Home Parole e Poesia Fabio Concato, ovvero il cantautore gentile

Fabio Concato, ovvero il cantautore gentile

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Crediti Foto Riccardo Spina
Voto Autore

di Michele Caccamo

Il cantautore gentile ci mette un gioiello, un fiore una gemma una minuta dolcezza nelle note. È in una culla il suo canto; la sua voce è sottile come gli fosse appena sfuggita dal labbro.

Fabio Concato è un Uomo che si è stancato di abitare nel caos metropolitano, nell’attuale gioco dei potenti, in mezzo a questa umanità che ormai ha una brutta cera.

E allora salta nelle nuvole e nel vento, nei fiori che nascono nel mese delle fiabe.

Lui vorrebbe ordinare le immaginazioni verso il sole, per darci la prima visione della libertà e della bellezza. La sua è una contestazione materna, una denuncia per gli affetti malati nel cuore e nelle parole.

Crediti Foto Giovanni Daniotti
Crediti Foto Giovanni Daniotti

Fabio Concato, con giusto i minimi giri armonici, soffoca chi vorrebbe muoverci verso il fondo: nel pozzo della violenza, dell’assalto e del cattivo gusto. E sa come farci uscire dalle finestre murate dall’indifferenza.

Poi ci elenca per nomi, ma anche per emozioni; con il suo pacato suono copre le canne dell’oscuro, e ci porge un sorso d’aria. Quando canta sembra tema di essere arrivato in ritardo per la sua ricetta d’amore.  E ci guarda come avesse bisogno di una stella per farci capire la meraviglia che c’è nella vita.

Non ha mai perso la sua natura. È un teppista che porta gli specchi alle nostre debolezze, che fa saltare con le bombe le nostre indolenze. È una finta la sua calma, lui sventola bandiere e richiami d’alleanza e tiene lucide le bestemmie verso la disumanità del mondo.

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Concato con ogni canzone tenta un serraggio dei sentimenti, come sapesse di essere il respiro essenziale di ogni cuore, la parte quadrata della nostra ragione. I suoi versi sono un cielo messo a nuovo, per accogliere i nostri sogni i nostri incantati desideri. E allora viene facile sorridere per la speranza, per la possibile fortuna. Viene facile cantare restando abbracciati.

Le sue canzoni sono lettere d’amore, e ogni cosa è dorata e le mani sono improvvisamente dolci.

Ascoltare Fabio Concato è come seguire la luce dei naviganti, è come sapere di poter trovare in un piccola parte dell’oceano un approdo pulito, senza nessuna anima morente senza nessuna donna punita senza nessun uomo offeso.

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