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Tutto sulla prima serata del Festival di Sanremo 2026 – VOTI dei brani

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È il 24 febbraio del 2026, Carlo Conti dà il via alla settantaseiesima edizione del Festival di Sanremo.

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Sono le 20.42, la scenografia di Riccardo Bocchini si illumina ed è sulle note di ‘Perché Sanremo è Sanremo’, riarrangiata dal maestro Pinuccio Pirazzoli, la voce di Pippo Baudo dice: «Buona sera, benvenuti al festival della canzone italiana, al festival di Sanremo», in prima fila ad applaudire ci sono i figli Tiziana e Alessandro Baudo, tiriamo un sospiro di sollievo: Alba Parietti ha riconquistato la prima fila dell’Ariston.

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ANSA/ETTORE FERRARI

Carlo Conti entra in scena e, facendo un doveroso omaggio a colui che ha inventato il festival come lo fanno oggi, sua maestà Pippo Baudo, presenta subito Olly che canta la canzone vincitrice dell’anno scorso ‘Balorda nostalgia’. Olly esce dal palco e subito Conti ricorda che stasera vota soltanto la giuria della sala stampa e tv. Entra in scena Laura Pausini, anche lei presentata dalla voce di Pippo Baudo, visibilmente emozionata scende le scale in un elegante abito nero per il resto della serata acquisisce sicurezza, lei sul palco ci sa stare, del resto l’ha inventata lui.

Stasera ci sono trenta canzoni in gara, si comincia subito con Ditonellapiaga con ‘Che fastidio!’, arrangiamento dance per un brano che dà il titolo alla mia sensazione nell’ascoltarlo, voto 4.

Si continua subito col secondo cantante in gara, Michele Bravi che spero sollevi le sorti della serata e che ne segni un cambio di rotta, per lui il brano ‘Prima o poi’, stiloso e preciso, il brano si apre subito e alle prime note prende il primo applauso, Bravi porta sul palco una storia d’amore classica e appena terminata per lui dal pubblico si alza il primo “bravo!”, voto 8.

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Prima pausa pubblicitaria ed ecco svelato l’arcano sullo spot della Sip con Massimo Lopez del 1994 andato in onda da un paio di giorni in tutte le tv.

Si continua con Sayf che debutta al festival con ‘Tu mi piaci tanto’, una canzone che sembra partire bene per poi buttare, senza una vera ragione, tutto in caciara, sulla scenografia appaiono delle foto di Luigi Tenco, tante parole, una canzone che non arriva al primo ascolto ma che ha bisogno di una seconda chance, per il momento voto 5.

Laura Pausini presenta Mara Sattei che canta ‘Le cose che non sai di me’, con lei si ricrea l’atmosfera già sentita con Michele Bravi, qui ho il sospetto che gli applausi partano a comando, una canzone dal sapore di un brano anni ’90, uno di quelli belli, di respiro ma che non hanno avuto successo, qualcosa di già ascoltato, per lei voto 6.

Torna per la terza volta sul palco, tra le risate incomprensibili del pubblico, Dargen D’Amico che canta AI AI, Dargen sale sul palco col suo stile e, per descrivere il suo completo, quello di un parquet a spina di pesce, che come la sua musica non passa mai di moda, per lui voto 8.

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La scenografia con le sue grafiche colorate ne esalta la potenza e ne facilita l’ascolto. La musica prende una pausa, con un video tutti i conduttori che lo hanno presentato ricordano il maestro Peppe Vessicchio, «il direttore d’orchestra dei direttori d’orchestra» come dice Amadeus «Una delle colonne della musica e del Festival di Sanremo».

Entra in scena Can Yaman che presenta, dopo una serie di abiti neri, vestita in bianco, come una diva del cinema anni ’50, Arisa con la sua ‘Magica favola’,  un brano che sa già di vecchio, rimane in testa solo il suo, seppur impeccabile, acuto, voto 5.

Altra pausa pubblicitaria e si torna in Teatro, in jingle fa rimpiangere, ma anche no, quello dell’anno scorso.

Si torna alla gara con Luchè che canta, diretto dal maestro Adriano Pennino, ‘Labirinto’, altro rap, altro brano evitabile, voto 5.

