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GRANDE SUCCESSO DEGLI STATI GENERALI DELLA MUSICA EMERGENTE

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GRANDE SUCCESSO DEGLI STATI GENERALI DELLA MUSICA EMERGENTE A ROMA: I NUOVI ARTISTI E PRODUTTORI UNITI VOGLIONO INTERVENIRE!

Grande successo degli Stati Generali della Musica Emergente con sold out al Teatro Rossellini di Roma, dopo l’anteprima a Milano, che ha visto numerosi interventi, coordinati da Giordano Sangiorgi del MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti, alla presenza di oltre 150 operatori e dei rappresentanti di enti, associazioni, indies, festival, promoters, artisti e operatori del settore, patrocinato dalla Regione Lazio.

Sono intervenuti tra le autorità istituzionali il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti con un video saluto, il Direttore dell’Agenzia Nazionale Giovani sotto l’egida della Presidenza del Consiglio Domenico De Maio, il Responsabile Politiche Giovanili Regione Lazio Lorenzo Sciarretta e il Direttore ATCL Luca Fornari e numerosissime associazioni del settore operative nell’area reale degli indipendenti e dei giovani emergenti (AudioCoop, Aia, Rete dei Festival, Asmea, Anat, Agici, It-Folk, Lazio Sound, MArteLive, Smart.it, Arci, Cafim, Agimp, Festa della Musica, Circuito
Premio dei Premi e tantissimi altri).

L’ importante convegno porterà alla realizzazione di un documento nazionale sui punti critici che verrà presentato alle Istituzioni nazionali e regionali e ai principali player del settore, sulle esigenze e necessità evidenziate per dare slancio e futuro alla nuova musica indipendente emergente del nostro paese per un suo futuro ancora più forte e crescente.

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DOCUMENTO NAZIONALE

GRANDE SUCCESSO A ROMA E A MILANO DEGLI STATI GENERALI DELLA MUSICA EMERGENTE!

Oltre 200 realtà musicali a Roma, e il giorno prima a Milano, con oltre 50 interventi per scrivere il futuro della musica emergente.

Il convegno, coordinato dal MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti, con le principali realtà italiane del settore legata alla nuova musica giovanile italiana, ha visto il lancio del progetto musicale per i giovani Lazio Sounds

ROMA – Sono tornati a Roma gli Stati Generali della Musica Emergente, Sabato 24 novembre scorso al Teatro Rossellini con un’anteprima a Milano Music Week
il giorno precedente. L’appuntamento è stato promosso dal MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti con il patrocinio della Regione Lazio e il supporto di ATCL Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio.

Gli Stati Generali della Musica Emergente 2018 hanno fotografato,
analizzato e discusso, attraverso 200 adesioni e 50 interventi, in un confronto animato e ricco di spunti , idee, proposte e suggerimenti del mercato musicale e delle sue prospettive per sviluppare proposte di policy da proporre ai vari livelli legislativi.

Un settore in cui cala sempre di più il mercato fisico, il cd sembra
destinato a scomparire, cresce il vinile, pur se in un mercato di
ultranicchia, crescono YouTube e anche Spotify.

Infatti, il mercato musicale attraversa una fase di veloce sviluppo: oggi gli occhi sono puntati sulle playlistper diffondere le opere, mentre domani per riscuotere tutti i diritti d’autore e connessi lo saranno sulla blockchain.

Oggi, inoltre, sono sempre meno le risorse a disposizione per la filiera creativa della nuova musica in Italia, visti gli scarsi introiti generali che scaturiscono dal mercato on line e visto il calo di presenze verso i live degli artisti esordienti, escludendo da tale situazione generale il fenomeno indiscusso della trap per le nuove generazioni e il rilancio del mainstream itpop anche da parte delle indie nostrane, che riempie i grandi spazi. A fronte di questo c’è una grande crisi degli spazi medi di musica dal vivo che è necessario rilanciare.

