13.5 C
Milano
lunedì, Ottobre 26, 2020

Francesco Guccini: esce la raccolta di classici “Note di Viaggio” capitolo 2

Fuori il secondo volume della raccolta con le indimenticabili canzoni di FRANCESCO GUCCINI prodotte e arrangiate da MAURO PAGANI

Ultimi post

Adele attrice comica al Saturday Night Live

Adele ha svelato la sua natura comica durante la storia trasmissione Saturday Night Live, andato in onda il 24 ottobre

FRANCESKIN JUNIOR – Netflix italiana, il mostro digitale del ministro Franceschini

Con l’ultimo DPCM arriva il colpo finale alla cultura e allo spettacolo. Il Ministro Franceschini punta alla Netflix della cultura italiana

Bruce Springsteen: esce “Letter To You”, l’attesissimo nuovo album in studio

Esce "LETTER TO YOU", l'attesissimo nuovo album in studio di BRUCE SPRINGSTEEN, realizzato insieme a The E Street Band

Laura Pausini: esce l’EP “Io si (Seen)” tema dell’ultimo film di Sophia Loren

Laura Pausini esce in tutto il mondo "IO SI(Seen)". Il brano è la original song di “The Life Ahead-/La Vita Davanti A Sé“ con Sophia Loren

LO SCONCERTONE DEL PRIMO MAGGIO: MUSICA A LARGHE INTESE

Voto Autore

di Roberto Manfredi

Roma. Ore 15.00 del 1 Maggio. Camila Raznovich urla al microfono : “Non dobbiamo dimenticare”… è giù l’elenco degli sfruttati, dalle mondine in poi fino al capolarato che affligge le nuove schiavitù. Tutto giusto, tutto condivisibile. Peccato che le telecamere inquadrino i numerosi loghi-sponsor dell’evento, compreso quello della multinazionale ENI, sicuramente sensibilissima ai problemi degli sfruttati  nel mondo, ma non è il caso notare certe sottigliezze… quindi via con la musica

Si parte con Après la Classe, prime e purtroppo non ultime fisarmoniche punk folk nostrane. Poi arriva “il compagno di viaggio” di Camilla, il rapper Clementino. Prima domanda, ma perché tutti gli autori tv scrivono il termine compagno di viaggio, se poi il viaggio non c’è?  Si direbbero convenzioni lessicali  televisive.

Clementino cita i centri sociali e il Leoncavallo e lascia la scena a Massimo Cotto, giornalista e conduttore radiofonico e giurato di un contest musicale (1M NEXT).

primo maggio
Contest Musicale – 1M NEXT

E mentre lui cerca di spiegare il contest, viene interrotto dalla band fiorentina Amarcord che al contest hanno partecipato cantando “Siamo quelli che non ti aspetti…”. I ragazzi ci danno dentro e per la prima volta i suoni del Concertone sembrano all’altezza di un vero live. Era ora. Inizio migliore di un anno fa, quando la pur brava ma incauta Petra Magoni di Musica Nuda,  propose, insieme a un’orchestra ad alto tasso alcolico, una versione altrettanto incauta di Purple Rain. Stavolta, per fortuna, non si ricorda nessun celebre defunto e non si dà quindi a nessuno l’opportunità di rotolarsi nella tomba a guisa di un cestello di lavatrice.

Dopo il cantautore Braschi, arriva un certo geometra Mangoni, così viene presentato da Clementino. Con il geometra Mangoni sul palco, comincia a serpeggiare lo spettro della nicchia indie. Finisce il pezzo ma il pubblico non si strappa i capelli, anche perché questa era solo l’anteprima che si chiude con i loghi Coop, Unipol, Poste Italiane a pieno schermo e a seguire i titoli di testa.

