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L’Antitrust apre una inchiesta dopo la vicenda del “secondary ticketing” dei biglietti dei Coldplay – Indagata anche TicketOne

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di Francesca De Luisi

In molti avevano sollecitato l’intervento dell’Antitrust e quest’ultimo non si è fatta attendere. L’Antitrus apre così un’indagine a carico di Ticketone S.p.A. e di quattro operatori del mercato secondario, a causa delle segnalazioni dei consumatori del Codacons e di Altroconsumo, in seguito al sold out immediato, in prevendita, dei biglietti dei concerti del prossimo Luglio 2017 a San Siro dei  Coldplay (leggi nostro articolo precedente).

In Italia, ma non solo, acquistare in rete il biglietto per un concerto è diventata un’impresa. Il 7 ottobre sono stati vani i tentativi dei numerosi fan dei Coldplay di comprare un ticket per vedere Chris Martin e soci  nella tappa milanese del “A Head Full of Dreams Tour“ ( Qui troverete la nostra recensione dell’album. “A Head Full of Dreams”).

I biglietti, dopo pochi minuti erano già magicamente non più disponibili su Ticketone, il solo sito autorizzato a vendere i biglietti della band, ma disponibilissimi solo su siti secondari a prezzi maggiorati.

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Quindi si presume che fosse completamente impossibile comprare i biglietti sin dal momento di apertura delle vendite. La procedura era semplice, l’attesa infinita. Chi si è collegato a TicketOne si è ritrovato nella “sala d’attesa” e non è riuscito a portare a termine l’operazione d’acquisto.

Situazioni simili si sarebbero verificate anche per i live dei One Direction, Foo Fighters, Red Hot Chili Peppers, Bruce Springsteen, Renato Zero, Adele e David Gilmour.

L’Antitrust ora verificherà se Ticketone ha realmente garantito la disponibilità di biglietti ai consumatori, evitando che terzi li comprassero tutti istantaneamente attraverso l’uso di software specifici, cioè dei “Robot”, meccanismi automatici che in pratica acquistano i biglietti.

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I procedimenti che sono stati avviati dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato sono diretti a verificare l’eventuale ingannevolezza delle informazioni relative alle condizioni di vendita sui siti, che potrebbero rendere non chiara la natura e le caratteristiche del servizio di intermediazione svolto, la tipologia e il prezzo di vendita dei biglietti offerti, nonché i diritti e le garanzie riconosciuti al consumatore, anche in caso di annullamento degli eventi“.

L’identità dei siti coinvolti non è stata specificata. Oltre all’ispezione presso la sede di Ticketone, in collaborazione con la Guardia di Finanza, ci sarebbe quella di una società non inclusa nell’indagine che però potrebbe avere elementi utili ai fini dell’accertamento.

Durante un’intervista al Tg1, il Presidente dell’Autorità Garante, Giovanni Pitruzzella, ha assicurato che l’istruttoria si concluderà in “tempi brevi”.  In caso di violazione del Codice del Consumo sono previste multe milionarie.

Nella lunga lista del bagarinaggio 2.0, il “record” l’ha segnato il concerto degli U2 nel dicembre 2014 al Madison Square Garden, quando un acquirente comprò più di mille biglietti in un solo minuto.

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Ferdinando Salzano, amministratore delegato di Friends and Partners – F&P Group, promoter dei concerti, ritiene che sia il momento di oscurare “questi siti non autorizzati che da anni aumentano i prezzi degli ingressi ai concerti“.

Intanto la Federconsumatori insieme con la Siae lanceranno una campagna per tutelare associati e utenti, specie i più giovani. Nel mirino, in particolare, la “innaturale commistione di interessi” legata al fatto che “alcuni grandi organizzatori di concerti hanno acquisito la proprietà di siti di secondary ticketing“.

Un vero e proprio “bagarinaggio” come afferma lo stesso Gaetano Blandini, direttore di Siae, “un vero e proprio cancro del settore” da estirpare.

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