Se non si cambia passo la filiera creativa di giovane musica emergente sarà resa sempre più arida fino ad arrivare al massimo rischio di estinguersi.
Quindi è necessario innovare abbattendo il “value gap” con l’on line, facilitando la promozione delle opere con sconti, sgravi e facilitazioni burocratiche (in particolare per la musica dal vivo), lavorando sulla riscossione totale del diritto d’autore e connesso e sostenendo anche con interventi pubblici di sistema – come già si fa per il teatro e il cinema – la filiera musicale italiana.

In questi anni, definiti come l’era dello one shot musicale, escono solo 50 singoli ufficiali alla settimana (2000 titoli l’anno), escludendo tutti quelli non ufficiali. Un dato enorme che pero’ rappresenta al contempo un calo costante della produzione di progetti discografici completi (come gli album) nonostante la crescita del “Made in Italy” grazie all’impegno di piccole imprese e festival.

Come contrastare questa decrescita, pur in una fase di grande crescita produttiva dell’indie italiano con piu’ quote di mercato e piu’ pubblico, seppur sembra con una minore qualita’ musicale, per tutelare lo sviluppo della creazione e diffusione musicale per le nuove generazioni in Italia?

La sessione si e ‘ aperta, dopo la presentazione del film “Vinilici”, con i saluti istituzionali del Direttore dell’Agenzia Nazionale Giovani Domenico De Maio e un messaggio dal Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti oltre che con la presentazione di Lorenzo Sciarretta, responsabile delle Politiche Giovanili della Regione Lazio, dell’imminente progetto di Lazio Sounds, e del lavoro realizzato sulla musica emergente dalle Regioni Puglia
ed Emilia-Romagna da parte dell’A.D. dell’ATCL Luca Fornari.

Gli interventi sono stati operativi e concreti con la presentazione da parte del Direttore Domenico De Maio di progetti da realizzarsi fin da ora come i progetti dell’Agenzia Nazionale Giovani a favore dei Giovani (Partecipazione a Bandi come Erasmus Plus, Solidarietà, Nuove Forme di Mobilita’ in Europa, Buone Pratiche), l’avvio insieme di una Web Radio che abbia al centro la Musica e la realizzazione nel nuovo anno di un InfoDays con i Giovani
Musicisti.

Il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha portato i suoi saluti tramite un video-messaggio in cui ha espresso che con piacere la Regione Lazio ha sostenuto l’iniziativa degli Stati Generali del 24 novembre.
Inoltre, ha sottolineato l’impegno della Regione nell’apertura e
riqualificazione di spazi dedicati alla cultura e allo spettacolo. Mentre Lorenzo Sciarretta ha annunciato che la Regione Lazio sta lavorando alla creazione di “LazioSound”, un’iniziativa a sostegno della produzione, promozione, distribuzione e internazionalizzazione dei giovani artisti del Lazio.

Infine, Luca Fornari ha sottolineato quello che potrebbe essere il ruolo dei Circuiti Multidisciplinari dello Spettacolo dal vivo. Come la musica andrebbe sostenuta a tutto campo, quale strumento di coesione e crescita per i territori a partire dalle giovani generazioni. Si potrebbe ragionare con un vero e proprio progetto speciale che il Mibac potrebbe “assegnare” ai Circuiti, anche in relazione alla Festa della Musica, l’obiettivo potrebbe essere quello di dotare ogni Circuito di uno strumento come in Puglia è
stata Puglia Sound cosa che la Regione Lazio si sta apprestando a fare.