Il Concertone finalmente inizia e immancabilmente parte la musica etnica a base di tamburelli e violini balcanici di Aram Malikam. Si, si, si bravi… ma immancabilmente vengono in mente le parole di “Il complesso del primo maggio” di Elio E Le Storie Tese: “La musica balcanica ci ha rotto i coglion*”. Il virtuosismo  del violino stridente di Malikam raggiunge il culmine con la sua versione di Bella Ciao (thò….che sorpresa). Ora il violino risulta confortevole quanto il suono del trapano elettrico del dentista.

primo maggio

Poi arriva quel simpaticone di Rocco Hunt che saluta “Tutte le periferie d’Italia”. Le periferie sono di sinistra e i centri storici di destra? Vabbè fa niente. Rocco canta “Tu vuò fa l’americano” e l’idea non è male, se fosse dedicata a Marchionne o a Renzi, ma invece non la dedica a nessuno. E vai di “guagliù”, “su le mani”, “ciao Roma”, “tutti in coro”, etc, etc, etc…

Siamo giunti alle 16.30 del pomeriggio. Finora il menù non ha proposto nessuna sorpresa. Siamo nel convenzionale storico: fisarmoniche, violini, nicchia indie e rap dei guagliù.

Ed ecco la sorpresa delle 16.48. Citazione del terremoto in Abruzzo e una imponente Orchestra del Saltarello, con fisarmoniche, flautini, cornamuse, violini (ancora ?), tamburelli, chitarroni, danze in costume e belle ragazze del popolo. Tutto molto interessante se non fosse già stato visto e sentito un milione di volte. Ma per fortuna arriva un vigile del fuoco che racconta il suo mestiere, dando un messaggio di speranza ai gggiovani.

Camila ringrazia i 150 lavoratori che lavorano al Concertone del Primo Maggio. Gratis o a compenso? Bhò, non si dice e invece sarebbe interessante saperlo.

primo maggio
Crediti Foto ANSA/GIORGIO ONORATI

Ed ecco che arriva Mimmo Cavallaro e guarda un po’, nella sua band c’è chi suona una cornamusa e un tamburello, e spunta anche uno scacciapensieri. Ma il sax in Italia non lo suona più nessuno? Macchè!

Immancabilmente è la volta di Teresa De Sio, che canta O’Scarafone. La De Sio è incredibile. Passano i decenni ed è sempre uguale, sia fisicamente che artisticamente. Praticamente come Gianni Morandi. L’Omaggio a Pino Daniele continua con “Io sò pazzo” e giù di fisarmonica e violino (ancora ???).

Il palco gira e compare Marina Rei alla batteria e la sua band. Lei è brava ma la piazza non si scalda, forse perché con lei nessuno suona fisarmoniche, violini e cornamuse.

A questo punto decido di fare una pausa perché mica me l’ha ordinato il dottore di vedere nove ore di concerto. A Milano diluvia e fa un freddo cane e sta musica del primo Maggio scalda quanto un ghiacciolo nel cul*. Decido di farmi un thè. Mentre il bollitore fa il suo dovere, sento il cantante degli Ex-Otago stonare alla grande, mentre canta a ripetizione. “I giovani di oggi non valgono un cazzo”. A sentirlo verrebbe da dargli ragione ma, come dice Camila più volte, mica è facile esibirsi sul palco del Concertone. In realtà, constatato la scarsa selezione, sembra davvero il contrario. Ragazzi, su le mani, inserite un gettone e ancora un giro.

primo maggio
Per fortuna arriva Motta, sana energia e una bella canzone scritta con Riccardo Sinigaglia. Con Motta arriva un po’ d’aria fresca e testi intelligenti. “La fine dei vent’anni” è veramente un gran pezzo. Primo sussulto artistico dopo ben tre ore e 15 minuti. Non è mai troppo tardi.

Ecco arrivare “Le luci della centrale elettrica”. Ci dev’essere qualche problema audio, perché Brondi fa una fatica bestia a trovare l’intonazione. Dopo tre pezzi risulta chiaro che le luci della centrale elettrica vanno a risparmio energetico.

Immancabile il selfie sul palco di Camila e Clementino col pubblico che alza le mani, altro rito convenzione pari a Bella Ciao.

Ma per fortuna arriva Bombino, che non è certo il “Jimi Hendrix del deserto”, come lo chiama incautamente Camila, ma per lo meno regala del sano rock africano con un set molto suggestivo e professionalmente impeccabile. Il suo cd andrebbe regalato a Maroni, tanto per fargli capire che in Africa il rock si suona meglio che nel suo Varesotto.

