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venerdì, Marzo 13, 2026

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TUTTO SUL 76° FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA

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“Pop, rock, rap, ballad, ritmi diversi: un mix fondamentale per raccontare
la musica italiana di oggi. Rispetto all’anno scorso, al Festival della canzone italiana  penso ci siano ancora più varietà e freschezza, e ogni esibizione è studiata come
uno spettacolo a sé, per un’edizione del Festival che dedichiamo con grande
affetto al nostro ‘maestro’, Pippo Baudo”. Così Carlo Conti sintetizza la
76esima edizione del Festival della Canzone Italiana che sarà in onda da
martedì 24 a sabato 28 febbraio in prima serata su Rai 1, Rai Radio2, RaiPlay
e Rai 4K.
Conti sarà affiancato per tutte le cinque serate da Laura Pausini, mentre di
giorno in giorno si affiancheranno anche alcuni co-conduttori: Can Yaman,
martedì; Pilar Fogliati, Achille Lauro, Lillo, mercoledì; Irina Shayk,
giovedì; Bianca Balti venerdì; Giorgia Cardinaletti e Nino Frassica,
sabato. Nella seconda e nella terza serata ci sarà anche Gianluca Gazzoli
per presentare la gara dei Giovani.
Tutte le sere, poi collegamenti in diretta con la Costa Toscana e Max Pezzali
che, nel primo appuntamento sarà accompagnato da Olly, vincitore del
Festival 2025.
Non mancheranno i superospiti, come Tiziano Ferro, nella prima serata,
Eros Ramazzotti ed Alicia Keys, Virginia Raffaele e Fabio De Luigi
nella terza, Andrea Bocelli nella Serata Finale.
Tre, infine, i Premi alla Carriera: Caterina Caselli, Mogol e Fausto Leali.
Al centro della manifestazione, la musica e i cantanti in gara con i 30
Campioni che interpreteranno ognuno una canzone scelta in accordo con
il Direttore Artistico e con Rai: Arisa, Bambole di Pezza, Chiello, Dargen
D’Amico, Ditonellapiaga, Eddie Brock, Elettra Lamborghini, Enrico Nigiotti,
Ermal Meta, Fedez & Masini, Francesco Renga, Fulminacci, J-Ax, LDA e
AKA7even, Leo Gassmann, Levante, Luchè, Malika Ayane, Mara Sattei, Maria
Antonietta & Colombre, Michele Bravi, Nayt, Patty Pravo, Raf, Sal Da Vinci,
Samurai Jay, Sayf, Serena Brancale, Tommaso Paradiso, Tredici Pietro.
Sanremo sarà anche un momento importante per i 4 artisti selezionati
attraverso Sanremo Giovani 2025 e Area Sanremo, che parteciperanno nella
sezione Giovani con la canzone che gli ha assicurato un posto all’Ariston:
Angelica Bove (“Mattone”), Nicolò Filippucci (“Laguna”), il trio Blind, El Ma &
Soniko (“Nei miei DM”) e Mazzariello (“Manifestazione d’amore”). Il vincitore
della sezione Nuove proposte sarà decretato nella terza serata del Festival.
Tutti i cantanti saranno accompagnati dall’Orchestra del Festival, diretta
da Pinuccio Pirazzoli, composta come sempre da musicisti professionisti,
in parte scelti dalla Rai e in parte messi a disposizione dalla Fondazione
Orchestra Sinfonica di Sanremo, e dai vocalist.

Il “PrimaFestival”

Dal 21 febbraio, ogni sera, subito dopo il Tg1, su Rai 1 torna “PrimaFestival”, la striscia quotidiana che apre la serata e accompagna il pubblico verso il Festival di Sanremo, raccontandone l’atmosfera, le notizie e i retroscena a pochi passi dal Teatro Ariston. Alla guida della striscia un trio inedito, ma già affiatato: Ema Stokholma, Carolina Rey e Manola Moslehi.