A Milano invece il giorno prima un nutrito gruppo di produttori indies ha discusso sullo stesso tema ponendo al centro le seguenti tematiche, oltre a richiedere di avviare l’implementazione coi fondi del Codice dello Spettacolo approvato dal Parlamento a favore della Musica e dello Spettacolo dal Vivo e confermare tutte le buone azioni realizzate a favore della Musica e della Cultura. Tra queste, Giordano Sangiorgi del MEI, coordinatore dei
due incontri, in particolare ad avvio di incontro sono state segnalate:
Avvio e Sostegno Festa della Musica del 21 giugno (9000 eventi 36000 artisti 650 comuni) con particolare attenzione ai Giovani con la Festa in Anteprima nella Capitale Culturale d’Italia e a un aumentata connessione con l’Europa per scambi tra Feste della Musica e Artisti e Band Giovani; Implementazione mensile del Portale della Canzone Italiana con 200.000 brani dal 1900 al
2000 tradotto in 7 lingue, punto di riferimento per la musica italiana on line con aggiornamento di almeno 5 mila brani al mese legati principalmente alla cultura musicale indipendente e regionale del nostro paese; Sostegno alla Storia della Musica del nostro paese: a Casa dei Cantautori a Genova e a una Area della Musica Indipendente in Italia che ha costituito il futuro della musica del nostro paese. Valorizzazione del Jazz insieme al Folk e a musiche popolari regionali e alla musica giovanile under 25 come elemento tipico di tutela e sviluppo del territorio. Artbonus esteso a tutti i soggetti dello spettacolo, inclusi festival; Tax credit per le opere discografiche musica reso permanente; Conferma Bandi S’illumina, bando per giovani artisti finanziato con il 10 per cento dell’equo compenso copia privata allargando anche a società di collecting per artisti; Recepimento direttiva collecting e più trasparenza e concorrenza nella gestione dei diritti d’autore, anche musicali; Riforma dello spettacolo dal vivo, con
riconoscimento musica popolare contemporanea come parte integrante della cultura del nostro paese, grazie al varo del Codice dello Spettacolo dal Vivo; Iva agevolata per concerti al 10% –Tax Credit allargato anche al mondo del videoclip. App 18 bonus cultura 18 enni estesa anche musica registrata e dal vivo.
Si confermino per sempre gratuita’ per le iscrizioni della Siae agli under 30 e alle start up editoriali, si abbassino le quote medie di iscrizioni a quelli iscritti a Siae, ai maggiori incentivi per la promozione della musica dei giovani, a un aumento di sostegni a progetti nuovi per il settore musicale anche verso l’estero con bandi e progetti sinergici trasparenti tra Mibac e Società di Raccolta Diritti, a maggiore spazio per gli indipendenti e per i giovani emergenti, al Bonus Stradivari per gli strumenti musicali allargato a tutte le scuole di musica e a un sostegno per una maggiore presenza della musica nelle scuole e a una Scuola di Formazione da individuare che sia anche Scuola di Formazione imprenditoriale per i musicisti oltre che artistica con un innovamento dei Conservatori totale, un rinnovamento del FUS e della distribuzione dei suoi importanti Fondi che devono certamente essere aumentati.

Significativo all’incontro di Milano l’articolo di Riccardo De Stefano di Exit Well che ha segnalato il rischio che il mercato indie attuale sta correndo passando dalle cantine ai palasport in brevissimo tempo, dai videoclip per pochi amici alle sale cinematografiche coi live, dai diari intimi alle biografie in libreria, con un vero calcio mercato dei nuovi progetti musicali con le major che acquistano con molto denaro i progetti con il rischio di bruciare tutto in pochissimo tempo senza avere un piano B di rientro.

Tra le chiavi emerse a Milano si segnalano per il mercato futuro in un momento di crisi economica che cancella il mercato medio : una piattaforma come il MEI che come punto di riferimento nazionale faccia continuo scouting, da incubatore per nuovi progetti e un sempre forte lavoro di squadra, che si costruisca un mercato del futuro basato sulla socializzazione e condivisione dei progetti e sul valore dei rapporti umani, valorizzando il percorso del talento puntando su un rapporto con il pubblico da educare maggiormente all’ascolto anche con live di nuovo modello come gli house live per evitare che il mondo della musica in generale (major e indie) finisca come il mondo del calcio e della moda legato solo ed esclusivamente al mondo dello spettacolo e dello show-biz fini a se stessi. Tenere alta la qualità e la bandiera dell’artigianato musicale in ogni gesto della filiera creativa musicale che e’ quella che ha permesso in questi 25 anni di
costruire una rete di competenze ricchissime dell’area indie di tutta la filiera e che e’ quella che oggi produce la gran parte della musica Made in Italy di oggi, un sostegno alla filiera degli strumenti musicali made in italy sia nella produzione che nella distribuzione nell’acquisto per i giovani. Una filiera che se non fosse stato per soggetti come il MEI insieme a circa 400 realtà discografiche indipendenti che 25 anni fa hanno investito direttamente senza sostegni pubblici nella produzione di nuova
musica che altrimenti sarebbe rimasta senza produzione che e’ stata ed è l’ossatura del Made in Italy di oggi.

