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Wholebrain e Valentina Gautier si affidano al Crowdfunding, ultima frontiera dell’autoproduzione

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di Kate Andora
Con la crisi dell’industria discografia, molti artisti si trovano costretti a trovare metodi alternativi per poter continuare a produrre e proporre la loro musica al pubblico.

Il più utilizzato è il crowdfundig, la raccolta di fondi tramite internet rivolto direttamente ai futuri fruitori del prodotto finale. Mi è capitato di imbattermi in due interessanti artisti che proprio in questo periodo hanno lanciato la loro campagna di crowdfundig.

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Il primo è un giovane siciliano trapiantato in Piemonte che di nome fa Carmelo Alessandro Spadaro, ma che ha scelto il nome d’arte di Wholebrain. Wholebrain significa “cervello integrale”, come ci spiega lo stesso artista, inteso nel senso di genuino, senza edulcoranti come il suo modo di fare musica, essenziale, diretto, onesto. Il suo genere è un folk rock molto interessante che ha avuto modo di esprimersi nel suo primo album “Brainstorming” pubblicato nel 2011 e che ha ricevuto molti consensi e critiche positive da pubblico e addetti ai lavori.
Autodidatta, oltre a cantare e scrivere i propri pezzi, suona vari strumenti, come la chitarra, il pianoforte, le tastiere e l’armonica a bocca.
Trovare tutte le informazioni sul nuovo progetto, oggetto della raccolta fondi, notizie e approfondimenti sull’artista e ascoltare alcuni brani in anteprima—> QUI

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La seconda artista si chiama Valentina Gautier, una cantautrice assolutamente ribelle e fuori dagli schemi, dalla personalità forte, che a cavallo tra gli anni 80 e 90 visse un periodo di grande celebrità, ma che forse proprio a “causa” del suo essere non allineata, proprio all’apice del successo, entra in conflitto con produzione e casa discografica, decidendo così di rompere il contratto che ad essi la legavano, per non rinunciare al suo stile ed alla sua libertà di espressione artistica, sempre più compromessa dalle logiche di mercato.
Nel 2006 pubblica un album, “Streghe”, in cui esprime tutta la sua anima rock e ribelle anche attraverso brani che toccano temi di scottante attualità e testi di forte impatto. “Be free”, unico brano in lingua inglese dell’album, venne scelto come sigla ufficiale della ventunesima edizione dell’International gay & lesbian film Festival 2006 e come colonna sonora del Gay Pride nazionale dello stesso anno, mentre un altro brano “Ladri di bambini”nel 2007 fu scelto come colonna sonora da associazioni come Amnesty International e Exodus di Don Antonio Mazzi per una campagna a sostegno dell’infanzia violata . Per la campagna di crowdfundin, a presentazione del nuovo progetto, pubblica il video del brano “Non credo”, anche questo dai temi forti e dal linguaggio ruvido e diretto che la contraddistingue.

Tutte le informazioni per sostenere Valentina in questo nuovo percorso artistico—> QUI
In bocca al lupo, ragazzi!
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Valentina Gautier- Non Credo

[youtube id=”N5djN6Gvdos”]

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Wholebrain – Crowdfunding Campaign

[youtube id=”aDn_ht_ho0M”]

 

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