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Mentre mi chiedo cosa c’entri la nonnina Gianna Pratesi di 105 anni, ecco che da lei arriva la stoccata ai fascisti: «eravamo sicuri a casa mia, tutti di sinistra, dei fascisti…» e fa “ciao, ciao” con la mano, messaggio che non guasta, è lei che stasera, per buona pace del governo, ha vinto il Festival di Sanremo!

La gara riparte con Tommaso Paradiso, ‘I romantici’ è una ballata moderna e cantabile, la firma di Davide Petrella e Davide Simonetta si sente e Tommaso Paradiso è l’interprete perfetto, voto 8. Torna in scena Elettra Lamborghini, lei è simpatica, nella sua ‘Voilà’ canta “E allora evviva, evviva la Carrà”, il palco dell’Ariston sembra ospiti la nuova edizione dell’Eurosong contest, voto 5.

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Entra «un’icona di stile e di fascino», come la presenta la Pausini, entra acclamata dal pubblico Patti Pravo, la canzone ‘Opera’ è firmata dall’ex pupillo di Caterina Caselli: Giovanni Caccamo. La Patti si conferma la diva che è, il brano sembra un omaggio alla sua carriera, alla sua statura di artista totale, un po’ Patti Pravo, un po’ Madonna, un po’ Maria Giovanna Elmi esce di scena con il mazzo di fiori consegnato da Carlo Conti, per lei voto 6.

Si continua con Samurai Jay che canta ‘Ossessione’, un rap samba, sul palco si balla e si canta, lui canta “devo correre, correre, correre” e che corra, mi chiedo per la prima volta durante la serata se davvero non era il caso avere i Jalisse al suo posto, per lui voto 5.

Pubblicità e io ne approfitto per andare il primo caffè, a no, tra poco dicono che c’è Tiziano Ferro, ne preparo due! Entra in scena per festeggiare i suoi 25 anni di carriera e cercare di riconquistare il suo pubblico, conquista senz’altro Alba Parietti che si alza e comincia a ballare dal suo posto in prima fila. Dopo un medley dei suoi successi canta ‘Sono un grande’, attuale singolo in rotazione radiofonica che ha il respiro dei suoi primi successi, per lui standing ovation a richiesta di Laura Pausini.

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Si continua col dodicesimo cantante in gara, Raf, sempre uguale a sé stesso, per lui pare che il tempo di quegli anni ’80 non sia mai passato, Raf porta il brano ‘Ora e per sempre’, testo banale, una dedica alla moglie fatta dal palco dell’Ariston, quando Raf canta un nuovo brano sento sempre la mancanza di Giancarlo Bigazzi, per il suo brano voto 6.

Torna al festival come solista J-Ax che canta ‘Italia starter pack’, un brano tra il folk e il country che lascia perplessi. Per lui voto 5, e se questo è il nuovo J-Ax, meglio rimanere con un vecchio ricordo.

Non siamo neanche a metà, dal palco esterno Suzuki Gaia canta ‘Chiamo io, chiami tu’ che riesce a stonare nonostante l’abuso di autotune.

Si torna alla gara, sul palco Can Yaman, Carlo Conti e Laura Pausini che devo ammettere, forse sarà che non l’ho ancora sentita cantare, ma mi sta simpatica, mi piace in veste di conduttrice.

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La gara continua con Fulminacci che presente ‘Stupida sfortuna’, finora l’artista che mi convince di più, un brano leggero e che si ascolta con piacere, voto 8.

Levante canta ‘Sei tu’ e in questo brano c’è lei, la sua eleganza, lo stesso parrucchiere di Arisa, per il resto una canzone che, mi sbilancio, che merita il podio, una bella canzone italiana, l’unica che finora mi ha fatto fare “wow”, voto 10.

Arrivano Fedez e Masini con ‘Male necessario’, primo duetto in gara, due mondi in uno, due canzoni in una, Fedez ha preso lezioni di canto e si sente, voto 8.

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Si continua con Ermal Meta che canta ‘Stella stellina’, una ninna nanna gitana, una canzone forse più nelle corde di Orietta Berti, voto 5.
Nota a margine: sul vestito di Ermal era cucito il nome di una bimba morta a Gaza. Sul colletto della camicia il cantautore porta scritto «Amal», a indicare proprio un nome generico di bambina palestinese e tutto ciò gli fa onore, e solo per questo meriterebbe un grande 10

Non c’è dubbio, gli applausi sono registrati, Maurizio Pagnussat ha rubato gli effetti a Michele Guardì. Stella stellina, la notte si avvicina e siamo alla fine della prima parte.

