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JOVA BEACH PARTY A BARLETTA, PARTY AL CHIARO DI LUNA

Nel segno della luna, sabato sera, si è svolta la tappa pugliese del tour di Jovanotti Jova Beach Party, sul lungomare Pietro Mennea

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Jova
Crediti Foto Alessandro Napoletano in esclusiva per FareMusic
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di Mariangela Agrusti

Nel segno della luna, sabato sera, si è svolta la tappa pugliese del Jova Beach Party, sul lungomare Pietro Mennea.

Il duetto con Caparezza su “Io vengo dalla luna” ha sublimato un mood chiarissimo sin da gli inizi. Dal suo primo ricordo di infanzia legato allo sbarco sulla luna con filmati dell’epoca, proprio il 20 che ricorrevano i 50 anni dall’allunaggio di Armstrong, ai saluti iniziali di Luca Parmitano, sino alla cover di “Luna” di Gianni Togni.

Capa special guest ha duettato con Lorenzo in versione “Albano”, anche sulle note di “Vieni a Ballare in Puglia”.


Crediti Video Francesca De Luisi in esclusiva per FareMusic

E si è ballato sul lungomare, dalle 16 del pomeriggio, per circa otto ore. Un pomeriggio con le incursioni, tra gli altri, dei Sud Sound System, dei Boomdabash, oltre che di Jova.Tra asciugamani riversi sulla sabbia, stand gastronomici e non, biciclette che producevano energia per ricaricare gli smartphone, sembrava di essere al luna park, un park affollato da circa 40mila persone.

Lorenzo, dopo le 20, ha rivestito i panni di deejay dietro la consolle, dando il via a mash up e mix di pezzi suoi con tracce dance, electro di altri artisti, come quando trenta anni fa tutto ebbe inizio.  Dal riff del nuovo tormentone “Una nuova era” a “Ciao mamma”, passando per “E non hai ancora visto niente“ mashuppato con la hit electro “Around the world”; dal rap di “Falla girare” sulla pizzica del Canzoniere Greco Salentino all’esplosione del famoso “’ombelico del mondo”. Una hit dalla potenza immutabile, mixata col suo repertorio anni ’90, da “Attaccami la spina” a “Sei come la mia moto” a ricordare un’armonia di suoni senza confini.

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Crediti Foto Mariangela Agrusti

Una discoteca a cielo aperto che ha navigato attraverso cinque decadi, citando anche Bohemian Rapsody dei Queen. “La festa ci mette in connessione con la nostra profonda energia vitale” ha raccontato Lorenzo, 50 anni e l’entusiasmo dell’eterno ventenne, con un look azzecatissimo curato da Dior, spalleggiato dal sempreverde Saturnino, da Gianluca Petrella, “Noochie” Rigano, Leo di Angilla e Riccardo Onori.

E come un carnevale di suoni che si rispetti, l’azzardo ai suoni latino americani e al Carnevale di Rio, con tanto di trenini tra il pubblico sembrava l’evoluzione naturale del party. Nel proporre molti mix ballabili ha oscurato la parte più slow del suo repertorio.  Tranne alcune eccezioni, come le dediche alla moglie Francesca, sua musa spettatrice ai bordi del palco, a cui ha dedicato “A te” e l’ultima “Chiaro di luna”. Jovanotti, così ha riesumato l’esemplare in estinzione del maschio romantico innamorato dopo venti anni di amore. Chapeau. D’altronde, era la notte della luna.

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Crediti Foto Alessandro Napoletano in esclusiva per FareMusic

L’organizzazione denotava qualche pecca, data la calca numerosa. Gli operatori e i volontari già al termine si sono messi all’opera per far ritornare la spiaggia nelle condizioni iniziali. Jova, infatti, ha sensibilizzato sui danni ambientali derivanti dall’abuso di plastica. Quello che ha fatto storcere il naso ai più, però, è stata la presenza della moneta di scambio per gli acquisti dai costosi food truck gourmet con bibite annesse.

A parte le ulteriori file evitabili per il cambio, dati i già vari controlli all’ingresso, l’obbligo di una spesa minima di 15 euro per ottenere i famigerati “token”, non rimborsabili se non utilizzati, hanno costituito una nota stonata, viste le numerose famiglie e i tantissimi ragazzini che affollavano il party.

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