10 C
Milano
venerdì, Aprile 3, 2020

Coronavirus: Trump, Johnson e Lagarde, tre civette sul comò

  Sono giorni bui e tristi, lenti e frenetici allo stesso tempo. Da ormai tre settimane il coronavirus è entrato prepotentemente nelle nostre...

Ultimi post

È morto Bill Withers. Era sua la bellissima canzone “Ain’t No Sunshine”

È morto un maestro, una leggenda, un mito, Bill Withers. A darne notizia è stata la famiglia con un comunicato ufficiale: "Siamo distrutti dalla perdita del...

Coronavirus: “Artisti profondi”, artisti in diretta streaming per la città di Fondi da una idea di Virginio

“Artisti profondi, la musica italiana in diretta streaming per la città di Fondi”, un interessante gioco di parole che dà il titolo ad una...

Jack Savoretti e i suoi fan italiani in una canzone per l’Ospedale San Martino di Genova

“Siamo distanti ma uniti, andrà tutto bene e torneremo a cantare” sono alcune delle parole contenute nel bellissimo brano scritto da Jack Savoretti in...

Coronavirus: morto Ellis Marsalis, la leggenda jazz di New Orleans

Il coronavirus si porta via un altro grande artista. Il mondo della musica jazz perde un maestro, un gigante, un mito, Ellis Marsalis, una leggenda...

STREAMING: LA PRATICA DEGLI ASCOLTI TRUCCATI DELLE CANZONI

Voto Utenti
[Total: 2 Average: 4.5]

Negli ultimi anni, com’è noto, le riproduzioni in streaming delle canzoni su Spotify, Apple Music, Deezer e servizi affini stanno fruttando a artisti e case discografiche guadagni crescenti, tanto da essere ormai divenute il parametro con cui valutare la fama di un artista, surclassando le tradizionali classifiche dei dischi fisici più venduti.

Non stupisce più di tanto quindi che da tempo siano in corso falsificazioni delle riproduzioni in streaming volte a incrementare i guadagni e “gonfiare” il  successo degli artisti.

Per ottenere molti ascolti una canzone, specie se realizzata da un cantante famoso, può giovarsi di una serie di strategie commerciali che vanno dal semplice passaparola all’inserimento in una particolare playlist; si tratta di operazioni di marketing analoghe a quelle che i discografici adottavano ai tempi in cui i dischi si vendevano davvero.

Le case discografiche non hanno però alcun controllo diretto sulla quantità di riproduzioni di una canzone, che resta un’esclusiva dell’utente che decide chi e cosa ascoltare. E che, volendo, può dar vita a falsi account sui servizi di streaming per riprodurre continuamente un brano così da farlo salire nella classifica dei più ascoltati.

L’anno scorso due playlist bulgare di canzoni di artisti semisconosciuti raggiunsero i primi posti dei pezzi più ascoltati nel mondo; studiandone i dati ci si rese conto che ogni pezzo era stato ascoltato da circa 1200 persone al mese, una cifra assai bassa. Qualcuno in Bulgaria aveva creato tanti account falsi di Spotify per riprodurre in continuazione i brani. Impossibile dire se dietro tali account si muovessero persone fisiche o software collegati a migliaia di dispositivi.

Questo delle “fabbriche di bot” è un fenomeno sempre più esteso, cui non sembrano essere immuni nemmeno personaggi noti a livello mondiale.

Sempre nel 2018, Tidal, di proprietà del rapper americano Jay-Z fu pubblicamente accusato di aver gonfiato gli ascolti di Lemonade di Beyoncé e The Life of Pablo di Kanye West.

Proprio la settimana scorsa il tema è stato affrontato nel corso della Indie Week di New York, che coinvolge le etichette discografiche indipendenti. Secondo il Financial Times, durante le conferenze è emerso che il numero degli streaming illeciti ammonterebbe oggi al 3-4 per cento del totale.