Il “DopoFestival”

Il “DopoFestival” riaccende le luci del Teatro del Casinò di Sanremo, accompagnando il pubblico di Rai 1 nella vita notturna del Festival 2026.

Dal 24 al 27 febbraio, subito dopo la chiusura delle serate all’Ariston, Nicola Savino torna alla conduzione di un appuntamento che vive di ritmo, improvvisazione e libertà. Un vero e proprio “dopo partita”, con le impressioni a caldo dei cantanti in gara.

Rai Radio 2, la radio ufficiale del Festival 2026

Rai Radio 2 sarà nel cuore della kermesse, sul palco del Teatro Ariston, nel dietro le quinte e per le vie del centro di Sanremo con personaggi, conduttori e programmi che contribuiranno a rendere il clima più festivaliero che mai. Oltre 100 ore di diretta, il backstage esclusivo con tutti i protagonisti dell’evento più amato dagli italiani e un palinsesto speciale tra sorprese e conferme.

Sanremo Social

Sanremo 76 sarà raccontato in modo corale immersivo anche dai social. Gli account ufficiali del Festival (X, Facebook, Instagram, TikTok e il canale broadcast di RaiPlay su WhatsApp), gli account social di Rai1 e RaiPlay, di Rai Radio2, di Rai Ufficiale, di RaiPlay Sound, di RaiNews e di Rai Accessibilità faranno gioco di squadra per diffondere i contenuti legati alla manifestazione, tutti targati #Sanremo2026.

Gli account Rai corporate (X, Facebook, Instagram, TikTok, pagina LinkedIn e il canale WhatsApp Rai) ospiteranno il racconto esclusivo di tutto l’impegno Rai, con interviste alle maestranze e ai conduttori di programmi, oltre a tutti i dati di ascolto, alle clip delle conferenze stampa e alle news sul Festival.

Un Sanremo “inclusivo” con Rai Pubblica Utilità

La musica unisce oltre le barriere e Sanremo rinnova il suo impegno ad essere veramente inclusivo. Rai Pubblica Utilità, oltre alla sottotitolazione, l’audiodescrizione e la traduzione LIS su RaiPlay, propone “Sanremo 2026 il giorno dopo… dettagli e curiosità”, una striscia quotidiana con la conduzione di Guido Barlozzetti.

I palchi

Come ormai da tradizione, con Rai Pubblicità, il Festival è anche fuori dall’Ariston, sui palchi cittadini. In piazza Colombo il Suzuki Stage avrà come protagonisti: martedì 24 febbraio Gaia, mercoledì 25 Bresh, giovedì 26 The Kolors, venerdì 27 Francesco Gabbani, sabato 28 I Pooh. Ad accompagnare il pubblico nelle cinque serate sarà Daniele Battaglia

Torna anche il palco galleggiante sulla grande nave da crociera Costa Toscana. A bordo Max Pezzali con “Max Forever – The Party Boat”, un percorso musicale per gli ospiti di Costa Toscana e collegamenti dal Teatro Ariston.

IL DOPOFESTIVAL

La “vita notturna” con Nicola Savino

Il “DopoFestival” riaccende le luci del Teatro del Casinò di Sanremo, accompagnando il pubblico di Rai 1 nella vita notturna del Festival 2026.

Dal 24 al 27 febbraio, subito dopo la chiusura delle serate all’Ariston, Nicola Savino torna alla conduzione di un happening che vive di ritmo, improvvisazione e libertà. Un vero e proprio “dopo partita”, con al centro le impressioni a caldo dei cantanti in gara.

Al suo fianco un cast fisso composto da Aurora Leone e Federico Basso, pronti a guardare il Festival di traverso e a intervenire sui momenti più discussi della serata con ironia e imprevedibilità.

La musica resta centrale anche fuori dall’Ariston. Il maestro Enrico Cremonesi, già membro della commissione musicale di Sanremo Giovani, porta sul palco competenza e ascolto, accompagnando i cantanti in gara in inedite performance live.

Accanto a loro, i giornalisti della carta stampata, della televisione, della radio e del web: voci diverse chiamate a commentare, discutere e smontare la serata, in un confronto libero e continuo.