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Arriva il momento non necessario con Max Pezzali che sa di registrato e in playback.

Dopo questo momento musicale che è più una pausa pubblicitaria, arriva Serena Brancale con ‘Qui con me’ che in questo brano, dopo il successo dirompente dell’anno scorso, torna a fare Serena Brancale, canzone forzatamente sanremese, in stile Giorgia ma cantata in stile Brancale, voto 8.

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Photo by D.Venturelli/Getty Images

Ma le persone del pubblico che registrano col telefono quando c’è Rai Play? Dopo il momento “carramba” con Kabir Bedi, dove il vecchio e il nuovo Sandokan si incontrano, la gara riprende con Nayt con ‘Prima che’, mancano gli urletti in stile Amici di Maria De Filippi ma ho l’impressione di essere finito nel talent di Canale 5, apprezzo i momenti in cui si inserisce il coro, anche il pubblico rimane senza applausi, no, allora non sono registrati, per lui voto 4.

Arriva Malika Ayane, una nuova signora della musica italiana, per lei ‘Animali notturni’ una canzone che è frutto di un percorso maturo e personale, una ballad che ti fa dondolare sulla sedia, non è un pezzo sanremese, non strizza l’occhio alle mode, è Malika Ayane, voto 9.

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ANSA/ETTORE FERRARI

‘Avvoltoi’ è il brano che porta Eddie Brock, l’arrangiamento di Valeriano Chiaravalle fa la differenza, Brock non sbrocca ma, se si può dire, “vascorossizza”, voto 5.

Dopo il successo dell’estate scorsa con ‘Rossetto e cioccolato’ sale di diritto sul palco del Festival di Sanremo Sal Da Vinci con ‘Per sempre sì’, lui cerca di fare il bis, arrangiamento pazzesco, per lui l’applauso spontaneo più grande, voto 7.

È la volta di Enrico Nigiotti che canta ‘Ogni volta che non so volare’, senza infamia, né gloria, voto 5.

Problemi col microfono per Tredici Pietro che porta ‘Uomo che cade’, ma l’uomo non cade, Morandi junior se la cava, voto 7.

Si procede col venticinquesimo cantante in gara: Chiello che canta ‘Ti penso sempre’, io ti ho già dimenticato, voto 4.

Arrivano le Bambole di pezza, rock band tutta al femminile che portano ‘Resta con me’, tante firme per un pezzo che è oltre le aspettative, resto con voi e per questioni varie aspetto venerdì, voto 7.

«Il rock è donna» urla la Pausini temendo di avere sbagliato nell’avere chiesto questo applauso.

Altro duetto Maria Antonietta & Colombre che cantano ‘La felicità e basta’, i “me contro te” della musica italiana hanno un pezzo orecchiabile sulla scia di ‘Storie brevi’ che convince, il pubblico batte le mani a tempo, voto 7.

Cantante vincitore delle nuove proposte nel 2020, torna in gara Leo Gassmann che canta ‘Naturale’, il brano è debole, a tratti già sentito, a tratti ripetitivo, voto 5.

Francesco Renga canta ‘Il meglio di me’, sì, forse è il suo meglio ma poteva fare di più, voto 7.

Si chiude con LDA e Aka 7even che cantano ‘Poesie clandestine’, non c’è dubbio che in casa D’Alessio le canzoni le sanno scrivere, un reggaeton in salsa napoletana, voto 7.

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Questa, a termine di una serata con musica a tamburo battente, la classifica random delle prime cinque canzoni, quelle che hanno convinto la sala stampa:
Arisa; Fulminacci; Serena Brancale; Ditonellapiaga; Fedez & Masini.

Gli ascolti, se facciamo un confronto con l’edizione dell’anno scorso, non premiano questa prima puntata che perde 3 milioni di telespettatori: Sanremo start, dalle 20:41 alle 21:37, è seguito dal 50,9% di telespettatori che in termini numerici sono 12.818.000. La prima parte, dopo le 21,42 raduna 12.771.000 telespettatori. La seconda parte, che comincia alle 23:38 raccoglie 5.846.000 telespettatori, col 58,2% di share.

 

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