Mentre Posen, fondatore della Hopeless Records, faceva notare il totale di «300 milioni di dollari (circa 265 milioni di euro) di potenziali entrate perse ogni anno», si è rilevato che molti manager del settore acquistano ascolti illegali tramite bot, «per cercare di aiutare i loro artisti a iniziare bene [la carriera]. Alcune aziende lo considerano come una spesa di marketing».

Basta digitare su Google “Come acquistare ascolti/stream/play su Spotify” per trovare centinaia di siti che vendono servizi volti a incrementare il numero di ascolti per una canzone, con prezzi che vanno da pochi euro a migliaia.

«Qualcosa dev’essere fatto», ha detto il direttore della Federazione Internazionale degli Editori Musicali (ICMB), John Phelan a Rolling Stone: «la manipolazione degli streaming è diventata una piaga per tutto il settore negli ultimi anni, portando a un flusso di entrate completamente distorto e a modelli di ascolto completamente distorti».

E così ben 24 società tra cui le case discografiche Sony, Warner e Universal e i servizi di streaming Amazon, Deezer e Spotify hanno annunciato la volontà di sottoscrivere un codice di condotta comune per contrastare la falsificazione degli ascolti in streaming.

La stessa Spotify avrebbe in effetti ameno una colpa: alcuni manager accusano il servizio di non aver voluto contrastare con forza il fenomeno tramite appositi investimenti nella tecnologia necessaria a bloccare per tempo i bot.

Spotify  ha più volte sottolineato di conoscere la portata del problema, ma di non poter intervenire per rimuovere gli utenti falsi a causa di insormontabili «limitazioni nella capacità di identificare gli account».

Latest Posts

È morto Bill Withers. Era sua la bellissima canzone “Ain’t No Sunshine”

È morto un maestro, una leggenda, un mito, Bill Withers. A darne notizia è stata la famiglia con un comunicato ufficiale: "Siamo distrutti dalla perdita del...

Coronavirus: “Artisti profondi”, artisti in diretta streaming per la città di Fondi da una idea di Virginio

“Artisti profondi, la musica italiana in diretta streaming per la città di Fondi”, un interessante gioco di parole che dà il titolo ad una...

Jack Savoretti e i suoi fan italiani in una canzone per l’Ospedale San Martino di Genova

“Siamo distanti ma uniti, andrà tutto bene e torneremo a cantare” sono alcune delle parole contenute nel bellissimo brano scritto da Jack Savoretti in...

Coronavirus: morto Ellis Marsalis, la leggenda jazz di New Orleans

Il coronavirus si porta via un altro grande artista. Il mondo della musica jazz perde un maestro, un gigante, un mito, Ellis Marsalis, una leggenda...

I piu' letti

La lunga storia della proprietà dell’Edizioni delle canzoni dei Beatles dal 1963 fino ai giorni nostri

di Claudio Ramponi Per comprendere meglio l'intera vicenda bisogna fare un salto nel passato e conoscere di un personaggio chiave: Dick James. Nato a Londra nel 1920,...

Analisi del testo “Fin che la barca va”

di Alberto Salerno So che a molti sembrerà strano che io abbia deciso di affrontare l’analisi di questo grande successo di Orietta Berti, scritto da...

Manu Dibango è morto – Il coronavirus la causa della morte del grande sassofonista

E' morto il grande Emmanuel N'Djoké Dibango. Aveva 86 anni. Il coronavirus continua a mietere vittime senza risparmiare nessuno, nemmeno i grandi artisti. Ultima in ordine...

Lady Gaga come un’ androide nuda per il lancio di “Chromatica”

Lady Gaga sta per uscire con il suo nuovo album "Chromatica", in uscita il 10 aprile, anticipato dal singolo "Stupid Love". L'artista italo americana sta...

Analisi del testo “Io che amo solo te”

di Alberto Salerno In un'epoca in cui il grosso delle vendite veniva da 45 giri dal ritmo brillante e dalla melodia orecchiabile, un giovane cantautore, Sergio...

Resta in contatto

Per essere aggiornato con tutte le ultime notizie, offerte e annunci speciali.