Home Le pillole di A. Salerno Sanremo 2019: Le Pagelle di Alberto Salerno – Serata dei DUETTI

Sanremo 2019: Le Pagelle di Alberto Salerno – Serata dei DUETTI

Diciamolo francamente, i duetti di ieri a Sanremo sera hanno dato a quasi tutte le canzoni un qualcosa di più, rendendole più particolari

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Diciamolo francamente, i duetti di ieri a Sanremo sera hanno dato a quasi tutte le canzoni un qualcosa di più, rendendole più particolari, in qualche caso migliorando addirittura la versione originale.

Per noi che guardiamo da distanza, e con occhio più disincantato, tutto lo spettacolo festivaliero resta il grande circo che é sempre stato, con la differenza che la mediocrità generale delle canzoni lo rende terribilmente noioso.

Ma questo accade ormai da anni, come io vado ripetendo dall’avvento della cosiddetta “canzone unica”, un genere di ballad introdotta da Tiziano Ferro, e che continua ad essere un punto di riferimento inquietante per un sacco di giovani cantanti, cantautori, trappers, rappers, popparoli etc etc, che si gettano sul mercato dello streaming.

Dopo questo inutile prologo, ora vi dico le mie personali valutazioni sui duetti di ieri sera.

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VOTI SERATA DEI DUETTI – SANREMO 2019

Federica Carta e Shade, con Cristina D’Aveva: Loro sono due bravi ragazzi, simpatici e carini, ma che mi comunicano solo tenerezza. La D’Avena ha fatto la sua parte con garbo. Voto 5

Motta e Nada: Mi sono apparsi molto precisi, Nada non si si discute, lui ancora sì, anche se è una realtà ormai assodata. Voto 8

Irama e Noemi: La presenza della rossa toscana non è stata sufficiente. Irama é un classico prodotto di Amici, canzone stra-sentita. Voto 4

Patty Pravo, Briga e Caccamo: Evito proprio di parlarne.

Negrita, Ruggeri e Roy Paci: Negrina numeri uno ieri sera. La versione acustica del pezzo ha permesso al testo di elevarsi, uno dei migliori in assoluto. Ruggeri un po’ eccessivo, fantastica la misura della tromba di Roy Paci. Voto 9

Il Volo e Alessandro Quarta: Esibizione da applauso grazie alla presenza di un violinista straordinario, anche se la canzone é stravecchia. Ma sono sul podio. Voto 8

Arisa e Tony Hadley: Se Arisa avesse chiamato Mal o Shel Shapiro il risultato sarebbe stato identico, io l’adoro questa donna. Voto 8

Mahmood e Gué Pequeno: Questo ragazzo è una delle belle sorprese di questo Festival. Voto 6

Ghemon e Diodato: Bravi entrambi, e la canzone più la si ascolta e più arriva. Voto 7

Renga, Bungaro e Abbagnato: Esibizione senza lode e senza infamia, ma Renga conferma di avere scritto parole che sente profondamente. Voto 6

Ultimo e Fabrizio Moro: Confermo di non amare le canzoni di Ultimo, perchè mi sembrano tutte uguali. Lodevole l’impegno, ma non basta. Voto 5

Nek e Neri Marcorè: Fortunatamente Marcoré non ha cantato, evitando di rovinare l’esibizione, e ha recitato, facendo quello che sa fare meglio. Versione interessante del brano. Voto 5

Boombadash e Rocco Hunt: Da quello che si è visto in teatro sono piaciuti molto. Ma io sono lontano da ‘sta roba. Voto 4

Zen Circus e Brunori: Hanno confermato di essere tra le cose migliori di questo Festival, e poi Brunori é Brunir: Voto 8

Paola Turci e Giuseppe Fiorello: Bravi entrambi, piacevoli, ma a me la canzone non piace. Voto 5

Anna Tatangelo e Syria: Senza lode e senza infamia. Voto 5

Ex Otago – Savoretti: Bravissimo Savoretti, ma non basta a migliorare una canzone che sa di poco: Voto 5

Nigiotti e Jannacci: Bravo Enrico, meraviglioso Jannacci che ha riportato a Sanremo il ricordo di un artista immenso. Voto 7

Berté e Irene Grandi: Esibizione da urlo, avrebbero strameritato il premio come miglior duetto. Ingiustizia é compiuta. Voto 8

Silvestri e Agnelli: Abbiamo finalmente sentito la versione originale di questo brano, ma io preferisco quella senza l’ospite. Voto 5

Einar  e Biondo: Ma di che parliamo? Voto 4

Cristicchi e Meta: Benché tutti osannino la canzone, a me continua a  non convincere. E’ stata scritta con maestria, le manca quel quid in più per renderla completa, ma il duetto ha funzionato. Voto 6

D’Angelo e Livio Cori: Boh… Voto: Boh

Lauro e Morgan: Un gran casino. Voto 3

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