segno della pace. Il direttore artistico ha deciso di portare sul palco dell’Ariston l’artista palestinese Mira Awad e la cantante israeliana Noa che canteranno Imagine di John Lennon.

“Non ci saranno i monologhi ma si potrà parlare comunque e ci saranno messaggi potenti. L’esibizione di Mira Awad e Noa è il nostro NO alla guerra”.

Carlo Conti affiancato da due colonne della televisione: Antonella è mia sorella e Gerry, in qualche modo, è diventato un fratello”

Carlo Conti: “Inizierò la prima serata con un brano del Maestro Ezio Bosso, rielaborato dall’orchestra dell’Ariston, e con alcune sue parole che hanno ispirato la mia direzione artistica. Lui disse: ‘La musica, come la vita, si fa in un solo mondo: insieme’. Per questo ho deciso di cambiare ogni sera compagni di viaggio e i primi due sono Antonella Clerici e Gerry Scotti”.

Carlo Conti: “Non ho avuto nessun tipo di pressione politica” 

A chi chiede al direttore artistico se la scelta di eliminare i monologhi sia in qualche modo “politica”, Conti risponde: “Io non cerco le polemiche. Inevitabilmente ci sono state e ci saranno altrimenti non sarebbe Sanremo, ma io non le cerco”.

Poi ha specificato: “L’azienda si è fidata di me e mi ha dato carta bianca. Parlo a tutti gli spettatori, e voglio offrire al pubblico uno spettacolo con ritmo. Cercherò di finire presto e di rispettare gli orari, cercheremo di chiudere alle 1.20. Poi voglio dire che una parola forte vale più di una chiacchierata, anche se rispetto i monologhi. Messaggi ne daremo: quello di pace con la canzone ‘Imagine’, poi ci sarà Edoardo Bove (il giocatore della Fiorentina, colto da un malore in campo il 1° dicembre, ndr.) che racconterà come sta vivendo un momento difficile, e poi Paolo Kessisoglu che, insieme alla figlia, canterà una canzone sul disagio dei giovani che non escono più di casa. La politica starà fuori”.

Autotune all’Ariston: un aiuto o una scelta al passo con i tempi?

Un tema che ha sollevato polemiche, è quello dell’uso dell’autotune, quest’anno consentito. Già Francesco Gabbani, che partecipa con il brano “Viva la vita”, aveva detto: “Quest’anno la gara si è spostata più sul personaggio che sulla canzone”, alludendo all’ “aiutino” che l’autotune può dare all’intonazione.

La domanda è stata posta anche al direttore artistico che ha risposto: “Quest’anno è consentito come sfumatura, come effetto vocale, non come correttore dell’intonazione. Oggi come oggi molti cantanti lo usano, per l’intonazione ma anche come effetto. Qui al Festival alcuni modelli non sono stati accettati altri sì, ma credo si debba essere al passo con i tempi. Mi pare che comunque le grandi voci non manchino”.

Scotti: “Nessun accordo Rai-Mediaset. Se non avessi sbloccato Conti al telefono (bloccato per motivi calcistici) non sarei qui”

A chi chiede se ci sia un accordo Rai-Mediaset su Sanremo, data la presenza di Scotti al fianco di Conti, il direttore artistico risponde: “E’ nata fra me e lui, da una telefonata. La vita è molto più semplice di quello che vogliamo costruire: c’è stata una telefonata, un’idea che ho avuto, poi abbiamo chiesto il consenso dei genitori quando la cosa era già fatta”.

E poi Scotti ha precisato, guardando l’amico: “Se non t’avessi sbloccato (lo avevo bloccato per motivi calcistici!…) non avrei risposto al telefono e non sarei qui”.

Conti: “Come disse il più grande di tutti, Pippo Baudo: Perchè Sanremo è Sanremo”

Conti sottolinea che è la kermesse a essere protagonista, che tutto il resto (le polemiche, le illazioni, i confronti…) deve restare in secondo piano, perché, citando il grande Pippo Baudo: “Sanremo è Sanremo”.

Scotti scherza sulla “tregua” Rai-Mediaset: “Avevo bloccato Conti per motivi calcistici”

“La mia presenza a Sanremo come segno di un ‘patto di non belligeranza tra Rai e Mediaset? Avrebbero dovuto pagarmi di più”. Così Gerry Scotti, scherzando durante la conferenza stampa di presentazione all’Ariston della kermesse. “Se nel momento in cui ha suonato il telefono” con la chiamata di Carlo Conti “non avessi risposto non sarei qui”, ha spiegato Scotti. “Nessuno si è mai posto il problema di fare di me una bandiera bianca. Il nostro amministratore delegato (Piersilvio Berlusconi, ndr) ha detto che il Festival lo vede benissimo sulla Rai. Anche io lo vedo sulla Rai”.

 

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