Settantaquattresimo Festival della canzone di italiana… ma da quanto se ne sta parlando? forse dalla fine dell’edizione precedente, con un tentennante ed astuto Amadeus che rilascia le notizie con il contagocce, alimentando così la curiosità sull’unico evento musicale italiano importante dell’anno.
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Da pochi giorni ha annunciato i duetti della serata di venerdì 9 febbraio, la serata per antonomasia più divertente e spensierata, che a volte può essere il volano per il podio finale oppure l’inaspettata battuta d’arresto. E’ ormai quasi un gioco a rimpiattino il fatto che molti degli ospiti della serata delle cover, l’anno successivo siano poi in gara… succederà anche questa volta? Ricordando una delle più brutte canzoni che abbiano mai vinto un festival (1993) direi… Mistero!

I brani e i duetti della serata di venerdì
Fiorella Mannoia con Francesco Gabbani, “Che sia benedetta”, “Occidentali’s karma”: scambio di favori e di canzone tra la probabile vincitrice del Festival 2017 e l’effettivo vincitore, che si inchinò durante la premiazione davanti a Fiorella quasi a chiederle scusa per averle scippato il primo posto. Ad oggi il brano di Gabbani rimane il suo successo più grande, il brano della Mannoia invece non è sicuramente tra i suoi più belli e ricordati.
Geolier con Guè, Gigi D’Alessio e Luchè, medley “Strade”: quest’anno c’è la moda dei medley dei propri brani o di quelli degli ospiti. Vedremo se D’Alessio si adeguerà al ritmo più giovanile o tutti vireranno verso il classico melodico napoletano.
Dargen D’Amico con Babelnova Orchestra, omaggio a Ennio Morricone: proposta che consente ogni genere di risultato. I brani di Morricone sono già bellissimi da soli, vedremo come saranno rivestiti in questa occasione. Sicuramente la voce di Dargen farà molta fatica a far dimenticare l’iconica Edda Dell’Orso.
Emma Marrone con Bresh, medley di Tiziano Ferro: un medley, l’ennesimo, ma a differenza di altri, di un artista che non è né in gara ne ospite. Vedremo se Emma urlerà sulle note alte dei brani di Tiziano o si conterrà.
Fred De Palma con Eiffel 65, medley degli Eiffel 65: il senso di questo medley qual è? mah… minimo sforzo, risultato abbastanza scontato
Angelina Mango con quartetto d’archi Orchestra di Roma, “La rondine”: scelta rischiosa e coraggiosa per Angelina. Non ha certamente la straordinaria estensione del padre, ma vedremo come se la caverà. Punto a suo favore, quello di aver scelto un brano tra i meno famosi della carriera di Mango
La Sad con Rettore, “Lamette”: omaggio alla Rettore da parte dei La Sad. Potremmo aspettarci di tutto a questo punto. Avrei scelto però un altro brano di Rettore, la si ricorda sempre e solo per Splendido splendente o Lamette. Ipotizzo ne abbia fatti altri altrettanto validi negli anni
Diodato con Jack Savoretti, “Amore che vieni, amore che vai”: Qui si va verso l’effetto capolavoro, senza se e senza ma. Il podio è sicuro
Il Tre con Fabrizio Moro, medley di Fabrizio Moro: un altro duetto senza senso, nemmeno lo sforzo di proporre qualcosa di lontano da entrambi e di rivestirlo insieme.
Renga e Nek, medley di Renga e Nek: altro duetto inutile, con brani che sicuramente hanno già proposto nel recente tour fatto insieme. Tra il brano in gara e questo duetto insipido, si preannuncia un festival sottotono per due delle voci italiane maschili più belle di sempre.