Il “DopoFestival” va in onda dal Teatro del Casinò di Sanremo, il luogo che ha ospitato la prima edizione del Festival della Canzone Italiana nel 1951 e che per oltre venticinque anni ne è stato il palcoscenico. Un ritorno alle origini che non indulge alla nostalgia, ma rimette in circolo settantasei anni di storia.

Ogni sera gli artisti appena scesi dal palco dell’Ariston arrivano al “DopoFestival” per raccontare cosa è successo sul palco e subito dopo, tra impressioni a caldo, scelte e dettagli che non entrano nella diretta.

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IL PRIMAFESTIVAL

La porta d’ingresso al mondo di Sanremo

Dal 21 febbraio, ogni sera, subito dopo il Tg1, su Rai 1 torna “PrimaFestival”, la striscia quotidiana che apre la serata e accompagna il pubblico verso il Festival di Sanremo, raccontandone l’atmosfera, le notizie e i retroscena a pochi passi dal Teatro Ariston. Alla guida del racconto un trio inedito, ma già affiatato: Ema Stokholma, Carolina Rey e Manola Moslehi. Tre personalità diverse, tre sguardi complementari, un solo obiettivo: portare gli spettatori dentro il Festival, prima ancora che si accendano le luci del palco. A coordinarle c’è Carlo Conti, in un gioco narrativo leggero che richiama con ironia l’idea delle “Angels” guidate dal loro “Charlie”. Ogni sera, in pochi minuti di grande dinamismo, “PrimaFestival” alterna collegamenti, backstage, curiosità, anticipazioni in diretta da Sanremo, mescolando informazione e intrattenimento con un tono pop, brillante e contemporaneo. E lunedì 23 febbraio “PrimaFestival” sarà l’unico programma testimone della sfilata dei 30 cantanti in gara, in diretta dal carpet dell’Ariston. “PrimaFestival” 2026 è un “pre-show” brillante e ritmato, che unendo leggerezza, ironia e contenuto, diventa ogni giorno la porta d’ingresso al mondo di Sanremo. Gli autori sono Walter Santillo, Alessio Tagliento, Gaspare Baglio. La regia è di Carlo Flamini.

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RICCARDO BOCCHINI FIRMA LA SCENOGRAFIA DEL FESTIVAL DI SANREMO

Un impianto scenografico secondo il concetto di espansione dello spazio

“La scenografia di quest’anno è tesa a sottolineare non solo la forma della struttura, ma un’audace rottura degli schemi geometrici tradizionali, un connubio tra Asimmetria e Magia Musicale. Una scenografia dove l’asimmetria delle linee, diventa il linguaggio privilegiato per raccontare l’espansione dello spazio.

Lontana dalla rigidità dei canoni classici, la scena giocherà su volumi sbilanciati e linee che fuggiranno verso direzioni inaspettate mantenendo un’armonia di linguaggio. Questa scelta non è puramente estetica, ma profondamente simbolica: l’asimmetria riflette la natura stessa della musica contemporanea — imprevedibile, fluida e mai statica”. Così l’architetto Riccardo Bocchini racconta la scenografia che torna a disegnare per il 76° Festival della Canzone Italiana.

“La scena – prosegue Bocchini – si insinua verso la platea e si innalza da una parte verso la galleria e dall’altra nei tre piani dell’orchestra, annullando la distanza tra chi esegue e chi ascolta. Ogni canzone verrà rappresentata grazie a delle configurazioni tecnologiche che allungandosi e/o comprimendosi, permetteranno    di    cambiare    le    prospettive    visive. La manipolazione del progetto scenografico, quindi, verrà plasmata attraverso un “boccascena teatrale”, architettonico, asimmetrico, che si alzerà e si allungherà in tre fascioni che avvolgeranno palco e platea, percorrendo ed abbracciando tutto il teatro. Questo segno si ricomporrà nella sua centralità con “l’ingresso” della scala motorizzata. Un imponente sipario motorizzato di ledwall a scorrimento orizzontale si aprirà, scoprendo la scala, che “entrerà” in scena con uno spettacolare ingresso degno della tradizione teatrale