A Roma sono emerse alcune parole chiave: la Musica è Cultura, Formazione sia Musicale che Imprenditoriale, Cultura e Sociale come elementi di aggregazione e di migliore qualità della vita, favorire la Diversità Culturale, abbattere gli alti costi legati alla Sicurezza, che giustissimi, pero’ stanno uccidendo tantissime manifestazioni musicali. La Musica è Cultura ma come tale deve sempre più diventare un elemento di crossover con altri elementi come l’Arte, lo Sport, la Moda, il Cinema, il Fumetto e tante
altre discipline. In una fase in cui la Discografia soffre va rilanciato e sostenuto il momento live con le maggiori facilitazioni possibili per gli esordienti e per chi li promuove e li fa esordire. Sono necessari quindi fondi per il sostegno alla creatività e un’educazione alla musica nel paese e un sostegno all’artista da parte dei fan oggi ancora poco noto in Italia.

Un grande lavoro va fatto nelle scuole: sia tutte quelle che coinvolgono la musica come i Conservatori, le Scuole di Musica, i Dams e tanti altri in una radicale riforma che ne rinnovi il ruolo rispetto al nuovo mercato pubblico e privato sia nelle scuole dell’obbligo dove la musica deve diventare un elemento fondamentale dell’educazione della persona. Sono altresì
importanti tutte le nuove piattaforme di crowdfunding tradizionali e di nuovo modello utili a fare incontrare il pubblico dei fan con i nuovi progetti musicali anche portando i fan a diventare azionisti diretti dell’artista. Favorire la maggiore diffusione e conoscenza dei bandi di Siae, Nuovo Imaie e altri soggetti segnalando agli artisti l’utilità fondamentale di iscriversi a tali società e/o concorrenti per tutelare i propri diritti ed accedere a bandi che favoriscano il suo sviluppo incentivando verso tali istituti nuovi bandi e coordinandoli a favore degli artisti che tengano conto della Formazione, uno degli elementi più sentiti durante le due giornate, sempre aggiornata completa e attuale, del Pluralismo musicale e de i rapporti di forza del mercato che per quanto
riguarda i giovani deve favorire il live snellendolo al massimo e sostenendo maggiormente i tour degli esordienti attraverso reti di festival come quelli italiani folk e world, cantautorali, jazz, oltre che pop-rock che hanno creato circuiti di grande valore per i giovani per la costruzione di una comunità musicale alternativa al mondo mainstream delle major e dintorni.

Indispensabile è una consapevolezza identitaria del proprio ruolo da parte dei giovani incentivandoli a capire e conoscere tutti i meccanismi della creatività e della produzione anche realizzando produzioni comuni tra più etichette insieme per dare più forza a un progetto. Capire il mercato, i diritti e tutta la filiera e’ indispensabile per avere il controllo sulla propria arte e perlomeno capire come l’arte musicale si sviluppi e che percorso realizzi. Indispensabili sono delle regole che favoriscano i giovani esordienti come: le quote i radio e tv, il favorire la tutela e lo
sviluppo dei festival rock alternativi popolari che si svolgono oramai da circa 20 anni come patrimonio culturale comune del Paese affinchè non vadano dispersi, e agevolazioni perchè purtroppo l’informazione e diffusione musicale sui media e’ compromessa. Serve valorizzare come elemento di cultura musicale seppur di nicchia il vinile.

