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UN FLASH SUI MANESKIN PER L’UCRAINA

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L’ultimo brano dei Maneskin è molto chiaro. Per essere precisi pubblichiamo la traduzione del testo:

“In piedi da solo su quella collina
Usando il tuo carburante per uccidere
Non lo accetteremo stando fermi
Guardaci ballare
Balleremo sulla benzina
Come fai a dormire la notte?
Come fai a chiudere entrambi gli occhi?
Vivere con tutte quelle vite nelle tue mani?”

Dai Maneskin non ci aspettiamo certo una loro analisi di geopolitica alla Alessandro Orsini. Parlano da persone e artisti consapevoli che la guerra è solo una piaga criminale. Come non essere d’accordo?

Dylan in Master of War scrisse che avrebbe voluto pisciare sopra le tombe dei padroni della guerra e nessuno si scandalizzò per questo. Oggi qualcuno ha il coraggio di criticare il testo dei Maneskin e sinceramente non se ne capisce il senso. Bisognerebbe invece rispettarli a meno che non si pensi che il ruolo degli artisti debba essere avulso da tutto ciò che ci circonda, guerra e stragi comprese. Le canzoni servono anche a far riflettere e a sensibilizzare ciò che accade nella nostra vita. Una volta tanto gli artisti sanno guardare oltre la propria finestra a differenza di chi ci ammorba con le loro pene d’amore sanremesi.
Basterebbe solo questo per ringraziare i Maneskin o perlomeno apprezzarli per la loro canzone, che piaccia o meno.

Credo nella loro buona fede e disprezzo chi commenta sui social accusando la band di “fare un’operazione di marketing sulla pelle dei morti”. Commento sinceramente spregevole non solo nei loro confronti ma anche rispetto alla funzione stessa della musica, che non è un esercizio stilistico da rinchiudere in una palla di vetro con la neve finta per essere venduta come un gadget qualsiasi. A questi “fustigatori” da social ricordo che i Maneskin non hanno certo da guadagnare in questo conflitto avendo perso il loro tour nei paesi dell’Est per ovvie ragioni.

Ma quello che mi intristisce è che nel nostro Paese c’è ancora gente che “non balla sulla benzina” ma sulle canzoni di Elettra Lamborghini per festeggiare il loro compleanno dopo aver fatto un pieno di benzina con i soldi del papà che fa fatica ad arrivare a fine mese. Scusate il moralismo, ma non è mai troppo tardi per rendersene conto.

 

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