Home Musica U2 suonano con la BANDIERA EUROPEA per omaggiare l’unità del vecchio continente

U2 suonano con la BANDIERA EUROPEA per omaggiare l’unità del vecchio continente

U2 lanciano un appello per una europa contro nazionalisti e estremisti e richiamando il significato di sovranità riferito solo a livello di unità europea

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In questi giorni gli U2 si sono esibiti in Italia (leggi nostro articolo precedente) per quattro date in occasione dell’European eXPERIENCE + iNNOCENCE Tour, una tournée mondiale partito da Tulsa (Oklahoma) è arrivato il 2 maggio scorso nel Vecchio Continente con una prima data a Berlino il 31 agosto.

Ed è proprio in occasione del tour nel Vecchio Continente che Bono Vox, tramite lettere mandate alla stampa prima, e sventolato sui palchi una grande bandiera blu con le 12 stelle (il simbolo dell’Unione europea) poi, ha voluto omaggiare l’Europea messa pericolosamente a repentaglio in questi difficili momenti storici, e gli ideali da cui la stessa Europa ha preso i natali.

“L’Europa è il più grande progetto del 21mo secolo”

Come artista penso di avere un ruolo nel rendere romantica l’idea di Europa, qualcosa a sangue caldo. L’Europa deve diventare un sentimento e come artista sono a servizio di questo

Non stupisce quindi che sia proprio la bandiera europea, profondo blu puntellato di stelle, ad abbracciare il palco su cui gli U2 sono tornati ad esibirsi nella nostra Italia:
In questo Paese avete dimostrato amore e tolleranza per i rifugiati e per questo vi ringraziamo. Il resto dell’Europa ha deluso e si dovrebbe vergognare“, ha detto il leader della band irlandese mentre, sulle note finali di Pride (In the name of Love), calcava il palco del Forum di Assago. Quello che si è visto sul palco meneghino, tra le altre, sono state ultimissime novità in campo tecnologico, con un palco visibile a 360°: l’ eXPERIENCE + iNNOCENCE Tour ha avuto moltissime aree in cui la band ha cantato spostandosi, un impianto audio all’avanguardia e uno schermo LED ad altissima definizione.

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Ancora una volta Bono Vox, The Edge, Adam Clayton e Larry Mullen Jr., in scena dagli anni ’80, hanno coinvolto il pubblico in un viaggio di due ore dense di brani tratti dagli ultimi album “Songs of Experience” (2017) e “Songs of Innocence” (2014), intervallati dai cavalli di battaglia di una carriera pluritrentennale spesa tra musica e impegno politico a tutto tondo.

Il tour ha seguito la pubblicazione del 14° album in studio della band, Songs of Experience (leggi qui nostra recensione). Come il disco, che ha debuttato alla posizione #1 della classifica Billboard, può essere considerato una sorta di “seguito” dell’album Songs of Innocence uscito nel 2014, così l’eXPERIENCE + iNNOCENCE Tour diviene  una sorta di “sequel” del tour precedente, molto acclamato dalla critica.

È notizia recente l’incontro di Bono Vox con il presidente Antonio Tajani a Bruxelles, finalizzato alla creazione di una «nuova partnership» fra Unione Europea e Paesi africani.

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L’Irlanda è un posto con un legame emotivo speciale con l’Europa, e con l’idea di Europa”, ha precisato la rockstar sulle pagine di Repubblica: “Forse perché l’Irlanda è un piccolo scoglio in mezzo al vasto mare, desiderosa di far parte di qualcosa di più grande di noi […] L’appartenenza all’Europa ci ha permesso di diventare una versione migliore e più sicura di noi stessi. […] Da europeo mi sento orgoglioso pensando agli italiani e ai tedeschi che hanno accolto così tanti rifugiati siriani quando questi, terrorizzati, hanno cominciato a fuggire dalla guerra civile (mi sentirei ancora più orgoglioso se fossero stati molti più Paesi a farsi avanti); orgoglioso della lotta dell’Europa per porre fine alla povertà estrema e al cambiamento climatico.

Musica e impegno politico, impegno politico e musica; quando la band irlandese ripropone classici intramontabili come New year’s day, il maxischermo del Forum d’Assago proietta immagini emotivamente toccanti di nazisti, profughi, guerre. È il momento più intenso nelle serate milanesi, e tra il pubblico molti occhi lucidi e pugni alzati.

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Photo credit should read ZAKARIA ABDELKAFI/AFP/Getty Images

C’è ancora bisogno di lottare, del resto. “Tutti questi successi sono ora minacciati, perché il rispetto per la diversità – premessa dell’intero sistema europeo – viene messo oggi in discussione”, si legge ancora nella lettera di Bono Vox, che lancia un appello per l’unità europea contro i nazionalisti e gli estremisti e richiamando il significato della parola sovranità che assume un valore più grande se condivisa a livello europeo.

Stiamo assistendo a una impressionante perdita di fiducia in questa idea. Fomentati dalle asimmetrie della globalizzazione e dal fallimento della gestione della crisi migratoria, i nazionalisti affermano che la diversità è un pericolo […] La parola patriottismo ci è stata rubata da nazionalisti ed estremisti che esigono che vi sia uniformità. Ma i veri patrioti riconoscono l’unità al di sopra dell’omogeneità. Riaffermare questo primato è, per me, il vero progetto europeo“.

Si può quindi affermare che con questo European eXPERIENCE + iNNOCENCE Tour degli U2, si è fatto un altro passo – in musica – verso la costruzione del “sentimento” Europa.

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Veronica Ventavoli
Pistoiese di nascita, prima di laurearmi in Storia medievale all’Università di Siena e poi in Storia contemporanea a La Sapienza di Roma, ho lavorato per oltre dieci anni come cantante solista e in vari gruppi di cover toscani. In tale veste, vincendo quella che al tempo si chiamava Accademia della Canzone di Sanremo, ho avuto l’opportunità di partecipare all’omonimo Festival del 2005 classificandomi al terzo posto nella categoria Giovani. I primi ricordi nitidi che ho mi vedono impegnata a inventare e disegnare cartoni che non si sono mai animati, a imitare nei cortili parenti e personaggi famosi, a consumare i tanti 45 e 33 giri ricevuti in regalo da zii, cugini, vicini di casa: fra le sigle di Fantastico e il prog italiano degli anni Settanta, tra Pupo e i Beatles, anche se priva di fratelli e sorelle non mi sono mai sentita sola! Gli amici mi chiamano “scimmietta” perché sono tuttora curiosissima di conoscere canzoni, libri e film. Sono – da sempre, mi pare – devotamente innamorata di gatti, pastasciutte, David Bowie, Anna Marchesini e “Cipì” di Mario Lodi.

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