Al centro del fronte scena, si troverà un sipario tecnologico, scorrevole, motorizzato, con varie conformazioni, modificando ogni volta la tipologia del fronte scena. Proprio come una melodia che non è mai una linea retta, così lo spazio scenico si piegherà e si estenderà per accogliere il suono, creando un’armonia dinamica che abbraccerà l’artista secondo un concetto di espansione dello spazio dove, il limite fisico del palcoscenico dell’Ariston sembrerà dissolversi. Una Scena al servizio dell’Emozione dove l’architettura si metterà al servizio dell’immateriale”.

“L’obiettivo – conclude Bocchini – è chiaro: trasformare il contenitore televisivo in un tempio della percezione, fondendo la rappresentazione visiva con una libertà creativa. Una scena in totale sinergia con il direttore della fotografia Mario Catapano: attraverso accensioni e spegnimenti, potrà trasformarsi da tutta nera a tutta bianca attraverso un gioco tra materiali scenici, sceno-luminosi e grafica; con l’esperta e preziosa regia di Maurizio Pagnussat: molte telecamere inserite nella scena si muoveranno alla ricerca di nuovi angoli di ripresa per far vivere il palco a 360 gradi”.

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MAURIZIO PAGNUSSAT:

“IL MIO GRANDE RACCONTO VISIVO DEL FESTIVAL”

Il regista: “Immagine e suono in un’unica partitura scenica”

 “Il Festival di Sanremo, per me, non è soltanto uno spettacolo televisivo: è un organismo vivo. Respira con le canzoni, cambia ogni sera, si accende e si spegne seguendo la musica. La mia regia nasce da una visione precisa: fare del Festival un grande racconto visivo in diretta, in cui ogni brano rappresenta un universo autonomo e, al tempo stesso, parte di una sinfonia collettiva. Il progetto per il Festival di Sanremo 2026 si sviluppa attorno a tre temi fondanti, in un impianto creativo che unisce visione artistica, innovazione tecnologica e struttura musicale, con un obiettivo chiaro: mettere la canzone al centro e costruire attorno ad essa un racconto coerente, distintivo e contemporaneo.

64 identità visive: una per ogni brano in gara

In collaborazione con il team di regia, il reparto grafico Rai e la direzione della fotografia, ogni canzone è stata sviluppata attraverso una mappa visiva dedicata: un progetto completo che definisce palette cromatiche, architettura della luce, riferimenti visivi, grammatica dei movimenti di macchina e relazione tra artista e spazio scenico. Le 64 mappe visive costituiscono una vera e propria mappa narrativa dell’intero Festival, garantendo coerenza stilistica e, al tempo stesso, unicità espressiva per ciascuna performance.

Tecnologia al servizio della narrazione

L’integrazione di una piattaforma grafica evoluta consente una gestione avanzata dei contenuti video, delle superfici LED e del mapping scenografico in tempo reale. La tecnologia diventa così uno strumento drammaturgico: non semplice

effetto scenico, ma elemento narrativo capace di dialogare con musica, luci e regia multicamera, trasformando il palco in uno spazio dinamico e immersivo.

La regia come composizione musicale

La costruzione della regia segue uno “spartito digitale”: ogni cambio camera, movimento, apertura o sospensione è sincronizzato con la struttura musicale del brano. La regia accompagna la musica nei suoi crescendo, nelle pause e nel momento culminante, mantenendo un equilibrio costante tra spettacolarità e rispetto dell’identità artistica. La tradizione televisiva del Servizio Pubblico si integra con un linguaggio contemporaneo, valorizzando ogni artista attraverso un progetto visivo su misura e offrendo al pubblico un’esperienza immersiva e riconoscibile: un racconto collettivo costruito con rigore tecnico e sensibilità musicale, in cui immagine e suono si fondono in un’unica partitura scenica”.

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