Sangiovanni con Aitana, medley di Farfalle e Mariposa: duetto senza sorpresa, il brano è già stato inciso dai due cantanti con buon successo in Spagna; riproporlo al Festival è veramente ridicolo, come lo è del resto il brano stesso, degno di una sigla di cartone animato degli anni ‘80
Alfa con Roberto Vecchioni, “Sogna, ragazzo, sogna”: brano iconico del professore Vecchioni, speriamo abbiano cercato la maniera per non rovinarlo troppo con la presenza di Alfa
Il Volo con Stef Burns, “Who wants to live forever”: Nonostante l’evidente antipatia dei tre del Volo, la voce c’è e con un brano del genere e il chitarrista di Vasco faranno sfracelli, anche se l’effetto ringiovanimento non passa certamente per queste strade
Alessandra Amoroso con Boomdabash, medley: La voce di Alessandra ben si sposa con la musica dei Boomdabash, anche se un piccolo sforzo di fantasia per scegliere qualcosa di diverso potevano anche farlo
Gazzelle con Fulminacci, “Notte prima degli esami”: Il brano che ogni anno a fine giugno viene trasmesso in ogni radio, per la felicità della Siae di Venditti, viene riproposto in una maniera sicuramente diversa. Speriamo di non dover rimpiangere troppo l’originale
Negramaro con Malika Ayane. “La canzone del sole”: Scelta banale dei Negramaro, con tutte le belle canzoni che ci sono… Speriamo che gli urli di Giuliano e le miagolate di Adenoide Ayane non la rovinino del tutto
Irama con Riccardo Cocciante, “Quando finisce un amore”: Un brano senza tempo del bravo Cocciante. Un insieme di voci che promette veramente un bel risultato
Rose Villain con Gianna Nannini, medley: Altra scelta insipida, che motivo avevano di fare un medley delle canzoni della Gianna? Dovrà pubblicizzare il nuovo disco che uscirà in primavera?
Mahmood con Tenores Di Bitti, “Come è profondo il mare”. Scelta interessante e speriamo indovinata. Si presume uno dei migliori
Loredana Bertè con Venerus, “Ragazzo mio”: Bellissimo brano di Tenco, inciso da Loredana nel 1984 in uno dei suoi dischi migliori, Savoir Faire, riarrangiato al tempo da Ivano Fossati. Qui è accompagnata da uno degli artisti più interessanti degli ultimi anni, Venerus.
The Kolors con Umberto Tozzi, medley di Umberto Tozzi: Altro medley, altri gettoni Siae per l’ospite. Sicuramente si ballerà al Teatro Ariston
Big Mama con Gaia, Sissi, La Niña, “Lady Marmalade”: Proposta molto interessante, sperando sfruttino al meglio l’armosfera da Moulin Rouge che il brano richiama. Women Power forever
Ghali con Ratchopper, medley “Italiano vero”. Da una progetto del genere ci si può aspettare di tutto…. sperando in qualcosa di interessante
Annalisa con La Rappresentante di Lista e Coro Artemis, “Sweet dreams”: Due voci bellissime al servizio del brano con cui gli Eurythmics si sono fatti conoscere con la voce unica di Annie Lennox. Potrebbe risultare una delle migliori, sicuramente superiore della versione inascoltabile che la stessa Annalisa fece con Achille Lauro nel 2020.
Mr. Rain con Gemelli Diversi, “Mary”: Anche qui minimo sforzo, minimo risultato. Il brano è bello, ma la cosa finisce lì
Maninni con Ermal Meta, “Non mi avete fatto niente”: Brano vincente tra le polemiche nel 2018 (si vociferò non fosse inedito), viene riproposto anche qui senza alcuna inventiva
Ricchi e Poveri con Paola & Chiara, medley “Sarà perché ti amo” e “Mamma Maria”: Ennesimo medley che forse si risolleverà dal torpore generale grazie alla vivacità delle sorelle Iezzi e della mitica Brunetta. Angelo sarà beato tra le donne
BNKR44 con Pino D’Angiò, “Ma quale idea”: Iconico brano di Pino D’Angiò, furbescamente ripreso dai BNKR44. Speriamo in bene
Clara con Ivana Spagna e Coro Voci Bianche, “Il cerchio della vita”: Bel ritorno di Ivana sul palco di Sanremo, grazie a Clara che recupera il brano che ha dato origine alla carriera in italiano di Spagna. Ipotizzo sarà tutto molto dolce al limite di un attacco di diabete, ma è così che funziona
Santi Francesi con Skin, “Hallelujah”: Grande voce di Skin e scelta indovinata da parte dei Santi Francesi. Potrebbe essere tra i più votati.
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