Due elementi importanti da sapere e’ che oggi comunque di fronte alla rivoluzione musicale dei teenager va detta la verità e che si sta attraversando comunque un periodo positivo coi giovani che grazie alla trap e all’itpop e ai dj producer tornano in massa ai live, si tratta di lavorare in positivo su questa realtà per aumentare la qualità senza pregiudizi verso alcuno
favorendo chi sta mettendo la benzina nel motore della nuova musica per farla funzionare, un sempre più maggiore rapporto tra giovani artisti e mercato. Valorizzare l’incontro tra cinema video e musica inserendo Tax Credit per i videoclip e invitando le Film Commission regionali a inserire la giovane musica indipendente del territorio nelle scelte di qualità dei progetti. Valorizzare ancora di più i premi di qualità della musica, come quelli dei cantautori e di altri ambiti limitrofi, e dei vincitori, selezionati da giurie di qualità in modo trasparente, per dare sostegno ai migliori giovani emergenti del paese, nell’ambito di regole chiare che supportino gli esordienti, la formazione e la promozione.

Sviluppare rapporti con le Istituzioni come Mibac, Anci, Regioni con una piattaforma come quella che emerge oggi rilanciando un ruolo della Rai su questo servizio che sia propositivo, formativo ed educativo, non solo commerciale, nelle proposte al pubblico dei giovani esordienti portando nella tv quei festival indipendenti che ancora non hanno accesso alla rete pubblica favorendo così cultura/consumo e promozione/diffusione. Per i giovani artisti che hanno ancora qualcosa da dire serve nonostante grande criticità
e difficoltà: attenzione al piano della gestione dei diritti arrivando
anche a chiedere la ripartizione fino all’ultimo euro di diritti monitorando anche il più piccolo live e la più piccola web radio in modo analitico per avere a favore degli emergenti più risorse di quelle attuali. Grande ruolo hanno oggi il videoclip e il live nella diffusione di un nuovo brano: il regista del videoclip e il regista del live andrebbero inseriti a pieno titolo nella riscossione del diritto d’autore, senza di loro il brano può avere più o meno successo, anche sulla base del loro lavoro, ideando un settore di diritti terziari dopo quelli primari (autori testi e musiche e
editori) e secondari (copia privata e connessi per produttori e artisti interpreti ed esecutori).

Quindi riconoscimento del videoclip/video musicale in tutti i bandi proposti dalle Film Commission regionali attivando un Festival nazionale ufficiale del Videoclip italiano e del cinema musicale e
stimolando festival regionali, tax credit per i videoclip, proporre Iva al 4% come prodotto culturale oltre che per tutta la musica anche per il videoclip, sgravi alle sale cinematografiche che anticipano la proiezione con un videoclip di artista emergente e altre azioni utili così come per i live favorire con sostegni la realizzazione di reti di festival e conteste per emergenti.

Spingere perché nei decreti attuativi della nuova legge Codice dello Spettacolo si coltivi un terreno in cui gli indipendenti ed emergenti potranno avere un ruolo perchè copre tutti gli ambiti normativi sensibilizzando la politica visto che al centro c’è il sostegno alle nuove forme di spettacolo. L’importante è valorizzare l’eccellenza musicale, l’originalità e la verità nel rapporto tra arte e pubblico in una armonia che si deve trovare tra arte e business, arte e tecnologia e arte e profitto che armonizzate possono convivere pur all’interno di un progetto culturale e sociale.

Al termine degli incontri si è stabilito di creare un documento da parte dei proponenti (Giordano Sangiorgi del MEI, Lorenzo Sciarretta di per Lazio Sound, Luca Fornari di ATCL) che venga diffuso a tutti i soggetti interessati con la richiesta di un incontro (Mibac, Regioni, Anci, Società di Raccolta Diritti Primari e Secondari, Associazioni, etc.), di un Gruppo di Lavoro di Coordinamento (allargato a coloro interessati ad essere
coinvolti), di prossimi step di tali Stati Generali perchè proseguano per aree geografiche (realizzare tale incontro in altre città dopo Roma e Milano) e aree tematiche ( under 30, al femminile, diritti digitali e altre tematiche specifiche emerse), favorire nuove progettualità (Lazio Sound, MEI, una Roma Settimana della Musica etc.).

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