E’ la volta del live di Clementino che ha davvero la faccia da bravo ragazzo. Ci mette anima e corpo e la piazza risponde a dovere. Peccato che dopo un solo pezzo, debba arrivare l’immancabile Tg.

Sono le 19.00, il Concertone riprende alle 20.00. Fin qui senza infamia e senza lode.

primo maggio
Si riprende con le luci da concerto e una pioggia torrenziale. Dato che siamo in prima serata televisiva, si comincia  a gridare al microfono più forte del pomeriggio. Bisognerebbe spiegare a questi ragazzi che l’impianto audio e i microfoni servono a diffondere adeguatamente la voce. Gridare non serve. Fanno lo stesso errore dei nostri nonni quando parlavano al telefono con un parente all’estero. Urlavano nella cornetta presupponendo che il parente era così lontano da avere difficoltà a sentirli. Così fa la brava Camila e tutti i giovani cantanti che si susseguono sul palco.

Nella serata si distinguono Lo Stato Sociale, preceduti dagli insopportabili, tenebrosi e noiosissimi The Editors, che devono avere ascoltato troppi dischi dei Depeche Mode senza averci capito una mazza.

Per fortuna piove che Dio la manda, per cui nessuno urla più “Su le maniiiii…”, casomai si potrebbe urlare “Su gli ombrelli”, ma purtroppo non c’è uno come Freak Antoni sul palco.

Alle 21.30 circa avviene il fatto più importante del Concertone. Arriva Francesco Gabbani e viene acclamato come un ospite internazionale per la gioia dei grandi e dei piccini. E qui si compie il rito miracoloso. La piazza di San Giovanni di Roma, dei Sindacati e dei giovani disoccupati, si sposa e si unisce amorevolmente alla piazza del teatro Ariston di Sanremo i cui fans spendono circa 500 euro per sedersi in platea. Intendiamoci, Gabbani ci sa fare, domina la scena meglio di un qualsiasi onanista indie depresso, non è quindi lui in discussione, ma  il pubblico. Le differenze spariscono di colpo. Con Gabbani siamo tutti uniformati, tutti omologati, tutti pop. Occupati e precari, ricchi e poveri, qualunquisti e progressisti, pro talent e pro alternative. Tutti alzano le mani. Si celebra il Pop. Gabbani è il nuovo leader. Fossi Renzi non starei sereno. Gabbani potrebbe essere il suo antagonista perfetto nel Pd. Sanremo e il Concerto del Primo Maggio stravedono per lui.

Cambio canale. Il rito si è già celebrato… il sangue di San Gennaro Gabbani si è sciolto nella Messa cantata del Primo Maggio. Il miracolo si è compiuto. Peccato che le telecamere di Rai Tre non inquadrino il bacio tra la Camusso e Carlo Conti. Unica pecca della regia del Concertone delle larghe intese.

 

 

 

Latest Posts

Adele attrice comica al Saturday Night Live

Adele ha svelato la sua natura comica durante la storia trasmissione Saturday Night Live, andato in onda il 24 ottobre

FRANCESKIN JUNIOR – Netflix italiana, il mostro digitale del ministro Franceschini

Con l’ultimo DPCM arriva il colpo finale alla cultura e allo spettacolo. Il Ministro Franceschini punta alla Netflix della cultura italiana

Bruce Springsteen: esce “Letter To You”, l’attesissimo nuovo album in studio

Esce "LETTER TO YOU", l'attesissimo nuovo album in studio di BRUCE SPRINGSTEEN, realizzato insieme a The E Street Band

Laura Pausini: esce l’EP “Io si (Seen)” tema dell’ultimo film di Sophia Loren

Laura Pausini esce in tutto il mondo "IO SI(Seen)". Il brano è la original song di “The Life Ahead-/La Vita Davanti A Sé“ con Sophia Loren

I piu' letti

Resta in contatto

Per essere aggiornato con tutte le ultime notizie, offerte e annunci speciali.