È online il videoclip ufficiale del nuovo singolo di Matteo Faustini, un viaggio intimo dentro quel territorio incerto in cui l’amore, la paura di perdersi e l’abitudine finiscono per confondersi.
Da lunedì 28 settembre “Amore o Abitudine” ha anche una dimensione visiva. Il videoclip ufficiale del nuovo singolo di Matteo Faustini è online su YouTube e accompagna il brano dentro una delle domande più delicate che possono attraversare una relazione: ci si resta accanto perché c’è ancora amore oppure perché quella presenza è diventata parte della nostra quotidianità?
Il progetto visivo, curato da CHAOSLAB SRL, con Alessandro Garzaniti alla produzione, Davide Bresciani alla regia e Silvia Menotto alla fotografia, non si limita a tradurre in immagini le parole della canzone. Ne amplifica piuttosto la dimensione emotiva, entrando in quel particolare momento in cui non esiste ancora una risposta definitiva e tutto rimane sospeso.
È proprio in questo spazio che vive “Amore o Abitudine”. Matteo Faustini racconta un sentimento che non può essere ricondotto a una semplice contrapposizione tra amore e abitudine, perché le due dimensioni possono convivere. «L’amore nasce anche dall’abitudine», spiega il cantautore, mettendo subito in evidenza la complessità di una domanda che riguarda qualcosa di molto concreto e quotidiano.

Il punto è capire cosa accade quando quella quotidianità non basta più. «Stai bene ma non abbastanza. È quel limbo strano», mi racconta Matteo. Ed è proprio quel limbo a diventare il cuore emotivo del brano: non c’è necessariamente un’assenza d’amore, ma la sensazione che qualcosa non riesca più a riempire lo spazio che dovrebbe occupare.
Il videoclip si muove dentro questa tensione, dando forma a una relazione che sembra vivere sul confine tra ciò che si desidera ancora e ciò che si continua a scegliere perché ormai fa parte della propria vita. Non è soltanto la storia di un rapporto che si incrina, ma il racconto di quel momento in cui si comincia a guardare diversamente qualcosa che fino a poco prima sembrava una certezza.
«Tutto ciò che scrivo nasce da esperienze», mi racconta Faustini, e “Amore o Abitudine” mantiene proprio questa dimensione personale, pur aprendosi immediatamente a un’esperienza collettiva. Perché il dubbio raccontato dal cantautore non appartiene a una sola storia: appartiene a tutte quelle situazioni nelle quali ci si chiede se si sta ancora scegliendo una persona oppure se si sta semplicemente continuando a vivere una consuetudine.
La canzone accompagna questo percorso anche dal punto di vista musicale. Il pop di Faustini si arricchisce di influenze balcaniche, mentre le chitarre di Poncio Belleri e il lavoro sulle voci costruiscono progressivamente un crescendo emotivo. L’arrangiamento si apre poco alla volta, fino a trasformare la tensione iniziale in una sorta di liberazione collettiva.
È un passaggio che Matteo descrive come «un grido liberatorio», quasi il momento in cui ciò che è stato trattenuto troppo a lungo trova finalmente il modo di uscire. Ed è anche ciò che permette al brano di superare il racconto della singola relazione: dietro la storia personale c’è la possibilità di riconoscersi nelle emozioni degli altri, perché «proviamo emozioni uguali», anche quando le nostre storie sono diverse.
Il videoclip accompagna proprio questo percorso, mantenendo una dimensione intima e concentrata sulla componente emotiva del brano. Le immagini diventano così parte del racconto, senza sostituirsi alla canzone ma lasciandone emergere le sfumature: la paura di perdere qualcuno, il peso della quotidianità, il bisogno di capire cosa resta davvero quando le certezze iniziano a vacillare.
E in fondo è questo il senso più profondo di “Amore o Abitudine”: non stabilire una volta per tutte dove finisca l’amore e dove inizi l’abitudine, ma avere il coraggio di fermarsi davanti a quel confine e guardarlo.
Un mondo nel quale le domande contano spesso più delle risposte e nel quale anche un sentimento apparentemente semplice può nascondere una verità molto più difficile da affrontare: amore, abitudine, oppure entrambe le cose insieme.

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